19 Agosto 2014

RASSEGNA STAMPA DEL 19 AGOSTO

RASSEGNA STAMPA DEL 19 AGOSTO 

libero.it, 19/08/2014 20:13
Sicilia: attivata task force associazioni contro malasanita’Web Web
Palermo, 19 ago. – (Adnkronos) – Attivata la ‘Task force sanità’, un pool di avvocati, medici ed esperti nato, su proposta del segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi, dalla collaborazione di avvocati in Europa, Art 32 Aidma (Associazione italiana diritti del malato), Osservatorio Sanità Sicilia, Consumatori Italiani, Orion, Codacons e Consambiente per “lottare uniti contro la malasanità” sotto lo slogan “Insieme curiamo la sanità siciliana”. Tra i problemi più frequenti denunciati dai cittadini ci sono le lunghe liste d’ attessa nelle aziende sanitarie provinciali e negli ospedali. “In Sicilia – dice Giovannni Petrone, presidente regionale Codacons Sicilia – le attese per una mammografia, per un elettrocardiogramma, per una visita oculistica, sono troppo lunghe e bisogna considerare l’ impossibilità di moltissime famiglie siciliane nel far fronte, a propri spese, a controlli o visite specifiche presso strutture private. Questo disagio si trasforma, nella maggior parte dei casi, nella rinuncia alla prevenzione. Chiediamo – conclude – anche al ministro per la Salute di verificare la gravità della situazione in Sicilia con ispezioni a tappeto e di predisporre urgenti misure di rettifica”.
 
 
gazzettadiparma.it, 19/08/2014 17:22
Allarme caro libri e kit: 1.000 euro a studenteWeb Web
consumatori, anche spese in più per iscritti a primo anno liceo.
(ANSA) – ROMA, 19 AGO – Libri e corredo scolastico quest’ anno costeranno di più. E’ in arrivo una nuova stangata per le famiglie che da anni ormai litigano col portafoglio. A lanciare l’ allarme «caro scuola» sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. L’ Osservatorio parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, calcola una spesa «che va dai 750 agli 840 euro a studente». Nel dettaglio, spiega l’ Osservatorio, per un corredo scolastico (“ricambi» durante l’ anno compresi) si spenderanno in media 506,50 euro, contro i 499,50 del 2013. Per acquistare i libri – tenendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei e istituti tecnici – si dovranno pagare mediamente 529,50 euro. Conto particolarmente salato, poi, per chi ha figli iscritti al primo anno di una scuola media o superiore. Se per uno studente di prima media la ricevuta finale segnerà 990,50 euro – cioè 484 euro per libri e due dizionari (+1,7% sul 2013) e 506,50 euro per il corredo -, per uno alunno di primo liceo si supereranno i 1.300 euro. A questo studente serviranno infatti libri e quattro dizionari, per un totale di 799 euro (+1,5% sul 2013), a cui si dovranno aggiungere i costi di quaderni, diari, zaini e astucci (506,50 euro), per un totale di 1.305,50 euro. Per il presidente del Codacons, invece «solo per il corredo scolastico nel 2014 una famiglia dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente». Nel 2014, dichiara l’ Osservatorio Federconsumatori, ad aumentare in misura maggiore sono stati soprattutto i prezzi degli astucci «pieni» (+2% su alcuni prodotti nei supermercati) e dei diari (+3%). Più contenuti, ma pur sempre in aumento, i costi degli zaini. Conviene quindi approfittare delle promozioni, suggerisce l’ Osservatorio. «Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria», sottolinea il Codacons, che invita anche a non seguire le mode. Per quanto riguarda i libri, invece, l’ Osservatorio consiglia di approfittare della bacheche o di prendere a prestito in biblioteca libri e dizionari, se possibile. «Ministero ed Enti Locali – concludono Rosario Trefiletti (Federconsumatori) ed Elio Lannutti (Adusbef) – dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’ acquisto dei libri destinate alle famiglie meno abbienti. Il Ministero, inoltre, dovrebbe avviare controlli più severi sullo sforamento dei tetti di spesa che, soprattutto nei licei, vengono puntualmente superati. Appare inaccettabile la ‘tolleranzà dello sforamento ingiustificato fino al limite del 10%». Per l’ osservatorio serve quindi incentivare «al massimo l’ editoria elettronica e ampliare i prestiti dei testi da parte delle scuole».
 
 
denaro.it, 19/08/2014 16:41
Maxi-stangata su libri, zaini e quaderni Caro scuola: più di 1.000 euro a studenteWeb Web
Libri e corredo scolastico quest’ anno costeranno di più . E’ in arrivo una nuova stangata per le famiglie che da anni ormai litigano col portafoglio. A lanciare l’ allarme “caro scuola” sono le associazioni dei consumatori. L’ Osservatorio nazionale Federconsumatori calcola aumenti dell’ 1,6% per i libri e dell’ 1,4% per il kit scuola. Le prime stime del Codacons prevedono invece un rincaro fino al 4,5% per i libri e fino al 2% per il corredo. L’ Osservatorio parla di una spesa media totale pari a 1.036 euro a studente, mentre il presidente del Codacons, Carlo Rienzi , calcola una spesa “che va dai 750 agli 840 euro a studente”. Nel dettaglio, spiega l’ Osservatorio, per un corredo scolastico (“ricambi” durante l’ anno compresi) si spenderanno in media 506,50 euro, contro i 499,50 del 2013. Per acquistare i libri – tenendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei e istituti tecnici – si dovranno pagare mediamente 529,50 euro. Iscrizioni al primo anno – Conto particolarmente salato, poi, per chi ha figli iscritti al primo anno di una scuola media o superiore. Se per uno studente di prima media la ricevuta finale segnera’ 990,50 euro – cioe’ 484 euro per libri e due dizionari (+1,7% sul 2013) e 506,50 euro per il corredo -, per uno alunno di primo liceo si supereranno i 1.300 euro. A questo studente serviranno infatti libri e quattro dizionari, per un totale di 799 euro (+1,5% sul 2013), a cui si dovranno aggiungere i costi di quaderni, diari, zaini e astucci (506,50 euro), per un totale di 1.305,50 euro. Per il presidente del Codacons, invece “solo per il corredo scolastico nel 2014 una famiglia dovra’ mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente”. Nel 2014, dichiara l’ Osservatorio Federconsumatori, ad aumentare in misura maggiore sono stati soprattutto i prezzi degli astucci “pieni” (+2% su alcuni prodotti nei supermercati) e dei diari (+3%). Approfittare delle promozioni – Più contenuti, ma pur sempre in aumento, i costi degli zaini. Conviene quindi approfittare delle promozioni, suggerisce l’ Osservatorio. “Nei supermercati si puo’ arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria”, sottolinea il Codacons, che invita anche a non seguire le mode. Per quanto riguarda i libri, invece, l’ Osservatorio consiglia di approfittare della bacheche o di prendere a prestito in biblioteca libri e dizionari, se possibile. “Ministero ed Enti Locali – concludono Rosario Trefiletti (Federconsumatori) ed Elio Lannutti (Adusbef) – dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’ acquisto dei libri destinate alle famiglie meno abbienti. Il Ministero, inoltre, dovrebbe avviare controlli piu’ severi sullo sforamento dei tetti di spesa che, soprattutto nei licei, vengono puntualmente superati. Appare inaccettabile la ‘tolleranza’ dello sforamento ingiustificato fino al limite del 10%”. Per l’ osservatorio serve quindi incentivare “al massimo l’ editoria elettronica e ampliare i prestiti dei testi da parte delle scuole”.
 
 
avvenire.it, 19/08/2014 16:36
scuola.
Caro libri, in arrivo stangata per le famiglieWeb Web
A settembre è in arrivo una stangata per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. In base alle prime stime del Codacons, i rincari più elevati si registreranno quest’ anno per i libri: per i testi scolastici, i libri consigliati e i dizionari, la spesa per le famiglie aumenterà del +4,5% rispetto allo scorso anno. Il corredo scolastico invece (penne, diari, quaderni, zaini, ecc.) comporterà un maggior esborso di circa il +2%. Sono in particolare gli zaini quelli su cui focalizzano i maggiori rincari e su cui occorre prestare attenzione “Solo per il corredo scolastico nel 2014 – afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons – una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente”. © riproduzione riservata.
 
 
Il Fogliettone, 19/08/2014 16:08
Consumatori, nasce task force di professionisti contro malasanitàWeb Web
consumatori, nasce task force di professionisti contro malasanità.
Attivata la “Task force sanita’” ossia un pool di avvocati, medici e esperti nato, su proposta del Segretario Nazionale del Codacons Francesco Tanasi, dalla collaborazione di avvocati in Europa, Art 32 AIDMA (Associazione Italiana Diritti del Malato), Osservatorio Sanita’ Sicilia, Consumatori Italiani, Orion, Codacons e Consambiente per lottare uniti contro la malasanita’ sotto lo slogan “Insieme curiamo la sanita’ siciliana”. “In Sicilia – dice Giovannni Petrone Presidente Regionale Codacons – le attese per una mammografia, per un elettrocardiogramma, per una visita oculistica, sono troppo lunghe e bisogna considerare l’ impossibilita’ di moltissime famiglie siciliane nel far fronte, a propri spese, a controlli o visite specifiche presso strutture private. Questo disagio si trasforma, nella maggior parte dei casi, nella rinuncia alla prevenzione”. “In Sicilia – conclude Petrone- il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione italiana, viene molto spesso negato dalle assurde lungaggini della sanita’ pubblica siciliana. E’ impensabile, infatti, che per esami importanti si debba aspettare molti mesi se non addirittura anni, con evidenti danni esistenziali per i cittadini che necessitano di controlli medici. Proprio perche’ le lamentele in questo senso sono davvero numerosissime agiremo con celerita’ per trovare delle risposte. Chiediamo dunque anche al ministro per la salute di verificare la gravita’ della situazione in Sicilia con ispezioni a tappeto e di predisporre urgenti misure di rettifica”.
 
 
ilmattino.it, 19/08/2014 12:55
Schiuma nel fiume che attraversa Sassano: allarme iquinamentoWeb Web
SASSANO. Schiuma nel fiume che attraversa il paese, il Codacons chiede l’ intervento della Procura e il sequestro dell’ area. Successo a Sassano. Nelle acque del fiume Cavarelli, che “taglia” la Villa Comunale Paolo Borsellino nella frazione di Silla di Sassano, è affiorata della schiuma bianca. Inoltre si sono avvertiti cattivi odori. A denunciare l’ ormai annosa situazione Roberto De Luca, responsabile della sede Codacons del Vallo di Diano. “Il fenomeno si presenta ormai con regolare puntualità – si legge nel comunicato – tanto che il fiume, alimentato da acque di sorgenti sassanesi, è privo di vita. Sul fondale del fiume proprio nei pressi del Parco di Silla, negli anni, si è depositata una melma fangosa, molto probabilmente nociva. Si sospetta, addirittura, che questi fenomeni di inquinamento si propaghino anche nei canali comunicanti, provocando le morie di pesci di cui siamo stati testimoni negli anni”. Il Codacons per questo motivo ha chiesto alla Procura della Repubblica di Lagonegro un intervento urgente a tutela della salute dei cittadini e soprattutto dei bambini, vista la vicinanza al corso d’ acqua della Scuola Primaria e dell’ Infanzia di Silla di Sassano. martedì 19 agosto 2014 – 12:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?
pasquale sorrentino
 
 
Agi, 19/08/2014 12:26
Sale spesa corredo scolastico, fino a 900 euro a studenteWeb Web
(AGI) – Roma, 19 ago. – Al rientro da vacanze accorciate dalla crisi e rovinate dal maltempo, un’ altra cattiva notizia per le famiglie italiane: alla ripresa della scuola, ogni ragazzo costera’ mediamente 506,50 euro per il corredo scolastico (+1,4% rispetto al 2013) e 529,50 euro per libri e dizionari (+1,6%). La stima e’ dell’ Onf, l’ Osservatorio nazionale della Federconsumatori, secondo cui in particolare uno studente di prima media arrivera’ a spendere 990,50 euro tra libri di testo e dizionari (484 euro) e il corredo scolastico e ricambi (506,50 euro) mentre un alunno di primo liceo spendera’ ben 1.305,50 euro tra libri di testo e dizionari (799 euro) e corredo scolastico e ricambi (506,50). “Nonostante la crisi, nonostante le strategie e l’ inventiva delle famiglie che fanno di tutto per risparmiare anche su questa voce di spesa – sottolinea Federconsumatori – i prezzi di tali articoli, seppure in maniera contenuta, continuano ad aumentare. Aumenti che, di anno in anno, hanno portato il montante complessivo di spesa a raggiungere cifre insopportabili per le famiglie, che sempre con maggiore difficolta’ riescono a farvi fronte”. Alla voce “corredo scolastico”, ad aumentare in misura maggiore sono soprattutto i prezzi degli astucci pieni e dei diari. Piu’ contenuti, ma pur sempre in aumento, i costi degli zaini. Ma, come sempre, a pesare maggiormente sul budget per la scuola saranno i libri di testo e i dizionari. Allo stesso risultato arriva il calcolo del Codacons. “Solo per il corredo scolastico nel 2014 una famiglia media dovra’ mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente”. Ad affermarlo e’ Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che parla di “stangata di settembre” per le famiglie italiane. In base alle prime stime dell’ associazione, i rincari piu’ elevati si registreranno quest’ anno per i libri: per i testi scolastici, i libri consigliati e i dizionari, la spesa per le famiglie aumentera’ del 4,5% rispetto lo scorso anno. Il corredo scolastico invece (penne, diari, quaderni, zaini) comportera’ un maggior esborso di circa il +2%. .
 
 
Adnkronos, 19/08/2014 12:00
Scuola: Codacons, in arrivo stangata, +4,5% libri e +2% corredo scolasticoWeb Web
A settembre è in arrivo una stangata per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. In base alle prime stime del Codacons, i rincari più elevati si registreranno quest’ anno per i libri: per i testi scolastici, i libri consigliati e i dizionari, la spesa per le famiglie aumenterà del +4,5% rispetto lo scorso anno. Il corredo scolastico invece (penne, diari, quaderni, zaini, ecc.) comporterà un maggior esborso di circa il +2%. Sono in particolare gli zaini quelli su cui focalizzano i maggiori rincari e su cui occorre prestare attenzione “Solo per il corredo scolastico nel 2014 – afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons – una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro cui va aggiunta una spesa media per i testi scolastici tra i 300 e i 350 euro a seconda della scuola e del livello di istruzione, per un totale che va dai 750 agli 840 euro a studente”. (segue)
 
 
corrieredelmezzogiorno.it, 19/08/2014 10:52
Ospedale Garibaldi, chiude il reparto di gastroenterologia ed endoscopiaWeb Web
codacons e art32-aidma hanno chiesto l’ intervento urgente del sindaco, dell’ assessore regionale alla sanità e del ministro della salute lorenzin.
sanita’ Ospedale Garibaldi, chiude il reparto di gastroenterologia ed endoscopia Codacons e Art32-Aidma hanno chiesto l’ intervento urgente del sindaco, dell’ assessore regionale alla Sanità e del Ministro della Salute Lorenzin CATANIA – Una notizia che ha del clamoroso e ha creato preoccupazione tra i catanesi: chiude il servizio di gastroenterologia ed endoscopia dell’ ospedale Garibaldi centro. Dopo la turbolenta questione legata alla nomina dei manager, è in arrivo un uovo terremoto nella sanità etnea. A denunciarlo è la sezione catanese del Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori, insieme ad Art32-Aidma. Il Codacons e l’ associazione Art32-Aidma attraverso una nota hanno definito la decisione di chiudere il reparto di gastroenterologia ed endoscopia dell’ Ospedale Garibaldi e accorparlo a quello di Nesima come un “clamoroso colpo di mano ferragostano”. Un reparto da poco ristrutturato in modo razionale e mirato, punto di riferimento per i medici curanti, supporto indispensabile per i pazienti del pronto soccorso e ricoverati, che, altrimenti, con inevitabili aggravi economici per l’ azienda ospedaliera e disagi, sia per gli stessi che per i reparti, dovranno essere trasportati da un ospedale all’ altro, anche con il rischio di possibili contenziosi medico-legali.
 
 
Il Manifesto, 19/08/2014 10:25
in debito.
Equitalia, raddoppia il ricorso alle rate per pagare il fiscoPDF PDF
Milioni di italiani sono indebitati fino al collo con lo stato. I dati ferragostani resi pubblici ieri da Equitalia non fanno che fotografare una triste realtà che di solito si materializza un giorno qualsiasi nella cassetta delle lettere. Un pezzo di carta che ti cambia la vita. In peggio. Magari per anni. Basta una manciata di multe per divieto di sosta per buttare all’ aria i conti già all’ osso di una famiglia. Non resta che rateizzare, ovvero chiedere il permesso a Equitalia di indebitarsi per decine e decine di mensilità (fino a 72 o addirittura 120 rate) per onorare quanto dovuto, con l’ aggiunta di more, interessi e balzelli vari. Le chiamano tasse, e a volte lo sono, ma in alcuni casi queste sono vere e proprie gabelle che colpiscono chi ha di meno e non tengono conto di alcun criterio di proporzionalità rispetto al reddito. Ecco i numeri. Solo a luglio sono state registrare 156 mila richieste di rateizzazione, il doppio di quanto avvenuto nei primi sei mesi dell’ anno. In tutto sono aperte 2,4 milioni di pratiche di rateizzazione. Gli italiani che sono dovuti ricorrere alle rate sono un milione e 850 mila. I più rateizzati sono i lombardi (384 mila per un debito totale di 5,5 miliardi di euro). Al secondo posto il Lazio seguito da Campania e Toscana. Ma sono i dati che riguardano la composizione sociale dei debitori che dicono chiaramente chi è più colpito da questo sistema. Il 76,9% delle rateizzazioni riguarda persone fisiche, solo il 23,1% è a carico di società e partite Iva. Il 70,8% delle pratiche rateizza debiti fino a 5 mila euro, il 26,2% tra 5 mila e 50 mila euro e il 2,9% oltre 50 mila euro. Come è evidente non si tratta di una strumento che permette di recuperare risorse aggredendo la grande evasione fiscale, ma piuttosto di fare grandi numeri senza rimettere alcun debito anche a chi non ha più nulla dada re. Chi riceve una cartella esattoriale e può, infatti, la paga subito nella consepevolezza che l’ alternativa è pagare ancora di più dopo. Chi invece ricorre alle rate lo fa solo perchè è con le spalle al muro e non ha altra scelta. Spesso “l’ agevolazione” concessa da Equitalia permette solo di rimandare per qualche tempo il problema ma non di risolverlo. Infatti in molti casi anche le rate finiscono per non venire onorate. Solo recentemente i ritardi concessi nei pagamenti sono stati allungati da due a otto mesi. Se però si supera quella soglia la rateizzazione viene annullata e il malcapitato debitore si ritrova di nuovo nella posizione di dovere pagare tutto e subito, evidentemente, senza avere la possibilità di farlo. Al comunicato di Equitalia rispondono le associazioni di consumatori e imprese che all’ unanimità parlano dell’ ennesima conferma della crisi e propongono le solite due ricette. Unimpresa, Confcommercio e Codacons chiedono di ridurre la pressione fiscale. Federconsumatori e Adusbef vorrebbero aumentare la domanda dando i mitici 80 euro anche a pensionati e incapienti. Ma fanno anche altri conti: il credito al consumo è sceso del 5%, il Pil è calato dello 0,2, solo il 31% degli italiani si è concesso le vacanze e sono andate malissimo anche le prenotazioni nei ristoranti per Ferragosto. Equitalia però tranquillizza tutti: dal 2015 allegherà i piani di rateizzazione precompilati direttamente nella cartella esattoriale. Più rate per tutti.
giorgio salvetti
 
 
Quotidiano di Puglia (ed. Brindisi), 19/08/2014 07:10
l’ odissea sulla rotta con la grecia.
Tragheti, sempre avaria Un incubo senza finePDF PDF
La motonave Larks della Egnatia Seaways, dopo il “weekend nero” del porto di Brindisi, resta bloccata dall’ 8 agosto a Igoumenitsa per un guasto al motore. La partenza è slittata ancora una volta. Sono quasi un migliaio gli italiani che attendono in Grecia di imbarcarsi per l’ Italia. E il Codacons chiede al Ministero degli Esteri di fornire aiuto ai viaggiatori per effettuare il rimpatrio. Della situazione si occupa anche l’ ambasciata italiana al Pireo. «La compagnia spiega il comandante della Capitaneria di porto di Brindisi, il capitano di vascello Mario Valente – sta riproteggendo (vale a dire spostando, ndr) i passeggeri, su altre navi. Il loro arrivo è previsto anche in altri porti». A pag. 9.
 
 
Quotidiano di Puglia (ed. Brindisi), 19/08/2014 07:10
Niente partenze fino a venerdì Centinaia gli italiani in attesaPDF PDF
mento della partenza. La vicenda degli italiani in attesa di ripartire dalle coste greche, ad ogni modo, comincia a preoccupare, tanto che il Codacons, per bocca del presidente Carlo Rienzi, chiede alla Farnesina di interessarsi della situazione. Il “Caso Larks”, infatti, secondo l’ associazione dei consumatori è «un episodio gravissimo che ha letteralmente rovinato le vacanze estive a migliaia di turisti italiani in partenza, i quali non hanno trovato posto su altri traghetti perdendo del tutto i pacchetti acquistati, le prenotazioni alberghiere e i pochi giorni di vacanza a disposizione». Per Rienzi, «il Ministero degli Esteri deve intervenire per fornire aiuto ai viaggiatori e devono essere avviate tutte le azioni necessarie nei confronti della compagnia di navigazione». Non solo. I turisti bloccati, infatti, «possono avviare una causa risarcitoria contro la Egnatia Seaways per danni da vacanza rovinata, ottenendo il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. In tal senso il Codacons si mette a disposizione di viaggiatori rimasti bloccati a Brindisi e in Grecia per fornire tutta l’ assistenza le F.R.P. gale necessaria».
 
 
Quotidiano di Puglia (ed. Brindisi), 19/08/2014 07:10
Al ritornoPDF PDF
• Sono quasi un migliaio gli italiani ancora in Grecia in attesa di ritornare in patria. Della questione si occupa il consolato italiano al Pireo ma il Codacons chiede l’ intervento della Farnesina.
 
 
Gazzetta del Sud, 19/08/2014 06:06
vacanze.
Traffico sulle strade, aeroporti affollatiPDF PDF
Ancora una giornata di traffico intenso su strade e autostrade italiane, ma «senza disagi». Un traffico da «bollino giallo» al mattino, precisa l’ Anas, molto sostenuto nel pomeriggio, quando è stato registrato un aumento del 2% rispetto a lunedì 19 agosto 2013. Affollati pure gli aeroporti. Domenica quello di Roma Fiumicino ha raggiunto il «record storico» di presenze: circa 150 mila i passeggeri in transito, tra arrivi e partenze nazionali e internazionali. Disagi invece per altri vacanzieri che si sono affidati al mare per raggiungere la loro meta. La nave Larks – che collega Brindisi con la Grecia, ferma per avaria dall’ 8 agosto – non riprenderà la corsa fino al 22: si stima che, oltre ai 5.000 turisti che hanno già subito il disagio, altri 3.000 subiranno le conseguenze del protrarsi del default. Il Codacons chiede i danni.i.
 
 
La Prealpina, 19/08/2014 05:36
«Votate la nostra Fiera del fiore» Turate in gara al concorso “Italive”PDF PDF
TURATE – (s.l.) «Votate e fate vincere la vostra manifestazione»: è questo l’ appello lanciato dall’ amministrazione per la Fiera del Fiore. La manifestazione, che si svolge tradizionalmente l’ 1 maggio in paese e che propone tra le vie turatesi bancarelle ed eventi di ogni genere, è stata ammessa alle votazioni per il premio “Italive”, che riguarda gli eventi di eccellenza organizzati a livello nazionale per le categorie “mostre, mercati e fiere”. Un’ iniziativa promossa dal Codacons con Autostrade per l’ Italia e in collaborazione con Coldiretti. Il premio sarà assegnato e consegnato il prossimo dicembre a Roma. «Già la segnalazione della Fiera ha una grande importanza per il nostro paese – commenta l’ assessore alla cultura Renzo Carnelli – Significa che dopo anni siamo riusciti a destare un certo interesse. Un lavoro impegnativo, ma che ci ha dato tante soddisfazioni: quest’ anno abbiamo stimato la presenza di circa 12.000 visitatori». Votare è semplice: è necessario entrare nel sito www.italive.it e cliccare sulla sezione “Eventi trascorsi” e poi sulla categoria “Mostre-Mercati” e Fiere.
 
 
Il Resto del Carlino, 19/08/2014 05:16
Consumi, il Codacons denuncia il calo «Flop saldi: nessun effetto 80 euro»PDF PDF
Il Codacons spara a zero sul governo: «Gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga da Renzi sono stati deludenti. I consumi sono in calo e i saldi sono stati un flop: vendite giù dal -5% al -8%»
 
 
Il Giorno, 19/08/2014 05:15
Consumi, il Codacons denuncia il calo «Flop saldi: nessun effetto 80 euro»PDF PDF
Il Codacons spara a zero sul governo: «Gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga da Renzi sono stati deludenti. I consumi sono in calo e i saldi sono stati un flop: vendite giù dal -5% al -8%»
 
 
La Nazione, 19/08/2014 05:15
Consumi, il Codacons denuncia il calo «Flop saldi: nessun effetto 80 euro»PDF PDF
Il Codacons spara a zero sul governo: «Gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga da Renzi sono stati deludenti. I consumi sono in calo e i saldi sono stati un flop: vendite giù dal -5% al -8%»
 
 
La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Brindisi), 19/08/2014 05:06
porto rischiano altri 3mila passeggeri, l’ ira del codacons.
Larks, nuovo stopPDF PDF
slitta al 22 la partenza del traghetto.
• Quando al peggio non c’ è limite. Nuovo stop per il traghetto «Larks». Slitta dal 20 al 22 agosto la data di ripartenza della motonave della Egnatia Seaways, ancora alla fonda in Grecia, che ha messo crisi le vacanze di circa 5mila passeggeri e rischia di rovinare quella di circa altre 3mila persone. Esplode la protesta del Codacons, il presidente nazionale scrive alla Farnesina. SERVIZIO A PAGINA IV >>
 
 
La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Brindisi), 19/08/2014 05:06
porto il traghetto avrebbe dovuto riprendere il mare il 19, la partenza slitta al 22 agosto.
Larks, nuovo stopPDF PDF
a rischio altri 3mila viaggiatori dopo i primi 5mila.
• Quando al peggio non c’ è limite. Nuovo stop per il traghetto «Larks». Slitta dal 20 al 22 agosto la data di ripartenza della motonave della Egnatia Seaways, ancora alla fonda in Grecia, che ha messo in crisi le vacanze di circa 5mila passeggeri e rischia di rovinare quella di circa altre 3mila persone. La notizia tanto temuta purtroppo rischia di provocare disagi non solo ai viaggiatori che sarebbero dovuti partire da Brindisi, ma soprattutto a quelli che si trovano in Grecia e sarebbero dovuti rientrare in questi giorni. Lo slittamento provocherà la cancellazione di altri 4 viaggi: le due partenze previste da Brindisi per il 20 ed il 22 e i rientri del 18 (ieri) 20 e 22. In un primo momento la compagnia aveva fatto sapere che la nave sarebbe rimasta ferma nel porto greco di Igoumenitsa fino al 19 agosto, ma dopo le riparazioni eseguite domenica, per la seconda volta, i collaudi eseguiti hanno dato esito negativo. Doccia fredda ieri mattina in Capitaneria di Porto a Brindisi. Il timore che il fronte dell’ emergenza, una volta scongiurata quella nel porto del capoluogo messapico, possa ora ripetersi in Grecia non è del tutto peregrino. Il tour de force svolto in sala operativa dalla Guardia costiera – guidata dal comandante Mario Valente – per dare assistenza anche attraverso il proprio sito internet ai viaggiatori che chiedono consigli di ogni genere continua. L’ a g enzia e la compagnia intanto si stanno prodigando per riproteggere i passeggeri in partenza e in arrivo ma la situazione è monitorata costantemente anche dalle autorità greche. Al momento non ci sarebbero emergenze, ma la vicenda è seguita con attenzione anche dall’ Ambasciata greca a cui diversi passeggeri si sarebbero rivolti. Intanto il fronte dei consumatori è quanto mai in fermento. Il Codacons si rivolge alla Farnesina. «Migliaia di cittadini italiani stanno vivendo un queste ore una vera e propria odissea, a causa del blocco di un traghetto della compagnia greca Egnatia Seaways, che ha lasciato a terra migliaia di turisti in partenza da Brindisi per la Grecia, mentre altrettanti viaggiatori sono rimasti bloccati nelle isole greche impossibilitati a rientrare in patria» dichiara il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Si tratta di un episodio gravissimo -prosegue- che ha letteralmente rovinato le vacanze estive a migliaia di turisti italiani in partenza, i quali non hanno trovato posto su altri traghetti perdendo del tutto i pacchetti acquistati, le prenotazioni alberghiere e i pochi giorni di vacanza a disposizione. Il ministero degli Esteri deve intervenire per fornire aiuto ai viaggiatori e devono essere avviate tutte le azioni necessarie nei confronti della compagnia di navigazione». «I turisti rimasti a terra conclude Rienzi – possono avviare una causa risarcitoria contro la Egnatia Seaways per danni da vacanza rovinata, ottenendo il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. In tal senso il Codacons si mette a disposizione di viaggiatori rimasti bloccati a Brindisi e in Grecia per fornire tutta l’ assistenza legale necessaria».
 
 
Il Mattino, 19/08/2014 05:05
Il CodaconsPDF PDF
«80 euro effetti deludenti»
Gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga dal governo Renzi, «sono stati finora deludenti e peggiori di qualsiasi aspettativa». Il Codacons va all’ attacco sottolineando che «i consumi degli italiani appaiono ancora in preoccupante calo rispetto all’ anno precedente, le vendite hanno segnato a maggio un calo dello 0,5%, mentre a giugno gli effetti del bonus sugli acquisti delle famiglie sono stati praticamente invisibili»
 
 
L’Unione Sarda, 19/08/2014 04:56
solo 12 persone su 100 hanno speso tra 100 e 200 euro.
E questi li chiamate saldi?PDF PDF
Non saranno i saldi, neppure stavolta, a fare il miracolo e a rimettere in marcia il settore sofferente del commercio. Anche se è vero che in questo periodo estivo gli occhi sono puntati sulle vendite scontate su cui i commercianti ripongono grandi aspettative, i problemi del commercio sono altri, legati a una crisi che continua a impoverire le famiglie costringendole a tagliare i consumi. Alla faccia del bonus di 80 euro elargito dal governo, tuona il Codacons. DIETRO IL FLOP L’ ultima analisi di Confcommercio Sardegna riporta il gelo nei negozi, rilevando nel primo mese di saldi un calo medio degli acquisti isolani del 4,2% rispetto all’ anno scorso: se per famiglia la spesa è di 206 euro, lo scontrino medio di ogni sardo non supera gli 88 euro. La colpa? Non certo dei saldi, ormai fuori moda, visto che da gennaio a dicembre, seppure sottobanco, lo sconticino non si nega a nessuno. Colpevolizzate o no, le vendite estive agevolate non possono certo sopportare tutto il peso di responsabilità (e polemiche) che viene su di loro scaricato. Il bilancio dei commercianti si basa, invece, su un discorso complessivo generale, fondato sia sul nuovo modello dei consumi che sulla mentalità acquisita dal consumatore. «La ragione è legata alla modifica sostanziale dei consumi degli acquirenti che, complice la crisi, ricercano modalità diverse dal passato», osserva il presidente regionale di Confcommercio Agostino Cicalò. «Oggi i consumi di massa, come l’ abbigliamento, sono più ragionati: il consumatore preferisce marchi low cost che gli consentono di acquistare più frequentemente e di rinnovare il guardaroba». Anche il paniere della spesa è cambiato e se un tempo l’ abbigliamento occupava una parte rilevante, oggi è l’ elettronica di consumo a far la parte del leone. I DATI In attesa della conferma del trend (a fine agosto con la prossima rilevazione) i saldi estivi sono comunque una spia del malessere e dell’ aria che si respira nel settore. Il potere d’ acquisto è basso e, come rivela l’ analisi, solo il 12,1% dei sardi arriva a spendere tra i 101 e i 200 euro, sopra questa cifra appena il 6,6%. Un saldo negativo confermato anche dagli acquisti con carta di credito: -19,32% in Sardegna contro il -15,80 registrato a maggio 2013. «Non ha alcun senso la polemica sui saldi», ripete Cicalò «perché la vera concorrenza oggi arriva dalle vendite online, sempre più in crescita. E chi ha capito che così si vende si sta organizzando». LA CATEGORIA L’ insoddisfazione è generale. «Dati certi li avremo solo dopo i canonici 60 giorni di saldi», dice Marco Sulis, presidente regionale di Confesercenti «ma di sicuro gli esercenti sono scontenti di questo primo mese. L’ unica certezza è che la gente non compra perché non ha soldi e quel poco che ha lo dirotta sui beni di prima necessità». Come dire: dei saldi se ne può anche fare a meno. Carla Raggio.
 
 
Il Piccolo, 19/08/2014 04:23
Istat, vanno giù i prezzi dell’ Rc AutoPDF PDF
dopo una serie di forti rincari fra il 2010 e il 2011 la tendenza si è invertita. in luglio un calo del 2,8%
MILANO L’ Rc auto costa meno, di mese in mese le tariffe si abbassano. E la discesa ormai prosegue da un anno, con l’ ultima flessione, a luglio, che vede il prezzo in diminuzione del 2,8%. A certificare la riduzione stavolta sono i dati dell’ Istat, che monitora i listini pubblicati dalle diverse compagnie. Ma se l’ assicurazione per la circolazione degli autoveicoli diventa più conveniente, le cose cambiano se si guarda ai prezzi per l’ acquisto di una nuova vettura (+3,9% se a benzina). Rincarano anche parcheggi (+4,4%, sempre su base annua) e costi di riparazione (+2,5%). A lievitare però non sono solo i costi legati ai mezzi di trasporto privati, risultano in aumento anche le corse in taxi (+1,3%) e i biglietti per autobus o pullman (+2,9%). Ma i rialzi rilevati per il mese di luglio si fermano praticamente qui, d’ altra parte l’ inflazione in Italia è a un passo della soglia zero. Non a caso sono tante le voci in calo: oltre all’ Rc auto, scendono anche i prezzi di acquisti più frequenti, come caffè (-1,9%) o medicine (-1,7%), compresi, visto che siamo in estate, anche gelato (-1,3%) e frutta fresca (-10,1%). Tornando all’ Rc auto, già da tempo l’ Ania, l’ Associazione di categoria, parla di ribassi, con riferimento ai premi pagati effettivamente dagli automobilisti. Il riscontro ora arriva sulla base dei dati Istat, relativi ai prezzi ufficiali, di listino. Cali, non bisogna dimenticare, che giungono dopo una lunga sequenza di rincari, con impennate vicine al 7% tra il 2010 e il 2011 e picchi a doppia cifra nei primi anni del Duemila. Incrementi che hanno posto l’ Italia tra i Paesi più “salati” in Europa sul fronte Rc auto. Qualcosa sta però cambiando: nelle serie storiche, consultabili sul sito dell’ Istituto, è chiaro come a partire dal luglio del 2013 il segno si sia invertito: davanti alle variazioni annue delle tariffe al posto del solito “più” ha cominciato ad apparire la linea del “meno”. E ora siamo al tredicesimo calo consecutivo, da luglio dello scorso anno allo stesso mese del 2014. Dietro i ribassi c’ è probabilmente anche lo zampino della crisi, visti i prezzi per molti automobilisti l’ exit strategy è stata non sottoscrivere alcuna polizza. Basti pensare ai 3,5 milioni di vetture che circolano senza assicurazione. La possibilità di confrontare on line i prezzi praticati dalle diverse compagnie e le novità normative, come l’ abolizione del tacito rinnovo, avrebbero fatto il resto. Per i consumatori non è ancora abbastanza. Si tratta, dice il Codacons, di «una goccia nel mare»: secondo il presidente Carlo Rienzi, «nessuna riduzione delle tariffe così risicata come quella certificata dall’ Istat potrà mai compensare l’ abnorme crescita dei prezzi delle polizze registrata nel nostro paese, con incrementi del 250% dal 1994 al 2013».
 
 
La Città di Salerno, 19/08/2014 04:19
Dall’ Uruguay a Teggiano «Miracolato da San Cono»PDF PDF
il pellegrinaggio di un 78enne sudamericano con origini nel centro del diano «grave in ospedale, mi apparse in sogno dopo le preghiere dei miei familiari»sassano, esposto ai pm sul fiume inquinato.
Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura per chiedere di avviare una indagine per risalire alla causa della presenza di una schiuma bianca maleodorante che periodicamente compare nelle acque del fiume Cavarelli, che attraversa la Villa Comunale “Paolo Borsellino” di Silla di Sassano. Anche l’ amministrazione comunale ha provveduto a sporgere denuncia alla forze dell’ ordine. «Il fenomeno si presenta ormai con regolare puntualità – si legge nel comunicato del Codacons – tanto che il fiume, alimentato da acque di sorgenti sassanesi, è privo di vita». TEGGIANO Dall’ Uruguay a Teggiano per poter esaudire il suo desiderio più grande: inginocchiarsi davanti la statua di San Cono all’ interno della cattedrale di Santa Maria Maggiore di Teggiano per ringraziarlo per una grazia ricevuta. Juan Francesco Gallardo è un uomo di 78 anni, residente a Florida, in Uruguay. La nonna materna, Filomena Di Gruccio, partì da Teggiano nel lontano 1928, portando nel cuore, come tutti gli emigranti teggianesi, la devozione verso San Cono. Ed è grazie a persone come nonna Filomena che, ancora oggi, San Cono è un santo molto amato in Uruguay dove viene festeggiato per cinque giorni consecutivi, dal 3 all’ 8 giugno di ogni anno. «Nel 1998 ho avuto un attacco di cuore – racconta Gallardo – Sono stato in coma per tre settimane e i medici, a quanto mi hanno raccontato i miei familiari, avevano perso ogni speranza. Prima di svegliarmi ricordo, come un sogno, di aver visto il volto di San Cono. Mi sono vegliato e solo dopo i miei familiari mi hanno detto che avevano pregato tanto San Cono affinchè mi facesse guarire. Da allora ho fatto voto di venire a trovare nella cattedrale di Teggiano questo santo miracoloso per ringraziarlo ed ora che ci sono finalmente riuscito mi sento l’ uomo più felice del mondo». Quello di Juan Francesco Gallardo è soltanto l’ ultimo dei miracoli attribuiti a San Cono e di cui si è venuti a conoscenza. Qualche anno fa, un bambino di Teggiano, nato con una grave malformazione cardiaca, guarì dopo che la sorellina di dieci anni più grande sognò proprio San Cono che le disse “domani tuo fratello ritornerà a casa”. Quando il padre si recò presso l’ ospedale Santobono di Napoli la mattina successiva per andare a trovare il piccolo nato da pochi giorni e dove era stato ricoverato a causa proprio del gravissimo problema riscontratogli i medici, increduli, dovettero constatare che il bambino era completamente guarito e non presentava più nessuna criticità. Al bambino, ovviamente, fu dato il nome Cono. Presunte guarigioni miracolose legate al culto di Santi nel Diano negli ultimi tempi sarebbero avvenute anche grazie all’ intercessione di Sant’ Antonio da Padova, in particolar modo dopo la lacrimazione della statua lignea che si trova nel convento di Polla. Lacrimazione avvenuta 4 anni fa. Fenomeno dopo il quale ci sarebbero state quattro guarigioni. L’ ultima in ordine di tempo è quella di una donna di Roma affetta da un tumore alla gola che alcuni giorni dopo essere stata in preghiera nel santuario aveva scoperto di essere guarita dalla malattia. Erminio Cioffi ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
La Gazzetta del Mezzogiorno, 19/08/2014 03:30
l’ emergenza già saltate le partenze di oltre 5mila turisti, a rischio i rientri.
Brindisi, il traghetto «Larks» bloccato in Grecia per altri 3 giorniPDF PDF
• BRINDISI. Nuovo stop per il traghetto «Larks». Il secondo. Dopo le riparazioni eseguite nei giorni scorsi, i collaudi hanno dato nuovamente esito negativo. E slitta da domani a venerdì il rientro in servizio della motonave della Egnatia Seaways, ancora alla fonda in Grecia, che ha messo crisi le vacanze di circa 5mila passeggeri e rischia di rovinare quelle di altre 3mila persone. La notizia rischia infatti di provocare disagi non solo ai viaggiatori che sarebbero dovuti partire da Brindisi, ma soprattutto a quelli che si trovano in Grecia e dovevano rientrare in questi giorni. Lo slittamento provocherà la cancellazione di altri 4 collegamenti: le due partenze previste da Brindisi per domani e per venerdì con i relativi rientri. In un primo momento la compagnia aveva infatti fatto sapere che la nave sarebbe rimasta ferma nel porto greco di Igoumenitsa solo fino a oggi. Il timore che il fronte dell’ emergenza possa ora spostarsi in Grecia, dunque, non è del tutto peregrino. La Guardia costiera di Brindisi, guidata dal comandante Mario Valente, sta fornendo assistenza ai viaggiatori anche attraverso il proprio sito Internet, mentre le agenzie cercano di ri proteggere i passeggeri in partenza e in arrivo sui traghetti di altre compagnie. Al momento non ci sarebbero vere e proprie emergenze, ma la vicenda è seguita con attenzione anche dall’ ambasciata greca a cui diversi passeggeri si sarebbero rivolti. Intanto il fronte dei consumatori è quantomai in fermento. Il Codacons si rivolge alla Farnesina attraverso il presidente Carlo Rienzi. «Si tratta di un episodio gravissimo – dice Rienzi – che ha letteralmente rovinato le vacanze estive a migliaia di turisti italiani in partenza, i quali non hanno trovato posto su altri traghetti perdendo del tutto i pacchetti acquistati, le prenotazioni alberghiere e i pochi giorni di vacanza a disposizione. Il ministero degli Esteri deve intervenire per fornire aiuto ai viaggiatori e devono essere avviate tutte le azioni necessarie nei confronti della compagnia di navigazione». «I turisti rimasti a terra – conclude Rienzi – possono avviare una causa risarcitoria contro la Egnatia Seaways per danni da vacanza rovinata, ottenendo il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. In tal senso il Codacons si mette a disposizione di viaggiatori rimasti bloccati a Brindisi e in Grecia per fornire tutta l’ assistenza legale necessaria».

Corriere del Mezzogiorno (ed. Bari), 19/08/2014 00:35
Resta ferma la Lark, disagi per altri turisti a BrindisiPDF PDF
BRINDISI – La nave Larks, che collega Brindisi con la Grecia e che è ferma per un’ avaria dall’ 8 agosto scorso, non riprenderà la corsa fino a venerdì 22 agosto. È quanto è stato formalmente comunicato al comandante del porto di Brindisi, Mario Valente, che sta fornendo assistenza ai viaggiatori che hanno dovuto rinunciare all’ imbarco, sia dall’ Italia che dalla Grecia. La Larks della compagnia Egnatia Seaways ha subito un guasto al motore. La compagnia aveva fatto sapere che la nave sarebbe rimasta ferma nel porto greco di Igoumenitsa fino al 19 agosto. Ora il prolungamento dello stop sulla base del quale salteranno altre tre partenze dalla Grecia e due da Brindisi. Secondo le stime, oltre ai 5.000 che hanno già subito il disagio, molti dei quali costretti a ritornare a casa dopo le vacanze con un’ altra compagnia, sono altri 3.000 i passeggeri che subiranno le conseguenze del protrarsi del «default». Per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, si tratta di «un episodio gravissimo». Il Codacons ha chiesto l’ intervento del ministero degli Esteri.
 
 
Corriere del Mezzogiorno, 19/08/2014 00:35
record a equitalia.
In Campania 265 mila rateizzazioniPDF PDF
NAPOLI – Record di rateizzazioni con il fisco: nello scorso mese di luglio – informa Equitalia – si sono registrate 156 mila richieste, con una media settimanale pari a circa il doppio di quella dei primi sei mesi dell’ anno. Ad oggi sono attive 2,4 milioni di rateizzazioni per un controvalore di 26,6 miliardi. Circa 76,9% delle rateizzazioni – spiega Equitalia – riguarda persone fisiche il restante 23,1% società e partite Iva. Considerando gli importi, il 65,9% è stato concesso a imprese e il 34,1% a persone fisiche. Il 70,8% delle rateizzazioni riguarda debiti fino a 5 mila euro, il 26,2% debiti tra 5 mila e 50 mila euro e il 2,9% oltre 50 mila euro. La Lombardia guida la «classifica» delle regioni con oltre 384 mila rateizzazioni attive per un importo di 5,5 miliardi di euro, seguita dal Lazio (305 mila per un importo di 3,7 miliardi), dalla Campania (265 mila per un importo di 3,2 miliardi di euro) e dalla Toscana (231 mila per un importo di 1,9 miliardi). «Il record delle rateizzazioni a luglio registrato da Equitalia rispecchia le difficoltà che incontrano le famiglie italiane nei pagamenti di tasse e debiti vari», spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons . «I cittadini – continua – non riescono più a far fronte agli impegni fiscali, e sono costretti a ricorrere alle rateizzazioni». L’ incremento delle rate, secondo Rienzi, «è direttamente proporzionale alla crescita della pressione fiscale, che nel nostro paese ha raggiunto il 53,2% del Pil».
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