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19 Agosto 2019

Rassegna stampa del 19 agosto 2019

RTL, 19/08/2019 23:34
Codacons, in arrivo nuovo rincaro sulle bollette telefoniche
19 agosto 2019 | Codacons, Rincari, Tariffe, TelefonoSecondo il presidente dell’ istituto Rienzi, le compagnie inoltre non starebbero erogando regolarmente i rimborsi delle tariffe a ventotto giorniNuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. Rispetto allo scorso anno, le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori sono aumentate fino al 54,10%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it. Nelle ultime settimane, spiega l’ istituto, gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese. E non è finita: sempre secondo il Codacons a settembre scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti. “Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a ventotto giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ AGCOM” afferma il presidente dell’ istituto Carlo Rienzi. “E proprio in tema di indennizzi per le bollette a ventotto giorni si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi spettanti ai consumatori, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato” conclude il presidente, affermando che sulla questione il Codacons si sta muovendo affichè i rimborsi vengano erogati regolarmente.
rtl hit radio s.r.l

La Provincia di Civitavecchia, 19/08/2019 19:12
In centinaia senza poter vedere lo spettacolo di Ascanio Celestini
vulci. il codacons lazio avvia una class action: ”sarà la procura ad indagare”
MONTALTO – Il Codacons si appresta a lanciare una class action contro gli organizzatori dello spettacolo di Ascanio Celestini al museo archeologico di Vulci, alla quale potranno partecipare «sia gli spettatori regolarmente in possesso del biglietto – spiega l’ associazione – ma rimasti fuori, che i più fortunati che sono riusciti ad entrare, ma solo dopo ore di fila sfociate in fenomeni che rasentavano la rissa, con urla di proteste contro un’ organizzazione fantasma che non è intervenuta per placare gli animi degli spettatori e spiegare quello che stava accadendo». «Sarà la Procura della Repubblica ad indagare e spiegare come mai centinaia di persone, – si legge in una nota del Codacons Lazio – anche in possesso di biglietti acquistati da tempo, sono rimaste prima in fila e poi fuori dal Museo Archeologico di Vulci. Anche il quotidiano nazionale “La Repubblica” aveva pubblicizzato lo spettacolo, non avvertendo però della impossibilità di accedere». Intanto dal Codacons auspicano che «il Comune intervenga per bloccare la concessione alla gestione del Museo a soggetti inidonei, che con la loro incapacità ledono l’ immagine di Vulci e del Museo stesso». (19 Ago 2019 – Ore 18:04)

Studio Cataldi, 19/08/2019 19:08
“Rincari tariffe telefoniche”, la denuncia del Codacons
Roma, 19 ago. (AdnKronos) – Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,1%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it. Nelle ultime settimane inoltre gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese. E non è finita: a settembre – denuncia il Codacons – scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle Tlc. “Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom”, afferma il presidente Carlo Rienzi.
carlo rienzi

SecoloTrentino, 19/08/2019 19:05
Il Codacons contro Greta Thunberg e si rivolge alla Commissione europea
riguardo alla questione della traversata di greta thunberg in barca a vela, il codacons annuncia un esposto contro la giovane attivista svedese e gli esponenti della famiglia casiraghi che hanno soste
nuto la spedizione.L’ Associazione chiede alla Commissione Europea di indagare per pubblicità ingannevole di socialità inesistente. La traversata contro i cambiamenti climatici, pubblicizzata massicciamente tramite i social e i quotidiani, rappresenta a tutti gli effetti un prodotto, pur finalizzato alla ‘socialità’. L’ impresa che la organizza, per questo, si propone a tutti gli effetti come ‘produttrice di socialità’.E intorno a questo prodotto, come anche a tutti gli altri, si può generare un profilo di ingannevolezza, presente quando la pubblicità che lo descrive ‘in qualunque modo, compresa la sua presentazione, sia idonea ad indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta’. Con questa manifestazione pubblica, insomma, Greta e i suoi collaboratori potrebbero aver creato un prodotto sociale fasullo per proprio interesse, ingannando i fruitori – cioè i cittadini – che invece hanno seguito e dato credito a un’ iniziativa eventualmente artefatta.*I punti che abbiamo contestato e sui quali si fonda l’ azione legale sono i seguenti: L’ imbarcazione Malizia II ha avuto un costo di produzione di 3.7 milioni di sterline, ovvero 4 milioni di euro: il costo non sarebbe stato sostenibile da un comune cittadino, ma solo da una selezionata élite, e non avrebbe quindi senso proporlo come modello da seguire per tutte le fasce della popolazione; I Casiraghi, sostenitori di Greta contro l’ inquinamento ambientale – in questo caso aereo – figurano tra i proprietari della compagnia Moncair (Monaco Helicopter Charter Company), e si pongono quindi come portatori di interessi divergenti rispetto a quelli pubblicizzati dalla traversata; L’ impresa è sostenuta dallo Yacht Club di Montecarlo, situato in uno dei principali paradisi fiscali – notoriamente cassaforte di ecomafie e multinazionali dell’ inquinamento; Il viaggio dell’ attivista svedese Greta Thunberg per il summit sul Clima di New York è stato presentato come ‘100% ecosostenibile, a zero emissioni di carbonio’, ma la costruzione della barca ha necessitato di un considerevole utilizzo di materiali: per valutare l’ impatto ecologico di un prodotto, ovviamente, occorre valutare anche costi e materiali di costruzione – e non limitarsi solo a considerarne l’ esercizio; Il volo viene sì evitato per ridurre l’ impronta ecologica, ma solo per l’ andata: i marinai a bordo potranno tornare a casa in aereo e due membri del Team Malizia potranno raggiungere New York in aereo con il compito successivo di ricondurre la nave in Europa.Riportando questo elenco l’ Associazione attende approfondimenti a opera dell’ autorità in questione, augurandosi che la Commissione Europea voglia chiarire tutti gli elementi di merito avanzati anche da alcuni quotidiani tedeschi e britannici. Questi, infatti, hanno a loro volta evidenziato e stigmatizzato le incongruenze di questo viaggio, fino a sostenere che per ridurre l’ inquinamento sarebbe stato meglio volare direttamente a New York.

Lettera 43, 19/08/2019 18:49
Il Codacons denuncia una nuova ondata di rincari per le bollette telefoniche
Il Codacons denuncia un nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche , mentre i rimborsi disposti dall’ Agcom per le bollette a 28 giorni tardano ad arrivare. Secondo l’ associazione che difende i consumatori , rispetto al 2018 le tariffe delle sim ricaricabili offerte da Tim, Vodafone e Wind-Tre sarebbero aumentate con punte del 54,1% . Un dato confermato anche da un’ analisi di SosTariffe.it Nelle ultime settimane gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari. «Tutte ovviamente al rialzo», puntualizza il Condacons, con rincari che vanno dai due ai tre euro al mese , a seconda dell’ operatore e dell’ offerta.LEGGI ANCHE: Bollette a 28 giorni, compagnie sconfitte: scattano i rimborsiAUMENTI A PARTIRE DAL MESE DI SETTEMBREGli aumenti scatteranno a partire dal mese di settembre. E per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «l’ unico scopo è recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom». Per quanto riguarda gli indennizzi, secondo Rienzi gli operatori «stanno ostacolando in ogni modo» il versamento degli importi, non tenendo conto del fatto che la restituzione deve essere automatica, senza necessità di un’ esplicita richiesta da parte degli utenti. «Proprio su tale nuovo illecito abbiamo presentato nei giorni scorsi una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Agcom, chiedendo una sanzione pesantissima contro le compagnie telefoniche», ha concluso il presidente del Codacons.

Salerno Today, 19/08/2019 18:19
Escursionista morto, il Codacons: “Confusione al 118 e numero unico d’ emergenza”
il presidente nazionale 118 chiarisce: “le centrali operative sono ancora prive del sistema di geolocalizzazione delle chiamate d’ emergenza, pur essendo esplicitamente previsto dal decreto del ministero dello sviluppo economico”
“La confusione più volte denunciata del 118 e il numero unico di emergenza europeo 112: noi lo avevamo denunciato ad agosto 2011, quando scrivemmo una lettera al Commissario dell’ ASL Salerno, Maurizio Bortoletti, circa la confusione che all’ epoca regnava sul numero 118 nel Vallo di Diano “. Il professore Roberto De Luca, responsabile sede Codacons del Vallo di Diano, denuncia una situazione d’ emergenza cronica, dopo la tragedia di Policastro nella quale è morto il turista francese Simon Gautier. La lettera e il dramma Alle chiamate al 118 (Emergenza Sanitaria), provenienti dal territorio dell’ ex USL 57 di Polla, a cui bisognava aggiungere anche il territorio lucano del distretto telefonico con prefisso 0975, rispondeva la Centrale Operativa dell’ Ospedale di Vallo della Lucania, contrariamente a quanto previsto dalla L.R. 2/94. Nel tempo abbiamo sempre denunciato lo stato non molto avanzato del nostro sistema per le chiamate d’ emergenza. Ad ascoltare la drammatica chiamata al 118 del giovane francese Simon Gautier, che ha dovuto ripetere più volte il proprio nome ad un operatore che rispondeva dalla Basilicata, ci siamo resi conto che questa inopportuna confusione travalica i confini del Vallo di Diano, per sconfinare nel vicino Cilento. A una chiamata al 118 effettuata da cellulare in una località presumibilmente vicina a San Giovanni a Piro (SA) risponde una centrale operativa della Basilicata. Come non comprendere allora la meraviglia di alcuni cittadini francesi che, in vacanza a Scario, hanno lamentato la mancata localizzazione del giovane. Dallo scorso anno in Unione Europea, infatti, è stato attivato il numero unico dell’ emergenza (112) con servizio di localizzazione avanzata, che traccia la chiamata entro un perimetro inferiore ai 100 metri. Questo grado di precisione contribuisce a migliorare l’ efficienza e i tempi di risposta dei centri di emergenza. Il nostro appello è che si provveda, finalmente, a predisporre quanto necessario per poter attivare questo servizio. Ogni anno circa 300mila persone che contattano i servizi di emergenza non riescono a descrivere la loro posizione, perché non sanno dove si trovano, oppure perché sono troppo giovani o gravemente ferite. In questi casi conoscere la localizzazione esatta del richiedente aiuto può aiutare i servizi di emergenza a reagire rapidamente e a salvare vite. Il nostro pensiero, come quello di molti Italiani, in questi giorni è rivolto a Simon Gautier e alla sua famiglia. Il 118 “La geolocalizzazione sul territorio, prevista come obbligatoria dalla legislazione europea, impone a tutti gli stati membri di garantire la localizzazione di chi chiama i numeri di emergenza per chiedere soccorso”. E’ questa La denuncia del presidente nazionale della Società italiana sistema 118, Mario Balzanelli , chiamato in causa anche dal Codacons Vallo di Diano. Balzanelli è stato intervistato da Il Giornale e si sofferma sulla tragica morte dell’ escursionista scomparso in Cilento dopo la telefonata al 118, e poi trovato morto in una scarpata. ” Le Centrali operative 118 sono ancora prive del sistema di geolocalizzazione delle chiamate d’ emergenza, pur essendo esplicitamente previsto dal decreto del ministero dello Sviluppo Economico del 12 novembre 2009 – dice Balzanelli – In Italia, infatti, i due sistemi di geolocalizzazione per le emergenze – Els (Emergency location service) e Aml (Advanced mobile location) – installati rispettivamente su cellulari Android e iPhone non sono ancora stati attivati. Il modello italiano implementato di 112, invece, proprio perché irrazionalmente sostitutivo degli altri numeri nazionali di Emergenza, ha di fatto pesantemente rallentato, se non paralizzato, l’ implementazione della tecnologia di geolocalizzazione sul territorio italiano”.

ladige.it, 19/08/2019 17:47
Stangata sulle bollette telefoniche Ricaricabili aumentate fino al 54%
Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche mentre i rimborsi disposti da Agcom «tardano ad arrivare». Lo denuncia il Codacons, spiegando che rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,10%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it. Nelle ultime settimane gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, «tutte ovviamente al rialzo», con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese, sottolinea il Codacons, denunciando che a «settembre scatteranno nuovi adeguamenti» delle tariffe. «Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom», afferma il presidente Carlo Rienzi. «In tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni si sta registrando un vero e proprio scandalo», sottolinea Rienzi. «Gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi spettanti ai consumatori, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta da parte degli utenti. Proprio su tale nuovo illecito abbiamo presentato nei giorni scorsi una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Autorità per le comunicazioni chiedendo una sanzione pesantissima contro le compagnie telefoniche», conclude il presidente del Codacons.

Reggio Tv, 19/08/2019 17:43
attualita’
Codacons. Una ‘taglia’ per individuare chi ha offeso un disabile a Bovalino. L’ appello a chi era in spiaggia: denunciatelo
chiunque abbia indicazioni può scrivere a codaconscalabria@gmail.com
“Gli handicappati dovete tenerli a casa”. Non ci sono commenti su quanto accaduto a Bovalino, dove un “turista” ha ritenuto di dover insultare la mamma di un bambino autistico, colpevole di non comportarsi in maniera civile. Questo genere di azioni devono essere denunciate e questi “signori” devono essere mortificati, isolati e condannati. Del resto, come sostiene la giurisprudenza, chi offende un soggetto debole offende un’ intera comunità, offende tutti noi. Da qui l’ appello del Codacons che ha deciso di mettere una vera e propria “taglia” per riuscire a trovare elementi utili ad individuare questo grandissimo idiota. L’ associazione si rivolge a tutti coloro che frequentano le spiagge di Bovalino affinché contribuiscano a far sentire “signori” come il protagonista di questa vicenda, quello che sono: esseri piccoli e stupidi. Facciamo sentire forte l’ indignazione della Calabria dinnanzi a queste barriere mentali. Il Codacons chiede a chi ha assistito alla scena di inviare video, foto e ogni elemento utile a “svergognare” l’ autore di questo schifo. Il modo migliore per sostenere questa famiglia è riuscire ad individuare l’ autore di quegli insulti. Chiunque abbia indicazioni può scrivere a codaconscalabria@gmail.com 19-08-2019 17:43.

LaC News 24, 19/08/2019 17:36
Tariffe telefoniche, il Codacons: «Aumenti fino al 54 percento»
Il Codacons denuncia una nuova ondata di rincari delle tariffe telefoniche . La segnalazione sugli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche era stato lanciato dall’ associazione per la difesa dei consumatori già dallo scorso giugno.Rispetto allo scorso anno, le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,1% , come confermato anche da una analisi di Sostariffe.it .«Nelle ultime settimane – fanno sapere dall’ associazione – inoltre gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari , tutte al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese ».E non è finita qui: «A settembre – denuncia il Codacons – scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle telecomunicazioni».«Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom, ovvero l’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni», afferma il presidente dell’ associazione per la difesa dei consumatori Carlo Rienzi .
carlo rienzi

liberoQuotidiano.it, 19/08/2019 17:21
“Rincari tariffe telefoniche”, la denuncia del Codacons
) – Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,1%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it. Nelle ultime settimane inoltre gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese. E non è finita: a settembre – denuncia il Codacons – scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle Tlc. “Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom”, afferma il presidente Carlo Rienzi.
carlo rienzi

TGCom, 19/08/2019 16:47
Bollette telefoniche, Codacons: “Stangata su tariffe fino a +54%”
cosa fare prima di iniziare ad investire
Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, spiegando che rispetto allo scorso anno i piani ricaricabili offerti dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentati con punte del 54,10%. Nelle ultime settimane, si spiega, gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche delle tariffe, “tutte ovviamente al rialzo”, con costi che lievitano tra i +2 e i +3 euro al mese.

Ildenaro.it, 19/08/2019 16:30
“Rincari tariffe telefoniche”, la denuncia del Codacons
Roma, 19 ago. (AdnKronos) – Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,1%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it. Nelle ultime settimane inoltre gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese. E non è finita: a settembre – denuncia il Codacons – scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle Tlc. “Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom”, afferma il presidente Carlo Rienzi.
carlo rienzi

TrendOnline, 19/08/2019 16:22
Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche.
nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. lo denuncia il codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche.
Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,10%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it – spiega il Codacons – Nelle ultime settimane gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese. E non è finita: a settembre – denuncia il Codacons – scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle TLC. Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom – afferma il presidente Carlo Rienzi – E proprio in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi spettanti ai consumatori, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta da parte degli utenti. Proprio su tale nuovo illecito abbiamo presentato nei giorni scorsi una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Autorità per le comunicazioni chiedendo una sanzione pesantissima contro le compagnie telefoniche, conclude Rienzi.

Tv7, 19/08/2019 15:38
TELEFONIA: CODACONS, NUOVA STANGATA SU BOLLETTE
Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,10%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it – spiega il Codacons – Nelle ultime settimane gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisirelativi a modifiche dei piani tariffari, tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese. E non è finita: a settembre – denuncia il Codacons – scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle TLC. “Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom – afferma il presidente Carlo Rienzi – E proprio in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi spettanti ai consumatori, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta da parte degli utenti. Proprio su tale nuovo illecito abbiamo presentato nei giorni scorsi una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Autorità per le comunicazioni chiedendo una sanzione pesantissima contro le compagnie telefoniche” – conclude Rienzi.
redazione tvsette

Il Metropolitano, 19/08/2019 15:24
Consumi. Codacons denuncia rincari bollette telefoniche: tariffe più 54%
nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. lo denuncia il codacons, che gia’ dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche.
(DIRE) 19 Ago. – Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, che gia’ dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. “Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,10%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it- spiega il Codacons- Nelle ultime settimane gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese. E non e’ finita: a settembre scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle Tlc”. “Si tratta di aumenti applicati dalle societa’ della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom”, afferma il presidente Carlo Rienzi. “E proprio in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi spettanti ai consumatori, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessita’ di esplicita richiesta da parte degli utenti. Proprio su tale nuovo illecito abbiamo presentato nei giorni scorsi una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Autorita’ per le comunicazioni chiedendo una sanzione pesantissima contro le compagnie telefoniche”, conclude Rienzi. (Com/Mco/ Dire) 12:37 19-08-19 bollette Codacons consumi operatori telefonici.
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Agenzia Giornalistica Opinione, 19/08/2019 14:41
CODACONS * TRAVERSATA GRETA THUNBERG IN BARCA A VELA: « PUBBLICITà INGANNEVOLE DI SOCIALITà INESISTENTE, CHIEDIAMO ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI INDAGARE »
riguardo alla questione della traversata di greta thunberg in barca a vela, il codacons annuncia un esposto contro la giovane attivista svedese e gli esponenti della famiglia casiraghi che hanno sostenuto la spedizione. l’ associazione chiede alla commissione europea di indagare per pubblicità ingannevole di socialità inesistente. la traversata contro i cambiamenti climatici, pubblicizzata massicciamente tramite
Riguardo alla questione della traversata di Greta Thunberg in barca a vela, il Codacons annuncia un esposto contro la giovane attivista svedese e gli esponenti della famiglia Casiraghi che hanno sostenuto la spedizione.L’ Associazione chiede alla Commissione Europea di indagare per pubblicità ingannevole di socialità inesistente. La traversata contro i cambiamenti climatici, pubblicizzata massicciamente tramite i social e i quotidiani, rappresenta a tutti gli effetti un prodotto, pur finalizzato alla ‘socialità’. L’ impresa che la organizza, per questo, si propone a tutti gli effetti come ‘produttrice di socialità’.E intorno a questo prodotto, come anche a tutti gli altri, si può generare un profilo di ingannevolezza, presente quando la pubblicità che lo descrive ‘in qualunque modo, compresa la sua presentazione, sia idonea ad indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta’. Con questa manifestazione pubblica, insomma, Greta e i suoi collaboratori potrebbero aver creato un prodotto sociale fasullo per proprio interesse, ingannando i fruitori – cioè i cittadini – che invece hanno seguito e dato credito a un’ iniziativa eventualmente artefatta.*I punti che abbiamo contestato e sui quali si fonda l’ azione legale sono i seguenti: L’ imbarcazione Malizia II ha avuto un costo di produzione di 3.7 milioni di sterline, ovvero 4 milioni di euro: il costo non sarebbe stato sostenibile da un comune cittadino, ma solo da una selezionata élite, e non avrebbe quindi senso proporlo come modello da seguire per tutte le fasce della popolazione; I Casiraghi, sostenitori di Greta contro l’ inquinamento ambientale – in questo caso aereo – figurano tra i proprietari della compagnia Moncair (Monaco Helicopter Charter Company), e si pongono quindi come portatori di interessi divergenti rispetto a quelli pubblicizzati dalla traversata; L’ impresa è sostenuta dallo Yacht Club di Montecarlo, situato in uno dei principali paradisi fiscali – notoriamente cassaforte di ecomafie e multinazionali dell’ inquinamento; Il viaggio dell’ attivista svedese Greta Thunberg per il summit sul Clima di New York è stato presentato come ‘100% ecosostenibile, a zero emissioni di carbonio’, ma la costruzione della barca ha necessitato di un considerevole utilizzo di materiali: per valutare l’ impatto ecologico di un prodotto, ovviamente, occorre valutare anche costi e materiali di costruzione – e non limitarsi solo a considerarne l’ esercizio; Il volo viene sì evitato per ridurre l’ impronta ecologica, ma solo per l’ andata: i marinai a bordo potranno tornare a casa in aereo e due membri del Team Malizia potranno raggiungere New York in aereo con il compito successivo di ricondurre la nave in Europa.Riportando questo elenco l’ Associazione attende approfondimenti a opera dell’ autorità in questione, augurandosi che la Commissione Europea voglia chiarire tutti gli elementi di merito avanzati anche da alcuni quotidiani tedeschi e britannici. Questi, infatti, hanno a loro volta evidenziato e stigmatizzato le incongruenze di questo viaggio, fino a sostenere che per ridurre l’ inquinamento sarebbe stato meglio volare direttamente a New York.Foto di Greta Thunberg tratta da Facebook.

(Sito) Adnkronos, 19/08/2019 14:40
“Rincari tariffe telefoniche”, la denuncia del Codacons
Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,1%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it. Nelle ultime settimane inoltre gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese. E non è finita: a settembre – denuncia il Codacons – scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle Tlc. “Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom”, afferma il presidente Carlo Rienzi. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.
carlo rienzi

Corriere di Ragusa, 19/08/2019 14:31
“Stangata” scuola: si potrebbero spendere oltre 1.000 euro a studente
sta per abbattersi sulle tasche delle famiglie la consueta ‘stangata’ di settembre legata all’ acquisto di libri e corredo scolastico. lo afferma il codacons, che fornisce come ogni anno i dati ufficiali sul caro-scuola e le spese che dovranno affrontare i genitori in occasione dell’ avvio del nuovo anno scolastico. nei negozi e nei supermercati già da
Sta per abbattersi sulle tasche delle famiglie la consueta ‘stangata’ di settembre legata all’ acquisto di libri e corredo scolastico. Lo afferma il Codacons, che fornisce come ogni anno i dati ufficiali sul caro-scuola e le spese che dovranno affrontare i genitori in occasione dell’ avvio del nuovo anno scolastico. Nei negozi e nei supermercati già da giorni è comparso tutto l’ occorrente per la scuola – spiega l’ associazione – Si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime del Codacons per il corredo scolastico griffato (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca raggiunge facilmente i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro – analizza il Codacons – Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note.L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Ecco, quindi, i consigli utili di Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons per risparmiare sensibilmente sulla spesa scolastica e abbattere i costi del 40% :Non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose.Supermercato? Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti ‘civetta’. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta! Poi cambiate supermercato!Rinviate gli acquisti. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia.Aspettate i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti.Offerte promozionali e kit a prezzo fisso. Ben vengano! Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley).

Padova News, 19/08/2019 14:31
Rincari tariffe telefoniche la denuncia del Codacons
Fino al 54% in più in un anno Roma, 19 ago. (AdnKronos) – Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,1%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it. Nelle ultime settimane inoltre gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese. E non è finita: a settembre – denuncia il Codacons – scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle Tlc. “Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom”, afferma il presidente Carlo Rienzi. (Adnkronos)
carlo rienzi

Yahoo Notizie, 19/08/2019 14:22
Telefonia: nuova stangata su bollette telefoniche
Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche.Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,10%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it – spiega il Codacons – Nelle ultime settimane gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese. E non è finita: a settembre – denuncia il Codacons – scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle TLC.Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom – afferma il presidente Carlo Rienzi – E proprio in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi spettanti ai consumatori, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta da parte degli utenti. Proprio su tale nuovo illecito abbiamo presentato nei giorni scorsi una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Autorità per le comunicazioni chiedendo una sanzione pesantissima contro le compagnie telefoniche, conclude Rienzi.Pierpaolo Molinengo Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online ” data-reactid=”25″Autore: Pierpaolo Molinengo Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online.
pierpaolo molinengo

Dagospia, 19/08/2019 14:01
MI COSTI? MA QUANTO MI COSTI? – MENTRE SIETE IMPEGNATI A GODERVI IL PISOLINO SOTTO L’ OMBRELLONE, LE COMPAGNIE DI TELEFONIA MOBILE RINCARANO I VOSTRI PIANI TARIFFARI CON PREZZI CHE SONO SALITI IN MEDIA DEL 54,10%: SE A LUGLIO 2018 UNA TARIFFA …
AUMENTO PIANI TARIFFARI L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente. Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. AUMENTO PIANI TARIFFARI Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240 mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché quelli solo su richiesta come avviene ora. TELEFONINO IN SPIAGGIA Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro». AUMENTO PIANI TARIFFARI In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe choc (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. AUMENTO PIANI TARIFFARI Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie». La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. AUMENTO PIANI TARIFFARI Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni). TELEFONINO IN SPIAGGIA In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. E’ uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. TELEFONINO IN SPIAGGIA L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». telefonino 1 TELEFONINI telefonino 3 Prossimo articolo Articolo precedente Condividi questo articolo.

corriere.it, 19/08/2019 13:38
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Vacanze, consigli di risparmio (per ritardatari): viaggi, benzina, ristoranti e casa. Dove si può «tagliare»
1/8 Si parte: i costi del viaggio 779 euro. E’ la cifra che, in base alle stime di Coldiretti, spenderà in media ogni italiano in vacanza, con un incremento del 5% rispetto al 2018. Tra le principali voci di costo vi sono, come prevedibile, i trasporti. In particolare per chi decide di spostarsi in auto «pesa» il prezzo della benzina che, come rilevato dal Codacons, nel corso dell’ anno è aumentato nonostante le quotazioni del greggio siano rimaste stabili . Prima di fare il pieno vale la pena di valutare il prezzo del carburante: la differenza tra un gestore e l’ altro può superare i 50 cents al litro. 1/8.

Meteo , 19/08/2019 11:25
Escursionista morto in Cilento: la stampa francese mette in dubbio la velocità dei soccorsi
“se l’ italia avesse applicato la direttiva ue recepita nel 2009, simon gautier sarebbe stato immediatamente geolocalizzato” da filomena fotia 19 agosto 2019 13:25 a cura di filomena fotia 19 agosto 2019 13:25
Dopo la morte del turista francese Simon Gautier in Cilento , il Codacons interviene con un esposto nei confronti di Protezione Civile e 118 teso a verificare le tempistiche di intervento e di soccorso nei confronti del giovane ambientalista. L’ Associazione ha raccolto informazioni sul funzionamento della macchina dei soccorsi e contesta i tempi di intervento (in primis l’ arrivo, solo dopo 28 ore, dell’ elicottero per le ricerche) così come emersi dalle notizie di stampa. L’ Associazione, al tempo stesso, ricorda però che cittadini e turisti devono attivamente impegnarsi per evitare comportamenti a rischio, tali da costringere a procedure di soccorso difficili e complesse, e tali anche da imporre costi elevati alla collettività. ” Se l’ Italia avesse applicato la direttiva Ue recepita nel 2009, Simon Gautier sarebbe stato immediatamente geolocalizzato, soccorso in tempi rapidissimi, e forse con esiti ben diversi “, dichiara il presidente nazionale della Società italiana sistema 118 Mario Balzanelli. ” Questa vicenda rende palese l’ assurdo, insostenibile fatto che in Italia le Centrali Operative 118 sono ancora prive del sistema di geolocalizzazione delle chiamate d’ emergenza, pur previsto dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 2009 “. AFP/LaPresse Anche la stampa francese mette in risalto interrogativi sulla tempestività dei soccorsi e sull’ efficacia dei mezzi a disposizione. La stampa d’ Oltralpe ha ricostruito l’ intera vicenda, partendo dalla telefonata di Gautier – studente 27enne residente da due anni a Roma per la sua tesi in storia dell’ arte – con la quale lo scorso 9 agosto chiedeva aiuto. Non era stato in grado di fornire indicazioni sulla sua localizzazione, dicendo di trovarsi ” in mezzo al nulla, lungo la costa “. I media francesi ricordano che il ragazzo era partito l’ 8 agosto da Policastro Bussentino per raggiungere Napoli a piedi, sottolineando che le ricerche sono cominciate nel Comune di San Giovanni a Piro ” solo venerdì sera al tramonto “, mentre il primo elicottero è decollato il 10 agosto. Un ” ritardo che ha suscitato dubbi anche nella stampa italiana “, scrive Le Figaro citando La Repubblica. Sui social alcuni amici di Gautier, arrivati in Cilento per partecipare alle ricerche, hanno deplorato la mancanza di mezzi (” in tutto, con noi siamo solo in 30 “). All’ agenzia France Presse una fonte del Quai d’ Orsay aveva dichiarato che le autorità italiane ” hanno messo in campo importanti mezzi materiali e umani, poi rafforzati, per ritrovare Simon Gautier in una zona estesa e di difficile accesso “. Per risalire alla posizione di Gautier i carabinieri hanno dovuto far riferimento ai ripetitori, ” un metodo di geolocalizzazione classico, molto più lento e complicato, soprattutto in una zona non abitata quindi poco fornita di antenne ” aggiunge Le Figaro. Gautier è stato trovato ieri sera in un burrone a Belvedere di Coliandrea, a circa 200 km a sud di Napoli, da vigili del fuoco e soccorso alpino.
da filomena fotia

Zoom 24, 19/08/2019 09:24
Corte dei Conti, allarme sui controlli interni agli enti locali: situazione critica in Calabria
reggio, gioia tauro, lamezia terme ed isola capo rizzuto in fondo alla classifica
La Corte dei Conti ha reso noto il rapporto della Sezione autonomie della Corte dei Conti “I controlli interni degli Enti Locali”, condotto su 852 Enti Locali, di cui 747 comuni sopra i 15mila abitanti e 105 tra province e città metropolitane. La Sezione delle autonomie torna a fare il punto sul percorso di attuazione del sistema dei controlli interni degli enti locali tenuti alla relazione annuale da adottare sulla base delle Linee guida previste dall’ art. 148 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Tuel). L’ analisi, oltre ad aggiornare il quadro delle metodologie di applicazione delle sei diverse tipologie di controlli interni, mira a far luce sulle caratteristiche strutturali e funzionali del sistema nel suo complesso e ad evidenziare il grado di maturazione raggiunto da ogni singolo ente. Dato il carattere fortemente diversificato del sistema di controlli adottato dalle varie Amministrazioni, la Corte ha stimato il “rischio di controllo” risultante dalla capacità di ciascuna di esse di prevenire, individuare e correggere le irregolarità gestionali e gli errori contabili più significativi. “Dagli esiti del monitoraggio emerge un quadro dei controlli in continua evoluzione, che tradisce difficoltà operative ancora numerose e forti resistenze “culturali” nella loro applicazione. Diffusi ritardi di attuazione si rilevano soprattutto per l’ assenza della contabilità analitica, l’ inadeguatezza delle tecniche di campionamento, il carente ricorso ad alcuni indicatori e l’ insufficienza di direttive”. Quasi tutte le amministrazioni hanno risposto positivamente alla domanda “se il controllo di regolarità amministrativa e contabile è esercitato in conformità a quanto previsto dai regolamenti”. Tuttavia le risposte successive forniscono indicazioni totalmente “inconciliabili” con una corretta e adeguata tenuta dei controlli interni, dimostrando, l’ esistenza di “gravi carenze operative” o, comunque, la “evidente inconsapevolezza delle modalità di funzionamento e dei risultati raggiunti dalla propria rete di controlli”. E ancora: “Taluni enti hanno poi smentito l’ attestazione iniziale dando prova dell’ assoluta inconsistenza di alcune tipologie di controlli e, più in particolare, del controllo di qualità”. Infatti secondo la Corte dei Conti almeno 20 enti, proprio dalle risposte fornite, sarebbero del tutto privi di un controllo sulla qualità dei servizi, ignorando le “aspettative della comunità territoriale di riferimento”. Un sistema di controlli interni, dunque, che farebbe acqua da tutte le parti. “Ed in questo quadro assai desolante – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – la Calabria occupa le posizioni in fondo alla classifica nazionale. Rischio rosso di controllo per Crotone, Paola, Provincia di Catanzaro, Reggio Calabria, Gioia Tauro, Lamezia ed infine Isola Capo Rizzuto. Enti che non sarebbero in grado di prevenire, individuare e correggere le irregolarità gestionali e gli errori contabili. E queste valutazioni, si badi bene, sono effettuate solo sui questionari trasmessi dagli stessi Enti figuriamoci cosa verrebbe fuori se venissero effettuati riscontri concreti sulle attività delle amministrazioni locali. Poi ci sono gli Enti che hanno addirittura dimenticato di inviare i dati e per questo non trovano posto nella classifica. Caso a parte, infine, quello del comune di Siderno, dove sembrerebbe regnare una ‘assoluta inconsistenza del controllo sulla gestione’, praticamente un Comune inaffidabile”. Esaminando il fenomeno a livello di tipologie di enti, emerge “come tutte le Città metropolitane – è scritto nella relazione – si collochino nelle fasce di rischio medio-basso, ad eccezione delle Città di Torino e Reggio Calabria che si inseriscono nella classe di enti ad ‘alto’ rischio di controllo”. Ecco la classifica degli Enti Calabresi presi in considerazione. Al 2017, la Città metropolitana di Reggio Calabria (801esima su 852) e i Comuni di Gioia Tauro (811), Lamezia Terme (817) e Isola Capo Rizzuto (818) risultano i peggiori in graduatoria. Tutti e quattro gli enti si collocano nella zona “rossa” ad alto rischio di controllo. Taurianova (330esima, a basso rischio di controllo)

Agenzia Giornalistica Opinione, 19/08/2019 09:18
CODACONS * NUOVO GOVERNO: « IL PRIMO OBIETTIVO L’ AUMENTO DELL’ IVA, IL SECONDO CANCELLARE I BALZELLI PER ACCEDERE ALLA GIUSTIZIA »
mentre salvini si appella alle piazze, il codacons risponde ribadendo l’ intenzione di organizzare per il giorno 8 settembre uno sciopero dei consumatori di tutta italia. l’ iniziativa ha lo scopo di protestare contro l’ incapacità della politica di prendersi cura dei problemi della gente comune – stretta tra rincari, accise e spaventose prospettive di aumento iva –
Mentre Salvini si appella alle piazze, il Codacons risponde ribadendo l’ intenzione di organizzare per il giorno 8 settembre uno sciopero dei consumatori di tutta Italia. L’ iniziativa ha lo scopo di protestare contro l’ incapacità della politica di prendersi cura dei problemi della gente comune – stretta tra rincari, accise e spaventose prospettive di aumento IVA – e si propone di denunciare lo scandaloso immobilismo delle Camere sui temi che riguardano più da vicino la vita concreta dei cittadini.L’ Associazione apre alla prospettiva di un nuovo Governo a patto di porsi obiettivi immediati e concreti: in primis, appunto, evitare a tutti i costi che scattino le clausole di salvaguardia, che produrrebbero un’ ondata di rincari su gran parte dei beni di consumo e determinerebbero una stangata complessiva da 1.200 a famiglia. E ancora, cancellare i balzelli che impediscono a un milione e mezzo di cittadini l’ accesso alla giustizia. Ora ci aspettiamo che questi impegni vengano rispettati da un eventuale governo Cottarelli (o Conte-bis), che Mattarella nominerà nei prossimi giorni.Il giorno 8 settembre, quindi, i consumatori possono partecipare alla mobilitazione attraverso uno sciopero degli acquisti. Ecco le modalità: evitare lo shopping e gli acquisti di abbigliamento/elettronica; evitare di acquistare caffè, cappuccino, brioches, acqua al bar; portarsi il pranzo direttamente da casa, senza acquistarlo fuori; evitare di acquistare quotidiani in edicola; utilizzare il telefono cellulare o quello fisso solo per le chiamate urgenti e indispensabili, non utilizzare SMS, limitare internet alla navigazione strettamente necessaria; limitare al massimo durante il giorno l’ uso di apparecchiature elettroniche (impianto hi-fi, televisore, luce, ecc.); evitare di prendere il taxi, utilizzare i mezzi pubblici; obliterare a mano i biglietti dei treni (il consumatore non corre nessun rischio); studiare percorsi alternativi alle tratte autostradali; non acquistare gelati, birra, e altre bevande: per combattere la sete bere acqua di rubinetto; non acquistare sigarette e non fumare per un giorno (ne gioverà anche la salute); non andare dal parrucchiere o dall’ estetista; non effettuare operazioni in banca se non strettamente necessarie; non andare al cinema o a teatro; non andare a cena al ristorante; non andare in discoteca o in pub; limitare al massimo durante il giorno l’ uso di apparecchiature elettroniche (impianto hi-fi, televisore, luce, ecc.); evitare di spedire lettere e raccomandate.Per rispettare queste indicazioni, acquisti necessari e indispensabili possono essere anticipati o ritardati – senza ovviamente mettere a rischio la salute e l’ incolumità di ciascuno: beni essenziali: acqua, latte, farmaci; benzina per l’ automobile; biglietti autobus; frutta e verdura; lettere e raccomandate da spedire.Questa protesta è diventata necessaria alla luce della situazione di stallo del Paese, e del crescente disinteresse dei governi per i bisogni essenziali dei cittadini.Anche per questo, i consumatori chiedono al governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come ‘Mr. Prezzi’, fallito completamente) ai loro problemi. In vista delle possibili elezioni, propongono infine tutti i leader delle Associazioni dei consumatori come possibili candidati in tutti i partiti alle prossime elezioni politiche, con il solo fine di gestire un nuovo ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici.L’ Associazione, infine, chiede un incontro urgente a Conte e Mattarella per discutere di questi punti, nell’ interesse dei consumatori e dei cittadini italiani.

Ragusa Oggi, 19/08/2019 09:17
Caro scuola? Ecco i consigli per risparmiare
Sta per abbattersi sulle tasche delle famiglie la consueta “stangata” di settembre legata all’ acquisto di libri e corredo scolastico. Lo afferma il Codacons, che fornisce come ogni anno i dati ufficiali sul caro-scuola e le spese che dovranno affrontare i genitori in occasione dell’ avvio del nuovo anno scolastico. Nei negozi e nei supermercati già da giorni è comparso tutto l’ occorrente per la scuola – spiega l’ associazione – Si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime del Codacons per il corredo scolastico griffato (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca raggiunge facilmente i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro – analizza il Codacons – Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Ecco, quindi, i consigli utili di Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons per risparmiare sensibilmente sulla spesa scolastica e abbattere i costi del 40% : Non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. Supermercato? Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta! Poi cambiate supermercato! Rinviate gli acquisti. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia. Aspettate i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti. Offerte promozionali e kit a prezzo fisso. Ben vengano! Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley).

lanazione.it, 19/08/2019 08:51
Miss Sport Toscana, la finale regionale a Montepiano. Matilde è la reginetta
Montepiano (Prato), 19 agosto 2019 – Matilde Cecchi di Signa vince la fascia di Miss Sport Toscana e vola alle prefinali nazionali di Miss Italia. Netta vittoria della bella concorrente signese sul gruppo delle finaliste regionali in gara e si aggiudica la penultima fascia dei Titoli Satellite a disposizione per la Toscana.Grande successo della manifestazione nella sua seconda edizione a Montepiano , nella bellissima Villa Sperling ed organizzata da Alex Bitetti della Alex Model Agency, con il patrocinio della Regione Toscana, della provincia di Prato e del comune di Vernio , con il contributo della Proloco di Montepiano e di vari sponsor.Giuria presieduta da Mauro Taglianetti, segretario Gabriele Sandretti. Ecco i giudizi dei giurati.1a Classificata – Miss Sport Toscana 2019 – MATILDE CECCHI – di Signa (FI) – 18 anni – studentessa.2a Classificata – Miss Seconda Classificata – CLARISSA DI RENZONE – di Sinalunga (SI) – 21 anni – studentessa.3a Classificata – Miss Terza Classificata – SARA AMOJA – di Firenze – 18 anni – studentessa.4a Classificata – Miss Quarta Classificata – VERONICA LO GIUDICE – di Camucia (AR) – 18 anni – parrucchiera.5a Classificata – Miss Quinta Classificata – FRANCESCA FABBIANI – di Vicchio (FI) – 23 anni – educatrice.6a Classificata – Miss Sesta Classificata – GIULIA DURANTI – di Arezzo – commessa.Miss Sport Toscana è stata premiata da Giovanni Morganti , sindaco di Vernio, e da Alex Bitetti, organizzatore della serata, e si aggiudica il diritto di partecipare oltre che alla finale regionale di Miss Toscana in programma giovedì 22 agosto per la 38esima volta consecutivamente a Casciana Terme, anche alle prefinali nazionali che si svolgeranno a Mestre dal 26 al 29 agosto dove verrà scelto il gruppo delle 80 finaliste nazionali che parteciperanno alla serata finale di venerdì 6 settembre in diretta Rai Uno da Jesolo.Le miss hanno indossato in passerella gli abiti della stilista pratese Eleonora Lastrucci , presente anche l’ avvocato Silvia Bartolini, presidente Codacons Toscana, che ha promosso lo sportello Anti Stalking per tutte le persone che subiscono atti persecutori. La serata è stata condotta da Raffaello Zanieri, mentre le acconciature di tutte le concorrenti sono state effettuate da Francesca Albertazzi By Le Glorie Parrucchieri con salone a Montepiano. L’ organizzazione della serata è stata curata dall’ agenzia Syriostar di Gerry Stefanelli di Montecatini Terme responsabile del concorso per la Toscana e la Liguria, con la collaborazione di Alessandro Ferrari.L’ ultimo appuntamento con le finali regionali dei Titoli Satellite per la Toscana è in programma lunedì 19 agosto al camping Village Esperidi di Marina di Bibbona dove verrà assegnata la fascia di Miss Sorriso Toscana 2019.© Riproduzione riservata.
la nazione

Gazzetta Matin, 19/08/2019 08:07
Croce Rossa
Tutti a scuola, raccolta di materiale scolastico La «stangata» per il materiale di cancelleria, libri e quaderni all’ esordio dell’ anno scolastico ha già sollevato la reazione di Codacons. E chi non può comprare astucci, penne e quaderni? Com’ è consuetudine, il Comitato regionale Croce Rossa Italiana Valle d’ Aosta promuove la raccolta di materiale scolastico da destinare agli studenti che tra qualche settimana torneranno sui banchi di scuola. L’ obiettivo della campagna ‘Tutti a scuola’ è sostenere le famiglie in stato di difficoltà economica della nostra regione, attraverso gli sportello sociali della Croce Rossa. Sabato 24 e sabato 31 agosto, i volontari della Croce Rossa saranno presenti negli ipermercati di Aosta e della plaine, con un punto di raccolta, dove sono graditi quaderni, penne, matite e altro materiale. Per tutto il mese di settembre, alcune cartolerie che hanno aderito esporranno un apposito contenitore dove potranno essere depositati i materiali acquistati per chi ha più bisogno.

lastampa.it, 19/08/2019 07:45
La stangata viaggia col cellulare: le chiamate costano il 50% in più
da tim a vodafone a wind tre, gli operatori telefonici annunciano rialzi di 2 o 3 euro al mese nei piani tariffari
MILANO. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente. Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre.Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240 mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché quelli solo su richiesta come avviene ora.Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe choc (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi.Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie». La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minu ti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. E’ uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)».
sandra riccio

Investire Oggi, 19/08/2019 07:01
Reddito di Cittadinanza, 70% dei beneficiari irregolari: solo un assegno su tre sarà salvo dopo i controlli
la macchina del reddito di cittadinanza rischia una battuta d’ arresto: 70% dei beneficiari irregolare. solo un assegno su tre si salverà dopo i controlli. il punto e gli scenari possibili con la crisi di governo
La battaglia tra Lega e Movimento 5 Stelle al Governo si gioca (anche) sui numeri del reddito di cittadinanza . I grillini evidenziano che è stato accolto oltre il 60% delle domande. Tuttavia il viceministro all’ Economia Garavaglia, basandosi sui dati della Guardia di Finanza, avrebbe ribattuto che “più del 70% dei beneficiari del reddito di cittadinanza non avrebbe diritto”. Lo stesso ha chiarito che il dato è grezzo e da confermare ma che palesa una lacuna grave del sistema. Ad oggi, inoltre, e questo è un dato di fatto invece, mancano i decreti attuativi per consentire ai comuni di chiamare i beneficiari del reddito di cittadinanza per l’ esecuzione dei servizi socialmente utili. Massimo Bagnoli, amministratore unico Caf Cia e coordinatore della Consulta nazionale Caf ha messo in dubbio l’ attendibilità dei dati riportati dalla Lega per attaccare il reddito di cittadinanza. Significherebbe, a conti fatti, che su 1,2 milioni di domande circa 800.000 non sono in regola con i requisiti per il sussidio economico. Vero è che il Caf si limita all’ inserimento dell’ Isee e alla predisposizione della domanda per il reddito di cittadinanza ma che il resto dei dati sono autocertificati dal cittadino. Bagnoli ha anche insinuato il sospetto che, posto che la prima fase del reddito di cittadinanza si è chiusa a maggio, i tempi sono ancora stretti per avere statistiche attendibili. Ad alimentare ulteriormente la polemica è intervenuto anche il Codacons: secondo il presidente Carlo Rienzi in media solamente 1 cittadino su 3 avente diritto al reddito beneficerà concretamente della misura. Sul dibattito è intervenuto anche il Presidente Inps, Pasquale Tridico, che ha difeso a spada tratta il sistema ribadendo che i controlli contro i furbetti del reddito di cittadinanza siano capillari e preventivi. Efficacia dimostrata, a suo parere, proprio dal fatto che oltre un quarto delle domande sia stato respinto. Chiudiamo smentendo invece la bufala sul mancato accredito del reddito di cittadinanza ad agosto: nonostante i turni di ferie estive per il personale, gli uffici Inps hanno svolto il loro lavoro regolarmente. Nessun allarmismo quindi perché tra il 24 e il 30 del mese, come tutti i mesi, sarà accreditato ai beneficiari il sussidio spettante. In linea di massima intorno al 26-28 di agosto tutti gli aventi diritto dovrebbero trovare l’ importo caricato sulla carta. Chi invece ha fatto domanda proprio nel corso di questo mese, ovvero da dopo il 6 agosto, dovrà aspettare il 15 settembre per l’ esito Inps e, se l’ istanza sarà approvata, intorno al 27 settembre riceverà il primo pagamento.

Gazzetta del Sud (ed. Cosenza), 19/08/2019 05:37
Controlli sui bilanci Dura la Corte dei conti
catanzaro La Corte dei conti lancia l’ allarme sui bilanci degli enti locali e assegna alla Calabria «il primato delle “irregolarità gestionali”». Si tratta del rapporto della Sezione autonomie che riguarda su 852 enti locali (747 comuni sopra i 15mila abitanti e 105 tra province e città metropolitane). Nel dettaglio si tratta dell’ attuazione del sistema dei controlli interni degli enti locali, tenuti alla relazione annuale da adottare sulla base di alcune linee guida. I risultati per molti enti calabresi sono preoccupanti, afferma il Codacons. «Quasi tutte le amministrazioni hanno risposto positivamente alla domanda “se il controllo di regolarità amministrativa e contabile è esercitato in conformità a quanto previsto dai regolamenti”. Tuttavia – evidenzia – le risposte successive danno indicazioni “inconciliabili” con una corretta e adeguata tenuta dei controlli interni, dimostrando, l’ esistenza di “gravi carenze operative” o, comunque, la “evidente inconsapevolezza delle modalità di funzionamento e dei risultati raggiunti dalla propria rete di controlli”». Quello che emergerebbe sarebbe un quadro di enti allo sbando: “Taluni enti – si legge nella relazione – hanno poi smentito l’ attestazione iniziale dando prova dell’ assoluta inconsistenza di alcune tipologie di controlli e, più in particolare, del controllo di qualità”. Secondo la Corte dei Conti almeno venti enti, proprio dalle risposte fornite, sarebbero del tutto privi di un controllo sulla qualità dei servizi. «Ed in questo quadro assai desolante – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – la Calabria occupa le posizioni in fondo alla classifica nazionale. Rischio rosso di controllo per Crotone, Paola, Provincia di Catanzaro, Reggio Calabria, Gioia Tauro, Lamezia e infine Isola Capo Rizzuto». Questi enti, sottolinea Di Lieto, «non sarebbero in grado di prevenire, individuare e correggere le irregolarità gestionali e gli errori contabili. E queste valutazioni, si badi bene, sono effettuate solo sui questionari trasmessi dagli stessi enti… figuriamoci cosa verrebbe fuori se venissero effettuati riscontri concreti sulle attività delle amministrazioni locali. Poi – prosegue – ci sono gli enti che hanno addirittura dimenticato di inviare i dati e per questo non trovano posto nella classifica». La magistratura contabilerileva un primatodi “irregolarità gestionali”

Il Secolo XIX, 19/08/2019 05:00
Cellulari, arrivano i rincari Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari la consolazione per gli utenti è l’ aumento dei giga inclusi: da 19 a quasi 50
Sandra Riccio / MILANO L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente. Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro». In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie». La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smart phone (per i primi due giorni). In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». –

La Provincia di Sondrio, 19/08/2019 03:41
Debiti formativi e lezioni private Business milionario
i dati alla vigilia delle prove di recupero negli istituti suona l’ allarme per un mercato che vive di “nero” ma in città in tanti si affidano ai centri specializzati
Uno studente che prende ripetizioni all’ anno incide, mediamente, per circa 650 euro sul budget familiare. Cifra che può arrivare a sfiorare anche mille euro, se le materie in cui bisogna recuperare l’ insufficienza in pagella sono latino oppure greco, che nel tabellino sembrano essere le più care – 25-30 euro all’ ora -, ancor più di matematica. La situazione A suonare il campanello d’ allarme alla vigilia delle prove per il recupero dei cosiddetti debiti formativi che inizieranno la settimana prossima, è il Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la tutela dell’ ambiente e dei diritti dei consumatori, secondo cui il mercato delle lezioni private genera complessivamente in Italia un business di circa 950 milioni, di cui quasi il 90% in nero. Fenomeno non nuovo, anche se a Sondrio, non sono poche le famiglie che sempre più scelgono di affidarsi a centri specializzati per il recupero dei debiti scolastici, con regolare fattura e, conseguente risparmio sul portafoglio. È il caso ad esempio del centro Forma Mentis: «In un anno, considerando chi viene spesso e chi, invece, solo sporadicamente, sono circa 300 gli studenti e le persone che si affidano a noi, dai bambini agli adulti» spiega Aaron Grolli, giovane laureato in filosofia, specializzato in pedagogia e scienze sociali, da circa un anno e mezzo alla guida della struttura, che ha sede al civico 29 di Lungo Mallero Diaz, fondata nel 2010 da Elisabetta Mevio, che poi ha passato il testimone. «In questo mese d’ agosto – prosegue Grolli nella sua analisi – devo dire che la maggior parte dei nostri clienti sono studenti nuovi, perché fortunatamente chi ha scommesso sulla continuità, frequentando Forma Mentis lungo l’ anno scolastico, non ha avuto debiti in pagella». Dal suo osservatorio privilegiato, individua tra le materie “più indebitate”, quelle di ambito scientifico: «La richiesta quest’ estate interessa maggiormente discipline come matematica, fisica e chimica – dice -, mentre lo scorso anno c’ era stata una richiesta altissima per italiano e storia. Per quanto riguarda l’ inglese siamo in linea con il recente passato, ma più che altro le ripetizioni di lingua straniera sono richieste maggiormente durante l’ anno scolastico che d’ estate». Generalmente si tratta di studenti che abitano in città o nei dintorni, in quanto «il nostro bacino va da Berbenno a Teglio». Anche gli adulti Ma a quanto ammonta la spesa? «Indicativamente il costo di una lezione individuale va da 10 euro per i ragazzini che frequentano il servizio di doposcuola fino a 25 euro con regolare fattura». Ripetizioni a parte, «quest’ anno» rimarca Grolli, «è aumentata sensibilmente la richiesta da parte degli adulti per quanto riguarda il tedesco, soprattutto per la possibilità di lavorare oltre frontiera, richiesta che si è quintuplicata». Altra novità di questo ultimo anno scolastico, introdotta da Forma Mentis, «la possibilità di fare lezioni di conversazione o di speaking con un insegnante di madrelingua che è entrata a far parte del nostro staff docenti». R.Son.

Il Tirreno (ed. Massa-Carrara), 19/08/2019 03:33
a marina di bibbona la carrarese pinotti è sestaa marina di bibbona la carrarese pinotti è sesta
Miss Cinema, Serena Sestini al terzo posto
MASSA-CARRARA. Apuane in evidenza alla finale regionale di Miss Cinema Toscana svoltasi a Marina di Bibbona. La manifestazione era organizzata dalla locale Amministrazione Comunale con la collaborazione dell’ Azienda Speciale, della Proloco, della Pubblica Assistenza e degli Operatori Turistici di Marina di Bibbona. Serata fortunata per le concorrenti nate sotto il segno del Leone che conquistano l’ intero podio della serata Non facile il lavoro della giuria che era presieduta da Massimo Fedeli sindaco di Bibbona e da Simone Rossi vice-sindaco, nel dover scegliere tra il nutrito e qualificato gruppo delle finaliste regionali in gara la vincitrice della prestigiosa fascia di Miss Cinema Toscana, ma al termine dello scrutinio finale ha emesso il seguente giudizio. Prima Classificata – Miss Cinema Toscana 2019, Chiara Gorgeri di S.Croce sull’ Arno, 19 anni studentessa, 1,76, capelli castano/chiaro, occhi azzurri, del segno del Leone. Seconda Classificata, Clarissa Di Renzone di Sinalunga, 21 anni, studentessa, 1,72, capelli biondi, occhi castani, del segno del Leone. Terza, Serena Sestini, di Massa, 17 anni, studentessa, 1,68, capelli biondi, occhi marroni, del segno del Leone. Quarta, Giulia Dal Canto di Ponsacco 21 anni, studentessa. Quinta Matilde Cecchi di Signa, 18 anni, studentessa, 1,71, capelli castani, occhi verdi. Sesta Sara Pinotti di Carrara, 19 anni, studentessa, 1,68, capelli castani, occhi marroni del segno del Capricorno.Apprezzato l’ intervento dell’ avvocato Silvia Bartolini presidente del Codacons Toscana che ha promosso lo sportello Anti_Stalking per tutte le persone che subiscono atti persecutori. La serata è stata condotta da Raffaello Zanieri, mentre le acconciature di tutte le concorrenti sono state effettuate per Be_Much da Paolo e Patrizia Antilli con Luana Compagnucci. L’ organizzazione è stata curata dall’ agenzia Syriostar di Gerry Stefanelli responsabile del concorso per la Toscana e la Liguria con la collaborazione di Alessandro Ferrari e di Giovanni Rastrelli per l’ agenzia Vega Star. —

La Tribuna di Treviso, 19/08/2019 03:32
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

La Nuova di Venezia e Mestre, 19/08/2019 03:32
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Messaggero Veneto, 19/08/2019 03:32
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Il Tirreno, 19/08/2019 03:31
marina di bibbona
Chiara si aggiudica la fascia di miss cinema e vola a Casciana Terme
la giovane di santa croce premiata dalla penco. stasera miss sorriso alle esperidi
marina di bibbona. Si è svolta venerdì scorso in piazza delle Orchidee a Marina di Bibbona, la finale regionale di Miss Cinema Toscana del concorso di Miss Italia.Ad aggiudicarsi la corona è stata Chiara Gorgeri di Santa Croce sull’ Arno che è salita sul podio più alto e si è aggiudicata il lasciapassare per le prefinali nazionali di Miss Italia.La manifestazione organizzata dall’ Amministrazione Comunale di Bibbona con la collaborazione dell’ Azienda Speciale, della Proloco, della Pubblica Assistenza e degli Operatori Turistici di Marina di Bibbona è diventata punto cardine del cartellone degli eventi estivi e, anche in questa edizione, ha riscontrato un enorme partecipazione di pubblico.Quella di venerdì è stata una serata particolarmente fortunata per le concorrenti nate sotto il segno del Leone che hanno conquistano l’ intero podio. Non facile il lavoro della giuria presieduta da Massimo Fedeli sindaco di Bibbona e da Simone Rossi vicesindaco, nel dover scegliere, tra il nutrito e qualificato gruppo delle finaliste regionali in gara, la vincitrice della prestigiosa fascia di Miss Cinema Toscana. Alla fine comunque questo è stato il verdetto:1ª classificata: Chiara Gorgeri di 19 anni (Miss Cinema Toscana 2019) di S. Croce sull’ Arno; 2ª Clarissa Di Renzone di 21 anni, di Sinalunga (Siena); 3ª Serena Sestini 17 anni di Massa; 4ª Giulia Dal Canto di 21 anni di Ponsacco; 5ª Matilde Cecchi di 18 anni di Signa (Firenze); 6ª Sara Pinotti di 19 anni di Carrara. Miss Cinema Toscana è stata premiata dal sindaco Fedeli, da Sofia Penco (Miss Toscana 2018) e da Martina Iacomelli (Miss Cinema Italia 2018) ospiti della serata.Molto apprezzate dal pubblico presente le esibizioni delle piccole ballerine della scuola di ballo Starlight Dance Studio di Bibbona, come pure l’ intervento dell’ avvocato Silvia Bartolini presidente del Codacons Toscana che ha promosso lo sportello Anti_Stalking per tutte le persone che subiscono atti persecutori.La serata è stata condotta da Raffaello Zanieri, mentre le acconciature di tutte le concorrenti sono state effettuate per Be_Much da Paolo e Patrizia Antilli con Luana Compagnucci di AR Stilisti Per Capelli con salone a Castelfiorentino.L’ organizzazione della serata èstata curata dall’ agenzia Syriostar di Gerry Stefanelli . Stasera si replica on Miss Sorriso alle Esperidi–

Il Mattino di Padova, 19/08/2019 03:31
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

La Provincia Pavese, 19/08/2019 03:31
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

La Sentinella del Canavese, 19/08/2019 03:31
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Il Resto del Carlino (ed. Rovigo), 19/08/2019 03:30
sicurezza la corte di cassazione fa riattivare il sistema. il codacons: «ridotto del 35% il numero dei decessi»
Autostrade, da domani si riaccendono i Tutor
ANCHE PER I POLESANI, nelle autostrade italiane, sarà un controesodo sotto l’ occhio attento dei rilevatori di velocità. Dal domani infatti se qualche automobilista fosse tentato a spingere il piede sull’ acceleratore per rientrare prima dalle vacanze, potrebbe pagarla cara. La Corte di Cassazione, in questi giorni, ha sancito infatti la riattivazione del servizio Tutor, sospeso un anno fa da una sentenza di un tribunale. Nella lotta dei sistemi informatici, che consentono di punire gli automobilisti che superano i limiti di velocità, a spuntarla è stata dunque Autostrade per l’ Italia. La Cassazione ha infatti ritenuto infondati i motivi per i quali la Corte d’ Appello di Roma, il 10 aprile 2018, aveva ritenuto che il sistema di controllo della velocità media, cosiddetto Tutor, violasse le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft e dovesse essere rimosso. Lungo le autostrade italiane si riaccendono dunque presto i tutor, tant’ è che Aspi ha già riattivato le squadre per la reinstallazione del sistema e per consentirne la messa a disposizione in tempi brevi. Il sistema, anche nel tratto autostradale polesano dovrebbe tornare a essere operativo per il controesodo, nel periodo compreso tra l’ ultima settimana di agosto e la prima di settembre. Verosimilmente già da domani. Anche se qualche automobilista storcerà il naso per il ritorno delle limitazioni, a esultare è il Codacons. «In un Paese, come il nostro – spiega l’ associazione che si occupa della tutela dei consumatori – che mantiene inaccettabili livelli di incidentalità, la riattivazione del Tutor rappresenta un’ ottima notizia». Secondo dati di Aspi, l’ impiego dei tutor ha ridotto del 70% il numero dei morti sulla rete autostradale, grazie a una diminuzione del 25% della velocità di picco e del 15% di quella media».

La Nuova Ferrara, 19/08/2019 03:30
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Il Piccolo, 19/08/2019 03:30
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Gazzetta di Modena, 19/08/2019 03:30
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Gazzetta di Reggio, 19/08/2019 03:30
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Il Tirreno, 19/08/2019 03:30
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Gazzetta di Mantova, 19/08/2019 03:30
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Corriere delle Alpi, 19/08/2019 03:30
Cellulari, arriva la stangata Costi doppi per le chiamate
da tim a vodafone a wind tre, rialzi di 2 o 3 euro al mese sui piani tariffari lo “zuccherino” per gli utenti è l’ aumento di giga inclusi, da 19 a 48,47
Sandra Ricciomilano. L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente.Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché solo su richiesta, come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro».In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe shock (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie».La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni).In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. È uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Il Resto del Carlino (ed. Fermo), 19/08/2019 03:23
Maxi tamponamento in A14
contro esodo e incidenti: auto incolonnate per diverse ore
TRAFFICO INTENSO, tamponamenti, rallentamenti con code a tratti, hanno caratterizzato il contro esodo sull’ autostrada A 14, carreggiata nord, nel tratto delle gallerie fra San Benedetto e Pedaso. Non ci sono stati incidenti gravi, fatta eccezione per qualche tamponamento avvenuto nel tratto fra Grottammare e Pedaso, come quello accaduto nel primo pomeriggio di ieri, fra 5 autovetture, nel quale sono rimasti contusi, padre e figlio di 10 anni, di Cormano vicino a Milano, che sono stati soccorsi dalle ambulanze della Potes e della Misericordia e trasportati all’ ospedale di San Benedetto. Illesa la mamma del bambino. A seguire se ne sono registrati altri tre, nella stessa zona, di piccola entità, ma che hanno mandato letteralmente in tilt la viabilità con code di oltre 10 chilometri. Centinaia di automobilisti, rimasti in coda per molto tempo, hanno preferito abbandonare l’ autostrada ed uscire al casello di Grottammare. In poco tempo anche la statale Adriatica è andata in crisi con una fila unica da Grottammare ben oltre l’ abitato di Cupra Marittima. UN POMERIGGIO da incubo che scoraggiato anche tante persone a mettersi in viaggio per andare a cena nelle sagre del circondario, proprio per la difficoltà legate alla viabilità. Già nel pomeriggio di sabato vi erano stati momenti in cui per compiere il tratto fra il casello di San Benedetto e quello di Pedaso, ci sono voluti dai 60 ai 90 minuti. LA CHIUSURA dei cantieri, il limite di velocità imposto a 90 chilometri orari e lo spiegamento delle pattuglie della polizia autostradale di Porto S. Giorgio, hanno contribuito a tenere la situazione sotto controllo nei giorni scorsi, ma con il contro esodo l’ assenza della terza corsia si è sentita. Unica nota positiva è che non ci sono stati incidenti gravi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi dopo l’ apertura dei cantieri con cambi continui di corsia e anche di carreggiata per consentire i lavori di messa a norma delle gallerie. A proposito di sicurezza, dopo la sentenza della cassazione sono stati riattivati i tutor lungo la rete autostradale. Il Codacons esulta per la pronuncia della Corte di Cassazione, che ha fatto finalmente chiarezza sulla questione del sistema di monitoraggio della velocità media Tutor confermando la correttezza del comportamento di Autostrade per l’ Italia. La Suprema Corte ha ribaltato la sentenza di appello, che imputava ad Autostrade per l’ Italia la violazione della proprietà intellettuale riguardo alla tecnologia in questione e ha dato via libera alla riattivazione dei Tutor su tutta la rete. «In un Paese, come il nostro, che mantiene inaccettabili livelli di incidentalità, la riattivazione del Tutor rappresenta un’ ottima notizia – afferma in una nota il Codacons delle Marche -. Proprio alla luce di questa funzione di evidente, pubblica utilità, l’ Associazione chiede di estendere immediatamente il sistema Tutor a tutte le tratte autostradali, così anche da regolare – con l’ ausilio della tecnologia – i massicci spostamenti che si verificheranno nei prossimi giorni sulla rete autostradale nazionale». Ma. Ie.

La Nazione (ed. Prato), 19/08/2019 03:22
il concorso successo per la kermesse organizzata a montepiano
Matilde Cecchi di nuovo reginetta Vince la fascia di Miss Sport Toscana
MATILDE Cecchi di Signa, eletta pochi giorni fa Miss Prato, vince anche la fascia di Miss Sport Toscana e vola alle prefinali nazionali di Miss Italia. Netta vittoria della bella concorrente signese sul gruppo delle finaliste regionali in gara e si aggiudica la penultima fascia dei Titoli Satellite a disposizione per la Toscana. Grande successo della manifestazione nella sua seconda edizione svolta nello splendido scenario di Villa Sperling ed organizzata da Alex Bitetti titolare della Alex Model Agency. Matilde Cecchi è una studentessa di 18 anni, nata sotto il segno del capricorno, ha battuto nell’ ordine Clarissa Di Renzone, Sara Amoja, Veronica Lo Giudice e Francesca Fabbiani. Miss Sport Toscana è stata premiata da Giovanni Morganti sindaco di Vernio e si è aggiudicata il diritto di partecipare oltre che alla finale regionale di Miss Toscana in programma giovedì 22 agosto a Casciana Terme, anche alle prefinali nazionali che si svolgeranno a Mestre dal 26 al 29 agosto, dove verrà scelto il gruppo delle ottanta finaliste nazionali (l’ appuntamento è per venerdì 6 settembre in diretta Rai Uno da Jesolo). Molto apprezzato l’ intervento dell’ avvocato Silvia Bartolini presidente del Codacons Toscana che ha promosso lo sportello Anti_Stalking per tutte le persone che subiscono atti persecutori. La serata è stata condotta da Raffaello Zanieri, le acconciature di tutte le concorrenti sono state curate da Francesca Albertazzi By Le Glorie Parrucchieri con salone a Montepiano. L’ organizzazione della serata e’ stata curata dall’ agenzia Syriostar di Gerry Stefanelli di Montecatini Terme.

La Stampa, 19/08/2019 02:43
da tim a vodafone a wind tre, gli operatori telefonici annunciano rialzi di 2 o 3 euro al mese nei piani tariffari
La stangata viaggia col cellulare Le chiamate costano il 50% in più
Sandra Riccio Milano L’ estate ha portato rincari a raffica per molti clienti della telefonia mobile. Non tutti se ne sono accorti perché presi dalle vacanze sotto l’ ombrellone ma nelle passate settimane sugli smartphone degli italiani sono arrivati gli sms che annunciavano aumenti a colpi di due o tre euro al mese dei piani tariffari di Tim, Vodafone, Wind Tre e degli operatori virtuali. Si tratta di rialzi che variano a seconda della compagnia telefonica e del tipo di offerta scelta dall’ utente. Non tutti i pacchetti tariffari sono stati ritoccati. Altre rimodulazioni all’ insù scatteranno però a partire da inizio settembre. Il tutto mentre molti stanno ancora aspettando di riavere indietro i soldi per la vicenda delle bollette a 28 giorni. Su questa battaglia che ormai è in corso dal 2017 è appena intervenuta l’ Agcom, l’ Autorità Tlc che ha minacciato multe da un minimo di 240 mila euro fino a 5 milioni di euro a Tim, Vodafone, Wind Tre e Fast se non applicheranno rimborsi automatici anziché quelli solo su richiesta come avviene ora. Tornando ai recenti aumenti, i costi in più che sono già a regime non sono da poco. Secondo una recente analisi di SosTariffe.it, i prezzi sono saliti del 54,10% in media se si considerano le principali tariffe ricaricabili dei soli operatori tradizionali (Tim, Vodafone, Wind Tre). L’ analisi di SosTariffe.it ha rilevato che «se in media a luglio 2018 una tariffa ricaricabile comprensiva di chiamate, traffico dati e messaggi costava solo 9,11 euro, ora si aggira intorno ai 14,04 euro». In ogni caso, gli aumenti in corso sembrano decretare la fine delle promozioni a prezzi stracciati lanciate da tutti gli operatori a partire dalla fine del 2017 per far fronte all’ arrivo sul mercato italiano di Iliad, la compagnia telefonica francese low-cost che ha messo piede nel nostro Paese nel giugno 2018 con tariffe choc (5,99 euro al mese). Ora, a più di un anno dal debutto dei francesi, sono di nuovo partiti i rialzi boom. Con la beffa aggiuntiva che a pagare maggiormente per i rincari in corso sono quegli utenti che si erano assicurati i piani tariffari low-cost introdotti dalle compagnie tradizionali in attesa dell’ arrivo dei francesi. Sono, infatti, proprio i pacchetti più economici di alcuni operatori tradizionali a essere stati maggiormente rialzati. «Non c’ è soltanto l’ effetto Iliad, i rincari servono alle compagnie anche per recuperare i rimborsi che devono agli utenti per la vicenda della tariffazione a 28 giorni – dice il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Alla fine a rimetterci sono sempre le famiglie». La guerra di tariffe ha portato però anche qualche altra novità. Le compagnie stanno, infatti, introducendo anche nuovi balzelli che fanno salire il conto a fine mese. Per esempio, qualche operatore adesso chiede due euro a chi, al momento del rinnovo del credito non ha soldi sufficienti. In cambio dei due euro, il traffico non viene bloccato e si può continuare a usare lo smartphone (per i primi due giorni). In questo grande giro di revisioni tariffarie, agli utenti vengono però assicurati più minuti e soprattutto più traffico dati per navigare in Internet. E’ uno zuccherino che spetta a chi decide di non cambiare compagnia. Ora, come rilevato da SoSTariffe.it, «per vincere la concorrenza, meno spietata di un anno fa» le compagnie puntano su una dotazione di minuti e di sms più generosa. L’ attenzione però è sui Giga che «sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa. Si è passati, infatti, da 19 Giga mensili inclusi ai 48,47 Giga compresi ogni mese (circa il 150,5% in più)». – c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI 14 È il costo in euro di una tariffa ricaricabile: l’ anno scorso valeva solamente 9 euro 5 La multa in milioni di euro minacciata dall’ Agcom per la fatturazione a 28 giorni 48 I giga per navigare sul sono più che raddoppiati: l’ anno scorso erano 19 il caso.
sandra riccio

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