19 Agosto 2015

Rassegna stampa del 19 agosto 2015

Rassegna stampa del 19 agosto 2015

Poste:Codacons, Consob informi mercato su crediti verso P.A.
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 AGO – “In vista della prossima quotazione di Poste Italiane in Borsa siano forniti al mercato chiarimenti dettagliati circa i crediti ancora non riscossi dalla società”. Lo afferma il Codacons in una nota. Secondo l’associazione dei consumatori, “si tratta di cifre importanti che non possono passare inosservate. Attualmente i crediti verso la P.A. si aggirerebbero attorno ai due miliardi di euro, ma nulla si sa circa i tempi di riscossione. L’ingresso di Poste in Borsa può avvenire solo a condizioni di massima trasparenza verso il mercato: per tale motivo chiediamo con urgenza alla Consob di fornire informazioni certe circa la situazione dei crediti della società”. E, conclude Codacons, “se la Commissione approverà il prospetto di quotazione senza rendere edotto il mercato dei crediti ancora non riscossi da Poste, sarà inevitabile un ricorso al Tar da parte del Codacons, finalizzato ad impugnare il via libera della Consob”.(ANSA).

Benzina: Codacons, tasse non giustificano i mancati ribassi
Temiamo speculazioni, faremo denunce a Procura Roma e Antitrust
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 AGO – L’elevato livello della tassazione sui carburanti non basta a giustificare il prezzo eccessivo di benzina e gasolio in Italia. Lo afferma il Codacons, che annuncia iniziative legali a tutela dei consumatori con denunce alla Procura di Roma e all’Antitrust per accertare se siano in atto “manovre speculative”. “La pressione fiscale record che tra Iva e accise fa lievitare i listini dei carburanti alla pompa, rendendoli i più elevati d’Europa, non spiega i mancati ribassi dei prezzi nonostante l’incredibile caduta del petrolio”, afferma il presidente Carlo Rienzi.(ANSA).

>ANSA-BOX/ Benzina:calo petrolio scatena consumatori,prezzi alti
Federconsumatori, pesano 108 euro testa; Codacons pronti denunce
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 AGO – Le quotazioni del petrolio a New York scendono al punto più basso da sei anni, sotto i 41 dollari al barile, ma per l’automobilista al ritorno dalle vacanze i prezzi non calano altrettanto. E’ la denuncia delle associazioni dei consumatori. Federconsumatori e Adusbef contestano i prezzi “troppo elevati” della benzina alla pompa, più cari di circa 9 centesimi al litro rispetto a quanto giustificato dagli andamenti del mercato. Mentre il Codacons teme manovre speculative ai danni dei consumatori e annuncia denunce alla Procura di Roma e all’Antitrust. “La pressione fiscale record che tra Iva e accise fa lievitare i listini dei carburanti alla pompa, rendendoli i più elevati d’Europa, non spiega i mancati ribassi dei prezzi nonostante l’incredibile caduta del petroli”, afferma il presidente Carlo Rienzi. In base ai calcoli dell’Osservatorio di Federconsumatori, il ricarico non giustificato della benzina pesa per circa 108 euro l’anno ad automobilista per i costi diretti, ai quali si aggiungono 87 euro di costi indiretti dovuti ai maggiori costi di trasporto delle merci. “Chiediamo a chi ha responsabilità istituzionali di intervenire – affermano i presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti – per fare cessare una situazione che colpisce le famiglie in una situazione di grave crisi”. Da agosto 2014 ad agosto 2015 la quotazione del petrolio è più che dimezzata calando da circa 100 dollari al barile a circa 40 gli analisti si attendono a breve nuovi ribassi fino a circa 30 dollari. In Italia nel frattempo, ricordano i consumatori, il prezzo della benzina alla pompa è passata 1,74 euro al litro nel 2014 a 1,56.(ANSA).

Il Fogliettone, 19/08/2015 23:15
Addio spesa al supermercato con i buoni pasto. Codacons all’ attacco: “Grave violazione”
Addio spesa al supermercato con i buoni pasto. Conseguenza dell’ approvazione della normativa che prevede la detassazione dei ticket elettronici. Infatti, dal primo luglio di quest’ anno per godere della defiscalizzazione fino alla somma di 7 euro, il buono pasto deve essere elettronico, utilizzato in maniera non cumulabile e non spendibile nelle giornate non lavorative. Evidente che questa card rende molto più agevole i controlli e, quindi, costringe negozi e supermercati a rifiutare l’ utilizzo di buoni pasto per cifre superiori ai 7 euro al giorno. LA NORMA La legge di Stabilità per il 2015 ha modificato il Testo unico sulle imposte sui redditi del 1986 e introdotto un nuovo livello di esenzione dalla tassazione: per il buono pasto elettronico è stato portato a 7 euro, dagli attuali 5,29 euro, cifra rimasta in vigore per i buoni cartacei. Il buono pasto sostituisce la mensa vera e propria e non costituisce dunque un reddito, pertanto non va tassato. Con la novità dell’ aumento dell’ esenzione, lo scopo del legislatore è allineare il valore alla media europea (era fermo alle vecchie 10mila lire), ma anche di orientare il mercato dei ticket restaurant – che per l’ Anseb, Associazione delle società emettitrici, vale 3 miliardi di euro all’ anno – verso le carte elettroniche: ad oggi pesano solo per il 15% del totale e sono accettati in nemmeno un quarto degli esercizi convenzionati, ma sono destinate a crescere. LO SVANTAGGIO Per i lavoratori c’ è un altro dettaglio non trascurabile: poichè le aziende non hanno alcun vantaggio fiscale per la parte eccedente il valore di 7 euro è evidente che si tenderà, in fase di accordi di secondo livello, ad armonizzare al ribasso il valore degli stessi qualora prima fosse stato concordato un importo superiore. In caso contrario infatti le aziende avrebbero lo svantaggio di dover rimborsare volta per volta la cifra eccedente e di pagarci sopra anche tasse e contributi. CODACONS Annuncia battaglia il Codacons contro le novità introdotte in tema di buoni pasto che impediranno agli utenti di utilizzarli al supermercato o comunque in modo cumulativo. “Si tratta di una grave violazione alla libertà dei cittadini – denuncia il presidente Carlo Rienzi -. Il buono pasto, infatti, è un diritto acquisito del lavoratore, che può essere utilizzato a seconda delle esigenze del momento. Ad esempio se si decide di non pranzare o di portare il pranzo da casa, non è in alcun modo pensabile costringere il lavoratore ad utilizzare il ticket di quel giorno solo per il pasto o per la mensa. Una volta acquisito, il diritto all’ utilizzo di quel buono pasto deve valere sempre e ovunque, anche in modo cumulativo”. Per tale motivo il Codacons è pronto a presentare ricorso contro le modifiche normative e fiscali in tema di buoni pasto, e sta valutando la fattibilità di una class action a tutela dei lavoratori cui è già possibile fornire una pre-adesione inviando una mail all’ indirizzo info@codacons.it.
 
 
Yahoo Notizie, 19/08/2015 17:36
Condacons: presenteremo denuncia contro mancati ribassi benzina
Roma, 19 ago. (askanews) – L’ elevato livello della tassazione sui carburanti in Italia non basta a giustificare il prezzo eccessivo di benzina e gasolio praticato nel nostro paese. Lo afferma il Codacons, annunciando iniziative legali a tutela dei consumatori.”La pressione fiscale record che tra Iva e accise fa lievitare i listini dei carburanti alla pompa, rendendoli i più elevati d’ Europa, non spiega i mancati ribassi dei prezzi nonostante l’ incredibile caduta del petrolio – afferma il presidente Carlo Rienzi -. Temiamo siano in atto manovre speculative tese a lucrare sulle spalle dei cittadini che nei giorni di vacanza estiva si spostano per l’ Italia in automobile”.”Per tale motivo – conclude Rienzi – abbiamo deciso di presentare una denuncia alla Procura di Roma e all’ Antitrust, affinché accertino la causa dei mancati ribassi di benzina e gasolio nei distributori del nostro paese, verificando la sussistenza di reati e speculazioni a danno della collettività”.
 
 
Yahoo Notizie, 19/08/2015 17:03
Codacons: class action contro divieto buoni pasto a supermercato
Roma, 19 ago. (askanews) – Annuncia battaglia il Codacons contro le novità introdotte in tema di buoni pasto che impediranno agli utenti di utilizzarli al supermercato o comunque in modo cumulativo. “Si tratta di una grave violazione alla libertà dei cittadini – denuncia il presidente Carlo Rienzi -. Il buono pasto, infatti, è un diritto acquisito del lavoratore, che può essere utilizzato a seconda delle esigenze del momento. Ad esempio se si decide di non pranzare o di portare il pranzo da casa, non è in alcun modo pensabile costringere il lavoratore ad utilizzare il ticket di quel giorno solo per il pasto o per la mensa. Una volta acquisito, il diritto all’ utilizzo di quel buono pasto deve valere sempre e ovunque, anche in modo cumulativo”.Per tale motivo il Codacons è pronto a presentare ricorso contro le modifiche normative e fiscali in tema di buoni pasto, e sta valutando la fattibilità di una class action a tutela dei lavoratori cui è già possibile fornire una preadesione inviando una mail all’ indirizzo info@codacons.it.
 
 
Verona Sera, 19/08/2015 16:45
Verona, Ulss 20, reintegrati Serpelloni e Gomma: accolto il ricorso contro il licenziamento
l’ ex direttore del sert giovanni serpelloni era stato licenziato in tronco nel febbraio del 2015, mentre maurizio gomma era stato lasciato a casa a novembre. i due sono coinvolti in una diatriba riguardante i diritti intellettuali su un software.
Nuova tegola per la direttrice della Ulss 20 di Verona, Giuseppina Bonavina. Il Tribunale del lavoro ha infatti accolto il ricorso di Giovanni Serpelloni , annullando del tutto il provvedimento di licenziamento che lo aveva colpito nei mesi scorsi, e ha disposto una pesante condanna al risarcimento danni e al rimborso delle spese legali in capo alla Ulss. Il giudice del Tribunale di Verona, dott. Marco Cucchetto, ha accolto in pieno tutte le richieste di Serpelloni, ravvedendo nel licenziamento del ricercatore una gravissima e chiara violazione della normativa sui procedimenti disciplinari nel pubblico impiego , e dichiarando pertanto del tutto nulli gli atti relativi alla sua “cacciata”. “Ora – spiega il Codacons – si apre un altro fronte: quello del danno alla collettività derivante da provvedimenti illegittimi annullati dal Tribunale di Verona , da cui scaturiscono pesanti risarcimenti in denaro in favore dei soggetti lesi (Serpelloni e Gomma). Per tale motivo l’ associazione rivolge oggi un appello al Governatore Zaia e al Ministro della salute Lorenzin, affinché valutino l’ opportunità di disporre il pensionamento anticipato per la dott.ssa Bonavina, le cui scelte hanno fin qui prodotto un evidente danno alle casse pubbliche e, quindi, alla collettività, ottenendo come unico risultato lo smantellamento di una struttura, il Sert, indispensabile ai fini della lotta alle droghe”. Giovanni Serpelloni e Maurizio Gomma sono al centro di una vicenda che verrà presentata in sede civile a breve. I due, insieme al dottor Bosco, sono coinvolti nella cessione dei diritti intelletuali del software MFP al Codacons . Tale passaggio di diritti non è andato giù all’ Ulss 20 e i tre medici in servizio al Sert sono stati licenziati, ognuno in momenti diversi. Come riporta L’ Arena, nella sentenza si legge che ” La sanzione è affetta da nullità in quanto adottata in violazione delle regole stabilite dalla legge e dalla contrattazione collettiva “. Secondo il giudice, il responsabile dell’ Ufficio procedimenti disciplinari ha espresso “un parere di conformità a diritto e di adeguatezza della massima sanzione disciplinare, laddove è evidente che non si rinviene la adozione della sanzione che verrà difatti deliberata unicamente dal dg (delibera di disporre il licenziamento) il quale così facendo si è voluto assumere la piena e diretta responsabilità della adozione della sanzione più grave”.
la redazione
 
 
corriere.it, 19/08/2015 15:21
Poste I.: Codacons, dare chiarimenti su crediti non riscossi
14:42 ROMA (MF-DJ)–“L’ ingresso di Poste in Borsa puo’ avvenire solo a condizioni di massima trasparenza verso il mercato: per tale motivo chiediamo con urgenza alla Consob di fornire informazioni certe circa la situazione dei crediti della societa’”. A chiederlo e’ il Codacons aggiungendo che “si tratta di cifre importanti che non possono passare inosservate. Attualmente i crediti verso la P.A. si aggirerebbero attorno ai due miliardi di euro, ma nulla si sa circa i tempi di riscossione”. L’ associazione dei consumatori guidata da Carlo Rienzi avverte poi che “se la Commissione approvera’ il Prospetto di quotazione senza rendere edotto il mercato dei crediti ancora non riscossi da Poste I., sara’ inevitabile un ricorso al Tar da parte del Codacons, finalizzato ad impugnare il via libera della Consob”. alu (fine) MF-DJ NEWS 1914:41 ago 2015.
 
 
milanofinanza.it, 19/08/2015 14:41
Le News più lette Tutte
ROMA (MF-DJ)–“L’ ingresso di Poste in Borsa puo’ avvenire solo a condizioni di massima trasparenza verso il mercato: per tale motivo chiediamo con urgenza alla Consob di fornire informazioni certe circa la situazione dei crediti della societa’”. A chiederlo e’ il Codacons aggiungendo che “si tratta di cifre importanti che non possono passare inosservate. Attualmente i crediti verso la P.A. si aggirerebbero attorno ai due miliardi di euro, ma nulla si sa circa i tempi di riscossione”. L’ associazione dei consumatori guidata da Carlo Rienzi avverte poi che “se la Commissione approvera’ il Prospetto di quotazione senza rendere edotto il mercato dei crediti ancora non riscossi da Poste I., sara’ inevitabile un ricorso al Tar da parte del Codacons, finalizzato ad impugnare il via libera della Consob”. alu (fine) MF-DJ NEWS.
 
 
Tiscali, 19/08/2015 13:58
Poste, Codacons chiede a Consob dati su crediti non riscossi
Roma, 19 ago. (LaPresse) – “Chiediamo con urgenza alla Consob di fornire informazioni certe circa la situazione dei crediti della società”. Lo scrive in una nota il Codacons, in merito alla prossima quotazione in Borsa di Poste Italiane. “Si tratta di cifre importanti che non possono passare inosservate. Attualmente i crediti verso la pubblica amministrazione si aggirerebbero attorno ai due miliardi di euro, ma nulla si sa circa i tempi di riscossione. L’ ingresso di Poste in Borsa può avvenire solo a condizioni di massima trasparenza verso il mercato”, si legge nel comunicato.
 
 
Yahoo Notizie, 19/08/2015 13:15
Poste, Codacons chiede a Consob dati su crediti non riscossi
Roma, 19 ago. (LaPresse) – “Chiediamo con urgenza alla Consob di fornire informazioni certe circa la situazione dei crediti della società”. Lo scrive in una nota il Codacons, in merito alla prossima quotazione in Borsa di Poste Italiane. “Si tratta di cifre importanti che non possono passare inosservate. Attualmente i crediti verso la pubblica amministrazione si aggirerebbero attorno ai due miliardi di euro, ma nulla si sa circa i tempi di riscossione. L’ ingresso di Poste in Borsa può avvenire solo a condizioni di massima trasparenza verso il mercato”, si legge nel comunicato.
 
 
Yahoo Notizie, 19/08/2015 13:15
Poste, Codacons: dare chiarimenti su crediti non riscossi
Roma, 19 ago. (askanews) – In vista della prossima quotazione di Poste Italiane in Borsa il Codacons chiede siano forniti al mercato chiarimenti dettagliati circa i crediti ancora non riscossi dalla società. “Si tratta di cifre importanti che non possono passare inosservate – spiega l’ associazione -. Attualmente i crediti verso la P.a. si aggirerebbero attorno ai due miliardi di euro, ma nulla si sa circa i tempi di riscossione. L’ ingresso di Poste in Borsa può avvenire solo a condizioni di massima trasparenza verso il mercato: per tale motivo chiediamo con urgenza alla Consob di fornire informazioni certe circa la situazione dei crediti della società”.”E se la Commissione approverà il prospetto di quotazione senza rendere edotto il mercato dei crediti ancora non riscossi da Poste – conclude -, sarà inevitabile un ricorso al Tar da parte del Codacons, finalizzato ad impugnare il via libera della Consob”.
 
 
Ragusa Oggi, 19/08/2015 12:09
le preoccupazioni del codacons.
LEGGE DI STABILITÀ: DA AUMENTO IVA MAXI-STANGATA DA 791 EURO A FAMIGLIA ED ECATOMBE PER I CONSUMI
Se attuati, gli aumenti dell’ Iva previsti dalle clausole di salvaguardia alla Legge di Stabilità massacreranno le famiglie e i consumi, determinando nel 2018, solo per costi diretti, una maxi-stangata complessiva pari a 791 euro a famiglia (250 euro solo nel 2016). Lo afferma Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons commentando la manovra 2016 del Governo. L’ aumento delle aliquote dal 10 al 13% e dal 22 al 25,5%, spalmato tra il 2016 e il 2018, si tradurrebbe in un maxi-esborso per le famiglie italiane, con danni enormi per l’ economia nazionale – afferma Tanasi- Alla stangata per gli effetti diretti da 791 euro a famiglia, occorre aggiungere gli effetti indiretti derivanti dalla maggiore Iva, con rincari a cascata in tutti i settori. Ciò determinerebbe inoltre una ulteriore riduzione dei consumi, già in picchiata negli ultimi anni, stimabile in un -2% solo per effetto delle nuove aliquote. Non solo. Se le clausole di salvaguardia dovessero trovare applicazione, l’ Italia salirebbe al vertice dei paesi europei con l’ Iva più elevata, superando Svezia e Danimarca, dove l’ aliquota è del 25%, e piazzandosi dietro solo all’ Ungheria (27%). Ciò comporterebbe un inevitabile danno per il paese sul fronte della competitività e degli investimenti.
francesco tanasi
 
 
Dagospia, 19/08/2015 10:29
MA QUANTO È BELLO ANDARE IN GIRO IN DUE IN MOTORINO – ANCHE I 16ENNI POTRANNO PORTARE UN PASSEGGERO SUL ‘CINQUANTINO’, BASTA CHE SIA OMOLOGATO. L’ ITALIA CAMBIA LE REGOLE, MA SOLO PER CHIUDERE LE 12 PROCEDURE DI INFRAZIONE APERTE DALL’ UNIONE EUROPEA
non si capiva perché qualcuno con una patente speciale e un mezzo idoneo non potesse trasportare un passeggero – i consumatori: “il problema sono i mezzi ‘truccati’, che nessuno controlla, vanno troppo veloci e sono molto pericolosi”…
nudo sul motorino con crocifisso L’ Europa ce lo chiedeva. Anzi, ce lo imponeva. E così l’ Italia chiude una procedura d’ infrazione che poteva costarci cara adeguando il Codice della strada alle disposizioni Ue. Da oggi, quindi, cade un divieto storico per condurre un passeggero sui ciclomotori fino a 50 cc e su moto fino a 125 cc di cilindrata: finora era indispensabile che il conducente fosse maggiorenne, ora si scende a 16 anni. nudi sullo scoooter Resta indispensabile, però, onde evitare multe, che chi è alla guida abbia la patente Am (per guidare il ciclomotore) oppure A1 (per motocicli di 125 cc) e B1. Indispensabile anche che la moto sia omologata al trasporto di un passeggero. «A questo punto il divieto di circolazione in due – spiega l’ Asaps, Associazione amici sostenitori polizia stradale – resterà in vigore solo per i 14-15enni in motorino oppure nel caso di ciclomotori non idonei al trasporto di due persone». Così prevede una legge appena approvata dal Parlamento, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 3 agosto, e che provvede a sanare una dozzina di procedure d’ infrazione avviate a Bruxelles contro l’ Italia. Spiega il governo: «La Commissione ha contestato il divieto di trasporto passeggeri per i minorenni titolari di patenti Am, A1 e B1, rilevando che un simile divieto, previsto esclusivamente dalla normativa nazionale italiana, impedisce in Italia il riconoscimento delle medesime patenti rilasciate in altri Stati membri in favore di conducenti minorenni». in tanti in motorino Quanto al divieto residuo, e alle sanzioni previste, una circolare del Dipartimento della Ps, firmata dal direttore centrale per la polizia stradale Roberto Sgalla, ricorda che «trattandosi di illeciti commessi da persone minori, ai sensi della legge 689 del 1981, è assoggettato a sanzione amministrativa il genitore o chi era tenuto alla sua sorveglianza, salvo che provi di non avere potuto impedire il fatto». in due sul cinquantino Una novità che non convince l’ associazione a tutela dei consumatori Codacons. Scrive il suo presidente, Carlo Rienzi: «Le nuove misure non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale». Alla possibilità di andare in due sullo scooter a partire dai 16 anni, secondo Rienzi, «occorre infatti aggiungere la totale mancanza di controlli in Italia su motorini e minicar. Ciò comporta la diffusione incontrollata nel nostro Paese di mezzi di locomozione «modificati», utilizzati da giovani e giovanissimi. Si tratta di scooter e minicar cui vengono tolti i diaframmi allo scopo di aumentarne la velocità, modifiche che rendono estremamente pericolosi tali veicoli, omologati per velocità e prestazioni inferiori». in due in motorino PATENTI SPECIALI Per quanto riguarda le persone disabili e il trasporto di rimorchi, diventa senza limiti il peso trasportabile se si sarà in possesso della nuova patente speciale. Fino a oggi il limite era fissato a 750 chilogrammi. «Ciò consentirà alle persone con disabilità di conseguire una patente di guida “speciale” anche per condurre veicoli trainanti un qualsiasi tipo di rimorchio». Rimane ovviamente l’ obbligo di conseguire la patente per il traino del rimorchio non leggero (tranne nel caso di patente categoria B per chi guida un complesso veicolare la cui massa complessiva non superi i 3500 kg.). DIFETTI ALLA VISTA in due in motorino L’ idoneità visiva alla guida cambia leggermente: sono elevate da 25 a 30 gradi le prescrizioni in materia di estensione verso l’ alto. La nuova versione del codice della strada ora recita: «Il campo visivo orizzontale binoculare posseduto deve essere di almeno 160°, con estensione di 80° verso sinistra e verso destra, e di 30° verso l’ alto e 30° il basso. Non devono essere presenti binocularmente difetti in un raggio di 30° rispetto all’ asse centrale. «La Commissione europea ha contestato al governo italiano di non aver recepito correttamente i requisiti di idoneità visiva previsti per il rilascio della patente di guida». due in motorino due in motorino ESAMINATORI Si adeguano le norme per gli esaminatori che rilasciano le patenti di guida. Cadono alcune prescrizioni specifiche italiane. La principale, che gli esaminatori dovessero avere necessariamente la patente B da almeno tre anni. Anche quelli che avrebbero dovuto rilasciare le patenti di categoria Am, A1, A2, A, B1. Per la normativa europea, invece, è sufficiente che un esaminatore sia titolare da almeno tre anni di una patente della categoria per la quale intende esercitare la professione di esaminatore. due in motorino due in motorino.
 
 
La Stampa, 19/08/2015 08:00
In due sul motorino a 16 anni L’ Italia si adegua alle norme Ue
sarà possibile solo su ciclomotori omologati per portare il passeggero.
L’ Europa ce lo chiedeva. Anzi, ce lo imponeva. E così l’ Italia chiude una procedura d’ infrazione che poteva costarci cara adeguando il Codice della strada alle disposizioni Ue. Da oggi, quindi, cade un divieto storico per condurre un passeggero sui ciclomotori fino a 50 cc e su moto fino a 125 cc di cilindrata: finora era indispensabile che il conducente fosse maggiorenne, ora si scende a 16 anni. Resta indispensabile, però, onde evitare multe, che chi è alla guida abbia la patente Am (per guidare il ciclomotore) oppure A1 (per motocicli di 125 cc) e B1. Indispensabile anche che la moto sia omologata al trasporto di un passeggero. «A questo punto il divieto di circolazione in due – spiega l’ Asaps, Associazione amici sostenitori polizia stradale – resterà in vigore solo per i 14-15enni in motorino oppure nel caso di ciclomotori non idonei al trasporto di due persone». Così prevede una legge appena approvata dal Parlamento, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 3 agosto, e che provvede a sanare una dozzina di procedure d’ infrazione avviate a Bruxelles contro l’ Italia. Spiega il governo: «La Commissione ha contestato il divieto di trasporto passeggeri per i minorenni titolari di patenti Am, A1 e B1, rilevando che un simile divieto, previsto esclusivamente dalla normativa nazionale italiana, impedisce in Italia il riconoscimento delle medesime patenti rilasciate in altri Stati membri in favore di conducenti minorenni». Quanto al divieto residuo, e alle sanzioni previste, una circolare del Dipartimento della Ps, firmata dal direttore centrale per la polizia stradale Roberto Sgalla, ricorda che «trattandosi di illeciti commessi da persone minori, ai sensi della legge 689 del 1981, è assoggettato a sanzione amministrativa il genitore o chi era tenuto alla sua sorveglianza, salvo che provi di non avere potuto impedire il fatto». Una novità che non convince l’ associazione a tutela dei consumatori Codacons. Scrive il suo presidente, Carlo Rienzi: «Le nuove misure non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale». Alla possibilità di andare in due sullo scooter a partire dai 16 anni, secondo Rienzi, «occorre infatti aggiungere la totale mancanza di controlli in Italia su motorini e minicar. Ciò comporta la diffusione incontrollata nel nostro Paese di mezzi di locomozione «modificati», utilizzati da giovani e giovanissimi. Si tratta di scooter e minicar cui vengono tolti i diaframmi allo scopo di aumentarne la velocità, modifiche che rendono estremamente pericolosi tali veicoli, omologati per velocità e prestazioni inferiori». Patenti speciali Per quanto riguarda le persone disabili e il trasporto di rimorchi, diventa senza limiti il peso trasportabile se si sarà in possesso della nuova patente speciale. Fino a oggi il limite era fissato a 750 chilogrammi. «Ciò consentirà alle persone con disabilità di conseguire una patente di guida “speciale” anche per condurre veicoli trainanti un qualsiasi tipo di rimorchio». Rimane ovviamente l’ obbligo di conseguire la patente per il traino del rimorchio non leggero (tranne nel caso di patente categoria B per chi guida un complesso veicolare la cui massa complessiva non superi i 3500 kg.). Difetti alla vista L’ idoneità visiva alla guida cambia leggermente: sono elevate da 25 a 30 gradi le prescrizioni in materia di estensione verso l’ alto. La nuova versione del codice della strada ora recita: «Il campo visivo orizzontale binoculare posseduto deve essere di almeno 160°, con estensione di 80° verso sinistra e verso destra, e di 30° verso l’ alto e 30° il basso. Non devono essere presenti binocularmente difetti in un raggio di 30° rispetto all’ asse centrale. «La Commissione europea ha contestato al governo italiano di non aver recepito correttamente i requisiti di idoneità visiva previsti per il rilascio della patente di guida». Esaminatori Si adeguano le norme per gli esaminatori che rilasciano le patenti di guida. Cadono alcune prescrizioni specifiche italiane. La principale, che gli esaminatori dovessero avere necessariamente la patente B da almeno tre anni. Anche quelli che avrebbero dovuto rilasciare le patenti di categoria Am, A1, A2, A, B1. Per la normativa europea, invece, è sufficiente che un esaminatore sia titolare da almeno tre anni di una patente della categoria per la quale intende esercitare la professione di esaminatore.
francesco grignetti
 
 
lastampa.it, 19/08/2015 06:01
Nuovo codice della strada: in due sul motorino a 16 anni, l’ Italia si adegua alle norme Ue
sarà possibile solo su ciclomotori omologati per portare il passeggero, in caso di 14 e 15enni saranno i genitori a rispondere dell’ eventuale infrazione.
L’ Europa ce lo chiedeva. Anzi, ce lo imponeva. E così l’ Italia chiude una procedura d’ infrazione che poteva costarci cara adeguando il Codice della strada alle disposizioni Ue. Da oggi, quindi, cade un divieto storico per condurre un passeggero sui ciclomotori fino a 50 cc e su moto fino a 125 cc di cilindrata : finora era indispensabile che il conducente fosse maggiorenne, ora si scende a 16 anni. Resta indispensabile, però, onde evitare multe, che chi è alla guida abbia la patente Am (per guidare il ciclomotore) oppure A1 (per motocicli di 125 cc) e B1. Indispensabile anche che la moto sia omologata al trasporto di un passeggero. «A questo punto il divieto di circolazione in due – spiega l’ Asaps, Associazione amici sostenitori polizia stradale – resterà in vigore solo per i 14-15enni in motorino oppure nel caso di ciclomotori non idonei al trasporto di due persone». Così prevede una legge appena approvata dal Parlamento, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 3 agosto, e che provvede a sanare una dozzina di procedure d’ infrazione avviate a Bruxelles contro l’ Italia. Spiega il governo: «La Commissione ha contestato il divieto di trasporto passeggeri per i minorenni titolari di patenti Am, A1 e B1, rilevando che un simile divieto, previsto esclusivamente dalla normativa nazionale italiana, impedisce in Italia il riconoscimento delle medesime patenti rilasciate in altri Stati membri in favore di conducenti minorenni». Quanto al divieto residuo, e alle sanzioni previste, una circolare del Dipartimento della Ps, firmata dal direttore centrale per la polizia stradale Roberto Sgalla, ricorda che «trattandosi di illeciti commessi da persone minori, ai sensi della legge 689 del 1981, è assoggettato a sanzione amministrativa il genitore o chi era tenuto alla sua sorveglianza, salvo che provi di non avere potuto impedire il fatto». Una novità che non convince l’ associazione a tutela dei consumatori Codacons. Scrive il suo presidente, Carlo Rienzi: «Le nuove misure non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale». Alla possibilità di andare in due sullo scooter a partire dai 16 anni, secondo Rienzi, «occorre infatti aggiungere la totale mancanza di controlli in Italia su motorini e minicar. Ciò comporta la diffusione incontrollata nel nostro Paese di mezzi di locomozione «modificati», utilizzati da giovani e giovanissimi. Si tratta di scooter e minicar cui vengono tolti i diaframmi allo scopo di aumentarne la velocità, modifiche che rendono estremamente pericolosi tali veicoli, omologati per velocità e prestazioni inferiori». PATENTI SPECIALI Per quanto riguarda le persone disabili e il trasporto di rimorchi, diventa senza limiti il peso trasportabile se si sarà in possesso della nuova patente speciale. Fino a oggi il limite era fissato a 750 chilogrammi. «Ciò consentirà alle persone con disabilità di conseguire una patente di guida “speciale” anche per condurre veicoli trainanti un qualsiasi tipo di rimorchio». Rimane ovviamente l’ obbligo di conseguire la patente per il traino del rimorchio non leggero (tranne nel caso di patente categoria B per chi guida un complesso veicolare la cui massa complessiva non superi i 3500 kg.). DIFETTI ALLA VISTA L’ idoneità visiva alla guida cambia leggermente: sono elevate da 25 a 30 gradi le prescrizioni in materia di estensione verso l’ alto. La nuova versione del codice della strada ora recita: « Il campo visivo orizzontale binoculare posseduto deve essere di almeno 160°, con estensione di 80° verso sinistra e verso destra, e di 30° verso l’ alto e 30° il basso . Non devono essere presenti binocularmente difetti in un raggio di 30° rispetto all’ asse centrale. «La Commissione europea ha contestato al governo italiano di non aver recepito correttamente i requisiti di idoneità visiva previsti per il rilascio della patente di guida». ESAMINATORI Si adeguano le norme per gli esaminatori che rilasciano le patenti di guida. Cadono alcune prescrizioni specifiche italiane. La principale, che gli esaminatori dovessero avere necessariamente la patente B da almeno tre anni. Anche quelli che avrebbero dovuto rilasciare le patenti di categoria Am, A1, A2, A, B1. Per la normativa europea, invece, è sufficiente che un esaminatore sia titolare da almeno tre anni di una patente della categoria per la quale intende esercitare la professione di esaminatore.
francesco grignetti
 
 
Il Messaggero, 19/08/2015 05:55
Le associazioni: ma ora serve più formazione per i giovani
LE REAZIONI ROMA Il rischio c’ è, e si vede, ma potrebbe tradursi in un’ opportunità di crescita. Appena entrato in vigore, il nuovo Codice della Strada già divide e sembra aver bisogno di “ritocchi”, almeno pratici. «Non trovo nulla di scandaloso nel consentire ai sedicenni di andare in due in motorino – dice il presidente Aci, Angelo Sticchi Damiani – d’ altronde, già succede. Non sono due anni a fare la differenza in termini di responsabilità, ma è la formazione ed è su questa che si deve lavorare ora con campagne informative serie». Un giudizio sostanzialmente favorevole, nonostante alcuni punti ancora da discutere. «Ci aspettiamo novità sugli autovelox – aggiunge – perché il posizionamento sia più trasparente: l’ obiettivo non deve essere far cadere in trappola gli automobilisti ma farli correre meno». LA UE «Ci siamo dovuti allineare a quello che indica l’ Europa – commenta Giordano Biserni, presidente Asaps (associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) – è evidente che consentire ai giovani di andare in due aumenta il rischio. Non si tratta solo di cinquantini, ma anche di 125. Negli incidenti nei quali ora c’ è una vittima, potrebbero essercene due. Non dimentichiamo che tra 2001 e 2011 sono stati 14mila i morti sulle due ruote, in media 1400 l’ anno. Nel 2013 sono stati meno, 849, ma non ci illudiamo. Sicuramente c’ è maggiore coscienza ma il calo è stato dettato pure dal minor numero di ciclomotori in circolazione. Bisogna fare prevenzione». Il lato positivo c’ è. «Farà bene al mercato delle due ruote, colpito dalla crisi, in un Paese di grandi produttori». Il tema dei ragazzi è al centro anche delle riflessioni dell’ Associazione italiana Vittime e Infortuni della Strada. «Stiamo valutando il documento con lo studio legale per fare un’ analisi attenta e non emotiva – spiega la presidente Manuela Barbarossa – per quanto riguarda gli adolescenti, riteniamo che in un’ epoca in cui si muovono molto, è bene ci sia maggiore responsabilizzazione. Nel nostro Paese tendiamo a infantilizzare tutto. Si può cogliere l’ occasione per fare maggiore informazione nelle scuole. Può essere per tutti, un motivo di crescita». Più duro il Codacons: «Senza controlli sulle strade da parte delle forze dell’ ordine – dichiara il Presidente Carlo Rienzi – le novità al Codice non rappresentano un miglioramento e non vanno nella direzione di aumentare la sicurezza stradale». V.Arn. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
carlo rienzi
 
 
Il Messaggero, 19/08/2015 05:55
gatti, cavalli, asini, conigli sono protagonisti di un’ autentica cura, la “pet therapy”, molto diffusa nella riabilitazione e nella logoterapia, in centri specializzati e anche negli ospedali. tanto da essere studiata nei master universitari per questo il ministero della salute ha diffuso linee guida, per definire norme a tutela degli animali e requisiti sanitari.
Se il terapeuta si chiama Fido
IL FENOMENO Avanti i cani, i gatti, i cavalli, gli asini e i conigli. Avanti nelle corsie dove sono ormai diventati protagonisti di un’ autentica cura, la pet therapy. Come la riabilitazione o la logopedia. Una terapia mirata non solo nei centri specializzati ma anche negli ospedali. La gestione di queste micro fattorie è sempre stata appannaggio delle diverse aziende sanitarie. Sia quelle che hanno detto sì all’ incontro dei pazienti con i loro animali durante l’ orario delle visite parenti sia quelle che hanno organizzato delle regolari sedute con gli animali in giardino o in ambulatorio. STANDARD Vista la diffusione, negli ultimi tempi, di questo modello trapeutico il ministero della Salute ha deciso di metterci mano per dare regole uguali per tutti proprio come una vera cura: sono stati standardizzati i protocolli e stabilite le norme a tutela degli animali. Per la prima volta, dunque, sono state definite le “Linee guida nazionali sugli inteventi assistiti con gli animali (Iaa)” presentate all’ Expo con Coldiretti e Codacons. Alla fattoria ospedaliera, dunque, potrà essere detto sì solo se le strutture per la pet therapy avranno precise caratteristiche. Oltre ai requisiti sanitari e comportamentali di cani, gatti, asinelli o conigli che devono essere sottoposti ad uno specifico percorso di addestramento. Ovviamente senza coercizioni, tutelando sempre il benessere degli animali «attraverso il rilievo di indicatori dello stress» è scritto nel documento. Regole, addestramento e protocolli anche per i medici, i veterinari e gli psicologi che lavoreranno alla pet therapy. Meglio definita co-terapia visto che il rapporto uomo-animale si aggiunge a tutte le altre e non può bastare da sola. «Con l’ approvazione della conferenza Stato-Regioni delle Linee guida – spiega il sottosegretario alla Salute Vito de Filippo – l’ Italia pone una pietra miliare e si contraddistingue come primo paese al mondo ad avere stabilito una norma di riferimento nel contesto della mediazione uomo-animale. Gli animali domestici possono svolgere un importante ruolo di mediatori nei processi terapeutico-riabilitativi ed educativi e il loro coinvolgimento, in ambito terapeutico, avrà sempre una maggiore diffusione uscendo dall’ empirismo iniziale e seguendo sempre più un approccio scientifico». In Italia, alcuni ospedali, sono già stati “certificati”, dal Centro di referenza per gli interventi assistiti con gli animali e dall’ Istituto di sanità: il pediatrico Meyer di Firenze e il Niguarda di Milano. «I risultati in questi istituti – aggiunge De Filippo – sono estremamente incoraggianti». I CORSI Nessuno stupore, dunque, se anche un’ università come la Federico II di Napoli, ha inserito tra i master di Medicina anche la pet therapy per medici, veterinari e psicologi. Per i bambini, i pazienti oncologici come gli anziani con vari tipi di disabilità. Sia fisiche sia psichiche. L’ animale aiuta il paziente a sollecitare quei meccanismi che possono essere di gioco per i più piccoli e di stimolo verso l’ attenzione temporanea (cura del cane, carezze) per i nonni come per chi soffre di depressione. Gli italiani, fuori dagli ospedali, hanno già collaudato e approvato la pet therapy: quattro over 65 su dieci, ovvero 2,1 milioni di persone, non rinunciano ad un animale domestico. Compagnia che il 93% degli anziani giudica importante anche se, in media, viene a costare circa 800 euro all’ anno per cibo e cure. Ben il 20% dice di aver rinunciato ad una vacanza perché la struttura scelta per passare il periodo di riposo non accettava l’ animale. I dati sono stati elaborati dall’ Osservatorio di Federanziani senior Italia attraverso un’ indagine condotta su un campione di quasi seimila over 65. PREVENZIONE «L’ 82% del campione porta il suo Fido a passeggio ogni giorno. L’ attività fisica legata al possesso di un animale, in testa c’ è il cane seguito dal gatto – fa sapere Roberto Messina presidente di FederAnziani senior Italia – contribuisce in modo importante alla prevenzione e al contrasto di varie patologie. Questa compagnia contribuisce alla riduzione dell’ ipertensione oltre a rappresentare un efficace contrasto alla solitudine e alla depressione. Abbiamo stimato che il possesso di un animale, unito ad una corretta alimentazione, produrrebbe quattro miliardi di risparmi annuali per il servizio sanitario nella gestione delle malattie croniche come la pressione alta, il diabete o i disturbi dell’ umore». Carla Massi © RIPRODUZIONE RISERVATA Vietata ogni forma di coercizione.
carla massi
 
 
Il Tempo, 19/08/2015 05:01
codacons «la local tax rischia di tradursi nell’ ennesima stangata»
Rincari locali per 77 miliardi
• La local tax, la nuova imposta, allo studio del governo, che dovrebbe accorpare tutti i tributi locali «rischia di tradursi nell’ ennesima stangata a danno dei contribuenti italiani. L’ allarme è stato lanciato dal Codacons che smontala tesi del governo dell’ invarianza di gettito. Renzi e il ministro dell’ Economia Pier Carlo Padoan hanno più volte ribadito che la nuova imposta non porterà un appesantimento della tassazione per i proprietari di immobili. Secondo il Codacons c’ è il pericolo concreto che i comuni reagiscano al taglio delle risorse garantite dalla Tasi, e alla mancanza di coperture da parte dello Stato, ricorrendo ad un inasprimento della pressione fiscale locale», avverte l’ associazione che aggiunge: «Esattamente ciò che è successo negli ultimi 20 anni, come dimostrano i numeri sulle tasse locali». «In Italia – denuncia l’ associazione – tra il 1994 e il 2014 i tributi locali richiesti ai cittadini sono aumentati del 277%, portando ogni singola famiglia a spendere in 20 anni mediamente 3.205 euro in più a livello di tasse. Nel 1994, infatti, i contribuenti italiani hanno versato 27,776 miliardi di euro a titolo di tasse locali. Nel corso degli anni la pressione fiscale si è inasprita a livelli in sopportabili, al punto che nel 2014 le famiglie hanno versato peri tributi locali complessivamente 104,7 miliardi di euro (per una media di 4.362 euro a famiglia)». In 20 anni, conclude quindi il Codacons, «i cittadini hanno pagato quasi 77 miliardi dieu ro in più solo per tasse e imposte locali, ricevendo in cambio meno servizi o servizi peggiori». Allarme anche per il rincaro dell’ Iva. Se attuati, gli aumenti dell’ Iva previsti dalle clausole di salvaguardia, massacreranno le famiglie e i consumi, determinando nel 2018, solo per costi diretti, una maxi -stangata complessiva pari a 791 euro a famiglia (250 euro solo nel 2016)».
 
 
La Sicilia, 19/08/2015 05:01
Zaini e diari: la spesa aumenta
«quasi 500 euro a studente: +1,7% rispetto al 2014»
In arrivo la tradizionale stangata di settembre per le famiglie, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. «Negozi e supermercati – spiega Francesco Tanasi, segretario Nazionale Codacons – hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi». In base alle prime stime del Coda cons, il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) comporterà quest’ anno un maggior esborso dell’ 1,7% rispetto al 2014. Per l’ anno scolastico 2015-2016, quindi, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente (498,5 euro), cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola». «Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche dei cittadini». Tuttavia anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili diffusi dal Codacons: «1) Non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bom bardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla tv e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. 2) Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta. 3) Rinviate gli acquisti. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia. 4) Aspettate i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti. 5) Offerte promozionali e kit a prezzo fisso possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley) ».
 
 
Avvenire, 19/08/2015 05:00
Da oggi in due sui motorini già a 16 anni
In vigore le novità del Codice della strada. Nuove regole anche per i disabili ROMA In due sul motorino anche a 16 anni, se il mezzo è omologato. Ora si può, senza sentire il fischio del vigile e prendere la contravvenzione. È questa una delle novità principali della modifica nel Codice della strada operativa da ieri. Insieme a nuove regole per le patenti di guida e per gli esaminatori che le assegnano. Le nuove disposizioni sono entrate in vigore a 15 giorni dalla pubblicazione – avvenuta il 3 agosto – sulla Gazzetta ufficiale di una legge dal titolo Disposizioni per l’ adempimento degli obblighi derivanti dall’ appartenenza dell’ Italia all’ Unione europea, che «interviene in materia di requisiti per il rilascio delle patenti di guida e di requisiti richiesti agli esaminatori ed elimina alcune limitazioni alla guida dei minorenni titolari di patenti ». Si tratta, dunque, di modifiche che sono collegate a violazioni di norme europee in materia, per le quali sono aperti nei confronti dell’ Italia una procedura di infrazione e un caso di precontenzioso da parte dell’ Ue. Con le nuove norme in particolare decade il divieto per i sedicenni titolari di patenti AM, A1 (che permette di guidare an- che moto di cilindrata 125) e B1 di trasportare un passeggero a bordo dei ciclomotori (finora si poteva fare solo a 18 anni), a condizione che il veicolo sia omologato anche per questo trasporto. Il divieto resta, comunque, in vigore per i titolari di patente AM con età compresa tra 14 e 16 anni. Un’ altra modifica riguarda la possibilità per i disabili, che siano in possesso una patente speciale, di guidare veicoli trainanti rimorchi senza limiti di massa (che fino a ieri era fissata a 750 kg complessivi). Per quanto riguarda la patente di guida, per gli esaminatori viene abrogato il requisito, finora richiesto, di essere titolari di patente di categoria B da almeno tre anni per il rilascio delle patenti di categoria AM, A1, A2, A, B1 e B. Infatti, la normativa europea richiede «la titolarità da parte degli esaminatori, da almeno tre anni, di una patente della stessa categoria per la quale essi intendono esercitare la professione di esaminatore». Sempre per la patente, altre due modifiche riguardano il campo visivo verticale minimo richiesto (passa dagli attuali 25 gradi a 30 gradi, come previsto da una direttiva europea del 2006) e una riformulazione del criterio della residenza richiesta per il rilascio, attualmente contenuto nel Codice della strada. Ora per residenza s’ intende quella «normale in Italia di cittadini di Stati membri dell’ Ue o dello spazio economico europeo», ovvero il luogo sul territorio nazionale in cui una persona dimora abitualmente, cioè per almeno 185 giorni all’ anno, per interessi personali e professionali. Critico il Codacons, che esprime preoccupazione per le nuove misure, in particolare quella sui motorini. «Non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale. Alla possibilità di andare in due in scooter a partire dai 16 anni occorre, infatti, aggiungere la totale mancanza di controlli in Italia su motorini e minicar», molti dei quali circolano ‘modificati’, sottolinea il presidente dell’ associazione a difesa dei consumatori, Carlo Rienzi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
gianni santamaria
 
 
L’Unione Sarda, 19/08/2015 04:57
in vigore le modifiche al codice stradale: novità per i disabili, cambiano le patenti.
In due sul motorino? Si può
il guidatore deve avere 16 anni e uno scooter omologato.
ROMA In due sul motorino, ora si può: ieri sono entrate in vigore le nuove norme del codice della strada introdotte per tenerlo in sintonia con le disposizioni europee. La prima novità riguarda gli scooter. A 16 anni si potrà circolare in due. Indifferente la cilindrata, a patto che sia un modello omologato per trasportare un passeggero. Gli interessati sono i possessori di patenti AM (obbligatoria per guidare il ciclomotore) e A1 (che permette di guidare motocicli di 125 cc e con potenza non superiore agli 11Kw) e B1. Il divieto di circolazione resterà in vigore solo per i 14-15enni in motorino e in caso di ciclomotori non idonei al trasporto di due persone. Per quanto riguarda le persone disabili e il trasporto di rimorchi, diventa senza limiti il peso trasportabile se si sarà in possesso della nuova patente speciale. Fino a oggi il limite era fissato a 750 chilogrammi. Tra le novità introdotte, viene inoltre eliminato il richiamo alla residenza per rilasciare la patente di guida. Cambia anche la legge sugli esami per la “B”, quella più diffusa tra le licenze: l’ esaminatore dovrà essere in possesso di una patente analoga da almeno tre anni. Per le altre, l’ esaminatore dovrà prima prendere parte a un percorso formativo. Infine, i gradi del campo visivo verso l’ alto necessari per conseguire la patente passano da 25 a 30. Resta fermo il divieto per i 14-15enni in motorino e per tutti quei mezzi non idonei al trasporto di due persone. Le norme comunque fanno già discutere. «Le nuove misure non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale», tuona il presidente Codacons Carlo Rienzi. «Alla possibilità di andare in due in scooter a partire dai 16 anni – sottolinea – occorre infatti aggiungere la totale mancanza di controlli in Italia su motorini e minicar».
 
 
Il Resto del Carlino (ed. Rovigo), 19/08/2015 04:22
FITTA pioggia di ricorsi al Codacons per presunte irregolarità durante l’ estrazione dell’ annuale …
FITTA pioggia di ricorsi al Codacons per presunte irregolarità durante l’ estrazione dell’ annuale Tombola di Badia. Molti partecipanti, infatti, denunciano una singolare coincidenza: ossia, molti dei numeri sorteggiati erano gli stessi delle passate edizioni.
 
 
Il Resto del Carlino (ed. Imola), 19/08/2015 04:20
la novità ‘woodtosck’ e’ stato inserito nella lista del portale turistico.
Dozza in gara per il premio Italive 2015
– DOZZA – GLI EVENTI di Dozza come mete preferite degli automobilisti che stanno attraversando l’ Imolese. A bordo delle loro auto consultando il sito di ‘Premio Italive 2015′ sapranno che nel piccolo Borgo della Rocca non mancano le attrazioni. Il Comune di Dozza ha ricevuto infatti la comunicazione che l’ evento ‘Woodtosck’ organizzato dall’ associazione turistica Pro Loco è stato censito nel portale Italive.it e ammesso alle votazioni per il ‘Premio Italive 2015′. QUESTO È il secondo evento di Dozza che viene inserito tra i candidati a questo premio. Italive.it è una iniziativa di Codacons con la partecipazione di Autostrade per l’ italia e la collaborazione di Coldiretti: informa gli automobilisti su quello che accade nel territorio che attraversano e presenta un calendario aggiornato dei migliori eventi organizzati, anche alla scoperta di eccellenze enogastronomiche. Le votazioni espresse dai visitatori, che saranno raccolte fino a fine anno e giudicate da una commissione di esperti, determineranno il vincitore del Premio Italive 2015. NEL 2014 Italive.it ha raccolto oltre 517.572 giudizi di valutazione dai suoi 2,3 milioni di utenti unici; sono arrivate in redazione 11.742 segnalazioni di eventi, di cui 3.488 ammessi alla votazione dalla apposita commissione di esperti, secondo criteri oggettivi di organizzazione, competenza, affidabilità, storicità, comunicazione e originalità. Dozza ha la possibilità di vincere e di ottenere una risonanza a livello nazionale. DALLA PRO loco del presidente Alberto Brancaccio c’ è grande soddisfazione: «Viene ripagato così il lavoro dei volontari che si impegnano senza sosta e sacrificando il proprio tempo libero per il bene della comunità. Speriamo di vincere il premio. Lavorare di squadra è la forza della Pro Loco sempre con l’ obiettivo di valorizzare Dozza e le sue peculiarità». Matteo Radogna.
matteo radogna
 
 
Il Secolo XIX, 19/08/2015 04:16
chiuso il procedimento di infrazione che poteva costare molto caro al paese.
Indue sul motorino, ora si può L’ Italia si adegua alle norme Ue
il divieto resta per gli under 16 anni e i ciclomotori non omologati.
ROMA. L’ Europa ce lo chiedeva. Anzi, ce lo imponeva. E così l’ Italia chiude una procedura d’ infrazione che poteva costarci cara adeguando il Codice della strada alle disposizioni Ue. Da oggi, quindi, cade un divieto storico per condurre un passeggero sui ciclomotori e moto fino a 125 cc di cilindrata: finora era indispensabile che il conducente fosse maggiorenne, ora si scende a 16 anni. Resta indispensabile, però, onde evitare multe, che chi è alla guida abbia la patente Am (per guidare il ciclomotore) oppure A1 (per motocicli di 125 cc) e B1. Indispensabile anche che la moto sia omologata al trasporto di un passeggero. «A questo punto il divieto di circolazione in due – spiega l’ Asaps, Associazione amici sostenitori polizia stradaleresterà in vigore solo per i 14-15enni in motorino oppure nel caso di ciclomotori non idonei al trasporto di due persone». Così prevede una legge appena approvata dal Parlamento, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 3 agosto, e che provvede a sanare una dozzina di procedure d’ infrazione avviate a Bruxelles contro l’ Italia. Spiega il governo: «La Commissione ha contestato il divieto di trasporto passeggeri per i minorenni titolari di patenti Am, A1 e B1, rilevando che un simile divieto, previsto esclusivamente dalla normativa nazionale italiana, impedisce in Italia il riconoscimento delle medesime patenti rilasciate in altri Stati membri in favore di conducenti minorenni». Quanto al divieto residuo, e alle sanzioni previste, una circolare del Dipartimento della Ps, firmata dal direttore centrale per la polizia stradale Roberto Sgalla, ricorda che «trattandosi di illeciti commessi da persone minori, ai sensi della legge 689 del 1981, è assoggettato a sanzione amministrativa il genitore o chi era tenuto alla sua sorveglianza, salvo che provi di non avere potuto impedire il fatto». Una novità che non convince l’ associazione a tutela dei consumatori Codacons. Scrive il suo presidente, Carlo Rienzi: «Le nuove misure non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale». Alla possibilità di andare in due sullo scooter a partire dai 16 anni, secondo Rienzi, «occorre infatti aggiungere la totale mancanza di controlli in Italia su motorini e minicar. Ciò comporta la diffusione incontrollata nel nostro Paese di mezzi di locomozione «modificati», utilizzati da giovani e giovanissimi. Si tratta di scooter e minicar cui vengono tolti i diaframmi allo scopo di aumentarne la velocità, modifiche che rendono estremamente pericolosi tali veicoli, omologati per velocità e prestazioni inferiori». Patenti speciali Per quanto riguarda le persone disabili e il trasporto di rimorchi, diventa senza limiti il peso trasportabile se si sarà in possesso della nuova patente speciale. Fino a oggi il limite era fissato a 750 chilogrammi. «Ciò consentirà alle persone con disabilità di conseguire una patente di guida “speciale” anche per condurre veicoli trainanti un qualsiasi tipo di rimorchio». Rimane ovviamente l’ obbligo di conseguire la patente per il traino del rimorchio non leggero (tranne nel caso di patente categoria B per chi guida un complesso veicolare la cui massa complessiva non superi i 3500 kg.). Difetti alla vista L’ idoneità visiva alla guida cambia leggermente: sono elevate da 25 a 30 gradi le prescrizioni in materia di estensione verso l’ alto. La nuova versione del codice della strada ora recita: «Il campo visivo orizzontale binoculare posseduto deve essere di almeno 160°, con estensione di 80° verso sinistra e verso destra, e di 30° verso l’ alto e 30° il basso. Non devono essere presenti binocularmente difetti in un raggio di 30° rispetto all’ asse centrale. «La Commissione europea ha contestato al governo italiano di non aver recepito correttamente i requisiti di idoneità visiva previsti per il rilascio della patente di guida». Esaminatori Si adeguano le norme per gli esaminatori che rilasciano le patenti di guida. Cadono alcune prescrizioni specifiche italiane. La prima, che gli esaminatori dovessero avere necessariamente la patente B da almeno tre anni. Anche quelli che avrebbero dovuto rilasciare le patenti di categoria Am, A1, A2, A, B1. Per la normativa europea, invece, è sufficiente che un esaminatore sia titolare da almeno tre anni di una patente della categoria per la quale intende esercitare la professione di esaminatore. Era fissato a 750 kg complessivi.
francesco grignetti
 
 
Il Secolo XIX, 19/08/2015 04:16
il codacons scettico: «queste misure non fanno aumentare la sicurezza» ma fra i giovani genovesi c’ è chi lo faceva già: solo per percorsi brevi.
«Finalmente viaggerò con il mio ragazzo» Per i ragazzini questa è l’ estate della libertà
cresce il pericolo di aumenti delle assicurazioni. i consumatori pronti a dare battaglia.
BASTA una frase. «Possiamo davvero andare in moto in due? Lo dico subito a Marco, venerdì andiamo al mare, altro che treno». Gaia non vede l’ ora di raccontarlo al fidanzatino, guarda negli occhi la sua amica Francesca a passeggio per il centro di Sestri Ponente e tira fuori dalla borsetta lo smartphone. Niente chiamate, la gioia ha i colori verdie le spuntature blu di whatsapp perdare il via a una marea di condivisioni. Basta poco ai sedicenni genovesi per iniziare a sognare e pianificare i prossimi viaggi, su e giù per le colline e ledelegazioni della città, magari per arrivare prima a casa dopo una giornata di scuola. Solo pochissimi conoscono le motivazioni di questo cambio nelle regole in vigore da ieri, il Codice della Strada che si adegua alle normative comunitarie e consente anche ai giovanissimi tra i 16 e i 18 anni di portare con sé un passeggero, a patto di avere un motorino omologato per due persone. Ma non importa a nessuno, quel che conta è il risultato, che significa vento sulle guance e condivisione, non solo sui cellulari. «Sono sincera, non è che non ci sia mai andata sul motorino con un amico o il ragazzo – confida un po’ imbarazzata Giovanna, sedici anni del Bergese-. Anche loro hanno la mia età ma non siamo mai stati fermati dai vigili o controllati, erano tragitti molto brevi. Per fortuna. Ora cambia tutto, ma comunque andiamo piano, eh». I giovanissimi non aspettavano altro, ognuno con una sua motivazione e la voglia di far fruttare al meglio questa nuova libertà. «Poter portare un’ altra persona mi “gasa”, non c’ è niente da fare – sorride Michelangelo, 15 anni, stu dente dell’ artistico Klee -Barabino -. Forse i rischi per uno alle prime armi con la moto sono maggiori, me ne rendo conto. Intanto però il mese prossimo prenderò anch’ io il patentino. Ma la cosa migliore in assoluto è che potrò portare in giro qualche ragazza, finalmente». Nessun timore o paura della responsabilità, anzi secondo i ragazzi un’ occasione per avere maggiore sicurezza. «Adesso sì che si ragiona, finalmente posso riaccompagnare la mia ragazza a casa – si sfoga Edoardo – Tutta un’ altra storia rispetto a tornare a casa di sera con l’ autobus. E poi, c’ è sempre in compagnia quello senza mezzo: da oggi si sentirà meno “sfigato”». Dietro la gioia e i festeggiamenti dei ragazzi potrebbe però arrivare il sospiro sconsolato dei genitori, costretti a pagare una polizza assicurativa molto più pesante, proprio per la doppia responsabilità che i sedicenni con motorino omologato per due persone dovranno sopportare. Per ora da Ania, l’ associazione che riunisce il 90% delle compagnie assicurative, non arrivano dati certi sui possibili aumenti dei premi ma il trend, già confermato e contestato dai consumatori di parametrare il rischio all’ età e alla scarsa esperienza dei più giovani così come accade per le auto, sembra destinato ad allargarsi anche a scooter e moto. «Al momento le nostre tariffe non cambiano e non siamo intenzionati a modificarle», assicurano da Sara e Unipol, salvo lasciare aperta la prospettiva di «nuove valutazioni in futuro». Ipotesi di aumenti su cui le associazioni dei consumatori e in particolare il presidente regionale di Adiconsum Stefano Salvetti, sono pronti a dare battaglia.
beatrice d’ oria riccardo porcù
 
 
La Repubblica, 19/08/2015 04:16
In due a 16 anni sul motorino l’ ultima svolta del codice stradale
via il divieto per allinearsi alla ue i consumatori: sicurezza a rischio novità per la patente dei disabili.
MARIA ELENA VINCENZI ROMA . Saranno contenti gli adolescenti: da ieri si può andare in due sul motorino (se omologato) anche a 16 anni. Un’ abitudine d’ altri tempi, da qualche anno messa in cantina e ora tornata legale. È solo una delle modifiche al codice della strada diventate operative ieri a quindici giorni dalla pubblicazione, il 3 agosto scorso sulla Gazzetta Ufficiale, della legge europea AC 2977 2014 che all’ articolo 9 «interviene in materia di requisiti per il rilascio delle patenti di guida e di requisiti richiesti agli esaminatori ed elimina alcune limitazioni alla guida dei minorenni titolari di patenti». Non è l’ unica novità, anche se le altre sono molto più tecniche: riguardano le nuove regole per le patenti di guida anche per gli esaminatori. Innanzitutto la norma sui sedicenni, che fa rivivere atmosfere ormai dimenticate. Con la nuova legge decade il divieto di trasportare un passeggero sui ciclomotori prima dei diciotto anni. L’ unica condizione è che il veicolo sia omologato per due persone. Continueranno a dover viaggiare da soli, invece, i minori di 16 anni. La riforma ha subito scatenato polemiche. Il Codacons ha espresso «preoccupazione per questa modifica che non va certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale. Bisogna pensare – ha detto il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi alla totale mancanza di controlli in Italia su motorini e minicar che comporta la diffusione incontrollata di mezzi modificati per aumentarne la velocità, e quindi la pericolosità». La legge ha previsto anche aggiornamenti sui requisiti sanitari. Aumenta il campo visivo verticale minimo (ovvero lo spazio che una persona può vedere tenendo la testa e gli occhi immobili): si passa dagli attuali 25 gradi a 30 gradi. Il che vuole dire che per particolari categorie, soprattutto gli anziani, è richiesta una vista migliore. Viene ridefinito il criterio della residenza richiesta per il rilascio della patente e delle abilitazioni professionali, attualmente contenuto nell’ articolo 118-bis del codice della strada. La nuova formulazione del comma 1 prevede ora che per residenza s’ intenda la «residenza normale in Italia di cittadini di Stati membri dell’ Ue o dello Spazio economico europeo», ovvero il luogo, sul territorio nazionale, in cui una persona dimora abitualmente, vale a dire «per almeno 185 giorni all’ anno, per interessi personali e professionali ». Novità anche per i disabili: chi possiede una patente speciale avrà la possibilità di guidare veicoli trainanti rimorchi senza limiti di massa. Prima non si potevano superare i 750 chilogrammi complessivi. Infine le norme sugli esaminatori, per i quali è richiesta una patente speciale. La nuova legge, in vigore da ieri, ha abrogato il requisito richiesto dal decreto legislativo n. 59 del 2011, di essere titolari di patente di categoria B da almeno tre anni per il rilascio delle patenti di categoria AM, A1, A2, A, B1 e B, poiché la normativa europea richiede «la titolarità da parte degli esaminatori, da almeno tre anni, di una patente della stessa categoria per la quale essi intendono esercitare la professione di esaminatore». ©RIPRODUZIONE RISERVATA NUOVE REGOLE Da ieri la legge permette di andare in due in motorino a 16 anni.
maria elena vincenzi
 
 
La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Taranto), 19/08/2015 04:09
Il bilancio e le tasse all’ esame del Consiglio
• SAN GIORGIO JONICO. L’ applicazione delle tariffe per i tributi, l’ approvazione del bilancio annuale 2015 e pluriennale e una numerosa sfilza di riconoscimenti debiti fuori bilancio rappresentano gli argomenti salienti del consiglio comunale in programma stasera 19 agosto a San Giorgio Jonico. L’ assise è stata fissata alle 19 dal presidente Cosima Farilla. Una data che ha scatenato le ire dell’ oppo sizione, in particolare di Luciano Pisanello (Idv), il quale aveva criticato ampiamente questo sconfinamento nella seconda decade di agosto, motivando tale scelta per presunti problemi e attriti nella maggioranza, soprattutto in chiave futura elettorale. Lo stesso Pisanello aveva chiesto almeno di tenere i lavori all’ aper to per incentivare qualche cittadino a venire in consiglio comunale, ascoltando il dibattito. Per evitare che la seduta andasse quasi deserta di persone a Palazzo di Città. Ma la richiesta non è stata soddisfatta. Altrettanto critica è stata Silvana De Marco (Codacons), che ha bocciato completamente tale convocazione in piena estate, quando le famiglie ed anche i consiglieri comunali e assessori sono alle prese al mare con i nipoti e i figli. Anche in questa circostanza è stata tirata in ballo la tenuta della maggioranza in chiave elettorale futura, forse uno dei motivi dello sconfinamento al 19 agosto per il consiglio comunale? E comunque, stasera si verificherà se tali asserzioni sono veritiere oppure se si tratta di semplici coin cidenze burocratiche. Dopo l’ approvazione al primo punto del regolamento Baratto amministrativo, il consesso dovrà passare al setaccio il capitolo tributi con l’ Irpef, la Tasi, l’ Imu, la Tari. A seguire l’ aggiornamento programma opere pubbliche, il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e il bilancio. Dal punto 8 al 18 riconoscimento debiti fuori bilancio per contenziosi con i seguenti soggetti: Pozzessere, Spennato, De Tommaso, De Virgilis, Teodoro, Mangione, Cavallo, D’ Alessan dro, Patronella. E due sentenze della Corte di Cassazione e Corte di Appello di Lecce con Melle e la nota famiglia Calvi. Il 19.mo punto attiene invece la classificazione della bretella stradale di via A. Moro. [A.Occh.]
 
 
Giornale di Sicilia, 19/08/2015 04:02
fisco. dal prossimo anno avrebbe dovuto accorpare la tassazione degli enti locali ma, a causa di difficoltà tecniche, resteranno ancora in vita per un po’ la tari e la tasi.
La Local Tax non cancellerà i tributi comunali
0 il tributo unificato sarà molto più semplice da pagare rispetto alle attuali imposte grazie alla semplificazione delle detrazioni.
Critici i consumatori: il pericolo è che i Comuni reagiscano al taglio delle risorse garantite dalla Tasi e alla mancanza di coperture da parte dello Stato, ricorrendo ad un inasprimento della pressione fiscale Renato Giglio Cacioppo …Potrebbe dimostrarsi più complicata del previsto, la realizzazione del «sogno» di Matteo Renzi di varare dal 2016 una unica tassa locale, la cosiddetta «Local tax», che sostituisca tutte le imposte comunali a partire da quelle sulla casa, con un unico molto più semplice tributo a carico dei cittadini. Secondo una serie di anticipazioni, infatti, una serie di difficoltà tecniche sta rendendo probabile che a fianco della Local tax restino comunque altre imposte comunali, tra cui forse persino la Tari, la tassa sulla raccolta della spazzatura, che oggi affianca la Tasi, il tributo sui servizi indivisibili. A rendere ancora più ingarbugliata la materia, il rinvio della riforma del catasto urbano e il progetto del governo di abolire la Tasi sulla prima casa, operazione dal costo calcolato in circa 3,2 miliardi di euro, che lo Stato centrale dovrà comunque garantire ai comuni, e per la quale si stanno ancora cercando le risorse. Local tax: varo difficile. Il piano del governo prevede che dal prossimo anno, la Local Tax accorpi tutti i tributi locali, tra cui Imu e Tasi, e renda finalmente certo e stabile il quadro della tassazione sugli immobili e di quella di competenza dei Comuni. Nei prossimi giorni è atteso a palazzo Chigi il progetto preliminare messo appunto dai tecnici del ministero dell’ Economia, ma sembra già che ridurre tutta la tassazione locale ad un unico tributo non sia realisticamente fattibile. Accanto alla Local tax dovrebbero infatti comunque rimanere almeno un’ altra imposta che comprenda tut tele imposizioni tributarie minori co me Cosap, Tosap, etc che riguardano le occupazioni delle aree pubbliche e le pubblicità e affissioni. Inoltre dovrebbe restare anche la Tari, la tassa sulla raccolta della spazzatura, che tecnicamente non è un imposta ma una tariffa per un servizio. E a rendere difficoltosa la stabilizzazione definitiva delle imposte sugli immobili, c’ è pure il rinvio della riforma del catasto, la cui legge delega è scaduta e che forse il governo riproporrà nella legge di Stabilità. Ci vorranno comunque anni prima che la riforma catastale sia realizzata per davvero. ogni caso, la Local tax dovrebbe essere molto più semplice da pagare rispetto alle attuali imposte, grazie alla semplificazione della la miriade di detrazioni ed aliquote esistenti, e dovrebbe arrivare su bollettini precompilati dal Comune, con la cifra da pagare già indicata e con rigidi obblighi di informazione da parte dei Comuni. Le semplificazioni in arrivo. In Viale tasse sulla prima casa. Il pia no di Renzi di abolire la Tasi sulla prima casa, costerà (solo per questa componente) 3,2 miliardi di euro, cifra che comunque dovrà essere garantita ai Comuni dallo Stato. Una delle ipotesi in campo è di versare ai Comuni l’ incasso dell’ Imu sui capannoni, che frutta soltanto 2 miliardi di euro l’ anno. Sembra inoltre tramontata, sempre per ragioni tecniche, l’ idea di scambiare le addizionali Irpef percepite dai Comuni, con il gettito dell’ Imu sugli immobili produttivi, che oggi va allo Stato, così da attribuire ai sindaci l’ intero gettito fiscale da immobili e allo Stato quello patrimoniale. Il Codacons: rischio stangata. Se condo l’ organizzazione dei consumatori, Codacons, però, la nuova Local tax, alla luce del tentativo di abolire l’ imposta sulla prima casa, «rischia di tradursi nell’ ennesima stangata a danno dei contribuenti italiani». Per il Codacons, infatti, «il pericolo è che i Comuni reagiscano al taglio delle risorse garantite dalla Tasi, e alla mancanza di coperture da parte dello Stato, ricorrendo ad un inasprimento della pressione fiscale locale. Ossia esattamente ciò che è successo negli ultimi 20 anni». E a tal proposito, i consumatori sottolineano che in Italia «tra il 1994 e il 2014 i tributi locali richiesti ai cittadini sono aumentati del 277%, portando ogni singola famiglia a spendere in 20 anni mediamente 3.205 euro. Nel 2014 le famiglie hanno versato per i tributi locali 104,7 miliardi di euro, per una media di 4.362 euro a famiglia».
renato giglio cacioppo
 
 
Corriere del Veneto (ed. Verona), 19/08/2015 04:02
«Ho 28 anni alle spalle, mi mandano a fare il medico di base»
gomma, dai vertici di via germania alle cure in carcere: «demansionamento e mobbing, denuncio tutti»
VERONA «Se lunedì prossimo mi presenterò al mio nuovo posto di lavoro in carcere? Certo che sì: ho intenzione di eseguire e di rispettare l’ ordine della direzione dell’ Usl 20. Non voglio dare all’ Azienda ragioni di doglianza». Però il dottor Maurizio Gomma avverte: «Non lascerò passare sotto silenzio quello che reputo un demansionamento a tutti gli effetti, si tratta dell’ ennesima azione di vessazione e di mobbing posta in essere dal dg dell’ Usl 20 Maria Giuseppina Bonavina in danno alla mia persona. Quindi eseguirò anche questo suo ordine, ma ho già dato mandato ai miei legali di sporgere denuncia penale valutando l’ eventuale sussistenza di un abuso di potere nei miei confronti». A novembre 2014 era stato licenziato in tronco dal dg Bonavina: alla risoluzione del suo rapporto di lavoro, erano seguite a inizio 2015 quelle dei colleghi ricercatori Giovanni Serpelloni e Oliviero Bosco. Con la loro «cacciata», i vertici del Sert di via Germania erano di fatto stati azzerati dalla direzione dell’ Azienda. In ballo, com’ è ormai noto, c’ era la querelle da milioni di euro per aggiudicarsi la contestata titolarità del copyright sul software Mfp messo a punto dai tre medici (che poi lo avevano ceduto al Codacons) e attualmente in uso ai dipartimenti di tossicodipendenza di mezza Italia. Di tale contesa, Gomma era stato il primo a fare le spese perdendo il posto di lavoro. Una settimana fa, però, il giudice Antonio Gesumunno ne ha accolto il ricorso e ha ordinato all’ Usl 20 di reintegrarlo: in esecuzione a tale ordinanza del Tribunale, lunedì pomeriggio il dg Bonavina con una delibera lo ha assegnato alla sanità penitenziaria. Ma il ricercatore non ci sta: «Ho 28 anni di esperienza alle spalle e mi mandano a fare il medico di base, l’ assistenza e il soccorso primario, ai detenuti in carcere. Certo che sono in grado di farlo: ma è come se mettessero un pilota di formula Uno a guidare un bus di linea. Certo che lo posso e lo so fare, ma si tratta di uno spreco di competenze ed esperienze. Chi ne perde è l’ intera collettività». Nella delibera del dg, si legge che «il personale attualmente assegnato al Servizio Dipendenze assicura tutta l’ attività prevista per i servizi dipendenze e, pertanto, la medesima struttura non necessita di ulteriore personale medico». Affermazione, questa, contestata da Gomma: «Al Sert c’ è bisogno di personale, eccome.I servizi sono stati ridotti da due a uno, l’ utenza è la stessa: come fa a non esserci bisogno di personale»? In ogni caso, «con questo trasferimento il dg Bonavina ha voluto sbarazzarsi della mia scomoda presenza, non si sono altre spiegazioni». Da ultimo, Gomma esprime anche «soddisfazione per l’ annullamento del licenziamento del collega e amico Serpelloni: sapevamo di avere tutte le ragioni». E in merito interviene anche il Codacons, che dall’ inizio spalleggia i tre medici nel braccio di ferro per la titolarità del software: «Dopo le decisioni a favore di Gomma e Serpelloni – attacca l’ associazione – si apre un altro fronte: quello del danno alla collettività derivante da provvedimenti illegittimi annullati dal Tribunale di Verona, da cui scaturiscono pesanti risarcimenti in denaro in favore dei soggetti lesi (Serpelloni e Gomma). Per tale motivo l’ associazione rivolge oggi un appello al governatore Zaia e al Ministro della salute Lorenzin, affinché valutino l’ opportunità di disporre il pensionamento anticipato per la dottoressa Bonavina, le cui scelte hanno fin qui prodotto un evidente danno alle casse pubbliche e, quindi, alla collettività, ottenendo come unico risultato lo smantellamento di una struttura, il Sert, indispensabile ai fini della lotta alle droghe». E la bufera non ci placa. Tutt’ alltro. La. Ted.
la. ted
 
 
Corriere della Sera, 19/08/2015 04:00
a 16 anni compiuti.
Sul motorino si va anche in due
di Melania Di Giacomo cambia il Codice della strada: chi ha compiuto 16 anni potrà portare un passeggero sul motorino o la minicar. Le nuove regole, in vigore da ieri, cancellano anche il richiamo alla residenza nella patente B. ROMA Due adolescenti in giro in Vespa imitando Audrey Hepburn e Gregory Peck in Vacanze romane ? Prima rischiavano una multa salata, fino a oltre 300 euro e anche il sequestro del mezzo. Ora si può. È entrata in vigore una modifica del Codice della strada che consente al conducente di almeno 16 anni di caricare un passeggero. Ovviamente entrambi dovranno indossare il casco ed essere a bordo di un mezzo targato e abilitato. I nuovi modelli sono spesso omologati per due. Ci sono novità anche per i disabili che possiedano una patente speciale. Viene data loro la possibilità di guidare auto trainanti rimorchi, come una roulotte , oltre il limite di peso che fino ad ora era fissato a 750 chili complessivi. Infine, per ottenere la patente «B» non è più necessario presentare il certificato di residenza. Con le nuove norme l’ Italia si allinea all’ Europa. Si tratta, infatti, di aggiustamenti resi necessari perché il nostro Paese sarebbe incorso in una procedura di infrazione. Il Parlamento, con la legge europea approvata a fine luglio e pubblicata in Gazzetta il 3 agosto, si è dovuto adeguare. Dopo 15 giorni di «vacatio», ieri le regole sono entrate in vigore. Ovviamente la modifica più eclatante, e che ha suscitato anche qualche preoccupazione, è quella che riguarda i sedicenni. In particolare con la nuova norma decade l’ impossibilità, per chi ha compiuto 16 anni ed è titolare di patenti «AM», «A1» o «B1», di trasportare un passeggero a bordo di ciclomotori e minicar. Finora il passeggero era consentito su cinquantini e 125 cc solo se il conducente aveva già compiuto i 18 anni. Il divieto resta comunque in vigore per i mezzi non abilitati e per i titolari di patente «AM» con età compresa tra 14 e 16 anni. Cade così una norma che ha lasciato a piedi un’ intera generazione, da quando è stata introdotta nel Codice della strada la restrizione con le relative sanzioni. La prudenza era dovuta al gran numero di incidenti che ogni anno coinvolgono i motorini. Nel 2013, secondo gli ultimi dati Aci-Istat disponibili, sono stati 14.900 gli incidenti a ciclomotori (motorini e scooter), molti dei quali vedono alla guida adolescenti, che hanno provocato 125 morti e oltre 15 mila feriti. Altri 675 incidenti con 4 morti e 500 feriti hanno riguardato le minicar. Si tratta di dati in costante calo ma, in controtendenza rispetto alla media degli incidenti, i ciclomotori hanno fatto registrare ultimamente un aumento dell’ indice di mortalità, da 0,72 a 0,84 morti ogni 100 veicoli coinvolti. Per la modifica al Codice della strada protesta il Codacons, che con il suo presidente, Carlo Rienzi, parla di misure che «non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale». «Gli incidenti a moto e motorini – commenta Giordano Biserni, presidente dell’ Asaps, gli amici della polizia stradale – sono stati il massacro degli anni ’80. Con controlli più severi e un po’ di buon senso sono calati molto». Ora secondo Biserni «qualche rischio c’ è», ma vede «una possibilità di rilancio per le piccole cilindrate. Quello che ci preoccupa, piuttosto, è la proposta, nel nuovo Codice della strada in discussione, di fare andare i 125cc in autostrada». Melania Di Giacomo.
melania di giacomo
 
 
Corriere della Sera, 19/08/2015 04:00
Cambia il Codice della strada: in due sul motorino anche a 16 anni
cade il limite della maggiore età per portare passeggeri. novità per i disabili.
ROMA Due adolescenti in giro in Vespa imitando Audrey Hepburn e Gregory Peck in Vacanze romane ? Prima rischiavano una multa salata, fino a oltre 300 euro e anche il sequestro del mezzo. Ora si può. È entrata in vigore una modifica del Codice della strada che consente al conducente di almeno 16 anni di caricare un passeggero. Ovviamente entrambi dovranno indossare il casco ed essere a bordo di un mezzo targato e abilitato. I nuovi modelli sono spesso omologati per due. Ci sono novità anche per i disabili che possiedano una patente speciale. Viene data loro la possibilità di guidare auto trainanti rimorchi, come una roulotte , oltre il limite di peso che fino ad ora era fissato a 750 chili complessivi. Infine, per ottenere la patente «B» non è più necessario presentare il certificato di residenza. Con le nuove norme l’ Italia si allinea all’ Europa. Si tratta, infatti, di aggiustamenti resi necessari perché il nostro Paese sarebbe incorso in una procedura di infrazione. Il Parlamento, con la legge europea approvata a fine luglio e pubblicata in Gazzetta il 3 agosto, si è dovuto adeguare. Dopo 15 giorni di «vacatio», ieri le regole sono entrate in vigore. Ovviamente la modifica più eclatante, e che ha suscitato anche qualche preoccupazione, è quella che riguarda i sedicenni. In particolare con la nuova norma decade l’ impossibilità, per chi ha compiuto 16 anni ed è titolare di patenti «AM», «A1» o «B1», di trasportare un passeggero a bordo di ciclomotori e minicar. Finora il passeggero era consentito su cinquantini e 125 cc solo se il conducente aveva già compiuto i 18 anni. Il divieto resta comunque in vigore per i mezzi non abilitati e per i titolari di patente «AM» con età compresa tra 14 e 16 anni. Cade così una norma che ha lasciato a piedi un’ intera generazione, da quando è stata introdotta nel Codice della strada la restrizione con le relative sanzioni. La prudenza era dovuta al gran numero di incidenti che ogni anno coinvolgono i motorini. Nel 2013, secondo gli ultimi dati Aci-Istat disponibili, sono stati 14.900 gli incidenti a ciclomotori (motorini e scooter), molti dei quali vedono alla guida adolescenti, che hanno provocato 125 morti e oltre 15 mila feriti. Altri 675 incidenti con 4 morti e 500 feriti hanno riguardato le minicar. Si tratta di dati in costante calo ma, in controtendenza rispetto alla media degli incidenti, i ciclomotori hanno fatto registrare ultimamente un aumento dell’ indice di mortalità, da 0,72 a 0,84 morti ogni 100 veicoli coinvolti. Per la modifica al Codice della strada protesta il Codacons, che con il suo presidente, Carlo Rienzi, parla di misure che «non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale». «Gli incidenti a moto e motorini – commenta Giordano Biserni, presidente dell’ Asaps, gli amici della polizia stradale – sono stati il massacro degli anni ’80. Con controlli più severi e un po’ di buon senso sono calati molto». Ora secondo Biserni «qualche rischio c’ è», ma vede «una possibilità di rilancio per le piccole cilindrate. Quello che ci preoccupa, piuttosto, è la proposta, nel nuovo Codice della strada in discussione, di fare andare i 125cc in autostrada». Melania Di Giacomo.
melania di giacomo
 
 
L’Arena, 19/08/2015 03:48
il caso. il giudice del lavoro dispone anche la riassunzione dell’ ex direttore del sert.
L’ Ulss 20 senza pace Rientra pure Serpelloni
E due. Dopo il dottor Maurizio Gomma il giudice del Lavoro reintegra anche Giovanni Serpelloni, che come il collega aveva presentato ricorso contro il licenziamento disposto dalla direzione generale dell’ Ulss 20, il massimo provvedimento disciplinare adottato dopo che i diritti intellettuali del software MFP erano stati ceduti dai tre medici in servizio al Ser.D. (oltre a Serpelloni e Gomma venne licenziato anche Bosco) al Codacons. Un contrasto, questo, che sarà chiarito davanti al giudice civile.Ma nell’ immediato la decisione del dottor Marco Cucchetto comporta la riassunzione.«La sanzione è affetta da nullità in quanto adottata in violazione delle regole stabilite dalla legge e dalla contrattazione collettiva», si legge in sentenza. Il magistrato ritiene infatti che il responsabile dell’ Ufficio procedimenti disciplinari ha espresso «un parere di conformità a diritto e di adeguatezza della massima sanzione disciplinare, laddove è evidente che non si rinviene la “adozione” della sanzione che verrà difatti deliberata unicamente dal dg (“delibera di disporre il licenziamento”) il quale così facendo si è voluto assumere la piena e diretta responsabilità della adozione della sanzione più grave». E per il giudice la violazione consiste nel fatto che all’ ufficio competente spetta non solo la istruzione ma anche la «decisione sulla definizione del procedimento disciplinare e l’ atto conclusivo».«REINTEGRATO». Giovanni Serpelloni non nasconde la soddisfazione e nemmeno il rincrescimento per quella che lui definisce «persecuzione personale e professionale» e ribadisce che non accetterà «spostamenti di sede lavorativa, di mansione e qualsiasi altra diminuzio o vessazione». Va oltre perchè «diffida la direzione generale a mettere in atto azioni in tal senso» e stigmatizza il comportamento di chi «non ha saputo applicare la legge e i regolamenti del pubblico impiego portando la Ulss 20 a licenziare in modo palesemente illegale e violento tre medici». L’ ULSS. «Prendiamo atto, ma noto come anche in questa occasione non una parola viene spesa sulla doverosità e necessità dell’ azione disciplinare avviata nei confronti del dottor Giovanni Serpelloni», esordisce il dg Maria Giuseppina Bonavina, «come se i fatti oggetto di contestazione fossero irrilevanti mentre era stato licenziato perché, con i dottori Bosco e Gomma, si era appropriato di un bene della Ulss 20, cedendolo addirittura ad un terzo».Il riferimento è al software «messo a punto nel corso degli anni», prosegue, «utilizzando soldi pubblici (tra cui anche 700 milioni di lire della Regione). Nessuna azienda, tanto meno una pubblica amministrazione, può tollerare che dipendenti si approprino indebitamente di suoi beni e decidano di cederli ad altri. Questa è stata la ragione del licenziamento e della segnalazione alle autorità competenti». Il direttore Bonavina ribadisce che il dottor Serpelloni «viene reintegrato per un vizio di forma» e anticipa il ricorso. «L’ Ulss 20 precisa di aver agito doverosamente al fine di tutelare il patrimonio pubblico che è chiamata a gestire, minacciato dalle azioni dei propri dipendenti, che vengono reintegrati». E il ritorno al lavoro «come per tutti i dipendenti pubblici avverrà tenendo conto della professionalità e delle attuali esigenze aziendali».oF.M.
 
 
Brescia Oggi, 19/08/2015 03:47
i dati di aprica. dall’ analisi della quantità di spazzatura depositata nei cassonetti la fotografia dell’ estate dei bresciani.
I cittadini in fuga dal grande caldo Privilegiate le vacanze mordi e fuggi
Il caldo di questa estate non ha concesso tregua, e ha «costretto» molti bresciani a lasciare la città per dirigersi verso altre destinazioni – lago, mare o montagna – alla ricerca di un po’ di refrigerio. Una prova efficace di questo trend si può dedurre analizzando la quantità di rifiuti depositati nei cassonetti urbani, che sono in diminuzione e segnano una controtendenza rispetto alle estati degli ultimi anni, in cui la spazzatura raccolta era in crescita. Se nelle prime tre settimane di giugno l’ andamento si è mantenuto in leggera crescita (da +1,6 per cento a +2 per cento a settimana), dall’ ultima settimana di giugno – che ha segnato l’ arrivo del caldo intenso – i sacchi dello sporco raccolti da Aprica, la società del gruppo A2A che gestisce i servizi di igiene urbana, raccolta e smaltimento dei rifiuti, sono progressivamente diminuiti. Dal 22 al 28 giugno si è registrato un calo del 3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014, spia di brevi “fughe” dei bresciani alla ricerca di fresco, visto che la settimana successiva, la prima di luglio, i rifiuti raccolti sono tornati ai valori dell’ estate precedente (con circa 1.640 tonnellate raccolte in settimana, esclusa la differenziata). L’ AFA PROLUNGATA ha pesato particolarmente nel periodo centrale di luglio, spingendo i bresciani ad abbandonare la città, come dimostra il calo dei rifiuti raccolti, pari a -3,1 per cento e -3,8 per cento rispettivamente nella seconda e nella terza settimana di luglio. La «tregua» nella quarta settimana di luglio (con +1,2 per cento di spazzatura raccolta) è stata solo il preludio di un significativo crollo dei rifiuti urbani a cavallo fra luglio e agosto, che ha fatto registrare un -5,2 per cento rispetto al 2014 nel periodo dal 27 luglio al 2 agosto. Una tendenza che sta proseguendo anche in queste settimane, con un -0,9 per cento dal 3 al 9 agosto e un -2,3 per cento nella settimana del Ferragosto. In numeri assoluti Aprica ha raccolto dallo scorso giugno 17.484 tonnellate di rifiuti urbani: se la tendenza alla diminuzione si manterrà, anche con la complicità del caldo, il totale dei rifiuti resterà al di sotto delle 21.964 tonnellate raccolte nel 2014, nel periodo da giugno alla prima settimana di settembre. L’ andamento nella raccolta rifiuti aiuta anche ad analizzare le modalità di vacanza dei bresciani: interruzioni brevi, di una settimana, per concedersi un break senza pesare troppo sul bilancio familiare. Anche le mete sono a portata di mano, come dimostra l’ aumento del 3 per cento negli agriturismi italiani stimato da Coldiretti. Il mare resta una delle destinazioni preferite, e per quanto brevi e low cost – attesta il Codacons – le partenze estive del 2015 si confermano in crescita e fanno registrare un’ inversione di tendenza per la prima volta negli ultimi sei anni.o COPYRIGHT.
lisa cesco
 
 
La Provincia di Lecco, 19/08/2015 03:28
Nuovo Codice della strada: in scooter in due a 16 anni
Da ieri si può andare in due sul motorino (se omologato) anche a 16 anni, mentre sono entrate in vigore nuove regole per le patenti di guida e per gli esaminatori che le assegnano. Questi i punti principali della nuova modifica nel Codice della strada, diventato operativo a 15 giorni dalla pubblicazione (avvenuta lo scorso 3 agosto sulla Gazzetta ufficiale) della legge europea AC 2977 2014 che, all’ articolo 9, «interviene in materia di requisiti per il rilascio delle patenti di guida e di requisiti richiesti agli esaminatori ed elimina alcune limitazioni alla guida dei minorenni titolari di patenti». Si tratta di modifiche che sono collegate a violazioni di norme europee in materia di Codice della strada e per le quali sono aperti nei confronti del nostro Paese sia una procedura di infrazione, sia un caso di precontenzioso da parte dell’ Unione europea. Ecco le novità in sintesi le novità principali. I minorenni Con le nuove norme decade il divieto per i sedicenni e diciassettenni titolari di patenti AM, A1 e B1 di trasportare un passeggero sui ciclomotori (oggi si poteva fare solo a 18 anni) a condizione che il veicolo sia omologato anche per questo trasporto. Il divieto resta comunque in vigore per i titolari di patente AM con età compresa tra 14 e 16 anni. Il Codacons ha subito manifestato preoccupazione per questa novità che riguarda i ragazzi in sella agli scooter. «Le nuove misure – ha dichiarato il presidente, Carlo Rienzi – non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale». I disabili Ai disabili che possiedano una patente speciale viene data la possibilità di guidare veicoli trainanti rimorchi senza limiti di massa (il limite era fissato a 750 chili complessivi). Gli esaminatori Per quanto riguarda la patente di guida per gli esaminatori, viene abrogato il requisito richiesto dal decreto legislativo n. 59 del 2011, di essere titolari di patente di categoria B da almeno tre anni per il rilascio delle patenti di categoria AM, A1, A2, A, B1 e B, poiché la normativa europea richiede «la titolarità da parte degli esaminatori, da almeno tre anni, di una patente della stessa categoria per la quale essi intendono esercitare la professione di esaminatore». Requisiti per la patente Due modifiche riguardano il campo visivo verticale minimo richiesto per la patente (passa dagli attuali 25 gradi a 30 gradi, come previsto dalla direttiva 2006/126/CE) e una riformulazione del criterio della residenza richiesta per il rilascio della patente e delle abilitazioni professionali, attualmente contenuto nell’ articolo 118 bis del Codice della strada. La nuova formulazione del comma 1 prevede ora che per residenza s’ intenda la «residenza normale in Italia di cittadini di Stati membri dell’ Ue o dello Spazio economico europeo», ovvero il luogo, sul territorio nazionale, in cui una persona dimora abitualmente, vale a dire per almeno 185 giorni all’ anno, per interessi personali e professionali.
 
 
La Provincia di Sondrio, 19/08/2015 03:28
Nuovo Codice della strada: in scooter in due a 16 anni
Da ieri si può andare in due sul motorino (se omologato) anche a 16 anni, mentre sono entrate in vigore nuove regole per le patenti di guida e per gli esaminatori che le assegnano. Questi i punti principali della nuova modifica nel Codice della strada, diventato operativo a 15 giorni dalla pubblicazione (avvenuta lo scorso 3 agosto sulla Gazzetta ufficiale) della legge europea AC 2977 2014 che, all’ articolo 9, «interviene in materia di requisiti per il rilascio delle patenti di guida e di requisiti richiesti agli esaminatori ed elimina alcune limitazioni alla guida dei minorenni titolari di patenti». Si tratta di modifiche che sono collegate a violazioni di norme europee in materia di Codice della strada e per le quali sono aperti nei confronti del nostro Paese sia una procedura di infrazione, sia un caso di precontenzioso da parte dell’ Unione europea. Ecco le novità in sintesi le novità principali. I minorenni Con le nuove norme decade il divieto per i sedicenni e diciassettenni titolari di patenti AM, A1 e B1 di trasportare un passeggero sui ciclomotori (oggi si poteva fare solo a 18 anni) a condizione che il veicolo sia omologato anche per questo trasporto. Il divieto resta comunque in vigore per i titolari di patente AM con età compresa tra 14 e 16 anni. Il Codacons ha subito manifestato preoccupazione per questa novità che riguarda i ragazzi in sella agli scooter. «Le nuove misure – ha dichiarato il presidente, Carlo Rienzi – non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale». I disabili Ai disabili che possiedano una patente speciale viene data la possibilità di guidare veicoli trainanti rimorchi senza limiti di massa (il limite era fissato a 750 chili complessivi). Gli esaminatori Per quanto riguarda la patente di guida per gli esaminatori, viene abrogato il requisito richiesto dal decreto legislativo n. 59 del 2011, di essere titolari di patente di categoria B da almeno tre anni per il rilascio delle patenti di categoria AM, A1, A2, A, B1 e B, poiché la normativa europea richiede «la titolarità da parte degli esaminatori, da almeno tre anni, di una patente della stessa categoria per la quale essi intendono esercitare la professione di esaminatore». Requisiti per la patente Due modifiche riguardano il campo visivo verticale minimo richiesto per la patente (passa dagli attuali 25 gradi a 30 gradi, come previsto dalla direttiva 2006/126/CE) e una riformulazione del criterio della residenza richiesta per il rilascio della patente e delle abilitazioni professionali, attualmente contenuto nell’ articolo 118 bis del Codice della strada. La nuova formulazione del comma 1 prevede ora che per residenza s’ intenda la «residenza normale in Italia di cittadini di Stati membri dell’ Ue o dello Spazio economico europeo», ovvero il luogo, sul territorio nazionale, in cui una persona dimora abitualmente, vale a dire per almeno 185 giorni all’ anno, per interessi personali e professionali.
 
 
La Provincia di Como, 19/08/2015 03:27
Nuovo Codice della strada: in scooter in due a 16 anni
Da ieri si può andare in due sul motorino (se omologato) anche a 16 anni, mentre sono entrate in vigore nuove regole per le patenti di guida e per gli esaminatori che le assegnano. Questi i punti principali della nuova modifica nel Codice della strada, diventato operativo a 15 giorni dalla pubblicazione (avvenuta lo scorso 3 agosto sulla Gazzetta ufficiale) della legge europea AC 2977 2014 che, all’ articolo 9, «interviene in materia di requisiti per il rilascio delle patenti di guida e di requisiti richiesti agli esaminatori ed elimina alcune limitazioni alla guida dei minorenni titolari di patenti». Si tratta di modifiche che sono collegate a violazioni di norme europee in materia di Codice della strada e per le quali sono aperti nei confronti del nostro Paese sia una procedura di infrazione, sia un caso di precontenzioso da parte dell’ Unione europea. Ecco le novità in sintesi le novità principali. I minorenni Con le nuove norme decade il divieto per i sedicenni e diciassettenni titolari di patenti AM, A1 e B1 di trasportare un passeggero sui ciclomotori (oggi si poteva fare solo a 18 anni) a condizione che il veicolo sia omologato anche per questo trasporto. Il divieto resta comunque in vigore per i titolari di patente AM con età compresa tra 14 e 16 anni. Il Codacons ha subito manifestato preoccupazione per questa novità che riguarda i ragazzi in sella agli scooter. «Le nuove misure – ha dichiarato il presidente, Carlo Rienzi – non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale». I disabili Ai disabili che possiedano una patente speciale viene data la possibilità di guidare veicoli trainanti rimorchi senza limiti di massa (il limite era fissato a 750 chili complessivi). Gli esaminatori Per quanto riguarda la patente di guida per gli esaminatori, viene abrogato il requisito richiesto dal decreto legislativo n. 59 del 2011, di essere titolari di patente di categoria B da almeno tre anni per il rilascio delle patenti di categoria AM, A1, A2, A, B1 e B, poiché la normativa europea richiede «la titolarità da parte degli esaminatori, da almeno tre anni, di una patente della stessa categoria per la quale essi intendono esercitare la professione di esaminatore». Requisiti per la patente Due modifiche riguardano il campo visivo verticale minimo richiesto per la patente (passa dagli attuali 25 gradi a 30 gradi, come previsto dalla direttiva 2006/126/CE) e una riformulazione del criterio della residenza richiesta per il rilascio della patente e delle abilitazioni professionali, attualmente contenuto nell’ articolo 118 bis del Codice della strada. La nuova formulazione del comma 1 prevede ora che per residenza s’ intenda la «residenza normale in Italia di cittadini di Stati membri dell’ Ue o dello Spazio economico europeo», ovvero il luogo, sul territorio nazionale, in cui una persona dimora abitualmente, vale a dire per almeno 185 giorni all’ anno, per interessi personali e professionali.
 
 
L’Eco di Bergamo, 19/08/2015 03:25
Nuovo Codice della strada: in scooter in due a 16 anni
Da ieri si può andare in due sul motorino (se omologato) anche a 16 anni, mentre sono entrate in vigore nuove regole per le patenti di guida e per gli esaminatori che le assegnano. Questi i punti principali della nuova modifica nel Codice della strada, diventato operativo a 15 giorni dalla pubblicazione (avvenuta lo scorso 3 agosto sulla Gazzetta ufficiale) della legge europea AC 2977 2014 che, all’ articolo 9, «interviene in materia di requisiti per il rilascio delle patenti di guida e di requisiti richiesti agli esaminatori ed elimina alcune limitazioni alla guida dei minorenni titolari di patenti». Si tratta di modifiche che sono collegate a violazioni di norme europee in materia di Codice della strada e per le quali sono aperti nei confronti del nostro Paese sia una procedura di infrazione, sia un caso di precontenzioso da parte dell’ Unione europea. Ecco le novità in sintesi le novità principali. I minorenni Con le nuove norme decade il divieto per i sedicenni e diciassettenni titolari di patenti AM, A1 e B1 di trasportare un passeggero sui ciclomotori (oggi si poteva fare solo a 18 anni) a condizione che il veicolo sia omologato anche per questo trasporto. Il divieto resta comunque in vigore per i titolari di patente AM con età compresa tra 14 e 16 anni. Il Codacons ha subito manifestato preoccupazione per questa novità che riguarda i ragazzi in sella agli scooter. «Le nuove misure – ha dichiarato il presidente, Carlo Rienzi – non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale». I disabili Ai disabili che possiedano una patente speciale viene data la possibilità di guidare veicoli trainanti rimorchi senza limiti di massa (il limite era fissato a 750 chili complessivi). Gli esaminatori Per quanto riguarda la patente di guida per gli esaminatori, viene abrogato il requisito richiesto dal decreto legislativo n. 59 del 2011, di essere titolari di patente di categoria B da almeno tre anni per il rilascio delle patenti di categoria AM, A1, A2, A, B1 e B, poiché la normativa europea richiede «la titolarità da parte degli esaminatori, da almeno tre anni, di una patente della stessa categoria per la quale essi intendono esercitare la professione di esaminatore». Requisiti per la patente Due modifiche riguardano il campo visivo verticale minimo richiesto per la patente (passa dagli attuali 25 gradi a 30 gradi, come previsto dalla direttiva 2006/126/CE) e una riformulazione del criterio della residenza richiesta per il rilascio della patente e delle abilitazioni professionali, attualmente contenuto nell’ articolo 118 bis del Codice della strada. La nuova formulazione del comma 1 prevede ora che per residenza s’ intenda la «residenza normale in Italia di cittadini di Stati membri dell’ Ue o dello Spazio economico europeo», ovvero il luogo, sul territorio nazionale, in cui una persona dimora abitualmente, vale a dire per almeno 185 giorni all’ anno, per interessi personali e professionali.
 
 
Cronache del Garantista, 19/08/2015 03:01
In due sul motorino (e in minicar) a 16 anni
in vigore le norme di adeguamento al diritto europeo. divieto per gli under16 il codacons: «rischi per la sicurezza»
Una volta tanto l’ adeguamento alle norme europee per i cittadini italiani non è sinonimo di cervellotiche imposizioni. Tra le novità introdotte dalle “Disposizioni per l’ adempimento degli obblighi derivanti dall’ appartenenza dell’ Italia all’ Unione europea”, in vigore da ieri, ce n’ è infatti una che semplifica la vita ai giovani centauri: si potrà andare in due sul motorino anche se chi è alla guida ha solo 16 anni. Lo stabilisce il testo di legge approvato lo scorso 23 luglio, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 3 agosto ed entrato in vigore dopo i canonici 15 giorni, ieri appunto. Si tratta di un adeguamento in ogni caso tardivo. Il via libera parlamentare a queste norme avrebbe dovuto arrivare già da diversi mesi. Tanto che di qui a poco dovrà essere varata la legge europea 2015. Viene dunque eliminato il divieto per i sedicenni che conducono veicoli appartenenti alle categorie Am, A1 e B1 (motorini e macchinette), e per i conducenti di ciclomotori, di trasportare un passeggero. Una nuova possibilità riconosciuta qualora il veicolo sia omologato anche per questo trasporto. Finora per poter condurre un passeggero bisognava avere almeno 18 anni. Il vecchio divieto resta comunque in vigore per i titolari di patente AM con età compresa tra 14 e 16 anni. Altra modifica, la possibilità per i disabili che possiedano una patente speciale di guidare veicoli trainanti rimorchi senza limiti di massa (oggi era fissato a 750 kg complessivi). Cambia la legge anche per chi esamina i neopatentandi: viene abrogato il requisito richiesto dal decreto legislativo 59 del 2011, di essere titolari di patente di categoria B da almeno tre anni per il rilascio delle patenti di categoria AM, A1, A2, A, B1 e B. E sempre per la patente, viene modificato il parametro del campo visivo verticale minimo richiesto per la poter guidare, stavolta in chiave più severa per gli automobilisti: si passa dagli attuali 25 gradi a 30 gradi di ampiezza. Nel provvedimento sono contenute altre misure che riguardano gli ambiti più vari: si va da limitazioni sugli Ogm all’ abrogazione dei decreti che disciplinavano la vendita delle tv analogiche, ormai obsolete. Ma è la norma che consente di “andare in due” in motorino già a 16 anni a suscitare più di una reazione. Secondo il Codacons, per esempio, «le nuove misure non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale». Il presidente dell’ associazione di consumatori, Carlo Renzi, sostiene che «alla possibilità di andare in due in scooter a partire dai 16 anni occorre aggiungere la totale mancanza di controlli in Italia su motorini e minicar. Ciò comporta la diffusione incontrollata nel nostro Paese di mezzi di locomozione modificati, utilizzati da giovani e giovanissimi».
 
 
Corriere dell’Umbria, 19/08/2015 02:56
le associazioni dei consumatori prevedono un costo di 600 euro per i testi e di altri 500 per zaini e quaderni secondo il codacons il “caro libri” peserà l’ 1,7% in più nelle finanze familiari rispetto al 2014.
Scuola più cara Almeno mille euro ogni studente
APERUGIA – Se l’ abito non fail monaco, ancora meno lo zaino fa lo studente. Ma il rischio che anche quest’ anno il caro scuola possa trasformarsi in un salasso per le famiglie in Umbria – e nel Belpaese – è concreto per il Codacons che ha messo insieme i dati per una stima del “caro libri”. Secondo l’ associazione di consumatori nell’ anno 2015/2016 tra corredo scolastico e libri si può arrivare ad una media di oltre 600 euro per i libri di testo e almeno 500 per il corredo scolastico. Complessivamente il caro scuola peserebbe un 1,7% in più rispetto al 2014. Una quota di tutto rispetto in un Paese a crescita economia di poco sopra lo zero. Ecco perché le vie del risparmio sono sempre più richieste. Moda o buon senso? Il risparmio su astucci, diari, penne e zaini può arrivare al 40% se l’ acquisto non segue la moda ed il “bombarda mento” mediatico di questi giorni, avvisa Codacons. Forse, allora in tempi di crisi gli italiani potrebbero imparare a sottrarsi ai diktat pubblicitari a vantaggio del buon senso. La scommessa è aperta. In generale, si ribadisce, il supermercato è più conveniente. Ma solo se ci si attiene strettamente all’ elenco degli articoli necessari. Per Federconsumatori nazionale l’ aumento complessivo stimato è leggermente più basso (cioè 1,5%). La stangata analizzata nel dettaglio dei libri scolastici per le classi prime rivela che per uno studente di prima media si spenderanno mediamente 485,20 euro (libri più due dizionari), per uno di prima liceo circa 797 euro (libri più quattro dizionari). La richiesta a ministero ed enti locali è di potenziare le agevolazioni e rendere l’ istruzione un diritto più che un salasso. Si denuncia infatti che, nonostante l’ aumento di quest’ anno sia contenuto, le spese per i libri continuano a superare i tetti di spesa ministeriali. Auspicata è più editoria online soprattutto per gli aggiornamenti ai libri di testo ed i dizionari. Troppo facile? Intanto i controlli più severi vengono invocati soprattutto nei licei. In un comunicato di Adusbef e Federconsumatori le vie del risparmio indicate alle famiglie si sostanziano in ricerca dell’ usato, dello scambio, nonché di promozioni anche in forma di kit per il corredo scolastico e rottomazione del vecchio zaino. Buoni, che sconto! Per il nuovo la battaglia è sui buoni sconto. E il trend si divide tra mondo digitale e mondo alimentare. A spianare la strada digitale anche i link alle adozioni che hanno sostituito gli elenchi cartacei. Ma i canali tradizionali, le librerie, resistono lavorando sul servizio. Del resto, il boccone dei 500, 600 euro (stimati) è ghiotto per tutti. Non meno per i grandi della rete. Così l’ offerta di sconti sugli acquisti del nuovo anche quest’ anno si aggira intorno al 15%, ma conosce anche modalità come quelle delle vendite tramite gli esercizi commerciali della grande distribuzione. Strategie locali. Intanto da qualche parte le amministrazioni locali iniziano ad intuire la portata della necessità di un’ istruzione più pubblica. Ad esempio a Rignano sull’ Arno il Comune ha contattato direttamente il distributore ed i testi delle elementari (primarie) saranno disponibili per ogni classe a scuola, evitando spostamenti alle famiglie. Sempre in Toscana si sta pensando di attivare un microcredito “regionale” rivolto alle famiglie con i figli in età scolare. Certo l’ intento è nobile, ma invece di minimizzare la spesa così facendo forse si incentiva il debito. Con buona pace del diritto costituzionale. B.
isabella rossi
 
 
ecodibergamo.it, 19/08/2015 02:02
Scooter, si può andare in due a 16 anni Le novità del Codice della strada
ora si può andare in due sul motorino (se omologato) anche a 16 anni, mentre sono entrate in vigore nuove regole per le patenti di guida e per gli esaminatori che le assegnano.
Sono i punti principali della nuova modifica nel Codice della strada , diventato operativo a 15 giorni dalla pubblicazione (avvenuta lo scorso 3 agosto sulla Gazzetta ufficiale) della legge europea AC 2977 2014. Con le nuove norme decade il divieto per i sedicenni e diciassettenni titolari di patenti AM, A1 e B1 di trasportare un passeggero sui ciclomotori (oggi si poteva fare solo a 18 anni) a condizione che il veicolo sia omologato anche per questo trasporto. Il divieto resta comunque in vigore per i titolari di patente AM con età compresa tra 14 e 16 anni . Il Codacons ha subito manifestato preoccupazione per questa novità che riguarda i ragazzi in sella agli scooter. Ai disabili che possiedano una patente speciale viene data la possibilità di guidare veicoli trainanti rimorchi senza limiti di massa (il limite era fissato a 750 chili complessivi). Due modifiche riguardano il campo visivo verticale minimo richiesto per la patente (passa dagli attuali 25 gradi a 30 gradi, come previsto dalla direttiva 2006/126/CE) e una riformulazione del criterio della residenza richiesta per il rilascio della patente e delle abilitazioni professionali, attualmente contenuto nell’ articolo 118 bis del Codice della strada. Cambia anche l’ indicazione della residenza. Leggi di più su L’ Eco di Bergamo in edicola il 19 agosto.
 
 
Libero, 19/08/2015 01:31
la novità dal prossimo anno.
Il governo prepara la local tax Nuova beffa per chi ha la casa
FRANCESCO DE DOMINICIS nnnNé riduzione del prelievo né semplificazione. La nuova tassa sugli immobili si tradurrà in un’ altra, patetica operazione di cosmesi fiscale. Un altro bluff da aggiungere all’ elenco di quelli a cui abbiamo assistito a partire dal 1992, quando fu introdotta l’ Ici. Da oltre 20 anni, si sono susseguite riforme a raffica: tutte, sulla carta, destinate a rendere la vita più agevole ai contribuenti. Come è andata a finire, invece, prima con l’ Imu e poi con la Tasi, lo sanno tutti. Da 9-10 miliardi di euro siamo arrivati ai 24 miliardi del 2014 e per quest’ anno le stime sul gettito di Confedilizia indicano un conto finale non inferiore a 25 miliardi. Ci prepariamo, in ogni caso, a un’ altra «riforma». A settembre il governo di Matteo Renzi alzerà il velo sulla «nuova» local tax, probabilmente quando il consiglio dei ministri varerà la manovra sui conti pubblici per il prossimo anno (legge di stabilità). E le premesse, stando alle indiscrezioni circolate finora e alle varie bozze sul tavolo dei tecnici del Tesoro, non lasciano intravedere buone notizie per i contribuenti italiani. Semmai, oltre alla fatica di imbattersi in un sistema nuovo con calcoli e coefficienti gioco-forza diversi dal passato, c’ è il rischio concreto di vedere aumentare il carico tributario. Le associazioni dei consumatori hanno fatto varie ipotesi e già si spingono a parlare di stangata. Nelle intenzioni di palazzo Chigi, la local tax dovrebbe rimpiazzare dal 2016 l’ Imu e la Tasi, vale a dire i due principali balzelli che si pagano sulle case. Un progetto che si incrocia – complicandosi non poco – con la promessa dello stesso premier di voler abolire il prelievo sulle abitazioni principali. Tuttavia, il prelievo sulle prime case non sarà azzerato per tutti (resterà, come ha ammesso financo qualche esponente del governo, per gli immobili di pregio) continuerà a esistere una forma di tassazione. E il nuovo sistema non sarà un tributo unico. Nella migliore delle ipotesi, la local tax potrebbe sostituire Imu e Tasi, mentre non è chiaro se sopravviverà l’ addizionale Irpef (la quota di imposta sui redditi incassata dai comuni). Stesso discorso per la Tari, cioè la tassa sui rifiuti: continueremo a pagarla, come oggi. E si continueranno a pagare pure i balzelli sull’ occupazione del suolo pubblico o sulle affissioni (pubblicità e manifesti), cioè Cosap e Tosap. I precedenti tentativi di razionalizzazione hanno avuto effetti pesantissimi sulle tasche dei proprietari di casa e dei cittadini in genere. In Italia – ha denunciato ieri l’ associazione Codacons – tra il 1994 e il 2014 i tributi locali richiesti ai cittadini sono aumentati del 277%, portando ogni singola famiglia a spendere in 20 anni mediamente 3.205 euro in più a livello di tasse. Nel 1994, infatti, i contribuenti italiani hanno versato 27,776 miliardi di euro a titolo di tasse locali. È andata sempre peggio. I dati parlano chiaro: nel corso degli anni la pressione fiscale si è inasprita a livelli insopportabili, al punto che nel 2014 le famiglie hanno versato per i tributi locali complessivamente 104,7 miliardi di euro (per una media di 4.362 euro a famiglia). In soli 20 anni, quindi, i cittadini hanno pagato quasi 77 miliardi di euro in più solo per tasse e imposte locali, ricevendo in cambio meno servizi o servizi peggiori. Un peggioramento complessivo, sia sul piano del prelievo sia su quello dei servizi, che è passato attraverso l’ Ici introdotta nel 1992 (ridotta da Romano Prodi nel 2007 e abolita da Silvio Berlusconi nel 2008 sulle abitazioni principali), l’ Imu targata Mario Monti nel 2012 (era l’ epoca del governo tecnico a palazzo Chigi) e la Tasi di Enrico Letta nel 2013 sostenuto dalle larghe intese. E poi ci sono gli aborti, ovvero tributi mai diventati legge dello Stato: è il caso della Iuc (imposta unica comunale) o della service tax. Nessuna decisione è stata ancora presa. Alleggerire il peso delle tasse sul mattone darebbe fiato al comparto delle costruzioni con ricadute positive sul Pil e pure sulle casse dello Stato. Ma è una ricetta troppo semplice da capire. twitter@DeDominicisFLa novità dal prossimo anno L’ imposta non semplificherà il sistema fiscale, perché Tari e Irpef si pagheranno a parte. E non diminuirà il gettito degli immobili, che nel 2015 tocca i 25 miliardiIl governo prepara la local tax Nuova beffa per chi ha la casa.
francesco de dominicis
 
 
Libero, 19/08/2015 01:31
modifiche necessarie per uniformarsi all’ unione europea.
Col nuovo codice della strada in due sullo scooter a 16 anni
DANIELA MASTROMATTEI nnnViaggiare in due sullo scooter, per la gioia di chi ha compiuto16 anni. Meno felici i genitori, dovranno tenersi ansie e patemi d’ animo. Ma così vuole il nuovo Codice della strada e ancor prima l’ Unione Europea. Insomma se prima bisognava essere almeno maggiorenni per portare l’ amico sul motorino, oggi viene permesso anche a chi ha appena 16 anni (in possesso di patente necessaria: AM, obbligatoria per guidare il ciclomotore; A1 per motocicli di 125 cc, con potenza non superiore agli 11Kw e B1). E purché dal documento di circolazione del veicolo risulti l’ omologazione per il trasporto di un’ altra persona. Le chiamano «Disposizioni per l’ adempimento degli obblighi derivanti dall’ appartenenza dell’ Italia all’ Unione europea». Che però «non vanno nella direzione di aumentare la sicurezza stradale», sottolinea il presidente di Codacons, Carlo Rienzi. A cui bisogna aggiungere, dice, «la totale mancanza di controlli sulle nostre strade, su motorini e minicar, da parte delle forze dell’ ordine. Ciò comporta la diffusione incontrollata nel nostro paese di mezzi di locomozione modificati, utilizzati da giovani e giovanissimi. Si tratta di scooter a cui vengono tolti i diaframmi per aumentarne la velocità, modifiche che rendono estremamente pericolosi tali veicoli, omologati per velocità e prestazioni inferiori». Non la pensa così Giordano Biserni, presidente Asaps, Associazione sostenitori e amici della polizia stradale che si auspica una maturità nuova rispetto al passato: «Non siamo più nell’ epoca in cui il 16enne se non truccava il ciclomotore per la velocità non viveva, o nell’ epoca in cui c’ erano 1500 morti all’ anno sulle due ruote. Oggi c’ è una patente AM che fa fare una prova pratica», aggiunge Biserni. E poi, non c’ è molto da fare, «abbiamo dovuto allinearci ad una normativa europea». Un’ Europa che chiede di cambiare. E così cambiano anche le patenti speciali per i disabili: con la “B” sarà possibile trainare rimorchi senza limiti di peso (attualmente il tetto è di 750 kg) anche se il totale complessivo non potrà superare i 3500 kg. Se invece si vogliono trainare pesi maggiori resta l’ obbligo di conseguire il corrispondente titolo abilitativo. Altra novità: la patente perde la propria identità: non sarà più valida come documento, perché sopra non ci sarà più scritto il luogo di residenza. Cambia anche la legge sugli esami per la “B”, quella più diffusa tra le licenze: l’ esaminatore dovrà essere in possesso di una patente analoga da almeno tre anni. Per le altre, l’ esaminatore dovrà prima prendere parte a un percorso formativo. E cambiano i gradi del campo visivo verso l’ alto necessari per conseguire la patente: passano da 25 a 30. Da novembre dovrebbe scattare l’ obbligo di comunicare alla Motorizzazione il nome di chi utilizzerà per più di 30 giorni un’ auto al posto del proprietario. Da questa misura sono esentati i familiari conviventi. Buone notizie per le biciclette: viene introdotto il principio per cui le corsie riservate ai mezzi pubblici potranno in futuro essere percorse anche da bici e motocicli. Cattive notizie, invece, per i ladri di biciclette: per favorire l’ identificazione e il recupero di quelle rubate è prevista l’ introduzione di un sistema di marchiatura volontaria del telaio. Viene inoltre consentito a scooter e motocicli 125cc di circolare su tangenziali ed autostrade, se i mezzi sono guidati da conducenti maggiorenni. E infine un’ altra buona notizia: sembra che i tempi stiano maturando per introdurre la revoca a vita della patente per gli omicidi colposi provocati da violazioni del conducente; e la revoca a vita in ogni caso in presenza di almeno un morto e un ferito grave; come anche nei casi in cui il conducente dovesse avere un tasso alcolemico pari o superiore a 1,5g/l o dovesse guidare sotto l’ effetto di droghe. E noi ci speriamo fortemente. IN MOTORINO In due sul motorino (se omologato) anche a 16 anni. Con le nuove norme del Codice della strada decade il divieto per i sedicenni titolari di patenti AM, A1 e B1 di trasportare un passeggero a bordo dei ciclomotori (finora si poteva fare solo a 18 anni) a condizione che il veicolo sia omologato per portare un’ altra persona. Il divieto resta comunque in vigore per i titolari di patente AM con età compresa tra 14 e 16 anni. PATENTE SPECIALE Cambiano le regole per le patenti speciali per i disabili: con la B sarà possibile trainare rimorchi senza limiti di peso (attualmente il tetto è di 750 kg) anche se il totale del complesso veicolare (auto e rimorchio) non potrà superare i 3500 kg. Se invece si vogliono trainare pesi maggiori resta l’ obbligo di conseguire il corrispondente titolo abilitativo. ESAMI PER LA “B” Viene eliminato il richiamo alla residenza per rilasciare la patente di guida. Cambia anche la legge sugli esami per la “B”: l’ esaminatore dovrà essere in possesso di una patente analoga da almeno tre anni. Modifiche necessarie per uniformarsi all’ Unione europea Resta però il divieto per i mezzi non omologati al trasporto di un’ altra persona La patente (senza residenza) non sarà più valida come documento d’ identità Col nuovo codice della strada in due sullo scooter a 16 anni :::LA SCHEDAIn due sullo scooter anche a 16 anni \In due sullo scooter anche a 16 anni \
daniela mastromattei
 
 
Libero, 19/08/2015 01:31
SCUOLA Stangata in arrivo Quando la coperta del welfare si restringe, sono guai anche per le famiglie che sono già alle prese con il caro scuola. Da settembre, secondo le stime del Codacons, la spesa per acquistare libri, zaini, quaderni e accessori per gli studenti può arrivare quest’ anno fino a 1.100 euro a nucleo. Un’ autentica stangata per tante famiglie che già hanno serie difficoltà a far quadrare il menage familiare già alla terza settimana del mese. Vorrei dire al Premier Renzi che le famiglie vanno aiutate e non massacrate. Il peso economico è da tempo insostenibile. Franco Petraglia Cervinara (Avellino)

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