18 Giugno 2020

Rassegna stampa del 18 giugno 2020

    Salerno Today, 18/06/2020 19:09
    Enac: voli cancellati? Rimborsi e non voucher, la nota del Codacons
    Sul caso delle compagnie aeree che cancellano i voli subito dopo le prenotazioni degli utenti riconoscendo solo voucher come indennizzo, dopo l’ Enac scende in campo il Codacons, che annuncia un esposto ad Antitrust e Procura della Repubblica. Tutti i consumatori incappati nel “trabocchetto” possono segnalare il proprio caso inviando una mail all’ indirizzo info@codacons.it e ottenendo assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

    Finanzaonline, 18/06/2020 17:50
    RC Auto e rimborsi da lockdown: caccia al tesoretto accumulato dalle compagnie con crollo dei sinistri
    Il lockdown ha comportato una riduzione della frequenza dei sinistri, che l’ Ivass ha stimato in circa il 50%, consentendo di quantificare per le compagnie assicurative un risparmio medio variabile tra 36 e 41 euro per polizza. Molte compagnie hanno fornito prime risposte e adottato misure a sostegno della clientela, tra cui la sospensione o la proroga del pagamento dei premi, il blocco delle azioni di recupero dei premi non pagati e delle franchigie, l’ estensione di garanzie, l’ offerta di servizi aggiuntivi e più recentemente la restituzione di una parte del premio Rc auto. “Se i dati confermeranno la riduzione dei sinistri e, quindi, dei costi per le imprese, ci attendiamo che le misure di ristoro agli assicurati si estendano”, afferma il presidente Ivass, Daniele Franco. Il Codacons ha calcolato un danno per gli assicurati italiani pari a complessivi 3,9 miliardi di euro nel corso del lockdown legato al coronavirus. Considerato il costo medio di una polizza rc auto in Italia, ogni assicurato ha perso 33,6 euro al mese di assicurazione a causa delle misure legate all’ emergenza Covid, cifra che ovviamente risulta più elevata per i residenti delle città del sud e per i neopatentati, categorie che arrivano a pagare anche più di 1.000 euro all’ anno per l’ Rc auto – spiega il Codacons – Se si calcola che in Italia risultano attualmente assicurate 39 milioni di autovetture, il danno economico per l’ intera categoria degli automobilisti raggiunge la cifra record di 3,9 miliardi di euro per l’ intero periodo di lockdown. Tutto ciò mentre è crollata l’ incidentalità sulle strade italiane come conseguenza dei limiti agli spostamenti, con enormi vantaggi economici per le compagnie di assicurazioni. “A fronte di tali dati, le imprese assicuratrici non possono muoversi in ordine sparso come sta avvenendo oggi, ma devono essere obbligate per legge a rimborsare i propri clienti, e l’ Ivass deve vigilare con attenzione affinché siano tutelati i diritti degli assicurati”, conclude il Codacons.

    Agenzia Giornalistica Opinione, 18/06/2020 17:37
    Codacons * biglietti aerei: « le COMPAGNIE CANCELLANO VOLI SUBITO DOPO LA PRENOTAZIONE PER NON CONCEDERE RIMBORSI E DARE SOLO VOUCHER, esposto all’ Antitrust e alla Procura di Roma »
    sul caso delle compagnie aeree che cancellano i voli subito dopo le prenotazioni degli utenti riconoscendo solo voucher come indennizzo, dopo l’ enac scende in campo il codacons, che annuncia un esposto ad antitrust e procura della repubblica. ‘l’ enac ha ribadito oggi che in caso di cancellazioni di voli per cause non riconducibili all’ emergenza covid-19 è []
    Sul caso delle compagnie aeree che cancellano i voli subito dopo le prenotazioni degli utenti riconoscendo solo voucher come indennizzo, dopo l’ Enac scende in campo il Codacons, che annuncia un esposto ad Antitrust e Procura della Repubblica. ‘L’ Enac ha ribadito oggi che in caso di cancellazioni di voli per cause non riconducibili all’ emergenza Covid-19 è previsto il rimborso del biglietto e non l’ erogazione di un voucher – spiega il presidente Carlo Rienzi – Tuttavia alcune compagnie aeree starebbero vendendo biglietti agli utenti, per poi cancellare subito dopo i voli chiamando in causa problemi legati al Covid, in modo da riconoscere ai passeggeri unicamente il voucher come rimborso. Una prassi che garantirebbe liquidità ai vettori aerei danneggiando ingiustamente i consumatori’. Per tale motivo il Codacons ha deciso di intervenire, presentando un esposto all’ Antitrust per la possibile fattispecie di pratica commerciale scorretta, e alla Procura di Roma per l’ eventuale ipotesi di truffa. Tutti i consumatori incappati nel ‘trabocchetto’ possono segnalare il proprio caso inviando una mail all’ indirizzo info@codacons.it e ottenendo assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

    Anteprima 24 , 18/06/2020 17:34
    Codacons: “Compagnie cancellano voli dopo prenotazione per dare solo voucher”
    sul caso delle compagnie aeree che cancellano i voli subito dopo le prenotazioni degli utenti riconoscendo solo voucher come indennizzo, dopo l’ enac scende in campo il codacons, che annuncia un esposto ad antitrust e procura della repubblica. ‘l’ enac ha ribaditooggiche in caso di cancellazioni di voli per cause non riconducibili all’ emergenza covid-19 è previsto il
    Sul caso delle compagnie aeree che cancellano i voli subito dopo le prenotazioni degli utenti riconoscendo solo voucher come indennizzo, dopo l’ Enac scende in campo il Codacons , che annuncia un esposto ad Antitrust e Procura della Repubblica . ‘ L’ Enac ha ribadito oggi che in caso di cancellazioni di voli per cause non riconducibili all’ emergenza Covid-19 è previsto il rimborso del biglietto e non l’ erogazione di un voucher – spiega il presidente Carlo Rienzi – Tuttavia alcune compagnie aeree starebbero vendendo biglietti agli utenti, per poi cancellare subito dopo i voli chiamando in causa problemi legati al Covid, in modo da riconoscere ai passeggeri unicamente il voucher come rimborso. Una prassi che garantirebbe liquidità ai vettori aerei danneggiando ingiustamente i consumatori ‘. Per tale motivo il Codacons ha deciso di intervenire, presentando un esposto all’ Antitrust per la possibile fattispecie di pratica commerciale scorretta, e alla Procura di Roma per l’ eventuale ipotesi di truffa. Tutti i consumatori incappati nel ‘ trabocchetto ‘ possono segnalare il proprio caso inviando una mail all’ indirizzo [email protected] e ottenendo assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

    Msn, 18/06/2020 17:29
    Secondary ticketing, multati Viagogo, Stubhub e Mywayticket
    Un altro duro colpo dell’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni contro i siti che rivendono illegalmente i biglietti dei concerti. A conclusione della propria indagine sul bagarinaggio online, l’ Agcom ha sanzionato i tre principali siti di rivendita di biglietti di eventi e concerti, ovvero Viagogo, Stubhub e Mywayticket. La multa complessiva è di 5 milioni 580 mila euro e si accompagna ad una diffida contro le piattaforme di secondary ticketing dal porre in essere ulteriori comportamenti in violazione delle disposizioni di legge. Nel dettaglio, al termine dell’ attività istruttoria svolta anche con l’ ausilio della Guardia di finanza e della Polizia Postale, Viagogo è stato sanzionato per 3 milioni e 700 mila euro, Stubhub per 1 milione e 750 mila euro e Mywayticket per 130 mila euro.Viagogo, Stubhub e Mywayticket sono state multate per aver violato l’ art. 1, comma 545, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. Per contrastare l’ elusione e l’ evasione fiscale, oltre che per tutelare i consumatori, la norma contenuta nella legge di Bilancio del 2017 punisce chi vende biglietti per spettacoli e concerti ad un prezzo superiore al prezzo nominale. Nei casi più gravi è previsto anche l’ oscuramento dei siti ma in questa decisione non è contemplato. Tra gli eventi per i quali sono stati venduti biglietti a prezzi non consentiti vi sono i concerti di Vasco Rossi, Ennio Morricone, Jovanotti, Eros Ramazzotti, Elton John, Jack Savoretti, Def Leppard, Elisa, Laura Pausini e Biagio Antonacci, The Giornalisti, e gli spettacoli di Maurizio Battista. Tutti gli eventi interessati dalle violazioni si sono svolti tra marzo e settembre 2019.E’ emerso che le società avevano piena consapevolezza di ciò che veniva venduto e acquistato sui propri canali, palesemente in violazione della normativa in materia. In particolare, è stato dimostrato come le piattaforme online, non si limitavano a connettere i potenziali venditori e acquirenti al solo fine di facilitare le transazioni economiche, al pari di una semplice e neutrale bacheca virtuale per la messa in vendita di singoli biglietti, ma avevano come obiettivo la promozione di eventi, con la finalità di massimizzare il numero e il prezzo dei biglietti venduti, ponendosi così anche in concorrenza con i venditori nel mercato primario e con gli organizzatori di eventi. Gli operatori sanzionati hanno tutti sede in paesi extra-UE e recentemente Viagogo ha acquisito StubHub al prezzo di 4.05 miliardi di dollari, per un giro d’ affari consolidato di 15 miliardi di dollari nel 2020.Quasi una vittoria personale per Sergio Battelli, primo firmatario della legge contro il Secondary Ticketing che, entrata in vigore il 1° luglio 2019, ha previsto il biglietto nominale per eventi in strutture con una capienza superiore ai 5 mila spettatori: “La sanzione comminata da Agcom a Viagogo, Stubhub e Mywayticket per attività di bagarinaggio online è la dimostrazione che tutti i nostri sospetti su un sistema marcio e corrotto fossero fondati. Mentre in Parlamento lavoravamo alla legge per il contrasto del secondary ticketing, entrata in vigore quasi un anno fa, questi signori, che mi hanno sempre osteggiato – e ora si capisce perché – danneggiavano pesantemente tutto il settore della musica dal vivo colpendo spettatori, artisti, organizzatori di eventi e piattaforme di rivendita primaria”.”Bene, ottima notizia! Finalmente la condanna” ha commentato Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori, l’ associazione che aveva sollevato il problema del secondary ticketing presentando il primo esposto. “E’ incredibile che il bagarinaggio online prosegua nonostante le condanne dell”Agcom e l’ intervento del legislatore che ha comunque messo un freno a queste intollerabili e odiose speculazioni. Chi va ad un concerto ha diritto di pagare il giusto prezzo del biglietto, senza ricarichi ingiustificati ed illegali”.”La multa inflitta dall’ Agcom a Viagogo, Stubhub e Mywayticket non soddisfa pienamente l’ associazione”, sottolinea in una nota il Codacons, “negli ultimi due anni abbiamo presentato decine e decine di esposti contro il secondary ticketing. L’ intervento dell’ Agcom appare tardivo perché i siti sanzionati hanno continuato a vendere nel tempo biglietti a prezzi elevati, ottenendo enormi guadagni che potevano essere bloccati oscurando in modo tempestivo i siti internet segnalati.Appare ora evidente che, alla luce della sanzione dell’ Autorità, tutti i soggetti che hanno acquistato biglietti a prezzi maggiorati per concerti o altri eventi, devono essere rimborsati delle maggiori somme spese. In tal senso il Codacons sta studiando le possibili azioni legali in favore dei consumatori”.

    ilmattino.it, 18/06/2020 16:58
    Bagarinaggio online, Agcom multa per oltre 5 milioni di euro Viagogo, Stubhub e Mywayticket
    Viagogo, Stubhub e Mywayticket sono state sanzionate per un totale di 5.580.000 eurodall’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Una multa che arriva al termine delle indagini relative al contrasto del bagarinaggio online (secondary ticketing). Le tre società gestiscono i tre principali siti di rivendita di biglietti di eventi e concerti APPROFONDIMENTI IL CASO Paul McCartney a Napoli, c’ è la causa del Codacons contro…

    larepubblica.it, 18/06/2020 16:51
    Secondary ticketing, multati Viagogo, Stubhub e Mywayticket
    oltre 5 milioni e mezzo di euro ai gestori di siti che si occupano di bagarinaggio online. esultano le associazioni dei consumatori e sergio battelli, il primo firmatario della legge sul biglietto nominale. il codacons: “ora i rimborsi”
    Un altro duro colpo dell’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni contro i siti che rivendono illegalmente i biglietti dei concerti. A conclusione della propria indagine sul bagarinaggio online, l’ Agcom ha sanzionato i tre principali siti di rivendita di biglietti di eventi e concerti, ovvero Viagogo, Stubhub e Mywayticket. La multa complessiva è di 5 milioni 580 mila euro e si accompagna ad una diffida contro le piattaforme di secondary ticketing dal porre in essere ulteriori comportamenti in violazione delle disposizioni di legge. Nel dettaglio, al termine dell’ attività istruttoria svolta anche con l’ ausilio della Guardia di finanza e della Polizia Postale, Viagogo è stato sanzionato per 3 milioni e 700 mila euro, Stubhub per 1 milione e 750 mila euro e Mywayticket per 130 mila euro. Diritti Consumatori Biglietti di eventi, Consiglio di Stato: “TicketOne non ha favorito i bagarini online” di FEDERICO FORMICA Viagogo, Stubhub e Mywayticket sono state multate per aver violato l’ art. 1, comma 545, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. Per contrastare l’ elusione e l’ evasione fiscale, oltre che per tutelare i consumatori, la norma contenuta nella legge di Bilancio del 2017 punisce chi vende biglietti per spettacoli e concerti ad un prezzo superiore al prezzo nominale. Nei casi più gravi è previsto anche l’ oscuramento dei siti ma in questa decisione non è contemplato. Tra gli eventi per i quali sono stati venduti biglietti a prezzi non consentiti vi sono i concerti di Vasco Rossi , Ennio Morricone , Jovanotti , Eros Ramazzotti , Elton John , Jack Savoretti , Def Leppard , Elisa , Laura Pausini e Biagio Antonacci , The Giornalisti , e gli spettacoli di Maurizio Battista . Tutti gli eventi interessati dalle violazioni si sono svolti tra marzo e settembre 2019. Musica TicketOne contro l’ Agcom: “Oscurate i siti di bagarinaggio o vi denunciamo” È emerso che le società avevano piena consapevolezza di ciò che veniva venduto e acquistato sui propri canali. Le piattaforme online non si limitavano a connettere i potenziali venditori e acquirenti solo per facilitare le transazioni economiche, come in una semplice bacheca virtuale, ma avevano come obiettivo la promozione di eventi con la finalità di massimizzare il numero e il prezzo dei biglietti venduti, ponendosi così anche in concorrenza con i venditori nel mercato primario e con gli organizzatori di eventi. Gli operatori sanzionati hanno tutti sede in paesi extra-Ue e recentemente Viagogo ha acquisito StubHub al prezzo di 4.05 miliardi di dollari, per un giro d’ affari consolidato di 15 miliardi di dollari nel 2020. La considera quasi una vittoria personale Sergio Battelli , primo firmatario della legge contro il Secondary Ticketing che, entrata in vigore il 1° luglio 2019, ha previsto il biglietto nominale per eventi in strutture con una capienza superiore ai 5 mila spettatori: “La sanzione comminata da Agcom a Viagogo, Stubhub e Mywayticket per attività di bagarinaggio online è la dimostrazione che tutti i nostri sospetti su un sistema marcio e corrotto fossero fondati. Mentre in Parlamento lavoravamo alla legge per il contrasto del secondary ticketing, entrata in vigore quasi un anno fa, questi signori, che mi hanno sempre osteggiato – e ora si capisce perché – danneggiavano pesantemente tutto il settore della musica dal vivo colpendo spettatori, artisti, organizzatori di eventi e piattaforme di rivendita primaria”. Musica Live Nation ammette: “Girati biglietti a prezzo maggiorato sui siti di secondary ticketing” di CARLO MORETTI “Bene, ottima notizia! Finalmente la condanna” ha commentato Massimiliano Dona , presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori, l’ associazione che aveva sollevato il problema del secondary ticketing presentando il primo esposto. “È incredibile che il bagarinaggio online prosegua nonostante le condanne dell”Agcom e l’ intervento del legislatore che ha comunque messo un freno a queste intollerabili e odiose speculazioni. Chi va ad un concerto ha diritto di pagare il giusto prezzo del biglietto, senza ricarichi ingiustificati ed illegali”. Musica Contrasto al secondary ticketing, il parere di Assomusica: “La legge sul biglietto nominale è inefficace” di LUIGI BOLOGNINI “La multa inflitta dall’ Agcom a Viagogo, Stubhub e Mywayticket non soddisfa pienamente l’ associazione”, sottolinea in una nota il Codacons, “negli ultimi due anni abbiamo presentato decine e decine di esposti contro il secondary ticketing. L’ intervento dell’ Agcom appare tardivo perché i siti sanzionati hanno continuato a vendere nel tempo biglietti a prezzi elevati, ottenendo enormi guadagni che potevano essere bloccati oscurando in modo tempestivo i siti internet segnalati. Appare ora evidente che, alla luce della sanzione dell’ Autorità, tutti i soggetti che hanno acquistato biglietti a prezzi maggiorati per concerti o altri eventi, devono essere rimborsati delle maggiori somme spese. In tal senso il Codacons sta studiando le possibili azioni legali in favore dei consumatori”. Musica TicketOne contro l’ Agcom: “Oscurate i siti di bagarinaggio o vi denunciamo”
    carlo moretti

    Giornalettismo, 18/06/2020 16:35
    L’ Agcom multa per oltre 5 milioni di euro Viagogo e altri due siti di secondary ticketing
    viagogo, stubhub, mywayticket sanzionate per oltre 5 milioni
    L’ Autorità per le garanzie della Comunicazioni ha comminato una sanzione per oltre 5 milioni di euro nei confronti di tre agenzie che, attraverso i siti online, operano nel settore del secondary ticketing . Si tratta di Viagogo, Stubhub, Mywayticket. La denuncia era stata presentata dal Codacons nei mesi scorsi, quando il tema del cosiddetto bagarinaggio online – la messa in vendita, a prezzo maggiorato – dei biglietti per concerti e altri eventi (come gli spettacoli teatrali). LEGGI ANCHE Musica, Antitrust: «TicketOne colpevole nel secondary ticketing». Multa da 1,7 milioni di euro Le denunce facevano riferimento al periodo intercorso tra il mese di marzo e quello di settembre dello scorso anno. Codacons aveva contestato il bagarinaggio online sulle tre piattaforme ( Viagogo , Stubhub , Mywayticket ) per i concerti di Vasco Rossi, Jovanotti, Ennio Morricone, Elton John, Elisa, Laura Pausini, The Giornalisti, Biagio Antonacci e molti altri. Nel mirino c’ erano anche i prezzi gonfiati, con il secondary ticketing, per gli spettacoli del comico e cabarettista romano Maurizio Battista. Viagogo, Stubhub, Mywayticket sanzionate per oltre 5 milioni Le contestazioni che hanno portato Agcom a una sanzione (collettiva) di 5 milioni 580mila euro è per la stessa per tutte le tre aziende: la violazione dell’ articolo 1, comma 545, della legge 232 dell’ 11 dicembre 2016 (modificato dalla legge n.° 145 del 30 dicembre 2018) che recita: Al fine di contrastare l’ elusione e l’ evasione fiscale, nonché di assicurare la tutela dei consumatori e garantire l’ ordine pubblico, la vendita o qualsiasi altra forma di collocamento di titoli di accesso ad attività di spettacolo effettuata da soggetto diverso dai titolari, anche sulla base di apposito contratto o convenzione, dei sistemi per la loro emissione è punita, salvo che il fatto non costituisca reato, con l’ inibizione della condotta e con sanzioni amministrative pecuniarie da 5.000 euro a 180.000 euro, nonchè, ove la condotta sia effettuata attraverso le reti di comunicazione elettronica, secondo le modalità stabilite dal comma 546, con la rimozione dei contenuti, o, nei casi più gravi, con l’ oscuramento del sito internet attraverso il quale la violazione è stata posta in essere, fatte salve le azioni risarcitorie. L’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di concerto con l’ Autorità garante della concorrenza e del mercato, effettua i necessari accertamenti e interventi, agendo d’ ufficio ovvero su segnalazione degli interessati e comminando, se del caso, le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente comma. Non è comunque sanzionata la vendita ad un prezzo uguale o inferiore a quello nominale di titoli di accesso ad attività di spettacolo effettuata da una persona fisica in modo occasionale, purchè senza finalità commerciali. Il comunicato Codacons «L’ intervento odierno dell’ Agcom appare tardivo perché i siti sanzionati hanno continuato a vendere nel tempo biglietti a prezzi elevati, ottenendo enormi guadagni che potevano essere bloccati oscurando in modo tempestivo i siti internet segnalati. Appare ora evidente che, alla luce della sanzione dell’ Autorità, tutti i soggetti che hanno acquistato biglietti a prezzi maggiorati per concerti o altri eventi, devono essere rimborsati delle maggiori somme spese. In tal senso il Codacons sta studiando le possibili azioni legali in favore dei consumatori, che per avere info e aggiornamenti possono contattare lo staff». (foto di copertina: da Pixabay) TAG: secondary ticketing La storia dello «Zio Tang», il paziente 1 che ha permesso di identificare il nuovo focolaio di Pechino La coppia cinese guarita allo Spallanzani ha donato 40mila dollari all’ Istituto.

    Wall Street Italia, 18/06/2020 14:53
    Rc auto: con il lockdown calano i sinistri. Ivass: “Compagnie rimborsino i consumatori”
    Con il lockdown e la riduzione forzata della circolazione è fortemente calata la frequenza dei sinistri, stimato in circa il 50 per cento dall’ Ivass. Così il presidente Daniele Franco nelle considerazioni annuali sull’ attività svolta dall’ Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni stimando un risparmio medio per ogni polizza che va dai 36 e 41 euro. Da qui, afferma Franco, “se i dati confermeranno la riduzione dei sinistri e, quindi, dei costi per le imprese, ci attendiamo che le misure di ristoro agli assicurati si estendano”. Cosa significa? Che le assicurazioni restituiscano una parte del premio Rc auto, forniscano servizi aggiuntivi o altre misure di “ristoro immediato e diretto”. Durante questi mesi, molti cittadini si sono rivolti al nostro numero verde per manifestare difficoltà ed esigenze collegate con l’ emergenza”. “E nel 2019 i prezzi dell’ Rc auto sono diminuiti del 2,7 per cento; negli ultimi 6 anni la flessione complessiva è di circa il 22 per cento e, nel confronto internazionale, il divario è passato da oltre 200 a 90 euro. Tuttavia, in diverse aree del Paese l’ offerta continua a registrare prezzi elevati, soprattutto per i contraenti più giovani”. “Non è più procrastinabile un riordino della normativa del settore”. L’ Ivass è pronto a fornire il proprio contributo tecnico al fine di accrescere l’ efficienza del mercato e promuovere una riduzione dei prezzi meglio distribuita, una migliore qualità dell’ offerta e una maggiore tempestività dei risarcimenti. Codacons: compagnie siano obbligate al ristoro Considerato il costo medio di una polizza rc auto in Italia, ogni assicurato ha perso 33,6 euro al mese di assicurazione a causa delle misure legate all’ emergenza Covid, cifra che ovviamente risulta più elevata per i residenti delle città del sud e per i neopatentati, categorie che arrivano a pagare anche più di 1.000 euro all’ anno per l’ Rc auto. Così spiega il Codacons commentando le dichiarazioni del presidente dell’ Ivass. Se si calcola che in Italia risultano attualmente assicurate 39 milioni di autovetture, il danno economico per l’ intera categoria degli automobilisti raggiunge la cifra record di 3,9 miliardi di euro per l’ intero periodo di lockdown. Tutto ciò mentre è crollata l’ incidentalità sulle strade italiane come conseguenza dei limiti agli spostamenti, con enormi vantaggi economici per le compagnie di assicurazioni. A fronte di tali dati, le imprese assicuratrici non possono muoversi in ordine sparso come sta avvenendo oggi, ma devono essere obbligate per legge a rimborsare i propri clienti, e l’ Ivass deve vigilare con attenzione affinché siano tutelati i diritti degli assicurati.

    AgenPress, 18/06/2020 13:29
    Rc auto, Codacons: 3,9 miliardi di euro il danno subito dagli assicurati a causa del lockdown
    agenpress. se da un lato le tariffe rc auto sono diminuite del -2,7% nel 2019, dall’ altro gli assicurati italiani hanno subito un danno economico abnorme e pari a complessivi 3,9 miliardi di euro nel corso del lockdown legato al coronavirus. soldi che adesso devono rientrare nelle disponibilità degli utenti. lo afferma il codacons, commentando i []
    AgenPress . Se da un lato le tariffe rc auto sono diminuite del -2,7% nel 2019, dall’ altro gli assicurati italiani hanno subito un danno economico abnorme e pari a complessivi 3,9 miliardi di euro nel corso del lockdown legato al coronavirus. Soldi che adesso devono rientrare nelle disponibilità degli utenti. Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti oggi dall’ Ivass. Considerato il costo medio di una polizza rc auto in Italia, ogni assicurato ha perso 33,6 euro al mese di assicurazione a causa delle misure legate all’ emergenza Covid, cifra che ovviamente risulta più elevata per i residenti delle città del sud e per i neopatentati, categorie che arrivano a pagare anche più di 1.000 euro all’ anno per l’ Rc auto – spiega il Codacons – Se si calcola che in Italia risultano attualmente assicurate 39 milioni di autovetture, il danno economico per l’ intera categoria degli automobilisti raggiunge la cifra record di 3,9 miliardi di euro per l’ intero periodo di lockdown. Tutto ciò mentre è crollata l’ incidentalità sulle strade italiane come conseguenza dei limiti agli spostamenti, con enormi vantaggi economici per le compagnie di assicurazioni. A fronte di tali dati, le imprese assicuratrici non possono muoversi in ordine sparso come sta avvenendo oggi, ma devono essere obbligate per legge a rimborsare i propri clienti, e l’ Ivass deve vigilare con attenzione affinché siano tutelati i diritti degli assicurati – conclude il Codacons.

    Cronache di Caserta, 18/06/2020 06:16
    Galluccio al Premio Piccolo Comune Amico
    GALLUCCiO (Antonella Delle Donne) – Il Comune di Galluccio selezionato dal Codacons, insieme ad altri cinque Comuni, per uno spot legato al Premio Piccolo Comune Amico. A darne la notizia il sindaco, Francesco Lepore (nella foto), dalle pagine social. Dagli schermi televisivi e da quelli autostradali di tutto il paese saranno inoltrati messaggi pubblicitari con cui si invitano i turisti a trascorrere le loro vacanze a Galluccio e a visitarne le bellezze. È ancora possibile continuare a votare attraverso la pagina internet dedicata all’ iniziativa. Cinque le categorie in cui il premio è suddiviso: agroalimentare, artigianato, innovazione sociale, cultura- arte- storia, economia circolare. Tantissimi i Comuni in gara il cui obiettivo è rilanciarne l’ economia attraverso la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. La visibilità che offre l’ evento, infatti, rappresenta una ghiotta possibilità per ogni ente di acquistare prestigio e conoscibilità a livello nazionale.

    Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena), 18/06/2020 05:50
    Il Codacons: «Chi ha acceso finanziamenti con Dentix può chiedere i rimborsi»
    FORLÌ «Chi ha acceso finanziamenti per pagare le spese del centro Dentix può bloccare i pagamenti e chiedere rimborsi». Il Codacons scende in campo a tutela dei cittadini dell’ Emilia Romagna coinvolti nel caso Dentix. Come noto la società, a seguito dell’ emergenza Covid, ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici. Una situazione che ha gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cu re presso i centri presenti in Emilia Romagna o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie. In loro favore il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per le possibili fattispecie di truffa e insolvenza fraudolenta, e mette da oggi a disposizione un ulteriore servizio agli interessati: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. Modulo che sarà pubblicato in queste ore sul sito dell’ associazione. Il Codacons ricorda inoltre che chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate. Proprio per aiutare i cittadini dell’ Emilia Romagna coinvolti nel caso Dentix, uno staff di legali Codacons fornirà informazioni e assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17. Sono centinaia i pazienti coinvolti nella crisi della catena odontoiatrica Dentix Italia. «La vicenda è paradossale – afferma il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli – i pazienti vengono indotti ad accendere un finanziamento per affrontare le cure odontoiatriche necessarie. Dentix, quindi, incassa immediatamente l’ intero ammontare della parcella e il consumatore si fa carico degli interessi da riconoscere alla finanziaria complice, dopodiché le cure proseguono lente e a singhiozzo fino alla latitanza con lo stop operativo. Da diverse segnalazioni pervenute, emerge il sospetto che i pazienti siano stati indotti a sottoporsi a interventi sanitari non necessari e non appropriati. Ora, non solo è possibile annullare i finanziamenti in essere, ma si può ottenere la restituzione di quanto versato sino ad oggi per le cure odontoiatriche che, verosimilmente, non verranno mai portate a termine».

    Il Secolo XIX (ed. Savona), 18/06/2020 05:06
    Caso Dentix, Codacons fa esposto in procura
    Codacons scende in campo per tutelare i pazienti che si erano rivolti alla Dentix e firma un esposto, presentato alla Procura, affinché i giudici possano verificare i possibili reati di truffa e insolvenza. La mossa parte da Milano, ma coinvolge anche le centinaia di savonesi che si sono rivolti alla clinica di via Paleo capa, che rischia di chiudere. «Vogliamo fare chiarezza o spiega il presidente provinciale Marco Perlo – Sul nostro sito Ë possibile scaricare un modello di denuncia da presentare alla magistratura. La situazione Ë ancora incerta, ma, nel caso in cui Dentix dovesse annunciare la chiusura definitiva, c’ Ë anche la possibilità di costituzione di parte civile. Chi ha avviato un finanziamento, può chiedere la risoluzione per gravi motivi di inadempienza. Quindi può sospendere il pagamento e ottenere il rimborso delle rate pagate».

    La Voce di Rovigo, 18/06/2020 05:02
    l’ associazione dei consumatori presenta un esposto e invita i clienti a fare altrettanto
    Dentix, per il Codacons “è truffa”
    obiettivo, ottenere il risarcimento dei danni in caso di chiusura definitiva dei centri odontoiatrici
    ROVIGO – Il Codacons scende in campo a tutela dei cittadini del Veneto coinvolti nel caso Denti x. A seguito dell’ emergenza Covid, infatti, l’ azienda ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, compresa quella di Rovigo, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici. Dentix, dal canto suo, ha smentito di aver presentato qualunque istanza di fallimento. Ma la situazione che si è venuta a creare ha certamente gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in Veneto o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie. In loro favore il Coda cons ha già presentato un esposto alla procura della Repubblica di Milano ipotizzando – spiegano dall’ associazione dei consumatori – “truffa e insolvenza fraudolenta”, e ha messo a disposizione un ulteriore servizio agli interessati: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusu La sede di Dentix, in pieno Corso del Popolo a Rovigo te”. Proprio per aiutare i cittadini del Veneto coinvolti nel caso Dentix, uno staff di legali Coda cons fornirà informazioni e assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17.

    La Voce di Rovigo, 18/06/2020 05:02
    n La questione riguarda anche molti rodigini
    ra definitiva dei centri Dentix, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. Modulo che sarà pubblicato in queste ore sul sito dell’ associazione. Il Codacons “ricorda inoltre che chi ha avvia to finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già paga.

    La Prealpina, 18/06/2020 05:01
    Dentix va verso il fallimentoBeffa per chi ha già pagato
    le sedi provinciali, compresa piazza garibaldi, rimarranno chiuse
    Fine delle speranze vicina per le migliaia di clienti Dentix (fra cui anche un centinaio di bustocchi, ma pure decine di gallaratesi e saronnesi per citare le sedi territoriali) che avevano affidato al colosso odontoiatrico low cost le cure dei loro denti. Anche la filiale italiana della società – come ha fatto la casa madre spagnola – starebbe per presentare istanza di fallimento. «E questo – spiegano i rappresentanti di Adiconsum, i primi a dare l’ allarme, salvo poi spiegare che dalla società è stata inoltrata loro una smentita – complica notevolmente le possibilità di ottenere un risarcimento». Già, perché la politica di Dentix era questa: costi più bassi della media (almeno così erano annunciati) ma con l’ obbligo di saldare il conto in anticipo. Così erano tantissimi coloro che a inizio marzo – quando le cliniche si sono fermate per le prescrizioni da coronavirus – avevano lavori in corso, oppure da iniziare, per i quali avevano pagato il dovuto (a volte anche 15mila euro) o, comunque, avevano attivato dei finanziamenti per rateizzare la cifra. Un mese fa, con la normalizzazione della situazione, i clienti hanno iniziato a chiamare le sedi per fissare nuovi appuntamenti, ma dopo qualche giorno di risposte vaghe, il telefono ha cominciato a risultare muto. E sono iniziate le preoccupazioni. Il sospetto si è tramutato in realtà giorno dopo giorno: quei cartelli affissi davanti alle porte sbarrate («Stiamo ottemperando a tutte le norme di sicurezza per poter ripartire») erano solo una scusa per prender tempo e preparare gli incartamenti da depositare in Tribunale. Ora, se il fallimento verrà presentato, sarà difficile riuscire a far recuperare gli anticipi da parte di chi si era affidato a Dentix per le prestazioni. Non che tutte le associazioni dei consumatori non ci stiano provando. Anche nell’ area bustocca, dove si trova il centro odontoiatrico più grande e importante della zona – inaugurato appena un paio di anni fa con affaccio su via Milano e piazza Garibaldi – sono già arrivate almeno un centinaio di denunce. Il primo obiettivo è bloccare almeno le rate dei finanziamenti, poi si passerà ad azioni collettive per arrivare a riportare indietro i soldi. Ma di fronte a un crack di queste proporzioni (ben 57 i centri in Italia) non bisogna farsi illusioni. Il punto è che la platea Dentix è mediamente quella economicamente più delicata, che preferisce rivolgersi a catene come questa per avere dei costi contenuti. Alcuni raccontano non solo di aver già versato parte del dovuto, se non tutto, ma anche di avere la bocca praticamente sfasciata perché il lockdown è intervenuto proprio a metà del percorso. Così per loro la beffa raddoppia: dovranno trovare i soldi per continuare le cure altrove, mentre quelli già impegnati con Dentix hanno ormai preso il volo. Il Codacons, fra i tanti che si sono mossi, ha presentato un esposto in procura per truffa e insolvenza fraudolenta. Chiedendo che i cittadini travolti dal fallimento possano almeno interrompere il pagamento delle rate.

    Il Messaggero (ed. Umbria), 18/06/2020 04:47
    il codacons: «alcuni listini non giustificati»
    Acqua e frutta guidano la corsa dei rincari
    PERUGIA Con un aumento dell’ indice generale dei prezzi al consumo dello 0,4 per cento annuale, il capoluogo di regione resta tra le maglie nere delle città italiane nelle rilevazioni Istat. Il record dei rincari va alle bollette idriche le cui tariffe in un anno sono salite del 34,2%. Sui bilanci delle famiglie, hanno pesato anche i rincari degli alimenti per bambini (+13,1%), frutta (+10,8%) e biancheria (+10,2%). Nucci a pag. 36.

    Il Messaggero (ed. Umbria), 18/06/2020 04:47
    Caso Dentix, scatta la messa in mora per cercare di recuperare i soldi
    IL PUNTO Sul caso Dentix, a tutela dei clienti del territorio, interviene anche il Codacons che «ha già presentato un esposto alla procura della Repubblica di Milano» ed ha messo a disposizione «un ulteriore servizio agli interessati». È un modello di denuncia da presentare alla magistratura, «primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti». Sempre dal Codacons anche altre informazioni per i cittadini: «Chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate». È stato messo a disposizione supporto al numero 89349966, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17. Si muove a livello nazionale anche l’ Unione Nazionale Consumatori Umbria. I vertici dell’ associazione hanno invitato «i consumatori a contattare l’ associazione con una email a info@consumatoriumbria.it al fine di mettere immediatamente in mora la società per tutelarsi dal punto di vista legale, così da poter risolvere anche il contratto di credito con l’ eventuale finanziaria». Dall’ unione dei consumatori è partita anche al richiesta, inviata al ministero dello Sviluppo economico, di «convocare subito i vertici della società e aprire un tavolo di confronto».

    Il Messaggero (ed. Umbria), 18/06/2020 04:47
    I NOSTRI SOLDI PERUGIA Con un aumento dell’ indice generale dei prezzi al consumo dello 0,4% …
    I NOSTRI SOLDI PERUGIA Con un aumento dell’ indice generale dei prezzi al consumo dello 0,4% annuale, il capoluogo di regione resta tra le maglie nere delle città italiane nelle rilevazioni Istat. Il record dei rincari va alle bollette idriche le cui tariffe in un anno sono salite del 34,2%. Sui bilanci delle famiglie, hanno pesato anche i rincari degli alimenti per bambini (+13,1%), frutta (+10,8%) e biancheria (+10,2%). «Abbiamo segnalato anomalie sui prezzi sin da marzo osserva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria aumenti importanti che sono proseguiti nei mesi successivi: un trend che l’ Istat ha ben fotografato». Nel report Prezzi al consumo Maggio 2020, Perugia è indicata tra le tre città italiane con inflazione più elevata, in terza posizione, dopo Napoli (+0,7%) e Palermo (+0,5%). E andando ad analizzare l’ andamento annuale, nel report dettagliato fornito dall’ ufficio statistica del Comune, si scopre che la voce che è cresciuta di più in un anno riguarda la fornitura acqua, contenuta nel capitolo Abitazione. Aggregato che racchiude tutte le spese domestiche relative alla casa, dall’ energia alle manutenzioni, che nel complesso ha registrato una riduzione del 4%. Impennata annuale anche dei preziosi, con la gioielleria che segna un +33,6% (+7,4% mensile), le rette delle mense (+25,1%) e gli alimenti per bambini, i cui prezzi rispetto a maggio 2019 sono cresciuti del 13,1%. A seguire frutta e verdura fresca che segnano rincari medi annui compresi tra il 10 e il 9 per cento. «Sono dati che ci preoccupano perché rischiano di gravare sulla spesa quotidiana delle famiglie: non parlo degli indigenti, ma della fascia media che sta incontrando serie difficoltà», aggiunge la presidente Falcinelli. «Non si tratta di una situazione solo umbra, visto che fenomeni di rincari sono stati segnalati anche in Sicilia o a Trieste. Servono maggiori controlli, per evitare che le tensioni su prezzi e tariffe ricadano sull’ ultimo anello della catena che spesso è anche il più debole. Capiamo che si sostengono maggiori costi per la sicurezza e la sanificazione, ma non è pensabile che ricadano sul consumatore». Nel confronto con i livelli del mese di aprile, aumenti superiori al 7% per di telefonia fissa e gioielleria; superiori al 5% per affitto garage e posti auto, manutenzioni degli impianti di riscaldamento. Durante il lockdown, sono aumentati (del 3% circa mensile) anche i prezzi della cancelleria, frutta fresca, frutti di mare surgelati, burro, piccoli elettrodomestici e frutta fresca. «Certi prezzi di frutta e verdura a nostro avviso non sempre sono giustificati». Un segnale poco confortante in vista della bella stagione. «Dal 18 maggio abbiamo notato rincari su molti versanti, dal caffè espresso al bar al parrucchiere, e con l’ estate, prevediamo purtroppo altri rincari, ad esempio su case vacanze e noleggio sdraie/ombrelloni, e non credo che siano tutti dovuti. Temiamo possano scattare speculazioni a vari livelli e su questo invitiamo i consumatori a vigilare e segnalare». Fabio Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Tirreno (ed. Viareggio), 18/06/2020 03:44
    salute
    Caso Dentix, prima assistenza del Codacons
    viareggio Il Codacons scende in campo a tutela dei toscani coinvolti nel caso Dentix. «La società, a seguito dell’ emergenza Covid», ricorda il Codacons, «ha chiuso le cliniche presenti in regione, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura». Una situazione che ha gettato nel panico migliaia di pazienti, anche a Viareggio ed in Versilia, che hanno avviato cure o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie. Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano e mette a disposizione un ulteriore servizio: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix. Per aiutare i toscani coinvolti nel caso, uno staff di legali Codacons fornirà informazioni e assistenza al numero 89349966, dal lunedì al venerdì (14-17). –© RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Tirreno (ed. Lucca), 18/06/2020 03:41
    al tribunale di napoli
    Concerto di McCartney, il Codacons fa causa
    lucca Parte la prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati a seguito dell’ emergenza coronavirus. A presentarla il Codacons, che sta ultimando le carte per citare formalmente in giudizio la Di and G. srl, società organizzatrice dei concerti di Paul McCartney che avrebbero dovuto tenersi il 10 giugno a Napoli in Piazza Del Plebiscito e il 13 giugno a Lucca per il Summer Festival.L’ associazione ha deciso di ricorrere al Tribunale di Napoli intentando la prima causa per conto di centinaia di utenti che hanno speso soldi per il concerto, ritenuto dagli appassionati di musica un evento unico e irripetibile, e che si ritrovano ora obbligati ad utilizzare voucher sostitutivi da usare per spettacoli verso cui non nutrono alcun interesse.L’ associazione ricorda inoltre che sul sito Codacons sono pubblicati i moduli per richiedere ad organizzatori e venditori di biglietti il rimborso in denaro per gli spettacoli annullati a causa del Covid. —

    La Provincia di Como, 18/06/2020 03:40
    «Dentix riprenderà servizio» Ma per i pazienti niente garanzie
    Dentix Italia, il dramma dei pazienti continua. Come prosegue l’ afflusso di persone che avevano fatto ricorso ai centri di Como e Cantù e si rivolgono alle associazioni per capire come farsi curare e recuperare i soldi. Dentix Italia fa capo alla Dentix Spagna: quest’ ultima aveva presentato richiesta in tribunale di istanza pre-fallimentare. Interviene anche il presidente di Codacons Marco Maria Donzelli: «La vicenda è paradossale… E le cure odontoiatriche per troppi cittadini sono divenute un vero e proprio calvario oltre a pesare pesantemente sul loro bilancio familiare. Si ricorda a tutti i consumatori che non solo è possibile annullare i finanziamenti in essere, ma si può ottenere la restituzione di quanto versato sino ad oggi per le cure odontoiatriche che, verosimilmente, non verranno mai portate a termine». In realtà finora Dentix Italia ha ribadito in un comunicato nei giorni scorsi di voler riprendere l’ attività: «Se in questo momento ha un trattamento in corso, la informiamo che l’ attenzione verso i pazienti non si modificherà, quando l’ azienda avrà modo di aprire gli ambulatori continueremo i suoi trattamenti con la stessa qualità e lo stesso servizio che abbiamo sempre offerto». Finora però, non risultano presi contatti e molti sono i comaschi (più di 230) che sono allarmati, sia per le cure interrotte sia per i soldi che le finanziarie continuano a chiedere. Anche Codacons ha messo a disposizione sul proprio sito dei moduli da scaricare e inviare a Dentix e alla finanziaria (www.codaconslombardia.it/fallimento-dentix). Adiconsum ha a sua volta ha postato una lettera di messa in mora. Federconsumatori ha assistito più di 130 persone in questi giorni. Ieri Adoc ha incontrato gli avvocati – spiega Attilio Guarisco – e si è attivata per aiutare i consumatori a bloccare i finanziamenti in corso e ottenere la restituzione. Gli interessati possono mandare una mail all’ indirizzo adoc@adoc-com.org o telefonare allo 031273295 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12. M. Lua.

    La Nuova Ferrara, 18/06/2020 03:31
    consumatori contro studio dentistico
    Ombre sul caso Dentix Chiesto l’ intervento di Governo e ministro
    nel ferrarese quasi un migliaio i clienti truffati conteggiati ora si possono bloccare i finanziamenti e ottenere rimborsi
    Ormai è la corsa a denunciare Dentix, la multinazionale delle cure odontoiatriche, con un ambulatorio a Ferrara nella centralissima San Romano, chiuso da settimane come tutti i 57 centri in tutta Italia, 8 in regione. Ormai solo tra il Ferrarese e il Rodigino, le associazioni consumatori locali hanno raccolto un migliaio di casi: clienti che lamentano, arrabbiati, il disservizio, cure lasciate a metà o ancora da iniziare nonostante le abbiamo già pagate con finanziamenti cui ora sono costretti a far fronte.Assoconsumatori in prima filaMa, dopo l’ intervento di Federconsumatori, Codacons, Adusbef e ConfConsumatori (nel Ferrarese tra le più coinvolte), i clienti possono bloccare tutto ed evitare di pagare le rate. Si muovono dunque le associazioni consumatori e lo fanno tirando per la giacca il Governo e il ministero della salute: Federconsumatori, infatti, lancia l’ appello al premier Conte al ministro Speranza: «Riteniamo importante che su una vicenda così drammatica Governo e parlamentari dell’ Emilia-Romagna facciano sentire la loro voce – spiega una nota – . Consentirebbe alle tante persone coinvolte di recuperare la speranza per arrivare a raggiungere una soluzione positiva, e aiuterebbe anche a ricostruire regole a tutela di pazienti e operatori».Esposto per truffa e insolvenzaCodacons fa lo stesso, spiegando che «la situazione ha gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in Emilia Romagna o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie». Da qui un esposto già depositato alla Procura di Milano per truffa e insolvenza fraudolenta, mettendo – così come tutte le altre associazioni consumatori – a disposizione un servizio ai clienti. Tutti contro Dentix, dunque, vista la situazione precipitata e comunque tutti d’ accordo tra associazioni nel rassicurare i clienti: «Chi ha avviato finanziamenti per le cure odontoiatriche può, in base alle leggi in vigore, italiana ed europea, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza da parte di Dentix, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate». –© RIPRODUZIONE RISERVATA.

    La Nazione (ed. Viareggio), 18/06/2020 03:29
    mccartney
    Il Codacons annuncia causa
    Ora anche il Codacons si fa avanti sul caso dei voucher rilasciati al posto del rimborso dei biglietti per il concerto di Paul McCartney saltato sia a Lucca che a Napoli. «L’ associazione – scrive il Codacons – ha deciso di ricorrere al Tribunale di Napoli intentando la prima causa per conto di centinaia di utenti che hanno speso soldi per il concerto, ritenuto dagli appassionati di musica un evento unico e irripetibile, e che si ritrovano ora obbligati ad utilizzare voucher sostitutivi da usare per spettacoli verso cui non nutrono alcun interesse. Stiamo ultimando le carte per citare in giudizio la Di and G. srl, organizzatrice dei concerti». «A noi non è arrivato niente – commentano alla D’ Alessandro & Galli – e francamente ci sembra solo una ricerca di visibilità di fronte a un provvedimento del Governo».

    Il Resto del Carlino (ed. Ferrara), 18/06/2020 03:25
    Dentix verso il fallimento: «Ora è truffa»
    oltre un migliaio i pazienti coinvolti tra ferrara e rovigo, per somme da capogiro: «vanno sospese subito le rate dei finanziamenti»
    di Stefano Lolli FERRARA «Truffa e bancarotta fraudolenta». Fra i clienti del centro odontoiatrico Dentix iniziano a serpeggiare queste parole. Con la rabbia per le somme ingenti già pagate, le prestazioni interrotte ormai da febbraio, e il lockdown che si è trasformato, in questi giorni, in istanza di fallimento. Non riapriranno, dunque, le saracinesche di via San Romano, né di corso del Popolo a Rovigo: di qua e di là dal Po, secondo la prima stima di Confconsumatori, «ci sono oltre mille pazienti di Dentix che a questo punto si ritrovano in una situazione grave e paradossale», afferma il legale Antonio Frascerra. Per centinaia di persone le prestazioni sono state effettuate «al massimo al 50% di quanto previsto, ma molti hanno già effettuato l’ intero pagamento, e tutti comunque si sono impegnati al saldo attraverso alcune società finanziarie». Sino alla scorsa settimana, c’ era la speranza (pur remota) che Dentix riaprisse le sedi – quelle di Ferrara e Rovigo sono tra le 57 in Italia – e in qualche modo riprendesse gli appuntamenti. Ora , con l’ istanza di fallimento, la situazione precipita (ed altre associazioni di consumatori, come Codacons e Adiconsum, hanno già presentato esposti alle Procure, ipotizzando appunto la truffa e la bancarotta fraudolenta), e per i pazienti si aprono due strade. La prima, è il ricorso ad altri dentisti per completare il lavoro interrotto – accollandosi evidentemente un ulteriore esborso economico -, la seconda riguarda invece l’ interruzione dei pagamenti delle rate e il recupero delle somme già versate. «Per quanto riguarda lo stop ai finanziamenti, questo deve essere immediato – incalza Frascerra -; abbiamo già inviato mail di posta certificata a Cofidis, Fiditalia e Deutsche Bank, nelle quali evidenziamo che non è più dovuto alcun pagamento, visto che il contratto collegato, ovvero le prestazioni odontoiatriche, sono venute meno. Il contratto, senza alcun dubbio, è nullo». Perciò anche a tutti i pazienti di Dentix, anche a quelli che non hanno preso appuntamento con l’ associazione per farsi patrocinare («Abbiamo in agenda 12 colloqui al giorno sino a metà luglio», afferma il legale per evidenziare la vastità del problema), il consiglio è di rivolgersi al proprio istituto di credito e revocare l’ addebito mensile di pagamento. «Qualcuno ha già ricevuto un messaggio Whattsapp della finanziaria, che minaccia di iscrivere i cittadini negli elenchi dei cattivi pagatori, e di applicare interessi di more sulle rate, per chi dovesse interrompere i pagamenti. Sono minacce senza fondamento – spiega Frascerra -; le finanziarie ora cercano di recuperare i propri soldi direttamente dai pazienti, sapendo che dal fallimento non ottenerranno quanto stanziato». Da valutare infine la restituzione delle somme versate dai pazienti durante questi mesi di lokcdown, e di quelle ancora più ingenti già saldate direttamente al centro odontoiatrico. Tutti, non solo la Confconsumatori, sono intenzionati a battersi con le unghie e con i Dentix.

    Il Resto del Carlino (ed. Ancona), 18/06/2020 03:23
    caso dentix
    Codacons presenta esposto in Procura
    ma nel frattempo non viene confermata l’ istanza di fallimento
    Esposto in Procura del Codacons contro Dentix, la clinica dentale low cost di corso Garibaldi che ha chiuso da settimane i propri ambulatori lasciando i clienti senza servizio ma con le rate dei finanziamenti da pagare. L’ associazione dei consumatori scende in campo a tutela dei cittadini delle Marche coinvolti perché «non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici», scrive in una nota. Una situazione che ha gettato nel panico migliaia di pazienti. L’ esposto è stato presentato alla Procura di Milano, dove ha sede legale la Dentix Italia. Si ipotizza la truffa e l’ insolvenza fraudolenta. Nel frattempo l’ azienda smentisce di aver presentato istanza di fallimento in Italia.

    La Nazione (ed. Massa Carrara), 18/06/2020 03:23
    Caso Dentix, Codacons a fianco dei clienti Presentato esposto alla Procura di Milano
    MASSA Il Codacons scende in campo a tutela dei cittadini della Toscana coinvolti nel caso Dentix. Come noto la società, a seguito dell’ emergenza Covid, ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione, e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri odontoiatrici. Una situazione che ha gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure presso i centri presenti in Toscana o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie. In loro favore il Codacons ha già presentato un esposto alla Procura di Milano per le possibili fattispecie di truffa e insolvenza fraudolenta, e mette da oggi a disposizione un ulteriore servizio agli interessati: un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix, e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. Modulo sul sito dell’ associazione. Il Codacons ricorda inoltre che chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza. Proprio per aiutare i cittadini della Toscana coinvolti nel caso Dentix, uno staff di legali Codacons fornirà assistenza all’ 893.499.66 attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17.

    La Nazione (ed. Empoli), 18/06/2020 03:19
    Dentix, la parola passa alla magistratura
    sul sito di codacons, il modulo per presentare denuncia contro la catena odontoiatrica ‘scomparsa’ dopo il covid19
    di Samanta Panelli EMPOLI Un modello di denuncia da presentare alla magistratura, primo passo per segnalare la propria posizione e tutelare giuridicamente i propri interessi in caso di chiusura definitiva dei centri Dentix, vedi quello empolese di via Del Papa. E’ l’ ultimo servizio in ordine di tempo attivato dal Codacons, in campo a tutela dei cittadini della Toscana coinvolti nel caso della catena odontoiatrica Dentix. «La società – ricorda l’ associazione – a seguito dell’ emergenza Covid, ha chiuso le proprie cliniche presenti in regione e al momento non si ha alcuna certezza sulla possibilità di riapertura dei centri». Una situazione che ha comprensibilmente gettato nel panico migliaia di pazienti che hanno avviato cure nelle strutture o acceso finanziamenti per ricevere le prestazioni sanitarie. Codacons ha già presentato un esposto alla procura della Repubblica di Milano per le possibili fattispecie di truffa e insolvenza fraudolenta e da ieri ha messo a disposizione, sul proprio sito, il modello di denuncia da presentare alla magistratura. Procedura che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. L’ associazione ricorda inoltre che chi ha avviato finanziamenti per avvalersi delle cure odontoiatriche può, in base alla legge, chiedere la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, sospendere il pagamento delle future rate e ottenere il rimborso di quelle già pagate. Una boccata d’ ossigeno per i cittadini che potranno rivolgersi allo staff di legali Codacons al numero 89349966: è attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17. Intanto sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale Pd, Enrico Sostegni: ha presentato un’ interrogazione urgente alla giunta regionale. «In Toscana – spiega – Dentix è presente con cinque ambulatori, uno dei quali a Empoli. Ormai da giorni le sedi sono chiuse, dunque ben oltre l’ emergenza Covid, e gli operatori non rispondono ai pazienti. Stando a quanto denunciato da Federcomsumatori, le cliniche sembrano aver cessato l’ attività. È uno scenario che desta preoccupazione per gli operatori che ci lavorano e per i tanti pazienti». A proposito dei lavoratori, «ho espresso preoccupazione perché il 21 giugno, come hanno rilevato i sindacati, scadranno le ulteriori 5 settimane di cassa integrazione in deroga, terminate le quali si dovranno verificare le possibilità per poter accedere a ulteriori ammortizzatori sociali». Da qui, le richieste del consigliere regionale: anzitutto far luce con urgenza su quanto sta accadendo e «attivarsi anche in sede nazionale nei confronti del Ministero competente, per fare piena luce sulla reale condizione della società e tutelare sia i lavoratori interessati dal presunto fallimento sia i pazienti interessati dalla completa interruzione delle attività». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Mattino, 18/06/2020 02:36
    Prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati per l’ emergenza Covid-19.
    Prima causa italiana contro i mancati rimborsi dei concerti annullati per l’ emergenza Covid-19. Il Codacons sta ultimando le carte per citare formalmente in giudizio la Di and G. srl, società organizzatrice dei concerti di Paul McCartney che avrebbero dovuto tenersi il 10 giugno a Napoli in piazza del Plebiscito e il 13 giugno a Lucca. «L’ associazione, che rappresenta in Italia gli spettatori beffati dalla truffa legalizzata del voucher come unica forma di rimborso di eventi annullati, ha deciso di ricorrere al Tribunale di Napoli intentando la prima causa per conto di centinaia di utenti che hanno speso soldi per il concerto, ritenuto dagli appassionati evento unico e irripetibile, e che si ritrovano obbligati ad usare voucher sostitutivi per spettacoli verso cui non nutrono alcun interesse», spiega il Codacons. L’ atto di citazione predisposto dagli avvocati Giuseppe Ursini e Domenico Terracino del Codacons contro la D’ Alessandro e Galli si fonda «sull’ articolo 1463 c.c. che prevede come, nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non possa chiedere la controprestazione, e debba restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell’ indebito». Ma, secondo il Codacons, è basato «anche sui principi stabiliti dalla Cassazione»: «È evidente che l’ acquirente, in caso di richiesta di rimborso per spettacoli annullati, ha diritto a ricevere l’ equivalente della prestazione corrisposta per l’ evento soppresso, e a nulla valgono le disposizioni del Decreto Cura Italia sugli spettacoli cancellati, che cadranno in Tribunale, essendo contrarie ai principi sanciti dalla Cassazione».

    ilcentro.it, 18/06/2020 00:40
    A fronte dei bonus aumenti del 30%
    Il Codacons segnala un incremento medio del 30% del costo di iscrizione e della tariffa mensile dei centri. Il Governo, per sostenere le famiglie, ha varato un bonus fino a un massimo di 1.200 euro e a 2mila euro per gli operatori sanitari. Al bonus hanno diritto i lavoratori del settore privato o autonomi con bambini fino a 12 anni, iscritti ai servizi educativi scolastici estivi.

    ilcentro.it, 18/06/2020 00:40
    Autovelox Bussi, indaga il prefetto
    L’ AQUILA. Il prefetto di Pescara, su invito del Codacons, ha chiesto al Comune di Bussi sul Tirino di far conoscere se il contestato autovelox posizionato al km 3,780 sulla statale 153 sia provvisto di regolare omologazione da parte del ministero dello sviluppo economico, come prevede l’ articolo 146 del Codice della Strada. Lo afferma il responsabile regionale del Codacons Fabrizio Foglietti . «Questo», scrive l’ avvocato Foglietti, «in relazione al fatto che lo strumento di rilevazione della velocità richiede, oltre alla taratura periodica, una formale attestazione di affidabilità da parte del predetto ministero al momento dell’ installazione». «La questione», afferma Foglietti, «risulta importante in quanto molte sentenze del giudice di pace hanno ritenuto illegittima l’ irrogazione della sanzione di infrazione accertata da autovelox non omologato come specifico strumento di rilevazione della velocità da parte del ministero». Di recente il giudice di pace di Pescara ha accolto il primo di una lunga serie di ricorsi presentati da automobilisti finiti nella “rete” dell’ autovelox. (g.g.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Famiglia Cristiana, 18/06/2020 00:17
    DAGLI HOTEL AI TRAGHETTI, UN’ONDATA DI AUMENTI
    Non c’è solo il Covid-19 a impedire le vacanze degli italiani: anche il caro prezzi fa la sua parte. Nel nostro Paese c’è un generalizzato aumento delle tariffe in tutti i comparti del turismo, dalle case in affitto agli alberghi, dai villaggi turistici agli stabilimenti balneari. Se aggiungiamo bar, ristoranti e trasporti (voli e traghetti compresi) possiamo parlare di un vero e proprio salasso: non si salva nessuno. Il Codacons ha provato a quantificare questi aumenti generalizzati: una crescita media dei prezzi del 9% della ristorazione, dell’8% delle strutture ricettive, del 15% nel trasporto aereo e del 12% per i biglietti di traghetti e navi. Una vacanza di dieci giorni, calcola l’associazione per la tutela dei consumatori, arriva a costare fino al 20% in più rispetto allo scorso anno, passando da una spesa pro capite di 736 euro nel 2019 a 883 euro per quest’anno. Gli esercenti si difendono accampando spese maggiorate dovute alla sanificazione delle strutture imposta dal Governo, agli oggetti monouso e alle perdite dovute al lockdown. Ma è giusto scaricare tutto sui consumatori? Molti bar e ristoranti si sono inventati persino una Covid-tax, con tanto di voce da inserire nello scontrino, iniziativa per fortuna in via di estinzione perché illegale e soggetta a multe da parte di vigili e Guardia di finanza. Le polemiche non riguardano solo le località di villeggiatura, ma anche le città, dai bar ai parrucchieri. Il rischio è di perdere la clientela. Per questo il presidente del sindacato Balneari Antonio Capacchione raccomanda aumenti entro il dieci per cento. «Troppo comodo tenere i prezzi bassi quando gli italiani sono costretti a restare a casa per la quarantena per poi alzarli, anche in maniera consistente, non appena si può tornare a circolare nella fase 2», commenta il presidente dell’Unione consumatori Massimiliano Dona. Quanto al bonus vacanze previsto dal Governo (da 150 euro per un single a 500 euro per una coppia con almeno due figli), difficile che possa servire a salvare la stagione estiva delle famiglie. Lo sgravio previsto dal Decreto Rilancio dipende da un Isee inferiore a 40 mila euro, deve essere accettato dagli albergatori (e finora si sono resi disponibili solo quelli della riviera romagnola), è anticipato solo all’80% (il restante venti per cento può essere recuperato nella dichiarazione dei redditi del 2021) ed esclude chi prenota attraverso le piattaforme on line. Insomma, più facile a dirsi e che a farsi.
    francesco anfossi

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