18 Agosto 2019

Rassegna stampa del 18 agosto 2019

Il Lametino, 18/08/2019 19:40
Report Corte dei Conti su controlli interni enti locali, Lamezia in fondo alla classifica
Lamezia Terme – La Corte dei Conti ha reso noto il rapporto della Sezione autonomie della Corte dei Conti, condotto su 852 Enti Locali, di cui 747 comuni sopra i 15mila abitanti e 105 tra province e città metropolitane. La sezione delle autonomie torna a fare il punto sul percorso di attuazione del sistema dei controlli interni degli entilocali tenuti alla relazione annuale da adottare sulla base di alcune Linee guida. In particolare emerge come alcuni enti “si limitano, in genere, ad esercitare i soli controlli di regolarità e sugli equilibri finanziari, ma con minor puntualità e risultati meno soddisfacenti. Tra essi, i Comuni di Melfi (PZ), Caivano (NA) e Favara (AG), dichiarano non conforme ai regolamenti anche il controllo sugli equilibri finanziari, mentre i Comuni di Milazzo (ME), Avellino, Bovolone (VR) e Lamezia Terme (CZ) dichiarano difformi tutti i controlli previsti dalla normativa”. Lamezia ha quindi un “rischio di controllo” del 97.12 %. Ovvero, “dato il carattere fortemente diversificato del sistema di controlli adottato dalle varie Amministrazioni, la Corte ha stimato il “rischio di controllo” risultante dalla capacità di ciascuna di esse di prevenire, individuare e correggere le irregolarità gestionali e gli errori contabili più significativi”. Codacons: “Quadro preoccupante” Francesco Di Lieto del Codacons, sottolinea come si tratti di un “quadro che ne viene fuori preoccupante. Un esempio? Quasi tutte le amministrazioni hanno risposto positivamente alla domanda “se il controllo di regolarità amministrativa e contabile è esercitato in conformità a quanto previsto dai regolamenti”. Tuttavia le risposte successive forniscono indicazioni totalmente “inconciliabili” con una corretta e adeguata tenuta dei controlli interni, dimostrando, l’ esistenza di “gravi carenze operative” o, comunque, la “evidente inconsapevolezza delle modalità di funzionamento e dei risultati raggiunti dalla propria rete di controlli”. Prosegue durissima la relazione della Magistratura contabile: “Taluni enti hanno poi smentito l’ attestazione iniziale dando prova dell’ assoluta inconsistenza di alcune tipologie di controlli e, più in particolare, del controllo di qualità”. Infatti secondo la Corte dei Conti almeno 20 enti, proprio dalle risposte fornite, sarebbero del tutto privi di un controllo sulla qualità dei servizi, ignorando le “aspettative della comunità territoriale di riferimento”. Un sistema di controlli interni, dunque, che farebbe acqua da tutte le parti. “Ed in questo quadro assai desolante – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – la Calabria occupa le posizioni in fondo alla classifica nazionale. Rischio rosso di controllo per Crotone, Paola, Provincia di Catanzaro, Reggio Calabria, Gioia Tauro, Lamezia ed infine Isola Capo Rizzuto. Enti che non sarebbero in grado di prevenire, individuare e correggere le irregolarità gestionali e gli errori contabili. E queste valutazioni, si badi bene, sono effettuate solo sui questionari trasmessi dagli stessi Enti… figuriamoci cosa verrebbe fuori se venissero effettuati riscontri concreti sulle attività delle amministrazioni locali. Ma da chi siamo amministrati – si chiede il Codacons. Poi ci sono gli Enti che hanno addirittura dimenticato di inviare i dati e per questo non trovano posto nella classifica. Caso a parte, infine, quello del comune di Siderno, dove sembrerebbe regnare una “assoluta inconsistenza del controllo sulla gestione”… praticamente un comune inaffidabile. Mala tempora currunt”. Ecco la classifica degli Enti Calabresi presi in considerazione: Taurianova, Vibo Valentia, Provincia Crotone, Catanzaro, San Giovanni in Fiore, Montalto Uffugo, Cosenza, Castrovillari, Provincia Cosenza, Acri, Reggio Calabria, Cassano Jonio, Palmi, Siderno, Crotone, Paola, Provincia Catanzaro, Provincia Reggio Calabria, Città metropolitana Reggio Calabria, Gioia Tauro, Lamezia Terme e Isola Capo Rizzuto.

Il Dispaccio, 18/08/2019 17:41
L’ allarme della Corte dei Conti sui bilanci degli Enti Locali: Calabria fanalino di coda per i “controlli interni” sulle irregolarità gestionali
Enti fuori controllo sulla qualità dei servizi. La Corte dei Conti ha reso noto il rapporto della Sezione autonomie della Corte dei Conti “I controlli interni degli Enti Locali” , condotto su 852 Enti Locali, di cui 747 comuni sopra i 15mila abitanti e 105 tra province e città metropolitane. La Sezione delle autonomie torna a fare il punto sul percorso di attuazione del sistema dei controlli interni degli enti locali tenuti alla relazione annuale da adottare sulla base delle Linee guida previste dall’ art. 148 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Tuel). L’ analisi, oltre ad aggiornare il quadro delle metodologie di applicazione delle sei diverse tipologie di controlli interni, mira a far luce sulle caratteristiche strutturali e funzionali del sistema nel suo complesso e ad evidenziare il grado di maturazione raggiunto da ogni singolo ente. Dato il carattere fortemente diversificato del sistema di controlli adottato dalle varie Amministrazioni, la Corte ha stimato il “rischio di controllo” risultante dalla capacità di ciascuna di esse di prevenire, individuare e correggere le irregolarità gestionali e gli errori contabili più significativi. “Dagli esiti del monitoraggio emerge un quadro dei controlli in continua evoluzione, che tradisce difficoltà operative ancora numerose e forti resistenze “culturali” nella loro applicazione. Diffusi ritardi di attuazione si rilevano soprattutto per l’ assenza della contabilità analitica, l’ inadeguatezza delle tecniche di campionamento, il carente ricorso ad alcuni indicatori e l’ insufficienza di direttive”. Quasi tutte le amministrazioni hanno risposto positivamente alla domanda “se il controllo di regolarità amministrativa e contabile è esercitato in conformità a quanto previsto dai regolamenti”. Tuttavia le risposte successive forniscono indicazioni totalmente “inconciliabili” con una corretta e adeguata tenuta dei controlli interni, dimostrando, l’ esistenza di “gravi carenze operative” o, comunque, la “evidente inconsapevolezza delle modalità di funzionamento e dei risultati raggiunti dalla propria rete di controlli”. Prosegue durissima la relazione della Magistratura contabile: “Taluni enti hanno poi smentito l’ attestazione iniziale dando prova dell’ assoluta inconsistenza di alcune tipologie di controlli e, più in particolare, del controllo di qualità”. Infatti secondo la Corte dei Conti almeno 20 enti, proprio dalle risposte fornite, sarebbero del tutto privi di un controllo sulla qualità dei servizi, ignorando le “aspettative della comunità territoriale di riferimento”. Un sistema di controlli interni, dunque, che farebbe acqua da tutte le parti. “Ed in questo quadro assai desolante – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – la Calabria occupa le posizioni in fondo alla classifica nazionale. Rischio rosso di controllo per Crotone, Paola, Provincia di Catanzaro, Reggio Calabria, Gioia Tauro, Lamezia ed infine Isola Capo Rizzuto. Enti che non sarebbero in grado di prevenire, individuare e correggere le irregolarità gestionali e gli errori contabili. E queste valutazioni, si badi bene, sono effettuate solo sui questionari trasmessi dagli stessi Enti… figuriamoci cosa verrebbe fuori se venissero effettuati riscontri concreti sulle attività delle amministrazioni locali. Poi ci sono gli Enti che hanno addirittura dimenticato di inviare i dati e per questo non trovano posto nella classifica. Caso a parte, infine, quello del comune di Siderno, dove sembrerebbe regnare una ‘assoluta inconsistenza del controllo sulla gestione’, praticamente un Comune inaffidabile”. Esaminando il fenomeno a livello di tipologie di enti, emerge “come tutte le Città metropolitane – è scritto nella relazione – si collochino nelle fasce di rischio medio-basso, ad eccezione delle Città di Torino e Reggio Calabria che si inseriscono nella classe di enti ad ‘alto’ rischio di controllo”. Ecco la classifica degli Enti Calabresi presi in considerazione. Al 2017, la Città metropolitana di Reggio Calabria (801esima su 852) e i Comuni di Gioia Tauro (811), Lamezia Terme (817) e Isola Capo Rizzuto (818) risultano i peggiori in graduatoria. Tutti e quattro gli enti si collocano nella zona “rossa” ad alto rischio di controllo. Taurianova (330esima, a basso rischio di controllo) Vibo Valentia Provincia Crotone Catanzaro San Giovanni in Fiore Montalto Uffugo Cosenza Castrovillari Provincia Cosenza Acri Reggio Calabria Cassano Jonio Palmi Siderno Crotone Paola Provincia Catanzaro Provincia Reggio Calabria Città metropolitana Reggio Calabria Gioia Tauro Lamezia Terme Isola Capo Rizzuto.

Soverato.com, 18/08/2019 16:58
Santa Caterina Jonio – Discarica abusiva denunciata dal Codacons, oltre al danno la beffa!
Risulta evidente agli occhi di tutti i cittadini che il servizio di raccolta rifiuti nel comune di Santa Caterina è del tutto inefficiente e non adeguato alle esigenze della comunità. Abbiamo più volte segnalato questo pessimo servizio nonostante l’ aumento smisurato delle tariffe comunali sulla spazzatura, ma, le nostre considerazioni, da parte dell’ attuale maggioranza “Il Faro”, sono sempre state considerate delle mere maldicenze e fantomatiche azioni denigratorie nei confronti dell’ attuale maggioranza consiliare. Purtroppo, lo stato, di abbandono dei rifiuti, riversati per le nostre strade e piazze per diversi giorni, certifica che le nostre considerazioni sono più che fondate e riscontrate come sempre nei fatti. La denuncia dell’ esistenza della discarica abusiva, dinanzi l’ area del depuratore comunale, fatta dal Codacons, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso riguardo alla gravissima situazione della gestione inerente il sistema di raccolta dei rifiuti nel nostro comune. A questo proposito, ci corre, in primo luogo, ringraziare il Codacons e in particolare il vice presidente nazionale Avv. Di Lieto, per aver denunciato l’ esistenza di una discarica abusiva, situata all’ interno di una zona che già da qualche anno risulta sottoposta a sequestro da parte dell’ Autorità Giudiziaria per le stesse motivazioni. Il materiale presente nella discarica abusiva segnalata era costituito, come da documentazione fotografica pubblicata sui social, da frigoriferi, televisori, lavatrici, oggetti di arredo, e un’ enorme quantità di sacchetti di plastica colmi di ogni porcheria, che considerata la quantità accumulata si deduce che tale situazione era presente da tanto tempo. E’ molto indicativa a tal proposito, la foto in cui si vede lo scuolabus comunale fuori uso abbandonato tra i fiuti e il container di raccolta posto lì, verosimilmente, dagli stessi operatori ecologici. Nello stesso tempo apprezziamo l’ intervento da parte del sindaco e di tutta l’ amministrazione comunale che “per correggere lo stato di degrado ” si sono adoperati a bonificare l’ area, dopo che la notizia della denuncia presentata dal Codacons è rimbalzata su tutti gli organi di stampa on-line calabresi. Siamo certi e ci auguriamo che quanto denunciato non abbia a ripetersi e che chi ha il compito e il dovere di vigilare lo faccia nell’ interesse di tutta la cittadinanza. In qualità di consiglieri di minoranza e rappresentanti dei cittadini, non possiamo fermarci qui, né possiamo accontentarci delle rassicurazioni lacunose fatte dal Sindaco e dalla sua maggioranza ” Il Faro”. L’ area della discarica abusiva, già sequestrata nel 2016, era senza controllo alcuno e se il Sindaco, invece di accusare chi in modo responsabile segnala queste gravi situazioni a tutela della salute pubblica, si fosse assunto l’ onere della dovuta vigilanza si sarebbe evitato quello che il Codacons ha documentato con la propria denuncia. Inoltre, per porre rimedio alla grave situazione di accumulo di rifiuti lungo le vie del paese, si eseguono sistematiche raccolte straordinarie, fuori calendario, mischiando le diverse tipologie di rifiuti e vanificando così, i sacrifici economici e l’ impegno dei cittadini nell’ attuare una giusta raccolta differenziata dei rifiuti. Tale grave situazione comporta un alto conferimento di rifiuti indifferenziati, con conseguente aumento delle tariffe a danno di tutti i cittadini di Santa Caterina Ionio. I consiglieri comunali Raffaele Pilato e Stella Criniti.

Radio Veronica One, 18/08/2019 15:13
“Rincari tariffe telefoniche”, la denuncia del Codacons
(Fotogramma)Pubblicato il: 19/08/2019 14:40Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,1%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it. Nelle ultime settimane inoltre gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese. E non è finita: a settembre – denuncia il Codacons – scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle Tlc. “Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom”, afferma il presidente Carlo Rienzi.
fonte adnkronos

Basilicata 7, 18/08/2019 14:06
Via libera alla riattivazione dei Tutor in Autostrada! Il sistema sarà operativo
il codacons esulta per: ‘la pronuncia della corte di cassazione, che ha fatto finalmente chiarezza sulla questione del sistema di monitoraggio della velocità media tutor: la suprema corte ha ribaltato la sentenza di appello (che
Il Codacons esulta per: ‘La pronuncia della Corte di Cassazione, che ha fatto finalmente chiarezza sulla questione del sistema di monitoraggio della velocità media Tutor: la Suprema Corte ha ribaltato la sentenza di appello (che imputava ad Autostrade per l’ Italia la violazione della proprietà intellettuale riguardo la tecnologia in questione) e ha quindi dato via libera alla riattivazione dei Tutor su tutta la rete’. la Cassazione, infatti, ha ritenuto infondati i motivi per i quali la Corte di Appello di Roma, nell’ Aprile 2018, aveva ritenuto che il sistema di controllo della velocità media (Tutor) dovessere essere rimosso per violazione delle norme sulla proprietà intellettuale della società Craft. Prosegue la nota del Codacons: ‘In un Paese come il nostro, che mantiene inaccettabili livelli di incidentalità, la riattivazione del Tutor rappresenta un’ ottima notizia: questo strumento si è infatti rivelato decisivo nel ridurre incidentalità e mortalità, e rappresenta un grande risultato della Consulta per la Sicurezza e la Qualità del Servizio, promossa da Autostrade con la partecipazione del Codacons e nata nel 2005 proprio per migliorare gli standard di servizio sulla rete autostradale e accrescere la serenità e la sicurezza di automobilisti e viaggiatori. Proprio alla luce di questa funzione di evidente, pubblica utilità, l’ Associazione chiede di estendere immediatamente il sistema Tutor a tutte le tratte autostradali, così anche da regolare – con l’ ausilio della tecnologia – il controesodo e in generale i massicci spostamenti che si verificheranno nei prossimi giorni sulla rete autostradale nazionale’. Aspi ha già riattivato le squadre per la reinstallazione del sistema che dovrebbe tornare operativo per il controesodo. L’ articolo Via libera alla riattivazione dei Tutor in Autostrada! Il sistema sarà operativo sembra essere il primo su . Fonte: Potenzanews Post Views: 2 18 Agosto 2019 Redazione Basilicata7 Attualità.

Calabria Post, 18/08/2019 13:00
Scuola: Codacons, spesa per studente da 533 a 1130 euro +2,5% per diari e zaini
sta per abbattersi sulle tasche delle famiglie italiane la consueta “stangata” di settembre legata all’ acquisto del corredo scolastico che si attesta sui 533 euro a studente ma lievita fino a 1130 ad alunno se si considera anche l’ acquisto di vocabolari e libri di testo. lo afferma il codacons, che fornisce come ogni anno i dati sul caro-scuola e le spese che dovranno affrontare le famiglie in occasione dell’ avvio del nuovo anno scolastico. nei negozi e nei supermercati calabresi già da giorni è comparso tutto l’ occorrente per la scuola – evidenzia l’ associazione – dai diari e quaderni ‘low cost’ agli zaini ed astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi oramai succubi del tam tam pubblicitario.
In base alle prime stime del Codacons per il corredo scolastico griffato (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca raggiunge facilmente i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro – si legge nella nota diffusa dal Codacons. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo scolastico è quella relativa al diario, che supera tranquillamente i 20 euro per le marche più note. A giudizio dell’ associazione l’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente, cui va aggiunto il costo per libri di testo. Per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Tuttavia – prosegue l’ associazione – anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli: non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose; acquistare nei supermercati dove si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria; non comprare tutto il materiale all’ inizio dell’ anno; per gli acquisti più tecnici (dal compasso ai dizionari), è bene attendere le disposizioni dei professori, per evitare acquisti superflui o carenti; usufruire delle offerte promozionali e kit a prezzo fisso. Chi segue la moda – conclude Francesco Di Lieto del Codacons – spenderà molto di più. Per questo è importante non farci suggestionare dai messaggi pubblicitari, anche perché esistono corredi scolastici di qualità a buon prezzo anche non appartenenti ai marchi più famosi. Rc 18 agosto 2019.

Il Cittadino Online, 18/08/2019 12:16
Codacons vs Palio: “Una manifestazione obsoleta e immotivatamente cruenta”
roma.il codacons attacca e riguardo al palio di siena contesta la presenza di gian marco centinaio, ministro delle politiche agricole, alimentari e
ROMA. Il Codacons attacca e riguardo al Palio di Siena contesta la presenza di Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e di Alberto Bonisoli, Ministro per i Beni e le Attività Culturali.”I ministri in questione conoscono, magari, il numero di cavalli e morti e feriti nel corso degli anni: una volta ogni due anni, in media, si consuma un decesso. Tanto che più volte è stato necessario presentare una denuncia alla Procura della Repubblica (l’ ultima a seguito dell’ abbattimento del cavallo Raol, nell’ ottobre 2018), proprio a tutela di quegli animali che al Palio fungono da protagonisti della manifestazione.Anche per questo appare incredibile la presenza, in particolare, del ministro Centinaio: tra le sue funzioni istituzionali da ministro dell’ agricoltura, infatti, rientra proprio l’ obbligo di tutelare gli animali. Ecco perché se dovesse verificarsi un incidente da questa presenza deriverebbe una grave responsabilità per i due ministri, ed ecco perché ci auguriamo – almeno – che tali cariche istituzionali si accertino personalmente del rispetto di regole e procedure prima dell’ inizio dell’ evento”.’Tante volte – spiega Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione – ci siamo rivolti alla magistratura per denunciare l’ abbattimento di cavalli a seguito del Palio di Siena, una manifestazione obsoleta e immotivatamente cruenta. Oggi verificheremo che non siano proprio i cavalli – ancora una volta – a rimetterci direttamente, sotto gli occhi di due ministri della Repubblica, che inspiegabilmente hanno scelto di partecipare a un evento su cui invece sarebbe giusto porsi più di una domanda: è corretto consentire lo svolgimento di un evento, pur tradizionale e folkloristico, che a ogni tornata mette a rischio la vita dei cavalli partecipanti?’.

quotidianodelsud.it, 18/08/2019 12:03
Scuola, iniziata la corsa per il corredo degli studenti Codacons: «Prezzi in aumento, si spende fino a 1.130 euro»
calabria
CATANZARO – A poco meno di un mese dall’ inizio dell’ anno scolastico, anche in Calabria è iniziata la corsa per l’ acquisto del corredo scolastico. Secondo il Codacons, si tratta di «una batosta che si attesta sui 533 euro a studente, ma lievita fino a 1.130 ad alunno se si considera anche l’ acquisto di vocabolari e libri di testo. Nei negozi e nei supermercati calabresi già da giorni è comparso tutto l’ occorrente per la scuola – evidenzia l’ associazione – si va dai diari e quaderni “low cost” agli zaini ed astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi, oramai succubi (esattamente come i genitori) del tam tam pubblicitario. In base alle prime stime del Codacons per il corredo scolastico griffato (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc…) i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini». Sempre secondo l’ associazione dei consumatori, «il prezzo di uno zaino di marca raggiunge facilmente i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo scolastico è quella relativa al diario, che supera “tranquillamente” i 20 euro per le marche più note». «Tuttavia – prosegue l’ associazione – anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli: non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose; acquistare nei supermercati dove si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria; non comprare tutto il materiale all’ inizio dell’ anno; per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), è bene attendere le disposizioni dei professori, per evitare acquisti superflui o carenti; usufruire delle offerte promozionali e kit a prezzo fisso». Cultura e Istruzione RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Quotidiano del Sud.

ilgiornale.it, 18/08/2019 11:46
Greta viaggia con Pierre Casiraghi, azionista di Monacair
greta thunberg si fa accompagnare in barca da pierre casiraghi ma il principino è azionista di monacair, la prima società di trasporti in elicottero monegasca
È iniziata mercoledì scorso la traversata atlantica di Greta Thunberg , la giovane attivista svedese fondatrice del movimento Fridays for Future ed icona dell’ ecologismo progressista. Da Plymouth è iniziato il viaggio verso gli Usa con l’ obiettivo di partecipare al vertice sul clima delle Nazioni Unite, la Cop25 in programma a New York il 23 settembre ma anche alle proteste contro i cambiamenti climatici che si svolgeranno il 20 e il 27 settembre. L’ ispiratrice del movimento dei Fridays for Future ha preferito Malizia II, lo yacht da regata capitanato dal marinaio tedesco Boris Herrmann e Pierre Casiraghi di Monaco, a un più rapido e comodo viaggio in aereo. Decisione presa perché, ha spiegato la sedicenne, i voli emettono troppa CO2. L’ imbarcazione scelta, invece, è “zero emissionì”: solo energia da fonti rinnovabili, garantita da pannelli solari e turbine sottomarine. Sul Malizia II non ci sono le docce né i servizi igienici: le persone a bordo devono usare un secchio. Mangeranno pasti liofilizzati e confezionati sottovuoto, mentre per Greta sono a disposizione i kit vegani. Insomma, un vero quadretto eco-chic, su cui però pesano incogruenze e contraddizioni, come rileva anche il Codacons in una nota: ” Il viaggio dell’ attivista svedese Greta Thunberg per il summit sul Clima di New York è stato presentato come ‘100% ecosostenibile, a zero emissioni di carboniò. Eppure, l’ imbarcazione Malizia II, precedentemente utilizzata per regate, tra costruzione precedente e modifiche successive ha raggiunto un costo di produzione di 3,7 milioni di sterline, ovvero 4 milioni di euro. Un costo che non certo un cittadino comune, ma solo una danarosa élite come quella di Pierre Casiraghi, sponsor e membro dell’ impresa, potrebbe permettersi. Eppure, il rampollo del principato potrebbe rappresentare uno degli esponenti che Greta Thunberg accusava il 14 dicembre 2018 – parlando ai leader mondiali: ‘La biosfera è sacrificata perché alcuni possano vivere in maniera lussuosa. La sofferenza di molte persone paga il lusso di pochì”. A questo si aggiunge il fatto che i Casiraghi , che sostengono Greta nella scelta di evitare l’ aereo per non inquinare, figurano tra i proprietari della compagnia Monacair – Monaco Helicopter Charter Company. Monacair è stata fondata nel 1988 da Stefano Casiraghi, e tra gli azionisti figurano proprio Pierre e Andrea Casiraghi. Gli elicotteri della compagnia monegasca decollano ogni 15 minuti da Nizza o da Monaco, per un totale di 50 voli al giorno durante tutto l’ anno, con buona pace delle emissioni di CO2 e con costi che i normali cittadini non si possono permettere. Da una parte, insomma, difendono l’ ambiente dai voli aerei e sostengono la battaglia di Greta, dall’ altra fanno business in tutt’ altro modo. E le contraddizioni sul viaggio “zero emissioni” non si fermano certo qui. L’ obiettivo di ridurre i voli aerei, infatti, è stato raggiunto soltanto in parte. L’ aereo è stato sostituito sì con l’ imbarcazione ma due dei marinai che accompagnano Greta potranno tornare a casa volando. Allo stesso modo, è stato annunciato che due membri del Team Malizia II potranno raggiungere New York – sempre per via aerea – con lo scopo di riportare indietro la barca a vela utilizzata per raggiungere il summit newyorchese. L’ imbarcazione dovrebbe raggiungere New York in 12-13 giorni. A bordo, oltre all’ ispiratrice del movimento “Fridays For Future” Greta Thunberg e agli skipper Boris Herrmann e Pierre Casiraghi, il padre della giovane, Svante, e un regista che gira un documentario. E anche in mezzo all’ Atlantico, Greta Thunberg non rinuncia allo sciopero per il clima che l’ ha resa celebre, non curante delle contraddizioni che la accompagnano in questo viaggio eco-chic. L’ attivista svedese ha postato su Instagram una sua foto con l’ ormai famoso cartello “Skolstrejk for Klimatet” (“Sciopero per il clima” in svedese), che dall’ anno scorso espone ogni venerdì. ” Potrei sentire un po’ di mal di mare e non sarà un viaggio comodo, ma posso farcela” ha raccontato l’ attivista alla Bbc . ” Se diventerà davvero difficile, penserò che è solo per due settimane” ha raccontato. La traversata in barca è l’ ultimo tassello di una “favola green” costruita ad arte. Il tutto nasce da un’ accurata operazione di marketing promossa da Ingmar Rentzhog , esperto di pubblicità, proprietario della startup We Do not Have Time. Il 24 novembre 2018, Ingmar ha inserito la stessa Greta nel board della società. Solo 3 giorni dopo, We Do not Have Time (che è anche lo slogan di Greta) ha lanciato una campagna di crowfunding che ha raccolto 2,8 milioni di euro. Rentzhog, inoltre, è stato assunto come presidente del think tank Global Utmaning nel maggio del 2018. Fondatrice di questo centro studi è Kristina Persson , ex ministro socialdemocratico svedese dello sviluppo. “È frustrante essere accusati di usare il nome di Greta Thunberg.Non l’ abbiamo usata, l’ abbiamo aiutata” ha dichiariato Rentzhog in un’ intervista di qualche settimana fa, confermando la sua collaborazione con Greta.
roberto vivaldelli

Arezzo , 18/08/2019 11:32
Le aretine Veronica Lo Giudice e Giulia Duranti fra le prime 6 classificate alla finale regionale di Miss Sport Toscana
matilde cecchi di signa vince la fascia di miss sport toscana e vola alle prefinali nazionali di miss italia. netta vittoria della bella concorrente signese sul gruppo delle finaliste regionali in
Matilde Cecchi di Signa vince la fascia di Miss Sport Toscana e vola alle prefinali nazionali di Miss Italia. Netta vittoria della bella concorrente signese sul gruppo delle finaliste regionali in gara e si aggiudica la penultima fascia dei Titoli Satellite a disposizione per la Toscana. Grande successo della manifestazione nella sua seconda edizione svolta nello splendido scenario di Villa Sperling ed organizzata da Alex Bitetti titolare della Alex Model Agency, con il patrocinio della regione Toscana , della provincia di Prato e del comune di Vernio,con il contributo della Proloco di Montepiano e di importanti sponsor. Decisione umanime da parte di molti componenti la giuria che era presieduta dal signor Mauro Taglianetti e come segretario dal signor Gabriele Sandretti nel selezionare la vincitrice della fascia regionale a disposizione della serata, ed al termine dello scrutinio finale ha emesso il seguente giudizio: 1^ Classificata – Miss Sport Toscana 2019 – MATILDE CECCHI – di Signa (FI) – 18 anni – studentessa – H. 1,68 – capelli castani – occhi marroni – del segno del Capricorno. 2^ Classificata – Miss Seconda Classificata – CLARISSA DI RENZONE – di Sinalunga (SI) – 21 anni – studentessa – H. 1,72 – capelli biondi – occhi castani – del segno del Leone. 3^ Classificata – Miss Terza Classificata – SARA AMOJA – di Firenze – 18 anni – studentessa – H. 1,72 – capelli castani – occhi marroni – del segno dello Scorpione. 4^ Classificata – Miss Quarta Classificata – VERONICA LO GIUDICE – di Camucia (AR) – 18 anni – parrucchiera – H. 1,70 – capelli castani – occhi marroni – del segno del Capricorno. 5^ Classificata – Miss Quinta Classificata – FRANCESCA FABBIANI – di Vicchio (FI) – 23 anni – educatrice – H. 1,73 – capelli castani – occhi marroni – del segno della Vergine. 6^ Classificata – Miss Sesta Classificata – GIULIA DURANTI – di Arezzo – commessa – H. 1,74 – capelli castani – occhi marroni – del segno dell’ Ariete. Miss Sport Toscana e’ stata premiata da Giovanni Morganti sindaco di Vernio e da Alex Bitetti organizzatore della serata e si aggiudica il diritto di partecipare oltre che alla finale regionale di Miss Toscana in programma giovedi’ 22 agosto per la 38esima volta consecutivamente a Casciana Terme , anche alle prefinali nazionali che si svolgeranno a Mestre dal 26 al 29 agosto dove verra’ scelto il gruppo delle 80 finaliste nazionali che parteciperanno alla serata finale di venerdi’ 6 settembre in diretta Rai Uno da Jesolo. Molto apprezzato dal numeroso pubblico presente i meravigliosi abiti che le miss hanno indossato in passerella di Eleonora Lastrucci ,stilista internazionale che veste star del cinema e della televisione e sempre presente al festival di Cannes e alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e l’ intervento dell’ avvocato Silvia Bartolini presidente del Codacons Toscana che ha promosso lo sportello Anti_Stalking per tutte le persone che subiscono atti persecutori. La serata e’ stata magistralmente condotta da Raffaello Zanieri, mentre le acconciature di tutte le concorrenti sono state effettuate da Francesca Albertazzi By Le Glorie Parrucchieri con salone a Montepiano. L’ organizzazione della serata e’ stata curata dall’ agenzia Syriostar di Gerry Stefanelli di Montecatini Terme responsabile del concorso per la Toscana e la Liguria con la preziosa collaborazione di Alessandro Ferrari. L’ ultimo appuntamento con le finali regionali dei Titoli Satellite per la Toscana e’ in programma per lunedi’ 19 agosto al camping Village Esperidi di Marina di Bibbona dove verra’ assegnata la fascia di Miss Sorriso Toscana 2019.

secoloditalia.it, 18/08/2019 11:09
Reddito di cittadinanza, la macchina si è inceppata: ecco che cosa sta accadendo
«i centri per l’ impiego devono cercare al telefono fra i beneficiari quelli che devono sottoscrivere il patto per il lavoro. una firma che dovrebbero apporre entro 30 giorni, ma non ci sono navigator né personale a sufficienza nei centri per l’ impiego. e non si riuscirà a stare dietro alle
domande. La macchina è già inceppata e la contrattualizzazione dei navigator che sono privi di lavoro, invece, è già in corso». Lo dice ad Adnkronos/Labitalia Alessandra Servidori, docente universitaria di politiche del welfare e strumenti contrattuali al dipartimento di Giurisprudenza dell’ Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.Un’ altra stangata dopo le cifre dell’ Inps. Cifre che, come dichiarato dal Codacons, hanno provato che il reddito di cittadinanza è stato un vero e proprio flop. Al momento, infatti, sono state presentate solo un milione e 400mila domande. I beneficiari – la cui richiesta è stata accolta – sono però al di sotto di quota 900mila. Numeri lontanissimi dalle previsioni del Governo. Secondo quanto avevano affermato esperti e ministri di Palazzo Chigi, infatti, gli italiani destinatari del reddito di cittadinanza sarebbero stati 2,7 milioni.«I navigator – dettaglia Servidori – sono ancora pochi e ancora tutti da formare, e comunque navigano in brutte acque: già ancora prima dell’ acuirsi della crisi la situazione a livello regionale tra l’ Anpal, le Regioni e i centri per l’ impiego e il ministero del Lavoro appariva difficile: in queste ore è drammatica».«Il sistema informatico.

City Rumors, 18/08/2019 10:46
Autostrade, tornano in funzione i tutor dopo la sentenza della Cassazione
Il Codacons esulta per la pronuncia della Corte di Cassazione, che ha fatto finalmente chiarezza sulla questione del sistema di monitoraggio della velocità media Tutor confermando la correttezza del comportamento di Autostrade per l’ Italia.La Suprema Corte ha ribaltato la sentenza di appello (che imputava ad Autostrade per l’ Italia la violazione della proprietà intellettuale riguardo la tecnologia in questione) e ha quindi dato via libera alla riattivazione dei Tutor su tutta la rete.In un Paese, come il nostro, che mantiene inaccettabili livelli di incidentalità, la riattivazione del Tutor rappresenta un’ ottima notizia: questo strumento si è infatti rivelato decisivo nel ridurre incidentalità e mortalità, e rappresenta un grande risultato della Consulta per la Sicurezza e la Qualità del Servizio, promossa da Autostrade con la partecipazione del Codacons e nata nel 2005 proprio per migliorare gli standard di servizio sulla rete autostradale e accrescere la serenità e la sicurezza di automobilisti e viaggiatori.Proprio alla luce di questa funzione di evidente, pubblica utilità, l’ Associazione chiede di estendere immediatamente il sistema Tutor a tutte le tratte autostradali, così anche da regolare – con l’ ausilio della tecnologia – il controesodo e in generale i massicci spostamenti che si verificheranno nei prossimi giorni sulla rete autostradale nazionale.
redazione cityrumors

RTL, 18/08/2019 10:35
Scuola, Codacons, a settembre spesa da 533 a 1130 euro a studente
18 agosto 2019 | Codacons, Diario, Scuola, Spesa, ZainoNei supermercati e nei negozi specializzati è già possibile trovare tutto il necessario per l’ inizio del nuovo annoSta per abbattersi sulle tasche delle famiglie italiane la consueta “stangata” di settembre legata all’ acquisto del corredo scolastico, che si attesta quest’ anno sui 533 euro a studente. La cifra lievita però a 1130 ad alunno se si considera anche l’ acquisto di vocabolari e libri di testo. Lo afferma il Codacons, che ha fornito come ogni anno i dati ufficiali sul caro-scuola e sulle spese che dovranno affrontare i genitori in occasione dell’ avvio del nuovo anno scolastico. Nei negozi e nei supermercati di tutta Italia, già da giorni è comparso tutto l’ occorrente per la scuola, spiega l’ associazione. Si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime del Codacons per il corredo scolastico griffato, ossia penne, diari, quaderni, zaini e astucci, i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca raggiunge facilmente i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Sempre secondo il Codacons, un’ altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i venti euro per le marche più note. Tuttavia – spiega l’ associazione – anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli, come ad esempio non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati, acquistare nei supermercati, dove si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria, e non comprare tutto il materiale all’ inizio dell’ anno.
rtl hit radio s.r.l

Il Vostro Giornale, 18/08/2019 09:56
Viabilità e autostrade, giornata da bollino rosso per i rientri: oggi primo controesodo estivo
occhi puntati sull’ autostrada a10 dove è atteso il transito di migliaia di veicoli
Liguria . Giornata potenzialmente difficile per il traffico sulla rete autostradale Ligure per quello che potrebbe essere il primo controesodo estivo della stagione. Terminato il lungo fine settimana di Ferragosto, sono in molti, infatti, ad aver terminato ferie o villeggiatura, e che in giornata transiteranno per le autostrade liguri, in particolare anche verso Genova dove sono attesi anche sei traghetti in arrivo da Sardegna, Corsica e Tunisia. Sulla A10 è previsto il transito di migliaia di viaggiatori: i nodi critici potrebbero essere la tratta rivierasca dell’ autostrada (da Albenga a Genova Voltri), l’ intersezione con l’ A6 Savona-Torino e il classico svincolo con l’ A26 in direzione Gravellona Toce e l’ uscita a Genova Aeroporto. Occhi puntati anche sullo snodo tra A12 e A7, con possibili code in zona Bolzaneto. Altre notizie di Savona sos adozione Savona, la gatta Sofie sta bene e ora cerca casa Reazioni Villa Zanelli a Savona “occupata”, scattano i commenti sui social: 4 turisti francesi allontanati massima attenzione Comitato per la Sicurezza, l’ assessore Levrero: “Proseguiamo il controllo a tappeto su tutto il territorio” il commento Riattivazione tutor, il Codacons esulta: “Torna maggiore sicurezza sulle strade della Liguria” Dalla Home task force Serata di controlli nell’ Albenganese: 2 arresti, 5 perquisizioni e 44 aree “a rischio” controllate Funerali Dolore e commozione per l’ ultimo saluto al 13enne Alessandro Sciutto Viva l’ estate! Sagra delle Melanzane a Finale, Enzo Decaro a Borgio e Miss Pro Loco Loano: invitante domenica di eventi in provincia Aggiornamenti Colpito dal contenitore dell’ immondizia, il 12enne è fuori pericolo: trasferito in un centro specializzato in Francia.

Otto Pagine, 18/08/2019 09:34
Tornano i tutor in Campania, Codacons: “Ottima notizia”
“n un paese che mantiene livelli di incidentalità inaccettabili avere i tutor è un’ ottima notizia Condividi domenica 18 agosto 2019 alle 09.34 Soddisfatto il Codacons Campania per la pronuncia della Cassazione che ha di nuovo “abilitato” i tutor sulla rete autostradale: ” la Suprema Corte ha ribaltato la sentenza di appello (che imputava ad Autostrade per l’ Italia la violazione della proprietà intellettuale riguardo la tecnologia in questione) e ha quindi dato via libera alla riattivazione dei Tutor su tutta la rete. In un Paese, come il nostro, che mantiene inaccettabili livelli di incidentalità, la riattivazione del Tutor rappresenta un’ ottima notizia: questo strumento si è infatti rivelato decisivo nel ridurre incidentalità e mortalità, e rappresenta un grande risultato della Consulta per la Sicurezza e la Qualità del Servizio, promossa da Autostrade con la partecipazione del Codacons e nata nel 2005 proprio per migliorare gli standard di servizio sulla rete autostradale e accrescere la serenità e la sicurezza di automobilisti e viaggiatori. Proprio alla luce di questa funzione di evidente, pubblica utilità, l’ Associazione chiede di estendere immediatamente il sistema Tutor a tutte le tratte autostradali, così anche da regolare – con l’ ausilio della tecnologia – il controesodo e in generale i massicci spostamenti che si verificheranno nei prossimi giorni sulla rete autostradale nazionale.

Il Quotidiano della Calabria (ed. Cosenza), 18/08/2019 05:40
info@quotidianodelsud.it cariati codacons, denuncia interruzione di pubblico servizio
Si ripresentano l’ emergenza rifiuti e la carenza idrica
CARIATI – Nell’ agosto 2019 a Cariati marina e nel centro storico si ripresentano i problemi atavici: sacchetti di immondizia per le strade e penuria d’ acqua nelle case. Per quanto riguarda la spazzatura, il giorno di ferragosto, giovedì, è stato sospeso il servizio di raccolta malgrado in questo periodo la popolazione sia aumentata per la presenza di molti turisti, anche se meno degli anni passati. Il giorno successivo, il servizio è ripreso a singhiozzo e da ieri, giornata di raccolta della frazione umida, per le strade cittadine e nelle periferie si assiste allo spettacolo indecoroso: sacchetti maleodoranti non raccolti vicino le abitazioni, cumuli in alcune vie e decoro urbano zero. A questo si può aggiungere la mancanza di acqua potabile in diverse zone nell’ area urbana e nelle contrade.A denunciare l’ emergenza rifiuti è Coda cons. “La situazione di incuria e di degrado umilia i cittadini e lascia sgomenti i turisti”, dichiara Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons, che ha diffidato l’ Ammini strazione comunale, chiedendo la pulizia immediata delle strade. “Se lunedì la situazione rimarrà inalterata – asserisce – provvederemo a formalizzare una denuncia per interruzione di pubblico servizio”.Il rischio, aggiunge l’ associa zione che tutela l’ ambiente e la salute dei cittadini, “è di allarme sanitario, l’ immon dizia nelle strade, sotto il sole, determina scarsa igiene che può portare a malattie infettive”. Per Codacons, siamo di fronte a una vera e propria emergenza spazzatura, “evidentemente sottovalutata dall’ amministra zione comunale”.”Ci vengono segnalate – continua il Codacons – squadre di topi che assaltano i sacchi di rifiuti e questo lascia ipotiz zare un problema importante per la diffusione di malattie”. Una situazione di emergenza destinata a peggiorare, conclude Di Lieto, che va risolta immediatamente e, in caso contrario “saremo costretti a presentare una denuncia in Procura”.Lo stato in cui versa Cariati non è sfuggito ai turisti, anche ai più affezionati, che, in una lettera aperta diffusa sui social, denunciano la difficoltà ad uscire dalle abitazioni a causa della spazzatura non ritirata e la puzza che sentono dai loro balconi. Il ser vizio di raccolta differenziata dovrebbe essere efficiente, scrivono nella lettera aperta, come avviene in alcune zone della Campania dove esistono i bidoni, offerti dal comune, fuori ad ogni abitazione e, qualora la spazzatura non dovesse essere ritirata, resta negli appositi contenitori senza arrecare danno visivo e fisico alle abitazioni e ai suoi occupanti”, sperando in un cambio di passo da parte delle istituzioni, altrimenti, concludono, i villeggianti “andranno man mano a sciamare”.

Gazzetta del Sud (ed. Cosenza), 18/08/2019 05:37
Differenziata in tilt I rifiuti restano in strada
Cariati Cumuli di rifiuti per strada. A Ferragosto è andata n tilt la raccolta differenziata e il Codacons protesta: con il caldo salute in pericolo. «Oramai i rifiuti lasciati per strada ed i sacchi indifferenziati abbandonati non risparmiano neanche le vie del centro», si legge in una nota del comitato che tutela gli interessi dei consumatori. «Uno spettacolo vergognoso proprio in quella che è conosciuta come una delle perle dello Jonio calabrese». Durissimo il Codacons nel denunciare l’ incuria ed il degrado che si sono verificati in questo scorcio di settimana nella cittadina dl Basso Ionio cosentino. «Una situazione che umilia i cittadini e che – rimarcano dal Codacons – lascia sgomenti i turisti». Il Codacons ha provveduto a diffidare l’ amministrazione comunale «richiedendo la pulizia immediata delle strade». Se lunedì la situazione rimarrà inalterata «provvederemo – fanno sapere dall’ associazione di tutela dei contribuenti – a formalizzare una denuncia per interruzione di pubblico servizio». Oltre al degrado e alla «pessima immagine» c’ è il rischio, fanno notare dal Codacons «di allarme sanitario per colpa dei rifiuti abbandonati sotto il sole. Infatti l’ immondizia nelle strade determina scarsa igiene che può portare a malattie infettive. Una vera e propria emergenza della spazzatura, che evidentemente è stata sottovalutata dall’ amministrazione comunale. Ci vengono segnalate squadre di topi che assaltano i sacchi di rifiuti. La situazione di questo passo è destinata a peggiorare. Per questo l’ emergenza deve essere risolta nel più breve tempo possibile in caso contrario saremo costretti a presentare una denuncia in Procura».(ign.rus.)

Cronache di Salerno, 18/08/2019 05:30
esulta il codacons
Torna il tutor in autostrada, la decisione della Cassazione
La Cassazione mette fine alla guerra dei Tutor dando ragione ad Autostrade per l’ Italia. Si chiude così un lungo contenzioso giudiziario, iniziato più di un decennio fa, e sulle tratte stradali gestite dal gruppo che fa capo alla famiglia Benetton tornano, giusto in tempo per il controesodo estivo, i controlli della velocità. Ambienti vicino alla società fanno sapere che la riattivazione è prevista intorno al 20 agosto, poco prima dei giorni da bollino rosso per il rientro dalle vacanze. Il Codacons esulta per la pronuncia della Corte di Cassazione, che ha fatto finalmente chiarezza sulla questione del sistema di monitoraggio della velocità media Tutor confermando la correttezza del comportamento di Autostrade per l’ Italia: la Suprema Corte ha ribaltato la sentenza di appello (che imputava ad Autostrade per l’ Italia la violazione della proprietà intellettuale riguardo la tecnologia in questione) e ha quindi dato via libera alla riattivazione dei Tutor su tutta la rete.In un Paese, come il nostro, che mantiene inaccettabili livelli di incidentalità, la riattivazione del Tutor rappresenta un’ ottima notizia: questo strumento si è infatti rivelato decisivo nel ridurre incidentalità e mortalità, e rappresenta un grande risultato della Consulta per la Sicurezza e la Qualità del Servizio, promossa da Autostrade con la partecipazione del Codacons e nata nel 2005 proprio per migliorare gli standard di servizio sulla rete autostradale e accrescere la serenità e la sicurezza di automobilisti e viaggiatori. Proprio alla luce di questa funzione di evidente, pubblica utilità, l’ Associazione chiede di estendere immediatamente il sistema Tutor a tutte le tratte autostradali, così anche da regolare – con l’ ausilio della tecnologia – il controesodo e in generale i massicci spostamenti che si verificheranno nei prossimi giorni sulla rete autostradale nazionale.

La Voce di Rovigo, 18/08/2019 05:00
scuola
Rincari fino al 2,5% su libri e materiale
ROMA – Caro libri e materiale scolastico: sulle tasche delle famiglie italiane è in arrivo la consueta “stangata” che quest’ anno può arrivare fino a 1.130 euro a studente. In base alle prime stime del Codacons per il corredo scolastico “griffato” (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini.

La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Basilicata), 18/08/2019 04:27
E siamo già al quarto tentativo
da quando, nel 1987, la linea venne abbandonata realizzati tre studi di fattibilità
LAGONEGRO. La storia degli studi di fattibilità non andati a buon fine inizia nel 1999 quando viene reso noto l’ esito di quello tecnico economico realizzato dalle Ferrovie dello Stato che stabilisce in circa 64 miliardi ( si tratta ancora delle vecchie lire) la somma necessaria per la riapertura della Sicignano – Lagonegro. Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) stanzia 5 miliardi da utilizzare per la progettazione esecutiva, ma di questi soldi nessuno ne ha mai saputo l’ utilizzo. Qualche anno dopo, nel 2003 (frattanto è entrata in circolazione la moneta unica), la Regione Campania decide di commissionare un altro studio di fattibilità che, dopo una regolare gara, viene realizzato, con un costo di 180mila euro, da una società di ingegneria del Veneto. Lo studio viene consegnato nel 2006 con una previsione di spesa per la riattivazione della ferrovia di gran lunga superiore a quella del precedente progetto: 400 milioni di euro,e solo per riaprire il tratto Sicignano -Montesano perché per arrivare fino a Lagonegro servirebbero altri 100 milioni di euro. Arriviamo poi al 2019 quando il Presidente della IV Commissione trasporti della Campania,Luca Cascone, annuncia che la Regione ha stanziato 2 milioni di euro per un nuovo studio di fattibilità di cui, però, non si è saputo più nulla. Ora scende in campo Rfi per l’ en nesimo progetto, ma le speranze di rivedere il treno sui binari restano poche. La ferrovia Lagonegro – Sici gnano viene inaugurata interamente nel 1892. Lunga 78 km, conta originariamente 11 stazioni. Nel 1963 viene interrotta tra Casalbuono e Lagonegro a causa di alcune frane in galleria. Riaperta l’ anno successivo viene chiusa nuovamente verso la fine degli anni ’70 sempre a causa di una frana nel tratto tra Casalbuono e Lagonegro. Nel 1982 le locomotive D341 sono sostituite dalle nuove ALn 668 e il diretto Lagonego- Salerno viene prolungato fino a Napoli. Intanto, vengono sostituite anche le rotaie ma non su tutta la tratta. A marzo del 1987 la Lagonegro – Sicignano viene chiusa perché ha in comune un chilometro e mezzo con la Potenza – Battipaglia chiusa a sua volta l’ anno prima per lavori di elettrificazione. Nel 1994, conclusi i lavori di elettrificazione, viene riaperta solo la Potenza – Battipaglia. Nel 2008 in Parlamento viene presentata una proposta per il riuso delle linee ferroviarie abbandonate sotto forma di piste ciclabili sul modello delle greenways europee e americane. In questa proposta viene inserita anche la Lagonegro – Sicignano poi tolta su pressione del Codacons e delle popolazioni locali. [p.per.]

Corriere Adriatico, 18/08/2019 04:05
Tra libri e materiali pronta la stangata per l’ anno scolastico: 1000 euro a studente
GLI AUMENTI Caro libri e materiale scolastico: sulle tasche delle famiglie italiane è in arrivo la consueta stangatà che quest’ anno può arrivare fino a 1.130 euro a studente. In base alle prime stime del Codacons per il corredo scolastico griffatò (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca raggiunge facilmente i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro – analizza il Codacons – Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019-2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Tuttavia, osserva l’ associazione, anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli: non inseguite le mode; acquisto dei prodotti di cartoleria nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria; approfittare delle offerte promozionali e kit a prezzo fisso. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Quotidiano di Puglia, 18/08/2019 03:46
c’ è il rischio di non riuscire ad evitare lo scatto dell’ imposta a partire dal 1° gennaio 2020 gli scenari
Lo spettro di un nuovo aumento dell’ Iva preoccupa le imprese artigiane (e non solo)
La crisi di governo trasforma in una incognita la fondamentale missione di scongiurare l’ aumento dell’ Iva. È reale il rischio che non vi sia più il tempo necessario per evitare lo scatto dell’ imposta sul valore aggiunto a partire dal 1° gennaio 2020. Senza contromisure, l’ aliquota ordinaria del 22% è destinata a salire al 25,2% e quella ridotta al 10% passerebbe al 13%. Per effetto della mancata sterilizzazione delle clausole di salvaguardia i rincari dei listini toccherebbero numerosi prodotti di uso quotidiano e peserebbero mediamente sul budget di ogni famiglia circa 1200 euro per il biennio 2020-2021. A fare i conti in dettaglio su ciascun prodotto è il Codacons, che ricorda che le clausole prevedono anche gli incrementi delle accise sui carburanti con un gettito stimato dalla Legge di bilancio pari a 400 milioni di euro all’ anno, con conseguenti effetti negativi sui listini dei beni trasportati su gomma. «I rincari dei listini in caso di ritocco dell’ Iva toccheranno ogni aspetto della nostra vita – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi -. Costerà di più svegliarsi e fare colazione al bar o in casa, prendere la macchina per andare a lavoro, mangiare un tramezzino al bar, andare dal parrucchiere, pagare le bollette o trascorrere una serata al cinema o in pizzeria». Lo spettro dell’ aumento dell’ Iva minaccia anche il futuro delle imprese artigiane. Secondo la Cgia di Mestre, se non si disinnescherà l’ aumento, l’ innalzamento di tre punti percentuali sia dell’ aliquota ordinaria che di quella ridotta rischia di provocare degli effetti molto negativi sul fatturato di queste attività che – evidenzia lo studio – vivono quasi esclusivamente dei consumi delle famiglie. «E oltre agli effetti economici e occupazionali – è ribadito – la riduzione del numero delle attività artigiane e in generale dei negozi di vicinato ha provocato delle ricadute sociali altrettanto significative. Con meno botteghe, stiamo assistendo ad una desertificazione dei centri storici e anche delle periferie urbane sia delle grandi città che dei piccoli paesi. Questa situazione ha abbassato notevolmente la qualità della vita di questi luoghi: c’ è meno sicurezza, più degrado e più abbandono. Lo ha capito persino la politica che con il decreto dignità ha stabilito che dal 2020 i Comuni con meno di 20mila abitanti avranno la possibilità di azzerare per i successivi 3 anni le tasse locali a quegli artigiani o piccoli commercianti che amplieranno il proprio negozio o riapriranno l’ attività dopo un periodo di chiusura di almeno 6 mesi. Un segnale, seppur insufficiente, che va nella direzione giusta: quella di rivitalizzare le nostre città e piccoli paesi che sono sempre più svuotati di attività e di servizi ai residenti». Secondo il rapporto della Cgia di Mestre in Italia nei primi sei mesi del 2019 il numero delle imprese artigiane è diminuito di 6.564 unità. Al 30 giugno scorso il numero complessivo era di 1.299.549. A pesare negativamente sono – oltre allo spettro dell’ aumento dell’ Iva – il calo dei consumi, le tasse, l’ accesso al credito. Ad eccezione del Trentino Alto Adige (+138), in tutte le altre regioni italiane il saldo del primo semestre 2019 è stato negativo. I risultati più preoccupanti si sono registrati in Emilia Romagna (-761), in Sicilia (-700) e in Veneto (-629). Il saldo del primo semestre 2019 è negativo anche in Puglia: -437 imprese artigiane per via di 2.564 iscrizioni e 3.001 cessazioni. Per la Cgia si tratta di una moria che dura ormai da 10 anni: tra il 2009 e il 2018, infatti, il numero complessivo è sceso di 165.598 unità. «Per rilanciare questo settore – afferma il coordinatore dell’ Ufficio studi Paolo Zabeo – è necessario, oltre ad abbassare le imposte e ad alleggerire il peso della burocrazia, rivalutare il lavoro manuale. Negli ultimi 40 anni c’ è stata una svalutazione culturale che è stata spaventosa. L’ artigianato è stato dipinto come un mondo residuale, destinato al declino e per riguadagnare il ruolo che gli compete ha bisogno di robusti investimenti nell’ orientamento scolastico e nell’ alternanza tra la scuola e il lavoro, rimettendo al centro del progetto formativo gli istituti professionali che in passato sono stati determinanti nel favorire lo sviluppo economico del Paese».
liberato casole

La Nuova Ferrara, 18/08/2019 03:31
dopo la sentenza
Tutor, ora copertura al 100% su tutto il tratto ferrarese di A13
in questi giorni il servizio di controllo della velocità entrerà gradualmente a regime rimane anche il divieto di sorpasso dei mezzi pesanti da occhiobello a bologna
La sentenza della Cassazione ha nuovamente spalancato le porte all’ uso del tutor sulle Autostrade. Il tratto ferrareseAdottando temporaneamente un altro sistema, la concessionaria autostradale aveva garantito la copertura della rete fino a circa 1000 chilometri. Molto meno dei 2500 chilometri del sistema originale che saranno ora ripristinati seppur gradualmente. Autostrade per l’ Italia assicura che 1.000 chilometri saranno operativi entro il primo controesodo di settembre per poi tornare a regime in alcune settimane. Cosa cambia ora nel tratto ferrarese? Dopo l’ attivazione graduale su tutto il tratto da Padova a Bologna e da Bologna a Padova tra pochi giorni ci sarà una copertura del 100% che verrà controllata dai tutor. In questi mese, da quando era entrata la sospensiva, sulla carreggiata nord in direzione Padova era già in funzione un sistema alternativo, mentre nella carreggiata sud copriva solo qualche tratto. Sul fronte della sicurezza e della velocità rimane valido lungo il tratto dell’ A13 che va da Occhiobello a Bologna e ritorno il divieto di sorpasso dei mezzi pesanti, per diminuire l’ incidentalità di un’ arteria autostradale che ha avuto in questi anni un surplus di traffico per i quali si è resa necessario anche la progettazione i una terza corsi. Meno incidenti La Polizia stradale che ha in uso gratuito il sistema ha chiesto che la riattivazione iniziasse sulle tratte più trafficate o con la presenza percentuale del più alto numero di incidenti. Fino al completamento dei 2.500 chilometri coperti dal sistema, pari al 40% della intera rete autostradale italiana. Dalla sua introduzione avvenuta il 23 dicembre 2005 si calcola che il sistema abbia ridotto del 22% gli incidenti e addirittura del 50% quelli mortali.Il codaconsCodacons intanto «esulta per la pronuncia della Corte di Cassazione, che ha fatto finalmente chiarezza sulla questione del sistema di monitoraggio della velocità media tutor confermando la correttezza del comportamento di Autostrade per l’ Italia: la Suprema Corte ha ribaltato la sentenza di appello (che imputava ad Autostrade per l’ Italia la violazione della proprietà intellettuale riguardo la tecnologia in questione) e ha quindi dato via libera alla riattivazione dei tutor su tutta la rete».«In un Paese, come il nostro – dice il Codacons – che mantiene inaccettabili livelli di incidentalità, la riattivazione del tutor rappresenta un’ ottima notizia». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Il Piccolo, 18/08/2019 03:31
codacons
In arrivo la stangata sui libri scolastici
milano. Sta per abbattersi sulle tasche delle famiglie italiane la consueta «stangata» di settembre legata all’ acquisto di libri e corredo scolastico. Lo afferma il Codacons, che fornisce come ogni anno i dati ufficiali sul caro-scuola e le spese che dovranno affrontare i genitori in occasione dell’ avvio del nuovo anno scolastico. «Nei negozi e nei supermercati di tutta Italia già da giorni è comparso tutto l’ occorrente per la scuola – spiega l’ associazione – Si va da diari e quaderni low cost a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime del Codacons per il corredo scolastico griffato (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani.

Il Resto del Carlino (ed. Macerata), 18/08/2019 03:28
Il Codacons esulta: «Tutor essenziale per la sicurezza sulle autostrade» – – – Il Codacons …
Il Codacons esulta: «Tutor essenziale per la sicurezza sulle autostrade» – – – Il Codacons esulta per la pronuncia della Corte di Cassazione, che ha fatto finalmente chiarezza sulla questione del sistema di monitoraggio della velocità media «Tutor», confermando la correttezza del comportamento di Autostrade per l’ Italia: la Suprema corte ha ribaltato la sentenza di appello (che imputava ad Autostrade per l’ Italia la violazione della proprietà intellettuale riguardo la tecnologia in questione) e ha quindi dato via libera alla riattivazione dei Tutor su tutta la rete. «In un paese come il nostro – scrive l’ associazione -, che mantiene inaccettabili livelli di incidentalità, la riattivazione del Tutor rappresenta un’ ottima notizia: questo strumento si è infatti rivelato decisivo nel ridurre incidentalità e mortalità, e rappresenta un grande risultato della Consulta per la sicurezza e la qualità del servizio, promossa da Autostrade con la partecipazione del Codacons e nata nel 2005 proprio per migliorare gli standard di servizio sulla rete autostradale e accrescere la serenità e la sicurezza di automobilisti e viaggiatori». Proprio alla luce di questa funzione di evidente, pubblica utilità, l’ associazione a tutela dei consumatori chiede di estendere immediatamente il sistema Tutor a tutte le tratte autostradali, così anche da regolare – con l’ ausilio della tecnologia – il controesodo e in generale i massicci spostamenti che si verificheranno nei prossimi giorni lungo tutta la rete autostradale nazionale.

La Nazione (ed. Siena), 18/08/2019 03:28
sinalunga
Miss Cinema Clarissa seconda in Toscana
CLARISSA Di Renzone, 21 anni, di Sinalunga, studentessa, altezza 1,72; ed ancora capelli biondi, occhi castani, segno del Leone, è seconda classificata alla finale regionale di Miss Cinema Toscana a Marina di Bibbona, Livorno. Un altro successo per la bella ragazza di Sinalunga, già conosciuta ed affermata in importanti passerelle. Non facile il lavoro della giuria della serata, presieduta da Massimo Fedeli sindaco di Bibbona e da Simone Rossi vice-sindaco. La serata è stata condotta da Raffaello Zanieri; le acconciature delle concorrenti sono state effettuate per Be_Much da Paolo e Patrizia Antilli con Luana Compagnucci di AR Stilisti Per Capelli. L’ organizzazione della serata è stata curata dall’ agenzia Syriostar di Gerry Stefanelli, responsabile del concorso per la Toscana e la Liguria con la collaborazione di Alessandro Ferrari e di Giovanni Rastrelli per l’ agenzia Vega Star. Molto apprezzate dal pubblico le esibizioni delle piccole ballerine della scuola di ballo Starlight Dance Studio di Bibbona, come pure l’ intervento di Silvia Bartolini presidente del Codacons Toscana che ha promosso lo sportello Anti_Stalking per le persone vittimre di atti persecutori.

Il Resto del Carlino (ed. Cesena), 18/08/2019 03:24
Riacceso il ‘Tutor’
LA CORTE di Cassazione ha dato via libera alla riattivazione dei Tutor su tutta la rete, confermando la correttezza del comportamento di Autostrade per l’ Italia. «In un Paese, come il nostro, che mantiene inaccettabili livelli di incidentalità, la riattivazione del Tutor rappresenta un’ ottima notizia: questo strumento si è infatti rivelato decisivo nel ridurre incidentalità e mortalità» commenta il Codacons e chiede chiede di estendere immediatamente il sistema Tutor a tutte le tratte autostradali.

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