Rassegna stampa del 18 agosto 2015
Fisco: Codacons, da Local Tax rischio ennesima stangata
Da 1994 a 2014 tributi locali +277%
ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 AGO – La “Local Tax” allo studio del Governo che dovrebbe accorpare tutti i tributi locali “rischia di tradursi nell’ennesima stangata a danno dei contribuenti italiani”. Lo afferma il Codacons. Per l’organizzazione dei consumatori: “il pericolo è che i Comuni reagiscano al taglio delle risorse garantite dalla Tasi, e alla mancanza di coperture da parte dello Stato, ricorrendo ad un inasprimento della pressione fiscale locale. Ossia esattamente ciò che è successo negli ultimi 20 anni, come dimostrano i numeri”. In Italia – denuncia l’associazione – tra il 1994 e il 2014 i tributi locali richiesti ai cittadini sono aumentati del 277%, portando ogni singola famiglia a spendere in 20 anni mediamente 3.205 euro in più a livello di tasse. Nel 1994, infatti, i contribuenti italiani hanno versato 27,776 miliardi di euro a titolo di tasse locali. Nel corso degli anni la pressione fiscale si è inasprita a livelli insopportabili, al punto che nel 2014 le famiglie hanno versato per i tributi locali complessivamente 104,7 miliardi di euro (per una media di 4.362 euro a famiglia). In soli 20 anni, quindi, i cittadini hanno pagato quasi 77 miliardi di euro in più solo per tasse e imposte locali, ricevendo in cambio meno servizi o servizi peggiori. (ANSA).
Codacons, novità codice strada non vanno a favore sicurezza
‘Mancano del tutto controlli su scooter e minicar’
ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 AGO – “Preoccupazione per le novità al Codice della Strada che consentiranno anche ai 16-17enni di circolare in due a bordo di scooter”. E’ quanto esprime in una nota il presidente di Codacons, Carlo Rienzi, secondo cui “le nuove misure non vanno certo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale”. Alla possibilità di andare in due sullo scooter a partire dai 16 anni, secondo Rienzi, “occorre infatti aggiungere la totale mancanza di controlli in Italia su motorini e minicar. Ciò comporta la diffusione incontrollata nel nostro paese di mezzi di locomozione ‘modificati’, utilizzati da giovani e giovanissimi. Si tratta di scooter e minicar cui vengono tolti i diaframmi allo scopo di aumentarne la velocità, modifiche che rendono estremamente pericolosi tali veicoli, omologati per velocità e prestazioni inferiori”. “Senza controlli sulle strade da parte delle forze dell’ordine – conclude Rienzi -, le novità al Codice non rappresentano un miglioramento e non vanno nella direzione di aumentare la sicurezza stradale”.(ANSA).
+++ ANSA: PRIMA PAGINA ORE 21.00 +++
IN DUE SUL MOTORINO A 16 ANNI, CAMBIA IL CODICE DELLA STRADA
RESTA DIVIETO 14-15 ANNI. ADEGUAMENTI UE SU PATENTE DI GUIDA
Nuove norme in vigore. Le due ruote, cinquantino o moto 125 cc,
devono essere omologate per il trasporto del passeggero. Novità
per le persone disabili, cade il limite di peso per trasportare
rimorchi. Via il richiamo alla residenza. Allarme Codacons per
la sicurezza dei giovani: ‘Controllare scooter e minicar’.
(ANSA).
Fisco: Codacons, tasse locali +277% in 20 anni, rischio stangata
(AGI) – Roma, 18 ago. – La “Local Tax” allo studio del Governo, che dovrebbe accorpare tutti i tributi locali, “rischia di tradursi nell’ennesima stangata a danno dei contribuenti italiani”. E’ l’allarme lanciato dal Codacons, secondo cui vi e’ il pericolo che i comuni reagiscano al taglio delle risorse garantite dalla Tasi, e alla mancanza di coperture da parte dello Stato, ricorrendo ad un inasprimento della pressione fiscale locale, come e’ successo negli ultimi 20 anni. Tra il 1994 e il 2014 – denuncia l’associazione – i tributi locali richiesti ai cittadini sono aumentati del 277%, portando ogni singola famiglia a spendere in 20 anni mediamente 3.205 euro in piu’ a livello di tasse. Nel 1994, “i contribuenti italiani hanno versato 27,776 miliardi di euro a titolo di tasse locali. Nel corso degli anni la pressione fiscale si e’ inasprita a livelli insopportabili, al punto che nel 2014 le famiglie hanno versato per i tributi locali complessivamente 104,7 miliardi di euro (per una media di 4.362 euro a famiglia). In soli 20 anni, quindi, i cittadini hanno pagato quasi 77 miliardi di euro in piu’ solo per tasse e imposte locali, ricevendo in cambio meno servizi o servizi peggiori”. (AGI) Ing
Dire, 18/08/2015 15:20
L’ allarme del Codacons: in 20 +77 miliardi di tassazione locale
“Un vero e proprio grido d’ allarme” quello che arriva oggi dal Codacons sul fronte della Local Tax allo studio del Governo. La nuova imposta che dovrebbe accorpare tutti i tributi locali, infatti, “rischia di tradursi nell’ ennesima stangata a danno dei contribuenti italiani”, spiega la confederazione dei consumatori.”Il pericolo concreto è che i comuni reagiscano al taglio delle risorse garantite dalla Tasi, e alla mancanza di coperture da parte dello Stato, ricorrendo ad un inasprimento della pressione fiscale locale- spiega l’ associazione- Ossia esattamente ciò che è successo negli ultimi 20 anni, come dimostrano i numeri sulle tasse locali. In Italia- denuncia l’ associazione- tra il 1994 e il 2014 i tributi locali richiesti ai cittadini sono aumentati del 277%, portando ogni singola famiglia a spendere in 20 anni mediamente 3.205 euro in più a livello di tasse. Nel 1994, infatti, i contribuenti italiani hanno versato 27,776 miliardi di euro a titolo di tasse locali. Nel corso degli anni la pressione fiscale si è inasprita a livelli insopportabili, al punto che nel 2014 le famiglie hanno versato per i tributi locali complessivamente 104,7 miliardi di euro (per una media di 4.362 euro a famiglia).In soli 20 anni, quindi, i cittadini hanno pagato quasi 77 miliardi di euro in più solo per tasse e imposte locali, ricevendo in cambio meno servizi o servizi peggiori”.
Tiscali, 18/08/2015 11:21
Codacons: Con l’ aumento dell’ Iva maxi-stangata da 791 euro a famiglia
Roma, 18 ago. (LaPresse) – “L’ aumento delle aliquote dal 10 al 13% e dal 22 al 25,5%, spalmato tra il 2016 e il 2018, si tradurrebbe in un maxi-esborso per le famiglie italiane, con danni enormi per l’ economia nazionale”. Così il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, in merito all’ ipotesi di un aumento dell’ Iva. Una stangata per gli effetti diretti da 791 euro a famiglia, aggiunge Rienzi, a cui “occorre aggiungere gli effetti indiretti derivanti dalla maggiore Iva, con rincari a cascata in tutti i settori. Ciò determinerebbe inoltre una ulteriore riduzione dei consumi, già in picchiata negli ultimi anni, stimabile in un -2% solo per effetto delle nuove aliquote”.
Yahoo Notizie, 18/08/2015 11:15
Codacons: Con l’ aumento dell’ Iva maxi-stangata da 791 euro a famiglia
Roma, 18 ago. (LaPresse) – “L’ aumento delle aliquote dal 10 al 13% e dal 22 al 25,5%, spalmato tra il 2016 e il 2018, si tradurrebbe in un maxi-esborso per le famiglie italiane, con danni enormi per l’ economia nazionale”. Così il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, in merito all’ ipotesi di un aumento dell’ Iva. Una stangata per gli effetti diretti da 791 euro a famiglia, aggiunge Rienzi, a cui “occorre aggiungere gli effetti indiretti derivanti dalla maggiore Iva, con rincari a cascata in tutti i settori. Ciò determinerebbe inoltre una ulteriore riduzione dei consumi, già in picchiata negli ultimi anni, stimabile in un -2% solo per effetto delle nuove aliquote”.
lastampa.it, 18/08/2015 10:19
Contro l’ incubo della stangata scatta la caccia ai libri usati
dai siti che offrono sconti ai mercatini per acquistare i testi di seconda.
Ferragosto è appena passato e i genitori italiani già vivono nell’ incubo “stangata”. A lanciare l’ allarme, ieri, è stato il Codacons, che ha stimato una spesa media di 1.100 euro a studente (+1,7% rispetto al 2014), per il corredo scolastico necessario ad affrontare il prossimo anno sui banchi. La parte del leone, ovviamente, spetta ai libri di testo, che costeranno alle famiglie circa 600 euro a figlio. Se quelli nuovi si possono acquistare on line con il 15% di sconto su Amazon.com (fino al 13 settembre) o sul sito della Coop , o anche con la “possibilità di riscatto” a fine anno su libreriascolastica.it , la caccia però è soprattutto al libro usato: acquistando testi di seconda mano infatti, il risparmio sul prezzo di copertina, a seconda delle condizioni e delle edizioni, può oscillare tra il 30% e 50%. Ecco allora che tra i tanti mercatini `tradizionali´ che spuntano dal nord al sud del paese e i sempre più numerosi siti specializzati c’ è solo l’ imbarazzo della scelta. E in effetti, mai come quest’ anno, la vendita on line sembra farla da padrone. Non solo i “classici”, da Libridea , che colleziona annunci privati, a Libraccio , che, specializzato nell’ usato, consente risparmi fino al 50%: anche sul sito della Coop si trovano testi nuovi (con uno sconto del 15% sul prezzo di copertina, che arriva al 20% per i soci) e usati (al 60% del prezzo di copertina). C’ è poi chi si è inventato una sorta di “assicurazione” per i testi di seconda mano e non solo. È il caso di Ibs , che ha previsto una “carta dei diritti”. Così, come si legge sul sito, se cambi scuola, entro il 31 marzo Ibs rimborsa il 100% del valore dei libri usati comprati, consentendo di pagare solo la differenza sui libri per la nuova scuola; se la classe non c’ è più, ricomprando i libri entro il 30 settembre il rimborso è pari al 100% del valore dei libri usati comprati; se il prof cambia testo, entro il 31 ottobre Ibs rimborsa il 100% del valore dei libri usati che hai comprato; se c’ è un errore nella lista della segreteria della scuola (codice o volume) e hai comprato i libri sbagliati, Ibs rimborsa il 100% del valore dei libri usati che hai comprato; se hai comprato i tuoi libri di scuola a giugno o luglio ma sei stato bocciato agli esami di riparazione, puoi portare i tuoi libri da Ibs per un rimborso totale in cambio dei testi della nuova sezione entro il 30 settembre; se hai comprato un’ edizione non aggiornata per risparmiare ma il prof suggerisce di prendere quella nuova, puoi restituire il libro usato e prendere quello nuovo pagando l’ eventuale differenza entro il 31 ottobre. Tra i mercatini dell’ usato più noti e “di tradizione” c’ è lo storico mercato « Associazione Librai Lungotevere Oberdan », un vero e proprio must per i genitori e gli studenti della Capitale: da oltre venticinque anni punto di riferimento irrinunciabile per l’ acquisto e la vendita non solo dei libri, ma anche di dizionari, atlanti e narrativa scolastica. Formato da ventidue differenti banchi che rispondono a un’ unica linea di vendita stabilita dall’ associazione, il mercatino, aperto da luglio a ottobre, offre sconti che variano dal 50% delle medie al 40 % delle superiori e, a garanzia del cliente, consegna i testi con un etichetta che ne indica il prezzo e il venditore da cui si è comprato. E tra i banchi di questo storico mercato c’ è anche ci si organizza per la vendita on line: come il 4, il 7, l’ 8 e il 15, che hanno aperto siti ad ok dove è possibile prenotare e accedere ad altri servizi. In particolare, i ragazzi potranno portare i testi da scambiare nei mercatini allestiti a Mestre, al Palaplip (dal 7 al 9 settembre) a Marghera, nella sala consiliare di Piazza Mercato (27 agosto e 2 settembre), al Lido, nell’ ex Pescheria di Via Lepanto (3 e 4 settembre), a Chirignago Zelarino, al centro civico Manin (31 agosto e 1 settembre) o in Via Ciardi 45 (31 agosto 1 settembre), Venezia, Villa Groggia (dal 1 al 3 settembre), alla ludoteca «la luna del pozzo» (dal 7 al 9 settembre) e Campalto, al centro Pascoli (il 31 agosto e 1 settembre). L’ ingresso è libero e non servono prenotazioni dei tavoli per chi vorrà arrivare con i libri che non gli servono più. Inutile dire che, quanto ai mercatini più tradizionali, ce n’ è per tutti i gusti: dalle grandi città ai piccoli centri non mancano le occasioni per risparmiare e liste aggiornate si trovano agevolmente sui siti specializzati e sulle community di studenti, come Skuola.net .
corriere.it (Roma), 18/08/2015 07:42
la ricerca.
Caro scuola, stangata di settembre Mille euro a studente per zaini e libri
denuncia di codacons e federconsumatori: aumento dell’ 1,7 per cento rispetto al 2014.
Lo zaino-trolley di Cenerentola costa 69 euro. Ma se si è fortunati si può trovare già con lo sconto e pagarlo 41 euro. Quello di Cattivissimo Me, estensibile e con le ruote, arriva ad 89 euro, 93 per avere Super Mario e My Little Pony (ma magari si riesce ad usare più di un anno). Per l’ asilo si risparmia. Il piccolo zainetto con ruote di Peppa Pig arriva a 26,50 euro, ma scegliendo il mondo Disney si scende a 19 euro. Certo, poi per l’ astuccio di Frozen o di Violetta o di Masha e Orso si pagano 25 euro. Un diario delle Winx o delle Turtles si riesce a trovare anche “solo” a 12,50 euro. Ma qui siamo già nel low cost, perché le eroine ideate da Iginio Straffi e le tartarughe ninja fanno ormai parte dell’ antiquariato dei cartoni. shadow carousel Zaini, astucci e libri: caro scuola a settembre Zaini, astucci e libri: caro scuola a settembre Zaini, astucci e libri: caro scuola a settembre Zaini, astucci e libri: caro scuola a settembre Zaini, astucci e libri: caro scuola a settembre Zaini, astucci e libri: caro scuola a settembre Diari e cartelle Per stare insieme con i Supereroi 12 mesi o anche solo con l’ intramontabile Snoopy, tornato in grande auge, si pagano dai 14 euro in su. Per le ballerine di Dimensione Danza sono quasi 17 euro (16,90), 16 per Frozen con la copertina in tessuto. Se poi passiamo agli studenti delle superiori allora la spesa si fa più pesante. Per uno zaino di marca si sfiorano anche i 100 euro. A tutto va aggiunto il costo per libri e quaderni. C’ è da capirlo quindi il Codacons quando parla di “stangata di settembre”. Che si vada nella cartoleria in pieno centro o nel centro commerciale in periferia la spesa sarà più alta che nel 2014. Secondo l’ associazione dei consumatori per il nuovo anno scolastico al via nel Lazio il 15 settembre, le famiglie sborseranno l’ 1,7 % in più, cioè una media di 500 euro a studente solo per zaini, quaderni, astucci: “Si possono superare i 1.100 euro se si aggiungono i libri di testo”. “Stangata” Anche l’ osservatorio di Federconsumatori indica un incremento dell’ 1,5% a studente, dovuto soprattutto all’ aumento dei prezzi di zaini, trolley, astucci e diari con alcune marche tornate di moda che hanno fatto lievitare i listini. Per chi si spende di più? I bambini delle prime classi, i ragazzi delle prime medie e primo anno di superiori soprattutto, cui oltre al corredo scolastico andranno comprati libri di testo e dizionari: solo per i libri Federconsumatori ha calcolato una media di 485,20 euro di spesa per i ragazzi delle medie e di 797 euro per quelli delle superiori. “Tali spese – sottolinea l’ associazione – mettono a dura prova i bilanci delle famiglie già in forte crisi: basti pensare che il loro potere di acquisto dal 2008 è diminuito di oltre il 13,4%”. Perciò, “ministero ed enti locali dovrebbero potenziare le agevolazioni dei libri destinate alle famiglie meno abbienti”, perché “le spese per i libri continuano a superare i tetti fissati dal ministero: invitiamo il Miur ad avviare controlli più severi”. Ma un modo per risparmiare c’ è. Si può scegliere un “corredo” low cost ad esempio, senza marca o con personaggi un po’ demodé: in calo il maialino Peppa Pig a favore della bimba russa Masha e il suo amico Orso. Ma il Codacons consiglia anche di fare shopping nei supermercati più che nelle cartolerie: “Si può arrivare a risparmiare fino al 30%”. E poi c’ è sempre lo shopping online: decine le offerte sul comparto scuola. E il Codacons infine suggerisce: “Non acquistate tutto e subito, ma dilazionate durante tutto l’ arco dell’ anno”.
Quotidiano di Puglia, 18/08/2015 07:10
Libri, una stangata da 1.100 euro
• Stangata libri, anche quest’ anno. A lanciare l’ allerta il Codacons e Federconsumatori che hanno fatto una stima dei costi che le famiglie dovranno sostenere per il nuovo anno scolastico dei loro figli ed elaborato una serie di consigli utili per fare risparmiare le famiglie. «Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40 per cento». Quest’ anno mediamente per i libri e due dizionari si spenderanno 531,70 euro per ogni ragazzo. Si tratta di un incremento dello 0,4 per cento, rispetto allo scorso anno. Il calcolo è delle associazioni che hanno preso in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici. Costi ancora più dilatati, poi, per gli alunni delle prime classi. La spesa, per una prima media: libri di testo e due dizionari è di 485,20 euro, pari allo 0,2 per cento in più rispetto allo scorso anno. Ovviamente a questo va aggiunto il costo del corredo scolastico: zaini, quaderni, squadre, compassi, e l’ elenco potrebbe continuare. Buone notizie per i liceali, o per le loro famiglie: un ragazzo di primo liceo spenderà per i libri di testo e quattro dizionari 797 euro, con una live diminuzione dello 0,2 per cento rispetto allo scorso anno: è la prima volta che si registra una diminuzione di prezzo, sia pur impercettibile. «Tali spese mettono a dura prova i bilanci delle famiglie – affermano da Ferconsumatori -, già in forte crisi. Basti pensare che il loro potere di acquisto dal 2008 è diminuito di oltre il 13,4 per cento. In tal senso ministero e gli enti locali dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’ acquisto dei libri destinate alle famiglie meno abbienti».
iltempo.com, 18/08/2015 06:05
Allarme caro libri, è già corsa all’ usato
per il kit dello studente, zaini, libri, dizionari la spesa sforerà i mille euro.
Appena trascorso Ferragosto, c’ è già l’ incubo del caro libri ad oscurare il ritorno a casa delle famiglie. Scattato il count down per la prima campanella, che il calendario scolastico ha fissato per le scuole di ogni ordine nel Lazio per il 15 settembre, fra i genitori è già scoppiato il rompicapo per far quadrare i conti, fra i libri e il corredo da comprare. Perché il kit dello studente vale oltre 1000 euro a studente, una cifra che dilapida i portafogli giù svuotati dei genitori. “È stangata – lancia l’ allarme il Codacons – che ha stimato un aumento dell’ 1,7 per cento per l’ acquisto dell’ occorrente per il ritorno a scuola, rispetto al 2014, per una cifra annua di 498,5 euro, solo per rifornire lo studente di penne, diario, quaderni, zaino e astuccio. “Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata”. Conferma l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che registra un incremento dell’ 1,5 per cento per il corredo scolastico (più i ricambi), che passerà dai 506,50 euro per ragazzo dello scorso anno agli attuali 514,00 euro, mentre per i libri l’ aumento è dello 0,4 per cento rispetto al 2014, per una cifra di 531,70 euro e una spesa totale annua di circa mille euro. Ad aumentare sono soprattutto i prezzi di zaini, trolley, astucci e diari, poiché i ragazzi non amano certo il low cost e alcune griffe, tornate in voga, hanno fatto lievitare i listini. A depennare i già magri bilanci familiari, il cui potere di acquisto dal 2008 è sceso di oltre il -13,4 per cento, sono soprattutto le spese per gli alunni delle classi prime. Si va – secondo i calcoli elaborati della Federconsumatori – dai 999,20 euro per uno studente di prima media, da suddividere fra i 485,20 euro per libri e 2 dizionari (+0,2% rispetto allo scorso anno), e i 514,00 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’ intero anno, ai 1.311 euro per un alunno di primo liceo, che spenderà per i libri e quattro dizionari, 797 euro (-0,2% rispetto allo scorso anno), da sommare ai 514 euro per il corredo scolastico. “Ministero ed Enti Locali dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’ acquisto dei libri per le famiglie meno abbienti.- deplora la Federconsumatori – Le spese per i libri continuano a sforare soprattutto nei licei, i tetti di spesa del Miur, che dovrebbe avviare controlli più severi”. Se i libri nuovi si possono acquistare on line con il 15 per cento di sconto su Amazon.com (fino al 13 settembre) o sul sito della Coop (con uno sconto del 15 per cento sul prezzo di copertina, che arriva al 20 per cento per i soci), che vende anche l’ usato al 60 per cento del prezzo di copertina, o anche su libreriascolastica.it con la “possibilità di riscatto” a fine anno, è soprattutto caccia all’ usato, con un risparmio sul prezzo di copertina, che a seconda delle condizioni e delle edizioni, va dal 30 al 50 per cento. Comincia a brulicare di genitori e studenti lo storico mercatino “Associazione Librai Lungotevere Oberdan”, da oltre venticinque anni un must per per la compravendita di libri, dizionari, atlanti e narrativa scolastica. Ventidue banchi fra cui il 4, il 7, l’ 8 e il 15, hanno aperto siti per prenotare i libri. Altri mercatini del libro usato a Colli Albani, presso Scup a via Nola, 5 e presso El Chentro Sociale a largo Ferruccio Mengaroni 11 (Tor Bella Monaca), alla libreria Micozzi (v.G.Ferrari, 39). Mai come quest’ anno, la vendita si fa sempre più on line: da Libridea, con i suoi annunci privati, a Libraccio, specializzato nell’ usato, con risparmi fino al 50%. E per gli accessori scolastici, consiglia il Codacons “non inseguite le mode, si può risparmiare il 40%, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose e preferire i supermercati dove si può risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Ricordate che le scorte di quaderni e penne si possono fare in un momento successivo e infine, aspettate i professori, che daranno disposizioni per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari)”.
laura candeloro
Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 18/08/2015 05:56
Acqua, avviata la class action
nonostante mesi di rubinetti a secco e perdite idriche il comune non fa sconti sulle bollette il codacons promuove la causa collettiva ed esorta la partecipazione. floccari: «demagogia»
LA GRANDE SETE La “grande sete” 2015 potrebbe finire in tribunale attraverso una denuncia collettiva. A organizzare la class action contro il Pincio è la sezione civitavecchiese del Codacons, che ha raccolto le proteste dei cittadini – che per settimane hanno visto i rubinetti a secco e che adesso si sono visti recapitare le bollette nelle cassette postali – per presentare una denuncia collettiva nella quale chiedere un risarcimento danni per un servizio pagato ma di cui non si è usufruito. L’ unica condizione stabilita dall’ associazione di via Giusti è che la partecipazione sia massiccia: «Il Codacons – spiega l’ avvocato Sabrina De Paolis – ha attivato una pre-adesione non vincolante che consentirà di partecipare all’ azione vera e propria, qualora le preadesioni dei civitavecchiesi consentiranno il varo dell’ azione collettiva». Per la pre-adesione si può fare riferimento al sito dell’ associazione dei consumatori oppure in sede. La legale prosegue, spiegando il principio per cui si sta intentando la causa: «Negli ultimi mesi sono arrivate le proteste per quanto stava accadendo, con l’ Amministrazione comunale che non sembra intenzionata a praticare degli sconti. Per questo il Codacons ha deciso di organizzare una nuova azione collettiva per chiedere il risarcimento dei danni subiti da coloro che a causa delle interruzioni della fornitura, si sono trovati senza acqua pur pagando regolarmente le bollette» conclude la De Paolis. Nonostante qualche piccolo problema, a palazzo del Pincio hanno tenuto d’ occhio la situazione del flusso idrico rimasto nel complesso stabile: «Le portate di Medio Tirreno e Siit sono state costanti – afferma il consigliere pentastellato Fulvio Floccari – intorno ai 110 litri al secondo mentre quella dell’ Acea ha oscillato leggermente, tuttavia senza creare noie. La class action? La trovo paradossale perché i civitavecchiesi fanno causa ai civitavecchiesi. Avrebbe avuto senso nei confronti di una spa, non contro un ente. Non biasimo il Codacons per l’ iniziativa annunciata tempo fa, ma è una mossa demagogica. Se oltre alle tasse si preferisce pagare anche le spese legali – conclude Floccari – si denunci». Alessio Vallerga © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessio vallerga
Il Messaggero, 18/08/2015 05:55
Maxi ingorgo per Trony, risarciti gli automobilisti bloccati a Ponte Milvio
l’ azienda riconosce indennizzi fino a 1000 euro per i romani coinvolti nei disagi per l’ apertura del nuovo centro a fine 2011.
IL CASO Era il 27 ottobre del 2011, a Roma Nord quel giorno lo ricordano tutti. L’ inaugurazione di «Trony» a Ponte Milvio. Chi riusciva a raggiungere la cassa faceva affari perché il megastore apriva con una vendita promozionale. Chi era in strada non poteva fare altro che imprecare bloccato in un ingorgo folle. Nel finimondo, secondo i calcoli della polizia municipale, restarono intrappolate almeno diecimila persone. Ventotto linee di autobus rallentate, traffico impazzito fino a tarda sera. Per alcuni sventurati, appena 26, che quel giorno furono prigionieri del caos adesso c’ è il risarcimento. Avranno dai 200 ai mille euro per i danni subiti in quella giornata infernale. La società proprietaria del negozio, dopo un’ intesa con il Comune, aveva versato un paio di anni fa 20 mila euro all’ amministrazione capitolina per «indennizzare» i cittadini che per via dell’ ingorgo si trovarono in seria difficoltà. Il Codacons, un’ associazione di consumatori non nuova a iniziative del genere, ebbe un ruolo determinante nell’ accordo. L’ ELENCO La cifra del fondo istituto da «Trony» che sarà versata ai 26 che sono riusciti a provare i danni arriva complessivamente a 8.450 euro. Nove domande sono state respinte perché la documentazione non era completa. Con una determinazione dirigenziale, il Campidoglio ha dato il via libera al risarcimento. È stata una commissione appositamente istituita dal Comune ad esaminare le 35 domande presentate al dipartimento attività produttive in seguito alla pubblicazione dell’ avviso sull’ indennizzo da parte di «Trony» ai cittadini vittime dell’ ingorgo. Appuntamenti saltati, ore di lavoro perdute, partenze rinviate: coloro che sono riusciti a dimostrare che il 27 ottobre del 2011, per colpa della paralisi della zona nord, hanno avuto un danno riceveranno dei soldi. Solo in due avranno mille euro, tutti gli altri dai 350 ai 200. Su migliaia e migliaia di cittadini bloccati in strada sono pochissimi, una cifra ridicola, coloro che avranno soldi. Il fatto è che a distanza di tempo non era semplice dimostrare il disagio e trovare le relative prove. L’ ingorgo di «Trony» divenne anche un caso politico, «l’ amministrazione non è stata messa in condizione di valutare l’ impatto sulla cittadinanza», s’ infuriò l’ allora sindaco Alemanno. E subito arrivarono le scuse alla città dell’ azienda. Adesso anche i soldi. M.Lo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Sicilia (ed. Caltanissetta), 18/08/2015 05:02
la spesa può anche raggiungere i 500 euro a studente.
Acquisto zaini, astucci e libri di testo la solita «stangata» per le famiglie
In arrivo la solita stangata di settembre per le famiglie, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Negozi e supermercati – spiega Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons – hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime del Coda cons, il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) comporterà quest’ anno un maggior esborso del +1,7% rispetto al 2014. Per l’ anno scolastico 2015 / 2016, quindi, una famiglia media potrà mettere in conto una spesa annua che può arrivare a sfiorere i 500 euro a studente (498,5 euro), cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche dei cittadini. Tuttavia anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli. Non inseguire le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia.
Il Tempo, 18/08/2015 05:01
scuola assalto allo storico mercato di lungotevere oberdan. impazza la vendita on line.
Allarme caro libri, è già corsa all’ usato
per il kit dello studente, zaini, libri, dizionari la spesa sforerà i mille euro.
• Appena trascorso Ferragosto, c’ è già l’ incubo del caro libri ad oscurare il ritorno a casa delle famiglie. Scattato il count down per la prima campanella, che il calendario scolastico ha fissato per le scuole di ogni ordine nel Lazio per il 15 settembre, fra i genitori è già scoppiato il rompicapo per far quadrare i conti, frai libri e il corredo da comprare. Perché il kit dello studente vale oltre 1000 euro a studente, una cifra che dilapida i portafogli giù svuotati dei genitori. «È stangata – lancia l’ allarme il Codacons- che ha stimato un aumento dell’ 1,7 per cento per l’ acquisto dell’ occorrente per il ritorno a scuola, rispetto al 2014, per una cifra annua di 498,5 euro, solo per rifornire lo studente di penne, diario, quaderni, zaino e astuccio. «Tra corredo e libri di testo denuncia il Codacons – la spesa complessiva può superare i 1.100 euro a studente, una ve rae propria stangata». Conferma l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che registra un incremento dell’ 1,5 per cento per il corredo scolastico (più i ricambi), che passerà dai 506,50 euro per ragazzo dello scorso anno agli attuali 514,00 euro, mentre per i libri l’ aumento è dello 0,4 per cento rispetto al 2014, per una cifra di 531,70 euro e una spesa totale annua di circa mille euro. Ad aumentare sono soprattutto i prezzi di zaini, trolley, astucci e diari, poiché i ragazzi non amano certo il low cost e alcune griffe, tornate in voga, hanno fatto lievitare i listini. A depennare i già magri bilanci familiari, il cui potere di acquisto dal 2008 è sceso di oltre il -13,4 per cento, sono soprattutto le spese per gli alunni delle classi prime. Si va – secondo i calcoli elaborati della Federconsumatori-dai 999,20 euro per uno studente di prima media, da suddividere fra i 485,20 euro per libri e 2 dizionari (+0,2% rispetto allo scorso anno), e i 514,00 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’ intero anno, ai 1.311 euro per un alunno di primo liceo, che spenderà per i libri e quattro dizionari, 797 euro (-0,2% rispetto allo scorso anno), da sommare ai 514 euro per il corredo scolasti co. «Ministero ed Enti Locali dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’ acquisto dei libri per le famiglie meno abbienti.- deplora la Federconsumatori – Le spese per i libri continuano a sforare soprattutto nei licei, i tetti di spesa del Miur, che dovrebbe avviare controlli più severi». Sei libri nuovi si possono ac quistare on line con il 15 per cento di sconto su Amazon.com (fino al 13 settembre) o sul sito della Coop (con uno sconto del 15 per cento sul prezzo di copertina, che arriva al 20 per cento per i soci), che vende anche l’ usato al 60 per cento del prezzo di copertina, o anche su libreriascolastica.it con la «possibilità di riscatto» a fine anno, è soprattutto caccia all’ usato, con un risparmio sul prezzo di copertina, che a seconda delle condizioni e delle edizioni, va dal 30 al 50 per cento. Comincia a brulicare di genitori e studenti lo storico mercatino «Associazione Librai Lun gotevere Oberdan», da oltre venticinque anni un must per per la compravendita di libri, dizionari, atlanti e narrativa scolastica. Ventidue banchi fra cui il 4, il 7, l’ 8 e il 15, hanno aperto siti per prenotare i libri. Altri mercatini del libro usato a Colli Albani, presso Scup a via Nola, 5 e presso El Chentro Sociale a largo Ferruccio Mengaroni 11 (Tor Bella Monaca), alla libreria Micozzi (v.G.Ferrari, 39). Mai come quest’ anno, la vendita si fa sempre più on line: da Libridea, con i suoi annunci privati, a Libraccio, specializ zato nell’ usato, con risparmi fino al 50%. E per gli accessori scolastici, consiglia il Coda cons «non inseguite le mode, si può risparmiare il 40%, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose e preferire i supermercati dove si può risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Ricordate che le scorte di quaderni e penne si possono fare in un momento successivo e infine, aspettate iprofessori, che daranno disposizioni per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari)».
La Sicilia, 18/08/2015 05:01
catania.
Caso osteoporosi: «Privacy a rischio» Richieste dati, il Codacons diffida l’ Asp
Caso osteoporosi: «Privacy a rischio» Richieste dati, il Codacons diffida l’ Asp.
La Sicilia, 18/08/2015 05:01
caso osteoporosi.
«Non si leda la privacy degli utenti»
codacons diffida l’ asp «chiede dati ai medici»
Il tema della privacy rischia di complicare ulteriormente la vicenda dei farmaci per l’ osteoporosi. «Il Codacons informato dai medici di famiglia della provincia di Catania della richiesta inviata dall’ ASP di ottenere dati sensibili dei loro assistiti relativamente alla vicenda ormai tragicomica della osteoporosi è fortemente preoccupato per il rispetto della privacy dei cittadini relativamente alla propria salute». Così l’ associazione a tutela dei consumatori, che aggiunge: «I dati personali in grado di rivelare lo stato di salute delle persone sono, infatti, di particolare delicatezza, per questo definiti “dati sensibili”, e non possono essere diffusi. Ad essi il Codice sulla protezione dei dati personali attribuisce una tutela rafforzata e stabilisce le regole per il loro trattamento in ambito sanitario. L’ art. 13 del Codice della Privacy stabilisce che, prima di procedere alla raccolta dei dati, deve essere fornita all’ interessato l’ informativa relativa all’ utilizzo futuro dei dati che vengono richiesti per finalità sanitarie. I dati sensibili – aggiunge il Codacons – possono essere comunicati a soggetti determinati solo ove sia espressamente previsto da una legge che autorizzi tale operazione». L’ associazione rileva che «l’ ASP di Catania, in palese violazione di legge ha creduto bene di invitare i medici a compilare una sorta di questionario in cui dovrebbero essere indicati nome e cognome degli assistiti che hanno ricevuto tali farmaci ed il motivo per cui sono stati loro prescritti in aperta violazione alla tutela ed al rispetto dei dati sensibili di ogni cittadino. Il Codacons esterrefatto da tale iniziativa e per la tutela dei dati personali dei cittadini diffida l’ ASP a chiedere queste notizie e i medici di famiglia dal consegnare tali informazioni a non meglio definite commissioni preannunciando azioni legali verso tutti coloro che non rispetteranno la privacy dei propri assistiti». Il Codacons ribadisce che «nessuna comunicazione inerente lo stato di salute di un assistito può essere divulgata senza il preventivo consenso scritto dello stesso e che sarebbe comunque auspicabile che gli assistiti vengano convocati alla presenza del proprio medico. Il Codacons invita il Presidente dell’ Ordine dei Medici -Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catania ad una dura e precisa presa di posizione intimando ai propri iscritti il rigoroso rispetto della legge e del codice deontologico che vietano tali derive giustizialiste ed inquisitorie senza nessun rispetto dei cittadini e dei professionisti che si occupano della loro salute. Il Coda cons ha dato mandato al proprio Ufficio Legale Regionale, coordinato dall’ avv. Floriana Pisani, di valutare le possibili azioni legali sia in sede civile che penale».
Corriere Fiorentino, 18/08/2015 04:01
la regione.
Microcredito alle famiglie in difficoltà contro il caro-libri
Contro il caro libri viene in auto il «microcredito». L’ assessore all’ Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco sta valutando l’ idea di attivare una forma di microcredito a sostegno dei genitori con figli in età scolare in difficoltà economica: il prestito servirà per comprare vocabolari, testi, materiali didattici «necessari ai ragazzi e alle ragazze per un buon avvio dell’ anno scolastico». Ogni anno a settembre le famiglie devo affrontare spese sempre più alte per i libri dei figli (secondo il Codacons l’ esborso quest’ anno sarà 1.100 a famiglia, l’ 1,7 per cento in più del 2014) e chi non può permetterselo cerca di risparmiare rivolgendosi al mercato dell’ usato. «Gli uffici regionali stanno lavorando a un’ ipotesi che consenta un prestito a tasso agevolato o addirittura a tasso zero, auspicabilmente con la collaborazione delle banche del territorio, restituibile in dieci mesi, quanto la durata dell’ anno scolastico», spiega il nuovo assessore. La misura del microcredito per l’ acquisto dei libri scolastici si somma al pacchetto in sostegno alle famiglie dai redditi più bassi approvato dalla Giunta regionale ai primi di agosto: quattro milioni di euro, tra risorse regionali e statali, da destinarsi a chi frequenta le primarie e secondarie di primo e secondo grado. I.Z.
Corriere della Sera (ed. Roma), 18/08/2015 04:00
scuola a settembre la ripresa.
È già caro libri, 800 euro nei licei e 500 alle medie
Per uno zaino si rischia di spendere anche cento euro. Poi ci sono gli astucci e i diari. A settembre, avverte il Codacons, ci sarà una stangata per le famiglie per l’ acquisto del «corredo scolastico». a pagina 2.
claudia voltattorni
Corriere della Sera (ed. Roma), 18/08/2015 04:00
Caro scuola, stangata di settembre Mille euro a studente per zaini e libri
denuncia di codacons e federconsumatori: prezzi in aumento rispetto al 2014.
Lo zaino-trolley di Cenerentola costa 69 euro. Ma se si è fortunati si può trovare già con lo sconto e pagarlo 41 euro. Quello di Cattivissimo Me, estensibile e con le ruote, arriva ad 89 euro, 93 per avere Super Mario e My Little Pony (ma magari si riesce ad usare più di un anno). Per l’ asilo si risparmia. Il piccolo zainetto con ruote di Peppa Pig arriva a 26,50 euro, ma scegliendo il mondo Disney si scende a 19 euro. Certo, poi per l’ astuccio di Frozen o di Violetta o di Masha e Orso si pagano 25 euro. Un diario delle Winx o delle Turtles si riesce a trovare anche «solo» a 12,50 euro. Ma qui siamo già nel low cost , perché le eroine ideate da Iginio Straffi e le tartarughe ninja fanno ormai parte dell’ antiquariato dei cartoni. Per stare insieme con i Supereroi 12 mesi o anche solo con l’ intramontabile Snoopy, tornato in grande auge, si pagano dai 14 euro in su. Per le ballerine di Dimensione Danza sono quasi 17 euro (16,90), 16 per Frozen con la copertina in tessuto. Se poi passiamo agli studenti delle superiori allora la spesa si fa più pesante. Per uno zaino di marca si sfiorano anche i 100 euro. A tutto va aggiunto il costo per libri e quaderni. C’ è da capirlo quindi il Codacons quando parla di «stangata di settembre». Che si vada nella cartoleria in pieno centro o nel centro commerciale in periferia la spesa sarà più alta che nel 2014. Secondo l’ associazione dei consumatori per il nuovo anno scolastico al via nel Lazio il 15 settembre, le famiglie sborseranno l’ 1,7 % in più, cioè una media di 500 euro a studente solo per zaini, quaderni, astucci: «Si possono superare i 1.100 euro se si aggiungono i libri di testo». Anche l’ osservatorio di Federconsumatori indica un incremento dell’ 1,5% a studente, dovuto soprattutto all’ aumento dei prezzi di zaini, trolley, astucci e diari con alcune marche tornate di moda che hanno fatto lievitare i listini. Per chi si spende di più? I bambini delle prime classi, i ragazzi delle prime medie e primo anno di superiori soprattutto, cui oltre al corredo scolastico andranno comprati libri di testo e dizionari: solo per i libri Federconsumatori ha calcolato una media di 485,20 euro di spesa per i ragazzi delle medie e di 797 euro per quelli delle superiori. «Tali spese – sottolinea l’ associazione – mettono a dura prova i bilanci delle famiglie già in forte crisi: basti pensare che il loro potere di acquisto dal 2008 è diminuito di oltre il 13,4%». Perciò, «ministero ed enti locali dovrebbero potenziare le agevolazioni dei libri destinate alle famiglie meno abbienti», perché «le spese per i libri continuano a superare i tetti fissati dal ministero: invitiamo il Miur ad avviare controlli più severi». Ma un modo per risparmiare c’ è. Si può scegliere un «corredo» low cost ad esempio, senza marca o con personaggi un po’ demodé: in calo il maialino Peppa Pig a favore della bimba russa Masha e il suo amico Orso. Ma il Codacons consiglia anche di fare shopping nei supermercati più che nelle cartolerie: «Si può arrivare a risparmiare fino al 30%». E poi c’ è sempre lo shopping online: decine le offerte sul comparto scuola. E il Codacons infine suggerisce: «Non acquistate tutto e subito, ma dilazionate durante tutto l’ arco dell’ anno». Claudia Voltattorni.
claudia voltattorni
La Stampa, 18/08/2015 00:30
Spese e caro libri
Il Codacons ha stimato in 1100 euro a studente la spesa media delle famiglie italiane per mandare i figli a scuola. Si tratta di un aumento dell’ 1,7% rispetto al 2014. I libri varranno 600 euro a studente.
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