Rassegna stampa del 18 agosto
Montagna: Codacons, dopo morte Emanuele va vietato base jumping
(AGI) – Roma, 18 ago. – Dopo l’incidente che ha provocato la morte di Uli Emanuele, il Codacons chiede alle istituzioni italiane di vietare il “base jumping” su tutto il territorio nazionale. “Si tratta di uno sport estremo che ha visto sensibilmente crescere negli ultimi anni il numero di appassionati – spiega il presidente Carlo Rienzi – Di pari passo si sono registrati sempre piu’ incidenti, spesso mortali, causati proprio dai lanci nel vuoto con o senza tuta alare. All’estero molti paesi hanno vietato la pratica del” base jumping”, in quanto si tratta di sport estremo ed incredibilmente pericoloso. Non a caso i lanci nel vuoto avvengono spesso in gran segreto o di notte, al fine di non attirare l’attenzione ed evitare problemi legali. La questione principale e’ che la normativa in materia e’ assai carente mentre il numero di italiani che pratica sport estremi cresce continuamente – prosegue Rienzi – Per questo chiediamo alle istituzioni di imporre divieti e limiti stringenti sul fronte del” base jumping” e degli altri sport a rischio, al fine di tutelare la vita umana, interesse prioritario anche rispetto alla ricerca di adrenalina e di emozioni forti a tutti i costi”. (AGI) Rap
Morto base jumper: Codacons, vietare la disciplina
TRENTO
(ANSA) – TRENTO, 18 AGO – Dopo l’incidente che ha provocato la morte di Uli Emanuele, il Codacons chiede alle istituzioni italiane di vietare il base jumping su tutto il territorio nazionale. “Si tratta di uno sport estremo che ha visto sensibilmente crescere negli ultimi anni il numero di appassionati”, spiega il presidente Carlo Rienzi. “Di pari passo – afferma – si sono registrati sempre più incidenti, spesso mortali, causati proprio dai lanci nel vuoto con o senza tuta alare. All’estero molti paesi hanno vietato la pratica del” base jumping”, in quanto si tratta di sport estremo ed incredibilmente pericoloso. Non a caso i lanci nel vuoto avvengono spesso in gran segreto o di notte, al fine di non attirare l’attenzione ed evitare problemi legali”. “La questione principale è che la normativa in materia è assai carente mentre il numero di italiani che pratica sport estremi cresce continuamente – prosegue Rienzi – Per questo chiediamo alle istituzioni di imporre divieti e limiti stringenti sul fronte del base jumping e degli altri sport a rischio, al fine di tutelare la vita umana, interesse prioritario anche rispetto alla ricerca di adrenalina e di emozioni forti a tutti i costi”. (ANSA).
TT/
giornaledibrescia.it, 18/08/2016 20:34
Esposto per The Floating Piers, la replica dei sindaciWeb Web
The Floating Piers, due mesi dopo. Sessanta giorni dopo l’ inaugurazione si torna a parlare della passerella più chiacchierata della storia dell’ arte, e non per motivi estetici. Giovedì scorso, infatti, gli uomini della Guardia di finanza di Brescia hanno effettuato un sopralluogo nella sede della Comunità montana del Sebino bresciano a Sale Marasino. Per vederci chiaro, dopo l’ esposto del Codacons . L’ associazione dei consumatori aveva infatti chiesto alla Corte dei conti di indagare sui costi sostenuti dagli enti pubblici per l’ installazione, con il sospetto che potessero rappresentare « uno spreco di risorse pubbliche » . Accuse alle quali la presidente della Comunità montana e sindaco di Sulzano Paola Pezzotti non fatica a replicare: «Le spese sostenute dalla Comunità Montana per l’ installazione sono tutte state rimborsate. Per quanto riguarda invece i Comuni, non sono stati spesi soldi pubblici per la passerella. Anzi, è vero il contrario. Ci abbiamo guadagnato». E il sindaco va oltre, bilancio alla mano: «Considerando, fra gli altri, il canone di occupazione del suolo pubblico, i contributi dei taxi per l’ ingresso in zona rossa, le multe, i rimborsi ottenuti dalla società per il mancato incasso dei parcheggi o per la copertura delle spese della raccolta dei rifiuti, il Municipio di Sulzano ha incassato 240.000 euro grazie a Christo . Mi sfugge davvero l’ obiettivo dell’ esposto del Codacons».
la redazione web
Dagospia, 18/08/2016 19:47
NON MI DOGO PIU’ – FRANCESCO MERLO: LA TRAGEDIA DI MASCALUCIA, DOVE UN “DOGO ARGENTINO” UN BIMBO DI UN ANNO E MEZZO, RIPROPONE IL TEMA DEI CANI AGGRESSIVI CHE ORMAI SPOPOLANO NELLE CITTA’, ESIBITI CONE UNO STATUS SYMBOL MOLTO PERICOLOSOWeb Web
Francesco Merlo per ” la Repubblica’ ‘ MASCALUCIA Che c’ è delle bestie nella terribile foto di quei due cani, due “dogo argentini”, che hanno sbranato il piccolo Giorgio, il loro padroncino di un anno e mezzo? Ci sono le mascelle allentate, i denti che sembrano lance di cancello e il rosso del sangue nel bianco del pelo animale. Eppure non c’ è nulla delle bestie in quella immagine, ma solo la bestialità che c’ è negli uomini. A Mascalucia, un comune della periferia di Catania che si arrampica sull’ Etna, i cani aggressivi – rottweiler, bulldog, dobermann, dogo argentino, pitbull… – difendono la piccola ricchezza. CANI A MASCALUCIA A volte vengono esibiti come i tatuaggi, sono guardie e non amici dell’ uomo, avvisi di potenza come la pantera che, nel Gomorra televisivo, il capo camorrista regala alla sua bellissima fidanzata di colore. Il vicesindaco Cantarella («il sindaco Leonardi è in vacanza ») dice che «Mascalucia è una zona di furti», cancelli altissimi, sbarre, lucchetti e cani: «Anche io vivo in villa e ne ho due, un corso e un maremmano». Eppure qui non abitano certo i ricconi d’ Italia, le case costano meno che in città, l’ estetica è kitsch, le famiglie sono modeste da Meridione remoto: qualche insegnante, piccoli imprenditori agricoli, impiegati e operai come Giuseppe Bonarrigo, 32 anni, che un anno e mezzo fa, proprio quando era nato Giorgio, aveva preso in affitto la villetta con la moglie Stefania Crisafulli, 34 anni, casalinga. IL VICESINDACO DI MASCALUCIA FABIO CANTARELLA Cantarella, che non è solo il vicesindaco, ma anche l’ avvocato d’ ufficio della famiglia, racconta che in casa c’ erano solo la mamma e il bambino. E la mamma, che da due giorni piange e non parla perché è sotto choc, «ha detto soltanto che il piccolo era in braccio a lei quando il cane maschio, che si chiama Macchia, lo ha aggredito. E ha aggiunto che lei parlava a Macchia che la trascinava per terra, provava a convincerlo, lo implorava persino». Secondo l’ avvocato, la femmina, che si chiama Asia, era chiusa nel box mentre Macchia era libero perché la signora voleva che giocasse con loro e che li difendesse. MASCALUCIA – ABITAZIONE DEI GENITORI DEL PICCOLO GIORGIO Di sicuro i due cani erano lì per questo: proteggere la nuova famiglia, difendere i corpi, le vite, e pochissima roba, quasi nulla. Giuseppe e Stefania infatti «avevano paura di trovarsi davanti qualche malintenzionato » e avevano riprodotto sul cancello un dogo argentino di ferro, una piccola scultura di avvertimento e un cartello: “attenti al cane”. Asia, che è vecchia di otto anni, è di proprietà di Stefania. Macchia, che ha solo tre anni, è di proprietà di Giuseppe. Quando il veterinario, il dottor Macrì, è arrivato alla villa, il bimbo, morto in giardino perché addentato al collo, e la sua mamma, trascinata dal cane e ferita al ginocchio, erano già stati portati via. «Il cancello – racconta il veterinario – era chiuso e abbiamo dovuto aspettare l’ arrivo del fratello della signora Stefania. Eravamo in otto: tre veterinari, due volontari e tre operai del canile». MASCALUCIA 2 I due cani «molto eccitati e aggressivi» sono stati affrontati con le cerbottane: «siringhe di xilazina che, nonostante le dosi elevate, non sono bastate ad addormentarli». La scena era terribile: «gli occhi esaltati, il muso e il pelo bianco insozzati di sangue, schizzi per terra e sui muri; ma soprattutto ci hanno turbato le scarpette del bimbo che nessuno potrà mai più rimettere in ordine, e poi una moto giocattolo, una piscina di gomma di un metro per due…, atroci rimanenze in giardino». IL SORRISO DEL PITBULL Ecco perché non c’ è Argo in quella foto che, scattata dal cronista di Repubblica, è finita su tutti i giornali a raccontare la ferocia animale; e non ci sono né Lilli il vagabondo e neppure la carica dei 101. In quei due cani molossi ci sono invece tutti i ventimila cani potenzialmente pericolosi che, secondo il Codacons «vivono oggi in Italia, con un incremento del 25 per cento negli ultimi tre anni». C’ è, insomma, in quella foto, un po’ del cane Gudrun che, nelle pagine di Vittorini, fa tremare l’ uomo. E ci sono i cani di John Fante che portano a spasso il malessere dei loro padroni. «Il mio cane è come me», scriveva Curzio Malaparte. pitbull gatto e pulcini Sempre gli animali segnalano e spiegano tempi e luoghi. A Catania già quando arrivi in aeroporto nel piazzale di sosta delle macchine a noleggio ti imbatti nei cani randagi, che ritrovi davanti ai centri commerciali e in tutti gli spazi abbandonati, quelle specie di praterie secche fatte di aridità e mozziconi di civiltà degradata che caratterizzano tutte le metropoli del Sud. E poi la notte le mute si sostituiscono alle comitive dei tiratardi. Ma i pericoli maggiori non vengono dal randagismo. Dice ancora il veterinario, il dottor Macrì: «I due cani di Mascalucia erano ben tenuti, ben nutriti. E tutto lascia credere che fossero amati dai loro padroni. Cani così, quando vengono accuditi bene, diventano docili come pecorelle. Qui invece è successo qualcosa… Ci sono cani che si eccitano e si accaniscono contro i bambini». Perché la debolezza del bimbo risveglia l’ istinto del più forte, come nella favola del lupo e dell’ agnello? «Questa è un’ interpretazione». Già, la favola del lupo e dell’ agnello non parla di bestie, ma di uomini travestiti da bestie. bulldog con pelliccia Di sicuro, mai nelle città del Meridione i cani aggressivi al guinzaglio avevano avuto una così larga diffusione, cambiando persino il paesaggio urbano, gli odori, la natura della sporcizia. Sono immagini che vediamo ogni giorno: cani ad alta cilindrata come le moto truccate, come le auto con i fari da rally. Si sa che chi esibisce un cane esibisce la parte a rischio di se stesso ma oggi, nelle città del Sud, a volte sembra quasi che cani e padroni passeggino seguendo la linea di uno stesso ragionamento aggressivo. Da sempre i cani assomigliano ai loro padroni. Nel 1950 persino Winston Churchill, con il sigaro, il papillon e la bombetta in mano, tenendo al guinzaglio il suo BarleyMowToken fu fiero di esibire davanti al fotografo la stessa energia e la stessa grazia, la stessa spigliata pesantezza di quel bulldog che immaginava uguale a sé: un animale tenace, ma anche privo di scrupoli, che azzanna senza problemi. BULLDOG E però oggi la crescita del bisogno di possedere ed esibire cani potenzialmente pericolosi è un fenomeno che rischia di diventare di massa. Sicuramente non risente della crisi economica ed è intuitivo il suo aspetto industriale. I dati statistici, elaborati dal Codacons, affermano che «ogni anno si registrano in media in Italia 70mila aggressioni da parte di cani a danno dell’ uomo. E nell’ ultimo triennio gli episodi di morsicature con danni fisici rilevanti, gravi o mortali, sono cresciuti del 10 per cento». Certo, i cani pericolosi sono ancora una minoranza in un Paese dove vivono – anche questi dati sono del Codacons – «circa 7 milioni di cani». DOGO ARGENTINO Inutile dire che la signora Stefania, indagata («per atto dovuto» dicono in Procura) per omicidio colposo, era una mamma amorevole che ora non si dà pace perché il suo cane, quel cane speciale che davvero lei credeva di governare con un cenno, ha ammazzato la persona che più amava al mondo. A questa mamma si deve dare amore, anche se è inutile. Ma il ricorso ai cani da combattimento che rilanciano l’ estetica del gangster merita la forte attenzione del paese. Nel 2003 l’ allora ministro Girolamo Sirchia, il medico che per primo introdusse il divieto di fumare, aveva emanato un’ ordinanza “per la tutela dell’ incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani potenzialmente pericolosi”. E aveva stilato un primo elenco di razze canine e di incroci di razze a rischio di aggressività. papa bergoglio con un cane Eccole: american bulldog; pastore di Charplanina; pastore dell’ Anatolia; pastore dell’ Asia centrale; pastore del Caucaso; cane da Serra da Estrela; dogo argentino; fila brasileiro; perro da canapo majorero; perro da presa canario; perro da presa mallorquin; pit bull; pit bull mastiff; pit bull terrier; rafeiro do Alentejo; rottweiler; tosa inu. Ebbene nel 2009, l’ allora sottosegretario alla Salute Francesca Martini, abolì quell’ elenco e annunziò un patentino per proprietari di cani che non è mai stato istituito e che il Codacons oggi reclama, nonostante la burocratizzazione in Italia in genere complichi invece di risolvere i problemi. i cani che allontanano il muso sono infastiditi Dice il veterinario Macrì: «In Italia chiunque – purché non sia un delinquente pregiudicato – può comprare e possedere questi cani che sono, come abbiamo visto, potenziali macchine da guerra». Più radicalmente nei Paesi dell’ Europa civile, dall’ Inghilterra alla Germania, dalla Francia alla Danimarca, l’ allevamento o la detenzione di cani pericolosi è vietata. Che succederà ora ad Asia e Macchia? «Stefania e Giuseppe decideranno se abbatterli oppure se lasciarli vivere in un canile ». Mai sapranno di essere razza selezionata dall’ uomo.Dentro queste bestie c’ è l’ uomo.
francesco merlo
Sicilia Journal, 18/08/2016 19:38
Sportello anti-stalking del CodaconsWeb Web
CATANIA – Codacons, Miss Italia con il suo patron Patrizia Mirigliani e l’ Associazione utenti dei servizi radiotelevisivi scendono in campo a difesa dimigliaia di donne in Italia vittime di atti persecutori che spesso sfociano in vere e proprie brutalità. Francesco Tanasi, s egretario Nazionale Codacons ha scelto Letojanni dove domani 17 agosto nel corso delle selezioni di Miss Italia presenterà lo” Sportello Antistalking “. L’ iniziativa spiega Tanasi intende offrire GRATUITAMENTE consulenze legali e psicologiche per aiutare le vittime a liberarsi dal terrore e dall’ ansia che troppo spesso si manifestano in coloro che vengono fatti oggetto di condotte persecutorie. A bbiamo organizzato – continua Tanasi – un’ equipe multidisciplinare formata da operatori del settore forense (Avvocati, Psicologi, Criminologi, Medici Legali, Informatici, Investigatori) che opera sul territorio nazionale. Il Team Antistalking, che risponde al numero verde 800 199641, proprio per la sua composizione, fornisce una valutazione completa ed interdisciplinare del caso a tutte le vittime che contatteranno i nostri consulenti. L’ obiettivo dello sportello antistalking è fornire in maniera capillare ed il più rapidamente possibile il supporto psicologico, giuridico e medico necessario per chi è gravato dall’ assedio di uno stalker. Agire tempestivamente ed evitare errori nell’ approccio a questo tipo di scenari si è rivelato un fattore di importanza cruciale nella risoluzione dei vari casi giunti all’ attenzione degli esperti del Codacons. Da qui la decisione di fornire un servizio di supporto alle vittime facilmente accessibile e tempestivo.
Ragusa Oggi, 18/08/2016 19:13
nota del segretario generale del codacons
BASE JUMPING, MUORE ULI EMANUELE: CODACONS CHIEDE DI VIETARE SPORT PERICOLOSI IN ITALIAWeb Web
Dopo l’ incidente che ha provocato la morte di Uli Emanuele, il Codacons chiede alle istituzioni italiane di vietare il “base jumping” su tutto il territorio nazionale. Per Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons si tratta di uno sport estremo che ha visto sensibilmente crescere negli ultimi anni il numero di appassionati. Di pari passo si sono registrati sempre più incidenti, spesso mortali, causati proprio dai lanci nel vuoto con o senza tuta alare. All’ estero molti paesi hanno vietato la pratica del” base jumping”, in quanto si tratta di sport estremo ed incredibilmente pericoloso. Non a caso i lanci nel vuoto avvengono spesso in gran segreto o di notte, al fine di non attirare l’ attenzione ed evitare problemi legali. La questione principale – continua Tanasi – è che la normativa in materia è assai carente mentre il numero di italiani che pratica sport estremi cresce continuamente. Per questo chiediamo alle istituzioni di imporre divieti e limiti stringenti sul fronte del” base jumping” e degli altri sport a rischio, al fine di tutelare la vita umana, interesse prioritario anche rispetto alla ricerca di adrenalina e di emozioni forti a tutti i costi.
federico savarese
giornaledibrescia.it, 18/08/2016 17:34
Cani aggressivi? «Servono corsi ad hoc»Web Web
La vicenda del bimbo sbranato da due doghi argentini di casa a Mascalucia lascia attoniti. Anche nel bresciano, dove ogni anno si verificano alcuni episodi di aggressioni da parte di cani particolarmente «pericolosi» o «nervosi», anche se, fino ad oggi, di episodi eclatanti non se ne sono registrati. Ma l’ Ats ha, in alcuni casi, inviato cani e padroni a frequentare corsi di rieducazione, tenute da veterinari comportamentali. I corsi si inseriscono nel piano triennale dell’ Ats sulla lotta al randagismo 2015-2017, un documento che prevede numerose iniziative, quali a esempio la formazione nelle scuole primarie, i controlli sulle morsicature e sull’ aggressività (come successo nel Catanese, ogni volta che si verifica un episodio i cani vengono subito isolati per dieci giorni, per la profilassi della rabbia e per verificarne l’ aggressività) e l’ anagrafe degli animali da affezione. Da tempo, il Codacons chiede poi d’ inserire l’ obbligatorietà del « patentino » per chi possiede cani particolarmente potenti e potenzialmente pericolosi. E, anche, di affrontare una volta per tutte la questione degli esemplari aggressivi e pericolosi. Secondo il presidente dell’ Osservatorio italiano cani mordaci, Salvatore Montemurro, i piccoli non andrebbero comunque mai lasciati da soli con cani di grossa taglia , soprattutto con quelli di razze come i doghi, di 40-50 chili di peso, e selezionati per la caccia grossa, che hanno un forte istinto predatorio. Un bambino deve poi imparare a comunicare con un cane e viceversa, in modo che il linguaggio sia compreso a vicenda, ma non va mai sottovalutata la potenziale pericolosità di un cane .
la redazione web
ilmattino.it, 18/08/2016 17:18
La passerella di Christo nel mirino: la Corte dei Conti apre un’ inchiestaWeb Web
A seguito di esposto Codacons la Corte dei Conti indaga sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo installata sul Lago d’ Iseo. Ne dà notizia la stessa associazione dei consumatori, che le settimane scorse ha depositato una formale denuncia alla procura contabile relativamente ai costi dell’ opera a carico della collettività. In base a quanto appreso dal Codacons, la Guardia di finanza avrebbe eseguito nei giorni scorsi un sopralluogo negli uffici della Comunità Montana del Sebino bresciano, acquisendo tutta la documentazione relativa a ‘The Floating Piers’. Esattamente quanto chiesto dall’ associazione alla Corte dei Conti, con un esposto in cui si chiedeva di utilizzare le fiamme gialle per gli accertamenti del caso e per l’ acquisizione degli atti relativi all’ opera. L’ associazione dei consumatori aveva chiesto nello specifico di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ installazione artistica sul Lago d’ Iseo, poiché a partire dall’ inaugurazione dell’ opera si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico. Costi che potrebbero rappresentare uno spreco di pubbliche risorse.
Agi, 18/08/2016 16:23
Base jumping, muore Uli Emanuele: Codacons chiede di vietare sport pericolosi in ItaliaWeb Web
Troppi morti provocati da lanci nel vuoto. Manca una normativa precisa che tuteli gli amanti di tale sport estremo.
ilgazzettino.it, 18/08/2016 13:11
La passerella di Christo finisce nel mirino: la Corte dei Conti apre un’ inchiestaWeb Web
PER APPROFONDIRE: christo A seguito di esposto Codacons la Corte dei Conti indaga sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo installata sul Lago d’ Iseo. Ne dà notizia la stessa associazione dei consumatori, che le settimane scorse ha depositato una formale denuncia alla procura contabile relativamente ai costi dell’ opera a carico della collettività. In base a quanto appreso dal Codacons, la Guardia di finanza avrebbe eseguito nei giorni scorsi un sopralluogo negli uffici della Comunità Montana del Sebino bresciano, acquisendo tutta la documentazione relativa a ‘The Floating Piers’. Esattamente quanto chiesto dall’ associazione alla Corte dei Conti, con un esposto in cui si chiedeva di utilizzare le fiamme gialle per gli accertamenti del caso e per l’ acquisizione degli atti relativi all’ opera. L’ associazione dei consumatori aveva chiesto nello specifico di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ installazione artistica sul Lago d’ Iseo, poiché a partire dall’ inaugurazione dell’ opera si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico. Costi che potrebbero rappresentare uno spreco di pubbliche risorse. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
corriereadriatico.it, 18/08/2016 12:45
La passerella di Christo sul lago d’ Iseo finisce nel mirino della Corte dei ContiWeb Web
COMO – A seguito di esposto Codacons la Corte dei Conti indaga sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo installata sul Lago d’ Iseo. Ne dà notizia la stessa associazione dei consumatori, che le settimane scorse ha depositato una formale denuncia alla procura contabile relativamente ai costi dell’ opera a carico della collettività. In base a quanto appreso dal Codacons, la Guardia di finanza avrebbe eseguito nei giorni scorsi un sopralluogo negli uffici della Comunità Montana del Sebino bresciano, acquisendo tutta la documentazione relativa a ‘The Floating Piers’. Esattamente quanto chiesto dall’ associazione alla Corte dei Conti, con un esposto in cui si chiedeva di utilizzare le fiamme gialle per gli accertamenti del caso e per l’ acquisizione degli atti relativi all’ opera. L’ associazione dei consumatori aveva chiesto nello specifico di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ installazione artistica sul Lago d’ Iseo, poiché a partire dall’ inaugurazione dell’ opera si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico. Costi che potrebbero rappresentare uno spreco di pubbliche risorse. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Palermo Mania, 18/08/2016 12:31
dall’ italia
Spreco di denaro pubblico? La passerella di Christo sotto inchiestaWeb Web
A seguito di un esposto del Codacons la Corte dei Conti ha aperto un’ indagine sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo installata sul Lago d’ Iseo. Ne dà notizia la stessa associazione dei consumatori, che nelle scorse settimane ha depositato una formale denuncia alla procura contabile relativamente ai costi dell’ opera a carico della collettività. L’ associazione dei consumatori aveva chiesto di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ installazione artistica. The Floating Piers è stata visitata da oltre 1,3 milioni di persone, con una media di 70 mila arrivi al giorno sulla passerella che dal 18 giugno al 3 luglio ha collegato Sulzano con Monte Isola passando per l’ isola di San Paolo.
Spazio Consumatori, 18/08/2016 12:16
Tg EconomiaWeb Web
In questo Tg: Banca del Mezzogiorno, dovrebbe aiutare il Sud, ma tutti la vogliono vendere Bollette della luce, Tar lombardia accoglie ricorso Codacons e sospende gli aumenti Allarme meningite: Dopo il caso di Milano allerta anche a Firenze.
corrieredelmezzogiorno.it, 18/08/2016 12:04
il caso
Polla, un’ area di rimessaggio dei tirvicino al mausoleo del I secolo d.C.Web Web
L’ area dei lavori Alla fine il problema di erbacce, siepi e arbusti che da tempo l’ assediano, fino a coprirne le iscrizioni, (lo denunciammo un anno fa su questo giornale) rischia di diventare davvero il male minore. Perché il mausoleo di Polla (in località Tempio), a pochi passi dall’ uscita dell’ A3, vera e propria emergenza archeologica che risale al I secolo dopo Cristo, fatto erigere dalla sacerdotessa augustea Iusteia Polla come monumento sepolcrale in memoria del marito Caio Uziano Rufo, potrebbe presto coabitare con un rimessaggio tir. Pensate un po’, bestioni a quattro ruote che violano lo spazio antistante un reperto storico dal forte valore identitario per la comunità locale. Il primo passo ufficiale è stata la Scia 7223 presentata in data 4 luglio al Comune di Polla per la recinzione di un fondo a destinazione agricola a poche decine di metri dal mausoleo stesso. Una comunicazione di inizio lavori che non è passata inosservata a un gruppo di cittadini che hanno rilevato alcune anomalie nella non corrispondenza tra quanto scritto sul cartello di cantiere, ossia «recinzione fondo», e quanto in realtà si stava realizzando: sbancamento del terreno, riporto di materiale di cava, livellamento e installazione di pozzetti per la raccolta di acque di superficie, di grandi dimensioni. Gli stessi cittadini, allarmati da una trasformazione così evidente dei luoghi, su terreni comunali a destinazione agricola, hanno preso carta e penna e hanno presentato un esposto-denuncia al Corpo Forestale dello Stato che ha provveduto ad inoltrare l’ incartamento alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Lagonegro. L’ allarme del Codacons I lavori sono stati bloccati ma il pericolo non è del tutto scampato come avverte Rosanna Alaggio, docente di Storia medioevale all’ Università del Molise, residente a Polla e promotrice dell’ esposto-denuncia: «Già in passato quell’ area è stata oggetto di gravi violazioni e abusi edilizi con la conseguente compromissione del decoro dell’ intero comparto e con uno svilimento e una deturpazione di parte significativa del contesto ambientale in cui il mausoleo è collocato. Dispiace e indigna che chi dovrebbe sorvegliare in realtà fa finta di non vedere e consente di perpetrare questo genere di abusi. A questo punto interveniamo noi cittadini». A difesa dei beni culturali ma anche agricoli del territorio fa sentire la sua voce Roberto De Luca, responsabile del Codacons sede del Vallo di Diano: «I terreni della località ancora non edificati – dice -, pur non essendo sottoposti a vincolo diretto, hanno una destinazione urbanistica agricola e presentano colture in atto, alcune delle quali di pregio in quanto biologiche. Tale destinazione avrebbe dovuto suggerire un unico tipo di attività compatibile con la conservazione del paesaggio storico, ossia quella agricola, appunto. Resteremo vigili sulla questione perché riteniamo che mortificare la valenza di un luogo archeologico, anche semplicemente con l’ abbandono significhi avere in dispregio la memoria collettiva».
gabriele bojano
avvenire.it, 18/08/2016 11:55
Sulla passerella di Christo: costi o anche benefici?Web Web
Confesso che ho sempre pensato che le opere dell’ artista bulgaro Christo siano anzitutto fonti di propagazione di una immagine che vuole farsi messaggio mediatico (non importa se etico o semplicemente estetico, che si scambiano volentieri le parti a seconda di quale sia l’ opera che l’ artista realizza). Confesso anche che non mi ha mai attirato molto l’ idea di recarmi in loco per vedere un’ opera di Christo, mentre ho sempre avuto grande interesse per i suoi disegni progettuali (vendendo i quali l’ artista fa cassa, pagando le sue installazioni e guadagnando). Confesso, infine, che l’ unica opera che avrei voluto vedere dal vivo, mentre veniva inaugurata nel 1995 a Berlino, fu l’ impacchettamento del Reichstag con un tessuto argentato. Era, indubbiamente, un’ opera politica, occultando quel simbolo indicava la volontà autocritica dei tedeschi dopo mezzo secolo di condanna morale. Quando ho saputo che Christo e la moglie stavano elaborando una gigantesca opera-passerella sul Lago d’ Iseo, non ho dunque avvertito un particolare fremito dentro, e neppure l’ impulso a recarmi sul posto quando l’ opera è stata inaugurata. Nei quindici giorni in cui è stata aperta al pubblico ero impegnato altrove, quindi non posso dare un giudizio sulla bellezza o meno di questa installazione. Qualcuno ha parlato di dipinto sull’ acqua, del lago che diventa una tela gigantesca attraversata da un quadro astratto sul quale migliaia hanno potuto camminare. Alcuni mi hanno comunicato una certa euforia e la soddisfazione per l’ esperienza fatta. Resta un dato di notevole rilevanza: in due settimane la passerella di Christo è stata percorsa da quasi un milione e mezzo di persone, molte venute apposta al lago per vederla. Quale opera d’ arte ha mai fatto altrettanto in così poco tempo? E pensiamo all’ indotto economico che ha prodotto sulla zona: l’ agognato Pil (e il corrispettivo incremento fiscale, dunque entrate per le casse pubbliche, le nostre). Il Codacons adesso rende noto di aver inoltrato denuncia per spreco di denaro dei contribuenti, quello speso per far fronte ai servizi locali resi a questa impresa gigantesca. Costi di organizzazione, di assistenza e di ordine pubblico, ma altri indotti da imprevisti che, come si può capire, ci saranno stati certamente per via di un’ affluenza che gli stessi promotori non si aspettavano in simili proporzioni. Negozianti, alberghi, mezzi di trasporto pubblici e privati, vendita di souvenir e cartoline e guide turistiche, e del volume che corredava l’ iniziativa (con foto dal vivo della gente che camminava sulla passerella), venduto in decine di migliaia di copie. Insomma, se pensiamo alla vita economica, la zona ha beneficiato di un surplus enorme. I costi sono stati di quasi 20 milioni: 15 sostenuti dalla società collegata allo stesso Christo (sostenuti da lui cioè, che poi si rifarà vendendo i disegni di progetto e i diritti d’ immagine), 3 dagli enti locali e dalla Regione Lombardia per servizi sanitari, vigilanza, trasporti, interventi straordinari (900mila ancora resi disponibili dall’ artista, così suddivisi: 300mila alla Regione, 600mila alla provincia di Brescia e ad altri enti locali). Prima del Codacons, aveva già protestato Legambiente, lamentando rincari dei costi e disagi al territorio. Non è difficile credere che sia accaduto, ma questi effetti non sono forse ampiamente ricambiati dal successo di un evento che ha attirato un pubblico mai visto prima in quella zona? Non entro nel merito dei costi aggiuntivi. Non è questo il punto. E lasciamo da parte anche i giudizi estetici: piaccia o non piaccia, gli effetti pratici, non soltanto economici, ma anche turistici e culturali, sono stati evidenti. Perché dunque c’ è sempre qualcuno che deve fare le pulci a tutto, anche quando le cose vanno in una giusta direzione? Non sarà frutto di quel clima di protesta generalizzata che deve smantellare ogni cosa venga dalla politica, anche quel poco di buono che ne risulta, impancandosi a paladino della collettività, dei contribuenti, del bene comune? Il bene comune, ovviamente, è sacro. E se emergeranno dall’ indagine della Corte dei Conti sprechi che si possono addebitare a cattiva gestione o peggio a clientelismi e corruzione, è giusto punire i responsabili. Ma in questa Italia così poco pronta ad abbracciare nuove sfide creative e a dimostrare l’ orgoglio della propria storia, l’ iniziativa del Codacons sembra volare basso e voler sfruttare la scia, le polveri della cometa che Christo ha fatto brillare sul cielo del Lago d’ Iseo. Con questa logica, quante mostre in Italia fatte spendendo centinaia di migliaia di euro, che poi totalizzano modestissimi successi di pubblico, dovranno subire il contrappasso del Codacons? E magari questo redde rationem potrebbe toccare alle mostre buone, quelle di ricerca e di studio, che, anche più spesso di quelle cattive, fanno scarso pubblico (e forse bisognerebbe chiedersi perché). Adesso, dunque, verrà la verifica della Corte dei Conti, che comporterà altri costi economici. Ma se emergerà che non vi sono stati sprechi particolari, e tutto verrà chiuso serenamente, quei costi a chi li addebiteremo? Anche questi sono soldi nostri.
maurizio cecchetti
Dire, 18/08/2016 11:46
Rassegna stampa di Giovedì 18 Agosto 2016Web Web
Dire.it Accedi ai notiziari / area abbonati Login Rassegna stampa di Giovedì 18 Agosto 2016 A cura di Monica Macchioni Repubblica,prima. Migranti, tribunali intasati: espulsioni veloci. Niente appello, il governo cambia le regole. Ma solo l’ integrazione puo’ aiutarli Repubblica,prima. Quei cani come guardie e non amici dell’ uomo Repubblica,p4. Ventimiglia, confine al collasso. Il centro ospita 600 persone mentre i posti reali sono poco piu’ della meta’. E il flusso degli arrivi non si ferma. In provincia di Ferrara il primo cittadini leghista minaccia: sanzioni per chi accoglie finti rifugiati Repubblica,p4. L’ ira di rossi su Capalbio: “boiardi ed ex comunisti non vogliono i migranti”. Il sindaco dice NO alla accoglienza, ricorso al Tar dei villeggianti. E il governatore toscano si sfoga sui social. Repubblica,p6. Anche Valls si schiera: “giusto vietare il burkini, incompatibile con noi”. E’ polemica in Francia: “non ne parlo”. Salvini: “si prendano provvedimenti simili in Italia” Repubblica,p6. “Troppo grasse”. Via le giornaliste. La tv di Stato egiziana ha sospeso 8 conduttrici. E’ stato dato 1 mese di tempo per raggiungere il peso forma e poter tornare sullo schhermo. Repubblica,p9. Roma, la rivolta M5S. Raggi verso il dietrofront sugli stipendi allo staff. Il gruppo stoppa un post di sostegno alla sindaca sulle nomine. Pronto il taglio ai compensi dei fedelissimi Romeo e Mazzillo. Allo studio anche la regolarita’ della delibera che ha ufficializzato i nuovi incarichi, il timore di un faro della Corte dei Conti Repubblica,p9. GOFFREDO DE MARCHIS. Parisi lavora a un governo ombra. In squadra nessun colonnello di Forza Italia. Tra i “ministri” PILATI. Un ruolo per Sacconi e Quagliariello Repubblica,p10. La minaccia dell’ ANPI. Via dalle feste dell’ Unita’ se zittiscono il nostro No. Braccio di ferro col Pd, a Bologna si cerca una mediazione in extremis. La replica: non vengono? Pazienza, quella e’ casa nostra Repubblica,p10. Intervista a CLEMENTE MASTELLA. Ho licenziato l’ assessore per un insulto sessista, ma io resto inaffondabile. Aveva insultato la moglie di Renzi scrivendo cose che il mio stile politico proprio non puo’ tollerare Repubblica,p11. Al Meeting di CL il nodo delle riforme. Parte domani la kermesse di Rimini, apre Mattarella che inaugurera’ la mostra sui 70anni della Repubblica. Confronto sulla legge costituzionale con Boschi. Prodi parlera’ di migranti. Attesi anche Alfano e Amato Repubblica,p11. Intervista a EMILIA GUARNIERI presidente della manifestazione. Sul referendum noi non ci schieriamo, faremo parlare tutti. Mezzo governo presente? Significa solo dimostrare una grande attenzione ai problemi che ci sono oggi. Quest’ anno abbiamo deciso di NON invitare alcun esponente dei 5Stelle alla nostra kermesse Repubblica,p12. TURCHIA: fuori i detenuti, dentro i “golpisti”. Indulto per 38mila: spazio ai 35mila oppositori arrestati. Legalizzati atti sessuali con minorenni Repubblica,p13. Gli Usa: i raid russi dall’ Iran frenano il cessate il fuoco. Washington valuta l’ accusa a Mosca di aver violato una risoluzione delle Nazioni Unite Repubblica,p18. La solitudine dei direttori nei musei piu’ belli del mondo. Organici carenti,personale anziano, lentezze strutturali. A un anno dalla nomina anche il NYT indaga successi e fallimenti dei responsabili venuti dall’ estero alle prese con il sistema Italia Repubblica,p19. Intervista a DARIO FRANCESCHINI. Nessuno sara’ abbandonato. Conoscevano i rischi li ringrazio di aver detto si. Una riforma serviva non torno indietro Repubblica,p26. LUIGI BERLINGUER. Referendum, voto Si malgrado Matteo Renzi. La Carta va difesa e migliorata. E’ sbagliato ritenerla inviolabile in toto Repubblica,p27. CLAUDIO TITO. Il Pd e il Papa straniero che non verra’ Repubblica p XVI. Inzaghi vuole un nuovo esterno,ma LOTITO ha gia’ speso 30 milioni. Mai in passato il patron aveva speso tanto nella campagna acquisti estiva. Immobile e Wallace sono nella top 6 dei giocatori piu’ costosi portati da Tare Messaggero,prima. Giulio SAPELLI. Lo spirito di Ventotene che l’ Europa deve ritrovare. Il vertice di lunedi Messaggero,prima. Mogol: la mia battaglia per liberare le canzoni scritte con Lucio Battisti. Gli 80anni del grande paroliere Messaggero,p2. Statali, piu’ soldi per il contratto nella trattativa l’ ipotesi 80 euro. Governo a caccia di fondi, lo stanziamento potrebbe salire da 300 milioni fino a 1 miliardo l’ anno. Cambiano i premi. No a incrementi a pioggia, si lavora a meccanismi selettivi in modo da privilegiare i redditi medio-bassi. Per la UILPA servono almeno 7 miliardi, la CGIL chiede aumenti in busta paga da 220 euro al mese, a settembre nuovo round Messaggero,p2. Intervista ad ANGELO RUGHETTI. Pronti ad aumentare le risorse ma i sindacati non facciano un’ asta. Per il Sottosegretario alla Funzione Pubblica l’ aumento delle retribuzioni dovra’ essere legato a servizi migliori nelle Pa. Sulla dirigenza stiamo lavorando per approvare la riforma nel CDM del 25 agosto Messaggero,p3. Manovra, investimenti pubblici e tagli alla spesa per 5miliardi. Delrio: un patto con Renzi e Padoan per accelerare i fondi per le infrastrutture. Ora Palazzo Chigi vuole ottenere di piu’ sul fronte dei risparmi. Il nodo pensioni Messaggero,p5. Allo studio il registro degli imam, via libera dei musulmani italiani Messaggero,p5. La Tunisia arrresta un sospetto. E’ un terrorista diretto in Italia Messaggero,p7. CAPALBIO, i ricorsi al TAR anti-migranti. Messaggero,p8. FI, primarie di partito. La mossa dei dissidenti contro la corsa di Parisi. I colonnelli lanciano la sfida all’ uomo nuovo di Forza Italia e sondano Berlusconi. Me l’ ex Cav, per ora, prende tempo. L’ accelerazione ha l’ obiettivo di contarsi e pesare le forze in campo per ottenere posti in lista alle elezioni Messaggero,p8. CL, domani al via il Meeting di Rimini con Mattarella. Oltre 100 incontri al lavoro 2190 volontari per la prima volta diretta streaming su youtube si chiude il 25 Messaggero,p9. Riforme, Renzi alza i toni: con il NO rischi per l’ Italia. Il premier sfrutta l’ assist di Wsj e Ft che prevedono conseguenze peggiori della Brexit. Delrio e Rosato: se non passa il Si niente flessibilita’ e danni alla credibilita’ del Paese Messaggero,p11. Roma, M5S studia tagli agli stipendi dello staff. Dopo le polemiche sui maxi compensi i grillini potrebbero decidere di ritoccarli. La riflessione si e’ aperta sentito il parere di un giuslavorista. C’ e’ il timore dei ricorsi. Sotto la lente di ingrandimento dei pentastellati in particolare gli emolumenti di Romeo e Mazzillo Messaggero,p12. TRUMP riceve dalla Cia tutti i segreti americani. “Non mi fido degli 007”. Intelligence costretta a trasferire informazioni riservate al candidato repubblicano. Che intanto si libera dei suoi collaboratori piu’ moderati. Messaggero,p13. In barca a Venezia di notte: scontro frontale, tre feriti. Una imbarcazione con 3 giovani a bordo travolta da un mototaxi: si spacca in due e affonda Mattino,prima. L’ Italia che esclude i giovani. Pensioni, contratti, tasse e credito: cosi leggi e riforme hanno aiutato gli over 50 Mattino,p7. Intervista a RENATA PEPICELLI islamista della PUISS: attenti quel costume non e’ il burqa, per le donne e’ fattore di modernita’. La muta e’ servita a evitare che il mare restasse negato. L’ equivoco francese. Il velo non copre il volto,non vedo come si possa estendere il divieto per motivi di sicurezza IL FATTO,prima. Alla Rai c’ e’ un ispettore Clouseau: l’ han fatto scegliere da suo padre. Il suo piglio militaresco semina il panico: giubbotti antiproiettile e allarmi attentato. Il capo della secutity CANTOURNET deve proteggere i manager. Campo Dall’ Orto ha nominato capo della sicurezza Genseric Cantournet selezionato dalla societa’ Salvia&Cantournet. In una riunione si e’ infilato un punteruolo in un braccio per dimostrare la sua teoria: il dolore e’ solo psicologico. Ha messo 6 vigilantes intorno all’ ad, bonifica con i cani anti-esplosivo , a Sanremo temeva i tombini IL FATTO,p2. Dal petrolio allo Sblocca Italia agli interessi dei privati/ un governo contro l’ ambiente IL FATTO,p5. Pil fermo, la toppa del TG3 e’ peggio dell’ oscuramento. IL FATTO,p5. Intervista a DARIO FO. Ora non dimenticate il Bernabei censore. Il premio Nobel ricorda quando l’ allora dg di Viale Mazzini gli casso’ uno sketch sui morti sul lavoro IL FATTO,p6. La strategia della tensione: se votate NO sara’ il disastro. Scendon in campo la grande finanza internazionale e i suoi giornali: il Pd si accoda IL FATTO,p7. Nel Ferragosto “grillino” ritorna Arturo Artom. Dalla Costa Smeralda. L’ imprenditore dispensa particolari sul party vip con ospite il leader 5Stelle. Giornale,prima. ALESSANDRO SALLUSTI. Gli spiaggiati. Giornale,prima. La ricetta del Nobel. Ipotesi due euro. Stiglitz propone una moneta a doppia velocita’ per salvare l’ Europa: una per il Sud e una per il Nord Giornale,p7. Intervista a CESARE DAMIANO. Conflitto politico e sociale se Renzi molla i pensionati. L’ altola’ dell’ ex ministro al governo: ritoccare la Fornero e’ la priorita’. Altrimenti maggioranza in tilt Giornale,p8. Il Quirinale a caccia di outsidert per parare la vittoria del No. Il messaggio di Mattarella a Renzi: non sciolgo le Camere se perdi il referendum. Ma l’ ipotesi piu’ probabile e’ un incarico bis Giornale,p13. Formentera si ribella agli italiani; “maleducati” Libero,prima. VITTORIO FELTRI. Il burquini e’ il simbolo della sottomissione della donna all’ uomo Libero,prima. I vip di Capalbio insistono: portateci via i profughi. E vanno persino dai giudici Libero,p3. Intervista a CALDEROLI: difendere la sharia deve essere reato. Facciamo come Trump. Respingimenti in mare per cacciare i jihadisti Libero,p10. Al Meeting prove di larghe intese. Il presidente Mattarella aprira’ i lavori di una edizione in cui soffiera’ il forte vento del Nazareno. Che tornera’ di attualita’ ad ottobre, dopo la sentenza sull’ Italicum e il verdetto sul referendum. Libero,p10. Il 18 settembre le due convention contrapposte. PARISI e SALVINI si sfidano a comizio. Mister Chili convoca i moderati a Milano, il leader lumbard risponde con Toti e Meloni a Pontida Libero,p11. Attacco alla poltrona di Renzi: topi scatenati. Il premier ha ordinato una derattizzazione straordinaria (la quinta): i roditori sono arrivati fino alla sua anticamera Libero,p13. Raiola si compra la villa di Al Capone. 8 milioni per la lussuosa residenza di Miami che fu del gangster. Di cui e’ lontano parente. Dopo i 25 milioni guadagnati dal re del calcio mercato con l’ affare Pogba Avvenire,p4. Intervista a MARIO DEAGLIO: lo Stato investa per una scossa. Per la vera ripresa serve un piano di investimenti pubblici. Che finora nessun governo dei Paesi avanzati e’ riuscito a realizzare Stampa,prima. La manovra cresce a 30miliardi. Intesa Renzi-Padoan per aumentare gli investimenti. Scontro sulle pensioni. Siamo agli ultimi posti dei Paesi Ocse: bocciati su previdenza, asili e famiglie Stampa,p2. Intervista a FITOUSSI: ma senza un maxi-piano europeo sara’ impossibile rilanciare la crescita. Giusto chiedere flessibilita’ ma non basta. Emergenza migranti e terrorismo? E’ il tempo di spendere di piu’. Stampa,p6. Referendum, Renzi arruola impiegati e professionisti. Il premier punta sulla societa’ civile nella campagna per il Si Stampa,p7. Libri, canone e badanti: la Babele dei bonus. Sempre piu’ spesso le misure per il sociale dipendono dai Comuni. C’ e’ chi aiuta le famiglie a pagare le bollette, chi offre mezzi pubblici gratis ai precari e chi studia un fondo per le vittime di scippi. L’ Anci: ma i soldi sono in calo Stampa,p7. Intervista a DE MASI. Stop ai soldi a pioggia servono misure mirate. Puntiamo sull’ universita’. Il numero dei laureati conta piu’ del Pil Stampa,p8. A Sirte dove i giovani miliziani sfidano i mercenari del Califfo. Stampa,p11. Il divieto francese di burkini fa litigare Alfano e i Leghisti. Stampa,p11. Intervista a DANIELA SANTANCHE’/ liberiamo quelle donne. E’ una questione di identita’ Stampa,p12. Israele, la citta’ del futuro, il parcheggio si trova con un APP. Stampa,p13. Bistecche a rate e blackout. L’ Argentina di Macri si scopre di nuovo povera. Dopo anni di peronismo il costo di cibo e bollette e’ alle stelle. Corsera,prima. FERRUCCIO DE BORTOLI. Le imprese e i timori di troppo. Il mercato, la fiducia Corsera,p2. Intervista al capo dell’ Immigrazione MORCONE: affidare ai profughi lavori utili. Avranno un rimborso spese con cui si pagheranno l’ assistenza Corsera,p5. Intervista a Monsignor GALANTINO: ma non puo’ farci paura una donna al mare perche’ e’ troppo vestita Corsera,p6. Intervista al viceministro MORANDO: spingere l’ economia il deficit deve salire oltre il 2%. Contratti? Impensabile trovare 7 miliardi Corsera,p9. Intervista a SEGNI. Al referendum votero’ a favore o il Paese sara’ ingovernabile. Ma quanti errori nella riforma. Non torniamo al proporzionale che abolimmo nel ’93 Corsera,p9. Le strane alleanze del Si e del No Unita’,prima. LUCIA ANNUNZIATA. La nuova Yalta di Vladimir Putin Unita’,p9. PAOLO MESSA. La lezione di Bernabei Unita’,p9. GIORGIO MERLO. Non solo referendum, la sinistra Pd ritrovi voce e identita’ Il Foglio,prima. Meno male che il denaro c’ e’ IL TEMPO,prima. Ecco gli stipendi d’ oro della Regione Lazio. Record di dirigenti per l’ amministrazione Zingaretti (quasi 300)! Il doppio di Emilia e Toscana. La Corte dei Conti boccia l’ aumento del 7%: nel resto d’ Italia calano. Le consulenze? Stellari IL TEMPO,prima. Tutti contro la Rai schierata per il Si. Non si placa la polemica sugli spot “occulti” della tv di Stato. IL TEMPO,prima. FRANCESCO STORACE. Siamo tornati a Roma ladrona IL TEMPO,p3. E il Campidoglio grillino assume ancora “esterni”. Nuove infornate dopo le polemiche sul capo gabinetto. Sono gia’ 22 le nomine dei 5 stelle, per 1,2milioni IL TEMPO,p5. Mattarella fermi la Rai renziana. CROSIO (Lega): intervenga sul martellamento a favore del Si al referendum. BRUNETTA furibondo: Semprini prende in giro Vigilanza e consiglio di amministrazione IL TEMPO,p5. MASSIMILIANO LENZI. Se i politici fanno i seri l’ estate diventa triste. Vacanze sottotono. Tutti impegnati per il referendum IL TEMPO,p6. Saviano ha paura della maglia di Salvini. Attacco alla scelta di indossare la casacca della polizia: “cerca voti nelle sacche piu’ ignoranti”. La replica del leader leghista: saluti al ricco scrittore scortato da tanti agenti pazienti. CICCHITTO: se Salvini vuole fare il pagliaccio si metta la divisa di Pulcinella IL TEMPO,p6. Intervista a TONELLI segretario del Sap: “perche’ nessuno si indigna se la divisa la mette Renzi? Falsi moralisti. Sarei orgoglioso se la maglia la mettesse anche Saviano IL TEMPO,p7. Alfano contro la Francia: si al burkini. Il presidente Valls appoggia i sindaci che proibiscono il maxicostume. Il ministro dell’ Interno: non hanno nulla da insegnarci sulla sicurezza IL TEMPO,p7. A Capalbio il nero stona. Ricorso al TAR contro i 50 immigrati. Il sindaco del Pd vuole bloccarli. L’ udienza ci sara’ il 3 novembre. Dubito che prima di quella data la prefettura possa prendere decisioni. Salvini: vogliono solo bionde e bianche IL TEMPO,p9. L’ omaggio al clan ora arriva dal cielo. Alla festa patronale di San Rocco una mongolfiera per la “famiglia BUSCEMI”. Cognome legato alla criminalita’ pugliese di Valenzano in provincia di Bari. IL TEMPO,p10. “Il cane me l’ ha strappato dalle braccia”. L’ interrogatorio della madre del bimbo sbranato dal dogo argentino. Il marito la difende: non ha lasciato il piccolo da solo,non ha colpa. IL TEMPO. Lago d’ Iseo. Indagine sulla passerella di Christo. La Corte dei Conti apre un fascicolo dopo la denuncia del codacons sui costi dell’ opera IL TEMPO,p11. Ryanair punta sull’ Italia. Un miliardo e 44 nuove rotte. A roma la societa’ irlandese aumentera’ i voli da Fiumicino. Premiata la scelta di annullare l’ aumento delle tasse municipali IL TEMPO,p15. Il filo del potere corre nel cielo. A Roma c’ e’ una fitta rete di cavi usata per le comunicazioni segrete. I km di tracciato risalgono alla seconda guerra mondiale 18 agosto 2016 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l’ indirizzo «www.dire.it»
Dagospia, 18/08/2016 10:40
CHRISTO, QUANTO MI COSTI? – LA CORTE DEI CONTI APRE UN’ INCHIESTA SULLE PASSERELLE DELL’ ARTISTA BULGARO CHE PER DUE SETTIMANE HANNO GALLEGGIATO SUL LAGO D’ ISEO: I COSTI, TUTTI SOSTENUTI DAGLI ENTI PUBBLICI, TRA SOCCORSI, EVACUAZIONI, BLOCCO DEI …Web Web
CHRISTO PASSERELLA CHRISTO: CODACONS, CORTE CONTI APRE INCHIESTA ISEO PASSERELLA DI CHRISTO (ANSA) – A seguito di un esposto del Codacons la Corte dei Conti ha aperto un’ indagine sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo installata sul Lago d’ Iseo. Ne dà notizia la stessa associazione dei consumatori, che nelle scorse settimane ha depositato una formale denuncia alla procura contabile relativamente ai costi dell’ opera a carico della collettività. CHRISTO APERTURA NOTTURNA L’ associazione dei consumatori aveva chiesto nello specifico di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ installazione artistica sul Lago d’ Iseo, poiché a partire dall’ inaugurazione dell’ opera – si legge nella nota del Codacons – si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico. CHRISTO APERTURA NOTTURNA Costi che potrebbero rappresentare – per il Codacons – uno spreco di pubbliche risorse. The Floating Piers è stata visitata da oltre 1,3 milioni di persone, con una media di 70 mila arrivi al giorno sulla passerella che dal 18 giugno al 3 luglio ha collegato Sulzano con Monte Isola passando per l’ isola di San Paolo. Dopo l’ apertura dell’ indagine, scattata a seguito dell’ esposto presentato dall’ associazione dei consumatori, la Procura regionale della Corte dei Conti della Lombardia, da quanto si è saputo, dovrà valutare nelle prossime settimane, anche sulla base delle carte acquisite, se sussistano o meno eventuali profili di danno erariale. RIFIUTI ACCANTO ALLA PASSERELLA DI CHRISTO LEGAMBIENTE,DA CORTE CONTI LUCE SU COSTI (ANSA) – L’ inchiesta aperta dalla Corte dei Conti dopo un esposto del Codacons sulla Passerella di Christo sul Lago di Iseo deve consentire di compiere una “valutazione dei costi, tutti sostenuti dai vari enti pubblici, Comuni, Regione e Stato” in rapporto al “disagio sostenuto dalla popolazione locale, in particolare i costi della congestione da traffico, dell’ inquinamento atmosferico, delle acque del lago e del rumore”. PARODIA DELL OPERA DI CHRISTO FOLLA IN ATTESA SULLA PASSERELLA DI CHRISTO CHRISTO ISEO PASSERELLA CHRISTO ISEO PASSERELLA CHRISTO ISEO PASSERELLA CHRISTO ISEO PASSERELLA CHRISTO ISEO PASSERELLA christo e maria elena boschi christo e maria elena boschi FOLLA SULLA PASSERELLA DI CHRISTO UN BATTELLO URTA LA PASSERELLA DI CHRISTO Lo si legge in una nota di Legambiente Basso Sebino, l’ area più coinvolta dall’ evento dello scorso giugno. L’ associazione ambientalista sostiene che “i costi che ha generato l’ evento, due settimane di caos, ritardi e rincari, con una serie di conseguenze negative, superano i vantaggi per l’ indotto e per la promozione turistica”. CHRISTO ISEO PASSERELLA PARODIA DELL OPERA DI CHRISTO.
Affari Italiani, 18/08/2016 10:07
FINESTRA STAMPAWeb Web
IL TEMPO,prima. Ecco gli stipendi d’ oro della Regione Lazio. Record di dirigenti per l’ amministrazione Zingaretti (quasi 300)! Il doppio di Emilia e Toscana. La Corte dei Conti boccia l’ aumento del 7%: nel resto d’ Italia calano. Le consulenze? Stellari IL TEMPO,prima. Tutti contro la Rai schierata per il Si. Non si placa la polemica sugli spot “occulti” della tv di Stato. IL TEMPO,prima. FRANCESCO STORACE. Siamo tornati a Roma ladrona IL TEMPO,p3. E il Campidoglio grillino assume ancora “esterni”. Nuove infornate dopo le polemiche sul capo gabinetto. Sono gia’ 22 le nomine dei 5 stelle, per 1,2milioni IL TEMPO,p5. Mattarella fermi la Rai renziana. CROSIO (Lega): intervenga sul martellamento a favore del Si al referendum. BRUNETTA furibondo: Semprini prende in giro Vigilanza e consiglio di amministrazione IL TEMPO,p5. MASSIMILIANO LENZI. Se i politici fanno i seri l’ estate diventa triste. Vacanze sottotono. Tutti impegnati per il referendum IL TEMPO,p6. Saviano ha paura della maglia di Salvini. Attacco alla scelta di indossare la casacca della polizia: “cerca voti nelle sacche piu’ ignoranti”. La replica del leader leghista: saluti al ricco scrittore scortato da tanti agenti pazienti. CICCHITTO: se Salvini vuole fare il pagliaccio si metta la divisa di Pulcinella IL TEMPO,p6. Intervista a TONELLI segretario del Sap: “perche’ nessuno si indigna se la divisa la mette Renzi? Falsi moralisti. Sarei orgoglioso se la maglia la mettesse anche Saviano IL TEMPO,p7. Alfano contro la Francia: si al burkini. Il presidente Valls appoggia i sindaci che proibiscono il maxicostume. Il ministro dell’ Interno: non hanno nulla da insegnarci sulla sicurezza IL TEMPO,p7. A Capalbio il nero stona. Ricorso al TAR contro i 50 immigrati. Il sindaco del Pd vuole bloccarli. L’ udienza ci sara’ il 3 novembre. Dubito che prima di quella data la prefettura possa prendere decisioni. Salvini: vogliono solo bionde e bianche IL TEMPO,p9. L’ omaggio al clan ora arriva dal cielo. Alla festa patronale di San Rocco una mongolfiera per la “famiglia BUSCEMI”. Cognome legato alla criminalita’ pugliese di Valenzano in provincia di Bari. IL TEMPO,p10. “Il cane me l’ ha strappato dalle braccia”. L’ interrogatorio della madre del bimbo sbranato dal dogo argentino. Il marito la difende: non ha lasciato il piccolo da solo,non ha colpa. IL TEMPO. Lago d’ Iseo. Indagine sulla passerella di Christo. La Corte dei Conti apre un fascicolo dopo la denuncia del codacons sui costi dell’ opera IL TEMPO,p11. Ryanair punta sull’ Italia. Un miliardo e 44 nuove rotte. A roma la societa’ irlandese aumentera’ i voli da Fiumicino. Premiata la scelta di annullare l’ aumento delle tasse municipali IL TEMPO,p15. Il filo del potere corre nel cielo. A Roma c’ e’ una fitta rete di cavi usata per le comunicazioni segrete. I km di tracciato risalgono alla seconda guerra mondiale Repubblica,prima. Migranti, tribunali intasati: espulsioni veloci. Niente appello, il governo cambia le regole. Ma solo l’ integrazione puo’ aiutarli Repubblica,prima. Quei cani come guardie e non amici dell’ uomo Repubblica,p4. Ventimiglia, confine al collasso. Il centro ospita 600 persone mentre i posti reali sono poco piu’ della meta’. E il flusso degli arrivi non si ferma. In provincia di Ferrara il primo cittadini leghista minaccia: sanzioni per chi accoglie finti rifugiati Repubblica,p4. L’ ira di rossi su Capalbio: “boiardi ed ex comunisti non vogliono i migranti”. Il sindaco dice NO alla accoglienza, ricorso al Tar dei villeggianti. E il governatore toscano si sfoga sui social. Repubblica,p6. Anche Valls si schiera: “giusto vietare il burkini, incompatibile con noi”. E’ polemica in Francia: “non ne parlo”. Salvini: “si prendano provvedimenti simili in Italia” Repubblica,p6. “Troppo grasse”. Via le giornaliste. La tv di Stato egiziana ha sospeso 8 conduttrici. E’ stato dato 1 mese di tempo per raggiungere il peso forma e poter tornare sullo schhermo. Repubblica,p9. Roma, la rivolta M5S. Raggi verso il dietrofront sugli stipendi allo staff. Il gruppo stoppa un post di sostegno alla sindaca sulle nomine. Pronto il taglio ai compensi dei fedelissimi Romeo e Mazzillo. Allo studio anche la regolarita’ della delibera che ha ufficializzato i nuovi incarichi, il timore di un faro della Corte dei Conti Repubblica,p9. GOFFREDO DE MARCHIS. Parisi lavora a un governo ombra. In squadra nessun colonnello di Forza Italia. Tra i “ministri” PILATI. Un ruolo per Sacconi e Quagliariello Repubblica,p10. La minaccia dell’ ANPI. Via dalle feste dell’ Unita’ se zittiscono il nostro No. Braccio di ferro col Pd, a Bologna si cerca una mediazione in extremis. La replica: non vengono? Pazienza, quella e’ casa nostra Repubblica,p10. Intervista a CLEMENTE MASTELLA. Ho licenziato l’ assessore per un insulto sessista, ma io resto inaffondabile. Aveva insultato la moglie di Renzi scrivendo cose che il mio stile politico proprio non puo’ tollerare Repubblica,p11. Al Meeting di CL il nodo delle riforme. Parte domani la kermesse di Rimini, apre Mattarella che inaugurera’ la mostra sui 70anni della Repubblica. Confronto sulla legge costituzionale con Boschi. Prodi parlera’ di migranti. Attesi anche Alfano e Amato Repubblica,p11. Intervista a EMILIA GUARNIERI presidente della manifestazione. Sul referendum noi non ci schieriamo, faremo parlare tutti. Mezzo governo presente? Significa solo dimostrare una grande attenzione ai problemi che ci sono oggi. Quest’ anno abbiamo deciso di NON invitare alcun esponente dei 5Stelle alla nostra kermesse Repubblica,p12. TURCHIA: fuori i detenuti, dentro i “golpisti”. Indulto per 38mila: spazio ai 35mila oppositori arrestati. Legalizzati atti sessuali con minorenni Repubblica,p13. Gli Usa: i raid russi dall’ Iran frenano il cessate il fuoco. Washington valuta l’ accusa a Mosca di aver violato una risoluzione delle Nazioni Unite Repubblica,p18. La solitudine dei direttori nei musei piu’ belli del mondo. Organici carenti,personale anziano, lentezze strutturali. A un anno dalla nomina anche il NYT indaga successi e fallimenti dei responsabili venuti dall’ estero alle prese con il sistema Italia Repubblica,p19. Intervista a DARIO FRANCESCHINI. Nessuno sara’ abbandonato. Conoscevano i rischi li ringrazio di aver detto si. Una riforma serviva non torno indietro Repubblica,p26. LUIGI BERLINGUER. Referendum, voto Si malgrado Matteo Renzi. La Carta va difesa e migliorata. E’ sbagliato ritenerla inviolabile in toto Repubblica,p27. CLAUDIO TITO. Il Pd e il Papa straniero che non verra’ Repubblica p XVI. Inzaghi vuole un nuovo esterno,ma LOTITO ha gia’ speso 30 milioni. Mai in passato il patron aveva speso tanto nella campagna acquisti estiva. Immobile e Wallace sono nella top 6 dei giocatori piu’ costosi portati da Tare Messaggero,prima. Giulio SAPELLI. Lo spirito di Ventotene che l’ Europa deve ritrovare. Il vertice di lunedi Messaggero,prima. Mogol: la mia battaglia per liberare le canzoni scritte con Lucio Battisti. Gli 80anni del grande paroliere Messaggero,p2. Statali, piu’ soldi per il contratto nella trattativa l’ ipotesi 80 euro. Governo a caccia di fondi, lo stanziamento potrebbe salire da 300 milioni fino a 1 miliardo l’ anno. Cambiano i premi. No a incrementi a pioggia, si lavora a meccanismi selettivi in modo da privilegiare i redditi medio-bassi. Per la UILPA servono almeno 7 miliardi, la CGIL chiede aumenti in busta paga da 220 euro al mese, a settembre nuovo round Messaggero,p2. Intervista ad ANGELO RUGHETTI. Pronti ad aumentare le risorse ma i sindacati non facciano un’ asta. Per il Sottosegretario alla Funzione Pubblica l’ aumento delle retribuzioni dovra’ essere legato a servizi migliori nelle Pa. Sulla dirigenza stiamo lavorando per approvare la riforma nel CDM del 25 agosto Messaggero,p3. Manovra, investimenti pubblici e tagli alla spesa per 5miliardi. Delrio: un patto con Renzi e Padoan per accelerare i fondi per le infrastrutture. Ora Palazzo Chigi vuole ottenere di piu’ sul fronte dei risparmi. Il nodo pensioni Messaggero,p5. Allo studio il registro degli imam, via libera dei musulmani italiani Messaggero,p5. La Tunisia arrresta un sospetto. E’ un terrorista diretto in Italia Messaggero,p7. CAPALBIO, i ricorsi al TAR anti-migranti. Messaggero,p8. FI, primarie di partito. La mossa dei dissidenti contro la corsa di Parisi. I colonnelli lanciano la sfida all’ uomo nuovo di Forza Italia e sondano Berlusconi. Me l’ ex Cav, per ora, prende tempo. L’ accelerazione ha l’ obiettivo di contarsi e pesare le forze in campo per ottenere posti in lista alle elezioni Messaggero,p8. CL, domani al via il Meeting di Rimini con Mattarella. Oltre 100 incontri al lavoro 2190 volontari per la prima volta diretta streaming su youtube si chiude il 25 Messaggero,p9. Riforme, Renzi alza i toni: con il NO rischi per l’ Italia. Il premier sfrutta l’ assist di Wsj e Ft che prevedono conseguenze peggiori della Brexit. Delrio e Rosato: se non passa il Si niente flessibilita’ e danni alla credibilita’ del Paese Messaggero,p11. Roma, M5S studia tagli agli stipendi dello staff. Dopo le polemiche sui maxi compensi i grillini potrebbero decidere di ritoccarli. La riflessione si e’ aperta sentito il parere di un giuslavorista. C’ e’ il timore dei ricorsi. Sotto la lente di ingrandimento dei pentastellati in particolare gli emolumenti di Romeo e Mazzillo Messaggero,p12. TRUMP riceve dalla Cia tutti i segreti americani. “Non mi fido degli 007”. Intelligence costretta a trasferire informazioni riservate al candidato repubblicano. Che intanto si libera dei suoi collaboratori piu’ moderati. Messaggero,p13. In barca a Venezia di notte: scontro frontale, tre feriti. Una imbarcazione con 3 giovani a bordo travolta da un mototaxi: si spacca in due e affonda Mattino,prima. L’ Italia che esclude i giovani. Pensioni, contratti, tasse e credito: cosi leggi e riforme hanno aiutato gli over 50 Mattino,p7. Intervista a RENATA PEPICELLI islamista della PUISS: attenti quel costume non e’ il burqa, per le donne e’ fattore di modernita’. La muta e’ servita a evitare che il mare restasse negato. L’ equivoco francese. Il velo non copre il volto,non vedo come si possa estendere il divieto per motivi di sicurezza IL FATTO,prima. Alla Rai c’ e’ un ispettore Clouseau: l’ han fatto scegliere da suo padre. Il suo piglio militaresco semina il panico: giubbotti antiproiettile e allarmi attentato. Il capo della secutity CANTOURNET deve proteggere i manager. Campo Dall’ Orto ha nominato capo della sicurezza Genseric Cantournet selezionato dalla societa’ Salvia&Cantournet. In una riunione si e’ infilato un punteruolo in un braccio per dimostrare la sua teoria: il dolore e’ solo psicologico. Ha messo 6 vigilantes intorno all’ ad, bonifica con i cani anti-esplosivo , a Sanremo temeva i tombini IL FATTO,p2. Dal petrolio allo Sblocca Italia agli interessi dei privati/ un governo contro l’ ambiente IL FATTO,p5. Pil fermo, la toppa del TG3 e’ peggio dell’ oscuramento. IL FATTO,p5. Intervista a DARIO FO. Ora non dimenticate il Bernabei censore. Il premio Nobel ricorda quando l’ allora dg di Viale Mazzini gli casso’ uno sketch sui morti sul lavoro IL FATTO,p6. La strategia della tensione: se votate NO sara’ il disastro. Scendon in campo la grande finanza internazionale e i suoi giornali: il Pd si accoda IL FATTO,p7. Nel Ferragosto “grillino” ritorna Arturo Artom. Dalla Costa Smeralda. L’ imprenditore dispensa particolari sul party vip con ospite il leader 5Stelle. Giornale,prima. ALESSANDRO SALLUSTI. Gli spiaggiati. Giornale,prima. La ricetta del Nobel. Ipotesi due euro. Stiglitz propone una moneta a doppia velocita’ per salvare l’ Europa: una per il Sud e una per il Nord Giornale,p7. Intervista a CESARE DAMIANO. Conflitto politico e sociale se Renzi molla i pensionati. L’ altola’ dell’ ex ministro al governo: ritoccare la Fornero e’ la priorita’. Altrimenti maggioranza in tilt Giornale,p8. Il Quirinale a caccia di outsidert per parare la vittoria del No. Il messaggio di Mattarella a Renzi: non sciolgo le Camere se perdi il referendum. Ma l’ ipotesi piu’ probabile e’ un incarico bis Giornale,p13. Formentera si ribella agli italiani; “maleducati” Libero,prima. VITTORIO FELTRI. Il burquini e’ il simbolo della sottomissione della donna all’ uomo Libero,prima. I vip di Capalbio insistono: portateci via i profughi. E vanno persino dai giudici Libero,p3. Intervista a CALDEROLI: difendere la sharia deve essere reato. Facciamo come Trump. Respingimenti in mare per cacciare i jihadisti Libero,p10. Al Meeting prove di larghe intese. Il presidente Mattarella aprira’ i lavori di una edizione in cui soffiera’ il forte vento del Nazareno. Che tornera’ di attualita’ ad ottobre, dopo la sentenza sull’ Italicum e il verdetto sul referendum. Libero,p10. Il 18 settembre le due convention contrapposte. PARISI e SALVINI si sfidano a comizio. Mister Chili convoca i moderati a Milano, il leader lumbard risponde con Toti e Meloni a Pontida Libero,p11. Attacco alla poltrona di Renzi: topi scatenati. Il premier ha ordinato una derattizzazione straordinaria (la quinta): i roditori sono arrivati fino alla sua anticamera Libero,p13. Raiola si compra la villa di Al Capone. 8 milioni per la lussuosa residenza di Miami che fu del gangster. Di cui e’ lontano parente. Dopo i 25 milioni guadagnati dal re del calcio mercato con l’ affare Pogba Avvenire,p4. Intervista a MARIO DEAGLIO: lo Stato investa per una scossa. Per la vera ripresa serve un piano di investimenti pubblici. Che finora nessun governo dei Paesi avanzati e’ riuscito a realizzare Stampa,prima. La manovra cresce a 30miliardi. Intesa Renzi-Padoan per aumentare gli investimenti. Scontro sulle pensioni. Siamo agli ultimi posti dei Paesi Ocse: bocciati su previdenza, asili e famiglie Stampa,p2. Intervista a FITOUSSI: ma senza un maxi-piano europeo sara’ impossibile rilanciare la crescita. Giusto chiedere flessibilita’ ma non basta. Emergenza migranti e terrorismo? E’ il tempo di spendere di piu’. Stampa,p6. Referendum, Renzi arruola impiegati e professionisti. Il premier punta sulla societa’ civile nella campagna per il Si Stampa,p7. Libri, canone e badanti: la Babele dei bonus. Sempre piu’ spesso le misure per il sociale dipendono dai Comuni. C’ e’ chi aiuta le famiglie a pagare le bollette, chi offre mezzi pubblici gratis ai precari e chi studia un fondo per le vittime di scippi. L’ Anci: ma i soldi sono in calo Stampa,p7. Intervista a DE MASI. Stop ai soldi a pioggia servono misure mirate. Puntiamo sull’ universita’. Il numero dei laureati conta piu’ del Pil Stampa,p8. A Sirte dove i giovani miliziani sfidano i mercenari del Califfo. Stampa,p11. Il divieto francese di burkini fa litigare Alfano e i Leghisti. Stampa,p11. Intervista a DANIELA SANTANCHE’/ liberiamo quelle donne. E’ una questione di identita’ Stampa,p12. Israele, la citta’ del futuro, il parcheggio si trova con un APP. Stampa,p13. Bistecche a rate e blackout. L’ Argentina di Macri si scopre di nuovo povera. Dopo anni di peronismo il costo di cibo e bollette e’ alle stelle. Corsera,prima. FERRUCCIO DE BORTOLI. Le imprese e i timori di troppo. Il mercato, la fiducia Corsera,p2. Intervista al capo dell’ Immigrazione MORCONE: affidare ai profughi lavori utili. Avranno un rimborso spese con cui si pagheranno l’ assistenza Corsera,p5. Intervista a Monsignor GALANTINO: ma non puo’ farci paura una donna al mare perche’ e’ troppo vestita Corsera,p6. Intervista al viceministro MORANDO: spingere l’ economia il deficit deve salire oltre il 2%. Contratti? Impensabile trovare 7 miliardi Corsera,p9. Intervista a SEGNI. Al referendum votero’ a favore o il Paese sara’ ingovernabile. Ma quanti errori nella riforma. Non torniamo al proporzionale che abolimmo nel ’93 Corsera,p9. Le strane alleanze del Si e del No Unita’,prima. LUCIA ANNUNZIATA. La nuova Yalta di Vladimir Putin Unita’,p9. PAOLO MESSA. La lezione di Bernabei Unita’,p9. GIORGIO MERLO. Non solo referendum, la sinistra Pd ritrovi voce e identita’ Il Foglio,prima. Meno male che il denaro c’ e’ Monica Macchioni.
monica macchioni
corriere.it, 18/08/2016 09:35
dopo l’ esposto codacons
Passerella di Christo, uno spreco di soldi pubblici? Indaga la Corte dei ContiWeb Web
chiave della denuncia codacons, che quindi non è caduta nel vuoto: i costi dell’ opera a carico della collettività. la guardia di finanza acquisisce i documenti
Strascichi dell’«effetto Christo». Non sull’ indotto del Sebino, stavolta, ma nelle «aule» di giustizia. Per il Codacons i conti non tornano. E a deciderlo sarà proprio (giochi di parole a parte) la Corte dei Conti, che ha deciso di aprire un’ indagine proprio a seguito di un esposto presentato dall’ associazione a tutela dei consumatori nelle scorse settimane in relazione alla passerella installata dall’ artista bulgaro sul lago d’ Iseo tra giugno e luglio. Punto chiave della denuncia, che quindi non è caduta nel vuoto: i costi dell’ opera a carico della collettività. E per vederci chiaro, su delega della magistratura, gli uomini della Guardia di Finanza hanno acquisito tutta la documentazione contabile necessaria agli accertamenti del caso negli uffici della Comunità Montana del Sebino. Nel mirino, i costi sostenuti dagli enti locali per la realizzazione della passerella. Nel dettaglio, si legge a pagina cinque dell’ esposto del Codacons, si chiede di «mettere in luce molteplici aspetti sintomatici dell’ esistenza di condotte che potrebbero aver posto in essere sprechi di rilevanza tale da poter configurare, oltre a un vero e proprio danno erariale, anche un danno a tutti i cittadini residenti in Lombardia e nei paesi limitrofi al luogo di installazione della passerella che finanziano i servizi pubblici fortemente compromessi e a tutti i titolari di piccoli esercizi commerciali che hanno visto ridotta l’ affluenza». Situazioni «non conformi» denuncia il Codacons «a un corretto operato tanto nella gestione dei servizi pubblici essenziali – trasporti, ambulanza ed elisoccorso, pronto intervento dei vigili anche del fuoco – che nella programmazione di un evento al fine esclusivo di creare un indotto economico e non solo per la comunità di riferimento». Quindi, «si chiede alle procure di indagare». Anche su eventuali «responsabilità dei soggetti coinvolti nei confronti dell’ erario», oltre che al fine di «accertare i fatti». E la Corte dei Conti, a quanto pare, non ha buttato la segnalazione nel cestino. Dalla sua inaugurazione, The Floating Piers avrebbe causato esborsi non indifferenti, a partire dagli interventi messi in campo dai presidi ospedalieri e dalle forze di soccorso pubblico (per Areu 1600 interventi in poco più di due settimane) che «hanno messo in risalto . Sulla passerella hanno camminato un milione 200 mila visitatori: record di presenze che, va di pari passo con «non meno rilevanti ricadute sul territorio». Capitolo trasporti: per Trenord 1.200 treni per 460 mila visitatori. Oltre ai 400 mila che hanno scelto invece il battello. Preso atto quindi che «la scelta del lago d’ Iseo per l’ esposizione di un’ opera capace di attrarre milioni di turisti e portare la cultura internazionale a disposizione dei residenti in Lombardia costituisca un momento importante di crescita e sviluppo (pagina tre dell’ esposto firmato dall’ avvocato Giuseppe Ursini) al tempo stesso il Codacons rileva come programmare questo evento «avrebbe imposto una maggiore preventivazione dell’ impatto sul territorio, sia in termini di pregiudizi che di individuazione di azioni idonee a migliorare e catalizzare il turismo». Prima della firma, l’ elenco dei «mancata»: dalla stima degli utenti alla previsione dell’ impatto sul territorio, passando all’ assenza di previsione di misure straordinarie «finalizzate a garantire livelli essenziali dei trasporti».
mara rodella
Brescia Oggi, 18/08/2016 08:40
l’ indagine.ii presunti sprechi di risorse pubbliche per l’ installazione denunciati dal codacons sotto la lente di guardia di finanza e corte dei conti
«The Floating Piers modello di trasparenza»PDF PDF
la comunità montana: «dal ponte solo benefici» legambiente: «il sebino penalizzato da costi e caos»
«Siamo sereni. Tutto è stato fatto regolarmente e sotto gli occhi di tutti». É il commento di Diego Invernici, nella duplice veste di sindaco di Pisogne e membro del Consiglio della Comunità Montana del Sebino bresciano sull’ indagine aperta dalla Corte dei Conti su The Floating Piers. Come anticipato nell’ edizione di ieri da Bresciaoggi, la Guardia di Finanza nei giorni scorsi ha acquisito della documentazione sul Ponte di Christo negli uffici dell’ ente comprensoriale a Sale Marasino. Gli accertamenti sono scattati dopo l’ esposto del Codacons ai magistrati contabili. L’ associazione dei consumatori ritiene che a partire dall’ inaugurazione dell’ opera «si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività. Costi che potrebbero rappresentare uno spreco di risorse pubbliche».«PARADOSSALMENTE il Codacons è da ringraziare – sottolinea Invernici -: attraverso il suo esposto, sarà un soggetto terzo a dimostrare che è stato fatto tutto alla luce del sole, partendo dal coordinamento con la Prefettura per tutte le necessarie autorizzazioni».Ma quanto ha portato Floating Piers, direttamente o indirettamente, all’ economia del territorio? Secondo la società emiliana Jfc, specializzata nel marketing turistico, l’ evento di Christo ha garantito un giro d’ affari di oltre 88 milioni di euro, 67 dei quali (pari a 4,2 milioni al giorno) generati esclusivamente dalla passerella galleggiante. Ad aver guadagnato di più i ristoranti e i bar, che hanno percepito introiti per 32 milioni di euro, con un incremento sul 2015 di 26 milioni, ma anche i trasporti: 13 milioni di fatturato contro i 3 dello stesso periodo dell’ anno precedente. Diciotto milioni di euro i ricavi delle strutture ricettive, che hanno avuto un tasso di occupazione delle camere del 99,2%. Straordinarie anche le ricadute di immagine per il Sebino, stimate in 7,2 miliardi di euro.«Ci siamo impegnati tanto per far uscire al meglio il territorio – continua Diego Invernici -. Il vero danno alle casse pubbliche, caso mai, è stato quello di distogliere la Guardia di finanza dal lavoro ordinario. The Floating Piers ha dato ottimi risultati in termini di promozione del lago d’ Iseo. Un dato difficilmente quantificabile, ma riconosciuto da tutti».I dati economici diffusi dalla Jfc sono invece contestati da Legambiente: «Sono parziali – sostiene Dario Balotta, presidente del circolo Basso Sebino – e danno conto solo dei benefici senza quantificare i costi sostenuti dai committenti pubblici dell’ opera, vale a dire Governo, Regione, Province di Brescia e di Bergamo e Comunità Montana. Senza contare le ricadute del caos generato dal flusso di persone che cercava di raggiungere il ponte». Il lago d’ Iseo, conclude Balotta, «è più conosciuto nel mondo, ma a quale prezzo non si sa ancora o, forse, lo si saprà grazie alla Corte dei Conti».o © RIPRODUZIONE RISERVATA.
cinzia reboni
Brescia Oggi, 18/08/2016 08:40
l’ allarme. la tragedia del bimbo ucciso a catania da una coppia di dogo argentino riporta drammaticamente alla ribalta il nodo sulla gestione degli animali da difesa
Cani pericolosi? Anche Brescia si interrogaPDF PDF
cinque anni fa erano 800 gli esemplari inseriti nella black-list poi abolita l’ addestratore dell’ unac taietti: «vanno per primi educati i proprietari»
Quella di Mascalucia, in provincia di Catania, è soltanto l’ ultima tragedia in ordine di tempo che ha per protagonisti un bambino ed il suo cane. Anzi, in questo caso, due esemplari di dogo argentino, una tra le razze più pericolose, secondo il Ministero della Salute, inserita con altre 16 nella «black list» cancellata nel 2009 dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini. La tragedia, costata la vita a un bimbo di un anno e mezzo, riporta drammaticamente alla ribalta il dibattito sui cani «pericolosi» e tocca anche il Bresciano, dove cinque anni fa si contavano poco meno di 800 esemplari della lista nera. Una cifra approssimata per difetto, considerato che solo negli anni successivi è scattata la radicale campagna di «microchippatura» di identificazione. Gli episodi di aggressione non mancano: a giugno sono stati segnalati due casi: dal bambino di 8 anni azzannato al volto e alla gamba da un pitbull in un parco di San Polo, al piccolo di 6 anni ferito alla testa a Odolo da un pastore dei Pirenei.LA LEGGE. Dal 6 agosto 2013 è in vigore una nuova normativa sulla «tutela dell’ incolumità pubblica dall’ aggressione dei cani», che punta all’ educazione, alla formazione ed alla responsabilizzazione dei proprietari, sia a livello civile che penale. Tra gli obblighi ci sono l’ utilizzo del guinzaglio lungo al massimo un metro e mezzo nei luoghi aperti al pubblico, la museruola in caso di rischio per l’ incolumità di persone o animali, l’ affidamento del cane a persone in grado di gestirlo correttamente. Vietato il possesso ai minori di 18 anni e a chi abbia riportato condanne per delitti contro la persona o il patrimonio. L’ ordinanza prevede anche il conseguimento di un «patentino» rilasciato dopo aver frequentato corsi di educazione per i proprietari di «cani impegnativi», una definizione generica che lascia ai Servizi veterinari la possibilità – sulla base dell’ anagrafe canina regionale, che attualmente conta complessivamente 1.268.251 esemplari – di decidere chi debba sottoporsi a quest’ obbligo. Infine, i veterinari sono chiamati a segnalare alle Ats le situazioni di potenziale pericolo e i cani che hanno già dato segni di aggressività, che verranno inseriti in un apposito registro mentre scatterà per loro l’ obbligo della museruola e la sottoscrizione di una polizza per danni conto terzi.Abolita definitivamente, come detto, la lista nera delle 17 razze più pericolose, nonostante il parere contrario del Codacons che, insieme a molte altre associazioni dei consumatori, chiedeva invece di ampliare l’ elenco fino a comprendere razze come il mastino napoletano, il cane corso e il dobermann. «La questione dei cani aggressivi e potenzialmente pericolosi per la salute dell’ uomo deve essere affrontata una volta per tutte – afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons -. É universalmente riconosciuto che esistono razze, come i pitbull o i rottweiler, che possono provocare ferite letali in caso di morsicatura. Quanti altri bambini dovranno morire prima che le istituzioni ci diano finalmente ascolto?»«I bambini non vanno mai lasciati da soli con cani di grossa taglia e che hanno un forte istinto predatorio», sostiene il presidente dell’ Osservatorio italiano cani mordaci, Salvatore Montemurro. Che a proposito della tragedia di Mascalucia ricorda come «chi acquista un cane di una razza potente ha la necessità di essere seguito da addestratori professionisti per imparare a dialogare con l’ animale», mentre «in Italia il padrone medio non è sufficientemente addestrato».«Il cane non riconosce il bambino come un essere superiore, e il piccolo non capisce il linguaggio del cane – rimarca Aldo Taietti dell’ Unac Pontevico, associazione cinofila Madonna della Strada, una delle migliori scuole di addestramento cani in Italia -. Molti proprietari pensano che il cane sia un essere umano, ma non è così: gli animali rispondono nel loro linguaggio, e il loro modo di comunicare è basato sulla forza e gli odori, non sulla parola. Il temperamento e l’ aggressività sono due elementi da gestire. É come suonare un pianoforte: se tocchi i tasti giusti esce una musica meravigliosa, ma se li sbagli…». Nel caso di Mascalucia, «non va dimenticato che il dogo è un cane potente, utilizzato anche per i combattimenti – spiega Taietti -. Ma gli animali non sono un’ arma impropria: per gestirli ci vuole preparazione e cultura cinofila, che forse in Italia manca».Quanto alle razze pericolose, Taietti invita a leggere il rapporto sui cani morsicatori che, sia pure incompleto, è quanto mai sintomatico: al primo posto figura il Jack Russell terrier, seguito dal volpino e dal pastore maremmano abruzzese. Solo al 17esimo posto il dobermann, il cane più «cattivo» nell’ iconografia cinematografica, seguito dall’ alano e dal rottweiler. Prima di loro cani apparentemente «pacifici» come il bassotto, il barboncino e il beagle. «La realtà – conclude Taietti – non è sempre quella che vogliono raccontarci». o © RIPRODUZIONE RISERVATA.
cinzia reboni
lastampa.it, 18/08/2016 08:16
Christo moltiplica i turisti: il Lago d’ Iseo va di modaWeb Web
la corte conti indaga sui costi sostenuti da enti pubblici. ma a 45 giorni dalla chiusura delle passerelle boom di stranieri
Christo ha moltiplicato i turisti e i visitatori. Quarantacinque giorni dopo la chiusura di Floating Piers, sul lago di Iseo si è avverato il miracolo economico. I dati ancora parziali parlano di un aumento del 20% delle presenze nel solo mese di agosto. La navigazione dei battelli sul lago registra un più 6%. Paola Pezzotti, il giovanissimo sindaco di Sulzano da dove partiva la passerella arancione verso Mont’ Isola, giura che non è finita: «La comunità ha risposto bene. Mi chiedono già cosa si può fare di nuovo». Il paese fa 2000 abitanti. Dal 18 giugno al 3 luglio è stato travolto da 1 milione e 300 mila visitatori. L’ onda di ritorno si vedrà per anni. Ma nessuno vuole che si esaurisca qui come assicura Ida Bottanelli, consigliera comunale, anche lei pronta a dire subito «sì» al progetto del visionario artista bulgaro-americano: «Ci piacerebbe insistere con altre attrazioni culturali. Abbiamo già richieste da sponsor e curatori internazionali». PH. GIANLUCA MICHELETTI (Foto Gianluca Micheletti per La Stampa) Alla faccia di quel ministro del governo Berlusconi che giurava che con la cultura non si mangia. Mettendo pure in conto l’ inchiesta della Corte dei Conti aperta d’ ufficio dopo la denuncia del Codacons per verificare i costi dell’ opera in gran parte pagata dallo stesso Christo con la vendita dei bozzetti. Quello che rimane alla fine sono i numeri. Secondo lo studio JFC di Faenza, che ha lavorato col Comune di Sulzano, i 16 giorni del Floating Piers ha creato sul territorio ricchezza per 67 milioni e 426 mila euro, con una media di 4,2 milioni al giorno. Mentre il value brand dell’ opera vale oltre 7 miliardi di euro. Se non bastassero i numeri basta guardarsi attorno. I parcheggi anche oggi sono strapieni. Il traghetto da qui a Mont’ Isola pure. Prima corsa alle 5 del mattino. L’ ultima a mezzanotte. Ogni 20 minuti. Fino a 10 nell’ ora di punta. «Chi non ha visto il Floating Piers adesso vien a veder dov’ era il Floating Piers. I turisti tedeschi sono sempre la maggioranza. Ma gli americani non si erano mai visti. In crescita olandesi, francesi e inglesi», guarda alle bandiere Ida Bottanelli. Dieci chilometri più a Sud all’ Hotel Iseolago, 66 camere 4 stelle, stanno facendo il pienone da giugno, spiega una delle manager Barbara Tonelli: «Buonissima stagione. Tanti stranieri. Il turismo culturale è la novità. Speriamo di allungare la stagione fino ad ottobre». Più avanti c’ è il Camper Camping Lido di Sassabanek, capienza massima 1000 posti, tutto pieno anche oggi, racconta Fabio Volpi il proprietario: «Il 60% sono stranieri. Anche l’ anno prossimo ci aspettiamo lo stesso trend, ma dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo. Non possono bastare i cinesi che ancora oggi vogliono vedere dove Christo ha fatto camminare tutti sull’ acqua». PH. GIANLUCA MICHELETTI (Foto Gianluca Micheletti per La Stampa) Christo non solo ha attratto visitatori ma ha fatto conoscere al mondo il lago d’ Iseo. Durante la performance i social network sono impazziti. L’ hashtag #floatingpiers è stato condiviso da 130 mila persone. Le foto postate dell’ opera hanno avuto 3 milioni di like. Si calcola che 250 milioni di persone nel mondo siano state raggiunte dall’ evento. Il sindaco di Iseo e presidente dell’ Agenzia per il Turismo del lago Riccardo Venchiarutti guarda avanti: «Abbiamo un turismo nuovo. Vengono dai Paesi del Nord apposta per un week end lungo sul lago. Non siamo una meta di passaggio in un tour del Settentrione. Orio al Serio a mezz’ ora da qui con i suoi 150 voli low cost è un’ opportunità in più. Dobbiamo dare altre risposte». Lo chiedono gli abitanti del lago. Lo vogliono gli amministratori locali, a partire dal sindaco e dalla consigliera di Sulzano, che dissero «sì» a Christo in un giorno, stupendo lo stesso artista abituato ai troppi «no» ricevuti, da Tokyo al Brasile. Fu una scommessa vincente. Si tratta di rilanciare. Basta trovare un erede di Christo. Alcuni diritti riservati. Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alle newsletter LaStampa.
fabio poletti
bresciaoggi.it, 18/08/2016 08:08
«The Floating Piers modello di trasparenza»Web Web
«Siamo sereni. Tutto è stato fatto regolarmente e sotto gli occhi di tutti». É il commento di Diego Invernici, nella duplice veste di sindaco di Pisogne e membro del Consiglio della Comunità Montana del Sebino bresciano sull’ indagine aperta dalla Corte dei Conti su The Floating Piers. Come anticipato nell’ edizione di ieri da Bresciaoggi, la Guardia di Finanza nei giorni scorsi ha acquisito della documentazione sul Ponte di Christo negli uffici dell’ ente comprensoriale a Sale Marasino. Gli accertamenti sono scattati dopo l’ esposto del Codacons ai magistrati contabili. L’ associazione dei consumatori ritiene che a partire dall’ inaugurazione dell’ opera «si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività. Costi che potrebbero rappresentare uno spreco di risorse pubbliche». (…) Leggi l’ articolo integrale sul giornale in edicola.
larepubblica.it (Firenze), 18/08/2016 07:58
Prof a chiamata diretta in Toscana: presidi a caccia delle competenzeWeb Web
dirigenti scolastici divisi sulla selezione per curricula. i docenti: otto candidature una sola accolta. “non siamo un’ azienda”
Il prof abile nella preparazione di cocktail, quello ferrato nell’ insegnamento della storia in inglese e quello con esperienza in aree a forte tasso di immigrazione. Da quest’ anno i presidi, attraverso la legge sulla “buona scuola”, hanno un nuovo strumento per reclutare gli insegnanti più “adatti” al proprio istituto. Con la chiamata diretta, i dirigenti scolastici pubblicano un bando indicando le posizioni aperte e i criteri con cui scegliere i candidati. Gli insegnanti, all’ interno dell’ ambito territoriale cui sono stati destinati, possono individuare la scuola che preferiscono e inviare il curriculum. A quel punto sta al dirigente scolastico scegliere e fare la proposta di incarico. Chi rimane fuori verrà assegnato ai diversi istituti da parte dell’ ufficio scolastico regionale, secondo il vecchio sistema. Inevitabili le polemiche. “La chiamata per competenze introduce elementi di discrezionalità su cui avanziamo forti dubbi – accusa Alessandro Rapezzi, segretario regionale della Cgil Flc – mette in competizione gli insegnanti e passa il messaggio che esistono professori migliori e peggiori”. Ogni preside si è basato sulle linee guida del Miur, ma ha potuto anche personalizzare la propria ricerca. Al Pier Cironi di Prato e all’ Anna Frank-Carradori di Pistoia i dirigenti scolastici hanno chiesto che il curriculum venisse corredato da un breve video di presentazione a figura intera, suscitando una dura reazione del Codacons. La preside di un istituto toscano ha scritto una lettera ai colleghi, manifestando “preoccupazione e amarezza professionale e umana” per un metodo che ha deciso di non seguire. Di parere opposto Marco Menicatti, preside del comprensivo Barsanti di Firenze: “Invece che andare incontro a un’ assegnazione casuale, i candidati possono andare a lavorare in un ambiente che hanno cercato – spiega – È uno scegliersi reciproco. Ho tenuto presente curriculum ed esperienze, ma anche la motivazione. C’ è chi mi ha chiesto se la mia è una scuola difficile. Io ho bisogno di insegnanti che amino la sfida e l’ apertura, non di persone che vorrebbero trovarsi davanti una classe di soldatini. Né io né loro avremmo ottenuto quello che cerchiamo, per questo un confronto come la chiamata per competenze può rivelarsi un’ opportunità per entrambi i ruoli”. C’ è anche chi ha rinunciato alle ferie per seguire le operazioni: “Ho voluto incontrare uno a uno i 30 docenti che hanno mandato la candidatura – racconta Lucia Bacci, preside del comprensivo Compagni Carducci – Noi presidi non ci siamo dovuti inventare niente, ma essere fedeli al piano triennale dell’ offerta formativa. Tre i requisiti che ho scelto, dalla dimestichezza con le nuove tecnologie (lim e coding), alla pratica delle lingue, alla conoscenza di uno strumento musicale”. Se i presidi di scuola dell’ infanzia, primaria e medie hanno concluso le procedure, oggi scattano le pubblicazioni dei bandi da parte dei dirigenti scolastici delle superiori. “Niente colloqui, mi baserò sui curricula – spiega Valerio Vagnoli, preside dell’ alberghiero Saffi – cerco insegnanti preparati sulle norme di sicurezza sul lavoro e mi piacerebbe trovare un esperto nella coltivazione di fiori eduli, ovvero commestibili, per il nostro orto. Oltre a chi ha frequentato corsi di barman freestyle”. Ludovico Arte, preside dell’ Iti Marco Polo, critica la fretta e la tempistica (metà agosto) con cui è stato gestito il tutto ma ritiene che sia “la strada giusta “. “Il nuovo strumento può essere anche pericoloso e gli abusi vanno segnalati – precisa – ma non può esserci censura a priori”. Meno soddisfatti gli insegnati: “Ho mandato la candidatura a 8 scuole e solo una ha risposto – commenta Barbara Iaccarino – ho fatto il colloquio su Skype ma ho scoperto che si trattava di un incarico pomeridiano”. Giusy Fobert è stata scelta da due scuole: “Ero preoccupata perché i bandi non sono arrivati tutti insieme e avevo già accettato la prima proposta, ma poi c’ è stato il modo di spostarmi su una scuola più vicina”. “Invierò la candidatura all’ istituto in cui insegno da 4 anni sperando che la preside mi scelga, visto che sa come lavoro – racconta Liana Vena – chi è stato spedito lontano però non conosce nessuno e c’ è anche il rischio di demansionamento. Una scuola non dovrebbe ragionare come un’ azienda”.
Il Cittadino, 18/08/2016 06:10
lago d’ iseo
L’ esposto del codacons fa scattare le indagini sull’ opera di christoPDF PDF
Dopo l’ esposto del Codacons la Corte dei Conti ha aperto un’ inchiesta sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo, installata sul Lago d’ Iseo. L’ associazione dei consumatori, che le settimane scorse aveva depositato una denuncia per conoscere i costi dell’ opera “The floating piers” a carico della collettività, ha fatto così scattare la guardia di finanza con un sopralluogo negli uffici della Comunità montana del Sebino bresciano. Nell’ esposto si chiedeva di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali, dato che a partire dall’ inaugurazione si erano registrati disagi su più fronti: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza.
iltempo.com, 18/08/2016 06:08
Indagine sulla passerella di Christo – Cronache – iltempoWeb Web
A seguito di esposto Codacons la Corte dei Conti indaga sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo installata sul Lago d’ Iseo. Ne dà notizia la stessa associazione dei consumatori, che le settimane scorse ha depositato una formale denuncia alla procura contabile relativamente ai costi dell’ opera a carico della collettività. In base a quanto appreso dal Codacons, la Guardia di finanza avrebbe eseguito nei giorni scorsi un sopralluogo negli uffici della Comunità Montana del Sebino bresciano, acquisendo tutta la documentazione relativa a «The Floating Piers». Esattamente quanto chiesto dall’ associazione alla Corte dei Conti, con un esposto in cui si chiedeva di utilizzare le fiamme gialle per gli accertamenti del caso e per l’ acquisizione degli atti relativi all’ opera. L’ associazione dei consumatori aveva chiesto nello specifico di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ installazione artistica sul Lago d’ Iseo, poiché a partire dall’ inaugurazione dell’ opera si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico. Costi che potrebbero rappresentare uno spreco di pubbliche risorse. A passeggiare lungo la passerella sono arrivati ben un milione e trecentomila italiani e turisti stranieri.
Il Gazzettino (ed. Treviso), 18/08/2016 05:11
TREVISO – (P. Cal.) «Riteniamo molto positiva l’ azione del Csm.PDF PDF
TREVISO – (P. Cal.) «Riteniamo molto positiva l’ azione del Csm. E da quello che ci risulta l’ attenzione del Consiglio superiore della magistratura non è meno alta anche su quanto accade a Vicenza. Anche se la situazione vicentina è decisamente diversa: lì i tempi della magistratura prima di aprire un’ inchiesta sono stati normali, a Treviso invece inspiegabilmente lunghi». Franco Conte, presidente regionale del Codacons, non nasconde la sua soddisfazione per l’ indagine interna della magistratura sull’ operato del procuratore Michele Dalla Costa. «A Treviso – continua – bisognerà chiarire perché si sia atteso così tanto per iniziare le indagini su Veneto Banca nonostante la “notizia criminis” la si avesse già nel 2013. Attendiamo ovviamente gli approfondimenti prima di giudicare. Ma siamo contenti che l’ azione penale proceda in questo modo: maggiori saranno i fatti accertati, maggiori saranno le possibilità per azionisti e risparmiatori beffati di rivalersi sulla banca. È necessario fare la massima chiarezza sui protagonisti di questa vera e propria guerra che ha coinvolto e travolto il risparmio in Veneto». Conte poi mette in chiaro un secondo punto: oltre che a indagare sulle responsabilità è necessario allontanare ogni tipo di dubbio: «La figura del magistrato deve essere come la moglie di Cesare – sottolinea – al di sopra di ogni sospetto. La magistratura deve per forza essere esente da ombre. Per questo applaudiamo all’ azione del Csm». Infine il presidente del Codacons chiude con un augurio: «Speriamo che l’ azione dei magistrati romani serva da stimolo anche per i nostri amministratori, che li spinga finalmente a passare dalle parole ai fatti nel sostengo di tanti cittadini in difficoltà».
Il Gazzettino (ed. Treviso), 18/08/2016 05:11
i consumatori il presidente regionale conte: «un’ azione positiva, bisogna allontanare ogni dubbio.
Il Codacons applaude: «A TrevisoPDF PDF
TREVISO – (P. Cal.) «Riteniamo molto positiva l’ azione del Csm. E da quello che ci risulta l’ attenzione del Consiglio superiore della magistratura non è meno alta anche su quanto accade a Vicenza. Anche se la situazione vicentina è decisamente diversa: lì i tempi della magistratura prima di aprire un’ inchiesta sono stati normali, a Treviso invece inspiegabilmente lunghi». Franco Conte, presidente regionale del Codacons, non nasconde la sua soddisfazione per l’ indagine interna della magistratura sull’ operato del procuratore Michele Dalla Costa. «A Treviso – continua – bisognerà chiarire perché si sia atteso così tanto per iniziare le indagini su Veneto Banca nonostante la “notizia criminis” la si avesse già nel 2013. Attendiamo ovviamente gli approfondimenti prima di giudicare. Ma siamo contenti che l’ azione penale proceda in questo modo: maggiori saranno i fatti accertati, maggiori saranno le possibilità per azionisti e risparmiatori beffati di rivalersi sulla banca. È necessario fare la massima chiarezza sui protagonisti di questa vera e propria guerra che ha coinvolto e travolto il risparmio in Veneto». Conte poi mette in chiaro un secondo punto: oltre che a indagare sulle responsabilità è necessario allontanare ogni tipo di dubbio: «La figura del magistrato deve essere come la moglie di Cesare – sottolinea – al di sopra di ogni sospetto. La magistratura deve per forza essere esente da ombre. Per questo applaudiamo all’ azione del Csm». Infine il presidente del Codacons chiude con un augurio: «Speriamo che l’ azione dei magistrati romani serva da stimolo anche per i nostri amministratori, che li spinga finalmente a passare dalle parole ai fatti nel sostengo di tanti cittadini in difficoltà».
La Stampa, 18/08/2016 05:07
Christo moltiplica i turisti Il Lago d’ Iseo va di modaPDF PDF
la corte dei conti indaga sui costi sostenuti da enti pubblici ma a 45 giorni dalla chiusura delle passerelle boom di stranieri
Christo ha moltiplicato i turisti e i visitatori. Quarantacinque giorni dopo la chiusura di Floating Piers, sul lago di Iseo si è avverato il miracolo economico. I dati ancora parziali parlano di un aumento del 20% delle presenze nel solo mese di agosto. La navigazione dei battelli sul lago registra un più 6%. Paola Pezzotti, il giovanissimo sindaco di Sulzano da dove partiva la passerella arancione verso Mont’ Isola, giura che non è finita: «La comunità ha risposto bene. Mi chiedono già cosa si può fare di nuovo». Il paese fa 2000 abitanti. Dal 18 giugno al 3 luglio è stato travolto da 1 milione e 300 mila visitatori. L’ onda di ritorno si vedrà per anni. Ma nessuno vuole che si esaurisca qui come assicura Ida Bottanelli, consigliera comunale, anche lei pronta a dire subito «sì» al progetto del visionario artista bulgaro-americano: «Ci piacerebbe insistere con altre attrazioni culturali. Abbiamo già richieste da sponsor e curatori internazionali». Alla faccia di quel ministro del governo Berlusconi che giurava che con la cultura non si mangia. Mettendo pure in conto l’ inchiesta della Corte dei Conti aperta d’ ufficio dopo la denuncia del Codacons per verificare i costi dell’ opera in gran parte pagata dallo stesso Christo con la vendita dei bozzetti. Quello che rimane alla fine sono i numeri. Secondo lo studio JFC di Faenza, che ha lavorato col Comune di Sulzano, i 16 giorni del Floating Piers ha creato sul territorio ricchezza per 67 milioni e 426 mila euro, con una media di 4,2 milioni al giorno. Mentre il value brand dell’ opera vale oltre 7 miliardi di euro. Se non bastassero i numeri basta guardarsi attorno. I parcheggi anche oggi sono strapieni. Il traghetto da qui a Mont’ Isola pure. Prima corsa alle 5 del mattino. L’ ultima a mezzanotte. Ogni 20 minuti. Fino a 10 nell’ ora di punta. «Chi non ha visto il Floating Piers adesso vien a veder dov’ era il Floating Piers. I turisti tedeschi sono sempre la maggioranza. Ma gli americani non si erano mai visti. In crescita olandesi, francesi e inglesi», guarda alle bandiere Ida Bottanelli. Dieci chilometri più a Sud all’ Hotel Iseolago, 66 camere 4 stelle, stanno facendo il pienone da giugno, spiega una delle manager Barbara Tonelli: «Buonissima stagione. Tanti stranieri. Il turismo culturale è la novità. Speriamo di allungare la stagione fino ad ottobre». Più avanti c’ è il Camper Camping Lido di Sassabanek, capienza massima 1000 posti, tutto pieno anche oggi, racconta Fabio Volpi il proprietario: «Il 60% sono stranieri. Anche l’ anno prossimo ci aspettiamo lo stesso trend, ma dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo. Non possono bastare i cinesi che ancora oggi vogliono vedere dove Christo ha fatto camminare tutti sull’ acqua». Christo non solo ha attratto visitatori ma ha fatto conoscere al mondo il lago d’ Iseo. Durante la performance i social network sono impazziti. L’ hashtag #floatingpiers è stato condiviso da 130 mila persone. Le foto postate dell’ opera hanno avuto 3 milioni di like. Si calcola che 250 milioni di persone nel mondo siano state raggiunte dall’ evento. Il sindaco di Iseo e presidente dell’ Agenzia per il Turismo del lago Riccardo Venchiarutti guarda avanti: «Abbiamo un turismo nuovo. Vengono dai Paesi del Nord apposta per un week end lungo sul lago. Non siamo una meta di passaggio in un tour del Settentrione. Orio al Serio a mezz’ ora da qui con i suoi 150 voli low cost è un’ opportunità in più. Dobbiamo dare altre risposte». Lo chiedono gli abitanti del lago. Lo vogliono gli amministratori locali, a partire dal sindaco e dalla consigliera di Sulzano, che dissero «sì» a Christo in un giorno, stupendo lo stesso artista abituato ai troppi «no» ricevuti, da Tokyo al Brasile. Fu una scommessa vincente. Si tratta di rilanciare. Basta trovare un erede di Christo. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
fabio poletti
Il Tempo, 18/08/2016 05:01
lago d’ iseo la corte dei conti apre un fascicolo dopo la denuncia del codacons sui costi dell’ opera
Indagine sulla passerella di ChristoPDF PDF
• A seguito di esposto Codacons la Corte dei Conti indaga sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo installata sul Lago d’ Iseo. Ne dà notizia la stessa associazione dei consumatori, che le settimane scorse ha depositato una formale denuncia alla procura contabile relativamente ai costi dell’ opera a carico della collettività. In base a quanto appreso dal Codacons, la Guardia di finanza avrebbe eseguito nei giorni scorsi un sopralluogo negli uffici della Comunità Montana del Sebino bresciano, acquisendo tutta la documentazione relativa a «The Floating Piers». Esattamente quanto chiesto dall’ associazione alla Corte dei Conti, con un esposto in cui si chiedeva di utilizzare le fiamme gialle per gli accertamenti del caso e per l’ acquisizione degli atti relativi all’ opera. L’ associazione dei consumatori aveva chiesto nello specifico di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ installazione artistica sul Lago d’ Iseo, poiché a partire dall’ inaugurazione dell’ opera si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico. Costi che potrebbero rappresentare uno spreco di pubbliche risorse. A passeggiare lungo la passerella sono arrivati ben un milione e trecentomila italiani e turisti stranieri. F. M.
Avvenire, 18/08/2016 05:01
Quando la medaglia è il passaportoPDF PDF
RIO DE JANEIRO Sono migliaia gli italobrasiliani che da anni attendono di appendersi al collo una medaglia. Non è d’ oro, ma di carta: il passaporto italiano. Interessi commerciali, timori per la complicata situazione politica e sociale del Paese, forse anche uno spiraglio per un eventuale e più agevole ritorno a casa: il sogno di moltissimi nostri connazionali di sangue è ottenere finalmente quel documento che in alcuni casi attendono anche da dieci anni. È Clelia, figlia di immigrati che risiede a São Sebastião do Paraíso, a raccontare le ripetute richieste al consolato italiano, le lunghe code che deve sopportare, i continui rinvii: «Sono all’ interno di un tunnel dal quale è difficile uscire». In uno degli ultimi numeri del mensile “Insieme”, la rivista degli italiani di San Paolo, è raccontata l’ odissea di migliaia di italiani che hanno dovuto versare al consolato trecento euro per un richiesta di italianità che, come spesso accade anche nel nostro Paese, si è impantanata nei meandri della burocrazia. Se in questi Giochi le code fuori dagli stadi mettono alla prova la pazienza di chi sta vivendo la festa olimpica, da anni i nostri immigrati presso i consolati del Brasile vivono le “vergognose file della cittadinanza” con tempi di attesa di oltre due lustri. C’ è una richiesta al ministero degli Esteri italiano sostenuta dalla consigliera del Brasile in seno al consiglio generale all’ estero, Rita Blasioli Costa, perché parte dei trecento euro versati dagli italo- brasiliani per le pratiche di cittadinanza venga reinvestiti nello stesso corpo consolare presente in Brasile per potenziare questo servizio. Per cercare di uscire da questa situazione di stallo, oltre diecimila immigrati hanno sottoscritto con il Codacons una ” class action” che mira a fare causa alla giustizia ammini-strativa italiana, per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza ( ius sanguinis) nei termini stabiliti dalle leggi italiane: entro 730 giorni. «La speranza – confida Clelia – è che questa Olimpiade che sta regalando successi allo sport italiano, sappia riconoscere anche il nostro diritto: quel passaporto che certifica le nostre origini». RIPRODUZIONE RISERVATA Il caso.
pierfranco redaelli
Avvenire, 18/08/2016 05:01
e l z e v i r o
SULLA PASSERELLA DI CHRISTO: COSTI O ANCHE BENEFICI?PDF PDF
Confesso che ho sempre pensato che le opere dell’ artista bulgaro Christo siano anzitutto fonti di propagazione di una immagine che vuole farsi messaggio mediatico (non importa se etico o semplicemente estetico, che si scambiano volentieri le parti a seconda di quale sia l’ opera che l’ artista realizza). Confesso anche che non mi ha mai attirato molto l’ idea di recarmi in loco per vedere un’ opera di Christo, mentre ho sempre avuto grande interesse per i suoi disegni progettuali (vendendo i quali l’ artista fa cassa, pagando le sue installazioni e guadagnando). Confesso, infine, che l’ unica opera che avrei voluto vedere dal vivo, mentre veniva inaugurata nel 1995 a Berlino, fu l’ impacchettamento del Reichstag con un tessuto argentato. Era, indubbiamente, un’ opera politica, occultando quel simbolo indicava la volontà autocritica dei tedeschi dopo mezzo secolo di condanna morale. Quando ho saputo che Christo e la moglie stavano elaborando una gigantesca opera-passerella sul Lago d’ Iseo, non ho dunque avvertito un particolare fremito dentro, e neppure l’ impulso a recarmi sul posto quando l’ opera è stata inaugurata. Nei quindici giorni in cui è stata aperta al pubblico ero impegnato altrove, quindi non posso dare un giudizio sulla bellezza o meno di questa installazione. Qualcuno ha parlato di dipinto sull’ acqua, del lago che diventa una tela gigantesca attraversata da un quadro astratto sul quale migliaia hanno potuto camminare. Alcuni mi hanno comunicato una certa euforia e la soddisfazione per l’ esperienza fatta. Resta un dato di notevole rilevanza: in due settimane la passerella di Christo è stata percorsa da quasi un milione e mezzo di persone, molte venute apposta al lago per vederla. Quale opera d’ arte ha mai fatto altrettanto in così poco tempo? E pensiamo all’ indotto economico che ha prodotto sulla zona: l’ agognato Pil (e il corrispettivo incremento fiscale, dunque entrate per le casse pubbliche, le nostre). Il Codacons adesso rende noto di aver inoltrato denuncia per spreco di denaro dei contribuenti, quello speso per far fronte ai servizi locali resi a questa impresa gigantesca. Costi di organizzazione, di assistenza e di ordine pubblico, ma altri indotti da imprevisti che, come si può capire, ci saranno stati certamente per via di un’ affluenza che gli stessi promotori non si aspettavano in simili proporzioni. Negozianti, alberghi, mezzi di trasporto pubblici e privati, vendita di souvenir e cartoline e guide turistiche, e del volume che corredava l’ iniziativa (con foto dal vivo della gente che camminava sulla passerella), venduto in decine di migliaia di copie. Insomma, se pensiamo alla vita economica, la zona ha beneficiato di un surplus enorme. I costi sono stati di quasi 20 milioni: 15 sostenuti dalla società collegata allo stesso Christo (sostenuti da lui cioè, che poi si rifarà vendendo i disegni di progetto e i diritti d’ immagine), 3 dagli enti locali e dalla Regione Lombardia per servizi sanitari, vigilanza, trasporti, interventi straordinari (900mila ancora resi disponibili dall’ artista, così suddivisi: 300mila alla Regione, 600mila alla provincia di Brescia e ad altri enti locali). Prima del Codacons, aveva già protestato Legambiente, lamentando rincari dei costi e disagi al territorio. Non è difficile credere che sia accaduto, ma questi effetti non sono forse ampiamente ricambiati dal successo di un evento che ha attirato un pubblico mai visto prima in quella zona? Non entro nel merito dei costi aggiuntivi. Non è questo il punto. E lasciamo da parte anche i giudizi estetici: piaccia o non piaccia, gli effetti pratici, non soltanto economici, ma anche turistici e culturali, sono stati evidenti. Perché dunque c’ è sempre qualcuno che deve fare le pulci a tutto, anche quando le cose vanno in una giusta direzione? Non sarà frutto di quel clima di protesta generalizzata che deve smantellare ogni cosa venga dalla politica, anche quel poco di buono che ne risulta, impancandosi a paladino della collettività, dei contribuenti, del bene comune? Il bene comune, ovviamente, è sacro. E se emergeranno dall’ indagine della Corte dei Conti sprechi che si possono addebitare a cattiva gestione o peggio a clientelismi e corruzione, è giusto punire i responsabili. Ma in questa Italia così poco pronta ad abbracciare nuove sfide creative e a dimostrare l’ orgoglio della propria storia, l’ iniziativa del Codacons sembra volare basso e voler sfruttare la scia, le polveri della cometa che Christo ha fatto brillare sul cielo del Lago d’ Iseo. Con questa logica, quante mostre in Italia fatte spendendo centinaia di migliaia di euro, che poi totalizzano modestissimi successi di pubblico, dovranno subire il contrappasso del Codacons? E magari questo redde rationem potrebbe toccare alle mostre buone, quelle di ricerca e di studio, che, anche più spesso di quelle cattive, fanno scarso pubblico (e forse bisognerebbe chiedersi perché). Adesso, dunque, verrà la verifica della Corte dei Conti, che comporterà altri costi economici. Ma se emergerà che non vi sono stati sprechi particolari, e tutto verrà chiuso serenamente, quei costi a chi li addebiteremo? Anche questi sono soldi nostri. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Avvenire, 18/08/2016 05:01
Passerella sul lago: ora si fanno i contiPDF PDF
la finanza acquisisce le carte con i costi
BRESCIA The Floating Piers – la passerella sul lago d’ Iseo dell’ artista Christò che, dal 18 giugno al 3 luglio scorsi, ha collegato Sulzano con Montisola richiamando più di 1,2 milioni di visitatori – finisce al centro dell’ attenzione della Corte dei Conti dopo l’ iniziativa del Codacons. A ufficializzare la novità è la stessa associazione dei consumatori, che nelle scorse settimane ha depositato una formale denuncia alla procura contabile ‘relativamente ai costi dell’ opera a carico della collettività’, si legge in una nota. In base a quanto appreso dal Codacons, e confermato da altre fonti, la Guardia di finanza ha eseguito nei giorni scorsi un sopralluogo negli uffici della Comunità Montana del Sebino Bresciano – non vengono escluse iniziative analoghe in altri enti -, acquisendo tutta la documentazione relativa a ‘The Floating Piers’. Esattamente quanto chiesto dall’ associazione con un esposto ‘in cui si chiedeva di utilizzare le Fiamme gialle per gli accertamenti del caso e per l’ acquisizione degli atti relativi all’ opera’. Il Codacons ha chiesto di indagare sui costi ‘sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ installazione artistica sul lago d’ Iseo poiché a partire dall’ inaugurazione dell’ opera si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico. Costi che potrebbero rappresentare uno spreco di pubbliche risorse’. All’ attacco dell’ installazione anche Legambiente Basso Sebino per ‘due settimane di caos, ritardi e rincari. Sono stati pubblicizzati – sottolinea- solo i costi privati sostenuti da Christo’. In attesa di sviluppi, Paola Pezzotti, sindaco di Sulzano e presidente della comunità montana del Sebino Bresciano, si dice «tranquilla e molto serena» anche per il fatto che le spese relative all’ installazione sono state a carico di chi l’ ha realizzata. «In occasione del grande evento – aggiunge Pezzotti – nulla è stato lasciato al caso, tutto è stato calcolato affinchè nulla gravasse sugli enti, quindi sui cittadini. Siamo certi e consapevoli che The Floating Piers abbia portato al territorio soltanto grandi benefici». RIPRODUZIONE RISERVATA «The Floating Piers», installata fra giugno e luglio sul lago d’ Iseo.
carlo guerrini
larepubblica.it, 18/08/2016 04:39
Quei cani da guardia che non sono amici dell’ uomoWeb Web
la tragedia del bimbo sbranato a mascalucia. il caso del paese siciliano: in molti hanno in casa razze aggressive per difendersi
Che c’ è delle bestie nella terribile foto di quei due cani, due “dogo argentini”, che hanno sbranato il piccolo Giorgio, il loro padroncino di un anno e mezzo? Ci sono le mascelle allentate, i denti che sembrano lance di cancello e il rosso del sangue nel bianco del pelo animale. Eppure non c’ è nulla delle bestie in quella immagine, ma solo la bestialità che c’ è negli uomini. A Mascalucia, un comune della periferia di Catania che si arrampica sull’ Etna, i cani aggressivi – rottweiler, bulldog, dobermann, dogo argentino, pitbull… – difendono la piccola ricchezza. A volte vengono esibiti come i tatuaggi, sono guardie e non amici dell’ uomo, avvisi di potenza come la pantera che, nel Gomorra televisivo, il capo camorrista regala alla sua bellissima fidanzata di colore. Il vicesindaco Cantarella (“il sindaco Leonardi è in vacanza”) dice che “Mascalucia è una zona di furti”, cancelli altissimi, sbarre, lucchetti e cani: “Anche io vivo in villa e ne ho due, un corso e un maremmano”. Eppure qui non abitano certo i ricconi d’ Italia, le case costano meno che in città, l’ estetica è kitsch, le famiglie sono modeste da Meridione remoto: qualche insegnante, piccoli imprenditori agricoli, impiegati e operai come Giuseppe Bonarrigo, 32 anni, che un anno e mezzo fa, proprio quando era nato Giorgio, aveva preso in affitto la villetta con la moglie Stefania Crisafulli, 34 anni, casalinga. Cantarella, che non è solo il vicesindaco, ma anche l’ avvocato d’ ufficio della famiglia, racconta che in casa c’ erano solo la mamma e il bambino. E la mamma, che da due giorni piange e non parla perché è sotto choc, “ha detto soltanto che il piccolo era in braccio a lei quando il cane maschio, che si chiama Macchia, lo ha aggredito. E ha aggiunto che lei parlava a Macchia che la trascinava per terra, provava a convicerlo, lo implorava persino”. Secondo l’ avvocato, la femmina, che si chiama Asia, era chiusa nel box mentre Macchia era libero perché la signora voleva che giocasse con loro e che li difendesse. Di sicuro i due cani erano lì per questo: proteggere la nuova famiglia, difendere i corpi, le vite, e pochissima roba, quasi nulla. Giuseppe e Stefania infatti “avevano paura di trovarsi davanti qualche malintenzionato” e avevano riprodotto sul cancello un dogo argentino di ferro, una piccola scultura di avvertimento e un cartello: “attenti al cane”. Asia, che è vecchia di otto anni, è di propietà di Stefania. Macchia, che ha solo tre anni, è di proprietà di Giuseppe. Quando il veterinario, il dottor Macrì, è arrivato alla villa, il bimbo, morto in giardino perché addentato al collo, e la sua mamma, trascinata dal cane e ferita al ginoccchio, erano già stati portati via. “Il cancello – racconta il veterinario – era chiuso e abbiamo dovuto aspettare l’ arrivo del fratello della signora Stefania. Eravamo in otto: tre veterinari, due volontari e tre operai del canile”. I due cani “molto eccitati e aggressivi” sono stati affrontati con le cerbottane: “siringhe di xilazina che, nonostante le dosi elevate, non sono bastate ad addormentarli”. La scena era terribile: “gli occhi esaltati, il muso e il pelo bianco insozzati di sangue, schizzi per terra e sui muri; ma soprattutto ci hanno turbato le scarpette del bimbo che nessuno potrà mai più rimettere in ordine, e poi una moto giocattolo, una piscina di gomma di un metro per due…, atroci rimanenze in giardino”. Ecco perché non c’ è Argo in quella foto che, scattata dal cronista di Repubblica , è finita su tutti i giornali a raccontare la ferocia animale; e non ci sono né Lilli e il vagabondo e neppure la carica dei 101. In quei due cani molossi ci sono invece tutti i ventimila cani potenzialmente pericolosi che, secondo il Codacons “vivono oggi in Italia, con un incremento del 25 per cento negli ultimi tre anni”. C’ è, insomma, in quella foto, un po’ del cane Gudrun che, nelle pagine di Vittorini, fa tremare l’ uomo. E ci sono i cani di John Fante che portano a spasso il malessere dei loro padroni. “Il mio cane è come me”, scriveva Curzio Malaparte. Sempre gli animali segnalano e spiegano tempi e luoghi. A Catania già quando arrivi in aeroporto nel piazzale di sosta delle macchine a noleggio ti imbatti nei cani randagi, che ritrovi davanti ai centri commerciali e in tutti gli spazi abbandonati, quelle specie di praterie secche fatte di aridità e mozziconi di civiltà degradata che caratterizzano tutte le metropoli del Sud. E poi la notte le mute si sosituiscono alle comitive dei tiratardi. Ma i pericoli maggiori non vengono dal randagismo. Dice ancora il veterinario, il dottor Macrì: “I due cani di Mascalucia erano ben tenuti, ben nutriti. E tutto lascia credere che fossero amati dai loro padroni. Cani così, quando vengono accuditi bene, diventano docili come pecorelle. Qui invece è successo qualcosa… Ci sono cani che si eccitano e si accaniscono contro i bambini”. Perché la debolezza del bimbo risveglia l’ istinto del più forte, come nella favola del lupo e dell’ agnello? “Questa è un’ interpretazione”. Già, la favola del lupo e dell’ agnello non parla di bestie, ma di uomini travestiti da bestie. Di sicuro, mai nelle città del Meridione i cani aggressivi al guinzaglio avevano avuto una così larga diffusione, cambiando persino il paesaggio urbano, gli odori, la natura della sporcizia. Sono immagini che vediamo ogni giorno: cani ad alta cilindrata come le moto truccate, come le auto con i fari da rally. Si sa che chi esibisce un cane esibisce la parte a rischio di se stesso ma oggi, nelle città del Sud, a volte sembra quasi che cani e padroni passeggino seguendo la linea di uno stesso ragionamento aggressivo. Da sempre i cani assomigliano ai loro padroni. Nel 1950 persino Winston Churchill, con il sigaro, il papillon e la bombetta in mano, tenendo al guinzaglio il suo Barley Mow Token fu fiero di esibire davanti al fotografo la stessa energia e la stessa grazia, la stessa spigliata pesantezza di quel bulldog che immaginava uguale a sé: un animale tenace, ma anche privo di scrupoli, che azzanna senza problemi. E però oggi la crescita del bisogno di possedere ed esibire cani potenzialmente pericolosi è un fenomeno che rischia di diventare di massa. Sicuramente non risente della crisi economica ed è intuitivo il suo aspetto industriale. I dati statistici, elaborati dal Codacons, affermano che “ogni anno si registrano in media in Italia 70mila aggressioni da parte di cani a danno dell’ uomo. E nell’ ultimo triennio gli episodi di morsicature con danni fisici rilevanti, gravi o mortali, sono cresciuti del 10 per cento”. Certo, i cani pericolosi sono ancora una minoranza in un Paese dove vivono – anche questi dati sono del Codacons – “circa 7 milioni di cani”. Inutile dire che la signora Stefania, indagata (“per atto dovuto” dicono in Procura) per omicidio colposo, era una mamma amorevole che ora non si dà pace perché il suo cane, quel cane speciale che davvero lei credeva di governare con un cenno, ha ammazzato la persona che più amava al mondo. A questa mamma si deve dare amore, anche se è inutile. Ma il ricorso ai cani da combattimento che rilanciano l’ estetica del gangster merita la forte attenzione del Paese. Nel 2003 l’ allora ministro Girolamo Sirchia, il medico che per primo introdusse il divieto di fumare, aveva emanato un’ ordinanza “per la tutela dell’ incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani potenzialmente pericolosi”. E aveva stilato un primo elenco di razze canine e di incroci di razze a rischio di aggressività. Eccole: american bulldog; pastore di Charplanina; pastore dell’ Anatolia; pastore dell’ Asia centrale; pastore del Caucaso; cane da Serra da Estrela; dogo argentino; fila brasileiro; perro da canapo majorero; perro da presa canario; perro da presa mallorquin; pit bull; pit bull mastiff; pit bull terrier; rafeiro do Alentejo; rottweiler; tosa inu. Ebbene nel 2009, l’ allora sottosegretario alla Salute Francesca Martini, abolì quell’ elenco e annunziò un patentino per proprietari di cani che non è mai stato istituito e che il Codacons oggi reclama, nonostante la burocratizzazione in Italia in genere complichi invece di risolvere i problemi. Dice il veterinario Macrì: “In Italia chiunque – purché non sia un delinquente pregiudicato – può comprare e possedere questi cani che sono, come abbiamo visto, potenziali macchine da guerra”. Più radicalmente nei Paesi dell’ Europa civile, dall’ Inghilterra alla Germania, dalla Francia alla Danimarca, l’ allevamento o la detenzione di cani pericolosi è vietata. Che succederà ora ad Asia e Macchia? “Stefania e Giuseppe decideranno se abbatterli oppure se lasciarli vivere in un canile”. Mai sapranno di essere razza selezionata dall’ uomo. Dentro queste bestie c’ è l’ uomo.
francesco merlo
Giornale di Brescia, 18/08/2016 04:17
La Finanza indaga su The Floating Piers Sindaci: «Noi sereni»PDF PDF
mini della Guardia di finanza di Brescia hanno effettuato un sopralluogo nella sede della Comunità montana del Sebino bresciano a Sale Marasino. Per vederci chiaro, dopo l’ esposto del Codacons. L’ associazione dei consumatori aveva infatti chiesto alla Corte dei conti di indagare sui costi sostenuti dagli enti pubblici per l’ installazione. «Dall’ inaugurazione dell’ opera si sono registrati disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività -fa sapere il sodalizio -: dai servizi di soccorso alle eva.
Giornale di Brescia, 18/08/2016 04:17
L’ accusa del Codacons: spesi soldi pubblici Pezzotti: «No, Sulzano ci ha guadagnato»PDF PDF
a The Floating Piers, due mesi dopo. Esattamente sessanta giorni dopo l’ inaugurazione, si torna a parlare della passerella più chiacchierata della storia dell’ arte, e non per motivi estetici. Giovedì scorso, infatti, gli uo cuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico. Costi che potrebbero rappresentare uno spreco di pubbliche risorse. Con il sopralluogo negli uffici della Comunità montana e l’ acquisizione di tutta la documentazione relativa a The Floating Piers, è stato fatto esattamente quanto chiesto dalla nostra associazione alla Corte dei conti attraverso l’ esposto». Accuse ben precise, messe nero su bianco. Alle quali la presidente della Comunità montana e sindaca di Sulzano Paola Pezzotti non fatica a replicare. «Le fiamme gialle nei nostri uffici? Sì, sono venute giovedì scorso. Abbiamo mostrato loro tutta la documentazione ben volentieri. Grazie ad una convenzione stilata con la società The Floating Piers, le spese sostenute dalla Comunità Montana per l’ installazione sono tutte state rimborsate. Per quanto riguarda invece i Comuni, non sono stati spesi soldi pubblici per la passerella. Anzi, è vero il contrario. Ci abbiamo guadagnato». E la sindaca va oltre, bilancio alla mano: «Considerando, fra gli altri, il canone di occupazione del suolo pubblico, i contributi dei taxi per l’ ingresso in zona rossa, le multe, i rimborsi ottenuti dalla società per il mancato incasso dei parcheggi o per la copertura delle spese della raccolta dei rifiuti, il Municipio di Sulzano ha incassato 240.000 euro grazie a Christo. Mi sfugge davvero l’ obiettivo dell’ esposto del Codacons». //
sara venchiarutti
La Repubblica (ed. Firenze), 18/08/2016 04:16
la scuola partono le selezioni. tra le critiche
Prof a chiamata diretta c’ è chi chiede un videoPDF PDF
CON la chiamata diretta, i dirigenti scolastici pubblicano un bando indicando le posizioni aperte e i criteri con cui scegliere i candidati. Al Pier Cironi di Prato e all’ Anna Frank-Carradori di Pistoia i dirigenti scolastici hanno chiesto che il curriculum venisse corredato da un breve video di presentazione, suscitando una dura reazione del Codacons. In generale la selezione parte tra le critiche. STRAMBI A PAGINA VII.
La Repubblica (ed. Firenze), 18/08/2016 04:16
Prof a chiamata diretta caccia alle competenze ma il sistema fa acquaPDF PDF
presidi divisi sulla selezione per curricula. i docenti: otto candidature una sola accolta. “non siamo un’ azienda”
VALERIA STRAMBI IL prof abile nella preparazione di cocktail, quello ferrato nell’ insegnamento della storia in inglese e quello con esperienza in aree a forte tasso di immigrazione. Da quest’ anno i presidi hanno un nuovo strumento per reclutare gli insegnanti più “adatti” al proprio istituto. Con la chiamata diretta, i dirigenti scolastici pubblicano un bando indicando le posizioni aperte e i criteri con cui scegliere i candidati. Gli insegnanti, all’ interno dell’ ambito territoriale cui sono stati destinati, possono individuare la scuola che preferiscono e inviare il curriculum. A quel punto sta al dirigente scolastico scegliere e fare la proposta di incarico. Chi rimane fuori verrà assegnato ai diversi istituti da parte dell’ ufficio scolastico regionale, secondo il vecchio sistema. Inevitabili le polemiche. «La chiamata per competenze introduce elementi di discrezionalità su cui avanziamo forti dubbi – accusa Alessandro Rapezzi, segretario regionale della Cgil Flc – mette in competizione gli insegnanti e passa il messaggio che esistono professori migliori e peggiori». Ogni preside si è basato sulle linee guida del Miur, ma ha potuto anche personalizzare la propria ricerca. Al Pier Cironi di Prato e all’ Anna Frank-Carradori di Pistoia i dirigenti scolastici hanno chiesto che il curriculum venisse corredato da un breve video di presentazione a figura intera, suscitando una dura reazione del Codacons. La preside di un istituto toscano ha scritto una lettera ai colleghi, manifestando «preoccupazione e amarezza professionale e umana » per un metodo che ha deciso di non seguire. Di parere opposto Marco Menicatti, preside del comprensivo Barsanti di Firenze: «Invece che andare incontro a un’ assegnazione casuale, i candidati possono andare a lavorare in un ambiente che hanno cercato – spiega – È uno scegliersi reciproco. Ho tenuto presente curriculum ed esperienze, ma anche la motivazione. C’ è chi mi ha chiesto se la mia è una scuola difficile. Io ho bisogno di insegnanti che amino la sfida e l’ apertura, non di persone che vorrebbero trovarsi davanti una classe di soldatini. Né io né loro avremmo ottenuto quello che cerchiamo, per questo un confronto come la chiamata per competenze può rivelarsi un’ opportunità per entrambi i ruoli». C’ è anche chi ha rinunciato alle ferie per seguire le operazioni: «Ho voluto incontrare uno a uno i 30 docenti che hanno mandato la candidatura – racconta Lucia Bacci, preside del comprensivo Compagni Carducci – Noi presidi non ci siamo dovuti inventare niente, ma essere fedeli al piano triennale dell’ offerta formativa. Tre i requisiti che ho scelto, dalla dimestichezza con le nuove tecnologie (lim e coding), alla pratica delle lingue, alla conoscenza di uno strumento musicale». Se i presidi di elementari e medie hanno concluso le procedure, oggi scattano le pubblicazioni dei bandi da parte dei dirigenti scolastici delle superiori. «Niente colloqui, mi baserò sui curricula – spiega Valerio Vagnoli, preside dell’ alberghiero Saffi – cerco insegnanti preparati sulle norme di sicurezza sul lavoro e mi piacerebbe trovare un esperto nella coltivazione di fiori eduli, ovvero commestibili, per il nostro orto. Oltre a chi ha frequentato corsi di barman freestyle». Ludovico Arte, preside dell’ Iti Marco Polo, critica la fretta e la tempistica (metà agosto) con cui è stato gestito il tutto ma ritiene che sia «la strada giusta ». «Il nuovo strumento può essere anche pericoloso e gli abusi vanno segnalati – precisa – ma non può esserci censura a priori». Meno soddisfatti gli insegnati: «Ho mandato la candidatura a 8 scuole e solo una ha risposto – commenta Barbara Iaccarino – ho fatto il colloquio su Skype ma ho scoperto che si trattava di un incarico pomeridiano». Giusy Fobert è stata scelta da due scuole: «Ero preoccupata perché i bandi non sono arrivati tutti insieme e avevo già accettato la prima proposta ma poi c’ è stato il modo di spostarmi su una scuola più vicina». «Invierò la candidatura all’ istituto in cui insegno da 4 anni sperando che la preside mi scelga, visto che sa come lavoro – racconta Liana Vena – chi è stato spedito lontano però non conosce nessuno e c’ è anche il rischio di demansionamento. Una scuola non dovrebbe ragionare come un’ azienda». ©RIPRODUZIONE RISERVATA “Elementi di discrezionalità su cui abbiamo forti dubbi” “È uno scegliersi reciproco, conta anche la motivazione” IN CLASSE CON LA LIM Tra i requisiti richiesti ai prof nella chiamata diretta ci sono le competenze tecnologiche IL PRESIDE Valerio Vagnoli dirige il Saffi.
Giornale di Brescia, 18/08/2016 04:16
Cani aggressivi Episodi anche a Brescia: «Servono corsi ad hoc»PDF PDF
per i veterinari gli animali seguono la legge del branco «dev’ essere ben chiaro che sono all’ ultimo livello»
Giuliana Mossoni
[email protected] BRESCIA. La vicenda di Masca lucia, del bimbo sbranato da due doghi argentini di casa, lascia attoniti. Anche nel bresciano, dove ogni anno si verificano alcuni episodi di aggressioni da parte di cani particolarmente «pericolosi» o «nervosi». Le reazioni sono molteplici, tra chi invoca un rinnovo della lista delle razze a rischio (ordinanza ministeriale ormai superata) e chi, invece, punta molto di più sull’ obbligatorietà del patentino per i detentori di cani particolarmente potenti e pericolosi. O ancora, tra chi invoca più formazione della «coppia». Nel Bresciano. Nel Bresciano, finora, non ci sono stati episodi eclatanti. Ma alcune ordinanze per l’ aggressività eccessiva di alcuni cani, che hanno mostrato spunti pericolosi -costringendo l’ Ats (exAsl) a inviare animale e conduttore a frequentare dei corsi di rieducazione -ci sono state. Anche negli ultimi anni. Le lezioni si concentrano tanto sull’ uomo quanto sul cane (soprattutto se in là negli anni) e sono tenu teda un veterinario comportamentale. I corsi si inseriscono nel piano triennale dell’ Ats sulla lotta al randagismo 2015-2017. Documento che prevede numerose iniziative, quali a esempio la formazione nelle scuole primarie, i controlli sulle morsicature e sull’ aggressività (come successo nel Catanese, ogni volta che si verifica un episodio i cani vengono subito isolati per dieci giorni, per la profilassi della rabbia e per verificarne l’ aggressività) e l’ anagrafe degli animali da affezione. L’ esperto. Secondo uno dei veterinari bresciani dell’ Ats della Montagna, molto dipende dall’ educazione che è stata data all’ animale e al rapporto che si è instaurato con il padrone. Certo, poi, le precauzioni e gli accorgimenti non devono mai venire meno. «I cani si comportano sempre secondo la legge del branco – afferma il professionista bresciano -, è un istinto che non si può mai cancellare, seguendo quindi una precisa gerarchia. L’ animale appartiene al branco, ma deve essergli ben chiaro che è posizionato all’ ultimo livello rispetto agli altri componenti, in particolare all’ uomo. Questo aspetto, purtroppo, in casi sempre più numerosi viene a essere falsato ed è questo che ingenera i problemi, sia gravi come quello di Caserta che meno». L’ esperto. Secondo uno dei veterinari bresciani dell’ Ats della Montagna, molto dipende dall’ educazione che è stata data all’ animale e al rapporto che si è instaurato con il padrone. Certo, poi, le precauzioni e gli accorgimenti non devono mai venire meno. «I cani si comportano sempre secondo la legge del branco – afferma il professionista bresciano -, è un istinto che non si può mai cancellare, seguendo quindi una precisa gerarchia. L’ animale appartiene al branco, ma deve essergli ben chiaro che è posizionato all’ ultimo livello rispetto agli altri componenti, in particolare all’ uomo. Questo aspetto, purtroppo, in casi sempre più numerosi viene a essere falsato ed è questo che ingenera i problemi, sia gravi come quello di Caserta che meno». I corsi. Sempre più spesso, tan tole associazioni di volontariato che si occupano di animali, quanto gli enti pubblici come le Ats o i Comuni, organizzano corsi per l’ educazione dei cani, meglio se cuccioli, che portano al conseguimento del «famoso» patentino che oggi in molti invocano. Nell’ ultimo periodo le Agenzie hanno proposto anche delle lezioni per gli operatori del settore (responsabili di canili o di rifugi, agenti di polizia loca leo dipendenti pubblici), ovvero per chi viene a contatto con gli animali. Da tempo, il Codacons chiede d’ inserire l’ obbligatorietà del patentino per chi possiede cani particolarmente potenti e potenzialmente pericolosi. E, anche, di affrontare una volta per tutte la questione degli esemplari aggressivi e pericolosi per la salute dell’ uomo. «L’ aver eliminato la lista delle 17 razze a rischio, introdotta dall’ ex ministro Sirchia nel 2006, ha di fatto cancellato qualsiasi obbligo per i loro proprietari, con conseguenze negative sul fronte della sicurezza», sostiene l’ associazione di categoria. I bambini. Secondo il presidente dell’ Osservatorio italiano cani mordaci, Salvatore Montemurro, i piccoli non andrebbero comunque mai lasciati da soli con cani di grossa taglia, soprattutto con quelli di razze come i doghi, di 40-50 chili di peso, e selezionati per la caccia grossa, che hanno un forte istinto predatorio. Un bambino deve imparare a comunicare con un cane e viceversa, in modo che il linguaggio sia compreso a vicenda, ma non va mai sottovalutata la potenziale pericolosità di un cane.!!
La Repubblica, 18/08/2016 04:15
il racconto. la tragedia del bimbo sbranato a mascalucia. il caso del paese siciliano: qui in molti hanno in casa razze aggressive per difendersi
Quei cani da guardia che non sono amici dell’ uomoPDF PDF
CHE c’ è delle bestie nella terribile foto di quei due cani, due “dogo argentini”, che hanno sbranato il piccolo Giorgio, il loro padroncino di un anno e mezzo? Ci sono le mascelle allentate, i denti che sembrano lance di cancello e il rosso del sangue nel bianco del pelo animale. Eppure non c’ è nulla delle bestie in quella immagine, ma solo la bestialità che c’ è negli uomini. A Mascalucia, un comune della periferia di Catania che si arrampica sull’ Etna, i cani aggressivi – rottweiler, bulldog, dobermann, dogo argentino, pitbull… – difendono la piccola ricchezza. AVOLTE vengono esibiti come i tatuaggi, sono guardie e non amici dell’ uomo, avvisi di potenza come la pantera che, nel Gomorra televisivo, il capo camorrista regala alla sua bellissima fidanzata di colore. Il vicesindaco Cantarella («il sindaco Leonardi è in vacanza ») dice che «Mascalucia è una zona di furti», cancelli altissimi, sbarre, lucchetti e cani: «Anche io vivo in villa e ne ho due, un corso e un maremmano». Eppure qui non abitano certo i ricconi d’ Italia, le case costano meno che in città, l’ estetica è kitsch, le famiglie sono modeste da Meridione remoto: qualche insegnante, piccoli imprenditori agricoli, impiegati e operai come Giuseppe Bonarrigo, 32 anni, che un anno e mezzo fa, proprio quando era nato Giorgio, aveva preso in affitto la villetta con la moglie Stefania Crisafulli, 34 anni, casalinga. Cantarella, che non è solo il vicesindaco, ma anche l’ avvocato d’ ufficio della famiglia, racconta che in casa c’ erano solo la mamma e il bambino. E la mamma, che da due giorni piange e non parla perché è sotto choc, «ha detto soltanto che il piccolo era in braccio a lei quando il cane maschio, che si chiama Macchia, lo ha aggredito. E ha aggiunto che lei parlava a Macchia che la trascinava per terra, provava a convicerlo, lo implorava persino». Secondo l’ avvocato, la femmina, che si chiama Asia, era chiusa nel box mentre Macchia era libero perché la signora voleva che giocasse con loro e che li difendesse. Di sicuro i due cani erano lì per questo: proteggere la nuova famiglia, difendere i corpi, le vite, e pochissima roba, quasi nulla. Giuseppe e Stefania infatti «avevano paura di trovarsi davanti qualche malintenzionato » e avevano riprodotto sul cancello un dogo argentino di ferro, una piccola scultura di avvertimento e un cartello: “attenti al cane”. Asia, che è vecchia di otto anni, è di propietà di Stefania. Macchia, che ha solo tre anni, è di proprietà di Giuseppe. Quando il veterinario, il dottor Macrì, è arrivato alla villa, il bimbo, morto in giardino perché addentato al collo, e la sua mamma, trascinata dal cane e ferita al ginoccchio, erano già stati portati via. «Il cancello – racconta il veterinario – era chiuso e abbiamo dovuto aspettare l’ arrivo del fratello della signora Stefania. Eravamo in otto: tre veterinari, due volontari e tre operai del canile». I due cani «molto eccitati e aggressivi» sono stati affrontati con le cerbottane: «siringhe di xilazina che, nonostante le dosi elevate, non sono bastate ad addormentarli». La scena era terribile: «gli occhi esaltati, il muso e il pelo bianco insozzati di sangue, schizzi per terra e sui muri; ma soprattutto ci hanno turbato le scarpette del bimbo che nessuno potrà mai più rimettere in ordine, e poi una moto giocattolo, una piscina di gomma di un metro per due…, atroci rimanenze in giardino». Ecco perché non c’ è Argo in quella foto che, scattata dal cronista di Repubblica, è finita su tutti i giornali a raccontare la ferocia animale; e non ci sono né Lilli il vagabondo e neppure la carica dei 101. In quei due cani molossi ci sono invece tutti i ventimila cani potenzialmente pericolosi che, secondo il Codacons «vivono oggi in Italia, con un incremento del 25 per cento negli ultimi tre anni». C’ è, insomma, in quella foto, un po’ del cane Gudrun che, nelle pagine di Vittorini, fa tremare l’ uomo. E ci sono i cani di John Fante che portano a spasso il malessere dei loro padroni. «Il mio cane è come me», scriveva Curzio Malaparte. Sempre gli animali segnalano e spiegano tempi e luoghi. A Catania già quando arrivi in aeroporto nel piazzale di sosta delle macchine a noleggio ti imbatti nei cani randagi, che ritrovi davanti ai centri commerciali e in tutti gli spazi abbandonati, quelle specie di praterie secche fatte di aridità e mozziconi di civiltà degradata che caratterizzano tutte le metropoli del Sud. E poi la notte le mute si sosituiscono alle comitive dei tiratardi. Ma i pericoli maggiori non vengono dal randagismo. Dice ancora il veterinario, il dottor Macrì: «I due cani di Mascalucia erano ben tenuti, ben nutriti. E tutto lascia credere che fossero amati dai loro padroni. Cani così, quando vengono accuditi bene, diventano docili come pecorelle. Qui invece è successo qualcosa… Ci sono cani che si eccitano e si accaniscono contro i bambini». Perché la debolezza del bimbo risveglia l’ istinto del più forte, come nella favola del lupo e dell’ agnello? «Questa è un’ interpretazione». Già, la favola del lupo e dell’ agnello non parla di bestie, ma di uomini travestiti da bestie. Di sicuro, mai nelle città del Meridione i cani aggressivi al guinzaglio avevano avuto una così larga diffusione, cambiando persino il paesaggio urbano, gli odori, la natura della sporcizia. Sono immagini che vediamo ogni giorno: cani ad alta cilindrata come le moto truccate, come le auto con i fari da rally. Si sa che chi esibisce un cane esibisce la parte a rischio di se stesso ma oggi, nelle città del Sud, a volte sembra quasi che cani e padroni passeggino seguendo la linea di uno stesso ragionamento aggressivo. Da sempre i cani assomigliano ai loro padroni. Nel 1950 persino Winston Churchill, con il sigaro, il papillon e la bombetta in mano, tenendo al guinzaglio il suo Barley Mow Token fu fiero di esibire davanti al fotografo la stessa energia e la stessa grazia, la stessa spigliata pesantezza di quel bulldog che immaginava uguale a sé: un animale tenace, ma anche privo di scrupoli, che azzanna senza problemi. E però oggi la crescita del bisogno di possedere ed esibire cani potenzialmente pericolosi è un fenomeno che rischia di diventare di massa. Sicuramente non risente della crisi economica ed è intuitivo il suo aspetto industriale. I dati statistici, elaborati dal Codacons, affermano che «ogni anno si registrano in media in Italia 70mila aggressioni da parte di cani a danno dell’ uomo. E nell’ ultimo triennio gli episodi di morsicature con danni fisici rilevanti, gravi o mortali, sono cresciuti del 10 per cento». Certo, i cani pericolosi sono ancora una minoranza in un Paese dove vivono – anche questi dati sono del Codacons – «circa 7 milioni di cani». Inutile dire che la signora Stefania, indagata («per atto dovuto» dicono in Procura) per omicidio colposo,era una mamma amorevole che ora non si dà pace perché il suo cane, quel cane speciale che davvero lei credeva di governare con un cenno, ha ammazzato la persona che più amava al mondo. A questa mamma si deve dare amore, anche se è inutile. Ma il ricorso ai cani da combattimento che rilanciano l’ estetica del gangster merita la forte attenzione del paese. Nel 2003 l’ allora ministro Girolamo Sirchia, il medico che per primo introdusse il divieto di fumare, aveva emanato un’ ordinanza “per la tutela dell’ incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani potenzialmente pericolosi”. E aveva stilato un primo elenco di razze canine e di incroci di razze a rischio di aggressività. Eccole: american bulldog; pastore di Charplanina; pastore dell’ Anatolia; pastore dell’ Asia centrale; pastore del Caucaso; cane da Serra da Estrela; dogo argentino; fila brasileiro; perro da canapo majorero; perro da presa canario; perro da presa mallorquin; pit bull; pit bull mastiff; pit bull terrier; rafeiro do Alentejo; rottweiler; tosa inu. Ebbene nel 2009, l’ allora sottosegretario alla Salute Francesca Martini, abolì quell’ elenco e annunziò un patentino per proprietari di cani che non è mai stato istituito e che il Codacons oggi reclama, nonostante la burocratizzazione in Italia in genere complichi invece di risolvere i problemi. Dice il veterinario Macrì: «In Italia chiunque – purché non sia un delinquente pregiudicato – può comprare e possedere questi cani che sono, come abbiamo visto, potenziali macchine da guerra». Più radicalmente nei Paesi dell’ Europa civile, dall’ Inghilterra alla Germania, dalla Francia alla Danimarca, l’ allevamento o la detenzione di cani pericolosi è vietata. Che succederà ora ad Asia e Macchia? «Stefania e Giuseppe decideranno se abbatterli oppure se lasciarli vivere in un canile ». Mai sapranno di essere razza selezionata dall’ uomo. Dentro queste bestie c’ è l’ uomo.
francesco merlo
La Nuova Sardegna, 18/08/2016 03:56
Passerella sul lago, indaga Corte dei ContiPDF PDF
l’ installazione di christo sull’ iseo
A seguito di un esposto del Codacons la Corte dei Conti ha aperto un’ indagine sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo installata sul Lago d’ Iseo. Ne dà notizia la stessa associazione dei consumatori, che aveva chiesto di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali poiché a partire dall’ inaugurazione dell’ opera si registrarono disagi su più fronti: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico. The Floating Piers è stata visitata da oltre 1,3 milioni di persone, con una media di 70 mila arrivi al giorno sulla passerella che dal 18 giugno al 3 luglio ha collegato Sulzano con Monte Isola passando per l’ isola di San Paolo.
Gazzetta di Parma, 18/08/2016 03:49
bedonia vincitrice della quarta finale regionale
Miss Italia, a Jesolo andrà una bolognesePDF PDF
e’ giadira mohamed ismail di molinella terza la borgotarese alexandrina calancea
BEDONIA Monica Rossi II È la 19enne bolognese Giadira Mohamed Ismail, la vincitrice della quarta finale regionale di Miss Italia andata in scena martedì sera a Bedonia. Giadira, studentessa che vive a Molinella, si presentava con la fascia di «Miss Forlì» e ora accederà direttamente alle prefinali nazionali del 29 agosto a Jesolo essendosi aggiudicata il titolo di «Miss Cinema Emilia Romagna». Al secondo posto l’ altra bolognese 19enne Martina Gravina, eletta «Miss Rocchetta Bellezza», mentre la terza classificata è la borgotarese Alexandrina Calancea, iscritta alla facoltà di Architettura di Parma. Le altre fasce, dal sesto al quarto posto, sono state assegnate alla 23enne Elis Mati, che si presentava come Miss Faenza ed eletta «Miss Dermal Institute»; alla 19enne Miss Bologna Anna Bellotti ora «Miss Interflora»; e a Bianca Malogioglio, che alla fascia di Miss Novafeltria ha aggiunto quella di «Miss Tricologica». Settima classificata la 26enne Ilaria Lombardi, cui è andato il premio speciale Alpi tour. Il cammino verso la finale di Miss Italia si è invece fermato per le due concorrenti parmigiane Alessia Noli e Nicole Monica, detentrici rispettivamente delle fasce «Miss Parma» 2015 e 2016. Erano diciotto in tutto le concorrenti, che hanno sfilato dapprima con l’ abito istituzio nale, poi in abito da sera e infine in costume da bagno ufficiale. Arrivate a Bedonia nel primo pomeriggio, le ragazze si sono prima ritrovate in un noto locale bedoniese per l’ aperitivo, poi sono state affidate alle cure dell’ equipe Zeo di Giuseppe Sardo ne per «trucco e parrucco». La conduzione della serata è stata affidata a Luca Alberici e Giulia Urbani, detentrice uscente della fascia di «Miss Cinema Emilia Romagna». L’ evento, ripreso da TV Parma e RTA Videotaro, si è svolto in una gremita piazza Caduti per la patria, dove le concorrenti sono scese dalla scalinata antistante al Municipio per poi salire su palco e passerella e farsi ammirare dal pubblico e dalla giuria. L’ evento bedoniese ha dedicato un momento anche al sociale: i conduttori hanno infatti letto un messaggio di Patrizia Mirigliani che, attraverso Miss Italia e con Miss Italia, sostiene lo «Sportello Anti -Stalking» attivato dal Codacons che risponde al numero verde 800199641, gratuitamente al fianco delle donne vittime di molestie o atti di violenza. A Marco Pellegrini, esclusivista per l’ Emilia Romagna del concorso e a tutto l’ entourage, sono andati i ringraziamenti di Carlo Berni, sindaco di Bedonia, e di Gerardo Piombo, presidente della Proloco «per aver riportato nel nostro Comune una manifestazione che mancava da due anni, dedicando a Bedonia non una serata qualsiasi, bensì una finale di prestigio». Le selezioni regionali di Miss Italia proseguiranno ancora a a ritmo serrato fino al prossimo 28 agosto, toccando prima Lido di Pomposa in provincia di Ferrara, poi Marsaglia di Corte Brugnatella (Piacenza), quindi Milano Marittima (Ravenna) e infine Coriano (Rimini) per l’ ele zione di «Miss Romagna» e Imola per «Miss Emilia». Il 29 agosto, le dieci prime classificate del tour emiliano -romagnolo si ritroveranno a Jesolo insieme ad altre 200 ragazze provenienti da tutta Italia.•
monica rossi
La Gazzetta del Mezzogiorno, 18/08/2016 03:31
la polemica arte criticata: ma l’ installazione sul lago d’ iseo è stata un successo
Troppe spese per Christo? Indagine sulla passerellaPDF PDF
dopo l’ esposto codacons, c’ è l’ i n c h i e st a
Una passerella di troppo? A seguito di un esposto del Codacons, la Corte dei Conti ha aperto un’ indagine sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo installata sul Lago d’ Iseo. Ne dà notizia la stessa associazione dei consumatori, che nelle scorse settimane ha depositato una formale denuncia alla procura contabile relativamente ai costi dell’ opera a carico della collettività. L’ associazione dei consumatori aveva chiesto nello specifico di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ in stallazione artistica sul Lago d’ Iseo, poiché a partire dall’ inau gurazione dell’ opera – si legge nella nota del Codacons – si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico. Costi che potrebbero rappresentare – per il Codacons – uno spreco di pubbliche risorse. «The Floating Piers» è stata visitata da oltre 1,3 milioni di persone, con una media di 70 mila arrivi al giorno sulla passerella che dal 18 giugno al 3 luglio ha collegato Sulzano con Monte Isola passando per l’ isola di San Paolo. Dopo l’ aper tura dell’ indagine, la Procura regionale della Corte dei Conti della Lombardia, da quanto si è saputo, dovrà valutare nelle prossime settimane, anche sulla base delle carte acquisite, se sussistano o meno eventuali profili di danno erariale. Nell’ esposto, infatti, il Codacons ha evidenziato una serie di costi a carico della collettività e legati alla passerella di Christo: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico.
L’Eco di Bergamo, 18/08/2016 03:15
Sotto inchiesta la passerella di ChristoPDF PDF
Dopo l’ esposto del Codacons che ipotizza «sprechi di denaro pubblico», la Procura della Corte dei Conti lombarda apre un’ inchiesta per verificare eventuali danni erariali legati all’ evento The floating piers. Nei giorni scorsi in Comunità montana a Sale Marasino, sede della Cabina di regia e del Centro di coordinamento (Cdc) della Passerella di Christo, è arrivata la Guardia di finanza. Spiega il presidente dell’ ente Paola Pezzotti, che è anche sindaco di Sulzano: «Tutti i costi relativi all’ allestimento del Cdc, ai rifiuti, ai servizi igienici e altro, sono stati coperti da Christo, anche gli straordinari dei nostri dipendenti. Il mio Comune ha approvato un assestamento di bilancio mai così in positivo. Dov’ è il danno?». L’ assessore regionale al Turismo: abbiamo fatto quel che si fa per ogni grande evento, dal concertone a San Siro al Gp di Monza. Ma ben vengano i controlli, così avremo una stima imparziale su quello che – è sotto gli occhi di tutti – ha portato e porterà enormi benefici economici al territorio».
L’Eco di Bergamo, 18/08/2016 03:15
La Passerella adesso è sotto inchiestaPDF PDF
sebino dopo l’ esposto di codacons, la procura della corte dei conti apre un fascicolo per presunto danno erariale «sprechi di denaro pubblico». pezzotti, sindaco di sulzano: il mio comune non ha mai avuto un bilancio così positivo
La Passerella di Christo finisce sotto inchiesta della Procura regionale della Corte dei Conti. L’ ipotesi di reato? Danno erariale. L’ indagine era stata aperta a seguito dell’ esposto presentato da Codacons (associazione dei consumatori) alla Procura lombarda dell’ organo di controllo in materia fiscale sulle entrate e le spese pubbliche. Che dovrà valutare, anche sulla base delle carte acquisite, se sussistano o meno eventuali profili di, appunto, danno erariale. Nell’ esposto, Codacons aveva evidenziato una serie di costi a carico della collettività e legati alla passerella di Christo: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico. L’ associazione dei consumatori aveva chiesto nello specifico di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ installazione sul lago d’ Iseo, «poiché a partire dall’ inaugurazione dell’ opera – si legge nella nota di Codacons – si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività. Costi che potrebbero rappresentare – per Codacons – uno spreco di pubbliche risorse». Si accoda anche Legambiebiente, che in una nota spiega: «I “positivi” risultati economici dovuti all’ evento, snocciolati dalla società di consulenza Marketing Comunication Jfc, costituiscono una valutazione economica parziale tant’ è vero che la Corte dei Conti ha aperto un’ inchiesta. Nessun dato è stato reso noto dai committenti pubblici dell’ opera di Christo cioè dal Governo, dalla Regione, dalle ex Provincie di Brescia e di Bergamo e dalla Comunità Montana. La Jfc si è esclusivamente soffermata sul calcolo dei benefici senza minimamente calcolare e rendere noti i costi pubblici derivanti dall’ evento. Il lago d’ Iseo è più conosciuto nel mondo ma a quale prezzo non si sa ancora, o, forse lo si saprà grazie alla Corte dei Conti. L’ indagine ci voleva per capire grazie a chi si sono divertiti 1,2 milioni visitatori che hanno preso d’ assalto la passerella». Nei giorni scorsi nella sede della Comunità montana del Sebino bresciano a Sale Marasino, che ha gestito l’ accoglienza del milione e 300 visitatori con la costituzione della Cabina di regia e con l’ allestimento del Centro di coordinamento, ha ricevuto la visita della Guardia di Finanza. Spiega Paola Pezzotti, sindaco di Sulzano e presidente della stessa Comunità montata: «Abbiamo consegnato i testi delle convenzioni con la società The floating piers, delle variazioni di bilancio e delle varie determine per l’ acquisto di beni e servizi necessari alla gestione dell’ evento. La società di Christo ha pagato tutto, come del resto era stato previsto durante la costruzione del piano di accoglienza: per il Centro di coordinamento, 100 mila euro. Pagati da loro anche gli straordinari del nostro personale. Stesso discorso per i Comuni, Sulzano e Monte Isola: con una convenzione, anche qui, The floating piers srl ha pagato la gestione dei servizi igienici e la raccolta dei rifiuti. Per quanto riguarda il mio Comune, abbiamo chiuso l’ assestamento di bilancio con più 244 mila euro, non tutti derivanti da incassi secondari legati all’ evento, dalle sanzioni ai parcheggi, ma gran parte sì. Gli alberghi sono pieni fino a ottobre, mai successo; la Navigazione ha il 6% in più di biglietti staccati a luglio, dal 3 quando ha chiuso la passerella. Danno erariale? Ben vengano i controlli, ma per noi il bilancio, anche strettamente per gli enti pubblici, è solo positivo».
claudia mangili
Corriere del Mezzogiorno, 18/08/2016 03:07
Mausoleo del primo secolo insidiato dai tirPDF PDF
a polla un’ area di rimessaggio vicino al reperto. i cittadini insorgono, lavori bloccati
Alla fine il problema di erbacce, siepi e arbusti che da tempo l’ assediano, fino a coprirne le iscrizioni, (lo denunciammo un anno fa su questo giornale) rischia di diventare davvero il male minore. Perché il mausoleo di Polla (in località Tempio), a pochi passi dall’ uscita dell’ A3, vera e propria emergenza archeologica che risale al I secolo dopo Cristo, fatto erigere dalla sacerdotessa augustea Iusteia Polla come monumento sepolcrale in memoria del marito Caio Uziano Rufo, potrebbe presto coabitare con un rimessaggio tir. Pensate un po’, bestioni a quattro ruote che violano lo spazio antistante un reperto storico dal forte valore identitario per la comunità locale. Il primo passo ufficiale è stata la Scia 7223 presentata in data 4 luglio al Comune di Polla per la recinzione di un fondo a destinazione agricola a poche decine di metri dal mausoleo stesso. Una comunicazione di inizio lavori che non è passata inosservata a un gruppo di cittadini che hanno rilevato alcune anomalie nella non corrispondenza tra quanto scritto sul cartello di cantiere, ossia «recinzione fondo», e quanto in realtà si stava realizzando: sbancamento del terreno, riporto di materiale di cava, livellamento e installazione di pozzetti per la raccolta di acque di superficie, di grandi dimensioni. Gli stessi cittadini, allarmati da una trasformazione così evidente dei luoghi, su terreni comunali a destinazione agricola, hanno preso carta e penna e hanno presentato un esposto-denuncia al Corpo Forestale dello Stato che ha provveduto ad inoltrare l’ incartamento alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Lagonegro. I lavori sono stati bloccati ma il pericolo non è del tutto scampato come avverte Rosanna Alaggio, docente di Storia medioevale all’ Università del Molise, residente a Polla e promotrice dell’ esposto-denuncia: «Già in passato quell’ area è stata oggetto di gravi violazioni e abusi edilizi con la conseguente compromissione del decoro dell’ intero comparto e con uno svilimento e una deturpazione di parte significativa del contesto ambientale in cui il mausoleo è collocato. Dispiace e indigna che chi dovrebbe sorvegliare in realtà fa finta di non vedere e consente di perpetrare questo genere di abusi. A questo punto interveniamo noi cittadini». A difesa dei beni culturali ma anche agricoli del territorio fa sentire la sua voce Roberto De Luca, responsabile del Codacons sede del Vallo di Diano: «I terreni della località ancora non edificati – dice -, pur non essendo sottoposti a vincolo diretto, hanno una destinazione urbanistica agricola e presentano colture in atto, alcune delle quali di pregio in quanto biologiche. Tale destinazione avrebbe dovuto suggerire un unico tipo di attività compatibile con la conservazione del paesaggio storico, ossia quella agricola, appunto. Resteremo vigili sulla questione perché riteniamo che mortificare la valenza di un luogo archeologico, anche semplicemente con l’ abbandono significhi avere in dispregio la memoria collettiva».
Corriere della Sera (ed. Brescia), 18/08/2016 03:07
The Floating Piers, ecco i punti dell’ esposto del CodaconsPDF PDF
indaga la corte dei conti: le fiamme gialle acquisiscono i documenti
Strascichi dell’«effetto Christo». Non sull’ indotto del Sebino, stavolta, ma nelle «aule» di giustizia. Per il Codacons i conti non tornano. E a deciderlo sarà proprio (giochi di parole a parte) la Corte dei Conti, che ha deciso di aprire un’ indagine proprio a seguito di un esposto presentato dall’ associazione a tutela dei consumatori nelle scorse settimane in relazione alla passerella installata dall’ artista bulgaro sul lago d’ Iseo tra giugno e luglio. Punto chiave della denuncia, che quindi non è caduta nel vuoto: i costi dell’ opera a carico della collettività. E per vederci chiaro, su delega della magistratura, gli uomini della Guardia di Finanza hanno acquisito tutta la documentazione contabile necessaria agli accertamenti del caso negli uffici della Comunità Montana del Sebino. Nel mirino, i costi sostenuti dagli enti locali per la realizzazione della passerella. Nel dettaglio, si legge a pagina cinque dell’ esposto del Codacons, si chiede di «mettere in luce molteplici aspetti sintomatici dell’ esistenza di condotte che potrebbero aver posto in essere sprechi di rilevanza tale da poter configurare, oltre a un vero e proprio danno erariale, anche un danno a tutti i cittadini residenti in Lombardia e nei paesi limitrofi al luogo di installazione della passerella che finanziano i servizi pubblici fortemente compromessi e a tutti i titolari di piccoli esercizi commerciali che hanno visto ridotta l’ affluenza». Situazioni «non conformi» denuncia il Codacons «a un corretto operato tanto nella gestione dei servizi pubblici essenziali – trasporti, ambulanza ed elisoccorso, pronto intervento dei vigili anche del fuoco – che nella programmazione di un evento al fine esclusivo di creare un indotto economico e non solo per la comunità di riferimento». Quindi, «si chiede alle procure di indagare». Anche su eventuali «responsabilità dei soggetti coinvolti nei confronti dell’ erario», oltre che al fine di «accertare i fatti». E la Corte dei Conti, a quanto pare, non ha buttato la segnalazione nel cestino. Dalla sua inaugurazione, The Floating Piers avrebbe causato esborsi non indifferenti, a partire dagli interventi messi in campo dai presidi ospedalieri e dalle forze di soccorso pubblico (per Areu 1600 interventi in poco più di due settimane) che «hanno messo in risalto un impiego di risorse economiche e di personale le quali di fatto hanno finito per gravare esclusivamente sui cittadini e non sull’ autore dell’ opera», cioè Christo. Che, di suo, ha messo sul piatto 15 milioni di euro. Più altri 3, stanziati da Regione Lombardia. Sulla passerella hanno camminato un milione 200 mila visitatori: record di presenze che, va di pari passo con «non meno rilevanti ricadute sul territorio». Capitolo trasporti: per Trenord 1.200 treni per 460 mila visitatori. Oltre ai 400 mila che hanno scelto invece il battello. Preso atto quindi che «la scelta del lago d’ Iseo per l’ esposizione di un’ opera capace di attrarre milioni di turisti e portare la cultura internazionale a disposizione dei residenti in Lombardia costituisca un momento importante di crescita e sviluppo (pagina tre dell’ esposto firmato dall’ avvocato Giuseppe Ursini) al tempo stesso il Codacons rileva come programmare questo evento «avrebbe imposto una maggiore preventivazione dell’ impatto sul territorio, sia in termini di pregiudizi che di individuazione di azioni idonee a migliorare e catalizzare il turismo». Prima della firma, l’ elenco dei «mancata»: dalla stima degli utenti alla previsione dell’ impatto sul territorio, passando all’ assenza di previsione di misure straordinarie «finalizzate a garantire livelli essenziali dei trasporti».
Corriere della Sera (ed. Brescia), 18/08/2016 03:06
l’ esposto codacons
La corte dei conti e la passerellaPDF PDF
Per il Codacons i conti della passerella di Christo non tornano: alcune spese sono pesate sulla collettività. Da qui un esposto e l’ indagine della Corte dei conti con la Finanza. a pagina 8.
Il Sole 24 Ore, 18/08/2016 03:01
BREVI DAL TERRITORIOPDF PDF
lago d’ iseo Passerella Christo: Corte Conti indaga A seguito di esposto Codacons la Corte dei Conti indaga sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo installata sul Lago d’ Iseo. Ne dà notizia la stessa associazione dei consumatori, che le settimane scorse ha depositato una formale denuncia alla procura contabile relativamente ai costi dell’ opera a carico della collettività. In base a quanto appreso dal Codacons, la Guardia di finanza avrebbe eseguito nei giorni scorsi un sopralluogo negli uffici della Comunità Montana del Sebino bresciano, acquisendo tutta la documentazione relativa a “The Floating Piers”. Esattamente quanto chiesto dall’ associazione alla Corte dei Conti, con un esposto in cui si chiedeva di utilizzare le Fiamme gialle per gli accertamenti del caso e per l’ acquisizione degli atti relativi all’ opera. L’ associazione dei consumatori aveva chiesto nello specifico di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ installazione artistica sul Lago d’ Iseo. Crociere Costa Luminosa a Venezia e Trieste Costa Crociere propone ogni anno novità relative alla programmazione degli itinerari delle proprie navi. In questa ottica di rinnovamento, Costa Luminosa farà scalo a Venezia e Trieste a partire dalla fine di aprile 2017 sino a fine anno. Costa neoClassica, invece, nell’ estate del prossimo anno sarà impegnata in un altro itinerario nel Mediterraneo, che verrà annunciato dalla compagnia nelle prossime settimane.
Il Resto del Carlino (ed. Pesaro), 18/08/2016 02:47
Il Codacons: «No al fumo in spiaggia» E l’ assessore all’ Ambiente è in lineaPDF PDF
briglia: «intanto abbiamo distribuito 8mila posacenere da passeggio»
NIENTE sigarette sulle spiagge attrezzate, nei bar all’ aperto e anche sotto l’ ombrellone. E’ la proposta del Codacons che, a poco più di dieci anni dalla messa al bando del fumo di sigaretta nei luoghi pubblici (legge Sirchia), chiede nuove restrizioni per ridurre il numero dei consumatori. L’ idea parte dalla considerazione che le nuove normative del gennaio 2016 hanno ampliato le proibizioni estendendole alle auto, quando ci sono bambini e donne in gravidanza, e alle pertinenze esterne degli ospedali. Secondo l’ associazione i tempi sarebbero maturi per vietare il consumo delle bionde anche sulle spiagge seguendo l’ esempio di Bibione (Venezia), comune che ha proibito le sigarette nella fascia che va dalla battigia all’ ultima fila di ombrelloni, per una lunghezza di oltre 8 chilometri. Chi sgarra, può essere punito con una multa di 25 euro. Sarebbe la concentrazione del fumo sotto parasole e tendoni a creare una sorta di cappa irrespirabile e ben concentrata, situazione che potrebbe equivalere, con le dovute differenze, a ciò che avviene trovandosi al centro di una strada trafficata da auto e scooter. IL COMUNE di Pesaro per il momento non ha preso in considerazione una proibizione generalizzata al fumo sugli arenili anche se si è limitato a distribuire gratis 8000 posacenere mobili e da passeggio. Dice l’ assessore all’ Ambiente Rito Briglia: «Sono favorevole al divieto di fumo per tutelare la spiaggia e preservare l’ ambiente naturale. Ma non mi esprime sull’ introduzione di una norma difficile da applicare e che pone interrogativi sulla efficacia alla lotta al tabagismo». «La nostra campagna per il corretto smaltimento dei mozziconi – aggiunge Briglia – parte dal presupposto che la maggior parte dei fumatori non considera la ‘cicca’ un rifiuto e quindi tende a gettarla a terra, anche se molti dichiarano che non lo farebbero se avessero un cestino a portata di mano. In realtà è solo una giustificazione perchè la verità è che, qualora i cittadini si impegnino davvero a cercare un bidone, lo spazio mentale per agire è di pochi secondi. Perciò, distribuendo i portacenere fuori dai parchi o all’ ingresso dei teatri, non diciamo loro di non fumare ma, se lo vogliono fare, devono comportarsi correttamente». Oltre al fatto che, con la nuova legge sulla Green Economy, gettare a terra un mozzicone non è solo un gesto riprovevole, ma anche vietato. Dall’ inizio dell’ anno i vigili in borghese hanno elevato diverse sanzioni ai trasgressori, con multe che vanno da un minimo di 25 ad un massimo di 150 euro.
Il Dubbio, 18/08/2016 02:36
in brevePDF PDF
uffici giudiziari Decreto in gazzetta mille assunzioni Sarà pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale per le prime mille assunzioni di personale amministrativo negli uffici giudiziari. Il ministero della Giustizia ha appostato risorse che consentiranno di assumere complessivamente nelle cancellerie 4.000 persone, in parte tramite un nuovo concorso e in parte assorbite da graduatorie di concorsi in altri rami dell’ amministrazione. Con il decreto si avvia la prima tranche di assunzioni. Il via libera definitivo era venuto dal Senato lo scorso 3 agosto. passerella christo Indagine Corte dei conti A seguito di esposto Codacons la Corte dei Conti indaga sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo installata sul Lago d’ Iseo. Ne dà notizia la stessa associazione dei consumatori, che le settimane scorse ha depositato una formale denuncia alla procura contabile relativamente ai costi dell’ opera a carico della collettività. In base a quanto appreso dal Codacons, la Guardia di finanza avrebbe eseguito nei giorni scorsi un sopralluogo negli uffici della Comunità Montana del Sebino bresciano, acquisendo tutta la documentazione relativa a ‘The Floating Piers’. valenzano il nome del clan sulla mongolfiera Il nome di una famiglia mafiosa sulla mongolfiera fatta volare in occasione dei festeggiamenti del Santo patrono di Valenzano, comune del Barese. E’ questo il dubbio sollevato dal parlamentare del Pd Dario Ginefra, che ha presentato sulla vicenda un’ interrogazione al ministro dell’ Interno Angelino Alfano. scontro tra barche Venezia: tre feriti, uno grave Tre ragazzi sono rimasti feriti, di cui uno in maniera più grave, in un incidente tra due natanti, un taxi e un barchino, avvenuto nella tarda serata di martedì nello specchio d’ acqua compreso tra l’ isola di San Servolo e quella della Certosa (Venezia). La polizia, insieme a carabinieri, vigili del fuoco e 118, è intervenuta sul posto. Da una ricostruzione è emerso che il taxi aveva travolto il barchino, che procedeva senza luci, e lo aveva tranciato in due: sull’ imbarcazione vi erano due ragazzi e una ragazza, che nell’ impatto sono finiti in acqua.
Il Giorno (ed. Milano), 18/08/2016 02:31
la replica la presidente paola pezzotti sicura che è tutto in regola
«Nessun esborso, ha pagato tutto l’ artista»PDF PDF
– SALE MARASINO – «NON ABBIAMO speso un euro». È serena Paola Pezzotti, presidente della Comunità montana del Sebino e sindaco di Sulzano, sicura che tutta la documentazione acquisita dimostrerà che The floating piers ha portato solo ricadute positive per il territorio. Nel caso della Comunità montana, visitata dalla Guardia di finanza, gli oneri riguardavano l’ allestimento della cabina di regia per la sicurezza. Era stata fatta una variazione di bilancio per uno stanziamento di 100.000 euro, «ma ha pagato tutto Christo. Gli enti locali, con Regione e Prefettura, avevano calcolato tutte le iniziative necessarie, ma in virtù di una convenzione è stato l’ artista a pagare i costi. A Sulzano con le entrate dell’ evento chiudo il bilancio in positivo: la società ha coperto anche i mancati introiti dei parcheggi». La stima è che la passerella abbia prodotto un indotto tra i 60 e gli 80 milioni di euro. «Non capisco – conclude Paola Pezzotti – la finalità del Codacons. Se si tratta di tutelare i consumatori che non sono saliti sul ponte, non si trattava certo di un diritto costituzionalmente garantito e quando si è chiuso l’ accesso, lo si è fatto per la sicurezza. Al contrario, io mi chiederei: se avessimo voluto fare marketing territoriale, quanto avremmo speso per avere qui più di un milione di persone?»
Il Giorno (ed. Milano), 18/08/2016 02:31
Passerella di Christo nella bufera La Corte dei conti indaga sui costiPDF PDF
la gdf negli uffici della comunità montana dopo l’ esposto codacons
di FEDERICA PACELLA – BRESCIA – DOPO esser stata sotto i riflettori di tutto il mondo, la passerella di Christo finisce sotto la lente della Corte dei Conti. L’ arte, in questo caso, c’ entra poco. La Procura contabile, infatti, ha aperto un’ indagine sui costi a carico della collettività determinati dall’ installazione di “The floating piers”, la camminata galleggiante che per due settimane ha portato sul lago d’ Iseo 1 milione e 200 mila visitatori e che è costata complessivamente 15 milioni. A far partire l’ indagine l’ esposto che il Codacons aveva depositato a fine giugno proprio alla Corte dei conti. Un’ iniziativa che ha avuto seguito: secondo quanto riferito dall’ associazione, la Guardia di finanza ha eseguito nei giorni scorsi un sopralluogo negli uffici della Comunità Montana del Sebino bresciano. IL CODACONS, che si occupa di tutelare i consumatori, aveva in effetti chiesto di utilizzare le Fiamme gialle per acquisire gli atti relativi ai costi sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ installazione dell’ artista bulgaro. Il dubbio era che la passerella avesse regalato molta visibilità all’ artista con poche ricadute per il territorio: da qui la richiesta di accertare gli oneri per la collettività. «A partire dall’ inaugurazione – spiega il Codacons in una nota – si registrarono disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico. Costi che potrebbero rappresentare uno spreco di pubbliche risorse». Nelle due settimane di apertura, secondo i numeri forniti dalla Regione, 460.000 passeggeri hanno viaggiato su 1.200 treni dedicati. Il servizio ferroviario è stato presieduto da 180 persone, 60 tourist angels; nelle stazioni sono anche stati organizzati 60 concerti. Sul fronte sanitario, c’ è stata una media di 100 soccorsi al giorno, che hanno richiesto un potenziamento dei presidi di operatori sanitari. Per quanto riguarda la protezione civile, sono stati impiegati 2.289 volontari, mentre la sicurezza urbana è stata garantita dalla presenza di 240 operatori al giorno.
federica pacella
Il Roma, 18/08/2016 01:15
indagine sui costi dell’ opera a carico della collettività
Passerella Christo, scatta un’ inchiestaPDF PDF
ROMA. A seguito di un esposto del Codacons la Corte dei Conti indaga sulla passerella dell’ artista bulgaro Christo installata sul Lago d’ Iseo. L’ associazione dei consumatori le settimane scorse aveva depositato una formale denuncia alla Procura contabile relativamente ai costi dell’ opera a carico della collettività. La Guardia di finanza avrebbe eseguito nei giorni scorsi un sopralluogo negli uffici della Comunità Montana del Sebino bresciano, acquisendo tutta la documentazione relativa a “The Floating Piers”. Il Codacons aveva chiesto nello specifico di indagare sui costi sostenuti dagli enti locali per l’ organizzazione dell’ installazione artistica, poiché si sono registrati disagi su più fronti, che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività: dai servizi di soccorso alle evacuazioni e al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico.
Libero, 18/08/2016 00:45
Denunce boomerang La prossima volta Christo andrà all’ esteroPDF PDF
Niente. Non ce la facciamo proprio ad assaporare il successo. Non riusciamo a gonfiare il petto di fronte alla riuscita di un grande evento decretato da 1milione e 200mila visitatori, che ha generato un indotto, diretto e indiretto, di 4,2milioni di euro giornalieri, superando di gran lunga le previsioni che parlavano di 3 milioni. The Floating Piers, l’ opera che l’ artista bulgaro Christo ha voluto, fortissimamente voluto, realizzare sul lago di Iseo accendendo un faro internazionale su località bellissime ma pressoché sconosciute ai più (808.909 visitatori hanno dichiarato di non essere mai stati prima in quei luoghi), continua ad essere dileggiata, attaccata, umiliata. Non dal punto di vista artistico, che ci può stare per chi non ama le opere di Christo e Jeanne-Claude – fra i maggiori rappresentanti della Land Art -, ma dal punto di vista economico. È di questi giorni la notizia che la Corte dei Conti, dopo l’ esposto del Codacons, ha aperto un’ inchiesta sui costi che hanno dovuto supportare gli enti locali per far fronte al grande numero di visitatori accorsi da ogni parte del mondo per passeggiare sulla passerella d’ oro. Ovvero i servizi sanitari, la vigilanza e i trasporti per i quali Regione Lombardia e i vari enti locali interessati hanno messo in budget 3 milioni di euro. Di questi, una quota da 900mila euro è stata comunque coperta grazie a un contributo messo a disposizione dall’ artista bulgaro. Certo, due milioni di euro che avanzano non sono bruscolini, ma di fronte a un evento che il governatore della Lombardia Roberto Maroni ha definito un «modello» sembrano essere stati soldi ben spesi visto che oggi il cosiddetto value brand del Lago d’ Iseo post-Christo viene stimato in circa 7miliardi di euro. Non la pensano così gli «azzeccagarbugli» del Codacons e la Corte dei Conti dovrà dire la sua. Aspettiamo. Quel che è certo che il prossimo artista che vorrà realizare qualcosa in Italia ci penserà non due, ma mille volte. Del resto di posti belli da valorizzare con opere d’ arte spettacolari ce ne sono molti in giro per il mondo. Di Paesi così poco lungimiranti come il nostro no. riproduzione riservata NICOLETTA ORLANDI POSTI.
nicoletta orlandi posti