16 agosto 2018

Rassegna Stampa del 16/08/2018

Reggionline, 16/08/2018 21:31
Il Codacons: “Chiudere i ponti sul Po ai camion per 30 giorni”. Il crollo di Genova alimenta la paura
l’ associazione dei consumatori ha diffidato i prefetti di reggio emilia e di parma. la richiesta riguarda i viadotti viadana-boretto, colorno-calsalmaggiore e ragazzola-san daniele
BOLOGNA – Il crollo del ponte Morandi a Genova ha inevitabilmente messo al centro del dibattito pubblico lo stato dei viadotti italiani. A questo proposito, il Codacons ha chiesto il blocco del traffico dei mezzi pesanti per 30 giorni su molti ponti in Italia. Tra questi anche tre ponti sul Po nelle province di Reggio e di Parma. La motivazione? “Necessiterebbero di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza”. Si tratta dei ponti Viadana-Boretto, Colorno-Calsalmaggiore e Ragazzola-San Daniele . “In questo senso il Codacons – che ha diffuso una nota rilanciata dall’ Ansa – ha deciso di diffidare i prefetti di Reggio Emilia e Parma”, chiedendo loro di “disporre un blocco ‘temporaneo’ per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio”. Il blocco dei tir per 30 giorni secondo l’ associazione darebbe “modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche”, che il Codacons chiede con “impiego del genio militare – non di privati – per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico”. Leggi e guarda anche I pompieri reggiani tra le macerie di Genova coi loro cani: “Scaviamo per salvare vite”. VIDEO & INTERVISTA A Reggio e provincia 630 ponti e viadotti: il punto su sicurezza e manutenzione.

Reggio Sera, 16/08/2018 20:58
Codacons chiede blocco dei mezzi pesanti sul ponte Boretto-Viadana
Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su YouTube Feed RSS Accedi Nickname Età Residenza Invia una notizia Segnala evento Guarda Profilo Modifica Profilo Logout Accedi tramite Facebook Oppure inserisci le tue credenziali Nome utente Password Hai dimenticato la password? Registrati a Reggiosera.it – Notizie da Reggio Emilia Seguire le news della tua città Segnalare notizie ed eventi Commentare gli articoli di Reggiosera.it – Notizie da Reggio Emilia Registrati l’ allarme Codacons chiede blocco dei mezzi pesanti sul ponte Boretto-Viadana L’ associazione dei consumatori ha deciso di diffidare i Prefetti delle zone con cavalcavia o viadotti a rischio. In Emilia-Romagna “nel mirino” tre ponti sul fiume Po di Redazione – 16 agosto 2018 – 18:08 Commenta Stampa Invia notizia Più informazioni su codacons crollo di genova fiume Po messa in sicurezza mezzi pesanti pericoli Prefetture Boretto BASSA REGGIANA – “Blocco dei mezzi pesanti su tutti i viadotti a rischio per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza delle infrastrutture. E impiego del genio militare – non di privati – per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico”. Queste le richieste del Codacons all’ indomani della tragedia che ha toccato Genova e l’ Italia intera, diffuse oggi tramite una nota. Tra i ponti incriminati, anche il ponte sul Po tra Boretto e Viadana. Il Codacons ha deciso di “diffidare i prefetti delle zone con cavalcavia o viadotti a rischio. Ai prefetti, quindi, chiamati in causa quali responsabili diretti della sicurezza pubblica, – prosegue la nota – l’ Associazione chiede di disporre un blocco ‘temporaneo’ per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio: una necessità che s’ impone alla luce dei fatti per dar modo di svolgere un’ attenta opera di monitoraggio e valutazione del rischio, con disagi minimi per l’ economia e il commercio (vista la possibilità per gli autotrasportatori di individuare percorsi alternativi, come accade normalmente allorché i sindaci vietano il passaggio dei TIR nel loro Comune)”. L’ Associazione, inoltre, chiede di imporre alla società Autostrade di ricostruire il ponte in cinque mesi e risarcire entro 90 gg tutti i cittadini che abbiano subito danni, di qualsiasi genere, dal crollo della struttura. Infine chiede di sospendere con decreto – per un mese e fino al termine degli accertamenti – tutti i pedaggi autostradali. In Emilia-Romagna, oltre al ponte Viadana-Borretto , nel mirino del Codacons ci sono anche il ponte Colorno-Calsalmaggiore e quello Ragazzola-San Daniele, entrambi sul Po. Più informazioni su codacons crollo di genova fiume Po messa in sicurezza mezzi pesanti pericoli Prefetture Boretto.

Il Lametino, 16/08/2018 19:58
Coro unanime dalla Calabria: “Mettete in sicurezza i nostri ponti”
Ponte crollato a Marcellinara nel novembre 2011 Catanzaro – Quattro Viadotti Fiume Mesima A2 tra Rosarno e Mileto (pericolanti e sotto sequestro),variante 106 tratto A, ponte Morandi a Catanzaro, viadotto Cannavino a Celico, ponte Petrace tra statale 18 tra Gioia Tauro e Palmi. Sono questi i ponti segnalati dal Codacons dopo la tragedia che ha colpito Genova con il crollo del Ponte Morandi. “Bloccare per 30 giorni il transito di mezzi pesanti sui viadotti a rischio della Calabria per provvedere ad effettuare verifiche congiunte di sicurezza da parte di Genio militare e gestori delle arterie” chiedono Codacons. “All’ indomani della tragedia accaduta a Genova – è scritto in una nota -il Codacons concentra la sua attenzione sullo stato delle infrastrutture sul territorio, e con riferimento alla Calabria indica appunto una seria di manufatti che necessiterebbero di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza L’ associazione chiede il blocco dei mezzi pesanti su queste infrastrutture così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza della struttura. E con l’ impiego del genio militare, non di privati, per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico”. Adiconsum: “Mettere in sicurezza opere presenti in Calabria e realizzarne delle nuove” Quella dello stato dei ponti calabresi è una preoccupazione anche per Adiconsum che segnala: “E’ noto a tutti che la Calabria – conclude Gigliotti – da un punto vista morfologico presenti peculiarita’ e caratteristiche geografiche molto particolari che unite al rischio sismico e idrogeologico rendono assolutamente imprescindibile mettere in sicurezza le opere presenti e allo stesso tempo realizzare strutture nuove che rispettino vincoli ambientali, gli studi geologici, la qualita’ dei materiali e soprattutto siano sicure”. Sindaco di Crotone: “Conoscere lo stato delle infrastrutture” Il sindaco di Crotone Ugo Pugliese ha invece inviato una nota all’ Area Compartimentale della Calabria dell’ Anas e, per conoscenza, al presidente della Regione Mario Oliverio in merito alla sicurezza di ponti e viadotti nel crotonese. Lo riferisce una nota del Comune di Crotone. “Facendo seguito – è scritto nella lettera – alle recentissime drammatiche vicende che hanno interessato il Viadotto ‘Morandi’ di Genova e alle preoccupazioni che pure tale evento ha prodotto anche tra le nostre popolazioni, al fine di dare opportune informazioni e rassicurazioni alla popolazione interessata ed anche evitare infondati allarmismi, si chiede di conoscere lo stato di sicurezza relativo alle seguenti strutture stradali in territorio crotonese: cavalcavia in prossimità dell’ ingresso nord alla città di Crotone (caratterizzato da un evidente avvallamento, sin dalla ricostruzione a seguito degli eventi alluvionali del 1996) e cavalcavia su Strada statale 106, in prossimità della Contrada Bucchi (fiume Neto)”. “Per ultimo, pur non essendo interessati territorialmente, ma facendoci tramite delle numerosissime sollecitazioni pervenute da parte dei nostri cittadini che percorrono quotidianamente quella tratta – conlude la lettera di Pugliese ai vertici Anas della Calabria – si chiedono notizie in merito alla situazione del Ponte di Celico”. Corbelli: “Interventi per il ponte di San Fili” Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, chiede all’ Anas se “ritiene, ancora oggi, il ponte di San Fili, il viadotto Emoli 1, sulla statale 107, lungo 356 metri, alto un centinaio di metri, in condizioni di sicurezza e non invece, come ritengono, a giusta ragione, tutti gli automobilisti che vi transitano, fortemente a rischio, un vero e proprio incubo, come e forse piu’ del ponte Cannavino di Celico. Ritengo il ponte di San Fili particolarmente pericoloso, forse, in assoluto, uno dei piu’ a rischio d’ Italia per evidenti ragioni”. Tragedia sfiorata nel 2011 a Marcellinara dopo il passaggio del treno Lamezia-Catanzaro Lido Ma una tragedia in Calabria fu sfiorata nel 2011 quando nel novembre 2011 si verificò ilcrollo del ponte di Marcellinara, sulla linea ferroviaria Catanzaro-Lamezia, avvenuto dopo il passaggio di un treno deragliato a distanza di pochi metri. L’ incidente avvenne durante un violento nubifragio che causò numerosi danni nella zona di Catanzaro. Nel marzo del 2010 il settore Lavori pubblici della Provincia di Catanzaro aveva segnalato un rischio dovuto all’ erosione del fondo su cui erano stati innestati i piloni del ponte. Nel deragliamento rimasero contusi alcuni dei 21 passeggeri che erano a bordo del treno. Il Ponte sul Savuto danneggiato dall’ alluvione del 2006 In fase di completamento e ricostruzione ancora, anche il ponte sul fiume Savuto. L’ infrastruttura è stata prima danneggiata dall’ alluvione del 2006 e quindi trascinata e poi valle dall’ impeto della piena nel 2008. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

TargatoCN, 16/08/2018 19:54
Il crollo del ponte Morandi riaccende la paura per i viadotti sulla A6
dopo la tragedia di ferragosto, numerosi utenti facebook hanno nuovamente condiviso le foto sulle condizioni alquanto preoccupanti di alcuni ponti della “verdemare”
Il crollo del ponte Morandi ha avuto notevoli ripercussioni anche sui social network. Infatti, la tragedia avvenuta alla vigilia di Ferragosto ha riacceso i riflettori sulle condizioni dei viadotti della A6 Torino-Savona. In breve tempo, parecchi utenti hanno nuovamente condiviso alcune foto apparse nei mesi scorsi sul famoso Facebook. I primi scatti risalgono tra il giugno e il novembre del 2016. Parecchi utenti avevano postato sulle proprie bacheche alcuni scatti alquanto preoccupanti in merito alle condizioni di un ponte situato nel tratto compreso tra Altare e il capoluogo di provincia savonese, in località Castellaro. In quella circostanza, la società gestore della tratta aveva comunicato quanto segue: ” I viadotti dell’ Autostrada Torino-Savona non destano preoccupazioni. In particolare, il ponte in questione Bormida di Mallare, non desta alcuna preoccupazione sotto il profilo della stabilità delle strutture; gli ammaloramenti riscontrati riguardano, infatti, la sola parte corticale dei calcestruzzi (copriferri). Al riguardo si ricorda che a seguito della realizzazione della nuova viabilità provinciale (variante Ponte della Volta) inaugurata il 3 ottobre 2014, la Società è intervenuta con locali disaggi e, successivamente, nel periodo Luglio-Settembre 2016, con il ripristino dell’ intero tratto di viadotto sovrappassante la suddetta viabilità. ” Il caso era poi salito nuovamente agli onori della cronaca lo scorso giugno. Nuove foto, stavolta del viadotto autostradale denominato “Lodo” (in carreggiata direzione Torino nel Comune di Savona), erano comparse nuovamente su Facebook scatenando il panico tra gli automobilisti. Immediata era arrivata una nuova rassicurazione da parte dell’ ente gestore della tratta: ” Vogliamo tranquillizzare che tale opera d’ arte, al pari di tutte le restanti presenti sulla tratta autostradale in gestione, viene sottoposta con cadenza trimestrale a verifiche e controlli. Le risultanze di tali ispezioni non hanno evidenziato alcuna criticità di carattere statico. La mancanza dei copriferri è accentuata dagli interventi posti in essere dalla Società per il disgaggio dei calcestruzzi superficiali che, in caso di caduta, avrebbero potuto costituire potenziale pericolo per coloro che transitano sulla sottostante strada vicinale in località Pian dei Carpi. ” ” Per tali ripristini, la Società ha fatto predisporre uno specifico progetto i cui lavori, che ammontano a circa 1 milione di euro, verranno posti in gara entro l’ estate – aveva proseguito lo scorso 21 luglio il gruppo Autostrada dei Fiori – Inoltre, in un’ ottica di potenziamento dell’ infrastruttura e con particolare riguardo alla normativa antisismica, la Società intende dar seguito anche ad un secondo e più ampio intervento, il cui importo stimato è di oltre 20 milioni di euro, che potrà essere realizzato non appena, una volta completata la progettazione, verranno rilasciate le necessarie autorizzazioni ed espedite le procedure di gara. Rassicuriamo nuovamente i lettori, pertanto, che non vi sono situazioni che possano costituire pericolo per l’ incolumità dei nostri clienti. ” Proprio in riferimento (anche) ai viadotti della A6, il CODACONS si è recentemente espresso richiedendo il blocco dei mezzi pesanti su tutti i viadotti a rischio per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza delle infrastrutture. E l’ impiego del genio militare – non di privati – per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico. Il Codacons ha poi deciso di diffidare i prefetti delle zone con cavalcavia o viadotti a rischio. Ai prefetti chiamati in causa quali responsabili diretti della sicurezza pubblica, l’ Associazione chiede di disporre un blocco “temporaneo” per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio: una necessità che s’ impone alla luce dei fatti per dar modo di svolgere un’ attenta opera di monitoraggio e valutazione del rischio, con disagi minimi per l’ economia e il commercio (vista la possibilità per gli autotrasportatori di individuare percorsi alternativi, come accade normalmente allorché i sindaci vietano il passaggio dei TIR nel loro Comune). L’ Associazione, inoltre, chiede di imporre alla società Autostrade di ricostruire il ponte in cinque mesi e risarcire entro 90 gg tutti i cittadini che abbiano subito danni, di qualsiasi genere, dal crollo della struttura. Infine, chiede di sospendere con decreto – per un mese e fino al termine degli accertamenti – tutti i pedaggi autostradali. In Piemonte i viadotti per ora inseriti nell’ elenco del Codacons sono: – Priero, Viadotto A6 Chiaggi – Fossano, Viadotto A6 Stura di Demonte – Autostrada Savona-Torino, all’ altezza di Cadibona – Viadotto A6 tra Altare e Ferrania.

Tiscali, 16/08/2018 19:48
Infrastrutture, tutti chiedono controlli
(ANSA) – POTENZA, 16 AGO – “Un piano straordinario di messa in sicurezza”: è la richiesta dei segretari regionali della Basilicata della Uil e della Feneal Uil, Carmine Vaccaro e Carmine Lombardi, dopo la tragedia di Genova. Secondo il consigliere regionale Paolo Castelluccio (Fi), “si può intervenire in tempo a garantire sicurezza perché oggi è la tecnologia a consentirlo”. Il segretario regionale della Filca Cisl, Michele La Torre, ha sottolineato che “anche in Basilicata abbiamo infrastrutture vecchie e in condizioni piuttosto precarie, concepite con tecnologie e materiali inadeguati ai mutati bisogni di mobilità delle merci e delle persone”. Il Codacons ha chiesto, in particolare, il blocco della circolazione dei mezzi pesanti su tre cavalcavia per un mese, “così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sulla stato e la sicurezza della struttura”.

larepubblica.it (Bari), 16/08/2018 19:29
Crollo di Genova, il Codacons chiede la verifica dei ponti in Puglia: “Bloccate quel viadotto sulla statale 16”
l’ associazione chiede in una nota “il blocco dei mezzi pesanti su questo cavalcavia/viadotto per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza della struttura”
Dopo la tragedia di Genova il Codacons concentra la sua attenzione sullo stato delle infrastrutture sul territorio, e con riferimento alla Regione Puglia indica il viadotto di Trani della Statale 16 Bis come uno dei manufatti che necessita “di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza”. L’ Associazione chiede in una nota “il blocco dei mezzi pesanti su questo cavalcavia/viadotto per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza della struttura”. Chiede anche “l’ impiego del genio militare, non di privati, per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico”. “In questo senso – conclude la nota – il Codacons ha deciso di diffidare il prefetto di Barletta-Andria-Trani. A lui, chiamato in causa quale responsabile diretto della sicurezza pubblica, l’ Associazione chiede di disporre un blocco ‘temporaneò per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio: una necessità che s’ impone alla luce dei fatti per dar modo di svolgere un’ attenta opera di monitoraggio e valutazione del rischio, con disagi minimi per l’ economia e il commercio (vista la possibilità per gli autotrasportatori di individuare percorsi alternativi, come accade normalmente allorché i sindaci vietano il passaggio dei TIR nel loro Comune)”.

gazzettadiparma.it, 16/08/2018 19:23
Il Codacons chiede il blocco dei mezzi pesanti sui ponti di Ragazzola e Boretto
Dopo il crollo del viadotto Morandi a Genova , il Codacons ha chiesto il blocco dei mezzi pesanti per 30 giorni su molti ponti in Italia, anche per i ponti sul Po nel Parmense e nel Reggiano, sostenendo che «necessiterebbero di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza». Si tratta dei ponti Viadana-Boretto , Ragazzola-San Daniele eColorno-Calsalmaggiore(in realtà già chiuso da tempoper porblemi strutturali). «In questo senso il Codacons – che ha diffuso una nota – ha deciso di diffidare i prefetti di Reggio Emilia e Parma», chiedendo loro di «disporre un blocco “temporaneo” per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio». Il blocco dei tir per 30 giorni secondo l’ associazione darebbe «modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche», che il Codacons chiede con «impiego del genio militare – non di privati – per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico». © RIPRODUZIONE RISERVATA div.
paolo ferrandi

Tiscali, 16/08/2018 19:17
Codacons, blocco traffico viadotto Ss131
(ANSA) – SASSARI, 16 AGO – All’ indomani della tragedia accaduta a Genova, il Codacons concentra la sua attenzione sullo stato delle infrastrutture sul territorio e per la Sardegna indica un manufatto che necessiterebbe di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza. Si tratta del cavalcavia sulla strada statale 131, “Mesu Mundu”, già oggetto di una protesta dei sindaci. L’ associazione dei Consumatori ha deciso di inoltrare una diffida al prefetto di Sassari perché disponga “un blocco “temporaneo per alleggerire il traffico sul viadotto a rischio”. Il Codacons chiede, in particolare, il blocco dei mezzi pesanti su questo viadotto per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza della struttura. Inoltre sollecita l’ impiego del genio militare “per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico”.

cronacaqui.it, 16/08/2018 19:17
l’ allarme innescato dalla tragedia di genova
Codacons: “Blocco di 30 giorni dei mezzi pesanti per controllare i ponti in Piemonte”
la nota dell’ associazione dei consumatori con l’ elenco dettagliato delle infrastrutture a rischio
Il crollo del viadotto Morandi a Genova ha riacceso drammaticamente i riflettori sullo stato di salute di ponti e infrastrutture in tutto il paese. A chiedere ragguagli sulla sicurezza di viadotti e cavalcavia in Piemonte è la sezione regionale del Codacons , che ha pubblicato una lista con tutti i manufatti da tenere d’ occhio perché bisognosi di verifiche e controlli. Tra questi figurano tra viadotti della A6, il Chiaggi a Priero , lo Stura di Demonte a Fossano e il viadotto tra Altare e Ferrania . Allarmante – secondo il Codacons – anche la condizione del tratto autostradale della Savona-Torino all’ altezza di Cadibona . Per provvedere a tutti i controlli l’ associazione dei consumatori chiede “il blocco dei mezzi pesanti su questi cavalcavia/viadotti per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza della struttura. E impiego del genio militare – non di privati – per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico”.

gazzettadireggio.it, 16/08/2018 19:10
Dopo Genova il Codacons diffida i prefetti di Reggio e Parma: “Chiudere i ponti sul Po”
dopo il crollo del viadotto morandi a genova, il codacons ha chiesto il blocco dei mezzi pesanti per 30 giorni sui ponti viadana-boretto, colorno-calsalmaggiore e ragazzola-san daniele
REGGIO EMILIA. Dopo il crollo del viadotto Morandi a Genova, il Codacons ha chiesto il blocco dei mezzi pesanti per 30 giorni su molti ponti in Italia, anche per tre ponti sul Po nel Parmense e nel Reggiano, sostenendo che «necessiterebbero di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza». Si tratta dei ponti Viadana-Boretto, Colorno-Calsalmaggiore e Ragazzola-San Daniele. «In questo senso il Codacons – che ha diffuso una nota – ha deciso di diffidare i prefetti di Reggio Emilia e Parma», chiedendo loro di «disporre un blocco ‘temporaneò per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio». Il blocco dei tir per 30 giorni secondo l’ associazione darebbe «modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche», che il Codacons chiede con «impiego del genio militare – non di privati – per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico».

Ansa, 16/08/2018 19:04
Infrastrutture, tutti chiedono controlli
(ANSA) – POTENZA, 16 AGO – “Un piano straordinario di messa in sicurezza”: è la richiesta dei segretari regionali della Basilicata della Uil e della Feneal Uil, Carmine Vaccaro e Carmine Lombardi, dopo la tragedia di Genova. Secondo il consigliere regionale Paolo Castelluccio (Fi), “si può intervenire in tempo a garantire sicurezza perché oggi è la tecnologia a consentirlo”. Il segretario regionale della Filca Cisl, Michele La Torre, ha sottolineato che “anche in Basilicata abbiamo infrastrutture vecchie e in condizioni piuttosto precarie, concepite con tecnologie e materiali inadeguati ai mutati bisogni di mobilità delle merci e delle persone”. Il Codacons ha chiesto, in particolare, il blocco della circolazione dei mezzi pesanti su tre cavalcavia per un mese, “così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sulla stato e la sicurezza della struttura”.

Sardinia Post, 16/08/2018 18:52
Crollo ponte a Genova, Codacons: “Stop traffico su cavalcavia nella 131”
il mondo parla delle sabbie rubate in sardegna; e designboom celebra pinuccio sciola
All’ indomani della tragedia accaduta a Genova, il Codacons concentra la sua attenzione sullo stato delle infrastrutture sul territorio e per la Sardegna indica un manufatto che necessiterebbe di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza. Si tratta del cavalcavia sulla strada statale 131, “Mesu Mundu”, già oggetto di una protesta dei sindaci. L’ associazione dei Consumatori ha deciso di inoltrare una diffida al prefetto di Sassari perché disponga “un blocco “temporaneo per alleggerire il traffico sul viadotto a rischio”. Il Codacons chiede, in particolare, il blocco dei mezzi pesanti su questo viadotto per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza della struttura. Inoltre sollecita l’ impiego del genio militare “per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico”.

Ansa, 16/08/2018 18:47
Codacons, blocco traffico viadotto Ss131
All’ indomani della tragedia accaduta a Genova, il Codacons concentra la sua attenzione sullo stato delle infrastrutture sul territorio e per la Sardegna indica un manufatto che necessiterebbe di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza. Si tratta del cavalcavia sulla strada statale 131, “Mesu Mundu”, già oggetto di una protesta dei sindaci. L’ associazione dei Consumatori ha deciso di inoltrare una diffida al prefetto di Sassari perché disponga “un blocco “temporaneo per alleggerire il traffico sul viadotto a rischio”. Il Codacons chiede, in particolare, il blocco dei mezzi pesanti su questo viadotto per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza della struttura. Inoltre sollecita l’ impiego del genio militare “per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico”.

Il Lametino, 16/08/2018 17:58
Codacons: “Troppe scuole inagibili in Calabria, rinviare l’ apertura”
Catanzaro – “Ci rivolgiamo ai Prefetti per differire l’ inizio delle attivita’ didattiche fino a quando non siano state effettuate, in ogni edificio scolastico calabrese, tutte le verifiche tecniche atte a certificare la possibilita’ o meno che l’ immobile possa essere utilizzabile sul fronte della vulnerabilita’ sismica”. Lo scrive, in una nota, il Codacons Calabria. “Da anni – prosegue il Codacons – ripetiamo, inascoltati, che si tratta di una vera e propria emergenza: 9 scuole su 10 non sarebbero agibili. Per questo motivo abbiamo chiesto di ottenere la documentazione necessaria a comprendere quanto siano sicuri gli studenti in Calabria, un territorio ad alto rischio sismico”. Il vicepresidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto, in particolare chiede all’ Ufficio scolastico regionale, ai Comuni e alle Province calabresi di “rendere pubblici gli obbligatori certificati di rispondenza alla normativa antisismica (ai sensi dell’ articolo 28 legge 64/1974 e dei certificati di agibilita’, previsti dall’ articolo 24 del Testo unico dell’ edilizia). La fotografia dell’ edilizia scolastica calabrese – continua Di Lieto – e’ sconfortante. Se una scuola non e’ in possesso del certificato di agibilita’, vuol dire che a tutti gli effetti di legge non e’ agibile, pertanto andrebbe chiusa per tutelare alunni, insegnanti e personale scolastico”. Il vicepresidente dell’ associazione consumatori aggiunge: “Ma quante scuole sono in queste condizioni in Calabria? Dalle verifiche effettuate dal Codacons, la situazione e’ allarmante. Attualmente, infatti, risultano censiti 2.408 edifici scolastici, ma soltanto di 1909 si hanno a disposizione i dati. Solo 832 edifici sono in possesso del certificato di collaudo statico e solamente 382 hanno ottenuto il certificato di agibilita’. Praticamente l’ 85% delle scuole calabresi potrebbe non essere agibile2. “Alla luce di questi dati – afferma Di Lieto – riteniamo sia il caso di disporre un censimento dell’ edilizia scolastica per quanto attiene sicurezza ed agibilita’ degli edifici ed intervenire immediatamente, prima che sia troppo tardi. Dal punto di vista giuridico, la responsabilita’ e’ in capo al dirigente scolastico, anche se in realta’ la competenza (e la responsabilita’) e’ degli enti locali, che preferiscono ignorare il problema, sperando che non si verifichino crolli o terremoti”. Il Codacons conclude: “Abbiamo il diritto di sapere se gli edifici in cui, per legge, siamo obbligati a mandare i nostri figli, siano a norma e, quindi, se lo Stato rispetta le norme vigenti. Da anni assistiamo a stucchevoli deroghe sulla pelle di bambini ed insegnanti. E’ arrivato il momento di dire basta. Del resto viene imposta la corsa alle vaccinazioni di massa per tutelare la salute dei bimbi, eppure ci si dimentica della salute dei bimbi quando li si obbliga a trascorrere ore ed ore in edifici pericolosi e non a norma. Probabilmente la sicurezza dei bambini interessa solo a giorni alterni”. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

ilgiorno.com, 16/08/2018 17:48
Ponti e viadotti a rischio in Lombardia, Codacons: “Subito verifiche sicurezza”
Milano, 16 agosto 2018 – All’ indomani della tragedia accaduta a Genova, con il crollo del ponte Morandi sull’ autostrada A10, il Codacons concentra la sua attenzione sullo stato delle infrastrutture sul territorio, e con riferimento alla Regione Lombardia indica una seria di manufatti che necessiterebbero di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza; Lecco, Cavalcavia Isella Como, Viadotto dei Lavatoi Milano-Meda, Ponte 14 all’ altezza di via San Benedetto a Cesano Maderno (Km 140+228) Milano-Meda, Ponte 12 all’ altezza di via Alessandro Manzoni, Cesano Maderno (Km 139+318) Milano-Meda, Ponte 10 all’ altezza di via Maestri del Lavoro a Bovisio Masciago (Km 138+913) Milano-Meda, Svincolo 26 (Km 142+974) Ponte di Legno, Viadotto L’ Associazione chiede il blocco dei mezzi pesanti su questi cavalcavia/viadotti per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza della struttura. E impiego del genio militare – non di privati – per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico. In questo senso il Codacons ha deciso di diffidare i prefetti di Lecco, Como, Milano, Monza e Brianza. A loro, chiamati in causa quali responsabili diretti della sicurezza pubblica, l’ Associazione chiede di disporre un blocco “temporaneo” per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio: una necessità che s’ impone alla luce dei fatti per dar modo di svolgere un’ attenta opera di monitoraggio e valutazione del rischio, con disagi minimi per l’ economia e il commercio (vista la possibilità per gli autotrasportatori di individuare percorsi alternativi, come accade normalmente allorché i sindaci vietano il passaggio dei TIR nel loro Comune). Il Codacons mette il suo staff legale a disposizione dei cittadini lombardi che vogliano segnalare situazioni di ponti e viadotti a rischio. Per contattare l’ Associazione basta scrivere all’ indirizzo info@codacons.it, o – dal 20/8 – contattare il numero verde 800.582493.

Catanzaro Informa, 16/08/2018 17:00
Codacons ai Prefetti: Scuole aperte solo dopo verifiche antisismiche
Il Codacons si rivolge ai Prefetti per differire l’ inizio delle attività didattiche fino a quando non siano state effettuate, in ogni edificio scolastico calabrese, tutte le verifiche tecniche atte a certificare la possibilità o meno che l’ immobile possa essere utilizzabile sul fronte della vulnerabilità sismica. ‘Da anni ripetiamo, inascoltati, che si tratta di una vera e propria emergenza: 9 scuole su 10 non sarebbero agibili. Per questo motivo abbiamo chiesto di ottenere la documentazione necessaria a comprendere quanto siano sicuri gli studenti in Calabria, un territorio ad alto rischio sismico. Chiediamo all’ Ufficio scolastico regionale, nonché ai Comuni ed alle Province calabresi – afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – di rendere pubblici gli obbligatori certificati di rispondenza alla normativa antisismica (ai sensi dell’ art. 28 Legge 64/1974 e dei certificati di agibilità, previsti dall’ art. 24 del Testo Unico dell’ Edilizia). La fotografia dell’ edilizia scolastica calabrese – continua Di Lieto – è sconfortante. Se una scuola non è in possesso del certificato di agibilità, vuol dire che a tutti gli effetti di legge non è agibile, pertanto andrebbe chiusa per tutelare alunni, insegnanti e personale scolastico. Ma quante scuole sono in queste condizioni in Calabria? Dalle verifiche effettuate dal Codacons, la situazione è allarmante. Attualmente, infatti, risultano censiti 2.408 edifici scolastici, ma soltanto di 1909 si hanno a disposizione i dati. Solo 832 edifici sono in possesso del certificato di collaudo statico e solamente 382 hanno ottenuto il certificato di agibilità. Praticamente l’ 85% delle scuole calabresi potrebbe non essere agibile. Alla luce di questi dati – afferma Di Lieto – riteniamo sia il caso di disporre un censimento dell’ edilizia scolastica per quanto attiene sicurezza ed agibilità degli edifici ed intervenire immediatamente, prima che sia troppo tardi. Dal punto di vista giuridico, la responsabilità è in capo al dirigente scolastico, anche se in realtà la competenza (e la responsabilità) è degli Enti locali, che preferiscono ignorare il problema, sperando che non si verifichino crolli o terremoti». Abbiamo il diritto di sapere se gli edifici in cui, per legge, siamo obbligati a mandare i nostri figli, siano a norma – prosegue Di Lieto – e, quindi, se lo Stato rispetta le norme vigenti. Da anni assistiamo a stucchevoli deroghe sulla pelle di bambini ed insegnanti. È arrivato il momento di dire basta. Del resto viene imposta la corsa alle vaccinazioni di massa per tutelare la salute dei bimbi, eppure ci si dimentica della salute dei bimbi quando li si obbliga a trascorrere ore ed ore in edifici pericolosi e non a norma. Probabilmente -conclude Di Lieto – la sicurezza dei bambini interessa solo a giorni alterni’.

Affari Italiani, 16/08/2018 13:43
Viadotti e ponti di Roma a rischio: l’ allarme. Si teme un Morandi “bis”
Viadotto della Magliana e Ponte di Acilia a rischio. Esplode la psicosi romana per un Morandi “bis”, dal Pd a Forza Italia parte l’ appello al sindaco Raggi per la messa in sicurezza. Cresce la paura nella Capitale dopo la tragedia di Genova e si moltiplicano le richieste di revisione e di studio delle opere a rischio. Il viadotto della Magliana, p rogettato sempre da Morand i, in primis, ma non solo. Si alza così il livello di allerta, con il Pd, che, attraverso le parole del capogruppo in Campidoglio Giulio Pelonzi, puntato il dito contro l’ opera dell’ ingegnere romano e lancia l’ allarme: “In uno studio della facoltà di ingegneria dell’ Università La Sapienza, illustrato nel gennaio scorso in un convegno, è stata evidenziata l’ urgenza di intervenire con un significativo restauro o con l’ abbattimento. Non c’ è più un minuto da perdere”. “Il ponte – prosegue Pelonzi nella nota – è percorso giornalmente da migliaia di autoveicoli. Un flusso di traffico incomparabile rispetto a quello del 1950 quando fu inaugurata l’ infrastruttura. A fronte dell’ elevato rischio di crolli è quindi necessario intervenire con la massima urgenza. La sindaca Raggi agisca e acceleri la procedura di realizzazione del Ponte dei Congressi, al tempo stesso riesamini anche la possibilità di costruire anche il ponte di Traiano di supporto al nuovo stadio dell’ A.S. Roma. L’ amministrazione capitolina riconsideri inoltre la recente decisione presa dalla giunta, circa l’ opportunità di mantenere in esercizio il ponte della Magliana. La sicurezza dei cittadini non può attendere.” In questi giorni di paura e caos, il viadotto capitolino che collega i quartieri Portuense e Ostiense non è però la sola struttura sotto i riflettori che potrebbe cedere da un momento all’ altro causando l’ ennesimo disastro. Al centro delle attenzioni anche il ponte di Acilia, che collega via Ostiense con viale dei Romagnoli, da anni oggetto di attenzione per questioni di sicurezza. “Nelle ultime settimane si è provveduto a chiudere parte della carreggiata e a deviare i mezzi pesanti – dichiara in una nota Mariacristina Masi, capogruppo di Forza Italia al Municipio X – Abbiamo presentato un’ interrogazione per capire i motivi di tale decisione e per sapere se ci siano lavori in corso e quali siano. Quel tratto è fondamentale per la viabilità della zona e, oggi più che mai, è necessario non sottovalutare alcunché, abbiamo quindi richiesto anche una Commissione Lavori Pubblici in Municipio per fare il punto, alla presenza dell’ Assessore e degli uffici , sulla sicurezza e su ciò che è necessario mettere in campo per salvaguardare l’ incolumità pubblica”. Infine sul tema sicurezza interviene anche il Codacons, che chiede il blocco dei mezzi pesanti su tutte quelle infrastrutture giudicate a rischio per 30 giorni, per dare modo di effettuare tutte le verifiche necessarie. Nell’ elenco stilato dall’ associazione anche 3 opere nel Lazio: Viadotto A12 Roma-Civitavecchia, tra Civitavecchia e S. Marinella; Roma, viadotto della Magliana; Civitavecchia, Ponte Via Braccianese Caudia. “Il Codacons ha deciso di diffidare i prefetti delle zone con cavalcavia o viadotti a rischio. Ai prefetti, quindi, chiamati in causa quali responsabili diretti della sicurezza pubblica, – si legge in una nota – l’ Associazione chiede di disporre un blocco ‘temporaneo’ per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio: una necessità che s’ impone alla luce dei fatti per dar modo di svolgere un’ attenta opera di monitoraggio e valutazione del rischio, con disagi minimi per l’ economia e il commercio (vista la possibilità per gli autotrasportatori di individuare percorsi alternativi, come accade normalmente allorché i sindaci vietano il passaggio dei TIR nel loro Comune). L’ Associazione, inoltre, chiede di imporre alla società Autostrade di ricostruire il ponte in cinque mesi e risarcire entro 90 gg tutti i cittadini che abbiano subito danni, di qualsiasi genere, dal crollo della struttura. Infine, il Codacons chiede di sospendere con decreto – per un mese e fino al termine degli accertamenti – tutti i pedaggi autostradali.

Punto Agro News, 16/08/2018 13:03
Codacons: “Blocco viabilità sui viadotti a rischio”
“Blocco dei mezzi pesanti su tutti i viadotti a rischio per 30 giorni, così da dare modo ai tecnici di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza delle infrastrutture. E impiego del genio militare – non di privati – per realizzare a stretto giro le verifiche necessarie insieme ai gestori, così da minimizzare l’ impatto sul traffico. Queste le richieste del Codacons all’ indomani della tragedia che ha toccato Genova e l’ Italia intera”. Lo comunica il Codacons in una nota. “Il Codacons ha deciso di diffidare i prefetti delle zone con cavalcavia o viadotti a rischio. Ai prefetti, quindi, chiamati in causa quali responsabili diretti della sicurezza pubblica, – prosegue la nota – l’ Associazione chiede di disporre un blocco ‘temporaneo’ per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio: una necessità che s’ impone alla luce dei fatti per dar modo di svolgere un’ attenta opera di monitoraggio e valutazione del rischio, con disagi minimi per l’ economia e il commercio (vista la possibilità per gli autotrasportatori di individuare percorsi alternativi, come accade normalmente allorché i sindaci vietano il passaggio dei TIR nel loro Comune). L’ Associazione, inoltre, chiede di imporre alla società Autostrade di ricostruire il ponte in cinque mesi e risarcire entro 90 gg tutti i cittadini che abbiano subito danni, di qualsiasi genere, dal crollo della struttura. Infine, il Codacons chiede di sospendere con decreto – per un mese e fino al termine degli accertamenti – tutti i pedaggi autostradali. Il Codacons infine mette il suo staff legale a disposizione dei genovesi che intendano chiedere i danni e di tutti i cittadini in tutte le Regioni che vogliano segnalare situazioni di ponti e viadotti a rischio. Per contattare l’ Associazione basta scrivere all’ indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , o – dal 20/8 – contattare il numero verde 800.582493. Ecco un primo elenco dei viadotti, cavalcavia e ponti sui quali è opportuno svolgere ispezioni e verifiche: Abruzzo Viadotti A24-A25 di Popoli, Svincolo Bussi, Tornimparte A25 nel tratto che collega Pratola Peligna a Cocullo Tutti i viadotti autostradali A24 e A25 Basilicata Viadotto “Carpineto I” di 241 metri sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano Ponte San Nicola di Palazzo San Gervasio Calabria 4 Viadotti Fiume Mesima A2 tra Rosarno e Mileto pericolanti e sotto sequestro Variante 106 tratto A Ponte Morandi, Catanzaro Viadotto Cannavino (Celico – Cosenza) Ponte Cannavino SS107 tra Paola e Crotone Ponte Petrace SS18 tra Gioia Tauro e Palmi Campania Viadotto Manna, Ariano Irpino Ponte alla foce del fiume Sele SP 175 A2, Viadotto Castellammare Salerno, viadotto Gatto Vietri, Viadotto Vietri Napoli, Ponte di Carmiano tra S. Maria la Carità e Gragnano Castellammare, viadotto San Marco Emilia-Romagna Viadana-Borretto, Ponte sul Po Colorno-Calsalmaggiore, Ponte sul Po Ragazzola-San Daniele, Ponte sul Po Lazio Viadotto A12 Roma-Civitavecchia, tra Civitavecchia e S. Marinella Roma, viadotto della Magliana Civitavecchia, Ponte Via Braccianese Caudia Liguria Cairo Montenotte, Viadotto A6 Ferrania Lombardia Lecco, Cavalcavia Isella Como, Viadotto dei Lavatoi Milano-Meda, Ponte 14 all’ altezza di via San Benedetto a Cesano Maderno (Km 140+228) Milano-Meda, Ponte 12 all’ altezza di via Alessandro Manzoni, Cesano Maderno (Km 139+318) Milano-Meda, Ponte 10 all’ altezza di via Maestri del Lavoro a Bovisio Masciago (Km 138+913) Milano-Meda, Svincolo 26 (Km 142+974) Ponte di Legno, Viadotto Piemonte Priero, Viadotto A6 Chiaggi Fossano, Viadotto A6 Stura di Demonte Autostrada Savona-Torino, all’ altezza di Cadibona Viadotto A6 tra Altare e Ferrania Puglia SS16 bis Viadotto, Trani Sardegna Cavalcavia SS131, Mesu Mundu Sicilia Autostrada Catania-Palermo, ponte Simeto Agrigento, Viadotto Morandi Porto Empedocle, ponte Spinola Porto Empedocle, ponte Salsetto porto Empedocle, ponte Zubbie o Re Ponte sulla statale 18 tra Gioia Tauro e Palmi e quello Ponte sulla statale 107 Strada statale 626 Caltanissetta Gela (100m da Capodarso) Ponte sul fiume Gornalunga lungo la S.P. 74 è in prossimità dei territori comunali di Belapasso, Motta S. Anastasia, Paternò e Palagonia Toscana Firenze, Ponte Vespucci Pontedera, superstrada che collega via dei Panieracci a via del Podere, nella frazione di Gello Veneto Prato Carnico, ponte sul Degano”

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this