15 Luglio 2020

Rassegna stampa del 15 luglio 2020

    ilgiorno.com (Milano), 15/07/2020 16:00
    ‘Mary Poppins’, scontro tra Codacons e Procura sul rimborso dei biglietti
    Milano, 15 luglio 2020 – La Procura di Milano ha chiesto l’ archiviazione dell’ indagine sullo spettacolo ‘Mary Poppins’, un musical che era previsto al Teatro Nazionale di Milano dal 30 gennaio al 15 marzo scorso e che poi era stato cancellato senza riconoscere agli spettatori alcun rimborso sui biglietti acquistati. Il Codacons, come annuncia la stessa associazione in una nota, ha deciso, però, di opporsi davanti al gip all’ istanza di archiviazione. Si tratta, spiega il Codacons, di «una vicenda che coinvolge 20mila consumatori e che si è complicata con la dichiarazione di fallimento della società di produzione del musical, la World Entertainment Company». Nella richiesta di archiviazione del fascicolo per truffa , che era stato aperto proprio su esposto del Codacons , il pm Enrico Pavone scrive che «il rimborso dei biglietti acquistati per uno spettacolo annullato attiene alla configurabilità o meno di un inadempimento contrattuale, per il quale è necessario agire in sede civile». «Quanto accaduto – sostiene, invece, il presidente del Codacons Carlo Rienzi – ha rilievi dal punto di vista penale, poiché a fronte della cancellazione dello spettacolo gli utenti hanno richiesto formalmente a venditore e organizzatore la restituzione di quanto pagato, senza ottenere alcuna risposta».
    il giorno

    Salerno Today, 15/07/2020 14:30
    “Incontri d’ autore”: Enrica Bonaccorti ospite a Casal Velino
    torna a casal velino la rassegna “casal velino 2020. incontri d’ autore”. ad inaugurare il ciclo di incontri venerdì 17 luglio, alle ore 21, presso il teatro del porto
    Torna a Casal Velino la rassegna “Casal Velino 2020. Incontri d’ Autore”. Ad inaugurare il ciclo di incontri venerdì 17 luglio, alle ore 21, presso il Teatro del Porto ci sarà Enrica Bonaccorti con il suo romanzo “Il condominio” (Baldini+Castoldi). Saluti del Sindaco di Casal Velino, Silvia Pisapia. Interviene Bartolomeo Lanzara, Presidente Codacons Cilento. Nessun impegno, nessun lavoro: Francesco Maria Von Altemberger detto Cico vive di rendita in un minuscolo loft sul terrazzo di un’ anonima palazzina, e lo divide con Ada, la sua tartaruga. Dall’ alto osserva i suoi dodici condomini come un entomologo una colonia d’ insetti sotto vetro: nessuna empatia. Cico non vuole contaminazioni, la sua vera aspirazione è soltanto essere lasciato in pace, per questo ha abbandonato il Palazzo di famiglia per trasferirsi qui dove nessuno lo conosce. Ma in questo condominio la sua formalità crea equivoci: perché lui ascolta senza interrompere, saluta sempre tutti, non contrasta mai nessuna opinionee i suoi vicini scambiano la sua educazione per disponibilità, persino per amicizia. Suo malgrado, Cico si trova impantanato nelle vite degli altri: fra sospette relazioni extraconiugali e infiltrazioni dai soffitti, diamanti spariti e cani invadenti, questa commedia ironica e irresistibile diverte e conquista il lettore fino all’ inatteso, «esplosivo» finale, che sembra uscito da un film di Almodóvar. Enrica Bonaccorti (Savona, 18 novembre 1949), gran signora della tv italiana e conduttrice radiofonica di enorme successo, ha sempre frequentato la scrittura: paroliera di canzoni indimenticabili – La lontananza, Amara terra mia -, giornalista su varie testate come «Sette», «Corriere della Sera», ha curato la rubrica d’ opinione «Il Francobollo» finché non è approdata alla narrativa con La pecora rossa e L’ uomo immobile, inserito dal Ministero della Salute fra i testi che hanno «più correttamente divulgato una sindrome clinica». Le sono stati assegnati la Maschera d’ argento per la radio, tre Telegatti per la televisione e, per la sua attività giornalistica, il Flaiano, il Penne pulite e il Guidarello.

    Helpconsumatori, 15/07/2020 14:10
    Prezzi al consumo ancora in rialzo. Spesa più cara per le famiglie
    a determinare l’ inflazione negativa per il secondo mese consecutivo sono i prezzi dei beni energetici. i prezzi al consumo dei beni alimentari continuano invece a crescere
    Vola a giugno il carrello della spesa, determinando un aggravio per le famiglie. I dati resi noti dall’ Istat evidenziano un aumento dello 0,1% su base mensile e una diminuzione dello 0,2% su base annua (come nel mese precedente), confermando la stima preliminare. Gli aumenti dei prezzi al consumo A determinare l’ inflazione negativa per il secondo mese consecutivo sono i prezzi dei beni energetici (-12,1%), che sia nella componente regolamentata (-14,1%) sia in quella non regolamentata (-11,2%) confermano flessioni molto ampie. I prezzi al consumo dei beni alimentari continuano invece a crescere (+2,3%), con un’ accelerazione di quelli degli alimentari non lavorati (da +3,7% di maggio a +4,1%) e un lieve rallentamento dei prezzi degli alimentari lavorati (da +1,7% a +1,2%). Codacons: “Spesa più cara per la famiglia tipo” Secondo i calcoli del Codacons, il carrello della spesa al +2,1% si traduce in un maggiore esborso per i soli acquisti di tutti i giorni pari a +189 euro su base annua. Ad incidere sulle tasche dei consumatori è soprattutto la voce alimentari che a giugno cresce del +2,3%. “Tradotto in soldoni- spiega il Codacons- “per mangiare una famiglia con due figli spende oggi 172 euro in più rispetto allo scorso anno (+128 euro la famiglia “tipo”)”. “Il dato sulla deflazione non deve trarre in inganno, perché con la ripresa delle attività commerciali i consumatori stanno facendo i conti con una serie di rincari che riguardano i prodotti di maggior consumo e più frequentemente acquistati, quelli cioè che incidono maggiormente sui bilanci familiari” – sottolinea infine Carlo Rienzi, presidente del Codacons. Città e Regioni, quali sono le più care I dati dell’ inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l’ Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d’ Italia, mostrano Bolzano, Perugia e Napoli come le città in cui fare la spesa costa di più. In termini di rincari, però, al primo posto si conferma Bolzano che ha la maggior spesa aggiuntiva, equivalente, per una famiglia media, a 223 euro. Al secondo posto Perugia, dove il rialzo dei prezzi dello 0,7% determina un aggravio annuo di spesa pari a 167 euro, terza Napoli, dove la spesa supplementare, per una famiglia tipo, è pari a 153 euro. In testa alla classifica delle regioni più costose, con un’ inflazione a +0,5%, Trentino, Umbria e Campania. In termini di maggior spesa, però, svetta il Trentino Alto Adige che registra, per una famiglia media, un rialzo pari a 135 euro su base annua. Segue l’ Umbria, dove l’ incremento dei prezzi pari allo 0,5% implica un’ impennata del costo della vita pari a 117 euro, terza la Campania dove si ha un rincaro annuo, per la famiglia tipo, di 100 euro.

    Agi, 15/07/2020 12:58
    L’ Italia è in deflazione, esplode il debito. In calo le entrate tributarie
    a giugno i prezzi sono scesi su base annua (-0,2%) ma sono saliti su base mensile (0,1%). a maggio il debito pubblico supera i 2.500 miliardi. le entrate tributarie a maggio sono calate di 9,5 miliardi.
    AGI – A maggio il debito pubblico vola a 2.507,6 miliardi: si tratta di un aumento di 40,5 miliardi rispetto ad aprile quando fu pari a 2.467 miliardi. Rispetto a maggio 2019, si tratta di un aumento di 175,7 miliardi. Sono questi i dati di Bankitalia. L’ incremento riflette, oltre al fabbisogno del mese (25,0 miliardi), l’ aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (14,5 miliardi, a 61,4); gli scarti e i premi all’ emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’ inflazione e la variazione del tasso di cambio hanno nel complesso aumentato il debito di ulteriori 1,0 miliardi. L’ Istat conferma poi la deflazione nel mese di giugno, quando i prezzi sono scesi dello 0,2% su base annua mentre su base mensile, cioè rispetto a maggio, si è registrato il +0,1%. “La flessione dei prezzi al consumo su base annua, registrata per il secondo mese consecutivo, continua ad essere il prodotto di spinte contrapposte: quelle deflazionistiche provenienti dai prezzi dei beni energetici e quelle al rialzo dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona. L’ inflazione di fondo, seppur in lieve rallentamento, si conferma quindi positiva (+0,7%)”, commenta l’ Istat. A determinare l’ inflazione negativa per il secondo mese consecutivo, infatti, sono i prezzi dei beni energetici (-12,1%), che sia nella componente regolamentata (-14,1%) sia in quella non regolamentata (-11,2%) confermano flessioni molto ampie. I prezzi dei beni alimentari continuano invece a crescere (+2,3%), con un’ accelerazione di quelli degli Alimentari non lavorati (da +3,7% di maggio a +4,1%) e un lieve rallentamento dei prezzi degli Alimentari lavorati (da +1,7% a +1,2%). A registrare tassi di crescita sopra il punto percentuale sono anche i prezzi dei tabacchi (+3,0%) e dei Servizi vari (+1,4%) che contrastano, insieme a quelli dei beni alimentari, le spinte deflazionistiche dei beni energetici. Il ‘volo’ del “carrello della spesa” sta determinando un aggravio di spesa da +189 euro annui per una famiglia con due figli, fferma il Codacons, commentando i dati sull’ inflazione diffusi oggi dall’ Istat. “La deflazione è a tutti gli effetti una illusione ottica determinata dall’ andamento dei beni energetici, perché in realtà gli acquisti più frequenti delle famiglie subiscono un sensibile rincaro dei listini – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il carrello della spesa al +2,1% si traduce in un maggiore esborso per i soli acquisti di tutti i giorni pari a +189 euro su base annua, e ad incidere sulle tasche dei consumatori e’ soprattutto la voce alimentari, che a giugno cresce del +2,3%: tradotto in soldoni, per mangiare una famiglia con due figli spende oggi 172 euro in piu’ rispetto allo scorso anno (+128 euro la famiglia “tipo”)”. “Il dato sulla deflazione non deve trarre in inganno, perché con la ripresa delle attività commerciali i consumatori stanno facendo i conti con una serie di rincari che riguardano i prodotti di maggior consumo e più frequentemente acquistati, quelli cioè che incidono maggiormente sui bilanci familiari” – conclude Rienzi.
    agi agenzia italia

    Wall Street Italia, 15/07/2020 12:37
    Codacons: carrello della spesa a +189 euro annui per famiglie
    Vola a giugno il ” carrello della spesa “, determinando un aggravio di spesa da +189 euro annui per una famiglia con due figli. Così afferma il Codacons, commentando i dati sull’ inflazione diffusi oggi dall’ Istat. “La deflazione è a tutti gli effetti una illusione ottica determinata dall’ andamento dei beni energetici, perché in realtà gli acquisti più frequenti delle famiglie subiscono un sensibile rincaro dei listini – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il carrello della spesa al +2,1% si traduce in un maggiore esborso per i soli acquisti di tutti i giorni pari a +189 euro su base annua, e ad incidere sulle tasche dei consumatori è soprattutto la voce alimentari, che a giugno cresce del +2,3%: tradotto in soldoni, per mangiare una famiglia con due figli spende oggi 172 euro in più rispetto allo scorso anno (+128 euro la famiglia “tipo”)”.
    carlo rienzi

    TeleBorsa, 15/07/2020 11:31
    economia
    Codacons: “Vola carrello spesa, 189 euro in più all’ anno”
    (Teleborsa) – Vola a giugno il “carrello della spesa” , determinando un aggravio di spesa da +189 euro annui per una famiglia con due figli . Lo afferma il Codacons, commentando i dati sull’ inflazione diffusi oggi dall’ Istat. “La deflazione è a tutti gli effetti una illusione ottica determinata dall’ andamento dei beni energetici, perché in realtà gli acquisti più frequenti delle famiglie subiscono un sensibile rincaro dei listini – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il carrello della spesa al +2,1% si traduce in un maggiore esborso per i soli acquisti di tutti i giorni pari a +189 euro su base annua, e ad incidere sulle tasche dei consumatori è soprattutto la voce alimentari, che a giugno cresce del +2,3%: tradotto in soldoni, per mangiare una famiglia con due figli spende oggi 172 euro in più rispetto allo scorso anno (+128 euro la famiglia “tipo”)”. “Il dato sulla deflazione non deve trarre in inganno, perché con la ripresa delle attività commerciali i consumatori stanno facendo i conti con una serie di rincari che riguardano i prodotti di maggior consumo e più frequentemente acquistati, quelli cioè che incidono maggiormente sui bilanci familiari” – conclude Rienzi. Balzo, dunque, dei prezzi al consumo nel carrello della spesa, dal latte (+3,1%) ai salumi (+3,5%), dalla verdura (+4,6%) alla frutta (+11,5%) fresche ma anche carne (+2,7%) in controtendenza con l’ andamento generale che su base annua vede il Paese in deflazione (-0,2%). E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti sui dati Istat relativi all’ inflazione a giugno che registra una spinta al rialzo dei prezzi del +2,3% per gli alimentari, rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente. Nel carrello della spesa si rilevano aumenti anche per il pesce surgelato (+3,5%), pasta (+3,3%), zucchero (+2,8%), acqua minerale (+1,8%), formaggi (+1,6%) e pane (+1,4%), spinti dagli sconvolgimenti della domanda di un mercato ancora lontano dal tornare alla normalità dopo il lockdown. A incidere sulle quotazioni, le difficoltà in cui continua a versare la ristorazione, ancora alla prese con una difficile ripartenza. Una situazione che ha favorito le speculazioni al ribasso nei campi e nelle stalle con il paradosso che mentre i prezzi al consumo aumentano quelli pagati agli agricoltori e agli allevatori crollano, dalla carne al latte fino a molti ortaggi. Le quotazioni riconosciute ai produttori in molti settori non coprono più neanche i costi e mettono a rischio il sistema agroalimentare nazionale.Occorre dunque evitare che “i comportamenti scorretti di pochi compromettano il lavoro della maggioranza degli operatori della filiera ai quali va il plauso della Coldiretti”.

    StartUp Italia (TheNext), 15/07/2020 06:17
    Il 15 luglio del 2016 Pokémon Go sbarcava anche in Italia.
    sono passati quattro anni da quell’ estate, quando parchi e piazze diventavano luogo di ritrovo di una community. e il successo continua
    Il 15 luglio del 2016 Pokémon Go sbarcava anche in Italia. In quell’ estate, ogni giorno, si poteva assistere alla seguente scena: un gruppetto di ragazzi con sguardo chino sullo smartphone, magari in un parco o in una piazzetta, presi a confabulare per trovare la migliore strategia. Il mondo del gaming viveva in quel periodo uno dei momenti di maggior risonanza mediatica grazie a un videogioco gratuito che ha segnato il decennio. Lanciato quello stesso anno, a inizio luglio, negli Stati Uniti , in Australia e in Nuova Zelanda , Pokémon Go ha fatto presto conoscere in tutto il mondo le potenzialità videoludiche della realtà aumentata attraverso il proprio device. Bastava accedere alla piattaforma e scoprire che c’ era un Pikachu nella nostra via, pronto per essere catturato. Leggi anche: Pokémon Spada e Scudo, la rivoluzione riparte da Switch Pokémon Go: i veri “mostri” sono i numeri Sviluppato da Niantic , software house di San Francisco , Pokémon Go è stato il videogioco per mobile che ha fatturato di più al mondo nel suo primo mese di vita. Il primato resta imbattuto come ricorda il Guinness World Records : 206,5 milioni di dollari . Dopo la bolla di quell’ estate di quattro anni fa, quando il titolo era sulla bocca di tutti, Pokémon Go non è affatto scomparso, continuando ad animare un community sia virtuale sia fisica. Come ha ricordato The Verge , lo scorso anno l’ app ha registrato un fatturato di 900 milioni di dollari , facendo addirittura meglio del 2016. In meno di un lustro Niantic ha così raggiunto la strabiliante somma di 3,6 miliardi di dollari incassati (i dati sono stati pubblicati da Sensor Tower ). Leggi anche: I numeri, i vantaggi e i rischi della realtà estesa La caccia non è mai finita Ad oggi Pokémon Go ha registrato 576,7 milioni di download unici a livello mondiale: sul podio dei paesi con più allenatori ci sono Stati Uniti , Brasile e Messico . In quasi l’ 80% dei casi il videogioco è stato scaricato da Google Play Store . Ma come ha affrontato la pandemia un titolo che ha fatto della mobilità dei giocatori la propria fortuna? Durante i mesi di lockdown Niantic ha convinto i propri utenti a rimanere in casa potenziando la propria mappe e facendo scoprire un sacco di Pokémon tra salotto, cucina e bagno. Come spiega Sensor Tower , questo videogioco «non è affatto una moda passeggera: il blockbuster continuerà ad avere un enorme successo». Nintendo , che ha dato vita alla serie Pokémon nel lontano 1996, continua a beneficiare del successo del videogioco grazie ai diritti. Lo sbarco in Italia non fu però privo di polemiche . Pochi giorni dopo il lancio, il Codacons – non nuovo, per la verità, a sparate del genere – si era addirittura spinto a chiedere il divieto di utilizzo su tutto il territorio. «Giochi di questo tipo rappresentano un pericolo concreto perché vengono utilizzati in qualsiasi momento della giornata e distolgono i giocatori dalla dovuta attenzione verso la strada e l’ ambiente circostante – tuonava il presidente Carlo Rienzi – Pensiamo a chi usa l’ app alla guida di una automobile, ma anche a pedoni e ciclisti a caccia di Pokemon che rischiano di essere investiti perché intenti ad osservare lo schermo del cellulare e non il marciapiede, le strisce pedonali e la strada dove camminano». Rimani sempre aggiornato sui temi di StartupItalia! iscriviti alla newsletter Inviando il form acconsento al trattamento dei dati personali Iscriviti Leave this field empty if you’ re human:

    Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 15/07/2020 06:12
    Arriva la stagione estiva e tornano i problemi: niente acqua nelle case
    Con l’ arrivo dell’ estate ecco presentarsi puntuale, come un orologio svizzero, il problema acqua in città e provincia. L’ erogazione a singhiozzo del principale bene pubblico rappresenta una grave problematica ormai divenuta atavica. Negli ultimi giorni sono stati frequenti i disagi subiti dai residenti della città capoluogo che hanno lamentato, tramite proteste sui social e telefonate agli uffici comunali, il disservizio. Il problema riguarda, ovviamente, anche le frazioni e sono ormai noti i disservizi scaturiti nelle scorse settimane a Piscopio ad esempio e, negli ultimi giorni, nelle Vene. Negli ultimi giorni sono state ben tre le comunicazioni di disservizio: una relativa ad un problema elettrico presentatosi al serbatoio sopraelevato di località Feudotto alla periferia Sud della città, le altre due relative a perdite sulla condotta adduttrice dell’ acquedotto Alaco con conseguenti notevoli riduzioni di portata ai serbatoi. L’ ultimo guasto si è verificato ieri in località Sant’ Angelo nel territorio comunale di Gerocarne, dove è “esplosa” una condotta. Una perdita che ha depotenziato i serbatoi cittadini, delle tre frazioni delle Vene, il serbatoio di Vibo-Pizzo, la zona alta di Vibo Marina ed il serbatoio Sant’ Andrea. «Il problema come è noto – afferma l’ assessore Giovanni Russo – riguarda Sorical. Noi come amministrazione comunale abbiamo tempestivamente informato la cittadinanza tamponando la situazione. É un problema atavico che ci portiamo dietro da tempo e che, come si ricorderà, nel gennaio scorso abbiamo affrontato sia riguardo alla gestione delle emergenze, sia riguardo all’ ingegnerizzazione della rete idrica». Dal canto suo, Sorical, tramite il responsabile per la provincia di Vibo, Domenico Isola, sottolinea: «Ci scusiamo con i cittadini per il disagio, sono inconvenienti che purtroppo possono avvenire e che tempestivamente abbiamo subito provveduto a risolvere. Già dalle ore 17 di oggi (ieri ndr) tutto dovrebbe tornare alla normalità». Normalità che, però, ieri in serata non era ancora… arrivata. Il rischio è però elevato: quello di trascorrere l’ ennesima estate con un’ erogazione dell’ acqua a singhiozzo. «Purtroppo ogni anno, ogni estate – sottolinea Antonello Denami, residente a Feudotto – riscontriamo questo problema con un’ insufficiente erogazione dell’ acqua. Il servizio è spesso inefficiente e noi cittadini non intravediamo le soluzioni auspicate. I disagi si presentano puntualmente e negli ultimi giorni per lavarci siamo stati costretti, ad esempio, ad andare a fare la doccia da parenti ed amici». Da anni sul territorio c’ è il Codacons a condurre battaglie: «Il cittadino è stanco – chiosa Claudio Cricenti, referente provinciale del movimento dei consumatori – di promesse, di accordi annunciati, piani di sviluppo propagandati. L’ acqua è un bene essenziale, deve essere continuativo, oltre che di qualità». f.i. Le richieste ancora “inevase” Risaliva allo scorso mese di gennaio l’ ultima grave criticità sulla rete di adduzione che comportò una nuova emergenza idrica a Vibo tanto da costringere il sindaco Limardo alla temporanea chiusura delle scuole. Ora, con l’ arrivo dell’ estate, si ripresenta come ogni anno il problema. Ma sempre a gennaio lo stesso Comune aveva lanciato strali a Sorical affinché intervenisse per il miglioramento del servizio. Ma lo status quo è rimasto immutato. L’ ultima comunicazionedella Sorical ieri mattinaper una rottura a S. Angelo.

    Corriere Adriatico (ed. Fermo), 15/07/2020 04:06
    7Anche il Codacons Marche fa sentire la sua voce, unendosi al coro di proteste levatosi per …
    7Anche il Codacons Marche fa sentire la sua voce, unendosi al coro di proteste levatosi per denunciare la situazione della viabilità lungo. Chilometri di code e rallentamenti interminabili che si riflettono anche sulla Statale Adriatica. Una situazione che sta causando, oltre ai notevoli disagi quotidiani per automobilisti e autotrasportatori in termini di tempi di percorrenza e sicurezza stradale, ripercussioni negative sull’ economia locale e sul turismo. «Nonostante le promesse di pronto intervento ricevute da Autostrade – si legge in una nota del Codacons – nulla è stato fatto e, con l’ arrivo della bella stagione e il consueto aumento di traffico, la situazione è divenuta oltremodo insostenibile. Le sedi locali del Codacons Marche ricevono ormai quotidianamente vive proteste e richieste di mobilitazione. Gli avvocati Paolo Iacoponi (sede Codacons Grottammare) e Simone Guazzarotti (presidente del Codacons Marche) chiedono alla società Autostrade e alle autorità competenti interventi rapidi che pongano fine ai perduranti disagi e, sino alla definitiva risoluzione delle problematiche, che venga reso gratuito almeno il pedaggio per il tratto autostradale Civitanova-San Benedetto, come avvenuto di recente per l’ area di Genova interessata dai medesimi disagi. I cittadini marchigiani (e non) non possono pagare per un servizio inaccettabile e subire così, oltre al danno, anche la beffa di doverne sostenere il costo». Un nuovo appello in un momento in cui si attende con ansia l’ ok della Procura di Avellino al progetto sul dissequestro dei due viadotti ancora sequestrati che si trovano nel Fermano e nell’ Ascolano. La decisione è attesa entro questa settimana.

    La Gazzetta del Mezzogiorno, 15/07/2020 03:50
    le novità dal gennaio 2020, si possono contestare le bollette con consumi che risalgono a più di 2 anni fa
    Multe nulle se l’ autovelox è nascosto nella vettura
    la presenza del dispositivo «scout speed» va segnalata
    DEVI SAPERE -Va annullato il verbale che sanziona ilsuperamento dei limiti di velocitàqualora il dispositivo Scout Speed sia stato utilizzato per il rilevamento in assenza di preventiva segnalazione. Lo ha stabilito il Tribunale di Venezia. LoScout Speed è unrilevatore di velocitàpostoall’ interno di un’ auto della polizia. È montato generalmente all’ altezza dello specchietto retrovisore sul parabrezza della vettura. LoScout Speedrileva la velocità delle auto che circolano nello stesso senso ma anche nel senso di marcia inverso, siadi giorno sia di notte, grazie ai raggi infrarossi. La segnalazione sulla rete stradale del dispositivo atto a rilevare la velocità, secondo il giudice, consente ai conducenti dei singoli mezzi di trasporto di adeguare, per tempo, l’ andatura del proprio veicolo alle prescrizioni di legge, senza brusche e repentine riduzioni di velocità che, peraltro, ben potrebbero essere causa di sinistri stradali. Dal 1° gennaio 2020, i consumatori possono contestare le bollette con consumi che risalgono a più di due anni fa. L’ Are ra, l’ Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha aggiornato l’ informativa che i venditori e i gestori devono riportare nelle bollette da inviare ai consumatori, in ottemperanza alla novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020. La normativa riconosce la prescrizione per tutte quelle fatture che riportano consumi superiori ai due anni. I venditori e i gestori sono tenuti a rendere nota la possibilità di contestare tali bollette , mettendo a disposizione un modulo sia sul proprio sito internet che presso gli sportelli fisici, indicando anche i recapiti a cui inviare la richiesta. LA NOVITÀ DELLA SETTI MANA -Il Ministero dell’ Interno ha emanato nuove direttive sulle norme che regolano lacontestazione immediatadelle violazioni relative alla guida senza assicurazione e al certificato di revisione dell’ auto con l’ utilizzo di strumenti e dispositivi di rilevamento a disposizione delle forze dell’ ordine. Per il rilevamento di tali violazioni i dispositivi devono aver ottenutol’ omologa zione o l’ approvazionespecifica da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Il Ministero specifica che in caso di impossibilità dellacontestazione immediata, l’ utilizzo del dispositivo non omologato o approvato serviràsolo per segnalare lapresenzadi un veicolo che potrebbe non essere in regola con la revisione o con l’ assicurazione. L’ apparecchio, non accertando la violazione, costituirà dunque unsemplice supporto per la documentazionedella violazione accertata direttamente dall’ ope ratore di polizia stradale. L’ agen te dovrà attestare che il transito del veicolo e l’ effettiva circolazione dello stesso sulla strada è avvenuto in sua presenza, anche se attraverso il supporto dell’ ap parecchio. Il Governo ha dato ai genitori la possibilità di ottenereun bonus massimo di 1.200 euro, aumentati fino a 2.000 euro per i lavoratori del comparto sanitario da spendere alternativamente tra servizi di babisitteraggio o centri estivi. Ha prorogato inoltre i congedi parentali straordinari retribuiti e non a seconda dell’ età del minore e permessi allargati per chi ha parenti disabili di cui prendersi cura. Tutti i provvedimenti sono utilizzabili anche in caso di adozione o affido preadottivo. In alternativa ai congedi parentali è possibile richiedere unbonus per pagare i servizi di babysitting,servizi socio educativi territoriali, asili nido, scuole dell’ infanzia e centri estivi utilizzabili fino al 31 agosto 2020.Il bonus baby sitter è erogato tramite il libretto famiglia, quello per i centri estivi è invece erogato al genitore richiedente a patti che si dimostri l’ avvenuta iscrizione del bambino al centro estivo, tramite fattura o certificazione rilasciata dal centro. Nella domanda vanno indicati i periodi di frequenza, l’ importo pagato e quello ancora da pagare. L’ accredito può avvenire su conto corrente bancario o postale, su libretto postale, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso le poste. Il bonus di massimo 1200 eurospetta alle famiglie di lavoratori dipendenti del settore privato, di lavoratori iscritti alla gestione separata dell’ Inps, degli autonomi iscritti all’ Inps o ad altre casse previdenziali. LA PUNIZIONE DEI FURBET TI -Disposta in via cautelare dall’ Antitrust l’ eliminazione dai siti di tutti i riferimenti all’ efficacia preventiva dei di spositivi della Trotec International GmbH & C. S.a.S. che pubblicizza e commercializza, sui propri siti internet, prodotti per la depurazione, la climatizzazione, l’ umidificazione, la «termo -disinfezione» e il raffreddamento dell’ aria. L’ Autorità ha evidenziato che le espressioni «proteggono dal coronavirus» ed eliminano le sostanze nocive presenti nell’ aria e che potrebbero causare parti prematuri o danni al feto non sono veritiere . Per l’ Agcm ogni riferimento all’ ef ficacia preventiva e alla sicurezza di questi prodotti, riguardo sia al contagio da Covid-19 e da altre infezioni sui rischi di gravidanza sono ingannevoli.Le modalità di vendita, poi, appaiono particolarmente ingannevoli e aggressive, violando i diritti dei consumatori e delle microimprese, perché sfruttano non solo l’ emergenza sanitaria e l’ incer tezza riguardo alla futura evoluzione della pandemia ma anche la possibile apprensione che può ingenerare in una mamma in attesa. DAL MONDO DELLE ASSO CIAZIONI -Il Codacons è pronto a ricorrere a Tar e Consulta se si dovesse prolungare l’ emergenza coronavirus. Secondo l’ associa zione «la limitazione dei diritti costituzionali dei cittadini può avvenire solo con il parlamento». Per il Codacons, in caso in cui l’ emergenza sanitaria dovesse andare avanti, qualsiasi misura sullo stato di emergenza dovrebbe prevedere le condizioni certe e precise alla presenza delle quali far scattare i limiti ai diritti dei cittadini costituzionalmente garantiti, come la libertà di spostamento, limitazioni fisiche e imposizioni varie, nonchè le deroghe al ricorso dell’ autorità giudiziaria.

    Il Resto del Carlino (ed. Macerata), 15/07/2020 03:18
    l’ analisi coldiretti
    Agricoltura, giovani al timone in 1.300 aziende
    Anche il Codacons Marche fa sentire la sua voce per denunciare l’ intollerabile situazione della viabilità. Chilometri di code e rallentamenti interminabili che si riflettono anche sulla Statale Adriatica. Una situazione che sta causando, oltre ai notevoli disagi in termini di tempi di percorrenza e sicurezza stradale, ripercussioni negative su economia e turismo. Gli avvocati Paolo Iacoponi (Codacons Grottammare) e Simone Guazzarotti (presidente Codacons Marche) chiedono che venga reso gratuito almeno il pedaggio per il tratto autostradale Civitanova-San Benedetto.

    Il Resto del Carlino (ed. Macerata), 15/07/2020 03:18
    Il Codacons sul caos in A14 «Non fate pagare il pedaggio»
    Gli ultimi studi sul Coronavirus parlano di una sua permanenza nell’ aria piuttosto prolungata. Sembra che lasci conseguenze significative anche su chi lo ha superato, e non si è ancora capito se averlo contratto una volta renda immuni ai nuovi contagi, cosa che rende alquanto in salita la strada per un eventuale vaccino. Dunque, non mi sembra che siamo fuori pericolo con questa malattia, ma l’ impressione è che ci si stia preparando solo negli uffici pubblici, tutti ancora in smart working, e nelle scuole, che ancora non è chiaro come riapriranno. Lettera firmata.

    Il Resto del Carlino (ed. Macerata), 15/07/2020 03:18
    porto recanati
    «Acqua inquinata, faremo un esposto in procura»
    l’ ira dei cittadini dopo un altro sopralluogo al fosso della vena
    Minacciano di rivolgersi al Codacons, ai carabinieri forestali oppure di presentare un esposto alla procura se non cesserà l’ inquinamento al fosso della vena, a Porto Recanati. A dirlo è Riccardo Agostinelli, portavoce dei 15 cittadini che il 2 giugno avevano segnalato lo strano sversamento di acqua inquinata nel fosso della vena, che scorre fino al laghetto Volpini. «Dopo la segnalazione fatta al sindaco Roberto Mozzicafreddo sull’ inquinamento del fosso – spiega Agostinelli – , nulla è cambiato. Ancora non abbiamo ricevuto una risposta ufficiale sulla causa di quello sversamento anomalo, malgrado i sopralluoghi eseguiti dal Comune sulla rete fognaria dell’ Hotel House. Lunedì pomeriggio ci siamo radunati in piazza del Borgo, sperando che qualche dipendente dell’ ufficio tecnico o qualcuno dell’ amministrazione ci accompagnasse al fosso, ma niente. Una volta lì, è stato constatato che l’ acqua continua tuttora a essere sporca e maleodorante. Visto che non abbiamo ricevuto risposta da sindaco e dall’ amministratore del palazzo Ilaria Soricetti, siamo convinti che l’ inquinamento del fosso della vena sia causato dagli scarichi dell’ Hotel House. Attenderemo due o tre giorni, per vedere se il sindaco Mozzicafreddo ci darà una risposta sull’ inquinamento del fosso. Altrimenti siamo pronti a rivolgersi al Codacons, oppure ai carabinieri forestali di Recanati, o ancora a presentare un esposto alla procura su tale sversamento. Vogliamo – conclude Agostinelli – che la situazione sia finalmente risolta». g. g.

    MF, 15/07/2020 02:50
    Parla il Governatore: per imprese e famiglie una manovra da 750 milioni di euro
    «La Puglia prima del lockdown registrava una crescita costante, con indicatori in rialzo per il pil, l’ occupazione e le esportazioni. Quando l’ emergenza sanitaria si è trasformata in emergenza economica, la nostra prima preoccupazione è stata quella di sostenere le imprese», ha spiegato Michele Emiliano, governatore della Regione. In giugno è stato attivato uno speciale pacchetto Liquidità del valore di circa 450 milioni di euro. Sono stati anticipati i pagamenti regionali alle aziende per coprire la cassa integrazione in deroga. È stato ampliato il Red, il reddito di dignità per i pugliesi. Ora si punta al rilancio in forze del settore dell’ accoglienza, un comparto chiave per l’ economia regionale. Domanda. In dettaglio quali misure avete varato per aiutare il mondo delle imprese? Risposta. Abbiamo attivato una manovra straordinaria da 750 milioni di euro. Di questo importo sono già attive dall’ inizio di giugno le prime tre misure, per un valore complessivo di 448 milioni di euro e che saranno in vigore fino al 31 dicembre prossimo. Fanno parte di un pacchetto chiamato Prestiti Lift, pensato per sostenere le imprese con problemi di liquidità e dare loro l’ impulso per la ripartenza. D. Per quali tipologie di imprese è stato pensato? R. Abbiamo concentrato gli sforzi su due tipologie: da un lato quelle più strutturate che hanno la possibilità di chiedere prestiti alle banche e che sosteniamo attraverso le misure Lift Plus, con una sovvenzione diretta fino al 30 per cento del nuovo finanziamento. D. E l’ altra categoria? R. Sono imprese meno strutturate che aiutiamo con interventi di micro-finanza, mutui a tasso zero e privi di garanzie. Per loro c’ è Microprestito Lift, che ha un budget da 248 milioni di euro. I finanziamenti sono erogati sotto forma di mutui quinquennali, a tasso zero, tra i 5 mila e i 30 mila euro più preammortamento della durata di 12 mesi. Alle imprese che saranno in regola con la restituzione del finanziamento prima della scadenza della quarantanovesima rata sarà riconosciuta una premialità pari alla somma delle ultime 12 rate. D. Le altre due misure di questo pacchetto Liquidità che dote hanno? R. Lift Plus conta su risorse per 150 milioni di euro e ha come destinatarie le imprese che operano principalmente nel commercio, nell’ artigianato, nel manifatturiero e nei servizi. Lift Plus Circolante ha una dotazione di 50 milioni di euro ed è indirizzato alle aziende che operano nel turismo. D. Come funzionano? R. Si tratta di finanziamenti per una durata minima di 24 mesi e almeno 12 mesi di preammortamento. L’ aiuto è erogato al 20 per cento in forma di sovvenzione diretta e al 30 per tutte le imprese che si impegneranno ad assicurare nel 2022 i livelli occupazionali dell’ era pre-Covid. D. Sulla cassa integrazione in deroga si sono registrati forti ritardi nei pagamenti in Puglia. In che modo ha reagito la Regione? R. Con l’ anticipo dei pagamenti regionali alle imprese e il sollecito della liquidazione per i compensi ai professionisti. Stiamo anche per lanciare un nuovo bando Start, destinata ai lavoratori autonomi e ai professionisti a basso reddito, per un sostegno a fondo perduto, di 2 mila euro, finanziato con 125 milioni di euro. D. Cosa è stato fatto per agevolare lo smart working nel settore pubblico e nel privato? R. Abbiamo cercato di contemperare la tutela della salute pubblica con la continuità dell’ azione amministrativa. Abbiamo investito 1,5 milioni di euro nella promozione del welfare aziendale e della flessibilità nelle Pmi. Ben 14,5 milioni li abbiamo destinati all’ attivazione, sempre nelle piccole e medie imprese, del piano innovazione Family Friendly, per la conciliazione di lavoro e famiglia. D. Quali aiuti avete messo in campo invece per sostenere le famiglie? R. Abbiamo destinato una cifra imponente, 157 milioni di euro, alla messa in pista delle misure sociali. D. Come li state impiegando? R. Sosteniamo le persone in difficoltà attraverso buoni spesa, affitto e bollette, distribuiti ai Comuni. Abbiamo rifinanziato il reddito di dignità per i residente nella regione con 36 milioni di euro ed esteso la platea dei beneficiari agli esclusi del reddito di cittadinanza. È la più importante misura di contrasto alla povertà attivata dalla Regione. Quasi 24 milioni di euro li abbiamo destinati al fondo affitti. D. Per i giovani, in particolare, che cosa avete fatto? R. Abbiamo sostenuto il diritto allo studio. Per esempio, ogni studente universitario in difficoltà economica può ottenere un bonus da 500 euro a supporto della didattica a distanza, grazie a uno stanziamento di 4,5 milioni di euro. Dodici milioni di euro sono destinati alla copertura delle borse di studio per tutti gli aventi diritto e altri 2 milioni di euro al sostegno per la formazione a distanza. D. Come avete pensato di intervenire per aiutare il turismo? R. Il turismo in Puglia ha raggiunto risultati straordinari negli ultimi quattro anni e, nonostante la pandemia, è emerso da una recente indagine del Codacons che la Puglia è la meta più gettonata per le vacanze estive degli italiani nel 2020. Con 15 bandiere blu il mare della Puglia è il più bello d’ Italia assieme a quello della Sardegna. D. Quindi come siete intervenuti? R. Nella prima fase dell’ emergenza abbiamo ragionato sul sostegno al turismo di prossimità, regionale e nazionale. La nostra agenzia Pugliapromozione sta lavorando ad accordi con le grandi piattaforme online di viaggi per la promozione della destinazione Puglia, intercettando i nuovi trend. D. Anche sull’ estero? R. Sì, siamo al lavoro per incentivare il turismo internazionale con specifici accordi di co-marketing con le compagnie aeree. Questo mese sono oltre 40 le rotte che hanno ripreso a volare negli scali pugliesi e abbiamo potenziato i collegamenti su ferro e gomma con le principali località turistiche con un biglietto unico per agevolare gli spostamenti. D. Siete intervenuti per migliorare le infrastrutture? R. Abbiamo puntato sulla riqualificazione delle strutture e la qualificazione dell’ offerta, attraverso una robusta attività di formazione, rivolta a imprese e lavoratori, che rafforzi le competenze sul piano linguistico, tecnologico, gestionale, dell’ accoglienza, della promozione e dell’ innovazione digitale. D. Durante il lockdown lei ha anche deciso di avviare la produzione a livello regionale di dispositivi di protezione individuale. Con quali risultati? R. Nel pieno dell’ emergenza quando era quasi impossibile trovare i dispositivi di protezione individuale, mi sono attivato per creare un ponte aereo con la Cina, grazie ai rapporti istituzionali e personali che avevamo costruito nel tempo, per acquistare direttamente i Dpi. Abbiamo così rifornito tutto il sistema sanitario regionale e di protezione civile e costituto una scorta strategica per i prossimi mesi, che ci ha consentito anche di aiutare altre regioni in difficoltà. D. Poi che cosa è successo? R. Ci siamo anche resi conto che questi materiali non erano prodotti in Europa: per questo abbiamo voluto renderci autonomi. E siamo riusciti ad acquistare, sempre dalla Cina, con la protezione civile regionale, macchinari e materiali per produrre in Puglia mascherine FFp2, FFp3, chirurgiche e camici. D. Intendete fare concorrenza ai privati? R. La produzione non è destinata al mercato, ma i pugliesi devono sapere che in caso di necessità noi siamo pronti a metterli in sicurezza. D. Avete potenziato la rete ospedaliera? R. Abbiamo dedicato ai pazienti Covid interi ospedali e padiglioni, nettamente separati dai reparti Covid-free, in modo da ottimizzare tutte le risorse sanitarie. Siamo riusciti a raddoppiare i reparti di terapia intensiva e i posti letto di malattie infettive e pneumologia. D. Con quali risultati? R. Il nostro sistema ha retto bene, al punto che abbiamo potuto salvare la vita anche a diversi pazienti arrivati dalla Lombardia. Altre strutture di assistenza territoriale sono state dedicate al trattamento dei malati in via di guarigione: per loro abbiamo riservato 493 posti letto. Inoltre abbiamo creato una rete di laboratori di analisi e acquistato macchinari e reagenti per aumentare la capacità di fare tamponi. Oggi, che quasi tutti i malati Covid sono guariti e abbiamo solo una ventina di ricoverati, possiamo comunque contare su un sistema sanitario ben organizzato, pronto a fronteggiare rapidamente ogni futura esigenza. (riproduzione riservata.
    francesco bisozzi

    Il Mattino (ed. Caserta), 15/07/2020 02:38
    Tavoli e tende, è guerra commercianti -Comune
    SAN FELICE A CANCELLO Gabriella Cuoco Parte, in piena estate, la lotta al tavolino e al tendaggio selvaggio nel Comune di San Felice a Cancello, che ha rimozioni settimanali nel centro urbano e nella periferia. Ieri mattina, gli agenti hanno effettuato le prime rimozioni nella zona a ridosso il centro e quella di Botteghino e Cave. Sono stati controllati esercizi commerciali di ogni genere ma in particolare bar e negozi alimentari. Sono stati elevati trenta verbali per violazioni accertate ma alcune sono ancora in fase di analisi. Nel particolare, i commercianti dovranno pagare le rimozioni e la custodia dei tavolini nel magazzino che, all’ occorrenza, espongono all’ esterno ed in particolare sui marciapiedi. «Sono stati rimossi 245 mq di occupazione di suolo pubblico abusivo corrispondenti a 30 tavoli, 40 sedie, 7 ombrelloni e altri materiale», fanno sapere dalla Polizia Municipale che, nonostante la carenza di personale cerca di non far mancare controlli, anche sul fronte dell’ occupazione fuorilegge del suolo pubblico. Intanto, dopo il blitz di ieri mattina, che è stato messo in atto solo dopo un riscontro fatto dall’ ufficio tecnico dell’ ente locale dopo una richiesta specifica da parte del sindaco Giovanni Ferrara, gli esercenti non ci stanno. «In realtà qualcuno di noi ha pagato l’ occupazione di suolo pubblico», dice un negoziante. Sono in molti a chiedere se c’ era l’ autorizzazione. «Si tratta di un problema burocratico, – dicono i commercianti pronti a una petizione – abbiamo una vecchia concessione mai disdetta». Qualche addetto ai lavori, vuole interessare della vicenda direttamente il Codacons che potrebbe nelle prossime ore, diffidare il Comune della cittadina della Valle di Suessola che, in alcuni casi pare abbia dato concessioni ed ora vuole multare solo per fare cassa. «L’ ente locale dicono ancora i commercianti negli anni scorsi hanno prima dato le autorizzazioni ed ora vogliono tirare le briglie. Non dipende da noi se quest’ amministrazione non ha le stesse idee di quella passata. Sono anni, oramai, che la situazione è così e senza preavviso non si può cambiare rotta. Intanto, i controlli sul fronte occupazione del suolo pubblico continueranno anche nei prossimi giorni, ed interesseranno anche le zone periferiche come Cancello Scalo e Polvica. Abbiamo bisogno di fare chiarezza dice il comandante dei vigili Rivetti perché bisogna far rispettare la legalità e di conseguenza le leggi. Chi ha torto deve pagare e onorare quello che viene indicato dal Comune». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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