15 Giugno 2020

Rassegna stampa del 15 giugno 2020

    ladiscussione.com/, 15/06/2020 22:04
    Inflazione: Codacons “si conferma stangata per alimentari”
    Sponsor “I dati Istat sull’ inflazione di maggio confermano la stangata sui generi alimentari che si è abbattuta nelle ultime settimane sulle famiglie italiane”. Lo afferma il Codacons, commentando i numeri sull’ inflazione. “Se da un lato il lockdown ha determinato a maggio un tasso di inflazione negativo al -0,2%, dall’ altro sono cresciuti i prezzi dei beni a più alta frequenta d’ acquisto – spiega l’ associazione dei consumatori -. Gli alimentari registrano i rincari più elevati con i listini cresciuti mediamente del +2,6% su base annua. Questo significa che solo per mangiare una famiglia con due figli si ritrova oggi a spendere +195 euro rispetto allo scorso anno, +145 la famiglia ‘tipo’. Si tratta di aumenti speculativi che non hanno alcuna giustificazione – denuncia il presidente Carlo Rienzi – I prezzi sono rincarati proprio in quei settori dove si sono concentrati gli acquisti dei consumatori, e ciò nonostante nello stesso mese i listini dei carburanti abbiano subito un tracollo, con il gasolio sceso del -16,2%, calo che avrebbe dovuto ridurre i costi dei prodotti che viaggiano su gomma come gli alimentari. Attendiamo ora la pronuncia dell’ Antitrust, che proprio sull’ andamento dei listini al dettaglio nei mesi dell’ emergenza ha aperto una apposita istruttoria a seguito di denuncia Codacons, affinché siano punite le speculazioni a danno dei consumatori”. (Italpress) alimenti Codacons Inflazione Condividi 0.

    Abruzzo , 15/06/2020 20:13
    TEATRI, BINGO, CENTRI ESTIVI: RIAPRE UN ALTRO PEZZO DI ITALIA, REGIONI IN AUTONOMIA
    Pubblicazione: 15 giugno 2020 alle ore 19:23 ROMA – Cinema, teatri, sale giochi, centri estivi, scuole. Un altro pezzo d’ Italia oggi ha riaperto le porte, tra voglia di normalità e difficoltà a far quadrare i conti. Con le regioni in ordine sparso e le incertezze che ancora avvolgono tante attività logorate dai lunghi mesi di lockdown. Per le scuole si tratta – dopo circa cento giorni – di una riapertura solo parziale, ma dal forte valore simbolico, come ha sottolineato la ministra Lucia Azzolina . “Oggi – ha detto – la scuola comincia a ripopolarsi. È un primo segnale di ritorno alla normalità”. Sono tornati negli istituti i docenti delle 13 mila commissioni che esamineranno gli studenti a partire da dopodomani alle 8.30 per la Maturità. E sollievo per molte famiglie dal ritorno dei centri estivi. All’ inaugurazione della struttura del centro sportivo dell’ Aeronautica Militare a Roma era presente la ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia Elena Bonetti . “Oggi l’ Italia – ha spiegato – riparte attraverso il gioco, il sorriso, l’ incontro e le risate tra bambini e bambine che finalmente hanno la possibilità di ricominciare a stare insieme, a riacquisire una dimensione di socialità dopo mesi difficili di chiusura. E’ un giorno di festa non solo per le famiglie ma per tutto il Paese”. A frenare l’ entusiasmo, in molti casi, il conto salato da pagare. Il Codacons stima un aumento medio delle tariffe del 30%, con picchi anche del 400% per alcuni centri del Nord Italia. Per una struttura privata la quota da versare è tra i 150 ed i 200 euro a settimana. “Il rischio concreto – per l’ associazione – è che il bonus da 1.200 euro varato dal Governo per sostenere le famiglie sul fronte dei centri estivi e ricreativi abbia dato il via alle speculazioni, portando ad un generalizzato rincaro dei listini”. Riaprono i battenti anche sale giochi e scommesse. Il Molise è partito per primo, l’ 11 giugno; il 13 la Toscana, mentre oggi è toccato alle sale slot, scommesse e bingo in Piemonte, Sicilia, Abruzzo, Basilicata, Sardegna, Valle d’ Aosta, Friuli, Lombardia, Umbria, Campania e Puglia. Apertura rimandata al 19 giugno per Emilia-Romagna, Liguria, Veneto e Calabria. Ancora in stand-by le Marche e Trentino Alto Adige, mentre il Lazio ha rimandato all’ 1 luglio. Per quanto riguarda i casinò, oggi riapre le porte Saint Vincent, seguito domani da Sanremo; per ultimo, il 19 giugno, Venezia. E, dopo un’ indigestione di tv e divano, riecco cinema e teatri. Per quanto riguarda il grande schermo, il circuito Uci Cinemas riapre oggi solo 4 dei 49 multiplex presenti in Italia. Una partenza graduale, con l’ obiettivo di coinvolgere tutte le sale nella prima settimana di luglio. Anche in questo caso, ampie le differenze tra le regioni. In Sicilia oggi l’ unica proiezione – la prima post-Covid – è al Rouge et Noir di Palermo. Tutto esaurito per ‘Il bandito delle 11′, pellicola del ’65 di Jean Luc Godard. In Campania i cinema non sono orientati ad aprire. “Le regole sono ancora confuse, ci sono dubbi sull’ obbligo delle mascherine e non ci sono film in uscita”, lamenta Luigi Grispello, presidente dell’ Agis Campania. A mezzanotte appena scoccata, il teatro Dal Verme di Milano ha riaperto le porte per accogliere un numero ristretto di spettatori, meno di 200, ben lontano dai 1.436 che poteva ospitare prima del lockdown. Un gesto simbolico di ripresa. Lo ha fatto con le Quattro Stagioni di Vivaldi eseguite dall’ orchestra d’ archi dei Pomeriggi Musicali. Per il San Carlo di Napoli, oggi giornata di test presso un furgoncino davanti al teatro per i 320 dipendenti e, da domani, ripartono le prove per tutti in vista degli spettacoli di luglio. La Scala per ora pensa ad una manutenzione straordinaria, con il rifacimento del palcoscenico, ma il sindaco di Milano Giuseppe Sala , punta da una riapertura all’ aperto, prima del tradizionale 7 dicembre.

    (Sito) Adnkronos, 15/06/2020 18:11
    Per centri estivi rincari fino al +400%, la denuncia del Codacons
    Oggi la tariffa settimanale per un centro estivo privato è tra i 150 e i 200 euro, con un incremento in media del +30% rispetto al 2019, con punte fino a +400% in alcuni casi nel Nord Italia. E’ quanto denuncia il Codacons nel giorno di riapertura dei centri estivi sulla scia delle numerose segnalazioni ricevute. “Anche i centri estivi sono stati coinvolti nel fenomeno dei rincari post-lockdown, al pari di parrucchieri, centri estetici, officine e servizi vari – spiega l’ associazione – Chi vuole iscrivere il proprio figlio ad una struttura privata dovrà mettere in conto aumenti che raggiungono picchi del +400% per alcuni centri del nord Italia”. Rincari che sarebbero giustificati e legittimi a fronte di un incremento dei servizi offerti, ma che si scontrano tuttavia con una generalizzata riduzione delle prestazioni e degli orari di apertura dei centri anche per effetto delle misure di sicurezza legate al Covid. “Il rischio concreto è che il bonus da 1.200 euro varato dal governo per sostenere le famiglie sul fronte dei centri estivi e ricreativi abbia dato il via alle speculazioni, portando ad un generalizzato rincaro dei listini”, conclude il Codacons invitando le famiglie a segnalare eventuali rincari ingiustificati. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.

    unionesarda.it, 15/06/2020 18:10
    Concerti e mancati rimborsi dei biglietti, Fedez: “Io sto con McCartney”
    “Mai come oggi la musica è al centro della mia vita e della mia carriera. Ma sono più libero che mai, perché vivo il privilegio di non doverla fare necessariamente per il mio sostentamento”. Fedez, ormai imprenditore di se stesso e alle prese con esperienze diverse – dalla partecipazione a Celebrity Hunted per Amazon prime al ruolo di giudice a X Factor -, torna alla musica. Dopo il brano “Le feste di Pablo” con la giovane Cara e dopo “Problemi con tutti (Giuda)” uscito nelle settimane scorse, ha appena pubblicato il singolo “Bimbi per strada”, scritto durante il lockdown. Un invito alla speranza per le generazioni future con origine nella musica di “Children” di Robert Miles, brano icona degli anni ’90. “Uscì nel ’95 e Robert Miles cercava di attenuare il problema delle morti bianche dopo la discoteca, spronando a chiusure più pacate – racconta Fedez -. Era la colonna sonora delle piazze. C’ era la voglia di far ballare, ma con uno strascico di malinconia. Un’ atmosfera che calza perfettamente a questa strana estate 2020”. Un’ estate che, causa pandemia da Covid-19, ha visto svanire i grandi eventi musicali, ma anche nascere l’ impegno di alcuni artisti pronti a tagliarsi il cachet e ad esibirsi davanti a un pubblico più ristretto. “Se posso essere d’ aiuto – aggiunge Fedez – io ci sono. È ovvio che questo è un modello poco interessante per le agenzie di booking. Sono concerti non per arricchire l’ artista, ma per dare lavoro”. Di questi ultimi giorni anche le polemiche sui voucher, con l’ intervento di Paul McCartney che ha attaccato il governo italiano e Assomusica per la decisione di non rimborsare gli spettatori per i suoi live cancellati e non riprogrammati. “Non si può che concordare con lui – afferma il rapper -. I voucher sono un’ opzione a tutela dei soldi dell’ artista o dell’ agenzia di booking. Dovrebbero essere gli artisti stessi a chiedere che vengano restituiti i soldi, sono loro che possono fare qualcosa per cambiare la situazione”. Lo stesso Fedez si è spesso trovato coinvolto in polemiche e scontri politici. Uno degli ultimi, quello per la raccolta fondi per il San Raffaele a Milano, contestata dal Codacons. “Antepongo le vite salvate alle polemiche. La terapia intensiva del San Raffaele è stata la più grande opera dell’ emergenza non fatta dalle istituzioni. Le polemiche finiscono in secondo piano”. (Unioneonline/v.l.)

    Salerno Today, 15/06/2020 18:00
    Campania, prezzi in aumento: il Codacons segnala 0,5% in più a maggio
    l’ associazione dei consumatori: “mentre nel resto d’ italia i listini scendono, in campania l’ inflazione è in controtedenza. record nel capoluogo di regione”
    Campania in controtendenza sul fronte dei prezzi al dettaglio. Mentre infatti in Italia i listini scendono e l’ inflazione fa segnare una media negativa del -0,2%, in regione il tasso, secondo i dati diffusi oggi dall’ Istat, è in salita e pari al +0,5%. Lo denuncia il Codacons, commentando i numeri dell’ istituto di statistica.La Campania si pone in testa alla classifica delle regioni dove i prezzi sono cresciuti di più nell’ ultimo mese – spiega l’ associazione – Considerata la spesa per consumi delle famiglie residenti, la famiglia “tipo” della Campania spende +120 euro su base annua a causa dei rincari dei listini, contro un risparmio medio in Italia di 61 euro all’ anno a nucleo; situazione che raggiunge il suo apice a Napoli, dove i prezzi in pieno lockdown crescono del +0,7% rispetto al 2019. E per capire l’ anomalia dei listini in regione basta guardare l’ andamento dei prezzi in altre aree del paese: ad Aosta, ad esempio, l’ inflazione a maggio è negativa e pari a -1,2%, a Reggio Emilia -1,1% e Verona -0,8%. “La Campania si piazza dunque a maggio al vertice della classifica delle regioni italiane dove i prezzi al dettaglio crescono di più, con evidente danno per le famiglie residenti”, conclude il Codacons.

    Brescia Today, 15/06/2020 16:51
    Cna Lombardia boccia il Codacons: “Intempestiva la denuncia sui rincari a carico dei consumatori”
    È severo il commento di Daniele Parolo, Presidente di Cna Lombardia, nei confronti della denuncia del Codacons a proposito di possibili rincari applicati dalle piccole imprese alla riapertura delle attività: “E’ molto semplice: non si può fare di tutta l’ erba un fascio. L’ accusa avanzata dal Codacons appare molto miope, specie perché a carico di categorie di cittadini, i micro imprenditori del settore alimentare, della ristorazione, del commercio al dettaglio, delle autofficine, dei parrucchieri, dei servizi alla comunità in generale, che hanno rischiato e tuttora rischiano la chiusura dopo la lunga sospensione delle attività.”Parolo continua: “Se anche alcune attività avessero applicato dei lievi ritocchi di prezzi e tariffe, non potremmo comunque generalizzare come se l’ avessero fatto tutte. Peraltro l’ accusa mossa dai rappresentanti dei consumatori appare alquanto ingenerosa. Pensino piuttosto ai fenomeni macroscopici come ai rincari della grande distribuzione, agli enormi profitti del commercio on-line nella fase di lockdown. Tutto questo discorso tradisce uno sguardo piuttosto miope sulla realtà che ci circonda”. Stefano Binda, Segretario CNA Lombardia, conclude: “Crocifiggere le micro e piccole imprese e il commercio al dettaglio è come sparare sull’ ambulanza in questa fase. Un esercizio di straordinaria superficialità.Dove sono i rappresentanti dei consumatori, per esempio, nella discussione sullo sconto in fattura legato all’ Eco e Sismabonus? In quel caso davvero il rischio è che sul mercato i consumatori incassino il super-bonus da parte dello Stato ma che i prezzi finali vengano alterati da imprese che altrimenti non potrebbero reggere economicamente il meccanismo. Siamo seri e confrontiamoci nel merito bilanciando gli interessi di tutti, evitando guerre tra poveri.”

    Aosta Cronaca, 15/06/2020 12:54
    Codacons sollecita riapertura al pubblico gli uffici pubblici
    il rientro progressivo negli uffici, deve accompagnare anche la riattivazione dei servizi pubblici, per assicurare adeguati standard a favore dell’ utenza complessivamente intesa ed in particolare seguire le attività di erogazione dei contributi e degli aiuti economici di cittadini e alle imprese
    In conseguenza del riscontro dalla parte dell’ Associazione Codacons Valle d’ Aosta, del diffuso disagio per la mancata apertura al pubblico degli sportelli fisici dell’ amministrazione regionale, degli sportelli ASL, di quelli della Motorizzazione nonché dell’ Agenzia delle Entrate-Riscossione; ritenendo che detta situazione non possa andare oltre alle già dure imposizioni subite sia per i consumatori/utenti che per tutto il comparto produttivo dovuto alla pandemia Covid-19, il Codacons Valle d’ Aosta, oltre a ritenersi favorevole alla riapertura dei suddetti uffici, chiede che essi siano fruibili anche con turnazione per garantire la sicurezza tanto ai lavoratori e che ai cittadini.

    Ansa, 15/06/2020 12:20
    Fedez, mai come oggi la musica al centro della mia vita
    uscito “bimbi per strada”, nuovo brano che anticipa suo ritorno
    “Mai come oggi la musica è al centro della mia vita e della mia carriera. Ma sono più libero che mai, perché vivo il privilegio di non doverla fare necessariamente per il mio sostentamento”. Fedez, ormai imprenditore di se stesso che si muove tra mille esperienze diverse (tra le ultime la partecipazione a Celebrity Hunted per Amazon Prime e il podcast Muschio Selvaggio, senza dimenticare le diverse presenze come giudice a X Factor nelle edizioni passate), torna alla musica. Dopo il brano “Le feste di Pablo” con la giovane Cara e dopo “Problemi con tutti (Giuda)” uscito nelle settimane scorse, ha appena pubblicato il singolo “Bimbi per strada”, scritto durante il lockdown, rimettendo così la musica in cima alle priorità. “Ma senza dover rispondere per forza alle logiche discografiche, ad oggi riesco a sfilarmi da questo. I brani escono quando sento che è il momento di farli uscire”, avverte e per questo non c’ è una data per il prossimo album (“è tutto in divenire”). L’ ultimo, Paranoia Airlines, è uscito nel gennaio 2019. “Bimbi per strada” è un invito alla speranza per le generazioni future. “Smettiamo di educare i bambini e cominciano a farci educare da loro”, è l’ appello che lancia, anche sulla base della sua esperienza di padre del piccolo Leone, avuto con Chiara Ferragni. “Da quando c’ è lui, ho una visione diversa. Ma non si diventa padre nel momento della nascita di un figlio, lo si diventa passo passo, nella condivisione”. Il brano ha origine dalla musica di “Children” di Robert Miles, brano icona degli anni ’90. “Uscì nel ’95 e Robert Miles cercava di attenuare il problema delle morti bianche dopo la discoteca, spronando a chiusure più pacate – racconta Fedez -. Era la colonna sonora delle piazze. C’ era la voglia di far ballare, ma con uno strascico di malinconia. Un’ atmosfera che calza perfettamente a questa strana estate 2020”. Un’ estate che, causa pandemia, ha visto svanire i grandi eventi musicali, ma anche nascere l’ impegno di alcuni artisti pronti a tagliarsi il cachet e ad esibirsi davanti a un pubblico più ristretto. “Se posso essere d’ aiuto, io ci sono. E’ ovvio che questo è un modello poco interessante per le agenzie di booking. Sono concerti non per arricchire l’ artista, ma per dare lavoro”. Di questi ultimi giorni anche le polemiche sui voucher, con l’ intervento di Paul McCartney che ha attaccato il governo italiano e Assomusica per la decisione di non rimborsare gli spettatori per i suoi live cancellati e non riprogrammati. “Non si può che concordare con lui – afferma il rapper -. I voucher sono un’ opzione a tutela dei soldi dell’ artista o dell’ agenzia di booking. Dovrebbero essere gli artisti stessi a chiedere che vengano restituiti i soldi, sono loro che possono fare qualcosa per cambiare la situazione”. Lo stesso Fedez si è spesso trovato coinvolto in polemiche e scontri politici. Uno degli ultimi, quello per la raccolta fondi per il San Raffaele a Milano, contestata dal Codacons. “Antepongo le vite salvate alle polemiche. La terapia intensiva del San Raffaele è stata la più grande opera dell’ emergenza non fatta dalle istituzioni. Le polemiche finiscono in secondo piano”

    Soverato.com, 15/06/2020 12:12
    Codacons: Altro che Ponte sullo stretto, Franceschini salga su un treno
    Da alcuni giorni è ritornato in auge il progetto del ponte sullo stretto. E così son tutti pazzi per il ponte, quasi come folgorati da un’ apparizione mistica, dalla Santelli a Franceschini. Evidentemente aver dilapidato 300milioni di euro tra consulenze e progetti del tutto inutili, non è ancora sufficiente. Corsi e ricorsi storici che portano, nei momenti di crisi, a rispolverare una vecchia favola, per distogliere l’ attenzione dalla vergognosa arretratezza delle infrastrutture nel meridione. Una zavorra per chi vive in regioni come la Calabria, dove le reti di collegamento sono sostanzialmente rimaste quelle del regno delle due sicilie. Con ‘Panem et circenses’, i Romani distraevano il popolo, con il ‘ponte sullo stretto’ si distraggono i Calabresi affinché dimentichino una statale 106 che dopo circa 100 anni non solo non è terminata, ma versa in uno squallido stato di abbandono. Un abbandono che, tuttavia, sta bene a tutti, visto che i comuni che vantano un tratto nel loro territorio, invece di protestare, ‘approfittano’ delle sue condizioni vergognose, per ripianare le casse comunali con autovelox più o meno selvaggi. Praticamente si lucra sull’ inefficienza. Sul versante tirrenico tutt’ altra storia. Abbiamo quella che pomposamente viene definita ‘autostrada’, ma che è più simile alla fabbrica di San Pietro. Simbolo imperituro del disinteresse dell’ Anas per la Calabria, con larghi tratti incredibilmente sotto sequestro non solo perchè pericolosi ma perchè eseguiti ‘in totale spregio del rischio idrogeologico’. E ci fosse stato un solo presidente di regione che si sia mai indignato – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons. I Calabresi amano genuflettersi, tranne quando si tratta di riaprire i bar. Certo quando sarà finalmente terminata l’ autostrada, sarà già antiquata per via delle corsie d’ emergenza, spesso inesistenti, o dei guardrail non a norma o, peggio, per la terza corsia spesso solo un ricordo. Ma, in fondo i Calabresi sono esseri inferiori. Sugli aeroporti preferiamo glissare, anche perchè usare il plurale appare già un esagerato ottimismo. Proviamo, quindi, a seguire il ragionamento del Ministro Franceschini che, se non ricordiamo male, dovrebbe essere quello che rimase in religioso silenzio quando gli si chiedeva di intervenire per tutelare la nostra storia e fermare una cementificazione selvaggia in area archeologica evidentemente il ministro non deve avere un gran ‘feeling’ con la Calabria. Ma, a prescindere dal passato, ci chiediamo come sia possibile che un ministro della Repubblica racconti la favoletta che il ponte serva per garantire l’ alta velocità ferroviaria. Evidentemente non ha mai usato il treno per arrivare in Calabria e, ovviamente, si è ben guardato dal salire sui carri bestiame che percorrono la tratta jonica. Ma di qual alta velocità stiamo parlando – si chiede il Codacons. La velocità, come il Cristo di Levi, si è fermata ad Eboli. Altro che Frecciarossa, possiamo metterci anche una Ferrari ma se i binari sono quelli posizionati dai Borboni Ed allora perché Franceschini, invece di raccontare una favola che a distanza i 50 anni comincia a diventare stancante, non pensano a migliorare le reti di collegamento stradali e ferroviarie che versano in condizioni pietose. Incomprensibili, poi, sono le motivazioni che spingono il presidente della regione Calabria a reclamare un’ opera che permette di uscire dalla Calabria ma tant’ è. Tuttavia continuare a raccontare favole finisce per calpestare la dignità di chi, ogni giorno, è costretto a spostarsi, in auto o in treno, per la nostra regione. Se poi il Ministro Franceschini si prendesse la briga di verificare la trasversale delle Serre o la superstrada Marcellinara-Piano Lago, si accorgerebbe che queste infrastrutture esistono solo sulla carta, per non parlare, infine, dei tanti viadotti che minacciano di cedere per l’ atavica assenza di manutenzione. Solo dopo che avremo migliorato questa rete obsoleta e vergognosa, che costituisce un pessimo biglietto da visita per chi decide di recarsi in Calabria, si potrà pensare a quella vecchia favola del ponte.

    Otto Pagine, 15/06/2020 12:03
    Caro prezzi post covid? Campania prima per aumenti
    E’ la Regione italiana dove i prezzi al dettaglio sono cresciuti di più Condividi lunedì 15 giugno 2020 alle 12.03 Campania in controtendenza sul fronte dei prezzi al dettaglio. Mentre infatti in Italia i listini scendono e l’ inflazione fa segnare una media negativa del -0,2%, in regione il tasso, secondo i dati diffusi oggi dall’ Istat, è in salita e pari al +0,5%. Lo denuncia il Codacons, commentando i numeri dell’ istituto di statistica. La Campania si pone in testa alla classifica delle regioni dove i prezzi sono cresciuti di più nell’ ultimo mese – spiega l’ associazione – Considerata la spesa per consumi delle famiglie residenti, la famiglia “tipo” della Campania spende +120 euro su base annua a causa dei rincari dei listini, contro un risparmio medio in Italia di 61 euro all’ anno a nucleo; situazione che raggiunge il suo apice a Napoli, dove i prezzi in pieno lockdown crescono del +0,7% rispetto al 2019. E per capire l’ anomalia dei listini in regione basta guardare l’ andamento dei prezzi in altre aree del paese: ad Aosta, ad esempio, l’ inflazione a maggio è negativa e pari a -1,2%, a Reggio Emilia -1,1% e Verona -0,8%. La Campania si piazza dunque a maggio al vertice della classifica delle regioni italiane dove i prezzi al dettaglio crescono di più, con evidente danno per le famiglie residenti – conclude il Codacons.

    Travelnostop, 15/06/2020 11:44
    Codacons, le vacanze estive al tempo del covid saranno all’ insegna dei rincari
    “L’ indagine Demoskopika conferma in pieno il monitoraggio realizzato la settimana scorsa dal Codacons, che affermava come solo il 51% degli italiani si sarebbe concesso quest’ anno una vacanza”. Lo spiega l’ associazione dei consumatori che ricorda come poco più di “30 milioni di italiani andrà questa estate in villeggiatura, con una riduzione di circa il -23% rispetto al 2019, quando il numero di persone che si concesse una villeggiatura fu di oltre 39 milioni. Anche il nostro monitoraggio vede Puglia e Sicilia in testa alla classifica delle mete più gettonate, con una crescita della montagna (Trentino in testa) rispetto agli ultimi anni. Saranno tuttavia vacanze all’ insegna dei rincari – avverte il Codacons – Il distanziamento sociale presso spiagge, strutture ricettive e locali pubblici comporterà una forte riduzione del numero di clienti giornaliero, mentre l’ obbligo di sanificazione e le altre misure di sicurezza su mezzi di trasporto come aerei e traghetti e presso gli esercizi aperti al pubblico ridurrà i guadagni per società ed esercenti ed imporrà nuovi costi a loro carico. Una situazione che, inevitabilmente, comporterà un incremento dei listini in tutto il settore (dagli alberghi alle case vacanza, passando per lidi, aerei, traghetti, ristoranti, etc), al punto che una vacanza di 10 giorni, secondo il Codacons, arriverà a costare complessivamente fino al +20% in più rispetto allo scorso anno, passando da una spesa procapite media di 736 euro del 2019 agli 883 euro del 2020”.

    Siracusa News, 15/06/2020 09:54
    Voucher: Codacons presenta esposto alle Procure siciliane per appropriazione indebita
    Nuova iniziativa legale del Codacons contro i voucher e gli operatori che non rimborsano i consumatori per prestazioni non usufruite a causa dell’ emergenza coronavirus. L’ associazione, dopo aver ricevuto da marzo e oggi oltre 20mila segnalazioni di protesta e richieste di aiuto da parte degli utenti in tema di rimborsi, ha deciso infatti di presentare un esposto alle Procure della Repubblica siciliane, affinché avviino indagini sul territorio alla luce della possibile fattispecie di appropriazione indebita. “Sul caso dei voucher e dei rimborsi non riconosciuti ai consumatori, dopo l’ esposto ad Antitrust e Commissione Europea, abbiamo deciso di coinvolgere la magistratura siciliana – spiega il Codacons -. Riteniamo infatti che la decisione del Governo di introdurre nei vari decreti il voucher come unico strumento di rimborso in favore degli utenti, e il comportamento di aziende e operatori che rifiutano di risarcire in denaro i propri clienti, leda in modo evidente i diritti dei consumatori e possa configurare il reato di appropriazione indebita”. “Dai voli aerei cancellati alle palestre chiuse, passando per abbonamenti allo stadio o ai trasporti pubblici, biglietti per concerti, spettacoli mostre e treni, vacanze cancellate, e una infinità di altri servizi acquistati e non usufruiti a causa del coronavirus, non esiste settore in cui il consumatore non sia danneggiato – prosegue il Codacons -. I cittadini che, a seguito della nuova situazione delineatasi dopo l’ emergenza Covid, non possono o non vogliono spostarsi in aereo, trascorrere vacanze, recarsi in palestra o piscina, per la paura di possibili contagi o perché sono materialmente impossibilitati a usufruire dei servizi acquistati nei mesi scorsi, o chi si è visto il concerto o lo spettacolo annullato, hanno pieno diritto alla restituzione di quanto pagato, indipendentemente dalla possibilità di ottenere un voucher. Perché in caso contrario potrebbero configurarsi ipotesi penalmente rilevanti, come quella di appropriazione indebita”. Il Codacons ha deciso inoltre di coinvolgere i Prefetti siciliani, affinché convochino le aziende che rifiutano di rimborsare i propri clienti, attuando una moral suasion. Sul sito dell’ associazione sono pubblicati i moduli che i consumatori possono scaricare per chiedere i rimborsi in denaro nei diversi ambiti.

    Helpconsumatori, 15/06/2020 09:45
    Prezzi al consumo, stangata per le famiglie. Fare la spesa costa il 2,4% in più
    si conferma l’ aumento dei prezzi al consumo dei generi alimentari che si è abbattuta nelle ultime settimane sulle famiglie italiane
    Secondo i dati definitivi di maggio resi noti oggi dall’ Istat, l’ inflazione registra un calo dello 0,2%, ma i prezzi al consumo si attestano al +2,4%. Si conferma quindi l’ aumento dei generi alimentari che si è abbattuta nelle ultime settimane sulle famiglie italiane con rincari medi del +2,6% su base annua. La flessione tendenziale dell’ indice generale è imputabile prevalentemente alla marcata dinamica dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, che accentuano il loro calo (da -7,6% a -12,2%). L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici rimangono stabili rispettivamente a +0,8% e a +1,0%. Codacons , per mangiare una famiglia spende +195 euro all’ anno “Si tratta di aumenti speculativi che non hanno alcuna giustificazione – denuncia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Secondo l’ associazione, una famiglia con due figli si trova a dover spendere solo per il cibo 195euro in più rispetto allo scorso anno. I prezzi, denuncia il Codacons, sono rincarati proprio in quei settori dove si sono concentrati gli acquisti dei consumatori, e ciò nonostante nello stesso mese i listini dei carburanti abbiano subito un tracollo, con il gasolio sceso del -16,2%, calo che avrebbe dovuto ridurre i costi dei prodotti che viaggiano su gomma come gli alimentari. “Attendiamo ora la pronuncia dell’ Antitrus t, che proprio sull’ andamento dei listini al dettaglio nei mesi dell’ emergenza ha aperto una apposita istruttoria a seguito di denuncia Codacons, affinché siano punite le speculazioni a danno dei consumatori” – conclude Rienzi. Prezzi in rialzo per i generi alimentari Unc, stangata carrello spesa “La deflazione è solo un effetto ottico dovuto al lockdown. Ovvio che i prezzi, mentre i negozi erano chiusi, non potevano salire. Il calo dei carburanti, poi, ha fatto il resto. Si conferma, però, la stangata per i prezzi dei beni dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona , gli unici acquisti che gli italiani potevano effettuare liberamente anche prima della riapertura generale”- afferma Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori. Insomma, mentre la deflazione non ha alcun effetto pratico sulle tasche degli italiani , il carrello incide sul loro portafoglio, aumentando il costo della vita. Secondo UNC, per una coppia con due figli , la famiglia tradizionale di una volta, in teoria la deflazione dovrebbe portare ad una riduzione della spesa, ma in pratica, visto che gli italiani non hanno potuto sfruttare appieno la riduzione dei prezzi, quello che incide è solo il carrello della spesa, che implica, per i soli acquisti di tutti i giorni, 212 euro in più su base annua. Per una coppia con 1 figlio , la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, il rialzo per le compere quotidiane è di 186 euro, per una famiglia media sono 154 euro. Coldiretti, frutta e salumi troppo cari Salumi (+3,7%), frutta (+7,9%) ma anche latte (+3,5%) e carne (+2,7%): sono questi i prodotti i cui prezzi al consumo pesano di più nel carrello della spesa. Salgono anche i prezzi per il pesce surgelato (+5%), la verdura (+5,3%), la pasta (+3,5%), il burro (+2,1%), i formaggi (+2,4%), l’ acqua minerale (2,3%) e lo zucchero (+2,2%) spinti dall’ andamento anomalo della domanda che ha favorito l’ accumulo di scorte di prodotti, soprattutto a lunga conservazione, e dallo sconvolgimento in atto sul mercato per le limitazioni ai consumi fuori casa.

    Il Quotidiano della Calabria, 15/06/2020 05:40
    Cinema e uffici cosa riapre da oggi in Calabria
    di potenziare domiciliare
    COSENZA – La Calabria torna di nuovo a zero contagi dopo i piccoli rialzi di questi ultimi giorni. Non solo, i reparti del Gom di Reggio Calabria si svuotano nuovamente. Stando al bollettino regionale infatti non c’ è nessuna persona ricoverata nell’ ospedale dello Stretto. Calano nuovamente sotto il mille i tamponi effettuati nell’ arco di 24 ore: 726 quelli gestiti nell’ ul tima rilevazione. Su 1162 casi confermati dall’ inizio dell’ epide mia calabrese a fine febbraio soltanto 44 sono i casi attualmente attivi. Uno solo è ricoverato in terapia intensiva mentre solo 15 sono le persone attualmente in ospedale in vari reparti. I L’ Aned decessi invece restano 97. Le chiede persone in isolamento uno e mezzo tra ombrelloni. In tutte le occasioni si potrà rilevare la temperatura e impedire l’ accesso se superiore o uguale a 37,5 gradi. IL RICORSO – Nel frattempo il 24 giugno la Corte Costituzionale discuterà il ricorso presentato dal Codacons sulle riaperture nella fase 2. Il caso riguarda anche la Calabria con la sua anticipazione su ristoranti e tavoli all’ aperto, bocciata poi dal Tar calabrese. Una discussione che, in ogni caso, arriva ampiamente in ritardo visto l’ evolversi della situazione, di fatto superata dalle stesse decisioni del Governo. Nel ricorso il Codacons sostiene la tesi secondo cui «le regole sulle misure in vigore durante le emergenze sanitarie siano prerogativa unica dello Stato, e debbano valere in modo identico su tutto il territorio nazionale, per evitare discriminazioni a danno dei cittadini e pesanti violazioni delle regole della Costituzione». LA SANITÀ – Ieri si è riunito il direttivo regionale dell’ Associa zione dializzati, una riunione legata soprattutto all’ emergenza Covid. Il problema rivolto alla Santelli riguarda la gestione della possibile seconda ondata. «Bisogna avviare per primo la costituzione delle Unità speciali di continuità assistenziale per fronteggiare e fermare il più possibile sul territorio eventuale rischi pandemici, costruire i percorsi protetti a norma per evitare diffusione contagi, dotarsi a tempo ed in modo sufficiente dei dispositivi individuali di protezione oltre che per gli operatori anche per i pazienti, disporre di turni e di centri dialisi dedicati al Covid-19 e quant’ altro risulta utile per prevenire contagi. Aned è preoccupa molto per la difficoltà di gestione dei centri dialisi in strutture vetuste costruite per esi genze ormai sopravanzate, tra tutti i centri negli hub calabresi di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Particolarmente sentita è l’ esigenza di avere dentro l’ ospedale di Polistena – dotato di reparto di Anestesia e rianimazione – un nuovo centro dialisi per la migliore gestione di 100 pazienti della Piana di Gioia Tauro, alcuni dei quali per co morbilità, gravi e complesse, e quindi da mettere in sicurezza non solamente per Covid-19. Veramente abnorme è la inadeguatezza del centro dialisi di Palmi. Qui bisogna porre fine al totale abbandono strutturale».

    Gazzetta del Sud (ed. Reggio Calabria), 15/06/2020 05:39
    I furbetti dei buoni spesa nel mirino del Codacons
    catanzaro Sono trascorsi più di due mesi da quando l’ Anci Calabria, raccogliendo l’ invito del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, aveva deciso che le liste dei beneficiari degli aiuti destinati alle famiglie bisognose sarebbero state consegnate ai prefetti, affinché controllassero i nomi a caccia di abusi e illegittime assegnazioni. Eppure questa azione di necessaria trasparenza non sarebbe avvenuta in molti comuni calabresi, a denunciarlo è Francesco Di Lieto vicepresidente del Codacons. «Siamo consapevoli – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – come la pur autorevole decisione dell’ Anci non costituisse un obbligo per le amministrazioni locali. Eppure confidavamo nella massima trasparenza per scongiurare ogni possibile sospetto o, peggio, ogni terribile abuso». «Abusi che hanno impedito alle persone realmente in difficoltà di accedere ai “buoni spesa”. Trascorsi più di due mesi – prosegue Di Lieto – abbiamo chiesto all’ Anci Calabria ed ai cinque Prefetti di rendere noti i Comuni che hanno omesso di trasmettere quegli elenchi, impedendo, nei fatti, la verifica degli abusi. Abusi veramente squallidi perché hanno finito per colpire proprio i più deboli». «Ci sono giunte segnalazioni – continua la nota del Codacons – di una strana “ritrosia”, da parte di amministrazioni comunali, a trasmettere gli elenchi. In questo caso ci troveremo dinnanzi un comportamento che potremmo definire “omertoso” o, peggio, “connivente” e che finirebbe per tutelare i “furbetti” dei buoni pasto. Comportamenti, di certo, che si pongono in antitesi con la tanto invocata trasparenza e legalità nell’ operato delle Amministrazioni comunali. Soprattutto in un periodo davvero drammatico per tantissimi cittadini, bisogna prestare grandissima attenzione affinché le poche risorse vadano a chi ne ha realmente bisogno, evitando – come già successo per il reddito di cittadinanza – che finiscano illegittimamente nelle tasche di delinquenti e di “amici degli amici”». Francesco Di Lieto: serve massima trasparenzaper evitare ogni abuso.

    Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 15/06/2020 04:47
    Ficoncella, niente gara d’ appalto inchiesta dell’ Anac `
    l’ autorità nazionale anticorruzione si è mossa in seguito a un esposto presentato dal codacons
    IL CASO Le Terme della Ficoncella tornano nel mirino del Codacons. L’ associazione dei consumatori, come riferisce un comunicato firmato dal presidente Carlo Rienzi, peraltro frequentatore del piccolo impianto alla periferia di Civitavecchia, ha chiesto e ottenuto da parte dell’ Anac (l’ Autorità nazionale anticorruzione) l’ apertura di un’ indagine sull’ ennesima proroga dell’ appalto di gestione alla Cooperativa Sant’ Agostino. Il Codacons, che sulla questione ha anche presentato un esposto alla Procura della Repubblica, sostiene infatti che «l’ attività posta in essere dall’ amministrazione comunale, in virtù di atti di proroga verso il medesimo gestore dell’ impianto, senza pubblicazione di un nuovo bando, potrebbe configurare i reati per turbativa degli incanti». Di fronte alla denuncia dell’ associazione, l’ Anac ha appunto «di vederci chiaro e ha dato avvio all’ istruttoria, al fine di valutare la sussistenza delle irrogolarità segnalate dal Codacons». L’ associazione dei consumatori ritiene che a causa delle ripetute proroghe dell’ appalto, alla Ficoncella non sia stata «posta in essere alcuna rotazione» e «tantomeno sia stato rispettato il principio della concorrenza». Tutto ciò, si sottolinea, «nonostante le difficde e gli esposti» prodotti nell’ ultimo anno dal Codacons, «in palese violazione anche delle disposizioni comunitarie, con inevitabili ripercussioni sulla qualità del servizio offerto agli utenti». In attesa che anche la Procura apra un fascicolo per verificare la correttezza dei comportamenti tenuti dall’ amministrazione, il Codacons si dice pronto a ricorrere anche al Tar «affinché vengano accertare le gravi violazioni e inadempienze poste in essere» alle Terme della Ficoncella. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Trentino, 15/06/2020 04:38
    Le ditte “certificate” Codacons
    trento. Contro il “business” delle sanificazioni rese obbligatorie per legge scende in campo il Codacons, con una iniziativa tesa a bloccare anche in Trentino Alto Adige speculazioni e truffe e garantire correttezza alle tante imprese e attività che devono sostenere costi per sanificare i propri locali.L’ associazione ha pubblicato sul proprio sito il primo elenco di ditte specializzate in sanificazione che hanno siglato una convenzione con il Codacons, tesa a garantire tariffe calmierate, trasparenza e pieno rispetto delle disposizioni di legge. Tra queste anche una azienda operante in Trentino Alto Adige, specializzata in sanificazione ambientale.Come noto il settore delle sanificazioni rappresenta un vero e proprio “Far west”, dove si stanno verificando in questi giorni speculazioni e truffe a danno sia di esercenti e attività, sia dei cittadini, con prezzi folli richiesti a imprese, condomini e negozi vari, e tariffe che arrivano fino 25 euro al metro cubo a fronte di listini attorno a 1,5 euro al metro cubo del periodo pre-Covid – spiega il Codacons – L’ obbligo di sanificazione ha poi moltiplicato il numero di aziende che si sono improvvisate “specializzate” nel campo, e che promuovono interventi di sanificazione pur non essendo dotate di alcuna autorizzazione in tal senso. Proprio per venire incontro alle esigenze di esercenti, negozi, imprese e condomini, il Codacons ha siglato convenzioni con le aziende operanti nel settore, volte a garantire correttezza e prezzi calmierati ed escludere dal mercato gli operatori scorretti.

    La Sicilia, 15/06/2020 04:33
    iniziativa del codacons in favore degli utenti
    Servizi pagati e non rimborsati, esposto in Procura
    Nuova iniziativa legale del Codacons contro i voucher e gli operatori che non rimborsano i consumatori per prestazioni non usufruite a causa dell’ emergenza coronavirus.L’ associazione, dopo aver ricevuto da marzo e oggi in tutta Italia oltre 20mila segnalazioni di protesta e richieste di aiuto da parte degli utenti in tema di rimborsi, ha deciso infatti di presentare un esposto anche alla Procura della Repubblica etnea affinché avvii indagini per verificare l’ eventuale reato di appropriazione indebita.«La decisione del governo di introdurre nei vari decreti il voucher come unico strumento di rimborso in favore degli utenti, e il comportamento di aziende e operatori che rifiutano di risarcire in denaro i propri clienti, lede in modo evidente i diritti dei consumatori».«Non esiste settore in cui il consumatore non sia danneggiato – prosegue il Codacons – I cittadini che non possono o non vogliono spostarsi in aereo, recarsi in palestra o piscina per la paura di possibili contagi o perché sono impossibilitati a usufruire dei servizi acquistati nei mesi scorsi, o chi si è visto il concerto o lo spettacolo annullato, hanno pieno diritto alla restituzione di quanto pagato, indipendentemente dalla possibilità di ottenere un voucher».Il Codacons ha deciso inoltre di coinvolgere i prefetti, affinché convochino le aziende che rifiutano di rimborsare i propri clienti, attuando una moral suasion.Sul sito dell’ associazione sono pubblicati i moduli scaricabili per chiedere i rimborsi in denaro nei diversi ambiti; è inoltre possibile ottenere assistenza con i legali Codacons al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17.

    La Sicilia, 15/06/2020 04:33
    Catania
    CataniaRimborsi negatiEsposto Codaconsa tutela degli utentiIl Codacons ha annunciato un esposto in Procura per tutelare gli utenti che non hanno ricevuto dagli operatori il rimborso delle prestazioni di cui non hanno usufruito nel periodo di lockdown.Servizio paginaII.

    Il Giorno (ed. Milano), 15/06/2020 03:11
    Autobus affollato con 14 persone in piedi, esposto alla magistratura
    il codacons: «inconcepibile violazione delle norme di sicurezza, non sono bastate le migliaia di morti registrate in lombardia»
    PAULLO Autobus affollato viaggia con 14 persone in piedi, scatta l’ esposto in Procura per il mancato rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid. «Vettura stracolma e nessun distanziamento rispettato: 14 persone hanno viaggiato in piedi, sono state violate le disposizioni di prevenzione e omissione di controllo a tutela della collettività», fanno sapere dal Codacons, deciso a depositare l’ esposto in tribunale a tutela dei pendolari. La vicenda riguarda un autobus di linea lungo la Paullese che, qualche giorno fa, è partito da Paullo alle 7.40 diretto al capolinea della M3 di San Donato. «È una situazione incredibile – commenta Marco Donzelli (foto), presidente del Codacons -, non sono bastate le migliaia di morti per Covid-19 in Lombardia per far capire quanto è grave la situazione». Nessun controllo da parte di chi dovrebbe vigilare, il problema delle vetture stipate è un problema cronico più volte denunciato dal Comitato di Paullo “Pendolari in lotta»”, ma che appare pericoloso. «Non comprendiamo come sia possibile una situazione di questo tipo – continua Donzelli – e non capiamo dove siano i controlli promessi dalle istituzioni. Le legittime aspettative di controlli serrati cadono davanti a una testimonianza che raffigura il pericoloso assembramento all’ interno di un mezzo di trasporto. Difficile pensare che dietro alle promesse a parole vi siano efficaci strumenti in grado di prevenire il contatto tra le persone per chi al giorno d’ oggi ha la necessità di muoversi. Dove sono i vigili? Perché nessuno controlla il rispetto delle normative? Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica per omissione di controllo a tutela della collettività».Pa.Tos.

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