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14 Agosto 2019

Rassegna stampa del 14 agosto 2019

AgenPress, 14/08/2019 20:26
Codacons: Il reddito di cittadinanza è, almeno stando ai numeri, un “flop”
Agenpress. Il reddito di cittadinanza è, almeno stando ai numeri, un “flop”. Lo afferma il Codacons, alla luce dei dati diffusi dall’ Inps. Al momento sono state presentate solo 1,4 milioni di domande, e i beneficiari la cui richiesta è stata accolta sono circa 900mila – spiega il Codacons. Numeri lontanissimi dalle previsioni iniziali del Governo Lega-M5S, secondo cui gli italiani destinatari del reddito di cittadinanza sarebbero stati 2,7 milioni. In pratica, stando ai numeri, al momento solo 1 cittadino su 3 avente diritto al reddito beneficerà realmente della misura. Poco, troppo poco: il dato attesta come il sussidio sia un flop e non abbia fatto breccia tra gli italiani, nemmeno tra coloro che hanno i requisiti per richiederlo – aggiunge il Codacons. “Farebbe bene il prossimo Governo e studiare con maggiore attenzione le misure economiche a sostegno delle famiglie, ma soprattutto a mettere al primo posto l’ esigenza di evitare l’ incremento IVA del 2020, sciagura che danneggerebbe una platea enorme di italiani e produrrebbe effetti catastrofici sui consumi, sul commercio, sull’ occupazione e sull’ economia nazionale” – dichiara il presidente Carlo Rienzi.
carlo rienzi

Msn, 14/08/2019 19:22
Formiche sul cadavere di una donna in ospedale. L’ Asl di Salerno: “Insetti dal battiscopa”. Indaga la Procura
Erano corsi in ospedale a Scafati (Salerno) per dare l’ ultimo saluto alla madre. Ma quando hanno sollevato il lenzuolo bianco che copriva il cadavere della donna, hanno provato un senso d’ incredulità e rabbia. La barella su cui era stata collocata la salma di una 61enne di Angri (Salerno), nell’ obitorio dell’ ospedale “Mauro Scarlato”, era invasa da formiche, che avevano raggiunto anche il corpo della donna, deceduta alle 9,20 di ieri.Uno scenario che dopo la denuncia dei familiari ai carabinieri ha portato all’ apertura di un’ inchiesta della Procura di Nocera Inferiore.L’ episodio ha riportato alla mente quanto accaduto a febbraio nell’ ospedale “San Giovanni Bosco” di Napoli.Il pm Federica Lo Conte ha disposto il sequestro della salma e delle cartelle cliniche, oltre all’ autopsia che, come richiesto dai familiari, assistiti dagli avvocati Gerardo Striano e Silvio Del Regno, servirà a fare luce sulle cause della morte.L’ Asl di Salerno ha reso noto che all’ interno dell’ obitorio “sono stati rinvenuti insetti che inequivocabilmente fuoriuscivano da un interstizio tra due battiscopa”, ed ha affermato che l’ azienda “aveva già effettuato una serie di attività preventive volte alla sanificazione degli ambienti”. L’ ultimo intervento – secondo la Asl – era stato effettuato il 7 agosto”.Stamattina il sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, ha contattato il direttore sanitario Alfonso Giordano, direttore sanitario del Dipartimento di urgenza emergenza ed accettazione Nocera Inferiore- Pagani- Scafati, per chiedere di “mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché fatti del genere, da terzo mondo, non si verifichino più”.Il sindaco ha definito “gravissimo” quanto accaduto e la prossima settimana effettuerà un sopralluogo all’ ospedale “non solo per verificare gli interventi già disposti per la sala mortuaria, ma per fare il punto rispetto alle criticità che interessano la struttura”.La senatrice del “Movimento 5 Stelle”, Luisa Angrisani, ha chiesto l’ intervento del Ministro della Salute Giulia Grillo, “affinché adotti ogni intervento opportuno per fare luce su questa grave vicenda”. Per la parlamentare quanto accaduto “dimostra le inefficienze in cui versa la sanità campana”. Il Codacons Campania ha chiesto il licenziamento “per coloro che saranno individuati come responsabili”.”La salma di una donna ricoperta di formiche all’ ospedale di Scafati è solo l’ ultima istantanea di una sanità che, grazie a De Luca, in Campania si è oramai attestata a livelli da terzo mondo”. Così in un comunicato i consiglieri regionali del movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino e Michele Cammarano. “Una regione- si legge- nella quale da anni non viene garantito alcun livello mimino di assistenza, dove il sacrosanto diritto alla salute viene sistematicamente negato. Una vicenda, l’ ennesima, figlia dell’ inettitudine di un governatore, incapace anche di investire il denaro messo a sua disposizione per manutenere le strutture ospedaliere, al punto che del miliardo e 700 milioni del piano straordinario di edilizia ospedaliera ne è stato speso poco più di un quinto. E che ora pensa di spendere i soldi messi a disposizione dal nostro ministero per l’ edilizia ospedaliera per costruire un doppione dell’ ospedale di Salerno, mentre agli altri nosocomi della stessa provincia non viene garantita neppure la manutenzione ordinaria e sono infestati di insetti. Di fronte a casi che fanno della Campania una vergogna mondiale, De Luca trova ancora il coraggio di invocare l’ uscita dal commissariamento”.(fonti: agenzie Ansa e Dire)

TraderLink, 14/08/2019 18:13
Reddito di cittadinanza: Codacons, è un flop. Solo 1 su 3 avente diritto ne beneficia
14/08/2019 17:51Il reddito di cittadinanza è, almeno stando ai numeri, un ‘flop”. Lo afferma il Codacons, alla luce dei dati diffusi dall”Inps. Al momento sono state presentate quasi 1 milione e mezzo di domande, e i beneficiari la cui richiesta è stata accolta sono stati 922mila. “In pratica – sottolinea il Codacons – al momento solo 1 cittadino su 3 avente diritto al reddito beneficia realmente della misura. Poco, troppo poco: il dato attesta come il sussidio sia un flop e non abbia fatto breccia tra gli italiani, nemmeno tra coloro che hanno i requisiti per richiederlo”.’Farebbe bene il prossimo Governo e studiare con maggiore attenzione le misure economiche a sostegno delle famiglie, ma soprattutto a mettere al primo posto l”esigenza di evitare l”incremento Iva del 2020, sciagura che danneggerebbe una platea enorme di italiani e produrrebbe effetti catastrofici sui consumi, sul commercio, sull”occupazione e sull”economia nazionale”, dichiara il presidente di Codacons, Carlo Rienzi.
carlo rienzi

Borse, 14/08/2019 18:12
Reddito di cittadinanza: Codacons, è un flop. Solo 1 su 3 avente diritto ne beneficia
Il reddito di cittadinanza è, almeno stando ai numeri, un “flop”. Lo afferma il Codacons, alla luce dei dati diffusi dall’ Inps. Al momento sono state presentate quasi 1 milione e mezzo di domande, e i beneficiari la cui richiesta è stata accolta sono stati 922mila. “In pratica – sottolinea il Codacons – al momento solo 1 cittadino su 3 avente diritto al reddito beneficia realmente della misura. Poco, troppo poco: il dato attesta come il sussidio sia un flop e non abbia fatto breccia tra gli italiani, nemmeno tra coloro che hanno i requisiti per richiederlo”. “Farebbe bene il prossimo Governo e studiare con maggiore attenzione le misure economiche a sostegno delle famiglie, ma soprattutto a mettere al primo posto l’ esigenza di evitare l’ incremento Iva del 2020, sciagura che danneggerebbe una platea enorme di italiani e produrrebbe effetti catastrofici sui consumi, sul commercio, sull’ occupazione e sull’ economia nazionale”, dichiara il presidente di Codacons, Carlo Rienzi.
carlo rienzi

Otto Pagine, 14/08/2019 17:25
Cadavere invaso da formiche, Codacons: licenziate responsabili
L’ associazione consumatori con una nota stampa è intervenuta sul caso della salma di una 61enne ritrovata ricoperta di formiche nella sala mortuaria dell’ ospedale “Mauro Scarlato” di Scafati. “Ennesimo scandalo-malasanità nel Mezzogiorno e in particolare in Campania, ennesima vergogna nazionale” – scrive il Codacons. La vicenda della salma di una donna ritrovata piena di formiche nella sala mortuaria dell’ ospedale di Scafati (Salerno) rappresenta il punto più basso in una spirale senza fine: tra furbetti del cartellino, pazienti accatastati come sardine nei corridoi, formiche e inefficienze quotidiane di ogni tipo sembra che a nulla sia servito quanto già tristemente accaduto in passato (in primis a Napoli), per invertire la rotta”. “La Sanità Campana – ma più in generale nelle Regioni del Sud – rimane infatti abbandonata a se stessa, incapace di garantire agli utenti standard di servizio anche solo minimi e degni di un Paese civile. Le passarelle degli ispettori ministeriali a nulla sono servite, evidentemente, nel corso di questi anni”. “L’ Associazione, che offre assistenza legale alla famiglia coinvolta, chiede il licenziamento per quelli che saranno individuati come responsabili dell’ accaduto e attende di conoscere i provvedimenti del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per evitare che simili vergognosi episodi possano ancora ripetersi in futuro”.

Investire Oggi, 14/08/2019 15:33
Aumento dell’ Iva: una stangata per le famiglie, arriva lo sciopero dei consumatori
il codacons propone ai consumatori uno sciopero per l’ 8 settembre per protestare contro l’ aumento dell’ iva.
L’ aumento dell’ Iva, che dovrebbe scattare dal prossimo 1 gennaio, potrebbe portare ad uno sciopero dei consumatori il prossimo 8 settembre. La protesta dovrebbe nascere contro il disinteresse del Governo nei confronti dei cittadini come ha fatto notare Confcommercio secondo cui “Aumentare l’ Iva significa aumentare le tasse”. Uno sciopero contro aumento Iva L’ aumento dall’ Iva fino al 25% avrebbe un forte impatto sui consumatori, soprattutto verso quelle famiglie che hanno redditi più bassi. E’ per questo che il Codacons invita i consumatori ad una protesta per il giorno 8 settembre: non prendere l’ auto, non fare acquisti di nessun genere e neppure il pieno di benzina per 3 ore. Si tratterebbe di “Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento IVA e il completo disinteresse del Governo nei confronti dei cittadini che potrebbe avere effetti devastanti anche per l’ economia”. Il Codacons, infatti, sostiene, in base alle sue stime, che l’ aumento dell’ Iva causerebbe un aumento dei prezzi per molti beni di largo consumo per una stangata di 1200 euro a famiglia. l’ Iva aumenterebbe infatti dal 22 al 25,2% mentre quella ridotta che riguarda beni come carne, pesce, uova e altri prodotti dal 10 al 13%. Chi sarà a rimetterci maggiormente Secondo le stime de Il Sole 24 Ore , gli aumenti dell’ Iva potrebbero causare un aumento di spesa di 541 euro per le famiglie ovvero 45 euro in più ogni mese. A rimetterci maggiormente le regioni del Nord con 681 euro in più per la provincia di Bolzano, 660 euro per la Valle d’ Aosta e 648 euro in più in Lombardia. Ad essere maggiormente colpite saranno anche le famiglie con due figli con aumenti di 756 euro all’ anno. Leggi anche: Aumento IVA ancora evitabile, ecco come l’ Europa ci darebbe una mano ancora una volta Aumento Iva: dalle bollette al caffè, ecco i prodotti a rischio rincari.

Salerno Today, 14/08/2019 15:09
Formiche sulla salma, all’ ospedale di Scafati: il Codacons chiede il licenziamento dei responsabili
il codacons: “la vicenda della salma di una donna ritrovata piena di formiche nella sala mortuaria dell’ ospedale di scafati rappresenta il punto più basso in una spirale senza fine”
Ennesimo scandalo-malasanità nel Mezzogiorno e in particolare in Campania, ennesima ver-gogna nazionale. La vicenda della salma di una donna ritrovata piena di formiche nella sala mortuaria dell’ ospedale di Scafati rappresenta il punto più basso in una spirale senza fine: tra furbetti del cartellino, pazienti accatastati come sardine nei corridoi, formiche e inefficienze quotidiane di ogni tipo sembra che a nulla sia servito quanto già tristemente accaduto in passato (in primis a Napoli), per invertire la rotta. E’ quanto denuncia il Codacons: “La Sanità Campana – ma più in generale nelle Regioni del Sud – rimane infatti abbandonata a sé stessa, incapace di garantire agli utenti standard di servizio anche solo minimi e degni di un Paese civile. Le passarelle degli ispettori ministeriali a nulla sono servite, evidentemente, nel corso di que-sti anni. L’ Associazione, che offre assistenza legale alla famiglia coinvolta, chiede il licenziamento per quelli che saranno individuati come responsabili dell’ accaduto e attende di cono-scere i provvedimenti del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per evitare che simili vergognosi episodi possano ancora ripetersi in futuro”, concludono dall’ associazione.

Agro24, 14/08/2019 15:09
Scafati. Formiche sulla salma in obitorio ospedale: nota Codacons
La nota del Codacons “Ennesimo scandalo-malasanita’ nel Mezzogiorno e in particolare in Campania, ennesima vergogna nazionale. La vicenda della salma di una donna ritrovata piena di formiche nella sala mortuaria dell’ ospedale di Scafati (Salerno) rappresenta il punto piu’ basso in una spirale senza fine: tra furbetti del cartellino, pazienti accatastati come sardine nei corridoi, formiche e inefficienze quotidiane di ogni tipo sembra che a nulla sia servito quanto gia’ tristemente accaduto in passato (in primis a Napoli), per invertire la rotta. La Sanita’ Campana – ma piu’ in generale nelle Regioni del Sud – rimane infatti abbandonata a se’ stessa, incapace di garantire agli utenti standard di servizio anche solo minimi e degni di un Paese civile”. Stop alle passerelle negli ospedali E’ quanto denuncia in una nota il Codacons. “Le passarelle degli ispettori ministeriali a nulla sono servite, evidentemente, nel corso di questi anni. L’ Associazione – conclude il Codacons- che offre assistenza legale alla famiglia coinvolta, chiede il licenziamento per quelli che saranno individuati come responsabili dell’ accaduto e attende di conoscere i provvedimenti del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per evitare che simili vergognosi episodi possano ancora ripetersi in futuro”. Dire.

LaC News 24, 14/08/2019 14:31
La battaglia del Codacons per i disabili: «I loro diritti non vanno in vacanza»
« Siamo a Catanzaro , all’ ufficio tributi . Immaginiamo di avere una mobilità ridotta, di essere anziani o su una sedia a rotelle e di dover salire a chiedere chiarimenti. La cosa è assolutamente impossibile perché l’ ufficio è inaccessibile ». A denunciarlo è il Codacons . Dopo lo scivolo per disabili ecco le scale, impossibili da percorrere per persone anziane o con mobilità ridotta. E come se non bastasse l’ ascensore è inesistente. Ma questo è solo uno dei tanti casi di mancato rispetto delle norme volte ad agevolare i cittadini portatori di handicap e non solo: «Siccome c’ è una legge dello Stato del 1986 che prevede che tutti i comuni debbano adottare il P.e.b.a., cioè il piano per l’ eliminazione delle barriere architettoniche , a questo punto – afferma il vicepresidente nazionale del Codacons Francesco Di Lieto – mi domando se a Catanzaro sia stato adottato o no, o se esista solo sulla carta». La battaglia estiva La civiltà di un paese per il vicepresidente si misura dal modo in cui vengono trattate le fasce più deboli. E proprio per tutelare i diritti dei portatori di handicap l’ associazione per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, lancia una battaglia estiva invitando i cittadini a segnalare irregolarità e criticità di ogni tipo, registrate presso strutture ricettive, uffici o enti locali, attraverso i social o inviando una mail all’ indirizzo dell’ associazione. «Capita spesso che nel periodo estivo, quando le città si svuotano ed è al massimo livello l’ afflusso di vacanzieri presso strutture turistiche e ricettive – sostiene Francesco Di Lieto – i diritti dei disabili vengano messi in secondo piano». Eliminare le barriere «Per i portatori di handicap diventa difficile spostarsi, accedere a spiagge e luoghi di interesse, soggiornare in strutture ricettive adeguate alle loro esigenze e godere dei benefici economici previsti dalla normativa vigente. Oramai ci stiamo abituando alle barriere, basti pensare, solo per fare un esempio, che la più importante stazione ferroviaria della Calabria, quella di Lamezia Terme , risulta incredibilmente inaccessibile per chi è costretto a vivere su di una carrozzina.Per contrastare tale fenomeno abbiamo deciso di lanciare una task force per verificare il rispetto delle norme sui disabili presso strutture turistiche e ricettive di tutta la regione, e per accertare che comuni ed enti locali garantiscano anche ad agosto i servizi dedicati ai portatori di handicap. Siamo pronti a denunciare per omissione di atti di ufficio tutti i sindaci che rendono impossibile la fruizione degli uffici pubblici a tutti i cittadini e quindi coloro che da una parte adottano il P.e.b.a. giusto per inaugurare qualcosa e poi non lo applicano. Più che le barriere architettoniche – conclude Di Lieto – noi dobbiamo mirare a eliminare le barriere mentali che purtroppo sono tantissime».
rossella galati

AgenPress, 14/08/2019 13:44
Salerno. Salma ricoperta di formiche all’ ospedale di Scafati. Codacons: una vergogna senza fine
Agenpress. Ennesimo scandalo-malasanità nel Mezzogiorno e in particolare in Campania, ennesima vergogna nazionale. La vicenda della salma di una donna ritrovata piena di formiche nella sala mortuaria dell’ ospedale di Scafati (Salerno) rappresenta il punto più basso in una spirale senza fine: tra furbetti del cartellino, pazienti accatastati come sardine nei corridoi, formiche e inefficienze quotidiane di ogni tipo sembra che a nulla sia servito quanto già tristemente accaduto in passato (in primis a Napoli), per invertire la rotta. La Sanità Campana – ma più in generale nelle Regioni del Sud – rimane infatti abbandonata a sé stessa, incapace di garantire agli utenti standard di servizio anche solo minimi e degni di un Paese civile. Le passarelle degli ispettori ministeriali a nulla sono servite, evidentemente, nel corso di questi anni. L’ Associazione, che offre assistenza legale alla famiglia coinvolta, chiede il licenziamento per quelli che saranno individuati come responsabili dell’ accaduto e attende di conoscere i provvedimenti del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per evitare che simili vergognosi episodi possano ancora ripetersi in futuro.

Dagospia, 14/08/2019 11:34
CHI HA UCCISO “DIABOLIK” PISCITELLI? SEQUESTRATI I DUE COMPUTER DEL CAPO ULTRÀ DELLA LAZIO CHE SARANNO ADESSO ANALIZZATI DALLA POLIZIA SCIENTIFICA INSIEME CON LA POSTALE PER INDIVIDUARE ELEMENTI UTILI COSÌ COME FATTO SUI TELEFONINI (UNA DECINA), …
fabrizio piscitelli foto mezzelani gmt004 Un nuovo ricorso, questa volta per ottenere dal Consiglio di Stato una sospensiva dell’ ordine del questore di non far svolgere i funerali in forma pubblica e solenne. E’ quello che la famiglia di Fabrizio “Diabolik” Piscitelli sarebbe intenzionata a fare dopo aver disertato all’ alba di ieri la cerimonia organizzata dalla polizia al cimitero di Prima Porta, ma poi saltata e rinviata a data da destinarsi, e dopo che gli stessi giudici amministrativi del Tar hanno respinto il primo ricorso dei parenti. La salma del capo ultrà degli Irriducibili della Lazio, ucciso in un regolamento di conti per droga una settimana fa nel parco degli Acquedotti, all’ Appio Tuscolano, rimane quindi nell’ istituto di Medicina legale del Policlinico di Tor Vergata dove nella notte di martedì i familiari hanno pregato per un’ ora accanto a Diabolik prima di allontanarsi, senza poi autorizzare il trasferimento a Prima Porta dove alle sei si sarebbero dovute celebrare le esequie private seguite dalla procedura di cremazione. roma, ucciso fabrizio piscitelli alias diabolik 1 Nulla di tutto questo è avvenuto, come non c’ è stata la presenza di centinaia di ultrà paventata alla vigilia anche con messaggi sui social. Intanto ieri sera nuova convocazione in Questura dei parenti di Diabolik per cercare una soluzione. Difficile pensare adesso a un funerale fuori provincia, perché anche le altre questure potrebbero adottare lo stesso provvedimento preso a Roma: il potenziale arrivo di tifosi anche stranieri per partecipare a funerali pubblici, come chiede la famiglia del 53enne, allarma le forze dell’ ordine. roma, ucciso fabrizio piscitelli alias diabolik 3 Sul fronte delle indagini per l’ omicidio invece c’ è il sequestro di due computer nella disponibilità di Piscitelli che saranno adesso analizzati dalla polizia scientifica insieme con la Postale per individuare elementi utili così come viene fatto sui telefonini, almeno una decina, usati abitualmente dalla vittima. Nulla di utile sarebbe invece emerso dal nuovo interrogatorio del suo guardaspalle cubano, testimone del delitto. Intanto il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti di aprire un’ indagine per danno erariale per il massiccio spiegamento di forze dell’ ordine per la mancata celebrazione della funzione funebre. fabrizio piscitelli diabolik 4 «Chi paga, infatti, i poliziotti di guardia in via Amulio, a Tor Vergata, sulla via Flaminia e in altri siti della Capitale? Ora è necessario aprire un’ indagine per danno erariale e verificare le responsabilità di questa scelta che ricade sulle tasche dei cittadini, costretti a finanziare operazioni di polizia non necessarie e alla luce dei fatti assolutamente evitabili», dicono dal Coordinamento. fabrizio piscitelli diabolik 9 fabrizio piscitelli diabolik 3 fabrizio piscitelli diabolik 6 fabrizio piscitelli diabolik 7 roma, ucciso fabrizio piscitelli alias diabolik 2 Articolo precedente Condividi questo articolo.

Finanzaonline, 14/08/2019 10:58
Reddito di cittadinanza: Codacons, è un flop. Solo 1 su 3 avente diritto ne beneficia
Il reddito di cittadinanza è, almeno stando ai numeri, un “flop”. Lo afferma il Codacons, alla luce dei dati diffusi dall’ Inps. Al momento sono state presentate quasi 1 milione e mezzo di domande, e i beneficiari la cui richiesta è stata accolta sono stati 922mila. “In pratica – sottolinea il Codacons – al momento solo 1 cittadino su 3 avente diritto al reddito beneficia realmente della misura. Poco, troppo poco: il dato attesta come il sussidio sia un flop e non abbia fatto breccia tra gli italiani, nemmeno tra coloro che hanno i requisiti per richiederlo”. “Farebbe bene il prossimo Governo e studiare con maggiore attenzione le misure economiche a sostegno delle famiglie, ma soprattutto a mettere al primo posto l’ esigenza di evitare l’ incremento Iva del 2020, sciagura che danneggerebbe una platea enorme di italiani e produrrebbe effetti catastrofici sui consumi, sul commercio, sull’ occupazione e sull’ economia nazionale”, dichiara il presidente di Codacons, Carlo Rienzi.
carlo rienzi

Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 14/08/2019 10:17
Conciliare estate e disabilità Il Codacons lancia una battaglia
Invita a segnalare le barriere architettoniche delle principali infrastrutture calabresi il Codacons. È il vicepresidente nazionale Francesco Di Lieto a lanciare la campagna di sensibilizzazione affermando che «i diritti dei portatori di handicap non vanno in ferie ad agosto». Il ragionamento dell’ associazione consumatori è che «villaggi vacanza e strutture ricettive devono garantire il rispetto delle norme volte ad agevolare i cittadini portatori di handicap. Capita spesso che nel periodo estivo i diritti dei disabili vengano messi in secondo piano». Così per i portatori di handicap «diventa difficile spostarsi, accedere a spiagge e luoghi d’ interesse, soggiornare in strutture ricettive adeguate e godere dei benefici economici previsti dalla normativa». Eppure l’ ordinamento «tutela i disabili tutto l’ anno». Proprio per contrastare tale fenomeno il Codacons ha deciso di lanciare una task force per verificare il rispetto delle norme sui disabili in tutta la regione, e per accertare che Comuni ed enti locali garantiscano anche ad agosto i servizi dedicati ai portatori di handicap. Di Lieto fa anche alcuni esempi, sottolineando che «la più importante stazione ferroviaria della Calabria è incredibilmente inaccessibile per chi è costretto a vivere su di una carrozzina».

Roma Today, 14/08/2019 09:35
Omicidio Diabolik, possibili funerali a numero chiuso. Le indagini: tra pc e cellulari il nome di chi lo ha tradito
la famiglia ha incontrato esponenti della questura. le indagini, coordinate dalla dda, proseguono a 360 gradi non escludendo al momento alcuna pista. l’ autista cubano è stato ascoltato più volte dagli inquirenti
La panchina del Parco degli Acquedotti , quella che affaccia su via Lemonia, è ormai diventata un luogo di pellegrinaggio. Dal 7 agosto , quando un killer uccise con un colpo alla testa Fabrizio Piscitelli , in molti si sono diretti lì: qualcuno con i fiori, altri con sciarpe o magliette. Sono amici, parenti e semplici residenti che hanno così voluto ricordare e rendere omaggio a Diabolik, il capo ultrà della Lazio assassinato ormai una settimana fa. I funerali di Fabrizio Piscitelli Il funerale in forma privata, voluto dal Questore Carmine Esposito, ieri non si è tenuto e così la famiglia di Piscitelli nel tardo pomeriggio di martedì è stata convocata a San Vitale. Si cerca una mediazione per dare l’ ultimo saluto al leader degli Irriducibili. I Piscitelli vorrebbero celebrare il funerale “in maniera sobria e composta in una normale parrocchia romana (quella di Santa Maria Ausiliatrice ndr)”, come hanno ribadito più volte. La moglie Rita e le figlie Giorgia e Ginevra sono uscite dalla questura alle 19.30. Bocche cucite e poca voglia di parlare. “Vogliamo prima riflettere”, hanno detto. L’ idea è quella di cambiare l’ orario del funerale, non più alle 6 del mattino, e aumentare, di poco, i presenti: tra i 30 e i 50. L’ omaggio degli ultras a Diabolik Omaggi, delle curve italiane, che invece non sono mancati alla sede degli Irriducibili in via Amulio. “Per te, uomo, ultras. Onore”, recita l’ iscrizione sopra la grande corona invita dai Nuclei armati bianconeri (Nab), appena sotto, sono annodate le sciarpe degli altri gruppi ultras della Juve, ‘Fighters’ Tradizione’, ‘Antichi valori’, ‘Viking’. C’ è anche una maglietta dei romanisti di ‘Insurrezione giallorossa’ ripiegata su un cuscino di rose. “Ciao ultras”, si legge sui fiori inviati dai ‘Wild Caos’ dell’ Atalanta, una tra le tifoserie storicamente più ostili ai laziali e viceversa. E poi i napoletani: una sciarpa spunta tra i fiori. Ci sono il cuscino e la sciarpa degli amici dei ‘Blood&Honour Varese’ e quelli del ‘Lazio fans Romania’ che scrivono ‘Riposa in pace Diabolik’. La fiaccolata dei laziali a San Policarpo Il Codacos si rivolge alle Corte dei Conti Il funerale non c’ è stato, però, Roma ieri è rimasta blindata . Un grande spiegamento di forze dell’ ordine che non è andato giù al Codacons che chiede alla Corte dei Conti di aprire “un’ indagine per danno erariale”. “Peccato che l’ impiego di un così massiccio contingente, compresi mezzi blindati, sia stato del tutto vano: i funerali alla fine non si sono tenuti, rendendo inutile la presenza delle forze dell’ ordine in vari punti sensibili della città. Per questo l’ Associazione chiede alla magistratura contabile di indagare sulla vicenda: chi paga quei poliziotti? Ora è necessario aprire un’ indagine per danno erariale e verificare le responsabilità di questa scelta che ricade sulle tasche dei cittadini, costretti a finanziare operazioni di polizia non necessarie e alla luce dei fatti assolutamente evitabili” ha così concluso il Codacons. Il punto sulle indagini dell’ omicidio di Diabolik Le indagini: chi ha ucciso Diabolik? Nel frattempo continuano le indagini, coordinate dalla Dda, per capire chi possa aver tradito Diabolik e chi, materialmente, abbia sparato il colpo mortale. Oltre ai tre cellulari, gli inquirenti analizzeranno anche i due computer di Fabrizio Piscitelli . Tutte le piste restano in piedi. L’ autista cubano, che da poco più di una settimana accompagnava Diabolik a tutti gli appuntamenti, è stato ascoltato più volte dagli inquirenti. L’ uomo, la sera dell’ omicidio aveva portato lo storico capo ultras della Lazio all’ appuntamento accompagnandolo e fermandosi sulla panchina dove poi è stato ucciso con colpo di pistola alla testa. Dalla sua testimonianza non sono però emersi dettagli utili alle indagini per capire con chi avesse appuntamento quella sera. Qualche elemento in più potrebbe arrivare invece dall’ analisi sui tre cellulari che erano nella disponibilità dello storico capo ultras della Lazio tutti bloccati da un codice di accesso. Un lavoro che richiederà però tempi lunghi. Da questi esami, però, potrebbero uscire uno o più nomi, forse anche chi lo ha tradito.

corriere.it (Roma), 14/08/2019 08:58
Piscitelli, caccia alle tracce del killer nei computer sequestrati
sono passati al setaccio i dieci telefoni di diabolik. funerali rinviati, la famiglia presenta un nuovo ricorso. la salma del capo ultrà degli irriducibili, ucciso in un regolamento di conti, rimane nell’ istituto di medicina legale del policlinico di tor vergata
Un nuovo ricorso, questa volta per ottenere dal Consiglio di Stato una sospensiva dell’ ordine del questore di non far svolgere i funerali in forma pubblica e solenne. È quello che la famiglia di Fabrizio «Diabolik» Piscitelli sarebbe intenzionata a fare dopo aver disertato all’ alba di ieri la cerimonia organizzata dalla polizia al cimitero di Prima Porta, ma poi saltata e rinviata a data da destinarsi, e dopo che gli stessi giudici amministrativi del Tar hanno respinto il primo ricorso dei parenti. La salma del capo ultrà degli Irriducibili della Lazio, ucciso in un regolamento di conti per droga una settimana fa nel parco degli Acquedotti, all’ Appio Tuscolano, rimane quindi nell’ istituto di medicina legale del Policlinico di Tor Vergata dove nella notte di martedì i familiari hanno pregato per un’ ora accanto a Diabolik prima di allontanarsi, senza poi autorizzare il trasferimento a Prima Porta dove alle sei si sarebbero dovute celebrare le esequie private seguite dalla procedura di cremazione. Nulla di tutto questo è avvenuto, come non c’ è stata la presenza di centinaia di ultrà paventata alla vigilia anche con messaggi sui social. Difficile pensare adesso a un funerale fuori provincia, perché anche le altre questure potrebbero adottare lo stesso provvedimento preso a Roma per gravi motivi di ordine pubblico e sicurezza legati proprio all’ arrivo di tifosi anche stranieri per partecipare a funerali pubblici, che la famiglia del 53enne continua a chiedere. Sul fronte delle indagini per l’ omicidio invece c’ è il sequestro di due computer nella disponibilità di Piscitelli che saranno adesso analizzati dalla polizia scientifica insieme con la Postale per individuare elementi utili nelle memorie così come viene fatto sui telefonini, almeno una decina, della vittima che li utilizzava per le sue attività. Nulla di utile sarebbe invece emerso dal nuovo interrogatorio del suo guardaspalle cubano, testimone del delitto. Intanto il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti di aprire un’ indagine per danno erariale per il massiccio spiegamento di forze dell’ ordine per la mancata celebrazione della funzione funebre di Diabolik. «Chi paga, infatti, i poliziotti di guardia in via Amulio, al Policlinico di Tor Vergata, sulla via Flaminia e in altri siti della Capitale? Ora è necessario aprire un’ indagine per danno erariale e verificare le responsabilità di questa scelta che ricade sulle tasche dei cittadini, costretti a finanziare operazioni di polizia non necessarie e alla luce dei fatti assolutamente evitabili», dicono dal Coordinamento.

Quotidiano di Sicilia, 14/08/2019 05:21
con i social aumenta la maleducazione da spiaggia
Ecco il decalogo di Codacons “per vivere in relax”
“un vademecum del bon ton per i troppi bagnanti che si comportano come se la battigia fosse di loro proprietà”
ROMA – Finalmente, con l’ arrivo dell’ estate, ci si può permettere di starsene comodi in spiaggia a rilassarsi. Ma è realmente così? Il Codacons rileva come negli ultimi anni, anche in virtù dell’ avvento dei social network, la maleducazione ‘da spiaggia’ è in pericoloso aumento. Troppi i bagnanti che al mare si comportano come se la battigia fosse tutta di loro proprietà e come se gli altri non esistessero, rovinando il relax dei vicini di ombrellone. Ecco, allora, il decalogo del Codacons, un vademecum del bon ton da spiaggia, frutto dell’ elaborazione delle proteste ricevute dall’ associazione. Qualche punto potrà anche sembrare ovvio, peccato che nessuno lo rispetti. L’ associazione invita, pertanto, gli stabilimenti balneari di tutta Italia a esporre questo decalogo, in modo da rendere le vacanze più piacevoli per tutti. Telefonino? No grazie Al primo posto delle lamentele degli italiani c’ era proprio lui, il telefonino. A quanto pare, nemmeno in vacanza riusciamo a farne a meno. Ma al vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. Se proprio non potete farne a meno, escludete la suoneria, i toni della tastiera e conversate almeno a voce bassa. Se volete ascoltare la radio, infine, fatelo con la cuffia. Social network Oramai è imperativo condividere foto e video dalla spiaggia con i propri follower. Attenzione, però, perché gli altri bagnanti potrebbero non gradire essere ripresi in immagini, video e dirette, né essere fotografati a loro insaputa e finire sulla pagine Facebook o Instagram altrui. Si rischia, inoltre, di violare il diritto alla privacy e di commettere veri e propri reati. Fate largo, arrivo io Rispettate lo spazio a voi destinato senza invadere l’ ombrellone del vicino. Anche lui ha diritto al suo spazio vitale. Inoltre, sappiate che i corridoi tra una fila d’ ombrelloni e l’ altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati né con la sdraio, né con i sandali o altre suppellettili. Schizzi e spruzzi È salutare entrare in acqua gradatamente. Se non lo volete fare, peggio per voi. Ma almeno evitate di tuffarvi con dei tonfi da barile schizzando il vicino che da ore sta cercando di adattarsi gradatamente alla temperatura dell’ acqua gelata. Doccia Non state tre ore sotto la doccia creando code chilometriche. La doccia al mare deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi. Non usate poi saponi o shampoo: inquinano il mare. Mamma: alzati e cammina Se volete rimproverare vostro figlio o farlo uscire dall’ acqua, non fatelo a distanza, urlando e disturbando il vicino che sta cercando di fare un pisolino. Campo di calcio e castelli La spiaggia non è un campo di calcio. Se c’ è uno spazio allestito allo scopo, ben venga una partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le vostre pallonate in testa o sulla pancia. Stesso discorso per racchettoni o frisbee. Va bene fare il classico castello, ma c’ è un limite a tutto. Se il bambino vuol fare la pista per le biglie non può occupare mezza spiaggia costringendo gli altri bagnanti a salti mortali per non rovinare la pista. Sì alle gallerie, poi, ma no alle fosse. port acquatici: basta con i pericolosi e rumorosi acquascooter o barche a motore che arrivano fino a riva. Rispettate le leggi in materia. Il mare non è una pattumiera Non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del vostro pranzo non sono cibo per pesci. Cercate gli appositi cestini. Ambulanti Sappiate che vendono merce contraffatta e di pessima qualità. In ogni caso, se non c’ è niente che vi interessi, si può dire un fermo ‘No grazie’, senza bisogno di inscenare una discussione o contestare per 3 ore il prezzo per poi non acquistare nulla. Cani Laddove è permesso portarlo in spiaggia, ricordatevi di tenerlo sempre vicino a voi, con guinzaglio (o guinzaglio e museruola se è una razza a rischio di aggressività). Non lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia.

Corriere della Sera (ed. Roma), 14/08/2019 05:07
Piscitelli, caccia a tracce del killer nei computer sequestrati
indagini: al setaccio i dieci telefoni di diabolik. funerali rinviati, la famiglia riconosce la salma e fa ricorso
Un nuovo ricorso, questa volta per ottenere dal Consiglio di Stato una sospensiva dell’ ordine del questore di non far svolgere i funerali in forma pubblica e solenne. E’ quello che la famiglia di Fabrizio “Diabolik” Piscitelli sarebbe intenzionata a fare dopo aver disertato all’ alba di ieri la cerimonia organizzata dalla polizia al cimitero di Prima Porta, ma poi saltata e rinviata a data da destinarsi, e dopo che gli stessi giudici amministrativi del Tar hanno respinto il primo ricorso dei parenti. La salma del capo ultrà degli Irriducibili della Lazio, ucciso in un regolamento di conti per droga una settimana fa nel parco degli Acquedotti, all’ Appio Tuscolano, rimane quindi nell’ istituto di Medicina legale del Policlinico di Tor Vergata dove nella notte di martedì i familiari hanno pregato per un’ ora accanto a Diabolik prima di allontanarsi, senza poi autorizzare il trasferimento a Prima Porta dove alle sei si sarebbero dovute celebrare le esequie private seguite dalla procedura di cremazione. Nulla di tutto questo è avvenuto, come non c’ è stata la presenza di centinaia di ultrà paventata alla vigilia anche con messaggi sui social. Intanto ieri sera nuova convocazione in Questura dei parenti di Diabolik per cercare una soluzione. Difficile pensare adesso a un funerale fuori provincia, perché anche le altre questure potrebbero adottare lo stesso provvedimento preso a Roma: il potenziale arrivo di tifosi anche stranieri per partecipare a funerali pubblici, come chiede la famiglia del 53enne, allarma le forze dell’ ordine. Sul fronte delle indagini per l’ omicidio invece c’ è il sequestro di due computer nella disponibilità di Piscitelli che saranno adesso analizzati dalla polizia scientifica insieme con la Postale per individuare elementi utili così come viene fatto sui telefonini, almeno una decina, usati abitualmente dalla vittima. Nulla di utile sarebbe invece emerso dal nuovo interrogatorio del suo guardaspalle cubano, testimone del delitto. Intanto il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti di aprire un’ indagine per danno erariale per il massiccio spiegamento di forze dell’ ordine per la mancata celebrazione della funzione funebre. «Chi paga, infatti, i poliziotti di guardia in via Amulio, a Tor Vergata, sulla via Flaminia e in altri siti della Capitale? Ora è necessario aprire un’ indagine per danno erariale e verificare le responsabilità di questa scelta che ricade sulle tasche dei cittadini, costretti a finanziare operazioni di polizia non necessarie e alla luce dei fatti assolutamente evitabili», dicono dal Coordinamento.
rinaldo frignani

La Repubblica, 14/08/2019 04:43
Diabolik, salta l’ addio i familiari disertano Trattativa in questura
ieri all’ alba, rita, la moglie, ha voluto solo procedere al riconoscimento della salma la sorella: ” ricorreremo fino alla corte di strasburgo”. apertura sull’ orario
Sono andati nella notte, alle 4.30 di ieri, all’ obitorio del Policlinico Tor Vergata e l’ hanno finalmente riconosciuto: i familiari di Fabrizio Piscitelli – il fratello, la sorella Angela, la moglie Rita Corazza, le figlie Giorgia e Ginevra – l’ hanno però lasciato lì senza firmare l’ autorizzazione al trasporto, rifiutandosi di seguire le direttive del questore che con un’ ordinanza imponeva, proprio per ieri, un funerale “chiuso” al cimitero Flaminio alle 6 del mattino «per motivi di sicurezza e di ordine pubblico». Un funerale a cui, puntualmente, come avevano chiesto via Facebook, non si è presentato nessuno. « Volevamo una cerimonia semplice e composta», ha detto la sorella Angela. « Anche senza la camera ardente nella sede di via Amulio: non c’ era alcuna intenzione di creare turbolenze da parte di nessuno, mio fratello per primo non avrebbe mai voluto che accadesse nulla del genere alla presenza dei suoi familiari » . Che adesso aspettano, assistiti dall’ avvocato Marco Marronaro, che il Tar si pronunci nel merito: formalmente ha già dato ragione al questore. La sentenza arriverà intorno al 10 di settembre: « E se non basterà andremo a Strasburgo » , conclude Angela Piscitelli. «Mio padre è stato ucciso da uomo libero», ha scritto su Facebook la figlia Ginevra. « A distanza di sei giorni dal suo omicidio non mi è stato ancora permesso di vederlo, mi stanno negando di celebrare un funerale normale e non mi è stata data ancora una spiegazione. La legge è uguale per tutti? » , conclude. Circola anche voce che nei prossimi giorni la chiesa che si trova accanto alla sede degli Irriducibili di via Amulio, Santa Maria Ausiliatrice, ospiterà una messa in suffragio: la basilica si trova nell’ omonima piazza del Tuscolano, vicinissima a tutti i luoghi “storici” del capo ultrà, ed è proprio quella in cui la famiglia vorrebbe tenere il funerale. Ieri sera un nuovo incontro in questura dei familiari con una possibile apertura sull’ orario e sul numero dei partecipanti. All’ uscita di San Vitale i familiari hanno detto solo: «Ora dobbiamo riflettere » . Non è dunque ancora arrivata a un punto la storia del terribile omicidio di Diabolik, capo degli ultrà della Lazio Irriducibili, a cui un killer ha sparato alla nuca uccidendolo sul colpo il 7 agosto nel parco degli Acquedotti . Per ora El Diablo resta lì, nella cella frigorifera, e non esiste un regolamento che lo possa impedire, né dell’ obitorio di Tor Vergata né della pubblica sicurezza. Come una bomba a orologeria, se si pensa che il primo di settembre ci sarà la seconda partita di Campionato con il derby Lazio-Roma. I tifosi sono arrabbiati, emotivamente scossi, e forse, visto che la decisione sul funerale arriva dalla questura, non troppo propensi a farsi guidare dalla polizia. Il Codacons, anch’ esso in polemica col questore Carmine Esposito, chiede alla corte dei Conti che venga aperto un fascicolo per danno erariale: «Chi paga gli agenti di guardia in via Amulio, a Tor Vergata, sulla via Flamina e in altri siti della Capitale? » . È necessario « verificare le responsabilità di questa scelta che ricade sulle tasche dei cittadini, costretti a finanziare operazioni di polizia non necessarie e alla luce dei fatti assolutamente evitabili». Intanto alla sede di via Amulio continua il via vai di tifosi anche di altre squadre che lasciano “sul campo” magliette, sciarpe, fiori e scritte: una corona inviata dai Nab, Nuclei Armati Bianconeri, con la scritta ” Per te, uomo, ultras. Onore”. Le sciarpe di altri ultrà della Juve, la maglietta dei romanisti di ” Insurrezione giallorossa” e l’ omaggio dei Wild Caos dell’ Atalanta. Sul fronte indagini gli investigatori, coordinati dalla Dda, stanno analizzando i due personal computer di Diabolik sequestrati nella sua abitazione. I tre cellulari di Fabrizio Piscitelli sono ancora bloccati: nessuno conosce i codici di accesso. La loro analisi potrebbe aiutare gli inquirenti a capire con chi avesse appuntamento quella sera nel parco degli Acquedotti e anche chi gli ha teso la trappola che ha permesso al killer di sparargli. È stato sentito più volte l’ autista e bodyguard cubano che era seduto sulla panchina con lui e che «terrorizzato» era fuggito via subito dopo l’ omicidio. Si cercano tre persone: un palo, che avrebbe avvertito il killer dell’ arrivo di Diabolik, l’ assassino e un complice che l’ ha portato via a bordo di una moto di grossa cilindrata. – rory cappelli © RIPRODUZIONE RISERVATA.

La Sicilia, 14/08/2019 04:30
i consigli del codacons per fronteggiare la calura ed evitare pericolosi malanni di stagioni come le bronchiti
Afa, anziani più a rischio: vademecum su come difendersi
Francesco Tanasi segretario Codacons lancia l’ allarme anziani per il caldo. «Chiediamo alle autorità sanitarie di disporre visite a domicilio da parte dei Medici di medicina generale in favore dei pazienti a rischio, con particolare riferimento agli anziani e ai soggetti che vivono soli – afferma Tanasi – E’ sufficiente misurare loro la pressione, ritirare o modificare il dosaggio di alcuni farmaci, dare consigli su come fronteggiare il caldo e verificare la situazione generale di salute dei pazienti». Tanasi ha diffuso alcuni suggerimenti per affrontare il problema dell’ afa:1) Bevete. Le persone anziane hanno un sistema di termoregolazione meno efficace e sono già naturalmente portati a non dissetarsi a sufficienza, avvertendo meno lo stimolo della sete. Bevete, quindi, anche se non avete sete, almeno due litri d’ acqua al giorno.2) Cibo. No a cospicue libagioni: meglio pasti leggeri. Mangiate frutta fresca e verdura cruda. Preferite i carboidrati ai cibi ricchi di grassi.3) In casa. Arieggiate la casa il più possibile durante le ore fresche. Abbassate le tapparelle durante le ore più calde. Non barricatevi in casa, però, con le tapparelle e le finestre chiuse. Meglio lasciar filtrare l’ aria. Utili anche ventilatori e condizionatori. La temperatura per avere un ambiente climatizzato ideale ed evitare problemi di salute deve essere compresa tra 23 e 26 gradi.4) Correnti d’ aria e sbalzi di temperatura. Sono pericolosi per la salute. Per evitarli con il condizionatore, la velocità dell’ aria non deve superare gli 0,25 metri al secondo. Sbalzi repentini possono provocare raucedine, raffreddore, mal di gola,bronchiti. 5) Uscite. Non uscite nelle ore più calde dalle 12 alle 17 6) Vestiti. Abiti in fibre naturali come il cotone ed il lino di colore chiaro (respingono le radiazioni termiche) e larghi; gli abiti con tessuti sintetici non sono adatti perché non fanno traspirare.7) Bagni. Utile bagnarsi spesso con acqua per abbassare la temperatura.8) Malati. Se prendete farmaci consultate il medico per un controllo, è possibile che alcune terapie, con il caldo, vadano ritarate.9) Pronto soccorso. Se avvertite mal di testa, debolezza, sensazione di svenimento, crampi, vista annebbiata o febbre, chiamate subito aiuto.

Gazzetta di Modena, 14/08/2019 03:30
le insidie
Le associazioni dei consumatori «Attenti alle offerte via telefono»
I contenziosi con le compagnie telefoniche sono lunghi, fastidiosi ed estenuanti. Ne sanno qualcosa le principali associazioni di tutela dei consumatori, da Federconsumatori a Codacons, che si vedono arrivare richieste di aiuto da decine e decine di modenesi disperati, con contratti mai stipulati, con contestazioni per le bollette e quant’ altro. Un consiglio che viene diffuso dalle associazioni è quello di diffidare delle proposte di contratto fatte via telefono. A volte le chiamate nascondono truffe e inganni: basta rispondere con un “sì” al primo squillo e questo consenso viene registrato ed applicato a un contratto che, a distanza di settimane, diventa attivo all’ insaputa dell’ utente. È meglio, dicono le associazioni, recarsi nei centri vendita delle compagnie e leggere norme e clausole. —

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