13 Agosto 2019

Rassegna stampa del 13 agosto 2019

Il Dispaccio, 13/08/2019 19:24
Codacons: “I diritti dei portatori di handicap non vanno in ferie, denunciare barriere architettoniche e mentali”
“I diritti dei disabili non vanno in ferie ad agosto ed enti locali, villaggi vacanza e strutture ricettive devono garantire il rispetto delle norme volte ad agevolare i cittadini portatori di handicap. Lo afferma il Codacons, che lancia la battaglia estiva a favore dei disabili calabresi. “Capita spesso che nel periodo estivo, quando le città si svuotano ed è al massimo livello l’ afflusso di vacanzieri presso strutture turistiche e ricettive i diritti dei disabili vengano messi in secondo piano. Per i portatori di handicap diventa difficile spostarsi, accedere a spiagge e luoghi di interesse, soggiornare in strutture ricettive adeguate alle loro esigenze e godere dei benefici economici previsti dalla normativa vigente. Eppure il nostro ordinamento tutela i disabili tutto l’ anno, riconoscendo i loro diritti e garantendo accessibilità e godimento dei servizi. Proprio per contrastare tale fenomeno il Codacons ha deciso di lanciare una task force per verificare il rispetto delle norme sui disabili presso strutture turistiche e ricettive di tutta la regione, e per accertare che comuni ed enti locali garantiscano anche ad agosto i servizi dedicati ai portatori di handicap. Oramai ci stiamo abituando alle barriere, basta pensare, solo per fare un esempio, che la più importante stazione ferroviaria della Calabria risulta incredibilmente inaccessibile per chi è costretto a vivere su di una carrozzina. Ma anche se si riesce ad attraversare i binari, con l’ aiuto di qualche viaggiatore, i problemi sono dietro l’ angolo”. “Spesso si prenota in strutture accessibili in carrozzina, ma l’ accessibilità è ‘autocertificata’ ed il rischio di una vacanza umiliante è dietro l’ angolo. Per questi motivi l’ associazione si rivolge ai diretti interessati, invitandoli a segnalare irregolarità, problemi, difficoltà di accesso e criticità di ogni tipo inviando una mail al Codacons all’ indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E’ necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Una battaglia di civiltà per ottenere il rispetto e la dignità delle persone”.

Giornale Mio, 13/08/2019 18:47
XXI edizione del Vulcanica Live Festival il 23 e 24 agosto a Rionero
Si rinnova anche quest’ anno lo storico appuntamento col Vulcanica Live Festival , uno dei principali eventi musicali del Sud Italia, che giunge alla sua ventunesima edizione. Il 23 e 24 agosto, nel cortile di Palazzo Giustino Fortunato a Rionero in Vulture (Potenza) , saranno ospitate due serate dal tocco particolarmente intimo ed avvolgente. Ad aprire la prima serata sarà il quartetto lucano dei Nüwa che, con il loro jazz avant- garde di influenze europee ed americane, presenteranno una selezione di brani originali, caratterizzati da una particolare attenzione alla ricerca ritmica e all’ Interplay. L’ esibizione sarà l’ anteprima del progetto solista di Enzo Moretto, voce e fondatore degli A Toys Orchestra e reduce dalla pubblicazione di “Lub Dub”, in una rivisitazione del repertorio della band campana. Moretto si presenterà sul palco del Vulcanica Live Festival in una veste più intima e confidenziale, accompagnato da chitarra acustica, piano e tappeti di elettronica minimale. E soprattutto senza filtri. Nella seconda serata si apre il sipario con la indie-elettronica dal carattere vintage del duo lucano VERGINE nato nel 2019 e formato da Lucia Lareglia e Pierpaolo Ovarini, già membri di un progetto parallelo ma in lingua inglese chiamato 3pHopMinds. Attualmente in studio per la registrazione del primo singolo, la cui uscita è prevista per l’ autunno 2019, il duo è stato selezionato fra oltre 300 band come finalista del BMA-Bologna Musica d’ Autore 2019. Si chiude infine con il live acustico, anch’ esso in duo, che vedrà protagoniste le composizioni riflessive e delicate del cantautore Francesco Di Bella , ex frontman dei 24 Grana, dal 2006 protagonista di importanti esperienze al di fuori del gruppo che culminano, nello stesso anno, con l’ apertura del concerto di Iggy Pop al Neapolis Rock Festival. Dal 2014 Di Bella intraprende un percorso nuovo, più personale, che lo vede pubblicare il suo primo album da solista e prosegue, insieme ad altri lavori, fino ad arrivare nel 2018 all’ uscita di ” ‘O Diavolo “, finalista per la prestigiosa Targa Tenco come ” miglior album in dialetto”. Di Bella porta sul palco del Vulcanica quest’ ultimo lavoro, che descrive al meglio la “pazza e confusa” epoca in cui viviamo, accompagnato in una raffinatissima versione acustica dallo storico chitarrista Alfonso “Fofo” Bruno. La XXI edizione del Vulcanica Live Festival è stata censita nel portale italive.it e ammesso alle votazioni per il “Premio Italive 2019”. ITALIVE.IT, progetto patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (promosso da CODACONS e COMITAS con la partecipazione di AUTOSTRADE PER L’ ITALIA e la collaborazione di COLDIRETTI) informa gli automobilisti su quello che accade nel territorio che attraversano e presenta un calendario aggiornato dei migliori eventi organizzati, anche alla scoperta di eccellenze enogastronomiche. Le votazioni espresse dai visitatori, che saranno raccolte fino a fine anno e giudicate da una commissione di esperti, determineranno il vincitore del Premio di quest’ anno. Link per votare l’ evento: https://italive.it/vulcanica-live-festival-21-edizione/ Organizzato dall’ Associazione Culturale Vulcanica, che opera in percorsi artistici e culturali nel territorio lucano del Vulture, il Vulcanica Live Festival ha celebrato lo scorso anno i suoi 20 anni con prestigiosi traguardi, sia in termini di spettatori che di produzioni realizzate e artisti ospitai, tra giovani emergenti, gruppi locali e grandi nomi del calibro di Fabio Concato, Erica Mou, Danilo Rea, Cristina Donà, Nicola Piovani, Brunori Sas, Paolo Fresu, Paolo Benvegnù, Ludovico Einaudi, Stefano Bollani, Giovanni Allevi, Afterhours, Max Gazzè, Bandabardò, Radiodervish, Marina Rei, Lorenzo Kruger. Laboratorio artistico in cui si avvicendano musicisti, attori, scrittori e creativi, il Vulcanica Live Festival è un contenitore di performance uniche e un crocevia di molteplici stili musicali, dal grande rock italiano al raggae alla musica etnico- mediterranea, passando per il combat-folk e il panorama contemporaneo, fino ad approdare al grande Jazz internazionale. Ad affiancare il Festival nel suo lungo percorso, ci sono importanti attività parallele come “Bambini in Fiore”, il centro estivo per la creatività dedicato ai bambini dai 5 ai 12 anni, che punta a formare gli “abitanti culturali” sulla scia di Matera 2019; ” Canzoni nell’ Appartamento”, progetto che unisce musica da camera e poesia in un contesto di intensa convivialità; “Teatro Canzone” in cui la musica e il teatro si fondono in un unico spettacolo. Queste attività sono legate dal filo conduttore espresso nell’ acronimo francese “AIR”, Amour/Imagination/Réve che permea tutto il percorso artistico dell’ Associazione Culturale Vulcanica, tra influenze letterarie, musica progressiva, jazz e minimalismo. “Amore” come fusione di desiderio e passione, “Sogno” come suggestione, “Immaginazione” come futuri possibili. Biglietti: Ingresso singola serata 8 Abbonamento per entrambe le serate 12 Prevendite LA GORIZIANA Vico II Foggia, Rionero in Vulture 329 74 37 666 TABACCHI 1837 via Umberto I, Rionero in Vulture 0972 72 05 99 OTTICA CHIEPPA via Montegrappa, Rionero in Vulture 0972 72 19 71 Sito : http://www.associazionevulcanica.it/ Facebook: https://it-it.facebook.com/vulcanica.associazioneculturale/ Twitter: https://twitter.com/_Vulcanica_ Instagram: https://www.instagram.com/associazioneculturalevulcanica.

AgenPress, 13/08/2019 17:03
Controlli GDF in Case-Vacanza, 2 su 3 irregolari
Agenpress. Il plauso del Codacons alla Guardia di Finanza, che negli ultimi mesi ha effettuato 22.121 controlli sulle case-vacanza riscontrando un altissimo tasso di irregolarità. L’ Associazione, infatti, denuncia da tempo la diffusione di case vacanza e alloggi a uso turistico abusivi e fuorilegge: fenomeni, questi, che da un lato danneggiano gli operatori regolari, dall’ altro mettono a rischio la sicurezza degli stessi turisti. Non a caso, il Codacons aveva chiesto alla Guardia di Finanza proprio di intensificare i controlli, “attraverso ispezioni a tappeto nelle località di villeggiatura italiane, allo scopo di stanare gli speculatori e arginare il fenomeno dell’ abusivismo nel comparto turistico”: richiesta accolta e brillantemente eseguita dagli uomini del generale Giuseppe Zafarana, che hanno fatto emergere una rete di illegalità capillari e diffuse. Ora bisogna insistere su questa strada, estendendo le verifiche a nuovi ambiti: dal gioco d’ azzardo al caporalato, dal contrabbando alla contraffazione. E inoltre incentivare altre positive e fruttuose sinergie tra le associazioni e il Corpo, per le quali sono state gettate le basi nel corso dell’ incontro dello scorso 2 agosto: in questo modo sarà possibile attivare progetti comuni che riescano ad avvicinare il cittadino alla Guardia di Finanza con spirito costruttivo, nel comune intento di contrastare una volta per tutte la piaga dell’ evasione fiscale e di rendere il Paese sempre più competitivo.

corrieredellosport.it, 13/08/2019 15:55
Benzina, con la crisi di governo i prezzi aumentano
i problemi politici potrebbero portare ad un effetto domino che ricadrà sugli automobilisti: rischia di alzarsi il costo di benzina, diesel, gpl e metano
Per colpa delle cosiddette clausole di salvaguardia, conseguenziali a una mancata approvazione della legge di Bilancio , e a causa della crisi di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle sfociata nell’ ultimo periodo, il prezzo dei carburanti sembra destinato ad aumentare e a rimmetterci saranno gli automobilisti italiani.Auto, come risparmiare carburante? Ecco 10 consigli utiliCLAUSOLE DI SALVAGUARDIASe non si realizzano misure per ridurre le spese pubbliche, infatti si attiva un meccanismo atto ad aumentare le entrate economiche per migliorare la salute dei conti pubblici. Tale meccanismo è chiamato clausola di salvaguardia . Nello specifico, la salvaguardia degli obiettivi finanziari che il governo aveva stabilito. Qualora questi ultimi non possano verificarsi (vedi la crisi attuale del patto giallo-verde), allora ecco che le clausole vanno a far salire il gettito fiscale. In pratica, più tasse per i cittadini .L’ IVA E LE ACCISE SUI CARBURANTIA partire dal gennaio 2020, quindi, per prima cosa aumenterebbe l’ Iva dal 22 al 25,2 % . E con essa, anche le accise sui carburanti , per un valore totale di circa 400 milioni di euro. I rincari quindi travolgerebbero anche i prezzi di benzina, Diesel, GPL e metano . Non certo buone notizie per gli automobilisti italiani, già alle prese con tutti i vari costi di gestione della propria macchina.Furti auto: quali sono le più rubate?Per scongiurare tali ipotesi, il Governo dovrebbe trovare 23,1 miliardi di euro entro il 31 dicembre 2019 e 28,8 miliardi entro il 31 dicembre 2021. Ma, innanzitutto, dovrebbe evitare la propria caduta, dato che l’ avvenimento porterebbe solo ancora più agitazione alla stabilità economica italiana.L’ avvertimento del CodaconsA illustrare meglio la situazione che potrebbe delinearsi è il presidente del Codacons Carlo Rienzi:”I rincari dei listini in caso di ritocco dell’ Iva toccheranno ogni aspetto della nostra vita. Costerà di più svegliarsi e fare colazione al bar o in casa, ma anche lavarsi il viso e i denti, prendere la macchina per andare a lavoro , mangiare un tramezzino al bar, andare dal parrucchiere o portare un abito in tintoria, pagare le bollette o trascorrere una serata al cinema o in pizzeria”.Parlando di cifre, per esempio, i prezzi d’ acquisto di un’ auto di media cilindrata passerà dagli attuali 16.775 euro a 17.394 euro mentre per un SUV di alta gamma il costo passerà orientativamente da 61.000 euro a 63.250 euro. Aumenti che si aggiungono al rialzo di tassa di proprietà, assicurazione, immatricolazione e costi di gestione delle autovetture.
la redazione

tuttosport.com, 13/08/2019 15:36
Benzina, aumentano i prezzi con la crisi di governo
lo stallo politico di questi giorni potrebbe portare un effetto domino che ricadrà sugli automobilisti. rischia di aumentare il costo di benzina, diesel, gpl e metano martedì 13 agosto 2019
La crisi di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle non sta facendo preoccupare soltanto la vita politica dell’ Italia, ma potrebbe avere ripercussioni anche sugli automobilisti e sul prezzo dei carburanti . A causa delle cosiddette clausole di salvaguardia, conseguenziali a una mancata approvazione della legge di Bilancio , rischiano di aumentare i prezi di benzina, Diesel, GLP e metano.Auto, come risparmiare carburante? Ecco 10 consigli utiliCLAUSOLE DI SALVAGUARDIASe non si realizzano misure per ridurre le spese pubbliche, infatti si attiva un meccanismo atto ad aumentare le entrate economiche per migliorare la salute dei conti pubblici. Tale meccanismo è chiamato clausola di salvaguardia . Nello specifico, la salvaguardia degli obiettivi finanziari che il governo aveva stabilito. Qualora questi ultimi non possano verificarsi (vedi la crisi attuale del patto giallo-verde), allora ecco che le clausole vanno a far salire il gettito fiscale. In pratica, più tasse per i cittadini .L’ IVA E LE ACCISE SUI CARBURANTIA partire dal gennaio 2020, quindi, per prima cosa aumenterebbe l’ Iva dal 22 al 25,2 % . E con essa, anche le accise sui carburanti , per un valore totale di circa 400 milioni di euro. I rincari quindi travolgerebbero anche i prezzi di benzina, Diesel, GPL e metano . Non certo buone notizie per gli automobilisti italiani, già alle prese con tutti i vari costi di gestione della propria macchina.Furti auto: quali sono le più rubate?Per scongiurare tali ipotesi, il Governo dovrebbe trovare 23,1 miliardi di euro entro il 31 dicembre 2019 e 28,8 miliardi entro il 31 dicembre 2021. Ma, innanzitutto, dovrebbe evitare la propria caduta, dato che l’ avvenimento porterebbe solo ancora più agitazione alla stabilità economica italiana.L’ avvertimento del CodaconsA illustrare meglio la situazione che potrebbe delinearsi è il presidente del Codacons Carlo Rienzi:”I rincari dei listini in caso di ritocco dell’ Iva toccheranno ogni aspetto della nostra vita. Costerà di più svegliarsi e fare colazione al bar o in casa, ma anche lavarsi il viso e i denti, prendere la macchina per andare a lavoro , mangiare un tramezzino al bar, andare dal parrucchiere o portare un abito in tintoria, pagare le bollette o trascorrere una serata al cinema o in pizzeria”.Parlando di cifre, per esempio, i prezzi d’ acquisto di un’ auto di media cilindrata passerà dagli attuali 16.775 euro a 17.394 euro mentre per un SUV di alta gamma il costo passerà orientativamente da 61.000 euro a 63.250 euro. Aumenti che si aggiungono al rialzo di tassa di proprietà, assicurazione, immatricolazione e costi di gestione delle autovetture.
la redazione

New Sicilia, 13/08/2019 14:19
Rimedi al forte caldo di questo periodo: ecco i consigli di Francesco Tanasi
Ascolta audio dell’ articolo CATANIA – ‘Chiediamo alle autorità sanitarie di disporre visite a domicilio da parte dei Medici di medicina generale (medici di famiglia) in favore dei pazienti a rischio, con particolare riferimento agli anziani e ai soggetti che vivono soli – afferma Tanasi -. È sufficiente misurare loro la pressione, ritirare o modificare il dosaggio di alcuni farmaci, dare consigli su come fronteggiare il caldo e verificare la situazione generale di salute dei pazienti. Poche cose, che possono essere però essenziali per salvare la vita agli anziani’. Arrivano direttamente da parte di Francesco Tanasi , Segretario Nazionale del Codacons , alcuni suggerimenti per affrontare il problema dell’ afa : Bevete . Le persone anziane hanno un sistema di termoregolazione meno efficace e sono già naturalmente portati a non dissetarsi a sufficienza, avvertendo meno lo stimolo della sete . Bevete, quindi, anche se non avete sete, almeno due litri d’ acqua al giorno (10 bicchieri), a intervalli regolari, nel corso di tutta la giornata (anche di notte se vi svegliate). Ottimi i succhi di frutta e le spremute che consentono di reintegrare i sali minerali persi come il sodio ed il potassio (i sali trattengono l’ acqua ed aiutano ad evitare la disidratazione). Bevete a piccoli sorsi , evitando bevande troppo fredde (11-15 gradi vanno bene). No all’ alcool perché aumenta la vasodilatazione e non esagerate con il caffè , che ha un effetto diuretico. Cibo . No a cospicue libagioni: meglio pasti leggeri e frequenti. Mangiate frutta fresca e verdura cruda. Preferite i carboidrati come la pasta ai cibi ricchi di grassi e condimenti. No a fritture e a cibi salati. Prediligete cibi freddi per non contribuire a rialzare la temperatura corporea. Ok a gelati e sorbetti . In casa . Arieggiate la casa il più possibile durante le ore fresche . Agganciate le persiane o abbassate le tapparelle durante le ore più calde. Non barricatevi in casa, però, con le tapparelle serrate e le finestre chiuse. Meglio lasciar filtrare l’ aria e favorire una ventilazione ombreggiata. Aprite, ad esempio, le finestre nelle stanze non esposte al sole e soggiornate in questi ambienti. Utili anche ventilatori e condizionatori d’ aria. Non puntateveli fissi addosso, specialmente di notte. Se usate il ventilatore, posizionatelo in alto. Ricordate che spesso basta deumidificare l’ ambiente per rendere l’ aria più respirabile. In questo modo si permette di nuovo la sudorazione e si riduce il calore del corpo. L’ umidità deve essere intorno al 60%. La temperatura per avere un ambiente climatizzato ideale ed evitare problemi di salute deve essere compresa tra 23 e 26 gradi (24/25 è l’ ideale). Gli impianti di condizionamento non vanno tenuti al massimo. Accendeteli solo nelle ore più calde. Di notte sarebbe preferibile accenderli due ore prima di andare a dormire per poi tenerli spenti durante la notte. Correnti d’ aria e sbalzi di temperatura sono pericolosi per la salute. Per evitarli con il condizionatore, la velocità dell’ aria non deve superare gli 0,25 metri al secondo. Sbalzi repentini di temperatura possono provocare: raucedine, raffreddore, mal di gola, dolori articolari, bronchiti. La differenza con l’ esterno o tra una stanza e l’ altra non deve mai superare i 4-5 gradi. Bastano sei gradi di differenza, infatti, per creare sbalzi di temperatura. Se entrate vostro malgrado in un ambiente con aria condizionata al massimo, copritevi e cercate di respirare con il naso nei primi minuti. Se vostro figlio vi fa viaggiare con il climatizzatore in auto, ricordategli che passare da 21 a 40 gradi esterni può sottoporre un cardiopatico al rischio di infarto . In auto è consigliabile, poco prima di fermarsi, rialzare gradatamente la temperatura interna. Occorre poi tenere sempre con sé una bottiglia d’ acqua : trovarsi in un ingorgo senza poter bere è rischioso. Uscite. Non andate fuori nelle ore più calde, dalle 12 alle 17 (o anche più tardi perché l’ aumento dell’ umidità che si ha con il calar del sole aumenta la sensazione di calura anche ben oltre le 17). In ogni caso cercate di ridurre l’ attività fisica ed evitate l’ esposizione diretta al sole. Usate filtri solari per difendere la pelle dalle scottature. Vestiti. Abiti in fibre naturali come il cotone e il lino (migliori della seta), di colore chiaro (respingono le radiazioni termiche) e larghi; gli abiti con tessuti sintetici non sono adatti perché non fanno traspirare e possono provocare allergie . Non commettete l’ errore di andare in giro a dorso nudo , disperdereste eccessive quantità di liquidi. Il classico cappellino funziona sempre. Di notte non dormite svestiti o con la canottiera: meglio indossare un pigiama leggero per prevenire le infreddature cui ci esponiamo di prima mattina. Bagni. Utile bagnarsi spesso con acqua per abbassare la temperatura corporea . Una doccia è ideale per rinfrescarvi. Se volete fare un bagno in piscina o al mare, oltre ad aspettare la fine della digestione (tre ore dopo il pasto), ricordiamo che occorre adattarsi gradatamente alla temperatura dell’ acqua e che bisogna stare immersi almeno cinque minuti prima di cominciare ad allontanarvi dalla riva. Malattia. Se prendete farmaci consultate il medico per un controllo, in quanto è possibile che alcune terapie, con il caldo, vadano ritarate (problemi di pressione, cuore, diuretici’) per evitare problemi (ad esempio collassi). Le donne sopra i 50 anni possono avere problemi di circolazione, soprattutto se in sovrappeso : mantenete le calze elastiche e per evitare il gonfiore serale delle gambe non rimanete a lungo ferme, in piedi; gli anziani devono sgranchire le gambe spesso per evitare il rischio di trombosi. Con la perdita d’ acqua e di sali i composti del sangue si concentrano e questo può favorire trombosi ed ictus ischemici. Pronto soccorso. Se avvertite mal di testa, debolezza, sensazione di svenimento, crampi, vista annebbiata o febbre, chiamate subito aiuto, un vicino o un parente. Meglio ancora se chiamate il vostro medico di famiglia : servono a questo! Raffreddate il corpo (testa e collo in particolare), ad esempio con acqua (secchi d’ acqua o asciugamani imbevuti d’ acqua fredda sul corpo e attorno alla testa in particolare), sdraiatevi, possibilmente all’ ombra e al fresco, e rimanete a riposo in attesa che arrivi l’ aiuto. Ricordiamo che in caso di colpo di calore (eccessivo aumento della temperatura corporea, con disturbi metabolici e neurologici) la temperatura sale rapidamente, il soggetto smette di sudare e la pelle diventa calda e secca. Il medico deve intervenire prontamente se la persona è svenuta o se la temperatura è superiore ai 38 gradi. Ultime raccomandazioni. Non restate soli. Se i vostri figli non vi chiamano, chiamateli voi e autoinvitatevi. Ricordatevi che ci sono ritrovi per anziani , associazioni ricreative e di volontariato per la terza e quarta età. Alcuni comuni organizzano iniziative ad hoc per voi. Se potete permettervi una vacanza, fatevi portare dai vostri figli in collina (l’ aria è più secca e la temperatura cala di circa un grado ogni 150 metri di altitudine), 600/800 metri di altitudine sono l’ ideale. Se invece avete malattie particolari , fatevi consigliare dal vostro dottore per la scelta del luogo di villeggiatura. Immagine di repertorio Per rimanere sempre aggiornato scarica la nostra app.
redazione newsicilia

Today, 13/08/2019 14:00
“Non pago più”: sulla crisi di governo irrompe lo sciopero degli acquisti
l’ 8 settembre una data da segnare sul calendario per quella che si annuncia come una protesta clamorosa, lo sciopero dei consumatori per sensibilizzare i politici a risolvere in fretta la crisi di governo ed evitare l’ aumento dell’ iva
Uno sciopero che potrebbe fare epoca: l’ 8 settembre una data da segnare sul calendario per quella che si annuncia come una protesta clamorosa, lo sciopero dei consumatori. Un giorno senza acquisti, se non per il necessario. Il Codacons lo aveva annunciato appena 24 ore fa per sensibilizzare i politici a risolvere in fretta la crisi di governo ed evitare l’ aumento dell’ Iva , ora la stessa associazione dei consumatori rilancia pubblicando le modalità per aderire ad uno sciopero che già sta facendo molto discutere. Sciopero dei consumatori 8 settembre 2019 Il giorno 8 settembre i consumatori che vogliono aderire alla protesta lanciata dal Codacons e promossa da Intesa 4.0 per denunciare il completo disinteresse del Governo nei confronti dei cittadini, possono partecipare attraverso uno sciopero degli acquisti. Ecco le modalità: evitare lo shopping e gli acquisti di abbigliamento/elettronica; evitare di acquistare caffè, cappuccino, brioches, acqua al bar; portarsi il pranzo direttamente da casa, senza acquistarlo fuori; evitare di acquistare quotidiani in edicola; utilizzare il telefono cellulare o quello fisso solo per le chiamate urgenti e indispensabili, non utilizzare SMS, limitare internet alla navigazione strettamente necessaria; limitare al massimo durante il giorno l’ uso di apparecchiature elettroniche (impianto hi-fi, televisore, luce, ecc.); evitare di prendere il taxi, utilizzare i mezzi pubblici; obliterare a mano i biglietti dei treni (il consumatore non corre nessun rischio); studiare percorsi alternativi alle tratte autostradali; non acquistare gelati, birra, e altre bevande: per combattere la sete bere acqua di rubinetto; non acquistare sigarette e non fumare per un giorno (ne gioverà anche la salute); non andare dal parrucchiere o dall’ estetista; non effettuare operazioni in banca se non strettamente necessarie; non andare al cinema o a teatro; non andare a cena al ristorante; non andare in discoteca o in pub; limitare al massimo durante il giorno l’ uso di apparecchiature elettroniche (impianto hi-fi, televisore, luce, ecc.); evitare di spedire lettere e raccomandate. Sciopero dei consumatori 8 settembre 2019: modalità Per rispettare queste indicazioni, acquisti necessari e indispensabili possono essere anticipati o ritardati – senza ovviamente mettere a rischio la salute e l’ incolumità di ciascuno. Questo – ricorda l’ associazione – può valere per beni essenziali come acqua, latte e farmaci, ma anche per frutta e verdura, benzina e biglietti dell’ autobus. Sciopero dei consumatori 8 settembre 2019: perché Secondo quanto denunciato dal Codacons la protesta è diventata necessaria alla luce della situazione di stallo del Paese, e del crescente disinteresse dei governi per i bisogni essenziali dei cittadini. Sui consumatori incomberebbe infatti un rischio gravissimo, ovvero quello del ritocco delle aliquote Iva e delle accise. Un rialzo avrebbe un diretto impatto sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni di largo consumo. Secondo le stime dell’ associazione dei consumatori l’ aumento dei prezzi potrebbe determinare a regime, nel biennio 2020-2021 e a parità di consumi, una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia. Niente auto, né spesa né tv: sciopero dei consumatori contro l’ aumento Iva I consumatori chiedono al governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come “Mr. Prezzi”, fallito completamente) ai loro problemi. In vista delle possibili elezioni, propongono infine tutti i leader delle Associazioni dei consumatori come possibili candidati in tutti i partiti alle prossime elezioni politiche, con il solo fine di gestire un nuovo ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici.

Today, 13/08/2019 09:53
Crisi di governo e l’ incognita dell’ aumento dell’ Iva: cosa può succedere
senza contromisure, il 1 gennaio l’ aliquota ordinaria passerà automaticamente dal 22 al 25,2% e quella ridotta dal 10 al 13%: per evitarlo servono 23,1 miliardi soltanto per il 2020
Tra le incognite che questa crisi di governo ha lasciato sul piatto c’ è anche quella dell’ aumento dell’ Iva . Un’ ipotesi che spaventa molti, essendo un tema molto importante per la vita quotidiana dei cittadini. Per evitare il rialzo dell’ imposta sul valore aggiunto che si paga su prodotti e servizi servono 23,1 miliardi per il 2020 . Dal primo gennaio, se non ci saranno contromisure come ad esempio altre imposte, tagli alla spesa o incrementi del deficit, l’ aliquota ordinaria (quella che viene applicata sulla maggior parte dei prodotti) passerà automaticamente dal 22 al 25,2% mentre quella ridotta (quella che vale ad esempio per molti prodotti alimentari) salirà dal 10 al 13%. Un ulteriore aumento è previsto anche per il 2021. Non si tratta di numeri astratti, perché questi aumenti hanno effetti diretti – e pesanti – sui bilanci delle famiglie italiane e la loro spesa quotidiana. Aumento dell’ Iva, quanto peserà sulle famiglie Secondo le stime del Codacons, che ha indetto per l’ 8 settembre un singolare sciopero del consumo per sensibilizzare i politici sul tema, l’ aumento dell’ Iva configurerebbe una stangata pari a 1.200 euro a famiglia. Il Sole 24 Ore calcola invece un effetto sul budget familiare di circa 541 euro in media all’ anno, equivalente a 45 euro in più al mese su una spesa media di 1.982 euro. I rincari, dice il quotidiano di Confindustria, andrebbero a farsi sentire soprattutto nelle regioni centro settentrionali e tendenzialmente pià ricche (681 euro in più al mese in provincia di Bolzano, 660 in Valle d’ Aosta, 648 in Lombardia), con un conto più leggero al Sud (450 euro in Calabria, 431 in Puglia, 432 in Sicilia). Confcommercio invece teme che l’ aumento dell’ Iva possa determinare una contrazione dei consumi stimata tra gli 11 e i 18 miilardi di euro, ossia tra l’ 1,1 e il 1,8 della spesa complessiva, con un impatto negativo sul Pil di circa mezzo punto percentuale. Iva, l’ incognita delle clausole di salvaguardia L’ Iva aumenta come effetto delle clausola di salvaguardia inserite nelle varie leggi di Bilancio: si tratta di aumenti di tasse automatici qualora non si raggiungano determinati obiettivi di bilancio, in particolare quelli sul livello di deficit imposti dai vincoli europei, ricorda l’ Agi. Queste clausole di salvaguardia però possono essere “disinnescate” qualora vengano trovate risorse alternative ed equivalenti al gettito assicurato dagli aumenti automatici delle imposte. Le clausole di salvaguardia sono state “neutralizzate” negli anni precedenti ma stavolta potrebbe non accadere, perché la cifra necessaria per evitare l’ aumento dell’ Iva è molto più alta rispetto al passato. Guardiamo agli ultimi esempi in ordine di tempo: nella sua legge di bilancio, Paolo Gentiloni ha dovuto spendere 14,9 miliardi di euro per disinnescarle mentre nella Manovra del governo Conte per il 2019 i miliardi in gioco sono stati 12,5. Tutto adesso è reso ovviamente più difficile dal calendario della crisi e dalle varie ipotesi sul piatto per quanto riguarda l’ esecutivo che si troverà a lavorare per evitare l’ aumento dell’ Iva.

Quotidiano di Sicilia, 13/08/2019 06:32
5G, il Comune è contro la sperimentazione
DELIA (CL) – Il sindaco Gian fili ppo Bancheri aderisce all’ invito di Codacons, l’ associazione a difesa dei consumatori, per fermare e rifiutare la sperimentazione del 5G nel territorio di Delia. “È una misura doverosa – ha detto il primo cittadino – in attesa che vi siano dati scientifici certi circa gli effetti sulla salute. Mi sembra che sia il minimo che un sindaco possa fare, in quanto ufficiale di Governo e massima autorità sanitaria locale, per evitare che i cittadini vengano esposti a potenziali e inutili pericoli”. “La decisione che metteremo in atto – ha concluso Gianfilippo Bancheri – è una misura precauzionale, e non definitiva e si basa sul fatto che alcuni centri e agenzie di ricerca sul cancro hanno classificato i campi elettromagnetici come possibili cancerogeni per l’ uomo, mentre una serie di sentenze emesse nell’ ultimo decennio dalla magistratura internazionale e italiana attestano il danno da elettrosmog”.

Il Cittadino, 13/08/2019 06:20
banche Frena la crescita dei prestiti ai privati In giugno i prestiti al settore privato, …
banche Frena la crescita dei prestiti ai privati In giugno i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dello 0,3% su base annua, segnando un rallentamento dal +1% di maggio. Lo rende noto la Banca d’ Italia. I tassi di interesse sui prestiti erogati a giugno alle famiglie per l’ acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,17% (erano al 2,26% in maggio), quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’ 8,10%. Le sofferenze bancarie sono diminuite del 24,3% su base annua a giugno, dopo il calo del 37,5% registrato in maggio. codacons Sciopero dei consumi sull’ aumento dell’ Iva Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento Iva. Questa l’ iniziativa lanciata dal Codacons, che ha proposto a Intesa 4.0 – la cordata che vede riunite anche Adusbef, Codici e Asso-consum – di scendere in campo e di far sentire la voce dei consumatori, rimasti silenti in questi primi giorni di crisi politica. Il prossimo 8 di settembre, annuncia l’ associazione, tutti i consumatori sono quindi invitati a non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la TV per almeno 3 ore. «In questo modo – si legge in una nota – esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento Iva, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale».

Cronache di Caserta, 13/08/2019 06:15
Iva, Codacons lancia lo sciopero
ROMA – Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento Iva. Questa l’ iniziativa lanciata dal Codacons, che ha proposto a Intesa 4.0 – la cordata che vede riunite anche Adusbef, Codici e Asso-consum – di scendere in campo e di far sentire la voce dei consumatori, rimasti silenti in questi primi giorni di crisi politica. Il prossimo 8 di settembre, annuncia l’ associazione, tutti i consumatori sono quindi invitati a non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la Tv per almeno 3 ore. “In questo modo – si legge in una nota – esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento Iva, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale”. I consumatori, spiega ancora il Codacons, chiedono al governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come “Mr. Prezzi”, fallito completamente) ai loro problemi. Propongono quindi – in vista delle prossime elezioni politiche – tutti i leader delle Associazioni dei consumatori come possibili candidati (in tutti i partiti), con il solo fine di gestire un nuovo ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici. L’ associazione, infine, chiede un incontro urgente al premier Giuseppe Conte e al presidente Sergio Mattarella per discutere di questi punti, nell’ interesse dei consumatori e dei cittadini italiani.

Cronache di Napoli, 13/08/2019 06:15
l’ associazione dei consumatori pronta a iniziative contro l’ aumento: niente benzina e tv l’ 8 settembre
Iva, Codacons lancia lo sciopero
libra editrice tagliando per richiesta abbonamento cronache di
ROMA – Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento Iva. Questa l’ iniziativa lanciata dal Codacons, che ha proposto a Intesa 4.0 – la cordata che vede riunite anche Adusbef, Codici e Asso-consum – di scendere in campo e di far sentire la voce dei consumatori, rimasti silenti in questi primi giorni di crisi politica. Il prossimo 8 di settembre, annuncia l’ associazione, tutti i consumatori sono quindi invitati a non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la Tv per almeno 3 ore. “In questo modo – si legge in una nota – esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento Iva, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale”. I consumatori, spiega ancora il Codacons, chiedono al governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come “Mr. Prezzi”, fallito completamente) ai loro problemi. Propongono quindi – in vista delle prossime elezioni politiche – tutti i leader delle Associazioni dei consumatori come possibili candidati (in tutti i partiti), con il solo fine di gestire un nuovo ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici. L’ associazione, infine, chiede un incontro urgente al premier Giuseppe Conte e al presidente Sergio Mattarella per discutere di questi punti, nell’ interesse dei consumatori e dei cittadini italiani. chiede di sottoscrivere un abbonamento a CRONACHEdi NAPOLI TRIMESTRALE SEMESTRALE ANNUALE e di poterlo ricevere al seguente indirizzo: Via/Piazza.

Il Secolo XIX (ed. Savona), 13/08/2019 05:37
Caso spiagge una carta dei servizi per tutelare turisti e strutture balneari
assoutenti: «da anni suggeriamo che vengano stabilite regole certe e condivise, a difesa di entrambe le parti»
Poca spiaggia e prezzi alti? Ci vuole una carta dei servizi. A sostenerlo è Gianluigi Ta boga, che propone di applicare anche al settore della balneazione quei principi di tutela del consumatore (ma al tempo stesso anche, in questo caso, dei balneari) che si applicano per i servizi pubblici. La questione è tornata di estrema attualità in queste settimane, e ancor più negli ultimi giorni, quando molti bagnanti si sono lamentati da un lato per il poco spazio disponibile a causa dell’ erosione dell’ arenile provocata dalle mareggiate, dall’ altro per le tariffe che in molti casi sarebbero rimaste identiche agli anni scorsi, quando la sabbia era molta di più e lo spazio, di conseguenza, era più ampio per tutti. Certo non è facile chiedere a chi, dopo aver speso quattri ni per i ripascimenti, si trova con la spiaggia ridotta ai minimi termini, di ridurre il numero delle postazioni e al tempo stesso calmierare i prezzi, ma è altrettanto vero che chi paga prezzi da perla della riviera vuole avere servizi da perla della riviera, e non i piedi a bagno. «È proprio per questo che è necessaria la concertazione – afferma Taboga, presidente nazionale dei garanti di Assoutenti, già vicepresidente della stessa associazione – Da anni suggeriamo che avvenga tra gli stabilimenti balneari e i loro clienti, in modo da stabilire regole certe e condivise, che tutelino entrambe le parti». Il Codacons si è espresso duramente sulla questione delle spiagge e dei relativi prezzi. «Concordo perfettamente con quanto ha detto Carlo Rienzi e con la necessità di fornire formule adeguate, magari con una carta del turista». In questi giorni molti si sono lamentati pubblicamente, e altri lo hanno fatto con i gestori degli stabilimenti balneari. «Quando il turista si lamenta, bisogna sempre tenere bene in considerazione il fatto che lo fa per cercare una soluzione al problema, perché in realtà vuole rimanere lì. È quello che non parla che poi fa i bagagli, se ne va e non ritorna più. Questo deve essere chiaro a tutti. E lo stesso discorso vale quando noi chiediamo di essere ascoltati, di cercare accordi e sottoscrivere protocolli: vogliamo che l’ utente sia soddisfatto, non che vada via o si rivolga ad altri». Invece… «Invece non veniamo consultati su queste cose, e neppure sulla tassa di soggiorno, e le nostre propo RISARCIMENTO SI O NO? E se i turisti chiedessero un risarcimento? Teoricamente sarebbe possibile, ma la strada è tortuosa proprio per la mancanza di norme specifiche che stabiliscano quali diritti abbia il bagnante/turista. Quindi è senza dubbio preferibile cercare un accordo bonario. «Nella legge sul turismo è previsto un risarcimento per le vacanze rovinate – conferma Gianluigi Taboga – ma anzitutto bisognerebbe valutare caso per caso se può essere applicata o meno. In ogni caso noi non siamo né giudici né gendarmi, e il nostro interesse (al pari di quello di tutti) non è certo creare conflitti, ma indicare una strada ovviamente di carattere generale che consenta di trovare soluzioni ai singoli problemi, a situazioni specifiche. L’ utente, in questo caso il turista o comunque il bagnante, normalmente non cerca risarcimenti, ma vuole un trattamento adeguato alle attese, spesso alle promesse». – L. R. ste cadono nel vuoto. Così l’ accordo fra chi vende il servizio e chi lo acquista non è fatto in maniera adeguata, non sono previste diverse specificità e spesso è semplicemente di natura verbale o poco di più, col risultato che di fronte a situazioni di difficoltà come quelle che si stanno verificando, nessuno sa come affrontarle, oppure ciascuno lo fa a modo suo ingenerando ancora più confusione tra gli utenti. Invece se si concordano, ad esempio, gli spazi che deve avere a disposizione ciascun bagnante, se si stabiliscono delle compensazioni per le situazioni in cui non è possibile garantire il servizio previsto, si possono risolvere molte questioni in maniera automatica, o quasi. Credo che questo consentirebbe di ridurre le lamentele da una parte e dall’ altra, gli equivoci e soprattutto lo scontento tra i bagnanti». Ma Taboga ha a cuore anche un altro aspetto, legato strettamente all’ erosione. «Una cosa che non bisogna dimenticare, è che quando l’ uomo cerca di condizionare la natura per motivi utilitaristici i risultati non sono mai favorevoli: prima di ogni altro discorso è necessario rispettare la Natura». –

La Sicilia, 13/08/2019 04:31
Decalogo del bon ton in spiaggia «E’ utile spiegare le buone maniere»
Chi l’ ha detto che in spiaggia il relax è assicurato? E, soprattutto, siamo tutti convinti di essere persone “civili”? Pare che entrambi gli interrogativi, il più delle volte, generino risposte negative, tant’ è che il Codacons, a seguito di varie lamentele, ha stilato un decalogo di buone maniere, invitando i gestori degli stabilimenti balneari ad esporlo all’ ingresso delle strutture. Viene lanciata così l’ iniziativa “Bon ton da spiaggia”, proposta dal segretario nazionale Francesco Tanasi e frutto di un lavoro a più mani con i membri dell’ associazione consumatori, che forniscono spunti di riflessione. IL DECALOGO. “Telefonino? No grazie”. Ma, a quanto pare, nemmeno in vacanza se ne riesce a fare a meno. Al vicino di ombrellone, però, non interessa sapere i fatti vostri. Se proprio non potete farne a meno, escludete la suoneria, i toni della tastiera e conversate a voce bassa. Se volete ascoltare la radio, fatelo con la cuffia.”Social network”. Oramai è un imperativo la condivisione di foto e video dalla spiaggia con i follower. Fate attenzione: gli altri bagnanti potrebbero non gradire essere ripresi in immagini, video e dirette, né essere fotografati a loro insaputa e finire sulla pagine Facebook o Instagram altrui. Si rischia di violare il diritto alla privacy, commettendo reato.”Fate largo, arrivo io”. Rispettate il vostro spazio senza invadere l’ ombrellone del vicino. Anche lui ha diritto al suo spazio vitale. Inoltre, sappiate che i corridoi tra una fila di ombrelloni e l’ altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati.”Schizzi e spruzzi”. È salutare entrare in acqua gradatamente. Se non lo volete fare, peggio per voi. Ma almeno evitate di tuffarvi con dei tonfi da barile, schizzando il vicino che si adatta gradatamente alla temperatura dell’ acqua gelata.”Doccia”. Non trascorrete troppo tempo sotto la doccia perché creereste code. La doccia al mare deve servire a rinfrescarvi e non a lavarvi. Non usate saponi o shampoo: inquinereste il mare.”Mamma: alzati e cammina”. Se volete rimproverare vostro figlio o farlo uscire dall’ acqua, non fatelo a distanza, urlando e disturbando il vicino, che magari sta cercando di fare un pisolino. Alzatevi!”Campo di calcio e castelli”. La spiaggia non è un campo di calcio. Se c’ è uno spazio allestito allo scopo, che ben venga una partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le vostre pallonate. Stesso discorso per racchettoni e frisbee. Va bene fare il classico castello, ma c’ è un limite a tutto. Se il bambino vuol fare la pista per le biglie non può occupare mezza spiaggia costringendo gli altri bagnanti a salti mortali per non rovinare la pista. Sì alle gallerie, no alle fosse!”Sport acquatici”. Basta con i pericolosi e rumorosi acquascooter e barche a motore che arrivano fino a riva. Rispettate le leggi in materia.”Il mare non è una pattumiera!”. Non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del pranzo non sono cibo per pesci. Cercate gli appositi cestini.”Ambulanti”. Sappiate che vendono merce contraffatta e di pessima qualità. In ogni caso, se non c’ è niente che vi interessi, si può dire un fermo «No, grazie», senza inscenare una discussione o contestare spasmodicamente il prezzo per poi non acquistare nulla.”Cani”. Laddove è permesso portarli in spiaggia, ricordatevi di tenerli sempre vicino a voi, con guinzaglio e museruola. Non lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi o sollevi valanghe di sabbia sui passanti.IL PARERE DEI GESTORI. A stretto contatto col pubblico, se ne vedono di tutti i colori. Parola dei gestori, che si trovano a mediare tra quanti vivono il mare come luogo di relax e chi, invece, ne ama l’ espressione più colorita. «Molti punti evidenziati dal Codacons – afferma Claudia Spata – coincidono con le nostre richieste ai clienti. Il lido offre ai fumatori i posacenere da spiaggia e vieta che si giochi a calcio perché occorrono campi appositi. Sarò sincera: i nostri clienti si attengono alle regole. È una note dolente, invece, la pubblicazione di contenuti sui social Sarebbe un divieto incontrollabile». Il gestore Gianluca Chiarenza, invece, «in spiaggia trovo anche feci di cani. Vietare l’ uso del telefono è impossibile. Che dire delle urla per richiamare i figli Purtroppo siamo catanesi, ed anche a distanza facciamo chiasso. A presidio dello stabilimento metterei l’ esercito non un semplice manifesto». Francesco Micci Barreca afferma che: «Accolgo il decalogo positivamente poiché è in linea con i miei principi. Spesso provo a spiegare a chi è meno dotato di buon senso che le regole del vivere civile vanno rispettate. Il colore a volte degenera quasi in mal costume, ma per fortuna parecchi clienti sono collaborativi». Infine, la voce del bagnante: «L’ educazione o meno delle persone – dice Giuseppe Tropea – non dipende dal loro ruolo sociale. Una volta fui mandato a quel paese da un’ insegnante perché suggerivo di gettare la cicca della sigaretta nel posacenere piuttosto che sotto la sabbia ». Pierangela Cannone.

L’Unione Sarda, 13/08/2019 04:20
il caso. piana (csa): l’ agricoltura sarda pagherebbe un conto da 40 milioni di euro
«Iva, aumento da evitare a tutti i costi»
imprese e famiglie in allarme: la stangata stimata fino a 1.200 euro annui
Le previsioni più rosee stimano un salasso di quasi 550 euro all’ anno, quelle più nere si spingono addirittura a 1.200. Insomma, comunque vada, se il tanto temuto aumento dell’ Iva dal 22 al 25,2% (dal 10 al 13,5% per il regime ridotto) dovesse diventare realtà la stangata per le famiglie sarde sarebbe devastante. E poco importa se quasi tutti gli analisti siano concordi nel prevedere effetti nefasti sulla nostra economia, le casse dello Stato sono in cerca di circa 25 miliardi di euro e senza un Governo operativo non ci saranno misure alternative per poterli racimolare. Aumenti generalizzati «I rincari dei listini in caso di ritocco dell’ Iva toccheranno ogni aspetto della nostra vita – affermano dal Codacons – costerà di più fare colazione al bar o in casa, lavarsi il viso e i denti, prendere la macchina per andare a lavoro, mangiare un tramezzino al bar, andare dal parrucchiere o portare un abito in tintoria, pagare le bollette o trascorrere una serata al cinema o in pizzeria». Il conto salato lo pagheranno anche le imprese. L’ aumento dei prezzi inevitabilmente condizionerà al ribasso gli acquisti e di conseguenza i fatturati. Un danno che per Tore Piana, responsabile del Centro Studi Agricoli, ammonterà a 40 milioni di euro per il settore agricolo regionale che vedrà aumentare i cisti di produzione. «Il maggior esborso degli agricoltori – spiega Piana – annullerebbe interamente gli introiti percepiti dal mondo agricolo sardo con la Pac. Una situazione che darebbe il colpo mortale a un comparto già molto delicato. Basterebbe infatti un intoppo per rischiare di far saltare una delle economie tradizionali e più importanti della Sardegna». Imprese Gli effetti per le campagne sarebbero gli stessi che tutti gli altri settori subirebbero. «Servono soluzioni alternative – conferma Francesco Porcu, segretario regionale Cna – le piccole realtà, soprattutto quelle meno attive sul fronte dell’ export, sarebbero le prime colpite dalla contrazione dei consumi locali. I tempi per disinnescare la bomba ci sono ancora, ma servono un Governo solido e idee efficaci. Pensare per esempio a una manovra in deficit non risolverebbe nulla. Anzi, espanderebbe i danni al sistema dei mutui e del credito alle imprese azzerando i piccoli progressi fatti in questi anni post crisi». Luca Mascia.

Giornale di Sicilia (ed. Agrigento), 13/08/2019 04:11
in attesa di rassicurazioni per la salute
Delia, telefonia mobile Il sindaco dice no al «5G»
Il sindaco Gianfilippo Bancheri aderisce all’ invito di Codacons, l’ associazione a difesa dei consumatori, per fermare e rifiutare la sperimentazione del 5G nel territorio di Delia. Ieri mattina il primo cittadino ha firmato un ordinanza che al momento blocca gli operatori ad installare ripetitori 5 G. «È una misura doverosa, in attesa che vi siano dati scientifici certi circa gli effetti sulla salute. Mi sembra che sia il minimo che un sindaco possa fare, in quanto ufficiale di Governo e massima autorità sanitaria locale, per evitare che i cittadini vengano esposti a potenziali e inutili pericoli. La decisione che metteremo in atto è una misura precauzionale, e non definitiva e si basa sul fatto che alcuni centri e agenzie di ricerca sul cancro hanno classificato i campi elettromagnetici come possibili cancerogeni per l’ uomo, mentre una serie di sentenze emesse nell’ ultimo decennio dalla magistratura internazionale e italiana attestano il danno da elettro smog. Non sono contrario alla tecnologia ma sono responsabile della salute dei cittadini – conclude il sindaco – fino a quando non avremo certezze scientifiche sul 5 g a Delia i ripetitori non entreranno». (*GD*)

Corriere dell’Umbria, 13/08/2019 03:40
11 codacons lancia l’ iniziativa per 1’8 settembre: “vogliamo incontrare conte e mattarella”
Sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento dell’ Iva
MILANO Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento Iva. Questa l’ iniziativa lanciata dal Coda cons, che ha proposto a Intesa 4.0, la cordata che vede riunite anche Adusbef, Codici e Assoconsum, di scendere in campo e di far sentire la voce dei consumatori, rimasti silenti in questi primi giorni di crisi politica. Il prossimo 8 di settembre, annuncia l’ associazione, tutti i consumatori sono quindi invitati a non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la tv per almeno tre ore. “In questo modo esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento Iva, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale”, dice una nota inviata dall’ associazione. I consumatori, spiega ancora il Coda cons, chiedono al governo e al parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come “Mr Prezzi”, fallito completamente) ai loro problemi. Propongono quindi – in vista delle prossime elezioni politiche – tutti i leader delle associazioni dei consumatori come possibili candidati (in tut ti i partiti), con il solo fine di gestire un nuovo ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici. L’ associazione, infine, chiede un incontro urgente al premier Giuseppe Conte e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per discutere di questi punti, nell’ interesse dei consumatori e dei cittadini italiani. V.S.C.

Il Tirreno (ed. Piombino-Elba), 13/08/2019 03:37
la gara
Al Pappasole Miss Rocchetta Bellezza Toscana
Alice Guidi di Montignoso è salita sul gradino più alto del podio e conquista la fascia di Miss Rocchetta Bellezza Toscana 2019. È l’ esito della manifestazione, chiusa con successo, organizzata dalla direzione del Camping Pappasole spa in collaborazione con l’ agenzia Your Friends ed il patrocinio del Comune di Piombino.Veramente non facile il lavoro della giuria presieduta da Costantino Goretti, presidente del Pappasole e da Barbara Landi, direttore commerciale del Pappasole ( giurata d’ eccezione anche la signora Federica Fratoni, assessore all’ ambiente della Regione Toscana). Guidi, 19 anni, ha superato serena Sestini, 17 anni di Massa, e Chiara Gorgeri, 19 anni di Santa Croce sul’ Arno. Miss Rocchetta Bellezza Toscana è stata premiata dai dirigenti del Pappasole e da Gloria Tonini, Miss Rocchetta Bellezza Toscana 2018. Durante la serata è intervenuta l’ avvocato Silvia Bartolini, presidente del Codacons Toscana che ha promosso lo sportello anti-stalking per tutte le persone che subiscono atti persecutori. La serata e’ stata condotta brillantemente da Raffaello Zanieri.

La Nuova Sardegna, 13/08/2019 03:34
Dietrofront, i telefoni cellulari non sono associabili ai tumori
lo dice una ricerca sulle radiofrequenze di istituto superiore di sanità e cnr ma le associazioni consumatori insorgono: «sembra una campagna pro 5g»
Nuova assoluzione per i telefoni cellulari e rischio cancro, dopo vari studi che affermavano il contrario: l’ uso prolungato dei telefoni cellulari, su un arco di 10 anni, «non è associato all’ incremento del rischio di tumori maligni (glioma) o benigni (meningioma, neuroma acustico, tumori delle ghiandole salivari)».È questa la conclusione del nuovo rapporto Istisan “Esposizione a radiofrequenze e tumori” curato da Istituto superiore di sanità (Iss), Arpa Piemonte, Enea e Cnr-Irea. I dati attuali, tuttavia, rileva lo studio, «non consentono valutazioni accurate del rischio dei tumori intracranici e mancano dati sugli effetti a lungo termine dell’ uso del cellulare iniziato durante l’ infanzia».In base alle evidenze epidemiologiche attuali, spiegano i ricercatori, «l’ uso del cellulare non risulta associato all’ incidenza di neoplasie nelle aree più esposte alle radiofrequenze durante le chiamate vocali. La meta-analisi dei numerosi studi pubblicati nel periodo 1999-2017 non rileva, infatti, incrementi dei rischi». Anche rispetto alla valutazione dell’ Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’ Onu nel 2011 – che ha classificato le radiofrequenze nel gruppo 2B («possibili cancerogeni») – le stime di rischio considerate in questa meta-analisi, si precisa nel rapporto, «sono più numerose e più precise».Gli esperti affermano inoltre nel rapporto che «i notevoli eccessi di rischio osservati in alcuni studi non sono coerenti con l’ andamento temporale dei tassi d’ incidenza dei tumori cerebrali che, a quasi 30 anni dall’ introduzione dei cellulari, non hanno risentito del rapido e notevole aumento della prevalenza di esposizione». Attualmente «sono in corso ulteriori studi – precisano i ricercatori – orientati a chiarire le residue incertezze riguardo ai tumori a più lenta crescita e all’ uso del cellulare iniziato durante l’ infanzia».Nel rapporto si evidenzia inoltre che «l’ ipotesi di un’ associazione tra radiofrequenze emesse da antenne radiotelevisive e incidenza di leucemia infantile, suggerita da alcune analisi di correlazione geografica, non appare confermata dagli studi epidemiologici con dati individuali e stime di esposizione».Il rapporto non convince però l’ associazione a tutela dei consumatori Codacons: lo studio, afferma il presidente Carlo Rienzi, «è clamorosamente smentito da tutte le ricerche e dai dati elaborati dai più prestigiosi istituti internazionali, e si scontra addirittura con le leggi italiane e con le sentenza dei tribunali che obbligano lo Stato a informare i cittadini circa i rischi per la salute legati all’ uso del cellulare. Sembra sia partita la campagna a favore della tecnologia 5G avviata dalle multinazionali delle tlc che forse hanno trovato nell’ Iss un valido alleato. Dallo Iarc all’ Oms, «la posizione dell’ Iss è isolata. Chiediamo quindi un intervento del ministro della salute Giulia Grillo – conclude Rienzi – affinché verifichi eventuali legami tra la ricerca dell’ Istituto e la campagna pro 5G avviata in Italia».Intanto, in attesa che sia fatta chiarezza sul tema, sempre che se ne venga a capo, gli esperti consigliano di assumere alcune precauzioni nell’ uso dei telefoni cellulari che, ormai, sono diventati nostri compagni inseparabili, come protesi del corpo. Il direttore della Iarc, Christopher Wild, in attesa di «ulteriori ricerche» aveva detto che «è importante prendere misure pragmatiche per ridurre l’ esposizione, come auricolari e vivavoce, oppure l’ uso di messaggi scritti».Le stesse aziende produttrici di telefonini cellulari nei libretti di istruzioni consigliano di tenere il telefono lontano dall’ orecchio: alcune un centimetro e mezzo, altre due centimetri e mezzo. Soprattutto i bambini dovrebbero tenerli a distanza di sicurezza, se non altro per limitare i danni alla vista e alla postura.

La Nuova di Venezia e Mestre, 13/08/2019 03:31
duro atto di accusa degli ingegneri di tella, vielmo e sebastiani. il codacons ha chiesto l’ accesso agli atti. «i documenti confermano i nostri dubbi». rapporto finale inviato al ministero
«Quel progetto non è sicuro Inaffidabili le prove sui modelli»
LA DENUNCIA«Il Mose non è un progetto sicuro. Le prove fatte sui modelli a Voltabarozzo non hanno alcun valore scientifico. E partire con la sperimentazione dal vero in queste condizioni potrebbe rivelarsi un azzardo». È un durissimo atto d’ accusa quello che il Codacons, associazione dei consumatori, sta per inviare al governo e al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Si basa sulla relazione tecnica di tre ingegneri esperti in tecnologìe off-shore e sottomarine, Vincenzo Di Tella, Gaetano Sebastiani e Paolo Vielmo, famosi per avere firmato qualche anno fa il progetto alternativo delle “paratoie a gravità”, sostenuto dal Comune ma scartato dal governo.I tre ingegneri sostengono da anni di avere le prove delle “incongruenze” tecniche del sistema Mose. Adesso hanno richiesto l’ accesso agli atti depositati nella sede del Consorzio Venezia Nuova. I commissari e il Provveditore alle Opere pubbliche hanno reso disponibili i documenti del progetto. E i tre tecnici vanno all’ attacco. «Quello che c’ è scritto negli atti finora tenuti riservati», dice Di Tella, «conferma i nostri dubbi e le nostre critiche sulla efficacia e la sicurezza strutturale del Mose. I modelli che hanno usato nelle prove in vasca non sono affidabili. Lo abbiamo denunciato per anni, non ci hanno mai ascoltato».Il punto critico è la “tenuta” del sistema di dighe mobili in particolari condizioni di mare mosso. La cosiddetta “risonanza subarmonica” è un comportamento dinamico critico delle dighe mobili, che provoca una sorta di stallo nel movimento delle paratoie e il rischio di mancata tenuta dello sbarramento. Era stato segnalato anche nel rapporto degli esperti internazionali, vent’ anni, fa, firmato dal luminare cinese Chang Mei. «Ma i progettisti del Consorzio», accusa Di Tella, «hanno effettuato le prove su modelli parziali, con poche paratoie e in scala troppo piccola per fornire risultati attendibili». «Anche i dimensionamenti strutturali delle paratoie», continua il rapporto, «sono basati su carichi idrostatici, trascurando i fenomeni oscillatori». Dunque, scrivono gli ingegneri, «non possono garantire la sicurezza delle paratoie e delle cerniere».Sotto accusa sono i modelli utilizzati a Voltabarozzo. Parziali e in scala troppo piccola, dunque fuorvianti. Così le onde testate nella vasca non corrispondono a quelle reali in alcune condizioni del mare. Non basta. Secondo Di Tella, Sebastiani e Vielmo, il Comitato tecnico di magistratura «ha approvato il progetto definitivo del Mose con un falso tecnico». Dichiarando che la risonanza delle paratoie «scompare nelle prove in condizioni di mare irregolare». «Evidente», continua Di Tella, «che questo non può essere. E adesso le carte lo confermano. Il progetto è andato avanti con l’ approvazione basata su questo falso».In conclusione quello che manca oggi al Mose, secondo i tre tecnici, non sono i soldi per concluderlo o gli interventi per correggerne le criticità. Ma un «progetto degno si questo nome, e una verifica preliminare della sua affidabilità tecnica».«Il Mose è un’ opera da 5 miliardi che manca di un progetto», insiste Di Tella, «e sperimentarlo senza avere verificato le prove fatte con quei modelli potrebbe costituire un azzardo». Del resto, aggiungono, i dubbi riguardano proprio il comportamento della struttura in condizioni di mare agitato. E il Mose dovrebbe costituire la difesa della città dal mare proprio in condizione di eventi estremi. «Prima di andare avanti», concludono, «è necessario avere studi e verifiche affidabili sulla tenuta del sistema».Adesso il loro rapporto sarà inviato al governo e al ministero delle Infrastrutture. Una denuncia di cui non si potrà non tenere conto. –Alberto Vitucci BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

La Nazione (ed. Massa Carrara), 13/08/2019 03:23
massa
Gli ex alunni del ‘Fermi’ si ritrovano dopo 40 anni
– MONTIGNOSO – NELLA NOTTE di San Lorenzo brilla la stella di Alice Guidi 19enne di Montignoso che vince il titolo di Miss Rocchetta Bellezza Toscana 2019. Un successo che le apre le porte delle prefinali nazionali di Miss Italia in programma dal 26 al 29 agosto a Mestre. Grande successo per la manifestazione organizzata dalla direzione del Camping Pappasole di Piombino in collaborazione con l’ agenzia Your Friends ed il patrocinio del comune di Piombino. Oltre ad Alice Guidi in evidenza anche altre due ragazze massesi, per un terzetto tutto apuano sul podio con le sei finaliste. Non facile il lavoro della giuria della serata che era presieduta da Costantino Goretti presidente del Pappasole spa e da Barbara Landi direttore commerciale del Pappasole (giurata d’ eccezione anche Federica Fratoni, assessore all’ Ambiente della Regione Toscana), nel dover scegliere tra il nutrito gruppo di finaliste in gara. Lo scrutinio finale ha sancito il primo posto e la fascia di Miss Rocchetta Bellezza Toscana per Alice Guidi di Montignoso, davanti alla 17enne massese Serena Sestini; terza classificata Chiara Gorgeri di Santa Croce sull’ Arno (Pisa), 19 anni davanti a Matilde Cecchi, 18 anni di Signa (Firenze) e Veronica Lo Giudice, 18 anni di di Camucia (Arezzo). La sestina delle finalista è completata da un’ altra ragazza di Massa, la 23enne Rebecca Salsini, studentessa. Miss Rocchetta Bellezza Toscana è stata premiata da Costantino Goretti, Paolo Baldassini e da Gloria Tonini di Piazza al Serchio, Miss Rocchetta Bellezza Toscana 2018 e classificatasi tra le prime 10 finaliste nazionali 2018. Durante la serata è intervenuto l’ avvocato Silvia Bartolini presidente del Codacons Toscana che ha promosso lo sportello anti-Ssalking per tutte le persone che subiscono atti persecutori; ospiti della serata Sofia Penco di Bibbona Miss Toscana 2018 e Gloria Tonini di Piazza al Serchio Miss Rocchetta Bellezza Toscana 2018 e Miss Piazza Italia alle finali nazionali 2018. La serata è stata condotta da Raffaello Zanieri che durante lo spoglio delle schede ha coinvolto il pubblico con le sue performance canore; le acconciature delle concorrenti sono state effettuate per Be-Much da Paolo e Patrizia Antilli con Luana Compagnucci di Ar Stilisti per Capelli con il salone a Castelfiorentino L’ organizzazione della serata è stata curata dall’ agenzia Syriostar di Gerry Stefanelli di Montecatini Terme responsabile del concorso per la Toscana e la Liguria, con la collaborazione di Alessandro Ferrari, Alessio Stefanelli e dall’ agenzia Your Friends. Il prossimo appuntamento il 16 agosto a Marina di Bibbona per Miss Cinema Toscana 2019.

La Nazione (ed. Pisa), 13/08/2019 03:23
Prezzi in aumento: ecco come difendersi
i consigli dei nostri esperti: «per risparmiare fino a 1.500 euro l’ anno, senza rinunce»
PICCOLI risparmi quotidiani. Spesso per poter sopportare meglio le spese di ogni giorno basterebbe adottare delle piccole regole, a prima vista insignificanti ma che diventano significative per i nostri portafogli. I consumi di luce e gas sono quelli che pesano di più sul bilancio familiare. Secondo le stime di Arera, nel periodo compreso tra ottobre 2018 e settembre 2019, una famiglia tipo spenderà mediamente 566 euro di energia elettrica e 1.150 euro di gas, per un totale di oltre 1.700 euro. Risparmiare però è possibile. Come? Lo abbiamo chiesto alla nostra esperta del risparmio, Silvia Bartolini, presidente di Codacons Toscana. «Per quanto riguarda luce e gas, per risparmiare non è consigliabile cambiare gestore. È un’ arma a doppio taglio. Spesso le tariffe non sono chiare e le persone rischiano di pagare più di prima. Meglio invece cercare di tagliare i consumi». «SOLO SPEGNENDO gli interruttori dei vari apparecchi che abbiamo in casa, dalla tv al decoder – sottolinea Bartolini – è possibile risparmiare mediamente 130 euro l’ anno». La bolletta telefonica diventa invece più leggera se si cambia spesso gestore. «Non c’ è da avere timore di passare dall’ una all’ altra compagnia. Sul mercato ci sono delle promozioni – sottolinea l’ esperta – con tariffe basse che non valgono solo per qualche mese, ma restano le stesse fino al successivo cambio di gestore». Altra spesa che è possibile contenere è quella alimentare. Confrontare le offerte è uno dei primi passi da fare e oggi, grazie alla tecnologia, basta un click per conoscere tutte le promozioni. «Esistono diverse applicazioni gratuite – fa presente la presidente di Codacons Toscana – che geolocalizzano il supermercato più conveniente della zona e offrono la possibilità di consultare le offerte». Un altro trucco per risparmiare è leggere l’ etichetta dei prodotti. Ciò consente di ridurre la spesa di oltre 1.400 euro l’ anno. ATTENZIONE, però, il risparmio è assicurato se, oltre all’ etichetta, si legge anche il cartellino sullo scaffale del supermercato, dove non solo è riportato il prezzo della confezione, ma anche quello del costo al litro o al chilo del prodotto. Ed è su quello che dobbiamo orientare la scelta, senza farci distrarre dalle percentuali di sconto.

L’Arena, 13/08/2019 02:36
Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento Iva e «il completo
Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento Iva e «il completo disinteresse del Governo nei confronti dei cittadini». Questa l’ iniziativa lanciata dal Codacons, che ha proposto a Intesa 4.0 di scendere in campo e di far sentire la voce dei consumatori. «Il giorno 8 settembre – scrivono in una nota – tutti i consumatori sono invitati a non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari, nemmeno di generi alimentari, e a spegnere la televisione per almeno tre ore».

GiornaleDiLipari, 12/08/2019 20:38
Tanasi (Codacons) dalle Eolie : sciopero contro rischio aumento Iva
Ago 12, 2019 Dalle Isole Eolie Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons annuncia uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento IVA. Il giorno 8 di settembre tutti i consumatori sono quindi invitati a non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la TV per almeno 3 ore: in questo modo esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento IVA, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale. Nei prossimi giorni saranno indicate nel dettaglio le modalità per aderire alla protesta. Se le aliquote IVA e le accise saranno ritoccate al rialzo, infatti, i prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni di largo consumo subiranno un aumento che determinerà a regime, nel biennio 2020-2021 e a parità di consumi, una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia. Un altro salasso, dopo i tanti – troppi – già subiti in passato. Anche per questo, Tanasi chiede al Governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente ai loro problemi.

MotorBox, 12/08/2019 20:32
Codacons: se aumenta l’ Iva, quanto costa agli automobilisti?
AUMENTO DELL’ IVA? In tempi difficili per l’ economia e per la politica italiana, si parla molto di aumento dell’ Iva. Lo spettro che aleggia sulle teste dei contribuenti è quello di un passaggio dall’ attuale 22% al 25,2% già nel 2020 per quanto riguarda l’ Imposta sul valore aggiunto. L’ ALLARME DEL CODACONS A fare i conti è il Codacons, la nota associazione che si occupa della difesa dei diritti dei consumatori . Secondo i calcoli, nel nel biennio 2020-2021 per ogni famiglia italiana un aumento di questo tipo porterebbe a un incremento delle spese quantificabile intorno ai 1.200 euro. E LE AUTO? Per quanto riguarda nello specifico il settore automobilistico, un’ auto di media cilindrata passerebbe dagli attuali 16.775 euro a quota 17.394 euro, mentre per un Suv di alta gamma il salto sarebbe da 61.000 euro a 63.250 euro. AUMENTI A CASCATA È sempre il Codacons a ricordare poi come le clausole riguarderebbero anche incrementi delle accise sui carburanti , e che questo porterebbe a cascata a un aumento dei prezzi di tutti i beni trasportati su gomma . IPSE DIXIT Così il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi: “I rincari dei listini in caso di ritocco dell’ Iva toccheranno ogni aspetto della nostra vita . Costerà di più svegliarsi e fare colazione al bar o in casa, ma anche lavarsi il viso e i denti, prendere la macchina per andare a lavoro , mangiare un tramezzino al bar, andare dal parrucchiere, portare un abito in tintoria, pagare le bollette o trascorrere una serata al cinema o in pizzeria”. Governo, please…
federico sardo

AgenPress, 12/08/2019 19:28
8 settembre, sciopero dei consumatori contro rischio aumento dell’ IVA
Agenpress. Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento IVA e il completo disinteresse del Governo nei confronti dei cittadini. Questa l’ iniziativa lanciata dal Codacons, che ha proposto a Intesa 4.0 di scendere in campo e di far sentire la voce dei consumatori, rimasti silenti in questi primi giorni di crisi politica. Il giorno 8 di settembre tutti i consumatori sono quindi invitati a non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la TV per almeno 3 ore: in questo modo esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento IVA, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale. Nei prossimi giorni saranno indicate nel dettaglio le modalità per aderire alla protesta. Se le aliquote IVA e le accise saranno ritoccate al rialzo, infatti, i prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni di largo consumo subiranno un aumento che determinerà a regime, nel biennio 2020-2021 e a parità di consumi, una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia. Un altro salasso, dopo i tanti – troppi – già subiti in passato. Anche per questo, i consumatori chiedono al Governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come “Mr. Prezzi”, fallito completamente) ai loro problemi. Propongono infine – in vista delle prossime elezioni politiche – tutti i leader delle Associazioni dei consumatori come possibili candidati (in tutti i partiti), con il solo fine di gestire un nuovo Ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici. L’ Associazione, infine, chiede un incontro urgente a Conte e Mattarella per discutere di questi punti, nell’ interesse dei consumatori e dei cittadini italiani.

Finanzaonline, 12/08/2019 17:55
Sciopero dei consumi contro rischio aumento Iva, i dettagli della proposta del Codacons
Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento IVA. E’ l’ iniziativa lanciata dal Codacons, che ha proposto a Intesa 4.0 di scendere in campo e di far sentire la voce dei consumatori, rimasti silenti in questi primi giorni di crisi politica. La proposta prevede che l’ 8 di settembre tutti i consumatori si astengano da ogni atto di consumo non strettamente necessario: quindi non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la TV per almeno 3 ore: in questo modo esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento IVA, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale. Nei prossimi giorni il Codacons indicherà nel dettaglio le modalità per aderire alla protesta. “Se le aliquote IVA e le accise saranno ritoccate al rialzo, infatti, i prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni di largo consumo subiranno un aumento che determinerà a regime, nel biennio 2020-2021 e a parità di consumi, una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia. Un altro salasso, dopo i tanti – troppi – già subiti in passato”, rimarca il Codacons in una nota. I consumatori chiedono al Governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come “Mr. Prezzi”, fallito completamente) ai loro problemi. Propongono infine – in vista delle prossime elezioni politiche – tutti i leader delle Associazioni dei consumatori come possibili candidati (in tutti i partiti), con il solo fine di gestire un nuovo Ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici. L’ Associazione, infine, chiede un incontro urgente a Conte e Mattarella per discutere di questi punti, nell’ interesse dei consumatori e dei cittadini italiani.

Today, 12/08/2019 17:37
Niente auto, né spesa né tv: sciopero dei consumatori contro l’ aumento Iva
“aumentare l’ iva significa aumentare le tasse”. il monito arriva da confcommercio e trova una spalla dall’ associazione dei consumatori codacons che lancia un’ iniziativa singolare: lo sciopero del consumo.
“Aumentare l’ Iva significa aumentare le tasse”. Il monito arriva da Confcommercio. L’ associazione di categoria chiede “a tutte le forze politiche un supplemento di responsabilità” per evitare un scenario che secondo i commercianti avrebbe un forte impatto economico che colpirebbe i livelli di reddito più bassi. Proprio per sensibilizzare i politici sul tema l’ associazione dei consumatori Codacons lancia un’ iniziativa singolare: lo sciopero del consumo. Aumento Iva, sciopero 8 settembre “Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento IVA e il completo disinteresse del Governo nei confronti dei cittadini”. Il Codacons invita tutti i consumatori a non prendere la macchina il giorno 8 di settembre, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari e a spegnere la TV per almeno 3 ore. “In questo modo esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento IVA, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale”. Aumento Iva, stangata da 1200 euro a famiglia Secondo le stime del Codacons il ritocco delle aliquote iva porterebbe ad un aumento dei prezzi per una moltitudine di beni di largo consumo che – a parità di consumi – configurerebbe una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia. Anche per questo, i consumatori chiedono al Governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come “Mr. Prezzi”, fallito completamente) ai loro problemi. Propongono infine – in vista delle prossime elezioni politiche – tutti i leader delle Associazioni dei consumatori come possibili candidati (in tutti i partiti), con il solo fine di gestire un nuovo Ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici. La crisi di Governo fa scoppiare il Pd (sulla scia dei nuovi sondaggi)

New Sicilia, 12/08/2019 15:49
Aumento dell’ IVA: Tanasi non ci sta e annuncia uno sciopero dei consumatori
Ascolta audio dell’ articolo MESSINA – Dalle Isole Eolie, Francesco Tanasi , segretario nazionale Codacons , annuncia uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento IVA . Il giorno 8 di settembre tutti i consumatori sono quindi invitati a: non prendere la macchina , se non per estrema necessità; non fare il pieno di benzina ; non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e spegnere la televisione per almeno 3 ore . In questo modo, i consumatori esprimeranno la loro protesta , della quale saranno indicate nei prossimi giorni le modalità per l’ adesione, nei confronti del rischio di un aumento IVA , il quale avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale. Nei prossimi giorni saranno indicate nel dettaglio le modalità per aderire alla protesta. Se le aliquote IVA e le accise saranno ritoccate al rialzo, infatti, i prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni di largo consumo subiranno un aumento che determinerà a regime, nel biennio 2020-2021 e a parità di consumi, una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia. Anche per questo, Tanasi chiede al Governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini e di creare immediatamente strutture dedicate specificamente ai loro problemi . Immagine di repertorio Per rimanere sempre aggiornato scarica la nostra app.
redazione newsicilia

Verona Sera, 12/08/2019 15:32
Confcommercio: «L’ aumento dell’ Iva costerà 600 euro ad ogni veronese»
preoccupata anche la cisl, mentre il codacons lancia uno sciopero dei consumatori a livello nazionale per il prossimo 8 settembre
Non prendere la macchina ed evitare acquisti, se non per estrema necessità, e tenere la televisione spenta per almeno tre ore. Il Codacons ha lanciato a livello nazionale uno sciopero dei consumatori per il prossimo 8 settembre. Il motivo della protesta è il temuto aumento dell’ Iva , che potrebbe scattare come clausola di salvaguardia dei conti pubblici. L’ Iva è l’ imposta sul valore aggiunto, ovvero la tassa che tutti i cittadini pagano quando fanno un acquisto, ed è attualmente al 22%, ma potrebbe salire al 25% già dal prossimo anno per garantire entrate sicure allo Stato Italiano, che in questo modo terrebbe in piedi il proprio bilancio agli occhi dell’ Unione Europea. Il rovescio della medaglia è che queste “entrate sicure”, le pagheranno tutti i consumatori, poveri e ricchi, in modo secco ed indistinto. Per questo Codacons ha deciso di protestare, chiedendo l’ impegno a tutte le forze politiche di adoperarsi per evitare l’ aumento dell’ Iva. Un aumento che anche le categorie economiche e sindacali vorrebbero evitare. Il presidente di Confcommercio Verona, Paolo Arena , sentito da Enrico Santi de L’ Arena , ha stimato che con l’ Iva al 25%ogni veronese pagherà circa 600 euro in più in un anno . Se tutto costerà di più, gli acquisti diminuiranno e questo danneggerà i commercianti. Ma saranno danneggiati, secondo Arena, anche gli operatori del turismo, perché non potranno più offrire prezzi competitivi sul mercato, spostando i potenziali vacanzieri su altre destinazioni più economiche. Ed anche il segretario generali della Cisl di Verona Massimo Castellini è preoccupato perché gli stipendi dei lavoratori rimarranno gli stessi, ma il costo della vita aumenterà. Inoltre, una contrazione dei consumi porterà a meno guadagni per le attività economiche, le quali potrebbero quindi decidere di licenziare i dipendenti che non sono più in grado di stipendiare.
la redazione

Msn, 12/08/2019 14:32
Crisi di governo, ecco i beni che costeranno di più con l’ aumento dell’ Iva
La crisi di Governo, e soprattutto l’ incertezza della sua soluzione, potrebbero causare a fine anno l’ aumento dell’ Iva e delle accise sulla benzina. Ecco l’ elenco degli aumenti secondo Codacons. La crisi di Governo allontana la possibilità di reperire, entro i necessari tempi tecnici, i 23 miliardi di euro che servono a scongiurare il ritocco al rialzo delle aliquote Iva e delle accise sui carburanti. In particolare le clausole di salvaguardia prevedono solo il ritocco delle aliquote dal 22 al 25,2% (ordinaria) e dal 10 al 13% (ridotta) nel 2020 e stabiliscono che l’ Iva debba aumentare anche nel 2021, raggiungendo quota 26,5%. VIDEO: La crisi politica: al voto subito o nuovo governo? Per entrambi gli anni, ricorda il Codacons, tali clausole prevedono anche gli incrementi delle accise sui carburanti con un gettito stimato dalla Legge di bilancio pari a 400 milioni di euro all’ anno. Il che significa che non solo aumenteranno le aliquote dell’ imposta sul valore aggiunto, ma crescerà anche l’ oggettivo costo del trasporto su gomma, con riverberi sul prezzo finito.”Se davvero saranno sciolte le Camere – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – e si andrà a nuove elezioni sarà materialmente impossibile rispettare le scadenze economiche e trovare le risorse per evitare l’ aumento dell’ Iva che scatterà nel 2020, aumento che pare oramai inevitabile e che determinerà, a regime, una stangata da circa 1.200 euro a famiglia”.Ecco in dettaglio come cambieranno i prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo a causa dell’ aumento Iva, senza tenere conto dei possibili arrotondamenti che saranno effettuati da esercenti e professionisti sui propri listini: LEGGI ANCHE: Weekend di crisi: Salvini contestato al Sud, il Pd si spacca.

Borse, 12/08/2019 13:57
Sciopero dei consumi contro rischio aumento Iva, i dettagli della proposta del Codacons
Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento IVA. E’ l’ iniziativa lanciata dal Codacons, che ha proposto a Intesa 4.0 di scendere in campo e di far sentire la voce dei consumatori, rimasti silenti in questi primi giorni di crisi politica. La proposta prevede che l’ 8 di settembre tutti i consumatori si astengano da ogni atto di consumo non strettamente necessario: quindi non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la TV per almeno 3 ore: in questo modo esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento IVA, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale. Nei prossimi giorni il Codacons indicherà nel dettaglio le modalità per aderire alla protesta. “Se le aliquote IVA e le accise saranno ritoccate al rialzo, infatti, i prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni di largo consumo subiranno un aumento che determinerà a regime, nel biennio 2020-2021 e a parità di consumi, una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia. Un altro salasso, dopo i tanti – troppi – già subiti in passato”, rimarca il Codacons in una nota. I consumatori chiedono al Governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come “Mr. Prezzi”, fallito completamente) ai loro problemi. Propongono infine – in vista delle prossime elezioni politiche – tutti i leader delle Associazioni dei consumatori come possibili candidati (in tutti i partiti), con il solo fine di gestire un nuovo Ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici. L’ Associazione, infine, chiede un incontro urgente a Conte e Mattarella per discutere di questi punti, nell’ interesse dei consumatori e dei cittadini italiani.

ilmessaggero.it, 12/08/2019 13:47
Codacons, sciopero consumatori contro aumento Iva
(Teleborsa) – Codacons , l’ associazione che difende i diritti dei consumatori, lancia lo sciopero per protestare contro il rischio di un aumento Iva e il completo disinteresse del Governo nei confronti dei cittadini. Il giorno 8 di settembre tutti i consumatori sono quindi invitati a non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la Televisione per almeno 3 ore: in questo modo esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento Iva, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale. ” Se le aliquote Iva e le accise saranno ritoccate al rialzo, infatti, – scrive il Codacons – i prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni di largo consumo subiranno un aumento che determinerà a regime , nel biennio 2020-2021 e a parità di consumi, una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia. Un altro salasso, dopo i tanti, troppi, già subiti in passato”. L’ Associazione, infine, chiede un incontro urgente a Conte e Mattarella per discutere di questi punti, nell’ interesse dei consumatori e dei cittadini italiani. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Citta della Spezia, 12/08/2019 13:46
Lunigiana – Nella notte di San Lorenzo brilla la stella di Alice.
Lunigiana – Nella notte di San Lorenzo brilla la stella di Alice. Alice Guidi di Montignoso (Massa-Carrara) è salita sul gradino più alto del podio e conquista la fascia di Miss Rocchetta Bellezza Toscana 2019 e vola alle prefinali nazionali di Miss Italia in programma dal 26 al 29 agosto a Mestre. Grandissimo successo della manifestazione organizzata dalla direzione del Camping Pappasole spa in collaborazione con l’ agenzia Your Friends e il patrocinio del Comune di Piombino nella seconda edizione del concorso nella struttura piombinese. Al secondo posto un’ altra apuana: Serena Sestini, studentessa 17enne di Massa. Veramente non facile il lavoro della giuria della serata che era presieduta dal signor Costantino Goretti presidente del Pappasole spa e dalla signora Barbara Landi direttore commerciale del Pappasole ( giurata d’ eccezione anche la signora Federica Fratoni assessore all’ Ambiente Regione Toscana),nel dover scegliere tra il nutrito e qualificato gruppo delle finaliste regionali in gara, la vincitrice della fascia regionale in palio della serata ed al termine dello scrutinio finale ha emesso il seguente giudizio: 1^ Classificata – Miss Rocchetta Bellezza Toscana 2019 – ALICE GUIDI – di Montignoso (MS) – 19 anni – studentessa – H. 1,74 – capelli castani – occhi marroni – del segno della Bilancia. 2^ Classificata – Miss Seconda Classificata – SERENA SESTINI – di Massa – 17 anni – studentessa – H. 1,68 – capelli biondi – occhi marroni – del segno del Leone. 3^ Classificata – Miss Terza Classificata – CHIARA GORGERI – di S.Croce sull’ Arno (PI) – 19 anni – studentessa – H. 1,76 – capelli castano-chiaro – occhi azzurri – del segno del Leone. 4^ Classificata – Miss Quarta Classificata – MATILDE CECCHI – di Signa (FI) – 18 anni – studentessa – H. 1,71 – capelli castani – occhi verdi – del segno della Vergine. 5^ Classificata – Miss Quinta Classificata – VERONICA LO GIUDICE – di Camucia (AR) – 18 anni – parrucchiera – H. 1,70 – capelli castani – occhi marroni – del segno del Capricorno. 6^ Classificata – Miss Sesta Classificata – REBECCA SALSINI – di Massa – 23 anni – studentessa – H. 1,76 – capelli castani – occhi castani – del segno del Leone. Miss Rocchetta Bellezza Toscana è stata premiata dal signor Costantino Goretti presidente del Pappasole spa,dal signor Paolo Baldassini direttore del Pappasole spa e da Gloria Tonini di Piazza al Serchio (LU) Miss Rocchetta Bellezza Toscana 2018 e classificatasi tra le prime 10 finaliste nazionali 2018. Prima dell’ inizio della manifestazione i componenti della direzione del Pappasole hanno presentato il signor Francesco Ferrari neoeletto sindaco di Piombino che ha ringraziato e salutato tutto il numeroso pubblico presente. Durante la serata è intervenuto l’ avvocato Silvia Bartolini presidente del Codacons Toscana che ha promosso lo sportello Anti-Stalking per tutte le persone che subiscono atti persecutori, ospiti della serata Sofia Penco di Bibbona Miss Toscana 2018 e Gloria Tonini di Piazza al Serchio (LU) Miss Rocchetta Bellezza Toscana 2018 e Miss Piazza Italia alle finali nazionali 2018. La serata è stata brillantemente condotta da Raffaello Zanieri che durante lo spoglio delle schede come suo solito è riuscito a coinvolgere tutto il pubblico presente con le sue performance canore, mentre le acconciature di tutte le concorrenti sono state effettuate per Be-Much da Paolo e Patrizia Antilli con Luana Compagnucci di Ar Stilisti per Capelli con il salone a Castelfiorentino (FI). L’ organizzazione della serata è stata curata dall’ agenzia Syriostar di Gerry Stefanelli di Montecatini Terme responsabile del concorso per la Toscana e la Liguria , con la collaborazione di Alessandro Ferrari, Alessio Stefanelli e dall’ agenzia Your Friends. Il prossimo appuntamento con le finali dei titoli satellite per la Toscana è in programma per venerdì 16 agosto in piazza delle Orchidee a Marina di Bibbona (LI) dove verrà eletta la nuova Miss Cinema Toscana 2019. Lunedì 12 agosto 2019 alle 13:25:19 Redazione.

Huffington Post, 12/08/2019 13:39
I consumatori non staranno a guardare
Ansa Allora ricapitoliamo: fuori Zingaretti, dentro Renzi; fuori Di Maio, dentro Fico. Fuori Salvini e dentro tutti gli altri, come avevamo previsto. La crisi di governo non ci sarà perché il partito del presidente della Repubblica non vuole assolutamente che sia Salvini (con il 40%) a nominare il successore e quindi non ha nessuna intenzione di sciogliere le Camere. Questo lo dico non per dare un giudizio, ma come una constatazione di fatto: se la legislatura dura, il presidente della Repubblica sarà nominato da Pd, M5S, Forza Italia e non certo dalla Lega: questo significa che per altri 4 o 5 anni il potere sarà in mano – almeno come timone istituzionale – agli uomini dell’ attuale establishment, quello che fino a oggi ha governato il Paese. Questo fatto è positivo o è negativo? Non lo voglio giudicare: per me meglio così che in mano a Salvini, il quale finora non ha certamente dimostrato di avere la testa sulle spalle (salvo che per la politica sull’ immigrazione); credo che gli italiani, in fin dei conti, debbano ognuno giudicare per conto proprio. A questo punto Salvini sente la paura e si arrende finalmente all’ ipotesi di centro-destra, dicendo che vuole andare alle elezioni con i vecchi alleati perché ha capito che sta per rimanere isolato e rischia di perdere i ministeri, la possibilità di fare il gradasso a tutti i livelli e tutto il potere che in questo momento sta cercando di esercitare (come le nomine negli enti pubblici nella Rai e negli altri nodi vitali del Paese). Cosa succederà? Stiamo a vedere: io predìco ancora che non ci saranno le elezioni; ci sarà una semi-spaccatura del Partito Democratico, un’ alleanza di quelli che non vogliono andare via e che raggruppano sia Renzi che i 5 Stelle (che sono alla frutta), e quindi fino alla fine della legislatura saremo a ballare tra una forza mediatica che è quella della Lega e una forza politica degli scranni in Parlamento (che è quella M5S-Pd renziano). In questa situazione cosa fanno i consumatori? Fino a adesso sono rimasti in silenzio, quasi inesistenti, ma ora Codacons ha proposto a Intesa 4.0 di scendere in campo e quindi di proclamare uno sciopero contro l’ aumento dell’ Iva che rimane il tema più importante per i diritti dei consumatori stessi. Abbiamo chiesto un incontro a Conte e Mattarella e invitiamo tutti i cittadini a far sentire la propria voce: il giorno 8 settembre tutti i consumatori sono invitati a non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la TV per almeno 3 ore. Non solo: chiediamo al Governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come “Mr. Prezzi”, fallito completamente) ai problemi dei cittadini. Proponiamo infine tutti i leader delle Associazioni dei consumatori come possibili candidati in tutti i partiti alle prossime elezioni politiche, con il solo fine di gestire un nuovo ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici.

TeleBorsa, 12/08/2019 13:27
economia
Codacons, sciopero consumatori contro aumento Iva
l’ associazione ha dichiarato lo sciopero generale dei consumatori per il 9 settembre
(Teleborsa) – Codacons , l’ associazione che difende i diritti dei consumatori, lancia lo sciopero per protestare contro il rischio di un aumento Iva e il completo disinteresse del Governo nei confronti dei cittadini. Il giorno 8 di settembre tutti i consumatori sono quindi invitati a non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la Televisione per almeno 3 ore: in questo modo esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento Iva, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale. ” Se le aliquote Iva e le accise saranno ritoccate al rialzo, infatti, – scrive il Codacons – i prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni di largo consumo subiranno un aumento che determinerà a regime , nel biennio 2020-2021 e a parità di consumi, una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia. Un altro salasso, dopo i tanti, troppi, già subiti in passato”. L’ Associazione, infine, chiede un incontro urgente a Conte e Mattarella per discutere di questi punti, nell’ interesse dei consumatori e dei cittadini italiani.

Yahoo Notizie, 12/08/2019 13:10
Governo, Codacons: sciopero consumatori 8/09 contro aumento Iva
Roma, 12 ago. (askanews) – Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento Iva e il completo disinteresse del Governo nei confronti dei cittadini. Questa l’ iniziativa lanciata dal Codacons, che ha proposto a Intesa 4.0 di scendere in campo e di far sentire la voce dei consumatori, rimasti silenti in questi primi giorni di crisi politica. Il giorno 8 di settembre tutti i consumatori sono quindi invitati a non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la Tv per almeno 3 ore: in questo modo esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento Iva, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale. Nei prossimi giorni saranno indicate nel dettaglio le modalità per aderire alla protesta.”Se le aliquote Iva e le accise saranno ritoccate al rialzo, infatti – scrive il Codacons -, i prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni di largo consumo subiranno un aumento che determinerà a regime, nel biennio 2020-2021 e a parità di consumi, una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia. Un altro salasso, dopo i tanti, troppi, già subiti in passato”.”Anche per questo – prosegue -, i consumatori chiedono al Governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come ‘Mr. Prezzi’, fallito completamente) ai loro problemi. Propongono infine – in vista delle prossime elezioni politiche – tutti i leader delle Associazioni dei consumatori come possibili candidati (in tutti i partiti), con il solo fine di gestire un nuovo ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici”.L’ Associazione, infine, chiede un incontro urgente a Conte e Mattarella per discutere di questi punti, nell’ interesse dei consumatori e dei cittadini italiani.

Yahoo Notizie, 12/08/2019 12:53
Sciopero dei consumi contro rischio aumento Iva, i dettagli della proposta del Codacons
uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento iva. e’ l’ iniziativa lanciata dal codacons, che ha proposto a intesa 4.0 di scendere in campo e di far sentire la voce dei consumatori, rimasti silenti in questi primi giorni di crisi politica. la proposta prevede che
Uno sciopero dei consumatori per protestare contro il rischio di un aumento IVA. E’ l’ iniziativa lanciata dal Codacons, che ha proposto a Intesa 4.0 di scendere in campo e di far sentire la voce dei consumatori, rimasti silenti in questi primi giorni di crisi politica.La proposta prevede che l’ 8 di settembre tutti i consumatori si astengano da ogni atto di consumo non strettamente necessario: quindi non prendere la macchina se non per estrema necessità, a non fare il pieno di benzina, a non fare acquisti se non necessari (nemmeno di generi alimentari) e a spegnere la TV per almeno 3 ore: in questo modo esprimeranno la loro protesta nei confronti in particolare del rischio di un aumento IVA, che avrebbe conseguenze devastanti per l’ economia nazionale. Nei prossimi giorni il Codacons indicherà nel dettaglio le modalità per aderire alla protesta.”Se le aliquote IVA e le accise saranno ritoccate al rialzo, infatti, i prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni di largo consumo subiranno un aumento che determinerà a regime, nel biennio 2020-2021 e a parità di consumi, una stangata complessiva pari a 1.200 euro a famiglia. Un altro salasso, dopo i tanti – troppi – già subiti in passato”, rimarca il Codacons in una nota. I consumatori chiedono al Governo e al Parlamento di riconoscere più importanza ai problemi pratici di sopravvivenza dei cittadini, di creare immediatamente strutture dedicate specificamente (come ‘Mr. Prezzi’, fallito completamente) ai loro problemi. Propongono infine – in vista delle prossime elezioni politiche – tutti i leader delle Associazioni dei consumatori come possibili candidati (in tutti i partiti), con il solo fine di gestire un nuovo Ministero che dovrebbe occuparsi soltanto dei problemi dei risparmiatori, dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici.L’ Associazione, infine, chiede un incontro urgente a Conte e Mattarella per discutere di questi punti, nell’ interesse dei consumatori e dei cittadini italiani.
titta ferraro

Msn, 12/08/2019 10:39
Crisi di governo, ecco i beni che costeranno di più con l’ aumento dell’ Iva
La crisi di Governo, e soprattutto l’ incertezza della sua soluzione, potrebbero causare a fine anno l’ aumento dell’ Iva e delle accise sulla benzina. Ecco l’ elenco degli aumenti secondo Codacons.La crisi di Governo allontana la possibilità di reperire, entro i necessari tempi tecnici, i 23 miliardi di euro che servono a scongiurare il ritocco al rialzo delle aliquote Iva e delle accise sui carburanti.In particolare le clausole di salvaguardia prevedono solo il ritocco delle aliquote dal 22 al 25,2% (ordinaria) e dal 10 al 13% (ridotta) nel 2020 e stabiliscono che l’ Iva debba aumentare anche nel 2021, raggiungendo quota 26,5%. Per entrambi gli anni, ricorda il Codacons, tali clausole prevedono anche gli incrementi delle accise sui carburanti con un gettito stimato dalla Legge di bilancio pari a 400 milioni di euro all’ anno. Il che significa che non solo aumenteranno le aliquote dell’ imposta sul valore aggiunto, ma crescerà anche l’ oggettivo costo del trasporto su gomma, con riverberi sul prezzo finito.”Se davvero saranno sciolte le Camere – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – e si andrà a nuove elezioni sarà materialmente impossibile rispettare le scadenze economiche e trovare le risorse per evitare l’ aumento dell’ Iva che scatterà nel 2020, aumento che pare oramai inevitabile e che determinerà, a regime, una stangata da circa 1.200 euro a famiglia”.Ecco in dettaglio come cambieranno i prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo a causa dell’ aumento Iva, senza tenere conto dei possibili arrotondamenti che saranno effettuati da esercenti e professionisti sui propri listini:

wired.it, 12/08/2019 10:34
Quanto costa a una famiglia l’ aumento dell’ Iva al 25%?
da gennaio l’ aliquota ordinaria rischia di salire al 25% se non si sterilizzano le clausole di salvaguardia. le più penalizzate? le famiglie al nord con due figli
Mentre tiene banco il dibattito sulla crisi di governo , da più parti si comincia a fare i conti con i possibili aumenti delle tasse già previsti dalle clausole di salvaguardia nell’ attuale legge di bilancio e che potrebbero scattare a partire dal gennaio 2020 . Tra questi, il più temuto è certamente l’ aumento dell’ Iva , la cui aliquota ordinaria passerebbe dal 22% attuale al 25,2% già nel 2020, mentre quella agevolata e ridotta al 10% salirebbe al 13% .Secondo le stime fatte da Il Sole 24 Ore , questi aumenti avrebbero un’ incidenza molto importante sui bilanci familiari, perché andrebbero mediamente a costituire un aumento di spesa di circa 541 euro in più all’ anno, equivalente a 45 euro in più ogni mese su una spesa media di 1.982 euro.E la mappa dei rincari mostra come questi aumenti potrebbero incidere in maniera più grave soprattutto sulle regioni centro settentrionali , con quasi 681 euro in più al mese per la provincia di Bolzano , i 660 euro della Valle d’ Aosta e i 648 della Lombardia . Per quanto riguarda invece la tipologia di contribuenti, ad essere più colpite saranno soprattutto le famiglie con due figli , che potrebbero arrivare a un aumento di 756 euro all’ anno sulla spesa.Sebbene tutte le forze politiche si siano sempre dette contrarie all’ aumento dell’ Iva, per scongiurare i rincari per il solo 2020 servirebbero all’ incirca 23,1 miliardi di euro , che il governo dovrebbe raccogliere a costo però di stabilire aumenti di altre imposte , tagli di spesa e aumenti del deficit . In sostanza, le clausole di salvaguardia sottoscritte dal governo Movimento 5 Stelle-Lega con l’ Europa prevedono che se le diverse misure attuate non faranno entrare nelle casse dello stato quei famosi 23 miliardi, l’ Iva sui beni di consumo salirà al 25,2% nel 2020 e poi al 26,5% nel 2021.L’ apertura di una crisi di governo in questo momento inoltre rende sempre più difficile riuscire a mettere in campo le contromisure per ‘sterilizzare’ le clausole di salvaguardia e reperire i soldi necessari in tempi utili ad evitare i temuti aumenti, che rappresenterebbero un’ ulteriore frenata dei consumi e un altro colpo per l’ economia nazionale. Inoltre, il Codacons ha anche fatto sapere che se gli aumenti dovessero partire, salirebbero anche le accise sui carburanti stimando un gettito fiscale annuo di 400 milioni di euro .

Dire, 12/08/2019 10:22
Incidente aereo Norwegian, Codacons: “Azione risarcitoria per i residenti a Fiumicino”
ROMA – Sulla compagnia aerea Norwegian si abbatterà una azione risarcitoria del Codacons in favore di tutti i cittadini residenti a Fiumicino e per chi ha subito danni materiali a causa dell’ episodio avvenuto sabato. Lo afferma l’ associazione dei consumatori, dopo l a caduta di frammenti di aereo precipitati ieri sul territorio di Fiumicino poco dopo il decollo di un Boeing diretto a Los Angeles. Tutti i cittadini residenti a Fiumicino e che sabato 10 agosto si trovavano sul territorio del comune ” possono chiedere il risarcimento anche in assenza di danni a vetture e cose, e solo per i rischi corsi a causa della caduta di pezzi di aereo – spiega il presidente Carlo Rienzi – L’ incidente, considerato l’ elevato numero di frammenti precipitati al suolo, avrebbe potuto avere conseguenze gravissime per gli abitanti, e in tal senso si configura il diritto di chi ha corso un potenziale rischio di ottenere il giusto indennizzo nei confronti della compagnia aerea”. “Diritto che- afferma il Codacons- vale ovviamente anche per chi ha subito danni a vetture e cose e può rivalersi sul vettore aereo per il risarcimento. Per tale motivo l’ associazione invita tutti i residenti di Fiumicino ad inviare una mail all’ indirizzo [email protected] per fornire la pre-adesione alle azione risarcitorie contro Norwegian allo studio del Codacons.

TTg Italia, 12/08/2019 10:12
Fiumicino, frammenti di aereo Norwegian cadono dopo il decollo
Giornata di paura quella di sabato 10 agosto nell’ area intorno all’ aeroporto di Fiumicino: un aereo Norwegian diretto a Los Angeles subito dopo il decollo, verso le 16.30, ha perso alcuni frammenti di una ventola di uno dei due motori. Il problema tecnico ha comportato un atterraggio di emergenza nuovamente all’ aeroporto di Fiumicino, dove sono stati sbarcati i 298 passeggeri a bordo, che sono stati affidati alle cure del personale. Nessuno è rimasto ferito per i pezzi di ventola caduta, ma è in corso un’ indagine per investigare su quanto è accaduto e il Codacons ha chiesto un’ azione risarcitoria per i residenti nell’ area della caduta dei frammenti.

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