26 Giugno 2020

Rassegna stampa dal 26 al 29 giugno 2020

    Novara Today, 29/06/2020 16:06
    Batterio pericoloso: ritirato lotto di salmone prodotto a Borgolavezzaro
    il salmone contiene un particolare batterio che può essere molto pericoloso
    L’ invito è quello di riconsegnare immediatamente la confezione di salmone, se il lotto è619NI2010D2205 e scade il 6 luglio. L’ avviso è stato lanciato dal Ministero della salute e anche da Codacons: un lotto di salmone prodotto a Borgolavezzaro contiene tracce di Listeria monocytogenes.Si tratta di un batterio che in alcuni casi provoca diarrea, ma in altri può avere conseguenze ben più gravi, ossia può cagionare la listeriosi, una tossinfezione alimentare che, passando dall’ intestino nel sangue e diffondendosi nell’ organismo, nei casi più gravi provocano encefaliti e meningiti.

    Investire Oggi, 29/06/2020 14:54
    Moratorie per sostenere clienti in difficoltà: l’ ABI annuncia la proroga al 30 settembre – InvestireOggi.it
    l’ abi ha comunicato la proroga al 30 settembre della possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere la clientela in difficoltà a causa dell’ emergenza covid-19.
    Con la Circolare 26 giugno 2020 n. UCR/1241 , l’ ABI (Associazione bancaria italiana) ‘ recepisce la decisione dell’ EBA di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria concesse nell’ ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia del Covid-19. In particolare, tali facilitazioni riguardano la possibilità di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficoltà prodotta dalla emergenza sanitaria ‘. Nella circolare, si riporta anche una tabella con le condizioni migliorative rispetto alle regole generali previste dai rispettivi accordi che le banche possono considerare ai fini della realizzazione delle operazioni di sospensione. Ad esempio, con riferimento alla Moratoria PMI e Grandi Imprese – Addenda all’ Accordo per il Credito 2019, la condizione migliorativa potrebbe essere perseguita attraverso la sospensione dell’ intera rata, anziché della solo quota capitale. Estendibile la Moratoria PMI Il comunicato stampa con cui è stata annunciata la proroga, evidenzia altresì quelle che sono le parti firmatarie dell’ intesa . Nel dettaglio si tratta di Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori, la moratoria imprese è stata definita con Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) e a cui hanno aderito molte altre rappresentanze di impresa e la moratoria enti locali che è stata definita con ANCI e UPI. La circolare, è stata anche l’ occasione per confermare , con riferimento alla Moratoria PMI, la possibilità di estendere la durata del periodo di sospensione fino a 24 mesi e il perimetro soggettivo alle grandi imprese, secondo quanto indicato nell’ Addendum Moratoria Grandi Imprese dello scorso 22 maggio. Si conferma altresì la possibilità di applicazione della Moratoria PMI anche alle imprese con esposizioni deteriorate alla data di presentazione della domanda, purché in bonis al 31 gennaio 2020 (fermo restando che sono escluse le esposizioni in sofferenza).
    pasquale pirone

    Casa E Clima, 29/06/2020 12:09
    Prorogate le moratorie sui mutui
    prorogate le moratorie sui mutui l’ abi ha diffuso una circolare in cui si comunica che è stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere la clientela in difficoltà a causa dell’ emergenza covid-19
    L’ ABI ha diffuso agli Associati una circolare in cui si comunica che è stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere la clientela in difficoltà a causa dell’ emergenza Covid-19. D’ intesa con le diverse parti firmatarie, riguarda tutti gli accordi sottoscritti in materia da ABI con le associazioni di rappresentanza dei consumatori, delle imprese e degli enti locali. In particolare, la moratoria famiglie è stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori, la moratoria imprese è stata definita con Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) e a cui hanno aderito molte altre rappresentanze di impresa e la moratoria enti locali che è stata definita con ANCI e UPI. L’ iniziativa recepisce la decisione dell’ EBA di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria concesse nell’ ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia del Covid-19. In particolare, tali facilitazioni riguardano la possibilità di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficoltà prodotta dalla emergenza sanitaria. L’ ABI nella circolare ha fornito anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria, che le banche possono considerare al momento della definizione dell’ operazione di sospensione dei pagamenti dei finanziamenti.

    Studio Cataldi, 29/06/2020 11:20
    Voli cancellati: multe in arrivo per chi assegna voucher
    Enac: no voucher ma rimborsi Enac avvia l’ istruttoria Codacons presenta l’ esposto: «Se ne occupino l’ antitrust e la procura» Uniconsum: «La sanzione sia massima» Enac: no voucher ma rimborsi [ Torna su ] Voli cancellati, tanti scompensi ha portato l’ emergenza coronavirus . Ma adesso che il peggio è passato ha Enac (l’ Ente nazionale per l’ aviazione civile) ha minacciato di sanzionare le compagnie aeree che stanno continuando a cancellare voli, offrendo ai passeggeri in cambio un voucher. Ai viaggiatori spetta il rimborso della somma. No ai voucher, così come afferma Enac che avverte le compagnie aeree: pronti a multe sui voucher Enac avvia l’ istruttoria [ Torna su ] L’ Ente per l’ aviazione civile ha fatto sapere che sta avviando le istruttorie per eventuali sanzioni alle compagnie aeree per il mancato rispetto del Regolamento comunitario di tutela dei passeggeri, che prevede il rimborso del biglietto (e non il voucher) in caso di cancellazione del volo. Lo scorso 18 giugno Enac aveva richiamato le compagnie al rispetto del Regolamento comunitario n. 261 del 2004 che tutela i passeggeri nei casi di ritardi, cancellazioni, overbooking e mancata informativa. Nonostante il richiamo, infatti, dai primi riscontri sembrerebbe che alcune compagnie aeree continuino a cancellare voli adducendo come causale l’ emergenza Covid-19 (fattispecie previste nell’ art. 88 bis della L. 24 aprile 2020, n. 27), e riconoscendo ai passeggeri solo un voucher. Dopo l’ avvertimento l’ ente ora è pronto ad avviare istruttorie per l’ erogazione di sanzioni nei confronti delle compagnie che non hanno applicato il citato Regolamento. Codacons presenta l’ esposto: «Se ne occupino l’ antitrust e la procura» [ Torna su ] E naturalmente a fare le spese di questi comportamenti sono i passeggeri. Codacons palude al «tempestivo intervento dell’ Enac contro le compagnie aeree che vendono voli per cancellarli subito dopo, giustificando la soppressione con il Covid e riconoscendo agli utenti solo voucher come rimborso». Chiarisce l’ associazione di consumatori: «Siamo sommersi dalle segnalazioni di utenti cui le compagnie aeree hanno cancellato i voli previsti per le prossime settimane, proponendo solo voucher come forma di indennizzo , in totale spregio del Regolamento comunitario n. 261 del 2004 Ora però è il momento che anche Antitrust e Procura di Roma , cui il Codacons ha inviato formale esposto, si attivino a tutela degli utenti, aprendo indagini sulla pratica commerciale scorretta che sembra finalizzata ad ottenere liquidità a discapito dei consumatori». Uniconsum: «La sanzione sia massima» [ Torna su ] «Chiediamo all’ Enac di irrogare la sanzione massima prevista, nel più breve tempo possibile» chiede Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori. «È gravissimo, continuare ad applicare la normativa sui voucher, nonostante dal 3 giugno siano ripresi regolarmente i voli in Europa. Insomma, le compagnie aeree devono applicareil Regolamento (CE) n. 261/2004 sia se l’ aeroporto di partenza è in un paese membro dell’ UE sia se l’ aeroporto di arrivo è in un paese dell’ UE, qualora il vettore aereo sia comunitario».

    lagazzettadelmezzogiorno.it, 29/06/2020 10:54
    Taranto, Mittal: l’ accordo con i commissari di nuovo in discussione
    TARANTO – Ritorna in discussione l’ accordo raggiunto il 4 marzo scorso a Milano da ArcelorMittal e i commissari straordinari dell’ Ilva per far cessare il contenzioso giudiziario innescato dalla decisione assunta a ottobre dello scorso dalla multinazionale di recedere dal contratto di fitto del complesso aziendale Ilva. E – paradosso tra i tanti che punteggiano ormai da almeno 8 anni la vicenda Ilva – stavolta non perché è stata la stessa multinazionale a metterlo in discussione con il piano industriale inviato al Governo venti giorni fa ma per via dell’ udienza fissata per il 2 luglio dinanzi alla presidente Anna Bellesi del tribunale per le imprese di Milano su istanza del Codacons. L’ associazione dei consumatori, che è anche parte civile nel processo «Ambiente svenduto» chiamato a fare luce sul presunto disastro ambientale provocato dall’ attività dell’ acciaieria di Taranto durante la gestione Riva, si era costituita in giudizio a Milano a sostegno – come Regione Puglia e Comune di Taranto – dell’ azione civile intentata dai commissari dell’ Ilva contro ArcelorMittal, in quella che il premier Conte arrivò a definire la causa del secolo. Quella causa finì nel nulla perché il giudice Claudio Marangoni, dopo una serie di rinvii, prese atto dell’ accordo raggiunto tra le parti, dichiarando l’ estinzione del procedimento a spese compensate. Proprio partendo dalla compensazione delle spese, che parte della giurisprudenza ritiene debbano essere a carico della parte che rinuncia agli atti (dunque in questo caso sia ArcelorMittal che Ilva in As), il Codacons chiede al tribunale di Milano di rivedere la sua precedente ordinanza, ordinando alle parti di esibire l’ accordo raggiunto e di accertare il diritto dell’ associazione alla rifusione delle spese sostenute. C’ è, infatti, un profilo che per quanto accaduto nelle settimane successive rende la nuova tappa milanese della vicenda giudiziaria molto interessante. L’ accordo tra ArcelorMittal e Ilva in As continua a restare segreto, tanto che da un lato il Comune di Taranto si vede addirittura costretto a dare mandato all’ avvocato Francesco Saverio Marini per impugnare al Tar del Lazio il diniego di accesso all’ atto oppostogli il 28 maggio scorso dal Ministero per lo Sviluppo Economico, ritenendo l’ accordo «coperto da clausola di stretta confidenzialità, recante informazioni di carattere industriale e commerciale e riguardante, peraltro una fase ancora in itinere di trattative negoziali», e dall’ altro è lo stesso Codacons a lamentare che «l’ esibizione dell’ accordo avrebbe avuto la funzione di permettere di verificare l’ esistenza di eventuali vizi di nullità» dello stesso. Senza contare che a accrescere il mistero sui contenuti di quel patto ci si è messa recentemente anche Lucia Morselli, amministratore delegato di ArcelorMittal Italia che, ospite di Bruno Vespa, ha sostenuto che il Governo sapeva che nell’ accordo di marzo erano previsti esuberi, fatto sempre, e anche ora, negato dall’ Esecutivo. Ma non sarà facile cavare qualcosa di positivo dal round giudiziario di giovedì prossimo perché sia ArcelorMittal che Ilva in as nelle loro memorie di comparizione hanno attaccato duramente l’ azione del Codacons, difendendo davanti al giudice Bellesi quell’ accordo che in altre sedi stanno invece ridiscutendo. ArcelorMittal: decuplicano firme per chiusura fabbrica Taranto Cresce in una settimana il numero dei firmatari della lettera aperta per la chiusura dell’ ex Ilva, indirizzata al premier Giuseppe Conte e scritta da cittadini e attivisti.
    giuseppe conte

    CastelVetranoSelinunte, 29/06/2020 08:51
    Redazione
    Anche il bagaglio a mano in aereo vittima del coronavirus . Da oggi le compagnie aeree come Alitalia, Ryanair, Easyjet e tutte le altre devono vietare l’ utilizzo delle cappelliere per il trolley, che così va imbarcato in stiva, dopo la decisione del Ministero della Salute trasmessa dall’ Enac (Ente nazionale per l’ aviazione civile) ai diversi vettori. Sui voli da e per l’ Italia e all’ interno del nostro Paese, infatti, “è consentito portare a bordo solo bagagli di dimensioni tali da poter essere posizionati sotto il sedile di fronte al posto assegnato , secondo i limiti fissati dalle singole compagnie”, specifica l’ Enac, ribadendo che “per ragioni sanitarie” non è consentito a nessun titolo l’ utilizzo delle cappelliere. “Si tratta – sottolinea l’ ente – di norme sanitarie, non aeronautiche, che hanno lo scopo di evitare assembramenti, movimenti a bordo e contatti ravvicinati tra i passeggeri” . L’ Enac fa però presente che “nessun costo aggiuntivo può essere richiesto dalle compagnie aeree al passeggero per l’ imbarco del bagaglio in stiva”. Alla luce della nuova norma, negli aeroporti oggi alcuni passeggeri sono rimasti sorpresi dalla novità e di conseguenza si è verificata qualche perdita di tempo perché si è reso necessario per loro imbarcare il trolley al banco dell’ accettazione. La nuova disposizione, per certi versi, annulla i vantaggi del check-in online che consente al passeggero col solo bagaglio a mano di recarsi direttamente al gate per l’ imbarco. Per cui bisognerà vedere ora se si rischia di creare assembramenti al banco del check-in, fanno notare alcuni osservatori. Da quanto risulta, l’ Italia al momento è l’ unico Paese ad aver adottato questa misura per contrastare la diffusione del Covid. Plaude alla decisione dell’ Enac il Codacons che si dice “pienamente favorevole”. La decisione “appare corretta, perché consentirà di evitare il caos in cabina che si registra puntualmente sugli aerei quando i passeggeri devono posizionare i bagagli nelle cappelliere”, spiega il presidente Carlo Rienzi, sottolineando che su questo fronte “gli italiani sono tra i più indisciplinati d’ Europa, creando spesso ritardi e file a bordo che oggi alimenterebbero il rischio di contagi”. Fonte. ANSA.

    Helpconsumatori, 29/06/2020 08:17
    Moratoria famiglie, facilitazioni bancarie prorogate fino al 30 settembre
    La possibilità di usufruire delle moratorie attivate dal settore bancario con la crisi da coronavirus viene prorogata fino al 30 settembre . Fra queste rientrano gli accordi sottoscritti fra l’ Associazione bancaria italiana (Abi) e le associazioni dei consumatori. Moratoria famiglie, la nota ABI L’ ABI ha diffuso agli Associati una circolare in cui si comunica che è stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere la clientela in difficoltà a causa dell’ emergenza Covid-19. La decisione, assunta dall’ ABI d’ intesa con le diverse parti firmatarie, riguarda tutti gli accordi sottoscritti in materia da ABI con le associazioni di rappresentanza dei consumatori, delle imprese e degli enti locali. In particolare, la moratoria famiglie è stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori. L’ iniziativa recepisce la decisione dell’ EBA di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria concesse nell’ ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia del Covid-19. Queste facilitazioni riguardano la possibilità di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficoltà prodotta dalla emergenza sanitaria. L’ ABI nella circolare ha fornito anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria, che le banche possono considerare al momento della definizione dell’ operazione di sospensione dei pagamenti dei finanziamenti. Scrive per noi Redazione Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’ informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’ associazionismo organizzato che li tutela.

    Giornale di Lecco, 29/06/2020 05:04
    inquinamento
    «Emissioni zero»: Lecco si merita una maglia nera
    Nel quadro che emerge dalla fotografia realizzata da Legambiente con il rapporto Città Mez sulla mobilità a emissioni zero, Lecco si merita una vera maglia nera. Infatti emerge una lentezza generale delle città lombarde sulle politiche di mobilità sostenibile che il dossier mette in evidenza. Il dossier, realizzato prima del lockdown, monitora i cambiamenti in corso nei capoluoghi di provincia italiani, attraverso i cambiamenti che evidenziano le forme di mobilità I dati dimostrano che la mobilità delle persone in città sta cambiando, con una sempre maggiore propensione a scegliere una modalità a emissioni zero anche se il timore della promiscuità sui mezzi pubblici ha indotto più persone ad usare l’ uso. Per questo le politiche post-Covid19 sono considerate determinanti per evitare la città congestionata e informarsi. Tuttavia sono ancora troppe le auto inquinanti nella nostra città. Bisogna anche evidenziare che sono scarsi i percorsi ciclabili che vanno dai 17 m / 100 ab a Bergamo a poco più di 2 m / 100ab a Varese, Lecco e Como. «Con la riapertura autunnale di uffici e scuole dobbiamo evitare di congestione e smog, per questo è indispensabile rafforzare spostamenti ciclabili e intermodalità nella città. Ossia la migliore combinazione tra trasporto pubblico locale e le diverse forme di condivisione, spostamenti sicuri in bici ea piedi», commenta il presidente dell’ Associazione Codacons, Marco Donzelli. Pertanto si diffida la Regione Lombardia a mettere in campo con più attenzione politiche a sostegno del territorio per lontano sì che si vada nella direzione di città a inquinamento e emissioni zero.

    La Gazzetta del Mezzogiorno, 29/06/2020 03:50
    taranto il 2 luglio udienza a milano per discutere esposto del codacons
    Mittal -commissari la tregua è a rischio
    Torna in discussione l’ accordo raggiunto il 4 marzo a Milano da ArcelorMittal e i commissari straordinari dell’ Ilva per far cessare il contenzioso giudiziario innescato dalla decisione assunta a ottobre 2019 dalla multinazionale di recedere dal contratto di fitto del complesso aziendale Ilva. E – paradosso tra i tanti che punteggiano ormai da almeno 8 anni la vicenda Ilva – stavolta non perché è stata la stessa multinazionale a metterlo in discussione con il piano industriale inviato al Governo venti giorni fa, ma per via dell’ udienza fissata per il 2 luglio dinanzi alla presidente Anna Bellesi del tribunale per le imprese di Milano su istanza del Codacons.

    La Gazzetta del Mezzogiorno, 29/06/2020 03:50
    Mittal, il patto «segreto» rischia ancora di saltare
    il codacons riaccende il contenzioso giudiziario, udienza il 2
    TARANTO. Ritorna in discussione l’ accordo raggiunto il 4 marzo scorso a Milano da ArcelorMittal e i commissari straordinari dell’ Ilva per far cessare il contenzioso giudiziario innescato dalla decisione assunta a ottobre dello scorso dalla multinazionale di recedere dal contratto di fitto del complesso aziendale Ilva. E – paradosso tra i tanti che punteggiano ormai da almeno 8 anni la vicenda Ilva – stavolta non perché è stata la stessa multinazionale a metterlo in discussione con il piano industriale inviato al Governo venti giorni fa ma per via dell’ udienza fissata per il 2 luglio dinanzi alla presidente Anna Bellesi del tribunale per le imprese di Milano su istanza del Codacons. L’ associazione dei consumatori, che è anche parte civile nel processo «Ambiente svenduto» chiamato a fare luce sul presunto disastro ambientale provocato dall’ attività dell’ acciaieria di Taranto durante la gestione Riva, si era costituita in giudizio a Milano a sostegno – come Regione Puglia e Comune di Taranto – dell’ azione civile intentata dai commissari dell’ Ilva contro ArcelorMittal, in quella che il premier Conte arrivò a definire la causa del secolo. Quella causa finì nel nulla perché il giudice Claudio Marangoni, dopo una serie di rinvii, prese atto dell’ accordo raggiunto tra le parti, dichiarando l’ estinzione del procedimento a spese compensate. Proprio partendo dalla compensazione delle spese, che parte della giurisprudenza ritiene debbano essere a carico della parte che rinuncia agli atti (dunque in questo caso sia ArcelorMittal che Ilva in As), il Codacons chiede al tribunale di Milano di rivedere la sua precedente ordinanza, ordinando alle parti di esibire l’ accordo raggiunto e di accertare il diritto dell’ associazione alla rifusione delle spese sostenute. C’ è, infatti, un profilo che per quanto accaduto nelle settimane successive rende la nuova tappa milanese della vicenda giudiziaria molto interes sante. L’ accordo tra ArcelorMittal e Ilva in As continua a restare segreto, tanto che da un lato il Comune di Taranto si vede addirittura costretto a dare mandato all’ avvocato Francesco Saverio Marini per impugnare al Tar del Lazio il diniego di accesso all’ atto oppostogli il 28 maggio scorso dal Ministero per lo Sviluppo Economico, ritenendo l’ accordo «coperto da clausola di stretta confidenzialità, recante informazioni di carattere industriale e commerciale e riguardante, peraltro una fase ancora in itinere di trattative negoziali», e dall’ altro è lo stesso Codacons a lamentare che «l’ esibizione dell’ accordo avrebbe avuto la funzione di permettere di verificare l’ esistenza di eventuali vizi di nullità» dello stesso. Senza contare che a accrescere il mistero sui contenuti di quel patto ci si è messa recentemente anche Lucia Morselli, amministratore delegato di ArcelorMittal Italia che, ospite di Bruno Vespa, ha sostenuto che il Governo sapeva che nell’ accordo di marzo erano previsti esuberi, fatto sempre, e anche ora, negato dall’ Esecutivo. Ma non sarà facile cavare qualcosa di positivo dal round giudiziario di giovedì prossimo perché sia ArcelorMittal che Ilva in as nelle loro memorie di comparizione hanno attaccato duramente l’ azione del Codacons, difendendo davanti al giudice Bellesi quell’ accordo che in altre sedi stanno invece ridiscutendo. Stasera, intanto, un sit-in di cittadini e associazioni per «ribadire le ragioni di una città che chiede chiusura dello stabilimento siderurgico, riqualificazione dei lavoratori, bonifica e riconversione ecologica dell’ economia del territorio» si terrà dalle ore 19 alle 21, sotto la Prefettura di Taranto. «Se lo Stato – sottolineano i promotori – ritiene che sia utile salvare la produzione gettando ulteriori miliardi di soldi pubblici in un’ azienda che cade a pezzi e senza futuro, allora è necessario che le organizzazioni tarantine e la cittadinanza scendano in strada per raccontare le alternative sostenibili e gli interventi di riconversione che si potrebbero attivare con tali investimenti pubblici».

    Il Sole 24 Ore, 29/06/2020 02:16
    tesoretto da 1,5 mld
    I risparmi da lockdown a chi non può pagare
    Qualcosa bisogna pur fare per restituire a chi ha una polizza Rc auto l’ equivalente dei 69 giorni di lockdown, in cui la copertura è rimasta attiva ma ben pochi hanno circolato e gli incidenti si sono quasi azzerati. Lo ha fatto capire anche il presidente dell’ Ivass, Daniele Franco, nelle sue Considerazioni che hanno accompagnato l’ ultima Relazione annuale dell’ istituto di vigilanza sulle assicurazioni, il 18 giugno. E in Francia e Gran Bretagna ci sono compagnie che hanno rimborsato prima ancora che glielo si chiedesse. Ma il sistema italiano è tale che forse conviene pensare ad alternative come aiuti per chi non ha soldi per assicurarsi e rischia di ingrossare la schiera dei veicoli non coperti da Rc auto, i cui sinistri sono in buona parte a carico del Fondo di garanzia e quindi di tutti gli altri assicurati. All’ indomani della parole di Franco, il Codacons aveva minacciato battaglie legali per la restituzione. L’ Ania continua a rispondere che le compagnie hanno già avviato iniziative di compensazione (voucher in sede di rinnovo polizza, proroghe delle scadenze e possibilità di sospensione più flessibili e convenienti) ed è ancora presto per valutare se il risparmio effettivo da lockdown sarà davvero di 1,5 miliardi come si stima ora. Lo Sna ribatte quantificando in meno di 400 milioni su 1,3 miliardi quanto messo sul piatto sinora dalle 10 principali compagnie. Succede anche perché – si fa notare all’ Ania – nei periodi di crisi il costo dei sinistri aumenta (ci sono più frodi), mangiandosi una parte di quel miliardo e mezzo risparmiato nel lockdown maggiore di quanto si possa stimare ora; e restituire soldi ai clienti avrebbe complicazioni fiscali. Tutte particolarità italiane che frenano le restituzioni. Ma nel sistema italiano c’ è anche l’ alto numero di veicoli che circolano senza polizza. Così lo Sna propone di devolvere quel miliardo e mezzo a un fondo gestito da un soggetto pubblico, che finanzi il rientro nella legalità di chi non si è potuto permettere di assicurarsi. Oggi il rientro è difficile: salvo dichiarare il falso, si viene assegnati alla classe 18, la peggiore. Con tariffe esorbitanti (si veda la tabella a sinistra). Si tratterebbe di assegnare a chi rientra la classe 14, attingendo dal fondo la differenza con la classe 18, in modo che non ci perdano né le compagnie né gli agenti né Stato e Province (cui vanno le imposte sulle polizze). Per evitare abusi, si dovrebbe agevolare solo chi ha davvero bisogno, individuando parametri come un Isee basso, l’ assenza di sinistri su cui è dovuto intervenire il Fondo di garanzia e l’ età del veicolo. Tutto verrebbe avviato con una lettera per comunicare che il mezzo risulta senza polizza e invitare ad aderire all’ iniziativa entro un periodo congruo (sino a fine 2021, si pensa). A spingere in questa direzione c’ è il fatto che la repressione pare arrivata al massimo possibile: i maggiori controlli di questi anni hanno ridimensionato il fenomeno e da gennaio 2019 la Polizia stradale effettua operazioni sistematiche in collaborazione con l’ Ania. Ma molti “evasori” girano soprattutto in città, dove i controlli sono più difficili. Occorrerebbe sbloccare quelli condotti per intero con apparecchi automatici, previsti nel Codice della strada dal 2012 ma impantanati in difficoltà giuridico-attuative. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    m.cap.

    Il Sole 24 Ore, 29/06/2020 02:16
    i fondi di investimento operativi nel nostro paese e i grandi studi legali registrano un incremento di richiestedi cessione delle cause: trend legato anche alle minori disponibilità economiche per l’ emergenza sanitaria
    Il Covid rilancia la corsa al litigation funding in Italia
    Gli studi legali italiani registrano negli ultimi sei mesi un incremento significativo di contatti da parte di alcuni fondi, con società potenzialmente interessate al finanziamento di contenziosi. A fare la differenza oggi è la presenza, nel mercato della giustizia italiano, di operatori internazionali strutturati che fanno questo di mestiere. Tra i quali il fondo OmniBridgeway che negli ultimi sei mesi si è impegnato a finanziare quasi 7 milioni di euro verso clienti italiani in cause internazionali (rispetto a circa un milione di euro nei sei mesi precedenti legati a un’ unica azione collettiva). Nell’ ultimo report per gli investitori, pubblicato sul sito internet di OmniBridgeway, si registra la spinta al litigation funding nel 2020: le pratiche avviate nel mondo sono cresciute del 15% rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. Incluse due cause italiane: un arbitrato Icsid contro uno Stato straniero e l’ azione collettiva europea per supportare le pretese dei membri delle principali associazioni degli autotrasportatori contro il cartello dei produttori di tir. «Abbiamo effettivamente assistito a un incremento delle richieste di contatto con i fondi sia per finanziamento di arbitrati, spesso anche già pendenti, sia in relazione all’ esecuzione di lodi», conferma Laurence Shore, leader del focus team arbitrati internazionali di BonelliErede, uno dei primi studi legali ad aver attivato al suo interno un desk dedicato al third party funding. A richiedere l’ avvio di una due diligence da parte di investitori specializzati oggi sono anche società che avrebbero i mezzi per sostenere le spese legali, magari già coinvolte in cause internazionali, ma che in seguito all’ emergenza Covid-19 hanno necessità di controllare la liquidità e frenare le uscite e, per questo motivo, decidono di esplorare la strada del finanziamento. In alcuni casi non sono all’ inizio di un contenzioso, ma in corsa. In altri casi la vendita di un lodo favorevole oggi diventa più interessante di prima. Oppure, per ottenere l’ esecuzione di una sentenza, ci si affida a un fondo per non aggravare ulteriormente i bilanci. Operazioni che richiedono anni In Italia il litigation funding trova terreno fertile in ambito fallimentare e negli arbitrati internazionali. «Crediamo sia un’ opportunità – aggiunge Laurence Shore – magari per gli arbitrati già in corso, iniziati con una chiara disponibilità di risorse che però è ora venuta meno o che al momento può essere opportuno dirigere altrove». Sei mesi, però, è un periodo ancora breve per evidenziare una crescita del mercato. «Sicuramente sono aumentate le richieste ed è molto forte l’ interesse dei fondi a trovare casi da finanziare, ma i loro criteri di selezione rimangono molto severi», conclude Shore. L’ avvio di una due diligence da parte di un fondo, infatti, non sempre si traduce in investimento. Anzi. Lo sa bene anche lo studio legale LCA che da un anno sta lavorando a un accordo per finanziare l’ esecuzione di una sentenza italiana all’ estero. «Speriamo di chiudere a breve – conferma Luciano Castelli, partner di LCA studio legale – ma queste operazioni richiedono anni per concludersi. In parallelo siamo al lavoro per finanziare anche una causa davanti alla Corte europea dei diritti dell’ uomo (Cedu) e per far entrare un fondo in una proposta di concordato che prevede una domanda risarcitoria importante». A causa della crisi economica in corso ci saranno sicuramente meno soldi in futuro per affrontare una controversia e il litigation funding può diventare molto utile in questa fase. «Ma i ritardi della giustizia, ulteriormente penalizzati dalla chiusura e dalle incertezze imposte dal coronavirus, sono un freno per lo sviluppo di certe operazioni in Italia», afferma Gian Paolo Coppola, partner di LCA studio legale. Le tempistiche sono, infatti, un fattore cruciale. In pratica, in Italia i contenziosi finanziati da soggetti terzi ancora si contano con il contagocce. «Il Covid rappresenta un’ opportunità. Ma le operazioni “finanziabili”, con claim importanti, sono poche e non sempre è facile superare le resistenze dei clienti in relazione alle onerose fee richieste dai fondi», conclude Castelli. All’ orizzonte, poi, ci sono le class action, contesto ideale per il litigation funding. La nuova disciplina italiana doveva entrare in vigore il 19 aprile 2020, ma la sua applicazione è stata rinviata a novembre. Nel frattempo già si rincorrono i rumors di vittime della pandemia intenzionate a chiedere risarcimenti. Il Codacons sta raccogliendo le dichiarazioni di interesse di italiani che hanno subito danni dal Covid-19 nell’ intento di unirsi a una causa avviata da uno studio legale Usa contro la Cina. OneEurope onlus ha lanciato la campagna di adesioni per promuovere una class action italiana contro chi potrebbe avere causato l’ epidemia. «Non ci sono ancora informazioni sufficienti. Però, per consentire ai fondi di investimento di valutare le probabilità di successo di queste azioni legate all’ emergenza sanitaria e finanziarle ci vorranno probabilmente ancora diversi mesi», commenta Coppola. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    michela finizio

    Il Sole 24 Ore, 29/06/2020 02:16
    LE OPERAZIONI
    Il cartello dei costruttori di tir Non si ferma la battaglia degli acquirenti di tir (nella foto in alto) contro il cartello dei produttori, già sanzionati dalla Commissione europea il 19 luglio 2016, per aver gonfiato i prezzi degli autocarri. Nei giorni scorsi è stato prorogato il termine per aderire all’ azione per il recupero del sovrapprezzo al prossimo 31 gennaio 2021. L’ azione collettiva, a cui aderiscono anche tanti soggetti italiani, è sostenuta dal fondo internazionale Omni Bridgeway: la causa verrà fatta in nome e per conto degli aderenti da una fondazione appositamente costituita da Omni Bridgeway che sosterrà tutte le spese legali e gestirà direttamente l’ azione, sollevando gli autotrasportatori aderenti dai rispettivi oneri Le prime cause per il Covid Il Codacons sta raccogliendo le dichiarazioni di interesse di italiani che hanno subito danni dal Covid-19 nell’ intento di unirsi a una causa avviata da uno studio legale americano contro la Cina. OneEurope onlus ha lanciato la campagna di adesioni per promuovere una class action italiana contro coloro che potrebbero avere causato l’ epidemia.

    Salerno Today, 28/06/2020 19:52
    Recupero delle strutture scolastiche dismesse? Il Codacons: “Abuso della credulità popolare”
    il codacons: “ci chiediamo in particolare come farà il governo a garantire le distanze minime di sicurezza, e la promessa di recuperare 3000 istituti dismessi sembra una fake news con conseguente abuso della credulità popolare”
    Nonostante l’ impegno della ministra Azzolina ad ampliare la prima bozza del piano scuola, portandolo da 18 pagine a 54, il contenuto continua a restare “fumoso”. L’ unica certezza che si evince è la deresponsabilizzazione del Ministero della pubblica istruzione sui provvedimenti da adottare per riaprire le scuole in sicurezza. La ministra ha indicato, nel documento in oggetto, tutti gli enti locali e sindacali che dovranno adottare le misure atte a prevenire i contagi da Covid-19, lasciando ampia scelta sulle priorità delle misure. Ci chiediamo in particolare come farà il Governo a garantire le distanze minime di sicurezza, e la promessa di recuperare 3000 istituti dismessi sembra una fake news con conseguente abuso della credulità popolare, una promessa che Conte e Azzolina non riusciranno a rispettare e che, in tal caso, dovrà portare alle dimissioni del Ministro. Il Codacons vigilerà e pubblicherà sul proprio sito l’ elenco degli istituti recuperati. “Le linee guida del Ministero, poi, pongono ulteriori interrogativi – afferma il responsabile del Dipartimento scuola Codacons, Rosalba Di Placido – Chi dovrà fare la sanificazione dei locali e delle suppellettili? Con quali fondi verranno realizzate le ristrutturazioni dei locali e da chi? La ricerca di locali alternativi, in attesa di una pianificazione edilizia di lunga scadenza degli istituti scolastici, chi è preposto a farla?”

    Anteprima 24 , 28/06/2020 14:46
    Codacons sulla scuola: “Promettere il recupero di 3000 istituti è una fake news del Governo”
    napoli – riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del codacons campania. “nonostante l’ impegno della ministra azzolina ad ampliare la prima bozza del piano scuola, portandolo da 18 pagine a 54, il contenuto continua a restare ‘fumoso’. l’ unica certezza che si evince è la deresponsabilizzazione del ministero della pubblica istruzione sui provvedimenti da adottare per riaprire
    Tempo di lettura: 2 minuti Napoli – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Codacons Campania. ” Nonostante l’ impegno della ministra Azzolina ad ampliare la prima bozza del piano scuola, portandolo da 18 pagine a 54, il contenuto continua a restare ‘fumoso’. L’ unica certezza che si evince è la deresponsabilizzazione del Ministero della pubblica istruzione sui provvedimenti da adottare per riaprire le scuole in sicurezza. La ministra ha indicato, nel documento in oggetto, tutti gli enti locali e sindacali che dovranno adottare le misure atte a prevenire i contagi da Covid-19, lasciando ampia scelta sulle priorità delle misure. Ci chiediamo in particolare come farà il Governo a garantire le distanze minime di sicurezza, e la promessa di recuperare 3000 istituti dismessi sembra una fake news con conseguente abuso della credulità popolare, una promessa che Conte e Azzolina non riusciranno a rispettare e che, in tal caso, dovrà portare alle dimissioni del Ministro. Il Codacons vigilerà e pubblicherà sul proprio sito l’ elenco degli istituti recuperati. Le linee guida del Ministero, poi, pongono ulteriori interrogativi – afferma il responsabile del Dipartimento scuola Codacons, Rosalba Di Placido – Chi dovrà fare la sanificazione dei locali e delle suppellettili? Con quali fondi verranno realizzate le ristrutturazioni dei locali e da chi? La ricerca di locali alternativi, in attesa di una pianificazione edilizia di lunga scadenza degli istituti scolastici, chi è preposto a farla?”.

    Al Volante, 28/06/2020 13:41
    Monopattini elettrici: dubbi sulla sicurezza dopo i primi incidenti
    dopo i gravi episodi dei giorni scorsi, arrivano le prime richieste di rendere obbligatori casco e assicurazione per i sempre più diffusi monopattini.
    COME LE BICI – A marzo 2020, con un emendamento al Codice della Strada, sono state definite le nuove regole per l’ utilizzo dei monopattini elettrici , analoghe a quelle che valgono per le biciclette: sono guidabili anche dai minorenni senza patentino e senza assicurazione, dove però non possono superare i 25 km/h di velocità massima (i 6 km/h nelle aree pedonali); inoltre, il casco non è obbligatorio, la potenza del motore non può eccedere i 500 watt e devono essere presenti luci e catadiottri, in mancanza dei quali (ma solo con il buio o in scarse condizioni di visibilità) il monopattino va condotto a mano. Queste regole, unite all’ arrivo di operatori che li offrono in condivisione, hanno fatto si che ne aumentasse la diffusione, soprattutto nelle grandi città, dove però si sono registrati i primi gravi incidenti. PRIMO INCIDENTE MORTALE – Il primo incidente grave sì è verificato l’ 11 giugno in provincia di Bologna, dove un 60enne ha perso la vita dopo lo scontro con una vettura: secondo l’ Associazione Amici e Sostenitori della Polizia Stradale (l’ Asaps), che si occupa anche di sicurezza stradale, questo sarebbe il primo incidente mortale in Italia che coinvolge un monopattino. Un altro grave incidente è avvenuto a Milano nelle scorse ore: due ragazze di 15 anni, a bordo di un monopattino senza casco e contromano, si sono scontrate con una vettura e hanno riportato gravi ferite (una delle due è ricoverata in terapia intensiva). Alla luce di questi e altri episodi, si levano le prime voci per chiedere la revisione e l’ inasprimento delle regole introdotte a inizio anno. REGOLE PIÙ SEVERE – Tra i critici delle regole che governano l’ uso dei monopattini troviamo il Codacons, associazione che tutela i diritti dei consumatori, che chiede il blocco dei monopattini in tutta Italia, finché non saranno adottate regole in grado di garantire la sicurezza stradale e la salute di tutti coloro che li utilizzano. Secondo il Codacons, inoltre, va introdotto l’ obbligo di utilizzo del casco . Giordano Biserni, presidente dell’ Asaps, ha detto in un’ intervista che gli incentivi governativi (dei quali beneficiano i monopattini, fino a un massimo di 500 euro) dovrebbero includere l’ istruzione su come utilizzati correttamente. Secondo Biserni, inoltre, il Governo dovrebbe pensare di introdurre l’ obbligo del casco e dell’ assicurazione.

    Sardinia Post, 28/06/2020 12:59
    Turismo, Codacons contro la Regione: “Registrazione scomoda e macchinosa”
    Le procedure previste dalla Regione per i turisti che vogliono arrivare in Sardegna finiscono nel mirino del Codacons , l’ associazione dei consumatori, che accusa il metodo di essere eccessivamente macchinoso . “Chi intende recarsi in Sardegna deve avviare un percorso online, scomodo e non alla portata di tutti – spiega l’ associazione dei consumatori – occorre infatti registrarsi sul sito della Regione, fornire tutta una serie di dati inutili , come codice fiscale, indirizzo, luogo di nascita e aspettare l’ ok da parte dell’ amministrazione e l’ invio di un link con una ulteriore scheda da compilare relativa alle proprie condizioni di salute”. Chi non dispone di una mail o non ha dimestichezza con internet “incontra evidenti difficoltà , senza contare che chi ha prenotato voli, traghetti e strutture ricettive, qualora non dovesse arrivare la conferma online da parte del sito della Regione, rischierebbe di perdere i soldi versati “. Dunque, il risultato secondo il Codacons è che questa procedura “danneggia il turismo e allontana i visitatori dall’ isola, e appare contraria alle disposizioni generali dello Stato in tema di coronavirus “.

    Il Vibonese, 28/06/2020 06:53
    Sanità, il Cup ‘non risponde’. Il Codacons: «L’ Asp deve chiarire»
    L’ associazione dei consumatori: «Situazione inaccettabile, a Vibo il servizio non può essere gestito in questo modo, né si può demandare tutto alle farmacie» Informazione pubblicitaria Informazione pubblicitaria Informazione pubblicitaria Si sta trasformando in una nuova ‘piaga’ della sanità vibonese, il caso del Centro unico di prenotazione (Cup) al cui numero diversi utenti continuano a chiamare senza ottenere risposta. Ultimo caso registrato, quello di una 83enne cardiopatica . Una situazione sulla quale interviene oggi anche il Codacons, che sottolinea «l’ incidenza di tali disservizi sulla salute fisica e psichica tanto del paziente quanto della famiglia dello stesso», essendo evidente che problematiche di natura organizzativa , quand’ anche collegabili, seppur in astratto, ad un riassestamento organizzativo post Covid, « non possano e non debbano costituire ostacolo all’ esercizio di diritti collegabili alla tutela della salute». Sanità, il Cup squilla a vuoto e gli utenti rischiano la salute – Video Per tali motivi, l’ associazione dei consumatori chiede pubblicamente – riservandosi di intraprendere vie formali con l’ Asp competente e gli uffici regionali – alla medesima Azienda sanitaria di « offrire i doverosi chiarimenti e ad ogni modo assicurare alla paziente, per giunta in una situazione di riferita criticità sia anagrafica che fisica, gli accertamenti cui ha bisogno». Urgono esami per 83enne cardiopatica: il Cup non risponde Quanto al servizio di prenotazione, in via generale, «si ritiene quanto mai necessario che l’ Asp e/o la Regione predispongano un metodo ed un sistema efficiente , al fine di implementare il metodo di prenotazione telefonica, riducendo al minimo – per ovvie esigenze – quello mediante sportelli , e parimenti assicurino un ben più efficace sistema di prenotazione interno al sistema sanitario, senza dover necessariamente demandare alle farmacie incombenze che, anche alla luce dell’ emergenza coronavirus, rischiano di favorire assembramenti e comunque – in un territorio come Vibo Valentia – non costituiscono , forse, la forma più efficace per assicurare un servizio agli utenti».

    Il Quotidiano della Calabria, 28/06/2020 05:41
    calabria@quotidianodelsud.it itel. 09114 95 40 42 – irtfoopublilast it se il telefono funziona, i poliambulatori del territorio sono ancora inattivi
    Caro Cup, quanto mi costi
    la ripartizione degli oneri dell’ appalto da 12 milioni fra le aziende dell’ area centrale «il decreto rilancio può dare ossigeno ai comuni calabresi»
    CATANZARO – All’ Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” costerà 308.623,96 euro, mentre all’ Azien da sanitaria provinciale di Catanzaro 332.479,37 euro; all’ Azienda universitario -ospedaliera “Mater Domini” 332.479,37 euro332.479,37 all’ Asp di Crotone e di 332.479,37 euro all’ Asp di Vibo Valentia. E questo solo per il primo dei sette anni di durata dell’ affidamento di prenotazione telefonica Call Center integrato area centro regionale, la cui gara d’ appalto che è stato vinto al R.T.I. Inginia Srl-Tim Spa- Infosys Srl. Il contratto finalizzato all’ avvio del Centro unico di prenotazione di visite ed esami specialistici, è con l’ aggiudicatario dell’ appalto da 12,7 milioni di euro risale a molti mesi fa, tanto che quando anche l’ Azienda Sanitaria provinciale di Catanzaro ha aderito al Cup unico dell’ Area centrale della Calabria, scegliendo la via di un ulteriore taglio alle spese e di un incremento dei servizi agli utenti, non sembrava vero nemmeno al Codacons che dell’ at tivazione del Centro aveva fatto un cavallo di battaglia. Attenzione, però, perché fatta la ripartizione dei costi tra le aziende che aderiscono al servizio nell’ area centrale della Calabria, bisogna fare il numero verde funzionante, visto che ogni giorno piovono proteste e lamentele da ogni angolo della ma poter mettere piede negli ambulatori del post Covid. Ma almeno, adesso, sappiamo tutto questo quanto ci costa. Con la delibera 773/2020 del 26 giugno scorso, il commissario straordinario dell’ Azienda ospedaliera “Puglie se-Ciaccio”, Giuseppe Zuccatelli, ha approvato la suddivisione degli oneri finanziari per come ripartito per ciascun Ente. Tenendo conto dell’ importo relativo alla proroga del contratto, comprensivo del ribasso del 17% effettuato dall’ RTI in sede di offerta, che corrisponde a 154.311,98 euro per il “Pugliese-Ciaccio”, 166.239,69 euro per l’ Asp di Catanzaro; 196.058,96 euro per il Policlinico Mater Domini; 166.239,69 euro per l’ Asp di Crotone e 166.239,69 euro per l’ Asp di Vibo, alla fine della durata del contratto le cinque aziende avranno suddiviso l’ importo (compreso di iva): 2.314.679,72 euro il “Pugliese-Ciaccio”; 2.493.595,31 euro l’ Asp di Catanzaro; 2.940.884,34 euro l’ Azienda ospedaliera Mater Domini; 2.493.595,31 euro l’ Asp di Crotone e 2.493.595,3 euro l’ Asp di Vibo Valentia. L’ ASSESSORE REGIONALE AL BILANCIO CATANZARO – «Si apre una grande opportunità per i Comuni calabresi che dovrà essere sfruttata al meglio per dare ossigeno alle casse degli Enti e consentire, al contempo, alla Regione di recuperare i crediti maturati negli anni passati che si sono prodotti per gestioni di servizi fondamentali per la collettività, con la Regione che si è sostituita ai sindaci e alle loro Amministrazioni». Lo afferma l’ asses sore regionale al Bilancio Francesco Talarico che ha voluto inviare una lettera a tutti i Comuni della Calabria per segnalare quanto previsto dal Decreto rilancio. «Si tratta davvero di un’ occasione irripetibile prosegue per sanare situazioni molto delicate, come quella relativa ai debiti contratti dai Comuni calabresi per il servizio di conferimento dei rifiuti o per i canoni idrici». Il Decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 (c.d. Decreto rilancio), è scritto nella nota, «ha istituito un fondo con una dotazione di 12 miliardi per assicurare la liquidità per i pagamenti dei debiti commerciali certi, liquidi ed esigibili maturati dagli enti territoriali al 31 dicembre 2019. Le risorse potranno essere usate dalle Regioni e dagli enti locali nella misura, rispettivamente, di 1,5 miliardi e 6,5 miliardi nonché dagli enti del servizio sanitario nazionale nella misura di 4 miliardi». «Con questa iniziativa specifica l’ assessore al bilancio – si offre un sostegno concreto alle pubbliche Amministrazioni che hanno carenza di liquidità, anche a seguito della situazione di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del Covid-19. Gli Enti locali potranno ri chiedere a Cassa depositi e prestiti l’ adesione al Fondo istituito dal Mef per ottenere risorse in anticipazione ed estinguere i propri debiti senza quindi sottrarre liquidità corrente alle spese di funzionamento, ovvero ad altri interventi a sostegno del tessuto socio-economico del territorio». Nella pratica, però, prosegue la nota, «si è creato un problema di operatività della norma in quanto secondo le disposizioni governative era stato posto a carico dell’ Ente debitore l’ obbligo di registrare i debiti in Pcc (Piattaforma crediti commerciali) con la produzione dei relativi documenti fiscali». «Non era chiaro aggiunge ancora Talaricose alcune partite debitorie potessero essere incluse nella dichiarazione Pcc da allegare alla domanda di anticipazione di liquidità, in quanto prive di un valido documento fiscale. I debiti contratti dai Comuni in relazione al conferimento rifiuti, ad esempio, sono riferiti ai servizi contrattualizzati direttamente dalla Regione in sostituzione dei Comuni, non fattura bili e dunque sprovvisti dei documenti fiscali richiesti. Pertanto, la Regione Calabria ha chiesto formalmente un’ interpre tazione più elastica della norma in seguito alla quale, ora, sulla Piattaforma i Comuni potranno caricare debiti attestati sia con fattura cartacea che con altro documento equivalente, come diffide, note o schede contabili». La scadenza per procedere alle operazioni sulla Piattaforma è fissata al prossimo 7 luglio e l’ as sessorato al bilancio offrirà alle Amministrazioni comunali tutto il sostegno possibile per arrivare puntuali alla scadenza 1.

    Corriere del Mezzogiorno (ed. Bari), 28/06/2020 05:08
    BARI «Lasciamo liberi gli azionisti di decidere quello che reputano più opportuno» sul voto per …
    BARI «Lasciamo liberi gli azionisti di decidere quello che reputano più opportuno» sul voto per la trasformazione della Banca popolare di Bari in Spa «perché, che sia una Popolare o una Spa, sarà tenuta a risarcire il danno agli azionisti». È chiaro l’ avvocato Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale del Codacons che rappresenta circa 300 soci azionisti dell’ istituto di credito barese, commissariato a dicembre e i cui ex amministratori sono stati arrestati e sono ora a processo con l’ accusa di aver falsificato i bilanci degli ultimi anni. Ieri a Bari il Codacons ha organizzato un incontro con gli azionisti per raccogliere le procure finalizzate alla costituzione di parte civile in vista dell’ udienza del 16 luglio del processo nei confronti di Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio, rispettivamente ex presidente ed ex condirettore della banca, entrambi attualmente ai domiciliari. Oltre al processo, gli azionisti sono chiamati a decidere se votare a favore della trasformazione della banca in Spa. Il voto si poteva esprimere on line fino alla mezzanotte di ieri. Poi domani e martedì, in prima e seconda convocazione, ci sarà l’ assemblea nella quale l’ eventuale trasformazione sarà formalizzata. «Quello che a noi interessa – ha aggiunto ancora Bruno Barbieri del Codacons – è che gli azionisti sappiano che quello che gli viene chiesto di firmare in questi giorni: se una delega per il voto o se un atto di transazione con il quale si accontentano di 2,38 euro ad azione e non potranno chiedere più nulla. Passa il messaggio per cui la banca dà 2,38 euro come se fosse un qualcosa che non è dovuto ma la banca riconosce, invece la banca non regala niente: dà 2,38 euro anziché 9 euro ad azione e quindi decide con la trasformazione di trattenere il resto. Noi – ha concluso – riteniamo che questo non sia corretto e riteniamo che a fronte di una sentenza in sede penale e civile gli azionisti abbiano diritto ad avere tutto quello che hanno perso». La Popolare di Bari, dunque, si prepara a voltar pagina. Perché se l’ assemblea straordinaria dei soci delibererà il via libera alla trasformazione in società per azioni, la banca sarà salva. Un bel sospiro di sollievo per i circa 69mila soci del principale istituto bancario meridionale, ma anche per i clienti e per i dipendenti e, più in generale, per tutto il sistema imprenditoriale del Mezzogiorno. Ed una boccata d’ ossigeno per il Governo e per la politica regionale, in vista delle prossime elezioni. La Popolare, secondo le strategie emerse nelle trattative dei giorni scorsi, potrebbe diventare un primario player del sistema bancario, un polo aggregante, un volano per l’ economia del Sud. Con la nascita della spa (il 97 per cento del capitale sarebbe nelle mani di Mediocredito Banca del Mezzogiorno che investirà 430 milioni di euro), terminerà la fase commissariale. E la nuova governance gestirà anche il piano su esuberi e tagli alle filiali, pianificato su dieci anni.
    carlo testa

    La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Taranto), 28/06/2020 05:05
    Coppia scopre profilo con foto del figlio scatta la denuncia alla Polizia Postale
    indagini in corso per risalire all’ autore che ha utilizzato l’ immagine di un bimbo di 5 anni
    Crea un profilo fake su Facebook presentandosi con l’ aspetto e l’ identità di un bambino di 5 anni con il quale non ha alcun legame di parentela. Scatta la denuncia dei genitori alla Polizia Postale e nel giro di poco tempo il profilo viene cancellato. Intanto, dalla scoperta di quell’ identità con le foto del proprio figlio alla vera e propria denuncia sono trascorse diverse ore che devono essere sembrate infinite ai genitori che non trovavano una ragione plausibile per il gesto di uno sconosciuto. Non sono in grado neppure ora che il profilo è stato cancellato di svelare l’ identità di colui che si nascondeva dietro la foto del loro bimbo e sono letteralmente scottati. Non svelano infatti il nome del figlio, protagonista senza volerlo di un’ avventura orribile, né dicono nulla su di loro per non riaprire una ferita ancora aperta. «Trovare le foto evidentemente prese dai nostri profili e utilizzate per crearne uno ad hoc di cui non conosciamo le finalità ma che contava amicizie a dir poco ambigue è stato un incubo». Il racconto si apre con queste parole alle quali ne seguono delle altre per cercare di spiegare il tormento che hanno vissuto questi genitori notando che quel profilo con le foto del figlio di 5 anni tra le amicizie presentava anche donne nude. «Ci siamo subito resi conto dell’ errore commesso mostrando nostro figlio nelle immagini con noi. Abbiamo quindi rimosso tutte le sue foto dai nostri profili e abbiamo chiesto chiarimenti ad alcuni dei nostri amici che avevano tra le loro amicizie quella fake con il nome di nostro figlio. Nessuno ha saputo darci una spiegazione». Una storia che spaventa sempre, ma ancora di più in un momento storico in cui si è stati tutti barricati in casa. «Cosa è scattato nella testa di questo soggetto?». Le domande che emergono sono innumerevoli. «Chi e perché ha creato quel profilo? A cosa serve mostrarsi per ciò che non si è con le foto di un bambino di 5 anni del quale hanno persino utilizzato il nome e il cognome precisi salvo troncare il cognome delle 4 lettere finali?». Erano sconvolti i genitori, una coppia giovane che ha trovato giustizia nel supporto fornito proprio da Facebook. Appena hanno avviato la pratica online di denuncia, compilando accuratamente tutti i campi, hanno ricevuto la notifica di eliminazione del profilo. Sebbene abbiano avuto pronta assistenza non è dato sapere chi e perché abbia creato quel fake. Codacons, già lo scorso anno, ha detto stop a questo tipo di comportamenti che possono essere dannosi e ha presentato un esposto alla Procura della Repub blica di Roma, nonché al Garante della Privacy e a quello dell’ In fanzia. «L’ unica certezza che abbiamo – concludono i genitori brindisini – è che non ci sarà più occasione in cui caricheremo foto dei nostri figli fino alla maggiore età e invitiamo tutti i genitori ad essere più accorti nell’ utilizzo delle immagini dei minorenni».

    La Sicilia, 28/06/2020 04:31
    acqua
    La Suriano e il Codacons attaccano Acoset si difende
    La penuria d’ acqua in Sicilia non è un fatto straordinario. E’ notorio che le reti idriche sono un colabrodo. Dell’ acqua immessa in rete se ne perde almeno il 50%. Sicché, per assicurare 100 litri all’ utente, occorre immetterne in rete 200. Poi, quando le pompe smettono di funzionare, spesso a causa di stacchi di energia elettrica, per far rientrare a regime il servizio occorrerà più tempo, provocando prolungati disservizi, come è accaduto in queste settimane nei centri etnei.Sulla questione è intervenuta la deputata pentastellata Simona Suriano che ha incontrato il prefetto Claudio Sammartino per sottoporre la problematica e nel frattempo ha annunciato un giro di incontri con i sindaci del territorio e poi con i vertici Acoset. «Restare senz’ acqua, specie in estate e nel pieno di una pandemia è inammissibile – sostiene Suriano – L’ azienda che fornisce il servizio ha sempre addebitato la colpa delle disfunzioni alla rete elettrica. Adesso è tempo di capire perché, negli anni, non si sia risolto l’ annoso problema. Non possiamo continuare, nel 2020, a parlare di emergenza idrica senza trovare adeguate soluzioni”.Intanto la sezione intercomunale di Aci Sant’ Antonio del Codacons istituisce il “Comitato disservizi Acoset”. «La situazione risulta ormai insostenibile – commenta la responsabile Veronica Russo – Per questo stiamo predisponendo azioni risarcitorie in favore degli utenti danneggiati dalle ripetute interruzioni del servizio».Mentre l’ Acoset fa sapere che nei prossimi giorni convocherà una conferenza per illustrare le cause dei disservizi dovuti agli stacchi dell’ elettricità e alle conseguenziali problematiche agli impianti: «Sarà l’ occasione per descrivere la situazione attuale della gestione e le iniziative che si stanno intraprendendo per migliorare il servizio».Carmelo Di Mauro.

    Il Giorno (ed. Metropoli), 28/06/2020 03:17
    McCartney inascoltato (dai promoter)
    niente rimborsi in denaro per i concerti saltati nel 2020. e spunta la proposta di far valere il voucher per tre anni
    MILANO L’ ultimo in ordine di tempo a riprogrammare il suo show milanese è stato James Blunt, in concerto al Forum il 23 marzo 2021 e a Gardone il 27 giugno. Tanto nell’ uno che nell’ altro caso i vecchi biglietti restano validi per le nuove date, quindi nessun voucher e nessun rimborso. Nel caso d’ impossibilità a partecipare alla riprogrammazione possono essere rivenduti dai titolari negli spazi “fans sale” sui siti dei venditori presso cui si sono acquistati. Questo è il principio-base seguito da tutti i promoter anche se, considerata l’ eccezionalità del momento, alcuni di loro consentono all’ acquirente di richiedere entro 30 giorni dall’ annuncio della riprogrammazione un voucher di pari importo. Il voucher della validità di 18 mesi da spendere per assistere ad un altro spettacolo dello stesso organizzatore, infatti, è prevista dal “Decreto Cura Italia” esclusivamente per gli spettacoli annullati. E quindi in Lombardia per quelli di artisti come Starset, Billie Eilish, Camila Cabello, Kelis, Lana Del Rey, The Script. Molti degli altri show nel cartellone di qusta sventurata estate 2020, a cominciare da Eric Clapton al Forum, Green Day all’ Ippodromo o Vasco al Milano Innovation District, sono già stati riprogrammati nel 2021. Altri ancora sono attualmente sospesi, in attesa di riprogrammazione. Questo, giusto chiarirlo, per scelta dei promoter. L’ introduzione del voucher, infatti, è un’ agevolazione offerta loro dallo Stato – per evitare che la possibile crisi di liquidità si abbatta sulla filiera del live con conseguenze devastanti – di cui gli organizzatori possono anche non avvalersi. Quindi chi volesse risarcire il biglietto dello spettacolo annullato, come accade in altri Paesi europei, può farlo. La questione è sul tavolo già da tempo e associazioni dei consumatori sono passate dalle parole ai fatti con class action mirate ad ottenere i rimborsi in denaro e non in voucher così come reclamato pubblicamente pure da Paul McCartney a tutela dei propri fans. Un’ iniziativa che sembra proprio aver mosso le acque all’ interno del Governo, spingendolo a dare parere favorevole al rimborso in caso di annullamento. Indicazione importante tenuto conto della discussione parlamentare in atto sugli emendamenti al Cura Italia. Tra quelli che concernono il mondo del live c’ è quello del presidente della Commissione per le Politiche dell’ Unione europea alla Camera, Sergio Battelli, mirato ad estendere la validità del voucher dai 18 attuali a 24 mesi, rinnovabili per altri 12 (quindi per tre anni massimo) con la possibilità di rimborso alla scadenza. Scenario che schiarisce un po’ l’ orizzonte, ma trova l’ avversione di organizzazioni come il Codacons perché renderebbe possibile la restituzione del denaro agli spettatori che la richiedano solo fra tre anni. Andrea Spinelli.

    L’Eco di Bergamo, 28/06/2020 03:15
    Biglietti rimborsati «Ma solo fra tre anni»
    Il Governo ha aperto alla possibilità di rimborsi in denaro per i tanti concerti annullati a causa del coronavirus. La questione ora investirà il Parlamento che dovrà valutare gli emendamenti presentati in materia. La soluzione proposta, per il Codacons «suona più come una beffa che come una soluzione in favore degli utenti», afferma l’ associazione, che ha già avviato diverse «iniziative legali contro i mancati rimborsi in denaro: «L’ emendamento presentato dal presidente della Commissione per le Politiche dell’ Ue alla Camera, Sergio Battelli, estende a 24 mesi la validità del voucher per i concerti annullati, rinnovabili per altri 12 mesi dopo i quali è prevista la possibilità di essere rimborsati. Questo significa che chi ha acquistato biglietti per eventi cancellati potrà ottenere un rimborso solo dopo 3 anni e solo se entro tale termine lo spettacolo non sarà replicato» spiega Codacons in una nota. «Non si risolve affatto l’ illegittimità dei voucher – dice il presidente di Codacons Lombardia Marco Maria Donzelli -, in 3 anni l’ utente può cambiare idea o non essere più in condizione di partecipare a un evento acquistato molto tempo prima».

    Il Giorno (ed. Milano), 28/06/2020 03:11
    McCartney inascoltato (dai promoter)
    niente rimborsi in denaro per i concerti saltati nel 2020. e spunta la proposta di far valere il voucher per tre anni
    MILANO L’ ultimo in ordine di tempo a riprogrammare il suo show milanese è stato James Blunt, in concerto al Forum il 23 marzo 2021 e a Gardone il 27 giugno. Tanto nell’ uno che nell’ altro caso i vecchi biglietti restano validi per le nuove date, quindi nessun voucher e nessun rimborso. Nel caso d’ impossibilità a partecipare alla riprogrammazione possono essere rivenduti dai titolari negli spazi “fans sale” sui siti dei venditori presso cui si sono acquistati. Questo è il principio-base seguito da tutti i promoter anche se, considerata l’ eccezionalità del momento, alcuni di loro consentono all’ acquirente di richiedere entro 30 giorni dall’ annuncio della riprogrammazione un voucher di pari importo. Il voucher della validità di 18 mesi da spendere per assistere ad un altro spettacolo dello stesso organizzatore, infatti, è prevista dal “Decreto Cura Italia” esclusivamente per gli spettacoli annullati. E quindi in Lombardia per quelli di artisti come Starset, Billie Eilish, Camila Cabello, Kelis, Lana Del Rey, The Script. Molti degli altri show nel cartellone di qusta sventurata estate 2020, a cominciare da Eric Clapton al Forum, Green Day all’ Ippodromo o Vasco al Milano Innovation District, sono già stati riprogrammati nel 2021. Altri ancora sono attualmente sospesi, in attesa di riprogrammazione. Questo, giusto chiarirlo, per scelta dei promoter. L’ introduzione del voucher, infatti, è un’ agevolazione offerta loro dallo Stato – per evitare che la possibile crisi di liquidità si abbatta sulla filiera del live con conseguenze devastanti – di cui gli organizzatori possono anche non avvalersi. Quindi chi volesse risarcire il biglietto dello spettacolo annullato, come accade in altri Paesi europei, può farlo. La questione è sul tavolo già da tempo e associazioni dei consumatori sono passate dalle parole ai fatti con class action mirate ad ottenere i rimborsi in denaro e non in voucher così come reclamato pubblicamente pure da Paul McCartney a tutela dei propri fans. Un’ iniziativa che sembra proprio aver mosso le acque all’ interno del Governo, spingendolo a dare parere favorevole al rimborso in caso di annullamento. Indicazione importante tenuto conto della discussione parlamentare in atto sugli emendamenti al Cura Italia. Tra quelli che concernono il mondo del live c’ è quello del presidente della Commissione per le Politiche dell’ Unione europea alla Camera, Sergio Battelli, mirato ad estendere la validità del voucher dai 18 attuali a 24 mesi, rinnovabili per altri 12 (quindi per tre anni massimo) con la possibilità di rimborso alla scadenza. Scenario che schiarisce un po’ l’ orizzonte, ma trova l’ avversione di organizzazioni come il Codacons perché renderebbe possibile la restituzione del denaro agli spettatori che la richiedano solo fra tre anni. Andrea Spinelli.

    AgenPress, 27/06/2020 17:32
    Manca spazio per 1,2 milioni di studenti
    codacons: in italia ‘classi pollaio’. nonostante class action vinta sia al tar che al consiglio di stato, nulla e’ stato fatto per garantire la sicurezza delle scuole
    AgenPress . I problemi che si ritrova oggi ad affrontare la scuola in vista delle riaperture degli istituti nell’ era Covid, sono il frutto di anni e anni di immobilismo da parte dello Stato che, nonostante le sentenze dei tribunali, non si è mai davvero attivato per mettere in sicurezza le strutture scolastiche. Lo denuncia oggi il Codacons – che proprio in tema di edilizia scolastica ha vinto una class action contro il Ministero dell’ istruzione – in relazione ai dati secondo cui, con le nuove linee guida in tema di scuola, 1,2 milioni di studenti non troverebbero adeguato spazio negli istituti. In 10 anni nulla si è mosso per mettere in sicurezza le strutture, e il Piano generale di edilizia scolastica previsto dall’ art. 3 del DPR 81/09 non è mai stato realizzato – spiega il Codacons – Ciò nonostante il Tar del Lazio e il Consiglio di Stato, accogliendo la class action contro le ‘classi pollaio’ promossa dall’ associazione, abbiano condannato Miur e Ministero dell’ economia a realizzare gli interventi di edilizia previsti dalla legge. Già nel 2011 il Tar, nella sentenza che accoglieva il ricorso del Codacons, scriveva: ‘ ‘il piano generale di riqualificazione dell’ edilizia scolastica non è stato ancora adottato, costituendo il decreto interministeriale 23 settembre 2009 misura diversa ed eterogenea, di natura urgente e provvisoria, per garantire la vivibilità degli ambienti delle scuole inidonee ad ospitare classi più numerose di quelle pregresse, nelle more di una loro necessaria riqualificazione a mezzo del piano. Rimane da chiarire una circostanza ulteriore, ossia, se l’ inerzia delle amministrazioni citate si sia, o meno, protratta così a lungo da violare il termine di legge [] la norma impone che le istituzioni scolastiche alle quali concedere la deroga, siano già ‘individuate in un apposito piano generale di riqualificazione dell’ edilizia scolastica’, indi lo stesso, a stretto rigore, fermi restando i tempi per la sua attuazione, avrebbe comunque dovuto essere adottato prima dell’ anno scolastico 2009/2010 è evidente che l’ inerzia si sia già protratta ampiamente oltre il limiti di legge’. A distanza di 10 anni nulla è stato fatto, con la conseguenza che oggi 1,2 milioni di studenti sono esclusi dagli istituti scolastici, non essendo le aule in grado di garantire il distanziamento minimo previsto dalle nuove disposizioni.

    Cronache Della Campania, 27/06/2020 15:14
    BOLLETTA gas e luce LE NOVITA’ dal 1 Luglio
    Bolletta GAS E LUCE, sale il prezzo dell’ elettricità, scende quello del gas. Arera : Il rialzo è legato ai costi per il funzionamento del sistema. Ma il Codacons non ci sta: “Le tariffe crescono quando aumentano i consumi” Dal 1° luglio 2020 cambiano di nuovo le tariffe della bolletta gas e luce ; per la bolletta dellì’energica elettrica le variazioni purtroppo sono negative mentre il costo del gas farà segnare un calo del costo per famiglia. Nel dettaglio per la bolletta dell’ elettricità ci sarà un rialzo del 3,3% a causa dei costi per il funzionamento del sistema mentre per il gas scenderà dal 1° luglio 2020 del 6,7%. Comunque va ricordato che nel precedente trimestre, il prezzo di luce e gas aveva fatto segnare forti ribassi, rispettivamente del 18,3% e del 13,5%. Ma perchè sale il prezzo dell’ energia? Arera spiega che l’ aumento del prezzo dell’ energia “è sostanzialmente legato ad un aumento dei costi per il funzionamento ed equilibrio del sistema” che “tendono ad aumentare nei periodi caratterizzati da bassi consumi in cui è necessaria una maggiore ‘movimentazione’ degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento”. In questo contesto, “le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento”. Certo che potrebbe essere un’ idea quella di decentrare le fonti energetiche creando dei centri vicino alle nostre città cosi che non solo diminuirebbe il costo del trasporto ma potrebbe favorire l’ aumento dei posti di lavoro.Costerebbe sicuramente di meno. Restano invece inviariati gli oneri di sistema e le tariffe di rete ” nonostante la riduzione del gettito dovuta al calo della domanda e l’ incremento del peso degli incentivi per le fonti rinnovabili “. Quanto al gas “l’ andamento è determinato da un forte calo della spesa per la materia prima” calato del 7% della famiglia tipo. Dunque per l’ energia elettrica l’ aumento è a causa dei costi costi per il suo funzionamento ed equilibrio del sistema mentre il gas il calo è dovuto al fatto che la materia prima costa meno La reazione del Codacons : “Le tariffe crescono quando aumentano i consumi” Al Codacons però non bastano le rassicurazioni fornite dall’ autorità per l’ energia. “Se da un lato le tariffe del gas scendono del -6,7%, dall’ altro quelle della luce aumentano del +3,3% proprio nel periodo estivo, ossia quando crescono i consumi elettrici degli italiani per condizionatori e impianti di climatizzazione, determinando un danno e un maggior esborso per le famiglie” si legge in una nota dell’ associazione dei consumatori. Bolletta gas e luce, quanto pesano le tasse “Con le nuove tariffe che scatteranno dal prossimo 1 luglio gli utenti si ritrovano inoltre a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente. Questo significa che nel’ anno 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce”, prosegue il Codacons. “Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al coronavirus, si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi-. Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà”. Indubbiamente il costo del trasporto dell’ energia elettrica e del gas pesa molto sulla bolletta e questo è uno dei costi che dovrebbe in qualche modo scendere.Tuttavia non è facile sopratutto in un momento difficile come quello che attualmente stiamo vivendo nel nostro Paese Pubblicità.
    matteo setaro

    ilgiornaledivicenza.it, 27/06/2020 12:33
    Addio trolley a mano in aereo per contrastare Covid
    Anche il bagaglio a mano in aereo vittima del coronaviru s. Da oggi le compagnie aeree come Alitalia, Ryanair, Easyjet e tutte le altre devono vietare l’ utilizzo delle cappelliere per il trolley, che così va imbarcato in stiva, dopo la decisione del Ministero della Salute trasmessa dall’ Enac (Ente nazionale per l’ aviazione civile) ai diversi vettori. Sui voli da e per l’ Italia e all’ interno del nostro Paese, infatti, «è consentito portare a bordo solo bagagli di dimensioni tali da poter essere posizionati sotto il sedile di fronte al posto assegnato, secondo i limiti fissati dalle singole compagnie – specifica l’ Enac, ribadendo che per ragioni sanitarie”non è consentito a nessun titolo l’ utilizzo delle cappelliere». «Si tratta – sottolinea l’ ente – di norme sanitarie, non aeronautiche, che hanno lo scopo di evitare assembramenti, movimenti a bordo e contatti ravvicinati tra i passeggeri». L’ Enac fa però presente che «nessun costo aggiuntivo può essere richiesto dalle compagnie aeree al passeggero per l’ imbarco del bagaglio in stiva». Alla luce della nuova norma, negli aeroporti oggi alcuni passeggeri sono rimasti sorpresi dalla novità e di conseguenza si è verificata qualche perdita di tempo perché si è reso necessario per loro imbarcare il trolley al banco dell’ accettazione. La nuova disposizione, per certi versi, annulla i vantaggi del check-in online che consente al passeggero col solo bagaglio a mano di recarsi direttamente al gate per l’ imbarco. Per cui bisognerà vedere ora se si rischia di creare assembramenti al banco del check-in, fanno notare alcuni osservatori. Da quanto risulta, l’ Italia al momento è l’ unico Paese ad aver adottato questa misura per contrastare la diffusione del Covid. Plaude alla decisione dell’ Enac il Codacons che si dice «pienamente favorevole». La decisione “appare corretta, perché consentirà di evitare il caos in cabina che si registra puntualmente sugli aerei quando i passeggeri devono posizionare i bagagli nelle cappelliere”, spiega il presidente Carlo Rienzi, sottolineando che su questo fronte «gli italiani sono tra i più indisciplinati d’ Europa, creando spesso ritardi e file a bordo che oggi alimenterebbero il rischio di contagi». Il presidente dell’ associazione dei consumatori puntualizza anche che il Codacons «vigilerà affinché siano rispettati i diritti dei consumatori».
    società editrice athesis s.p.a

    Soverato.com, 27/06/2020 11:52
    Santa Caterina Jonio – La demagogia e il populismo di qualche associazione
    Nella giornata di ieri è stato pubblicato sul sito Soverato un articolo: ‘ Santa Caterina Jonio – Codacons: ‘Risarcire cittadini per acqua non potabile ‘ da parte di Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons, secondo cui il Comune deve rispettare l’ art. 13 del provvedimento CIP nr. 26/75. Con il presente, il sindaco del Comune di Santa Caterina dello Ionio, Francesco Severino, dichiara che l’ avv. Di Lieto già l’ anno scorso, e precisamente il 16 agosto 2019 in occasione della denuncia di una discarica, ha ricevuto un’ adeguata risposta da parte dell’ Amministrazione Comunale di Santa Caterina che è intervenuta prontamente per risolvere il problema a costo zero per i cittadini. Anche quest’ anno Di Lieto ha trovato lo spunto, seguendo le indicazioni di quale soggetto parziale, per accusare l’ Amministrazione Comunale, appellandosi questa volta all’ acqua non potabile. Quello che dovrebbe fare un’ Associazione che difende gli interessi dei cittadini è di farsi carico di interloquire con la Pubblica Amministrazione se vuole realmente svolgere la sua funzione in maniera corretta e non di politicizzare, sotto la propria veste, ogni situazione che gli si presenta. Anche perché l’ amministrazione comunale ha reso pubblico tutto il provvedimento sull’ Albo Pretorio così come previsto dalla normativa. Come mai il Di Lieto si è preoccupato solo ora, a distanza di 20 giorni, di uscire sulla stampa senza mai scrivere agli uffici competenti? Bene ha fatto recentemente Lea Concolino, assessore alle politiche sociali di Catanzaro, comune guidato da Sergio Abramo, a prendere posizione contro il Codacons Calabria su un’ altra vicenda che ha interessato il capoluogo calabrese. Prima di scrivere e gettare fango sulle amministrazioni comunali bisognerebbe poi conoscere la reale situazione senza dare ascolto a sprovveduti. Le fontane pubbliche dalle quali sono stati effettuati i prelievi in piena epidemia del Corona Virus non sono state utilizzate dai cittadini per un certo periodo di tempo e per quanto attiene la rete idrica, la stessa è in fase di ripristino. Pertanto si stanno eseguendo dei lavori di carattere straordinario. Ciò molto verosimilmente, ha causato la presenza di alterazioni ai valori dell’ acqua nelle fontane pubbliche dalle quali sono stati effettuati i prelievi che l’ Amministrazione sta già ristabilendo così come ha sempre fatto tempestivamente nel passato. La potabilità non è un problema che attanaglia solo Santa Caterina dello Ionio, bensì a fasi alterne interessa anche tanti altri comuni della fascia ionica. Nessun sindaco, per questo, ha ridotto le tariffe sul servizio idrico anche perché la legge non lo consente, altrimenti non avrei mai fatto pagare l’ acqua ai miei cittadini. Quella di Di Lieto è pura demagogia e populismo. Senza entrare nel merito della vicenda bisogna sottolineare, però, che all’ avv. Di Lieto sfugge un dato essenziale e cioè che il vecchio metodo tariffario Cipe del ’75 è stato del tutto superato dalle nuove normative che regolano il servizio a livello nazionale. I cittadini sanno di essere bene amministrati, Di Lieto faccia il proprio compito in maniera imparziale e leale. Francesco Severino, sindaco.

    (Sito) Adnkronos, 27/06/2020 10:21
    Bollette luce e gas, nuove tariffe da luglio
    Bollette luce e gas, si cambia. Dal primo luglio variano le tariffe dopo i forti ribassi del secondo trimestre (-18,3%l’ elettricità e -13,5% il gas), nel terzo trimestre del 2020 perla famiglia tipo 1 in tutela: ancora un calo per la bolletta del gas, -6,7% e un rialzo per la bolletta dell’ elettricità +3,3%, legato ai costi per il funzionamento del sistema. Per quanto riguarda gli effetti sui consumatori (al lordo tasse), rispetto allo scorso anno la famiglia tipo beneficia di un risparmio complessivo di 212 euro l’ anno, come ha reso noto Arera. Il rialzo della bolletta elettrica, in un contesto di mercati all’ ingrosso che registrano i primi segnali di ripresa dopo il crollo dei prezzi registrato nel secondo trimestre, è sostanzialmente legato ad un aumento dei costi per il funzionamento ed equilibrio del sistema (costi di dispacciamento). In generale, questi costi tendono ad aumentare nei periodi caratterizzati da bassi consumi in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento. L’ Autorità sta comunque completando alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, al fine di meglio valutare l’ aumento di questi costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale. “Se da un lato le tariffe del gas scendono del -6,7%, dall’ altro quelle della luce aumentano del +3,3% proprio nel periodo estivo, ossia quando crescono i consumi elettrici degli italiani per condizionatori e impianti di climatizzazione, determinando un danno e un maggior esborso per le famiglie”, ha affermato il Codacos, secondo cui “con le nuove tariffe che scatteranno dal prossimo 1 luglio gli utenti si ritrovano inoltre a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente. Questo significa che nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce”. “Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al coronavirus, si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi-. Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà”. Secondo uno studio dell’ Unione Nazionale Consumatori, ”per una famiglia tipo significa spendere su base annua (non, quindi, secondo l’ anno scorrevole, ma dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021, nell’ ipotesi di prezzi costanti), 14 euro in più per la luce e 55 euro in meno per il gas. Una minor spesa complessiva, quindi, pari a 41 euro”. “Una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid. Purtroppo il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento. Insomma, sui bilanci delle famiglie peserà solo il rialzo della luce. Se poi consideriamo che nei mesi estivi si registrano i picchi dell’ anno per i consumi di elettricità, dato l’ uso massiccio dei condizionatori, la notizia è ancora peggiore” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’ Unione Nazionale Consumatori. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.

    Urban Post, 27/06/2020 09:58
    Wanda Nara denunciata per l’ immagine delle figlie, uso illecito: «Diffusione assolutamente pericolosa»
    Le si ritorce contro legalmente la pubblicità tanto cara a Wanda Nara sui propri profili social: la procuratrice sportiva denunciata dal Codacons per uso illecito di immagini di minori. L’ associazione a difesa dei diritti dei consumatori si scaglia contro lady Icardi segnalando i comportamenti dell’ argentina al Garante della Privacy e all’ autorità a tutela dei diritti dell’ Infanzia e dell’ Adolescenza. Il motivo? Le immagini condivise dalla showgirl raffiguranti le figlie ‘truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta’. Wanda Nara denunciata: «P ose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore» «Sulla pagina Instagram di Wanda Nara – si legge nella denuncia del Codacons – sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto. La diffusione di tali immagini è assolutamente pericolosa, in quanto con esse si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna». «Al di là di ciò che può essere un gioco, – precisa l’ associazione – la consapevolezza di utilizzare in siffatto modo l’ immagine del bimbo/bimba si aggrava laddove chi fa tale uso si serve della propria notorietà e si rivolge ad una vasta gamma di soggetti dei quali non è in grado di conoscere e controllare il livello di affidabilità». «Una pericolosa tendenza, dai contorni sempre più rilevanti» «Si tratta, – prosegue il documento stilato dall’ associazione presieduta da Carlo Rienzi – invero, di una pericolosa tendenza, che sta assumendo contorni sempre più rilevanti e che si innesta nel problema di più ampio respiro dell’ uso sconsiderato della rete, in cui, accanto ad una indiscussa facilitazione della comunicazione globale, della circolazione di idee e della diffusione di informazioni, si staglia imponente il fenomeno del concreto rischio di danni a quell’ enorme platea di minori che quotidianamente gravita, più o meno consapevolmente, intorno al e alle sue immagini» . Un fenomeno, purtroppo, sempre più largamente diffuso. E che ha condotto il Codacons a chiedere ad Instagram e Facebook la sospensione o cancellazione di tutti i post in cui Wanda pubblichi immagini idonee a ledere i diritti dei minori. Francesco Totti perde l’ orologio e lancia un appello: «Se lo trovate vengo a prenderlo di persona»
    francesca romano

    Altre Fonti , 27/06/2020 08:04
    Banche – Prorogate al 30 settembre le moratorie per coronavirus
    Prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere i clienti in difficoltà a causa dell’ emergenza coronavirus. Lo comunica l’ Abi dopo aver ha diffuso una circolare alle banche associate. La decisione, assunta da Palazzo Altieri d’ intesa con le diverse parti firmatarie, ‘riguarda tutti gli accordi sottoscritti in materia dall’ Abi con le associazioni di rappresentanza dei consumatori, delle imprese e degli enti locali’. La moratoria famiglie, in particolare, è stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro tutela consumatori e utenti, Federconsumatori, La casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori. La moratoria imprese è stata definita con Alleanza delle cooperative (Agci, Confcooperative, Legacoop), Cia-Agricoltori Italiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) e a cui hanno aderito molte altre rappresentanze d’ impresa. La moratoria enti locali è stata definita con Ance e Upi. L’ iniziativa ‘recepisce la decisione dell’ Eba di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria concesse nell’ ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia. Queste facilitazioni riguardano la possibilità di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficoltà prodotta dall’ emergenza sanitaria’. L’ Abi nella circolare ‘ha fornito anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria, che le banche possono considerare al momento della definizione dell’ operazione di sospensione dei pagamenti dei finanziamenti’.

    Nuova Periferia, 27/06/2020 07:26
    Rimborso per i concerti annullati, sì ma dopo tre anni
    per gli spettacoli annullati a causa del coronavirus.
    Il Governo apre alla possibilità di rimborsi in denaro per i concerti annullati a causa del Coronavirus. Sì, ma solo dopo 3 anni e solo se entro tale termine lo spettacolo non sarà replicato. Rimborso per i concerti annullati Il Governo apre alla possibilità di rimborsi in denaro per i concerti annullati a causa del Coronavirus. La notizie, confermata dall’ agenzia AgCult. Ora la questione passa al Parlamento che dovrà valutare gli emendamenti presentati in materia. Sì, ma dopo tre anni La soluzione proposta, tuttavia, suona più come una beffa che come una soluzione in favore degli utenti – afferma il Codacons, Associazione che rappresenta in Italia tutti gli spettatori coinvolti nel caso e che ha già avviato diverse iniziative legali contro i mancati rimborsi in denaro – l’ emendamento presentato dal presidente della Commissione per le Politiche dell’ Ue alla Camera, Sergio Battelli, estende infatti a 24 mesi la validità del voucher per i concerti annullati, rinnovabili per altri 12 mesi dopo i quali è prevista la possibilità di essere rimborsati. Questo significa che chi ha acquistato biglietti per eventi cancellati, potrà ottenere un rimborso solo dopo 3 anni e solo se entro tale termine lo spettacolo non sarà replicato. “Una presa in giro” ‘È una vera e propria presa in giro per gli utenti, che non risolve affatto l’ illegittimità dei voucher – spiega il presidente di Codacons Lombardia Marco Maria Donzelli – il rimborso in denaro deve essere infatti riconosciuto indistintamente per tutti i titolari di biglietto, perché in 3 anni l’ utente può cambiare idea o non essere più in condizione di partecipare ad un evento acquistato molto tempo prima’. TORNA ALLA HOME PAGE Per rimanere aggiornato sulle principali notizie di tuo interesse, seguici cliccando sui social che preferisci!

    Cronache di Salerno, 27/06/2020 06:01
    Viabilità in costiera, annullata l’ ordinanza sull’ accordo quadro
    Annullamento, previa sospensione dell’ efficacia dell’ ordinanza numero 337a sull’ accordo quadro che riorganizza il sistema viabilità della Costiera Amalfitana, a seguito dell’ istanza cautelare di albergatori e titolari di aziende di trasporto privato di Maiori, Minori e Ravello. Nella giornata di ieri è arrivata la decisione del Tribunale amministrativo della Campania, sezione di Salerno. Soddisfazione hanno espresso gli avvocati del Codacons Clarizia e Marchetti perchè l’ istanza cautelare è stata respinta.Il traffico in Costiera è stato sempre un’ emergenza drammatica e si spera che questo intervento sia di risoluzione.”Siamo per il momento molto soddisfatti, ha prevalso la tutela di pubblici interessi (sicurezza stradale, fluidità della circolazione,sostenibilità dei flussi veicolari, regolare espletamento del pubblico soccorso, è finalmente una svolta per la costiera e per la sicurezza di turisti e residenti” precisa l’ avvocato Matteo Marchetti, vice segretario nazionale del Codacons. “Il Tar ha evidenziato la valenza dell’ accordo e dei provvedimenti attuativi come regolamentazione del traffico e della viabilità sulla SS163” prosegue l’ avvocato Laura Clarizia, “è proprio l’ obiettivo che il Codacons si era prefissato di raggiungere con le battaglie volte a sensibilizzare le istituzioni e le amministrazioni”.

    Gazzetta del Sud, 27/06/2020 05:37
    Enac, addio ai trolley nelle cappelliere degli aerei
    Alfonso AbagnalerOMA Anche il bagaglio a mano in aereo vittima del coronavirus. Da ieri le compagnie aeree come Alitalia, Ryanair, Easyjet e tutte le altre devono vietare l’ utilizzo delle cappelliere per il trolley, che così va imbarcato in stiva, dopo la decisione del Ministero della Salute trasmessa dall’ Enac (Ente nazionale per l’ aviazione civile) ai diversi vettori. Sui voli da e per l’ Italia e all’ interno del nostro Paese, infatti, «è consentito portare a bordo solo bagagli di dimensioni tali da poter essere posizionati sotto il sedile di fronte al posto assegnato, secondo i limiti fissati dalle singole compagnie», specifica l’ Enac, ribadendo che «per ragioni sanitarie» non è consentito a nessun titolo l’ utilizzo delle cappelliere. «Si tratta – sottolinea l’ ente – di norme sanitarie, non aeronautiche, che hanno lo scopo di evitare assembramenti, movimenti a bordo e contatti ravvicinati tra i passeggeri». L’ Enac fa però presente che «nessun costo aggiuntivo può essere richiesto dalle compagnie aeree al passeggero per l’ imbarco del bagaglio in stiva». Alla luce della nuova norma, negli aeroporti alcuni passeggeri sono rimasti sorpresi dalla novità e di conseguenza si è verificata qualche perdita di tempo perché si è reso necessario per loro imbarcare il trolley al banco dell’ accettazione. La nuova disposizione, per certi versi, annulla i vantaggi del check-in online che consente al passeggero con il solo bagaglio a mano di recarsi direttamente al gate per l’ imbarco. Per cui bisognerà ora vedere se si rischia di creare assembramenti al banco del check-in, fanno notare alcuni osservatori. Da quanto risulta, l’ Italia al momento è l’ unico Paese ad aver adottato questa misura per contrastare la diffusione del Covid. Plaude alla decisione dell’ Enac il Codacons che si dice «pienamente favorevole». La decisione «appare corretta, perché consentirà di evitare il caos in cabina che si registra puntualmente sugli aerei quando i passeggeri devono posizionare i bagagli nelle cappelliere», spiega il presidente Carlo Rienzi, sottolineando che su questo fronte «gli italiani sono tra i più indisciplinati d’ Europa, creando spesso ritardi e file a bordo che oggi alimenterebbero il rischio di contagi». Traffico, primi segnali di ripresa Intanto il traffico aereo in Italia mostra i primi segnali di ripresa, con i voli sui cieli nazionali che hanno fatto registrare un progressivo aumento. Nei primi giorni di giugno Enav gestiva mediamente 500 voli al giorno, dalla metà del mese i volumi di traffico sono aumentati del 45%, arrivando sino a 1.100 voli. L’ Italia al momento è l’ unico Paese ad aver adottato questa misura anti-Covid.

    Gazzetta del Sud, 27/06/2020 05:37
    A luglio stipendi più pesanti per 16 milioni di lavoratori
    ROMA I ritardi sul pagamento della Cig, le lungaggini sulla concessione dei prestiti alle imprese da parte della banche, anzi di alcune banche. Ma anche una risposta alle imprese e al mondo produttivo con l’ impiego di risorse che nella storia recente della Repubblica non si erano mai viste. E visto il contesto della pandemia non era scontato. Il ministro dell’ Economia, Roberto Gualtieri, in uno dei suoi ormai frequenti interventi televisivi per cercare di spiegare anche al grande pubblico le dimensioni e la portata della misure prese e quelle che verranno assunte, sintetizza il tutto ricordando che dal primo luglio per 16 milioni di italiani ci sarà comunque un alleggerimento fiscale pari a sette miliardi. «Abbiamo ridotto le tasse a 16 milioni di lavoratori e dal primo luglio gli stipendi aumenteranno per 16 milioni di persone, per 4,5 milioni aumenteranno di 100-80 euro netti al mese, per 11 milioni i vecchi 80 euro arriveranno a 100 euro, un aumento significativo, sono sette miliardi di tasse tagliate in modo permanente, un primo passo della riforma più ampia dell’ Irpef». Mentre la politica e la maggioranza resta divisa sugli interventi da prendere con la riforma fiscale, ovvero se preferire intervenire sul costo del lavoro appunto o sul carico fiscale sui consumi attraverso un taglio o una rimodulazione dell’ Iva, il responsabile dei conti pubblici tiene a precisare che in ogni caso «i sostegni a fondo perduto alle imprese si uniscono ad altre tre cose, che compongono un quadro di sostegno significativo: il ristoro al 60% per gli affitti per tre mesi, l’ eliminazione del saldo acconto Irap, l’ eliminazione degli oneri di sistema sulle bollette, inoltre alcuni hanno avuto i 600 euro di indennità, andati a cinque milioni di lavoratori autonomi». E a proposito del fondo perduto – dice il ministro Gualtieri – «sta andando tutto molto bene, siamo contenti, era una procedura nuova che l’ Agenzia delle entrate, che per una volta fa l’ Agenzia delle uscite, ha messo in piedi in tempo di record». Il ministro ricorda come «siano partiti già mercoledì i primi bonifici, 700 milioni a imprenditori, commercianti, agricoltori che avevano avuto perdite e hanno potuto avere un parziale ristoro, le domande stanno affluendo copiose». Nella giornata di ieri è partita una seconda ondata di pagamenti, assicura Gualtieri, «credo che siamo a quasi un milione di domande che continuano perché ci sono due mesi di tempo». Insomma – tiene a mettere in evidenza il titolare del Mef – fra le varie misure dispiegate, «complessivamente il sistema di aiuti è il secondo più alto in Europa» dopo la Germania. I sindacati salutano l’ annuncio del ministro e rivendicano di aver contribuito a questo risultato con le loro iniziative. Tuttavia di fronte ai ritardi nell’ erogazione della cassa integrazione, il Garante per gli scioperi avverte, in una lettera a governo e Parlamento, che la tensione sociale potrebbe salire ed esplodere in conflitti collettivi. Così nel giorno in cui l’ Istat fotografa un quadro economico ancora pesante, da più parti arriva l’ invito al Governo e a chi tiene la cassa dei conti pubblici a non rinviare la riforma del fisco. Appello arrivato negli ultimi giorni anche dalla Corte dei Conti oltre che da Bankitalia. Ieri anche il Codacons ha rinnovato l’ appello al taglio dell’ Iva, affiancando la posizione del capo politico del M5S, Vito Crimi, secondo il quale la revisione della tassazione non è più rinviabile. I ritardi nella Cigpotrebbero far esploderela tensione sociale.

    Gazzetta di Parma, 27/06/2020 05:20
    Aerei Addio trolley a mano No extra -costi per i bagagli
    ALFONSO ABAGNALE 3ROMA Anche il bagaglio a mano in aereo vittima del coronavirus. Da ieri le compagnie aeree come Alitalia, Ryanair, Easyjet e tutte le altre devono vietare l’ utilizzo delle cappelliere per il trolley, che così va imbarcato in stiva, dopo la decisione del Ministero della Salute trasmessa dall’ Enac (Ente nazionale per l’ aviazione civile) ai diversi vettori. Sui voli da e per l’ Italia e all’ interno del nostro Paese, infatti, «è consentito portare a bordo solo bagagli di dimensioni tali da poter essere posizionati sotto il sedile di fronte al posto assegnato, secondo i limiti fissati dalle singole compagnie», specifica l’ Enac, ribadendo che «per ragioni sanitarie» non è consentito a nessun titolo l’ utilizzo delle cappelliere. «Si tratta – sottolinea l’ ente – di norme sanitarie, non aeronautiche, che hanno lo scopo di evitare assembramenti, movimenti a bordo e contatti ravvicinati tra i passeggeri». L’ Enac fa però presente che «nessun costo aggiuntivo può essere richiesto dalle compagnie aeree al passeggero per l’ imbarco del bagaglio in stiva». Alla luce della nuova norma, negli aeroporti ieri alcuni passeggeri sono rimasti sorpresi dalla novità e di conseguenza si è verificata qualche perdita di tempo perchè si è reso necessario per loro imbarcare il trolley al banco dell’ accettazione. La nuova disposizione, per certi versi, annulla i vantaggi del check-in online che consente al passeggero col solo bagaglio a mano di recarsi direttamente al gate per l’ imbarco. Per cui bisognerà vedere ora se si rischia di creare assembramenti al banco del check-in, fanno notare alcuni osservatori. Da quanto risulta, l’ Italia al momento è l’ unico Paese ad aver adottato questa misura per contrastare la diffusione del Covid. Plaude alla decisione dell’ Enac il Codacons che si dice «pienamente favorevole». La decisione «appare corretta, perché consentirà di evitare il caos in cabina che si registra puntualmente sugli aerei quando i passeggeri devono posizionare i bagagli nelle cappelliere», spiega il presidente Carlo Rienzi.

    Il Giornale, 27/06/2020 05:16
    Monopattini, grave incidente «Sulle strade sono un rischio»
    ragazzina in prognosi riservata. i tassisti: «scontri in aumento». granelli: «per fine luglio 6mila mezzi»
    Cristina Bassi Dopo il grave incidente che ha coinvolto due adolescenti la sera di lunedì a Lainate, torna a far discutere il boom di monopattini sulle strade che rischia, secondo alcune categorie, di tradursi in un amento dei pericoli e dei sinistri. In particolare per le regole un po’ troppo blande, per la loro poca chiarezza e per l’ imprudenza di alcuni degli amanti del veicolo diventato nuovo simbolo della mobilità «smart». Le ragazze coinvolte nell’ incidente, di 15 e 16 anni, si sono scontrate con un taxi. La 16enne è in prognosi riservata. Le amiche viaggiavano in due sul monopattino, senza casco (obbligatorio per i minorenni) e contromano. Hanno violato quindi una serie di regole. Secondo i tassisti, che hanno un osservatorio privilegiato sul traffico cittadino, l’ episodio non è un’ eccezione. «Francamente – sottolinea Emilio Boccalini, presidente di Taxiblu 02.4040 – vedere aumentare in questi mesi il rischio di incidenti, più o meno gravi, è una cosa sconfortante. Non più tardi di una settimana fa, ma lo facciamo da alcuni anni ormai, abbiamo denunciato quanto spesso giovanissimi e non solo, in barba alle normative, viaggino pericolosamente sulle strade della città. Bici e monopattini spesso con due o tre persone sullo stesso mezzo, senza caschetti, contromano, senza alcun rispetto della segnaletica e dei semafori». Non solo: «Quotidianamente il rischio di gravi incidenti con questi mezzi è aumentato esponenzialmente. Senza una adeguata formazione civica e stradale e senza la possibilità di identificare a distanza (con la targa) i mezzi che si macchiano di trasgressioni, difficilmente si potrà mai sanzionare e scoraggiare comportamenti scorretti oltre che pericolosi». Interviene anche il Codacons: «Da mesi – dichiara il presidente Marco Donzelli – parliamo dei gravissimi rischi che si corrono su questo mezzo di trasporto e di come le regole sinora adottate siano estremamente permissive rischiando di far correre pericoli a tutti coloro che utilizzano il monopattino elettrico. Le disposizioni vigenti da un lato prevedono limitazioni impossibili da rispettare e dall’ altro non introducano l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo». L’ associazione dei consumatori chiede «il blocco dei monopattini in tutta Italia, finché non saranno adottate regole in grado di garantire la sicurezza stradale e la salute di tutti». Ieri Marco Granelli, assessore comunale alla Mobilità, ha partecipato alla presentazione di 750 nuovi mezzi messi in circolazione dalla società Dott. E ha annunciato che «entro la fine di luglio puntiamo ad avere in strada 6mila monopattini elettrici in sharing». A proposito della questione sicurezza ha ribadito: «Se si è in strada, bisogna stare attenti, che si sia in bici, in monopattino, in auto o in scooter. Tutti i giorni purtroppo ci sono incidenti e, per questo, serve grande attenzione. Le regole per i monopattini sono quelle: non si va in due, ci si ferma ai semafori rossi, non si va contromano e si tiene la destra».
    cristina bassi

    Avvenire, 27/06/2020 04:50
    la mobilità ai tempi del covid
    Granelli: «Per luglio 6mila monopattini in strada»
    Un ulteriore passo in avanti da parte del Comune di Milano sulla strada della mobilità sostenibile. Sbarca in città Dott, il nuovo operatore di monopattini in condivisione che ieri ha inaugurato e piazzato la sua flotta di 750 mezzi. In questo modo a partire dal prossimo mese nel perimetro di Milano potranno circolare un totale di 6mila monopattini in sharing. L’ amministrazione comunale ha infatti deciso, per questa Fase 3, di potenziare le flotte così da dare un’ alternativa di spostamento ai cittadini, dal momento che i mezzi pubblici hanno capienza ridotta. E così nelle scorse settimane, per la fase della riapertura, era stato modificato il bando di gara del Comune per aumentare il numero dei monopattini in condivisione, che stanno suscitando particolare interesse: sono sempre di più le persone in città che li scelgono per i tragitti medio-brevi, complice anche il bel tempo. A confermarlo l’ assessore alla Mobilità del Comune, Marco Granelli, che ieri ha partecipato alla presentazione dei nuovi mezzi di Dott: «in queste settimane l’ utilizzo dei monopattini è aumentato del 18-20% rispetto alla fase pre Covid- 19». L’ assessore ha anche fatto un appello ai cittadini ad usarli con particolare attenzione, dopo che alcuni giorni fa nel Milanese, a Lainate, due ragazzine che viaggiavano sullo stesso mezzo in contromano si sono scontrare in modo violento contro un’ auto. «Chiediamo ai cittadini attenzione e di seguire bene le regole della strada, non bisogna scherzare, per la sicurezza di tutti. Non si deve andare in due – ha ricordato Granelli -. Se si è in strada bisogna stare attenti, che si sia in bici, in monopattino, a piedi o in auto. Tutti i giorni purtroppo si verificano incidenti. Bisogna fare in modo che quando ci si muove per strada, si rimanga concentrati, bisogna seguire il codice della strada». Il Codacons intanto ha presentato un esposto sull’ incidente: «Basta muoversi per Milano per vedere la quantità di persone che si muovono in monopattino con le macchine che sfrecciano accanto, basta pochissimo, una caduta, una scivolata per mettere seriamente a rischio la propria vita – ha detto il presidente Marco Donzelli -. Chiediamo il blocco dei monopattini in tutta Italia, finché non saranno adottate regole in grado di garantire la sicurezza stradale e la salute di tutti coloro che li utilizzano». RIPRODUZIONE RISERVATA.
    caterina maconi

    Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 27/06/2020 04:37
    Valcanneto, torna operativa la posta dove esplose il bancomat
    L’ ANNUNCIO Riapre dopo sette mesi l’ ufficio postale di Valcanneto, chiuso all’ inizio dell’ anno per l’ esplosione del bancomat. Un boato spaventoso scaraventò giù dal letto i residenti della frazione di Cerveteri, i malviventi fecero saltare il postamat per rubare circa 30mila euro e fuggire prima dell’ arrivo delle forze dell’ ordine. L’ esplosione provocò pesanti danni ai locali della posta che fu dichiarata inagibile dai vigili del fuoco per il timore di cedimenti strutturali. La detonazione danneggiò anche alcune auto in sosta lungo largo Boito e ruppe i vetri delle finestre delle abitazioni. Da mercoledì primo luglio l’ ufficio postale tornerà ad essere operativo, si sono conclusi i lavori di ristrutturazione che si erano interrotti con il lockdown. Pochi giorni dopo l’ avvio degli interventi, infatti, arrivò il blocco per l’ emergenza sanitaria. LE PROTESTE Proteste erano giunte le scorse settimane da parte di comitati civici locali che segnalavano come i residenti della frazione fossero costretti a viaggiare fino a Ladispoli, dunque in un altro comune, per espletare le operazioni postali. La posta, a cui fanno riferimento anche gli utenti di Borgo San Martino e Ceri, per ora sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35. La notizia dell’ imminente riapertura dell’ ufficio di Valcanneto è stata colta al volo dal Codacons per rilanciare una proposta che riguarda la vicina Ladispoli. «Premesso che salutiamo con soddisfazione l’ operatività della struttura di largo Boito afferma il coordinatore del Codacons, Angelo Bernabei torniamo a chiedere a Poste italiane di valutare il prolungamento dell’ apertura fino al tardo pomeriggio dell’ ufficio di via Regina Margherita a Ladispoli, così come avviene in via Caltagirone, per ridurre le estenuanti file che si formano ogni giorno». Nei mesi scorsi, alcuni tecnici incaricati da Poste italiane avevano effettuato un sopralluogo nella sede di Valcanneto e una delegazione del comitato di zona aveva incontrato il direttore dell’ ufficio postale. Il 1 luglio, finalmente, la riapertura. Gianni Palmieri © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    La Repubblica (ed. Genova), 27/06/2020 04:36
    l’ intervento
    Autostrade e treni cosa serve con urgenza
    A fronte della auspicata ripresa delle attività lavorative, dei flussi turistici verso la Liguria, stiamo purtroppo constatando la grave situazione della circolazione sulle vie di comunicazione che collegano la nostra Regione con la Lombardia ed il Piemonte in particolare. Alla eclatante criticità della rete autostradale si stanno riscontrando grossi problemi nei trasporti ferroviari e nel trasporto su gomma che purtroppo temiamo possano aumentare nel corso delle prossime settimane. Cerchiamo di rappresentare in modo schematico quali sono i punti nevralgici e quali sono, a nostro modesto avviso, le possibili iniziative di remediation da adottare superando urgentemente l’ inadeguata programmazione che ha coinvolto i diversi player della mobilità pubblica e privata in liguria. 1. AUTOSTRADE – revisione immediata del piano dei lavori introducendo il parametro dell’ impatto viabile e riprogrammazione per velocizzare la circolazione accessi gratuiti da tutti i caselli della Liguria 2. TRASPORTO FERROVIARIO – L’ assalto ai convogli per e da le Riviere, soprattutto nel weekend 20-21 giugno e la forte ripresa del pendolarismo ha comportato: a) una totale inosservanza delle basiche norme di sicurezza anti Covid19; b) una pessima qualità delle condizioni di trasporto a causa degli accalcamenti inverosimili; c) il diffuso mancato acquisto di un titolo di viaggio anche a causa della mancata emissione dei biglietti da parte delle biglietterie: i soliti “furbi” hanno approfittato, peraltro, della pressoché totale mancanza di personale di controllo di Trenitalia; d) l’ utilizzo di 6 convogli straordinari, oggettivamente necessari per consentire il rientro di migliaia di lombardi e di piemontesi dalle riviere, ha avuto pesanti ricadute la mattina di lunedì 22 giugno su treni come ben sapete utilizzati dai pendolari che devono raggiungere con tempistiche molto stringenti legate ai propri incarichi lavorativi, ne hanno subito una pesante ricaduta). Riteniamo evidente in questo settore l’ inadeguatezza nel predisporre con doverosa programmazione nuove misure di sicurezza sanitaria (mantenimento del solo obbligo della mascherina e ritorno della capienza al 100%), di prenotazione obbligatoria anche per il trasporto regionale, un numero adeguato di convogli e un numero maggiore anche di carrozze laddove possibile e soprattutto l’ impiego di personale di controllo e di assistenza anche a terra per il massimo rispetto delle misure sanitarie e il contrasto del mancato acquisto dei biglietti. Infine riteniamo assurdo che gli unici convogli straordinari siano pessimi regionali con materiale di 45 anni fa che danno immagine da quinto mondo alla Liguria. A questo proposito chiediamo con forza l’ istituzione di FRECCIAROSSA straordinari per la Liguria. La chiusura della “Succursale” per circa 60 giorni da metà luglio a metà settembre avrà una ricaduta ulteriormente negativa sulla qualità e sulla puntualità dei trasporti ferroviari, questo è praticamente certo: e ciò varrà sia per i numerosi turisti che – come accaduto appunto in questo primo weekend estivo – vorranno raggiungere le nostre località balneari, sia per i pendolari. Come nel caso di “Autostrade per l’ Italia”, anche qui è biasimevole il fatto che nel lungo periodo del “lockdown” nel quali i flussi di viaggiatori erano sostanzialmente insignificanti, non si sia provveduto ad anticipare tali lavori. A questo punto, data la straordinarietà del momento che l’ Italia (così molti altri Stati al mondo) sta vivendo, sarebbe più opportuno che la chiusura della “Succursale” venisse rinviata di 1 anno non essendo sopportabili 60 giorni estivi con autostrade e linea ferroviaria dimezzate. 3. Le associazioni firmatarie: Adiconsum, Adoc ,Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Comitato Pendolari Liguria Comitato Utenti Trenitalia del Ponente, Federconsumatori Genova Milano Newsletter,Lega Consumatori © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Messaggero, 27/06/2020 04:35
    Bagagli a mano vietati in aereo solo se manca il distanziamento
    LA NOVITÀ «Il motivo per cui non posso portare il trolley a bordo in aereo mentre posso tranquillamente giocare a calcetto è lo stesso per cui non posso andare a scuola ma posso andare in discoteca?», domanda Critic0Spirit0. Non poteva non animare il dibattito – e la protesta – sui social, ieri, il primo giorno di adozione del divieto di riporre trolley e bagagli nelle cappelliere degli aerei, consentendo a bordo solo quelli di dimensioni tali da poter essere posti sotto il sedile di fronte. Non molti viaggiatori erano preparati alla novità. E neppure tutte le compagnie aeree. A seguito di «indicazioni ricevute dal Ministero della Salute e dal Comitato tecnico scientifico per la gestione dell’ emergenza Covid-19», l’ Enac due giorni fa ha inviato una nota alle compagnie aeree, specificando che «sui voli da e per l’ Italia e all’ interno del nostro Paese, per ragioni sanitarie non è consentito a nessun titolo l’ utilizzo delle cappelliere». Ieri, l’ Ente ha trasmesso una nuova nota: «Il divieto di utilizzo delle cappelliere è limitato ai voli dove non viene effettuato il distanziamento sociale a bordo; viceversa, l’ utilizzo delle medesime è consentito sui voli dove viene attuato tale distanziamento». «Nessun costo aggiuntivo può essere richiesto dalle compagnie aeree al passeggero per l’ imbarco del bagaglio in stiva»., precisa l’ Enac. Per il Codacons l’ iniziativa è positiva, «perché consentirà di evitare il caos in cabina che si registra puntualmente sugli aerei quando i passeggeri devono posizionare i bagagli nelle cappelliere». V. Ar. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    L’Unione Sarda, 27/06/2020 04:20
    la carenza di protezioni nel mirino della procura
    Nuoro, inchiesta sui contagi M5S: San Francesco inadeguato
    Un’ inchiesta composta da più filoni: è quella condotta dalla Guardia di finanza di Nuoro, e che sta portando avanti la Procura barbaricina dopo i numerosi esposti arrivati al palazzo di giustizia. Inchiesta seguita dalla procuratrice della Repubblica, Patrizia Castaldini. Poco altro filtra nell’ indagine del filone nuorese sul Covid-19 che si sta occupando del contagio nel territorio barbaricino. Una notizia che arriva all’ indomani della presentazione all’ ospedale San Francesco dell’ importante risultato scientifico con la pubblicazione dell’ intera sequenza del genoma del coronavirus sardo. Le ipotesi Impossibile conoscere i dettagli e soprattutto se sia stato aperto un solo fascicolo, con più filoni, o la Procura abbia aperto più fascicoli, in un’ indagine che sarebbe ormai alle battute conclusive e nei prossimi giorni potrebbe riservare alcune sorprese. Nuoro conta una limitata percentuale di contagi (78) e soprattutto morti. Un paio di vittime sono quelle della casa protetta per anziani de Su Meraculu di Bitti. Però nessun esposto sarebbe stato presentato dai familiari degli anziani. Rimane da valutare l’ origine dell’ infezione di quel focolaio, e come il Covid-19 sia entrato nella struttura. Due degli ospiti risultati positivi erano stati precedentemente ricoverati nell’ ospedale nuorese. E proprio al San Francesco gli inquirenti avrebbero sentito qualche settimana fa i vertici sanitari e alcuni dei direttori delle unità di presidio ospedaliero interessate. Tra le vittime anche i due preti che operavano nella parrocchia di San Paolo. Le denunce Ma gli esposti arrivati al palazzo di Giustizia, che potrebbero avere indirizzato l’ attenzione della Procura nuorese, sarebbero quelli giunti da alcuni operatori sanitari, a cui seguì anche la denuncia querela della parlamentare dei Cinquestelle, Mara Lapia, che durante l’ esplosione della pandemia, a cavallo tra febbraio e marzo, denunciava la carenza dei dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari. Mascherine e calzari erano contingentati e praticamente introvabili. Ma un filone delle indagini potrebbe riguardare anche il settore sanificazione. A farlo scattare la segnalazione del Codacons arrivata dopo l’ inizio della Fase 2, con la speculazione sui prezzi e ditte improvvisate. Impossibile sapere se nel registro degli indagati sono già state iscritte delle persone, o i fascicoli rimangono contro ignoti, di certo le Fiamme gialle hanno eseguito diverse ispezioni per verificare come i protocolli sanitari vengano rispettati, e hanno acquisito documenti. Nuoro, pochi operatori Intanto un’ interrogazione all’ assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, sull’ assenza di personale nell’ affrontare l’ emergenza Covid, è stata presentata ieri dalle consigliere regionali del M5S Carla Cuccu ed Elena Fancello. Una cronica carenza di personale sanitario che riguarda anche la sanità nuorese. Le due esponenti ricordano che il San Francesco, come ospedale Covid-19, «non era adeguato strutturalmente perché in cronica mancanza di personale medico si è trovato a dover gestire Triage, sospetti e positivi per Covid». Nella loro interrogazione sottolineano che il reparto Malattie infettive «da subito rappresentò l’ impossibilità di gestire la situazione per l’ esiguo numero di medici in organico (4 medici), così come Pneumologia (8 medici) che rappresentò l’ impossibilità di prestare servizio come unità completa di assistenza stante il ricovero di pazienti non dimissibili nonché l’ assenza di percorsi ben definiti riguardanti sia la gestione dei pazienti sospetti che degli spazi». Nell’ interrogazione si chiede di individuare una équipe medica dedicata, integrare l’ organico e valorizzare le eccellenze. Fabio Ledda.

    La Gazzetta del Mezzogiorno, 27/06/2020 03:54
    «Sette miliardi di euro in più per 16 milioni di lavoratori»
    il ministro gualtieri spiega l’ impatto del taglio dell’ irpef dal 1º luglio
    dal primo luglio gli stipendi aumenteranno per 16 milioni di persone, per 4,5 milioni aumenteranno di 100-80 euro netti al mese, per 11 milioni i vecchi 80 euro arriveranno a 100 euro, un aumento significativo, sono sette miliardi di tasse tagliate in modo permanente, un primo passo della riforma più ampia dell’ Ir pef». Mentre la politica e la maggioranza resta divisa sugli interventi da prendere con la riforma fiscale, ovvero se preferire intervenire sul costo del lavoro appunto o sul carico fiscale sui consumi attraverso un taglio o una rimodulazione dell’ Iva, il responsabile dei conti pubblici tiene a precisare che in ogni caso «i sostegni a fondo perduto alle imprese si uniscono ad altre tre cose, che compongono un quadro di sostegno significativo: il ristoro al 60% per gli affitti per tre mesi, l’ eliminazione del saldo acconto Irap, l’ eliminazione degli oneri di sistema sulle bollette, inoltre alcuni hanno avuto i 600 euro di indennità, andati a cinque milioni di lavoratori autonomi». E a proposito del fondo perduto – dice il ministro Gualtieri «sta andando tutto molto bene, siamo contenti, era una procedura nuova che l’ Agenzia delle entrate, che per una volta fa l’ Agenzia delle uscite, ha messo in piedi in tempo di record». Il ministro ricorda come «l’ altro ieri siano partiti i primi bonifici, 700 milioni a imprenditori, commercianti, agricoltori che avevano avuto perdite e hanno potuto avere un parziale ristoro, le domande stanno affluendo copiose, oggi partirà una seconda ondata di pagamenti». Ieri è partita una seconda ondata di pagamenti, assicura Gualtieri, «credo che siamo a quasi un milione di domande che continuano perché ci sono due mesi di tempo». Insomma – tiene a mettere in evidenza il titolare del Mef – fra le varie misure dispiegate, «complessivamente il sistema di aiuti è il secondo più alto in Europa» dopo la Germania. I sindacati salutano l’ annuncio del ministro e rivendicano di aver contribuito a questo risultato con le loro iniziative. «Il taglio delle tasse in busta paga per 16 milioni di lavoratrici e lavoratori, a partire da luglio prossimo, è un primo importante risultato della mobilitazione promossa dai sindacati nei mesi scorsi. Adesso bisogna battersi per una complessiva riforma fiscale, che continui a ridurre le tasse ai lavoratori e inizi a ridurle anche ai pensionati» puntualizzano in una nota unitaria di Cgil, Cisl e Uil. Per le tre Confederazioni «la riforma fiscale dovrà ispirarsi al principio costituzionale di progressività e dovrà ridefinire le aliquote Irpef e i relativi scaglioni. Parte integrante di questa azione – proseguono dovrà essere l’ implementazione della lotta all’ evasione fiscale, attraverso la quale recuperare risorse preziose per la collettività». Tuttavia di fronte ai ritardi nell’ ero gazione della cassa integrazione, il Garante per gli scioperi avverte, in una lettera a governo e Parlamento, che la tensione sociale potrebbe salire ed esplodere in conflitti collettivi. Così nel giorno in cui l’ Istat fotografa ancora una volta un quadro economico pesante, rilevando che la pressione fiscale nel primo trimestre è stata pari al 37,1%, in crescita di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente, da più parti arriva l’ invito al Governo e a chi tiene la cassa dei conti pubblici a non rinviare ulteriormente la riforma del fisco. Appello arrivato negli ultimi giorni anche dalla Corte dei Conti oltre che da Bankitalia. Così oggi al Codacons che rinnova l’ appello al taglio dell’ Iva, si affianca la posizione del capo politico del M5S, Vito Crimi, secondo il quale la revisione della tassazione non è più rinviabile.

    Corriere dell’Umbria, 27/06/2020 03:40
    accordo dell’ abi con le associazioni di consumatori, imprese ed enti locali
    Moratorie a causa dell’ emergenza Covid prorogate dall’ Abi fino al 30 settembre
    ROMA M L’ Abi, Associazione bancaria italiana, ha diffuso agli associati una circolare in cui si comunica che è stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere la clientela in difficoltà a causa dell’ emergenza Covid 19. La decisione, assunta dall’ Abi d’ intesa con le diverse parti firmatarie, riguarda tutti gli accordi sottoscritti in materia dall’ associazione guidata da Antonio Patuelli (nella foto) con le associazioni dei consumatori, delle imprese e degli enti locali. In particolare, la moratoria famiglie è stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumato re, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori; la moratoria imprese è stata definita con Alleanza delle cooperative italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop) Cia-Agricoltori italiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) e a cui hanno aderito molte altre rappresentanze di impresa e la moratoria enti locali che è stata definita con Ance e Upi. Le facilitazioni prorogate riguardano la possibilità di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore. L’ Abi ha fornito anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria.

    La Città di Salerno, 27/06/2020 03:32
    Amalfitana, i giudici fermano i maxibus
    il tar boccia le istanze di 2 operatori turistici: non viene sospesa l’ ordinanza che limita la circolazione ai pullman in costiera
    AMALFI Stop ai maxi-bus in Costiera. Non hanno concesso alcuna sospensiva, agli operatori turistici che avevano presentato ricorso, le toghe della prima sezione salernitana del Tribunale amministrativo regionale, presieduto dal giudice Leonardo Pasanisi . Nel mirino dei ricorsi proposti da due alberghi della “Divina” ci sono i provvedimenti previsti dall’ ordinanza Anas del 2019, entrata in vigore dal primo aprile di quest’ anno, che regolamenta il traffico in Costiera Amalfitana. Lo stop ai mega-bus, insomma. Davanti ai giudici, contro gli operatori turistici, si sono costituiti i Comuni di Amalfi, Atrani e Conca dei Marini, rappresentati dall’ avvocato Oreste Agosto , di Positano e Praiano, difesi rispettivamente degli avvocati Carla Lauretano e Giuseppe Lanocita , il Comune di Maiori, rappresentato dall’ avvocato Vincenzo Caggiano , il Codacons, coi legali Matteo Marchetti e Laura Clarizia , e diverse aziende turistiche, la maggior delle quali a Positano. Diversi operatori del settore turistico-alberghiero si sono appellati al Tribunale amministrativo regionale contestando il divieto di transito, in entrambi i sensi di marcia, sulla “Statale Amalfitana”, per i mezzi superiori a 4 metri di altezza, 2,55 metri di larghezza e 10,36 di lunghezza. Nel mirino pure i divieti imposti alla cosiddetta “seconda categoria”, i mezzi d’ ingombro inferiori a 4 metri d’ altezza, 2,10 di larghezza e 6 di lunghezza, obbligati a percorrere la 163 soltanto in direzione Vietri sul Mare provenendo da Positano. In buona sostanza si tratta di pullman e bus che generalmente trasportavano i turisti in giro per la Costiera Amalfitana. Fino al giorno 1 d’ entrata in vigore dell’ ordinanza contestata dai privati. E blindata dal Tar, che ha respinto le istanze di sospensiva avanzate dagli operatori turistici, ritenendo quei provvedimenti «volti alla tutela di pubblici interessi in fatto di sicurezza stradale, fluidità della circolazione, sostenibilità dei flussi veicolari, regolare espletamento dei servizi di pubblico soccorso, di pronto intervento e di pubblica necessità ». E l’ interesse pubblico sopravanza quello del singolo. Due ordinanze, quelle del Tar, accolte con favore dai sindaci della Divina. La decisione del Tar è legata anche al fatto che «le ordinanze impugnate si inseriscono in un più ampio progetto», ovvero quello della Ztl territoriale. Un piano che non è ancora entrato in vigore, ma che prevede il contingentamento a monte dei flussi veicolari, ovvero ai quattro varchi di ingresso della Costiera Amalfitana: in questo modo si potrebbe gestire in maniera più precisa l’ accoglienza delle vetture e dei turisti. È un progetto sul quale si lavora già da mesi: potrebbe cambiare completamente il volto della Divina. Nell’ ordinanza Anas summenzionata, ad ogni modo, era prevista anche la circolazione a targhe alterne nei fine settimana, provvedimento congelato per quest’ anno dai diversi comuni della Costiera Amalfitana per cercare di favorire la ripresa del turismo in questa fase di grave emergenza post-Covid. La prossima settimana i primi cittadini si ritroveranno nuovamente per discutere della situazione traffico in una riunione della Conferenza dei Sindaci Costa d’ Amalfi nella quale, inevitabilmente, si parlerà anche dell’ ordinanza del Tar. Gli albergatori e imprenditori che hanno presentato ricorso speravano che i bus e pullman turistici continuassero a circolare regolarmente a discapito della sicurezza e della vivibilità dell’ intero territorio. Quella che è appena iniziata sarà un’ estate molto particolare per la Costiera Amalfitana, che farà i conti con una moria di turisti. Coi bus o senza. Salvatore Serio ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Resto del Carlino (ed. Ferrara), 27/06/2020 03:23
    Case di riposo, l’ inchiesta si allarga
    i carabinieri del nas, su richiesta del pm savino, hanno acquisito le cartelle cliniche anche all’ ospedale di cona
    FERRARA Tutto il materiale sequestrato dai carabinieri del Nas è stato affidato dal pm Alberto Savino al consulente incaricato di fare luce sui numerosi decessi nelle tre Case di riposo per anziani di Argenta: Fiorana, Manica e Villa Aurora.Ma non solo. I militari dell’ Arma del Nucleo antisofisticazioni hanno acquisito cartelle cliniche anche all’ ospedale di Cona. Si starebbe quindi allargando l’ indagine aperta dalla Procura di Ferrara a seguito del maxiesposto del Codacons, e da alcuni familiari delle vittime nelle tre Case di riposo del territorio argentano. Ma con il passare dei giorni, dall’ apertura del fascicolo di indagine sono continuati ad essere depositati esposti dei familiari per chiedere di fare chiarezza sulle reali cause dei decessi. E così gli inquirenti sono arrivati ad acquisire le cartelle cliniche anche all’ ospedale di Cona. Non è escluso, anzi probabile, che l’ inchiesta si sia allargata ad altri episodi, tanto che il virologo scelto dal pm Savino, Saverio Parisi, sono intanto stati concessi sessanta giorni, ma è molto probabile che data la mole di documenti e la complessità del caso, l’ esperto che fa parte del team del famoso virologo padovano Andrea Crisanti, avrà bisogno di altro tempo per esaminare tutti faldoni per valutare quali decessi possano destare sospetti. Un’ indagine sicuramente complessa per la materia da trattare: quale ruolo ha avuto il Covid-19 e come è stato contratto il virus dalle vittime ospiti degli istituti finiti sotto inchiesta? Approfondimenti che dovranno essere compiuti, probabilmente, nella stragrande maggioranza dei casi senza avere a disposizione i risultati delle autopsie, che appunto non sono state eseguite sui corpi degli anziani. La prima denuncia presentata alla Procura di Ferrara per chiedere di fare luce sui numerosi decessi nelle case di riposo dell’ Argentano è stata presentata prima genericamente e poi con l’ indicazione dei casi specifici dal Codacons, che in tutta Italia si sta occupando di fare luce sui motivi che hanno portato a così tante vittime tra gli anziani ospiti delle strutture protette. A questo esposto sono seguite altre denunce di singoli cittadini, parenti dei defunti. Ma accertare il nesso causalità tra Covid e decessi e soprattutto sulle responsabilità del contagio, non sarà affatto semplice. Cristina Rufini.

    Il Giorno (ed. Milano), 27/06/2020 03:11
    «Sì ai monopattini, ma bisogna fare di più sul fronte della sicurezza»
    lainate, il sindaco tagliaferro chiede maggiore attenzione. migliorano le condizioni della 16enne coinvolta in un pauroso incidente
    LAINATE Migliorano le condizioni della 16enne rimasta gravemente ferita lunedì, mentre viaggiava in monopattino assieme all’ amica di 15 anni senza casco e contromano. Le due ragazze si sono scontrate con un taxi in via Adige, nella frazione Grancia di Lainate. L’ impatto è stato violento. Dopo ore di paura, confortante ieri il bollettino medico della 16enne ricoverata in rianimazione all’ ospedale di Legnano per politrauma: «Attualmente le condizioni sono stabili e in via di miglioramento. I medici attendono per procedere alle ulteriori cure». Mentre in ospedale si spera, fuori dalla corsia l’ incidente delle due giovani diventa un caso e mette benzina sul fuoco del dibattito sulla sicurezza della circolazione dei mezzi elettrici nelle città, nei giorni in cui a Milano si sperimenta il monopattino in dotazione ai vigili urbani. «Mezzi più veloci delle biciclette, bene adottarli ma solo pensando alla sicurezza – dice il sindaco di Lainate, Andrea Tagliaferro -. Non c’ è ancora un corretto utilizzo delle piste ciclabili, in questo quadro si rischia di scontrarsi con episodi gravi come quello avvenuto qui. Si pensi inoltre che in questo periodo, che segue il lockdown, ci sono poche attività estive per i ragazzi e molti di loro sono in giro, l’ uso del mezzo si sta diffondendo e il rischio di incidenti è ancora più elevato». Codacons chiede il blocco dei monopattini in tutta Italia: «Da mesi parliamo dei gravissimi rischi che si corrono su questo mezzo di trasporto e di come le regole sinora adottate siano estremamente permissive – afferma il presidente del Codacons, Marco Donzelli -, le disposizioni vigenti da un lato prevedono limitazioni impossibili da rispettare e dall’ altro non introducono l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo, fondamentale in caso di caduta per evitare gravi lesioni alla testa. Rimangono tantissimi dubbi e poche certezze, ma basta muoversi per Milano per vedere la quantità di persone che si spostano in monopattino con le macchine che sfrecciano accanto. Basta pochissimo, una caduta, una scivolata, per mettere seriamente a rischio la propria vita. Blocco, finché non saranno adottate regole in grado di garantire la sicurezza stradale di tutti». Emilio Boccalini, presidente di Taxiblu 02.4040, dice: «Non più tardi di una settimana fa, ma lo facciamo da alcuni anni ormai, abbiamo denunciato quanto spesso giovanissimi e non solo, in barba alle normative, viaggino pericolosamente sulle strade delle città. Bici e monopattini con 2/3 persone sullo stesso mezzo, senza caschetti, contromano, senza alcun rispetto della segnaletica e dei semafori. E credetemi che quotidianamente il rischio di gravi incidenti con questi mezzi è aumentato esponenzialmente. Senza una adeguata formazione civica e stradale e senza la possibilità di identificare a distanza (targa) i mezzi che si macchiano di trasgressioni, difficilmente si potrà mai sanzionare e scoraggiare comportamenti scorretti oltre che pericolosi ai quali assistiamo quotidianamente. Si intervenga subito». Gli atti dell’ incidente di Lainate sono arrivati sui tavoli della Procura a Milano. Monica Guerci.

    Italia Oggi, 27/06/2020 02:55
    guida manageriale all’ emergenza virus/ circolare abi anche per le famiglie
    Moratoria mutui, bis per le pmi
    proroga fino al 30 settembre. possibili 24 mesi in più
    Doppia proroga per le imprese per bloccare mutui finanziamenti e leasing. La moratoria per le piccole e medie imprese può arrivare fino a 24 mesi. Ma intanto è prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità per clienti delle banche (sia famiglie sia imprese) in difficoltà per l’ emergenza Coronavirus di ottenere il congelamento dei mutui. Tutto ciò emerge dalla circolare prot. UICR/001241 del 26 giugno 2020 diffusa dall’ Associazione bancaria italiana. Ma andiamo con ordine. Moratoria famiglie e imprese. Con la circolare si comunica il rinvio dal 30 giugno al 30 settembre della possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato a causa dell’ emergenza Covid-19. La decisione «riguarda tutti gli accordi sottoscritti in materia da Abi con le associazioni di rappresentanza dei consumatori, delle imprese e degli enti locali». L’ iniziativa recepisce la decisione dell’ Eba, l’ Autorità bancaria europea, di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria concesse nell’ ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia del Covid-19. «In particolare», si legge nella nota, «tali facilitazioni riguardano la possibilità di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficoltà prodotta dalla emergenza sanitaria». L’ Abi fornisce anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria, che le banche possono considerare. La decisione, assunta d’ intesa con le diverse parti, riguarda gli accordi sottoscritti con le associazioni di rappresentanza dei consumatori, delle imprese e degli enti locali. In particolare, la moratoria famiglie è stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori. La moratoria imprese è invece stata definita con Alleanza delle Cooperative Italiane, Cia-Agricoltori Italiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia. La moratoria enti locali è stata definita con Ance e Upi. I mutui delle pmi. Alla veloce lettura del secondo addendum dell’ accordo per il credito 2019, sottoscritto da Abi e associazioni di rappresentanza delle imprese il 20 maggio scorso, l’ applicazione della misura «Imprese in Ripresa 2.0» sembrava estendere la durata della sospensione dei rimborsi fino a 24 mesi a pochi soggetti. I beneficiari sembravano solo «le imprese appartenenti a specifici settori o filiere produttive con maggiori difficolta di ripresa dai danni conseguenti all’ emergenza sanitaria Covid-19». Ieri la sorpresa. L’ Abi, con la circolare del 26 giugno, chiarisce: il passaggio «si applicano anche alle operazioni di sospensione e allungamento nei confronti di pmi, realizzate ai sensi dell’ Accordo per il credito 2019, modificato dall’ Addendum 6 marzo 2020» significa che «è confermata la possibilità di sospensione fino a 24 mesi» per la moratoria delle pmi. La condizione, ovviamente, è che le banche accettino la richiesta delle imprese. Fondo di garanzia. Sempre ieri l’ Abi ha reso noto che il 25 giugno i finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di garanzia sono cresciuti di un miliardo a 41 miliardi di euro, con 715 mila domande pervenute, di cui, fino a 30 mila euro, 636 mila, per 12,7 miliardi. L’ Associazione rileva che «queste sempre più ingenti cifre debbono essere considerate assieme a quelle di un’ altra misura sociale di grande rilievo, le moratorie bancarie, che hanno raggiunto circa 280 miliardi di euro». © Riproduzione riservata.
    roberto lenzi

    leggo.it, 26/06/2020 21:43
    Trolley addio in aereo per contrastare il Covid. L’ Enac: «Ma nessun extra da pagare»
    Anche il bagaglio a mano in aereo vittima del coronavirus. Da oggi le compagnie aeree come Alitalia, Ryanair, Easyjet e tutte le altre devono vietare l’ utilizzo delle cappelliere per il trolley, che così va imbarcato in stiva, dopo la decisione del Ministero della Salute trasmessa dall’ Enac (Ente nazionale per l’ aviazione civile) ai diversi vettori. Sui voli da e per l’ Italia e all’ interno del nostro Paese, infatti, «è consentito portare a bordo solo bagagli di dimensioni tali da poter essere posizionati sotto il sedile di fronte al posto assegnato, secondo i limiti fissati dalle singole compagnie», specifica l’ Enac, ribadendo che «per ragioni sanitarie» non è consentito a nessun titolo l’ utilizzo delle cappelliere. «Si tratta – sottolinea l’ ente – di norme sanitarie, non aeronautiche, che hanno lo scopo di evitare assembramenti, movimenti a bordo e contatti ravvicinati tra i passeggeri». L’ Enac fa però presente che «nessun costo aggiuntivo può essere richiesto dalle compagnie aeree al passeggero per l’ imbarco del bagaglio in stiva». Alla luce della nuova norma, negli aeroporti oggi alcuni passeggeri sono rimasti sorpresi dalla novità e di conseguenza si è verificata qualche perdita di tempo perché si è reso necessario per loro imbarcare il trolley al banco dell’ accettazione. La nuova disposizione, per certi versi, annulla i vantaggi del check-in online che consente al passeggero col solo bagaglio a mano di recarsi direttamente al gate per l’ imbarco. Per cui bisognerà vedere ora se si rischia di creare assembramenti al banco del check-in, fanno notare alcuni osservatori. Da quanto risulta, l’ Italia al momento è l’ unico Paese ad aver adottato questa misura per contrastare la diffusione del Covid. Plaude alla decisione dell’ Enac il Codacons che si dice «pienamente favorevole». La decisione «appare corretta, perché consentirà di evitare il caos in cabina che si registra puntualmente sugli aerei quando i passeggeri devono posizionare i bagagli nelle cappelliere», spiega il presidente Carlo Rienzi, sottolineando che su questo fronte «gli italiani sono tra i più indisciplinati d’ Europa, creando spesso ritardi e file a bordo che oggi alimenterebbero il rischio di contagi». Il presidente dell’ associazione dei consumatori puntualizza anche che il Codacons «vigilerà» affinché «siano rispettati i diritti dei consumatori». Ultimo aggiornamento: Venerdì 26 Giugno 2020, 21:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Dispaccio, 26/06/2020 21:37
    Concerti annullati, Codacons: “Rimborsi dopo 36 mesi e solo se concerto non sarà replicato. E’ una presa in giro”
    Il Governo apre alla possibilità di rimborsi in denaro per i concerti annullati a causa del coronavirus. Lo si apprende da fonti stampa, secondo cui la palla passerebbe ora al Parlamento che dovrà valutare gli emendamenti presentati in materia. La soluzione proposta, tuttavia, “suona più come una beffa che come una soluzione in favore degli utenti – afferma il Codacons, associazione che rappresenta in Italia gli spettatori coinvolti nel caso e che ha già avviato diverse iniziative legali contro i mancati rimborsi in denaro. L’ emendamento presentato dal presidente della Commissione per le Politiche dell’ Ue alla Camera, Sergio Battelli, estende infatti a 24 mesi la validità del voucher per i concerti annullati, rinnovabili per altri 12 mesi dopo i quali è prevista la possibilità di essere rimborsati. Questo significa che chi ha acquistato biglietti per eventi cancellati, potrà ottenere un rimborso solo dopo 3 anni e solo se entro tale termine lo spettacolo non sarà replicato”. “Una vera e propria presa in giro per gli utenti, che non risolve affatto l’ illegittimità dei voucher – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il rimborso in denaro deve essere infatti riconosciuto indistintamente per tutti i titolari di biglietto, perché in 3 anni l’ utente può cambiare idea o non essere più in condizione di partecipare ad un evento acquistato molto tempo prima”. L’ associazione ricorda che è possibile ottenere supporto e informazioni contattando il numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

    Report Tv, 26/06/2020 21:23
    Il Codacons Campania ha chiesto la sospensione dell’ esecuzione dei provvedimenti del traffico della costiera amalfitana
    il 24 06 2020 si è tenuta l’ udienza dinanzi al tar, per l’ annullamento, previa sospensione dell’ efficacia dell’ ordinanza n.337
    Il 24 06 2020 si è tenuta l’ udienza dinanzi al TAR, per l’ annullamento, previa sospensione dell’ efficacia dell’ ordinanza n.337 in pratica quella sull’ accordo quadro che riorganizza il sistema viabilità della Costiera Amalfitana, a seguito dell’ istanza cautelare di albergatori e titolari di aziende di trasporto privato di Maiori, Minori e Ravello. Soddisfazione esprimono gli Avvocati del Codacons Clarizia e Marchetti perchè l’ istanza cautelare è stata respinta. Il traffico in Costiera è stato sempre un’ emergenza drammatica e si spera che questo intervento sia di risoluzione. “Siamo per il momento molto soddisfatti, ha prevalso la tutela di pubblici interessi (sicurezza stradale, fluidità della circolazione,sostenibilità dei flussi veicolari, regolare espletamento del pubblico soccorso, è finalmente una svolta per la costiera e per la sicurezza di turisti e residenti” precisa l’ avvocato Matteo Marchetti, vice segretario nazionale del Codacons. “Il TAR ha evidenziato la valenza dell’ accordo e dei provvedimenti attuativi come regolamentazione del traffico e della viabilità sulla SS163” prosegue l’ Avv. Laura Clarizia, “è proprio l’ obiettivo che il Codacons si era prefissato di raggiungere con le battaglie volte a sensibilizzare le istituzioni e le amministrazioni”. Ti è piaciuto l’ articolo? Vuoi scriverne uno anche tu? Inizia da qui!

    Puglia Live, 26/06/2020 20:16
    BANCA POPOLARE DI BARI: CODACONS METTE IN GUARDIA TUTTI GLI AZIONISTI SULL’ ACCORDO TRANSATTIVO
    26/06/2020 IL 27 GIUGNO ASSEMBLEA A BARI L’ accordo transattivo proposto dalla Banca Popolare di Bari comporta la rinuncia ad ogni azione per chiedere il risarcimento dei danni. Lo afferma il Codacons, che mette in guardia tutti gli azionisti della Banca Popolare di Bari sull’ accordo transattivo che la stessa sta proponendo loro e che gli azionisti hanno sottoposto ai legali dellassociazione per una valutazione. Fermo restando che ogni azionista è libero di decidere se accettare o meno i termini dell’ accordo, il Codacons sottolinea come sia importante per ognuno essere consapevole che, firmando tale accordo, si rinuncia sostanzialmente ad ogni tipo di azione e di prospettiva di ottenere un maggiore risarcimento del danno. Firmando l’ accordo, si otterrà solo l’ indennizzo ivi indicato, esplicitamente dichiarando di rinunciare ad ogni azione verso la banca, quindi alla possibilità di ottenere il 100% del risarcimento del danno, oltre il danno morale che intendiamo richiedere. Lassociazione ricorda infine che domani 27 giugno si terrà a Bari una assemblea indetta dal Codacons per gli azionisti della Popolare di Bari, dalle ore 15 presso il Centro Congressi Parco dei Principi Bari Hotel Congress & SPA Via Vito Vasile Aeroporto 70128 Bari Palese. Sarà possibile in tale sede, nel rispetto delle regole sul distanziamento, sottoscrivere la procura per costituirsi parte civile nel procedimento penale.

    Straits Times, 26/06/2020 19:43
    Coronavirus: Italy bans use of overhead lockers on flights
    ROME (AFP) – Passengers travelling to or from Italy by air will no longer be able to use the overhead baggage lockers in planes after the Italian Civil Aviation Authority (Enac) decided they were a health risk. The new rule results from a government decree, prompted by fears of further spreading the novel coronavirus, that specifies travellers may only board with a bag small enough to slide under the seat in front. The intention is to prevent close contact between passengers and limit movement in aircraft cabins. Enac said that passengers would not need to pay a supplement to put their suitcases in the hold. An Italian consumer association, Codacons, welcomed the decision on Friday, saying it would “avoid the chaos” which sometimes occurs in the cabins “when passengers place their luggage in the overhead compartments”. “In this area, the Italians are among the most unruly travellers in Europe, causing delays and queues which today would fuel the risk of contagion,” the association said. Italy was the first country in Europe to be hit by the coronavirus which has so far killed over 34,600 people in the country.

    Salerno Today, 26/06/2020 19:43
    Viabilità Costiera Amalfitana, respinto ricorso al Tar: esulta il Codacons
    esultano il codacons: “il tribunale amministrativo regionale ha evidenziato la valenza dell’ accordo e dei provvedimenti attuativi come regolamentazione del traffico e della viabilità sulla ss163″
    Lo scorso 24 giugno si è tenuta l’ udienza dinanzi al Tar , per l’ annullamento, previa sospensione dell’ efficacia dell’ ordinanza n.337, in pratica quella sull’ accordo quadro che riorganizza il sistema viabilità della Costiera Amalfitana , a seguito dell’ istanza cautelare di albergatori e titolari di aziende di trasporto privato di Maiori, Minori e Ravello . Soddisfazione esprimono gli avvocati del Codacons Clarizia e Marchetti perchè l’ istanza cautelare è stata respinta . Il traffico in Costiera è stato sempre un’ emergenza drammatica e si spera che questo intervento sia di risoluzione. ” Siamo per il momento molto soddisfatti, ha prevalso la tutela di pubblici interessi (sicurezza stradale, fluidità della circolazione,sostenibilità dei flussi veicolari, regolare espletamento del pubblico soccorso), è finalmente una svolta per la costiera e per la sicurezza di turisti e residenti” precisa l’ avvocato Matteo Marchetti , vice segretario nazionale del Codacons. “Il Tar ha evidenziato la valenza dell’ accordo e dei provvedimenti attuativi come regolamentazione del traffico e della viabilità sulla SS163” prosegue l’ avvocato Laura Clarizia , “è proprio l’ obiettivo che il Codacons si era prefissato di raggiungere con le battaglie volte a sensibilizzare le istituzioni e le amministrazioni”.

    Askanews, 26/06/2020 18:22
    Banche, Abi: prorogate al 30 settembre moratorie per coronavirus
    La possibilità di accedere per famiglie, imprese ed enti locali Roma, 26 giu. (askanews) – Prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere i clienti in difficoltà a causa dell’ emergenza coronavirus. Lo comunica l’ Abi dopo aver ha diffuso una circolare alle banche associate. La decisione, assunta da Palazzo Altieri d’ intesa con le diverse parti firmatarie, “riguarda tutti gli accordi sottoscritti in materia dall’ Abi con le associazioni di rappresentanza dei consumatori, delle imprese e degli enti locali”. La moratoria famiglie, in particolare, è stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro tutela consumatori e utenti, Federconsumatori, La casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori. La moratoria imprese è stata definita con Alleanza delle cooperative (Agci, Confcooperative, Legacoop), Cia-Agricoltori Italiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) e a cui hanno aderito molte altre rappresentanze d’ impresa. La moratoria enti locali è stata definita con Ance e Upi. L’ iniziativa “recepisce la decisione dell’ Eba di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria concesse nell’ ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia. Queste facilitazioni riguardano la possibilità di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficoltà prodotta dall’ emergenza sanitaria”. L’ Abi nella circolare “ha fornito anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria, che le banche possono considerare al momento della definizione dell’ operazione di sospensione dei pagamenti dei finanziamenti”.

    lastampa.it, 26/06/2020 18:06
    Codacons: bene divieto Enac per trolley in cabina
    Il Codacons è pienamente favorevole alla misura decisa dall’ Enac per vietare i trolley a bordo degli aerei, allo scopo di evitare assembramenti. “In questo particolare momento la decisione dell’ Enac appare corretta, perché consentirà di evitare il caos in cabina che si registra puntualmente sugli aerei quando i passeggeri devono posizionare i bagagli nelle cappelliere – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Su tale fronte gli italiani sono tra i più indisciplinati d’ Europa, creando spesso ritardi e file a bordo che oggi alimenterebbero il rischio di contagi” . “Ovviamente le compagnie aeree non dovranno applicare costi e balzelli aggiuntivi sui bagagli dei viaggiatori, ed in tal senso il Codacons vigilerà affinché siano rispettati i diritti dei consumatori “- conclude Rienzi.

    Msn, 26/06/2020 17:57
    Wanda Nara nel mirino del Codacons per i video delle figlie
    La showgirl argentina Wanda Nara, nota per essere la moglie del calciatore Mauro Icardi, è stata denunciata dal Codacons al Garante della Privacy e a quello per l’ Infanzia e l’ adolescenza, le motivazioni sostenute dall’ associazione riguardano l’ uso illecito di immagini di minori. In questo caso le sue figlie Francesca(5 anni) e Isabella (3 anni).Le due bambine sono le protagoniste di alcuni video tutorial pubblicati sul profilo IG della madre, seguita da 6,6 milioni di followers. In alcune riprese le bimbe si dilettano in cucina con la stessa divinvoltura con cui Benedetta Parodi dirige la sua rubrica “Cotto e mangiato”. In altri video la più “grande”, Francesca, si dà al make up truccandosi con i prodotti del marchio della madre. Wanda Nara: il sexy allenamento che fa impazzire i follower | GUARDA Wanda Nara “non ho portato i miei figli nel cuore dell’ epidemia” | LEGGI Poi il comunicato continua esponendo i rischi che un atteggiamento di questo tipo può comportare: “La diffusione di tali immagini è assolutamente pericolosa, in quanto con esse si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna. Al di là di ciò che può essere un gioco, la consapevolezza di utilizzare in siffatto modo l’ immagine del bimbo/bimba si aggrava laddove chi fa tale uso si serve della propria notorietà e si rivolge ad una vasta gamma di soggetti dei quali non è in grado di conoscere e controllare il livello di affidabilità”.Purtroppo non è un caso isolato ma “una pericolosa tendenza, che sta assumendo contorni sempre più rilevanti e che si innesta nel problema di più ampio respiro dell’ uso sconsiderato della rete, in cui, accanto ad una indiscussa facilitazione della comunicazione globale, della circolazione di idee e della diffusione di informazioni, si staglia imponente il fenomeno del concreto rischio di danni a quell’ enorme platea di minori che quotidianamente gravita, più o meno consapevolmente, intorno al e alle sue immagini”. Wanda Nara contro il padre “Non sto con Mauro Icardi solo per i soldi …” | SCOPRI In virtù di queste osservazioni “il Codacons ha chiesto a Instagram e Facebook la sospensione o cancellazione di tutti quei post in cui Wanda Nara pubblica immagini idonee a ledere i diritti dei minori”. Per il momento i video in questione sono ancora visibili a tutti e bisogna ammettere che sono rarissimi i commenti di follower che si dissociano da un comportamento genitoriale di questo tip. Al contrario sono tantissimi i commenti di approvazione per quelle che definiscono “le migliori piccole influencer”.

    TeleBorsa, 26/06/2020 17:15
    economia
    ABI: slitta al 30 settembre termine ultimo per moratorie causa Covid
    (Teleborsa) – L’ ABI ha diffuso agli Associati una circolare in cui si comunica che è stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere la clientela in difficoltà a causa dell’ emergenza Covid-19 . La decisione, assunta dall’ Associazione Bancaria Italiana d’ intesa con le diverse parti firmatarie , riguarda tutti gli accordi sottoscritti in materia da ABI con le associazioni di rappresentanza dei consumatori , delle imprese e degli enti locali . In particolare, la moratoria famiglie è stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori, la moratoria imprese è stata definita con Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) e a cui hanno aderito molte altre rappresentanze di impresa e la moratoria enti locali che è stata definita con ANCE e UPI . L’ iniziativa recepisce la decisione dell’ EBA di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria concesse nell’ ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia del Covid-19. In particolare, tali facilitazioni riguardano la possibilità di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficoltà prodotta dalla emergenza sanitaria. L’ ABI nella circolare ha fornito anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria, che le banche possono considerare al momento della definizione dell’ operazione di sospensione dei pagamenti dei finanziamenti.

    TeleBorsa, 26/06/2020 17:14
    economiatrasporti
    Codacons: bene divieto Enac per trolley in cabina
    (Teleborsa) – Il Codacons è pienamente favorevole alla misura decisa dall’ Enac per vietare i trolley a bordo degli aerei, allo scopo di evitare assembramenti. “In questo particolare momento la decisione dell’ Enac appare corretta, perché consentirà di evitare il caos in cabina che si registra puntualmente sugli aerei quando i passeggeri devono posizionare i bagagli nelle cappelliere – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Su tale fronte gli italiani sono tra i più indisciplinati d’ Europa, creando spesso ritardi e file a bordo che oggi alimenterebbero il rischio di contagi” . “Ovviamente le compagnie aeree non dovranno applicare costi e balzelli aggiuntivi sui bagagli dei viaggiatori, ed in tal senso il Codacons vigilerà affinché siano rispettati i diritti dei consumatori “- conclude Rienzi.

    larepubblica.it, 26/06/2020 17:02
    ABI: slitta al 30 settembre termine ultimo per moratorie causa Covid
    26 giugno 2020 – 16.32 (Teleborsa) – L’ ABI ha diffuso agli Associati una circolare in cui si comunica che è stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere la clientela in difficoltà a causa dell’ emergenza Covid-19 . La decisione, assunta dall’ Associazione Bancaria Italiana d’ intesa con le diverse parti firmatarie , riguarda tutti gli accordi sottoscritti in materia da ABI con le associazioni di rappresentanza dei consumatori , delle imprese e degli enti locali . In particolare, la moratoria famiglie è stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori, la moratoria imprese è stata definita con Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) e a cui hanno aderito molte altre rappresentanze di impresa e la moratoria enti locali che è stata definita con ANCE e UPI . L’ iniziativa recepisce la decisione dell’ EBA di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria concesse nell’ ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia del Covid-19. In particolare, tali facilitazioni riguardano la possibilità di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficoltà prodotta dalla emergenza sanitaria. L’ ABI nella circolare ha fornito anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria, che le banche possono considerare al momento della definizione dell’ operazione di sospensione dei pagamenti dei finanziamenti.

    Helpconsumatori, 26/06/2020 16:44
    Fiducia dei consumatori, Istat: a giugno trend in crescita rispetto a maggio
    i dati istat raccolti a giugno 2020 indicano un miglioramento dell’ indice del clima di fiducia dei consumatori rispetto al mese di maggio 2020, passando da 94,3 a 100,6
    Le stime Istat effettuate con i dati raccolti a giugno 2020 indicano un miglioramento dell’ indice del clima di fiducia dei consumatori rispetto al mese di maggio 2020 (da 94,3 a 100,6 ), evidenziando i primi segnali di ripresa dopo il crollo record registrato nei mesi precedenti. Il trend risulta essere in crescita per tutte le componenti del clima di fiducia, seppur con intensità diverse, trainato anche dal r ecupero del clima personale e di quello futuro , che si situano entrambi al di sopra del basso livello raggiunto a marzo 2020. L’ aumento è marcato per il clima economico (da 72,9 a 87,2) e per il clima futuro (l’ indice passa da 93,1 a 105,6) mentre il clima personale e quello corrente registrano incrementi più contenuti (da 100,9 a 104,5 e da 95,0 a 96,4, rispettivamente). A giugno fiducia dei consumatori in crescita Fiducia dei consumatori, il commento delle Associazioni “Un dato sicuramente positivo. Ma gli altri indicatori economici relativi al primo trimestre del 2020 non sono altrettanto incoraggianti – afferma Federconsumatori – l’ Istituto di statistica ha infatti registrato una pressoché insostenibile pressione fiscale (+0,5% rispetto allo stesso periodo del 2019), un rapporto deficit-PIL che nei primi tre mesi di quest’ anno sale al 10,8% rispetto al 7,1% dello scorso anno nonché un calo del -1,7% del potere d’ acquisto”. “La redistribuzione dei redditi e la riforma fiscale restano questioni centrali da affrontare per avviare, finalmente, una ripresa stabile”, dichiara Emilio Viafora , Presidente della Federconsumatori . Per Codacons la ripresa è ancora insufficiente , come spiegato dal Presidente presidente Carlo Rienzi : “il valore della fiducia, oggi pari a 100,6, è ancora lontano dai livelli di febbraio (111,4). In 4 mesi l’ indice della fiducia è calato quasi del 10% e la strada per tornare ai livelli pre-Covid è ancora lunga . Per tale motivo chiediamo al Governo di adottare misure specifiche , come il taglio dell’ Iva, per dare una iniezione di fiducia alle famiglie e sostenere potere d’ acquisto e consumi”. Cauta anche l’ Unione Nazionale Consumatori , che commenta comunque positivamente la crescita della fiducia dei consumatori. “L’ ottimismo degli italiani, dopo un periodo così buio, è molto importante – afferma Massimiliano Dona , presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori . – Unico aspetto negativo è che, nonostante il clima di fiducia sia migliore rispetto a quello di marzo, non è così per il clima economico, ancora nettamente inferiore. In particolare è decisamente preoccupante il giudizio sulla situazione economica dell’ Italia “.

    Il Vostro Giornale, 26/06/2020 16:33
    Caos trasporti, pendolari e consumatori: “Temiamo che i problemi aumenteranno nelle prossime settimane”
    in una lettera alle istituzioni le associazioni chiedono iniziative di “remediation”
    Liguria. “A fronte dell’ auspicata ripresa delle attività lavorative, dei flussi turistici verso la Liguria, stiamo purtroppo constatando la grave situazione della circolazione sulle vie di comunicazione che collegano la nostra regione, in particolare con Lombardia e Piemonte. All’ eclatante criticità della rete autostradale si stanno riscontrando grossi problemi nei trasporti ferroviari e nel trasporto su gomma, che purtroppo temiamo possano aumentare nel corso delle prossime settimane”. È quanto scrivono Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Comitato Pendolari Liguria, Comitato Utenti Trenitalia del Ponente, Federconsumatori, Genova Milano Newsletter e Lega Consumatori in una lettera aperta firmata unitariamente e indirizzata ai e parlamentari liguri, al Governo, alla Regione Liguria, al gruppo Ferrovie dello Stato e alle aziende liguri del trasporto pubblico locale. “Cerchiamo di rappresentare in modo schematico quali sono i punti nevralgici e quali sono a nostro modesto avviso le possibili iniziative di remediation da adottare superando urgentemente l’ inadeguata programmazione che ha coinvolto i diversi player della mobilità pubblica e privata in liguria”, spiegano le associazioni di categoria. ” Autostrade. Revisione immediata del piano dei lavori introducendo il parametro dell’ impatto viabile e riprogrammazione per velocizzare la circolazione accessi gratuiti da tutti i caselli della Liguria. Trasporto ferroviario. L’ assalto ai convogli per e da le Riviere, soprattutto nel weekend 20-21 giugno e la forte ripresa del pendolarismo ha comportato: a) una totale inosservanza delle basiche norme di sicurezza anti Covid19; b) una pessima qualità delle condizioni di trasporto a causa degli accalcamenti inverosimili; c) il diffuso mancato acquisto di un titolo di viaggio anche a causa della mancata emissione dei biglietti da parte delle biglietterie: i soliti “furbi” hanno approfittato, peraltro, della pressoché totale mancanza di personale di controllo di Trenitalia; d) l’ utilizzo di 6 convogli straordinari, oggettivamente necessari per consentire il rientro di migliaia di lombardi e di piemontesi dalle riviere, ha avuto pesanti ricadute la mattina di lunedì 22 giugno su treni come ben sapete utilizzati dai pendolari che devono raggiungere con tempistiche molto stringenti legate ai propri incarichi lavorativi, ne hanno subito una pesante ricaduta). Riteniamo evidente in questo settore l’ inadeguatezza nel predisporre con doverosa programmazione nuove misure di sicurezza sanitaria (mantenimento del solo obbligo della mascherina e ritorno della capienza al 100%), di prenotazione obbligatoria anche per il trasporto regionale, un numero adeguato di convogli e un numero maggiore anche di carrozze laddove possibile e soprattutto l’ impiego di personale di controllo e di assistenza anche a terra per il massimo rispetto delle misure sanitarie e il contrasto del mancato acquisto dei biglietti. Infine riteniamo assurdo che gli unici convogli straordinari siano pessimi regionali con materiale di 45 anni fa che danno immagine da quinto mondo alla Liguria. I treni straordinari devono essere FR a prezzo di mercato e devono essere introdotte linee speciali di Busitalia e degli altri gestori di linee di granturismo dalle città del nord per le riviere. A questo proposito chiediamo con forza l’ istituzione di Frecciarossa straordinari per la Liguria con queste modalità: a) Il venerdi: 1 FR Milano-Spezia in partenza alle ore 18.25 da Milano Centrale con fermate a Pavia, S.Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante, Monterosso, Riomaggiore. b) il venerdì: 1 FR Milano-Ventimiglia in partenza alle 17.30 da Milano Centrale con fermate a Pavia, Arenzano, Varazze, Savona, Finale, Albenga, Alassio, Diano, Imperia, Taggia, Sanremo, Bordighera. c) il sabato 1 FR Milano-Spezia in partenza alle ore 7.30 con fermate a Pavia, S.Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante, Monterosso, Riomaggiore. d) il sabato 1 FR Milano-Ventimiglia in partenza alle ore 7.35 con fermate a Pavia, Arenzano, Varazze, Savona, Finale, Albenga, Alassio, Diano, Imperia, Taggia, Sanremo, Bordighera. e) la domenica: 2 FR Spezia-Milano in partenza dalla Spezia alle 17 e alle 18 con fermate a Riomaggiore, Monterosso, Sestri Levante, Chiavari, Rapallo, S.Margherita, Pavia. f) la domenica 2 FR Ventimiglia-Milano in partenza alle 17 e alle 18 con fermate a Bordighera, Sanremo, Taggia, Diano, Imperia, Alassio, Albenga, Finale, Savona, Varazze, Arenzano e Pavia. L’ implementazione di questi treni (utili e non inutili e dannosi come il 9710 e 9745 di cui ci auguriamo la soppressione definitiva) qualificherebbe la Regione che va coadiuvata nell’ impegno economico da sussidi del MIT. La chiusura della “Succursale” per circa 60 giorni da metà luglio a metà settembre avrà una ricaduta ulteriormente negativa sulla qualità e sulla puntualità dei trasporti ferroviari, questo è praticamente certo: e ciò varrà sia per i numerosi turisti che – come accaduto appunto in questo primo weekend estivo – vorranno raggiungere le nostre località balneari, sia per i pendolari. Come nel caso di “Autostrade per l’ Italia”, anche qui è biasimevole il fatto che nel lungo periodo del “lockdown” nel quali i flussi di viaggiatori erano sostanzialmente insignificanti, non si sia provveduto ad anticipare tali lavori. A questo punto, data la straordinarietà del momento che l’ Italia (così molti altri Stati al mondo) sta vivendo, sarebbe più opportuno che la chiusura della “Succursale” venisse rinviata di 1 anno non essendo sopportabili 60 giorni estivi con autostrade e linea ferroviaria dimezzate. Servizio informativo da parte del CRM. Assistiamo ad una oggettiva latitanza del servizio proveniente da crm.regionaleliguria@trenitalia.it. Ormai da febbraio non arriva più una mail che informi l’ utenza sui treni circolanti, sulla chiusura di linee, sui ritardi e su guasti infrastrutturali. Carta TuttoTreno. A tutt’ oggi (25 giugno) non risulta ancora acquistabile on-line e nelle biglietterie automatiche presenti nelle stazioni. Trasporto locale. Massimo coordinamento con il trasporto ferroviario per assicurare mezzi alternativi sulla media distanza, potenziamento della flotta anche con accordi con vettori privati (Flixbus, granturismo, etc.)”. Le associazioni concludono chiedendo a Governo e Regione Liguria di “istituire subito un coordinamento permanente che assicuri adeguate risorse finanziare per i contratti di servizio ferroviario per il tpl e i rimborsi degli abbonamenti e la ridefinizione del piano lavori e di misure sanitarie più adeguate alla realtà del fatti con l’ unico obbligo della mascherina a bordo di treni e bus”. Altre notizie di Genova Attacco politico Autostrade, Rixi (Lega): “Il Governo non si occupa di infrastrutture. Modello Genova contro isolamento Liguria” Prese di posizione Regionali, Sinistra Italiana: “Ferruccio Sansa è la scelta necessaria per la Liguria” senza pace Autostrade, direttore del Tronco di Genova sotto inchiesta per mancati controlli nelle gallerie spettacolo La balena “Codamozza” dà spettacolo e incanta nel mare di Alassio Dalla Home Riapertura Ospedale di Albenga, il Punto di primo intervento riapre lunedì 6 luglio ripartenza La Riviera torna a ballare, grande inaugurazione a Le Vele. Fiori: “È iniziata davvero l’ estate” Estate Covid La difficile estate del turismo savonese, chiuse molte strutture ricettive: “Troppi costi, calo presenze e pochi aiuti” incidente Loano, schianto sull’ Aurelia: due feriti, traffico bloccato.

    ilfattoquotidiano.it, 26/06/2020 16:30
    Concerti cancellati, c’ è l’ ok del governo al rimborso in denaro dei biglietti al posto dei voucher
    dopo il “caso” paul mccartney che ha dovuto annullare il tour in italia ma ha duramente invitato l’ italia a rimborsare i fan in denaro e non con un voucher, il governo ha dato parere favorevole a questa soluzione. la palla ora passa in parlamento, dove saranno discussi degli emendamenti che prevedono questa soluzione, tra questi c’ è la soluzione del presidente della commissione per le politiche dell’ ue alla camera, sergio battelli
    Sembra proprio che l’ appello di Paul McCartney abbia davvero mosso le acque all’ interno del governo sul tema voucher e rimborsi , in caso di concerti annullati. L’ artista, in seguito alla cancellazione dei concerti a Lucca e Napoli a causa della pandemia, ha invitato in maniera, anche dura, il nostro Paese a rimborsare in fan in denaro e non attraverso il sistema dei voucher. Le proteste degli acquirenti. Infatti, giorno dopo giorno, si sono fatte sempre più pressanti, tanto che si sono mobilitati anche il Codacons e le associazioni in difesa dei consumatori. Il governo, come riportano l’ agenzia AgCult e il presidente della Fimi (Federazione Industriale Musicale Italiana) Enzo Mazza , ha dato parere favorevole al rimborso in denaro, qualora il concerto fosse annullato. Una indicazione importante che dà una direzione utile alla discussione utile in Parlamento sugli emendamenti ad hoc. Leggi Anche.

    ilfattoquotidiano.it, 26/06/2020 16:30
    “Wanda Nara trucca le figlie e le usa per fare pubblicità a brand di cosmetici”: la denuncia del Codacons
    ‘associazione dei consumatori ha infatti presentato un esposto alle autorità competenti contro la nota influencer, dopo la pubblicazione sui suoi profili social di foto delle proprie figlie “truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta”
    Dopo Fedez e Chiara Ferragni, a finire nel mirino del Codacons con una denuncia al Garante della Privacy e a quello per l’ Infanzia e l’ adolescenza per l ‘uso illecito di immagini di minori è ora Wanda Nara . L’ associazione dei consumatori ha infatti presentato un esposto alle autorità competenti contro la nota influencer, dopo la pubblicazione sui suoi profili social di foto delle proprie figlie “tr uccate come donne adulte , con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta”. “Sulla pagina Instagram di Wanda Nara sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto – scrive il Codacons nell’ esposto .- La diffusione di tali immagini è assolutamente pericolosa , in quanto con esse si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna”. “Al di là di ciò che può essere un gioco, la consapevolezza di utilizzare in siffatto modo l’ immagine del bimbo/bimba si aggrava laddove chi fa tale uso “Non si tratta di 600 euro né di 5mila, era una cifra normale” e si rivolge ad una vasta gamma di soggetti dei quali non è in grado di conoscere e controllare il livello di affidabilità”, prosegue il documento. L’ esposto c ita poi gli articoli che risulterebbero violati nel caso di specie, spiegando che per tali motivi il Codacons ha chiesto a Instagram e Facebook la sospensione o cancellazione “di tutti quei post in cui Wanda Nara pubblica immagini idonee a ledere i diritti dei minori”. Al Garante per la Privacy e a quello per la tutela dell’ Infanzia il Codacons chiede “di voler verificare la liceità delle pubblicazioni delle immagini sui profili social e, nel caso in cui siano riscontrate violazioni della normativa vigente in materia, di assumere ogni opportuno provvedimento “. Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te . In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l’ economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro. Diventate utenti sostenitori cliccando qui . Grazie Peter Gomez GRAZIE PER AVER GIÀ LETTO XX ARTICOLI QUESTO MESE. Ora però siamo noi ad aver bisogno di te. Perché il nostro lavoro ha un costo. Noi siamo orgogliosi di poter offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti ogni giorno. Ma la pubblicità, in un periodo in cui l’ economia è ferma, offre ricavi limitati. Non in linea con il boom accessi a ilfattoquotidiano.it. Per questo ti chiedo di sostenerci, con un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana. Una piccola somma ma fondamentale per il nostro lavoro. Dacci una mano! Diventa utente sostenitore! Con riconoscenza Peter Gomez Sostieni adesso Codacons Wanda Nara Articolo Precedente Federico Fashion Style a FqMagazine: “Non si tratta di 600 euro né di 5mila, era una cifra normale”. Ma guardando il suo listino prezzi il conto diventa presto salato Articolo Successivo Elettra Lamborghini: “La puzza di m***a mi piace proprio tanto, non c’ è niente di più bello”
    chiara ferragni

    Askanews, 26/06/2020 15:43
    Banche, Abi: prorogate al 30 settembre moratorie per coronavirus
    la possibilità di accedere per famiglie, imprese ed enti locali
    Roma, 26 giu. (askanews) – Prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere i clienti in difficoltà a causa dell’ emergenza coronavirus. Lo comunica l’ Abi dopo aver ha diffuso una circolare alle banche associate. La decisione, assunta da Palazzo Altieri d’ intesa con le diverse parti firmatarie, “riguarda tutti gli accordi sottoscritti in materia dall’ Abi con le associazioni di rappresentanza dei consumatori, delle imprese e degli enti locali”. La moratoria famiglie, in particolare, è stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro tutela consumatori e utenti, Federconsumatori, La casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori. La moratoria imprese è stata definita con Alleanza delle cooperative (Agci, Confcooperative, Legacoop), Cia-Agricoltori Italiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) e a cui hanno aderito molte altre rappresentanze d’ impresa. La moratoria enti locali è stata definita con Ance e Upi. L’ iniziativa “recepisce la decisione dell’ Eba di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria concesse nell’ ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia. Queste facilitazioni riguardano la possibilità di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficoltà prodotta dall’ emergenza sanitaria”. L’ Abi nella circolare “ha fornito anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria, che le banche possono considerare al momento della definizione dell’ operazione di sospensione dei pagamenti dei finanziamenti”.

    Radiocor Plus, 26/06/2020 15:37
    Abi: prorogate al 30 settembre moratorie per sostenere clienti in difficolta’
    (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 26 giu – L’ Abi ha diffuso agli associati una circolare in cui si comunica che e’ stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilita’ di usufruire delle moratorie che il settore ha attivato per sostenere la clientela in difficolta’ a causa dell’ emergenza Covid-19 La decisione, assunta dall’ Abi d’ intesa con le diverse parti, riguarda gli accordi sottoscritti con le associazioni di rappresentanza dei consumatori, delle imprese e degli enti locali. In particolare, la moratoria famiglie e’ stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori. La moratoria imprese e’ stata definita con Alleanza delle Cooperative Italiane, Cia-Agricoltori Italiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia. La moratoria enti locali che e’ stata definita con Ance e Upi. L’ iniziativa recepisce la decisione dell’ Eba di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria concesse nell’ ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia del Covid-19. In particolare, tali facilitazioni riguardano la possibilita’ di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficolta’ prodotta dalla emergenza. L’ Abi nella circolare ha fornito anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria. Com-Sim (RADIOCOR) 26-06-20 15:02:29 (0334) 3 NNNN.

    TraderLink, 26/06/2020 15:27
    ABI: circolare alle banche, prorogate fino al 30 settembre le moratorie
    L’ ABI ha diffuso agli Associati una circolare in cui si comunica che è stata *prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilità di usufruire delle moratorie *che il settore bancario ha attivato per sostenere la clientela in difficoltà a causa dell’ emergenza Covid-19. La decisione, assunta dall’ ABI d’ intesa con le diverse parti firmatarie, riguarda tutti gli accordi sottoscritti in materia da ABI con le associazioni di rappresentanza dei consumatori, delle imprese e degli enti locali. In particolare, la moratoria famiglie è stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori, la moratoria imprese è stata definita con Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) e a cui hanno aderito molte altre rappresentanze di impresa e la moratoria enti locali che è stata definita con ANCE e UPI. L’ iniziativa recepisce la *decisione dell’ EBA di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria *concesse nell’ ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia del Covid-19. In particolare, tali facilitazioni riguardano la possibilità di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficoltà prodotta dalla emergenza sanitaria.L’ ABI nella circolare ha fornito anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria, che le banche possono considerare al momento della definizione dell’ operazione di sospensione dei pagamenti dei finanziamenti. (GD – www.ftaonline.com) Fonte: News Trend Online © TraderLink News – Direttore Responsabile Marco Valeriani – Riproduzione vietata.
    marco valeriani

    Il Dispaccio, 26/06/2020 15:25
    Santa Caterina (Cz), il Codacons: “Risarcire cittadini per acqua non potabile”
    “La tariffa da pagare deve essere ridotta del cinquanta per cento”. Così il Codacons per i problemi idrici che in questi giorni hanno imposto al Sindaco di Santa Caterina dello Ionio di vietare l’ uso dell’ acqua perché non potabile. L’ associazione chiede al comune di disporre in favore dei cittadini la riduzione della tariffa in misura pari al 50 per cento, come previsto dalla normativa vigente. Siamo dinnanzi un palese inadempimento da parte dell’ Amministrazione comunale – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – che legittimerebbe, addirittura, il rifiuto di pagare il canone per tutto il periodo di non potabilità. Di certo il Comune deve rispettare il DPR 236/88 (che dà attuazione alla Direttiva CE 80/778), e l’ art. 13 del provvedimento CIP nr. 26/75, che sancisce che: “Nel caso di forniture … di acqua non potabile, i nuovi prezzi di vendita al consumo non dovranno superare il livello del 50% delle corrispondenti tariffe previste dal summenzionato provvedimento”. Quindi le bollette vanno “tagliate” almeno del 50% per tutto il periodo in cui l’ acqua rimarrà non potabile. Ma a far indignare il Codacons sono anche le puntualizzazione dell’ Ente. Non possiamo accettare che un Sindaco abbia a dichiarare che “tra i parametri di determinazione della tariffa non è previsto quello della qualità dell’ acqua”. Anche per questa ragione abbiamo ritenuto doveroso sollecitare l’ intervento del Prefetto di Catanzaro perché un’ affermazione del genere è di una gravità inaudita, atteso che i parametri per la determinazione della tariffa sono coefficienti mediante i quali si stabilisce un importo, appunto la tariffa, relativo alla fornitura di acqua potabile. E l’ acqua con “coliformi” è tutt’ altro che potabile! Purtroppo l’ Ordinanza del maggio scorso non è nuova. Anche lo scorso anno un provvedimento comunale aveva vietato l’ uso dell’ acqua fino a marzo di quest’ anno. Problemi non nuovi, quindi, che pesano sulle tasche dei Cittadini. Secondo il Codacons, l’ utente che non può usufruire dell’ acqua a fini alimentari, infatti, “va risarcito e gli vanno rimborsati anche tutti i costi sopportati per reperire scorte di acqua da utilizzare sia per bere che per l’ igiene personale”. Senza considerare, poi, chi esercita una attività commerciale – prosegue Di Lieto. Bar, Ristoranti ma anche parrucchieri impossibilitati a svolgere la propria attività e per i quali s’ impone un approvvigionamento anche per ragioni di emergenza sanitaria. Per questi motivi il Codacons chiede un immediato incontro con l’ Amministrazione comunale anche per ricevere chiarimenti in ordine agli interventi programmati per gestire la crisi idrica nonchè attestazione circa l’ effettivo funzionamento del servizio di depurazione che dimostri l’ effettiva fruizione dei Cittadini del servizio di depurazione. In caso di diniego o inerzia – conclude la nota del Codacons – si procederà a denunciare questa intollerabile interruzione del servizio pubblico di somministrazione di acqua potabile a tutela dei diritti di tutta la cittadinanza ingiustamente penalizzata dal grave disservizio.

    unionesarda.it, 26/06/2020 15:04
    Burocrazia e voli cancellati: vacanze estive a ostacoli
    Altro che corsia preferenziale: il call center di Alitalia dedicato alla Sardegna – previsto dal contratto di servizio con la Regione – squilla occupato dalla mattina presto, e anche insistendo la musica non cambia. Impossibile parlare con un operatore, proprio nei giorni in cui il trasporto aereo riparte e le chiamate per cambiare un biglietto o chiedere un rimborso si moltiplicano. Difficoltà Il trattamento non è riservato solo ai passeggeri dell’ Isola. Anche il numero verde nazionale è irraggiungibile, per ottenere risposta c’ è chi ha atteso per ore e magari ha sentito la linea cadere dopo pochi secondi di conversazione. Nei gruppi nati su Facebook c’ è chi racconta la propria esperienza e dà consigli: «Chiamate il call center in Germania». Dove – maledetti luoghi comuni – il centralinista risponde subito e pure in italiano. In questi giorni migliaia di persone sono alle prese con un cambio di programma: le attività della compagnia previste per luglio sono circa il 30% di quanto era stato pianificato e tantissimi sono finiti in un vortice di “riprotezioni” – cioè una nuova prenotazione su un collegamento alternativo – o hanno chiesto il rimborso dei biglietti. Tutto questo, fanno sapere dal quartier generale di Alitalia, ha generato un flusso di telefonate più che quadruplicato rispetto al normale, quando i call center ricevono in media quasi 15mila telefonate. Gli sforzi ci sono: il personale è stato rinforzato ed è stata pure creata una task force interna per smaltire le pratiche arrivate. Voucher Ottenere il rimborso dei voli cancellati però è una missione impossibile. E il discorso non riguarda solo Alitalia ma è comune anche alle low cost, da Ryanair e EasyJet in giù. Il Codacons denuncia un «trabocchetto» nel quale sono caduti i passeggeri sardi: le compagnie hanno soppresso i collegamenti programmati nelle prossime settimane, offrendo in cambio solo voucher. Tutto questo «non ha niente a che vedere con il coronavirus, e sembra più una politica delle società tesa ad acquisire liquidità attraverso gli utenti che acquistano i biglietti», sostiene l’ associazione dei consumatori. A Malpensa A proposito di cambi: in tanti si sono visti spostare il volo da Linate a Malpensa. Lo scalo cittadino di Milano rimarrà chiuso ancora un po’, probabilmente fino a settembre. E dunque per i sardi (e non solo) la base di riferimento rimarrà quella del terminal della provincia di Varese. Nel frattempo sono disponibili le nuove frequenze della continuità territoriale nei mesi estivi, che sfiorano – ma non raggiungono – i minimi previsti dal bando. Ma qualche giorno fa Alitalia ha citato un numero per giustificare il programma ridotto: le prenotazioni dei voli per la Sardegna nel periodo luglio-ottobre sono in calo del 67%. Un bel problema, soprattutto in chiave turistica. Se al crollo della domanda si aggiunge la burocrazia in cui precipita qualunque passeggero diretto nell’ Isola, la situazione si fa ancora più preoccupante. Autocertificazioni, registrazioni sull’ App Sardegna sicura, controlli. Moduli su moduli, anche per viaggio di lavoro di poche ore. Lo sfogo «Per andare in Sardegna bisogna compilare fogli e foglietti per due giorni», ha sbottato su Instagram Flavio Briatore. «Chiedo ai politici di darsi una mossa. La stagione è già rovinata, se non volete distruggere completamente il turismo facciamo come fanno nel resto d’ Italia: se devo andare in Calabria o in Liguria non devo fare questa trafila», è il discorso dell’ imprenditore. Voli internazionali Ad ogni modo la stagione estiva prova a partire veramente: ieri sono arrivati (da Monaco) i primi passeggeri stranieri nello scalo di Olbia, dopo quelli atterrati coi jet privati. La richiesta sul volo Eurowings è stata così alta che la compagnia ha dovuto programmare due voli, a distanza di 45 minuti l’ uno dall’ altro. Oggi a Cagliari è atteso un aereo Klm proveniente da Amsterdam. Ma la normalità è ancora lontana. Michele Ruffi.
    michele ruffi

    Soverato.com, 26/06/2020 13:56
    Santa Caterina Jonio – Codacons: “Risarcire cittadini per acqua non potabile”
    ‘La tariffa da pagare deve essere ridotta del cinquanta per cento’. Così il Codacons per i problemi idrici che in questi giorni hanno imposto al Sindaco di Santa Caterina dello Ionio di vietare l’ uso dell’ acqua perché non potabile. L’ associazione chiede al comune di disporre in favore dei cittadini la riduzione della tariffa in misura pari al 50 per cento, come previsto dalla normativa vigente. Siamo dinnanzi un palese inadempimento da parte dell’ Amministrazione comunale – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – che legittimerebbe, addirittura, il rifiuto di pagare il canone per tutto il periodo di non potabilità. Di certo il Comune deve rispettare il DPR 236/88 (che dà attuazione alla Direttiva CE 80/778), e l’ art. 13 del provvedimento CIP nr. 26/75, che sancisce che: ‘Nel caso di forniture di acqua non potabile, i nuovi prezzi di vendita al consumo non dovranno superare il livello del 50% delle corrispondenti tariffe previste dal summenzionato provvedimento’. Quindi le bollette vanno ‘tagliate’ almeno del 50% per tutto il periodo in cui l’ acqua rimarrà non potabile. Ma a far indignare il Codacons sono anche le puntualizzazione dell’ Ente. Non possiamo accettare che un Sindaco abbia a dichiarare che ‘tra i parametri di determinazione della tariffa non è previsto quello della qualità dell’ acqua’. Anche per questa ragione abbiamo ritenuto doveroso sollecitare l’ intervento del Prefetto di Catanzaro perché un’ affermazione del genere è di una gravità inaudita, atteso che i parametri per la determinazione della tariffa sono coefficienti mediante i quali si stabilisce un importo, appunto la tariffa, relativo alla fornitura di acqua potabile. E l’ acqua con ‘coliformi’ è tutt’ altro che potabile ! Purtroppo l’ Ordinanza del maggio scorso non è nuova. Anche lo scorso anno un provvedimento comunale aveva vietato l’ uso dell’ acqua fino a marzo di quest’ anno. Problemi non nuovi, quindi, che pesano sulle tasche dei Cittadini. Secondo il Codacons, l’ utente che non può usufruire dell’ acqua a fini alimentari, infatti, ‘va risarcito e gli vanno rimborsati anche tutti i costi sopportati per reperire scorte di acqua da utilizzare sia per bere che per l’ igiene personale’. Senza considerare, poi, chi esercita una attività commerciale – prosegue Di Lieto. Bar, Ristoranti ma anche parrucchieri impossibilitati a svolgere la propria attività e per i quali s’ impone un approvvigionamento anche per ragioni di emergenza sanitaria. Per questi motivi il Codacons chiede un immediato incontro con l’ Amministrazione comunale anche per ricevere chiarimenti in ordine agli interventi programmati per gestire la crisi idrica nonchè attestazione circa l’ effettivo funzionamento del servizio di depurazione che dimostri l’ effettiva fruizione dei Cittadini del servizio di depurazione. In caso di diniego o inerzia – conclude la nota del Codacons – si procederà a denunciare questa intollerabile interruzione del servizio pubblico di somministrazione di acqua potabile a tutela dei diritti di tutta la cittadinanza ingiustamente penalizzata dal grave disservizio.

    Today, 26/06/2020 12:26
    Bollette luce e gas, novità dal 1° luglio: ecco come cambiano le tariffe
    sale il prezzo dell’ elettricità, scende quello del gas. secondo arera il rialzo del costo della luce è legato ai costi per il funzionamento del sistema. il codacons non ci sta: “le tariffe crescono quando aumentano i consumi”
    Dal 1° luglio 2020 cambiano le tariffe di luce e gas . Se per la bolletta elettrica le notizie sono tutt’ altro che positive, il costo del gas fa segnare un calo per la famiglia media in tutela. Nel dettaglio per la bolletta dell’ elettricità ci sarà un rialzo del 3,3% legato ai costi per il funzionamento del sistema. Il costo del gas invece scenderà dal 1° luglio del 6,7%. Va tuttavia sottolineato che nel precedente trimestre, il prezzo di luce e gas aveva fatto segnare forti ribassi, rispettivamente del 18,3% e del 13,5%. Bollette, perché dal 1° luglio sale il prezzo dell’ energia Arera spiega che l’ aumento del prezzo dell’ energia “è sostanzialmente legato ad un aumento dei costi per il funzionamento ed equilibrio del sistema” che ” tendono ad aumentare nei periodi caratterizzati da bassi consumi in cui è necessaria una maggiore ‘movimentazione’ degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento”. In questo contesto, “le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento”. Restano invece inviariati gli oneri di sistema e le tariffe di rete “nonostante la riduzione del gettito dovuta al calo della domanda e l’ incremento del peso degli incentivi per le fonti rinnovabili”. Quanto al gas “l’ andamento è determinato da un forte calo della spesa per la materia prima” calato del 7% della famiglia tipo. Bollette luce e gas, la spesa media: nell’ ultimo anno le tariffe sono scese Secondo Arera, nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2019 e il 30 settembre 2020, la spesa per l’ energia elettrica sarà di circa 496 euro all’ anno per la famiglia, con una variazione del -12,2% rispetto all’ anno scorso per un risparmio di circa 69 euro/anno. La spesa della famiglia tipo per la bolletta gas è stimata invece in 1.006 euro, con una variazione del -12,4% rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. In questo caso il risparmio sarà di circa 143 euro/anno. Il Codacons: “Le tariffe crescono quando aumentano i consumi” Al Codacons però non bastano le rassicurazioni fornite dall’ autorità per l’ energia. ”Se da un lato le tariffe del gas scendono del -6,7%, dall’ altro quelle della luce aumentano del +3,3% proprio nel periodo estivo, ossia quando crescono i consumi elettrici degli italiani per condizionatori e impianti di climatizzazione, determinando un danno e un maggior esborso per le famiglie” si legge in una nota dell’ associazione dei consumatori. Bollette, quanto pesano le tasse ”Con le nuove tariffe che scatteranno dal prossimo 1 luglio gli utenti si ritrovano inoltre a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente. Questo significa che nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce”, prosegue il Codacons. Il tuo browser non può riprodurre il video. Devi disattivare ad-block per riprodurre il video. Play Replay Play Replay Pausa Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio Indietro di 10 secondi Avanti di 10 secondi Spot Attiva schermo intero Disattiva schermo intero Skip Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi. Attendi solo un istante , dopo che avrai attivato javascript . . . Forse potrebbe interessarti , dopo che avrai attivato javascript . . . Devi attivare javascript per riprodurre il video. ”Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al coronavirus, si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi-. Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà”.

    Radio Veronica One, 26/06/2020 12:13
    Bollette luce e gas, nuove tariffe da luglio
    Pubblicato il: 27/06/2020 10:21 Bollette luce e gas, si cambia. Dal primo luglio variano le tariffe dopo i forti ribassi del secondo trimestre (-18,3%l’ elettricità e -13,5% il gas), nel terzo trimestre del 2020 perla famiglia tipo 1 in tutela: ancora un calo per la bolletta del gas, -6,7% e un rialzo per la bolletta dell’ elettricità +3,3%, legato ai costi per il funzionamento del sistema. Per quanto riguarda gli effetti sui consumatori (al lordo tasse), rispetto allo scorso anno la famiglia tipo beneficia di un risparmio complessivo di 212 euro l’ anno, come ha reso noto Arera. Il rialzo della bolletta elettrica, in un contesto di mercati all’ ingrosso che registrano i primi segnali di ripresa dopo il crollo dei prezzi registrato nel secondo trimestre, è sostanzialmente legato ad un aumento dei costi per il funzionamento ed equilibrio del sistema (costi di dispacciamento). In generale, questi costi tendono ad aumentare nei periodi caratterizzati da bassi consumi in cui è necessaria una maggiore ‘movimentazione’ degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento. L’ Autorità sta comunque completando alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, al fine di meglio valutare l’ aumento di questi costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale. “Se da un lato le tariffe del gas scendono del -6,7%, dall’ altro quelle della luce aumentano del +3,3% proprio nel periodo estivo, ossia quando crescono i consumi elettrici degli italiani per condizionatori e impianti di climatizzazione, determinando un danno e un maggior esborso per le famiglie”, ha affermato il Codacos, secondo cui “con le nuove tariffe che scatteranno dal prossimo 1 luglio gli utenti si ritrovano inoltre a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente. Questo significa che nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce”. ‘Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al coronavirus, si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi-. Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà”. Secondo uno studio dell’ Unione Nazionale Consumatori, “per una famiglia tipo significa spendere su base annua (non, quindi, secondo l’ anno scorrevole, ma dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021, nell’ ipotesi di prezzi costanti), 14 euro in più per la luce e 55 euro in meno per il gas. Una minor spesa complessiva, quindi, pari a 41 euro”. “Una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid. Purtroppo il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento. Insomma, sui bilanci delle famiglie peserà solo il rialzo della luce. Se poi consideriamo che nei mesi estivi si registrano i picchi dell’ anno per i consumi di elettricità, dato l’ uso massiccio dei condizionatori, la notizia è ancora peggiore” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’ Unione Nazionale Consumatori.
    fonte adnkronos

    Dagospia, 26/06/2020 12:12
    DOPO I FERRAGNEZ, IL CODACONS METTE NEL MIRINO WANDA NARA: “USA LE SUE FIGLIE PER PROMUOVERE COSMETICI” – LA MOGLIE DI MAURO ICARDI DENUNCIATA AL GARANTE PER L’ INFANZIA E L’ ADOLESCENZA PER L’ USO ILLECITO DI IMMAGINI DI MINORI “TRUCCATE COME …
    wanda figlie Novella Toloni per il Giornale Terremoto in casa Icardi. Il Codacons ha presentato un esposto contro Wanda Nara dopo una serie di video pubblicati sui profili social dell’ influencer argentina dove le figlie Francesca e Isabella si mostrano “truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta” (si legge nella nota ufficiale del Codacons). Dopo Fedez e Chiara Ferragni questa volta a finire nel mirino dell’ associazione per i diritti dei consumatori è la moglie del calciatore Mauro Icardi. Wanda Nara è stata denunciata al Garante della Privacy e a quello per l’ Infanzia e l’ adolescenza per l’ uso illecito di immagini di minori. Al centro dell’ accusa ci sono le foto e i video che l’ argentina pubblica da tempo sul suo account Instagram e che mostrano le sue due figlie, di 5 e 3 anni, truccarsi come due piccole donne. Immagini che hanno fatto gridare allo scandalo il Codacons, che è passato alle vie legali e in una nota – pubblicata in anteprima dall’ Adnkronos – ha spiegato i motivi dell’ azione: wanda nara 5 wanda figlie “Sulla pagina Instagram di Wanda Nara sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto. Una diffusione assolutamente pericolosa, in quanto con esse si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna”. allenamento di wanda nara 1 Da giorni sul profilo ufficiale Instagram dell’ argentina campeggiano alcuni video tutorial di make up realizzati dalle piccole Francesca e Isabella, le figlie che Wanda Nara ha avuto dal marito Mauro Icardi. Le bambine giocano a truccarsi con alcuni prodotti e proprio queste immagini avrebbero scatenato la reazione del Codacons, che ora punta il dito contro la Nara, definendo inaccettabile che si possa parlare di “un gioco”. wanda nara Per l’ associazione Wanda “si serve della propria notorietà e si rivolge ad una vasta gamma di soggetti dei quali non è in grado di conoscere e controllare il livello di affidabilità”. Una pericolosa tendenza – quella delle baby star dei social – che sul sta assumendo contorni sempre più rilevanti e che rappresenta un problema sul quale puntare con forza l’ attenzione. Appellandosi alla violazione di numerosi articoli della Costituzione italiana, della Convenzione di New York e delle Regole di Pechino, l’ associazione ha fatto così specifica richiesta di cancellazione dei contenuti. allenamento di wanda nara 2 Il Codacons ha chiesto a Instagram e Facebook la sospensione o cancellazione “di tutti quei post in cui Wanda Nara pubblica immagini idonee a ledere i diritti dei minori”. Chiedendo, infine, una verifica approfondita al Garante per la Privacy e della tutela dell’ Infanzia per valutare la “liceità delle pubblicazioni delle immagini sui profili social”. WANDA NARA AL GF VIP wanda nara al gf 4 wanda nara allenamento di wanda nara 1 wanda nara 9 wanda nara 2 wanda nara wanda nara wanda nara 3 Condividi questo articolo.
    novella toloni

    iltempo.it, 26/06/2020 11:46
    Wanda Nara denunciata dal Codacons: uso improprio delle figlie su Instagram
    26 giugno 2020 a a a Wanda Nara denunciata dal Codacons per uso “improprio” delle figlie di 5 e 3 anni, Francesca e Isabella Icardi. La moglie di Mauro Icardi, ex Inter oggi in forza al PSG, sta facendo milioni di visualizzazioni su Instagram con i tutorial di makeup e cucina delle piccole Francesca e Isabella (in un video la più piccola di casa dice di “voler diventare famosa come la sorella”). In particolare, il video in cui la bellissima Francesca mostra come si deve “pintare” il viso con la linea di cosmetici prodotti dalla mamma, ha ricevuto oltre 5 milioni di views in un giorno. Un numero impressionante che ha spinto Wanda a postare una clip di ringraziamento da parte di Francesca Icardi. Instagram è pieno di influencer che, in maniera più o meno subliminale, usano i figli per sponsorizzare qualcosa, ma il Codacons ha deciso di mettere nel mirino (dopo Fedez e Chiara Ferragni) l’ ex opinionista del Grande Fratello Vip 4. Nella nota del Codacons presentata al Garante della privacy e a quello per la Tutela dell’ infanzia, anticipata dall’ Adnkronos, si legge: “Sulla pagina Instagram di Wanda Nara sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto. La diffusione di tali immagini è assolutamente pericolosa, in quanto con esse si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna. Al di là di ciò che può essere un gioco, la consapevolezza di utilizzare in siffatto modo l’ immagine del bimbo/bimba si aggrava laddove chi fa tale uso si serve della propria notorietà e si rivolge ad una vasta gamma di soggetti dei quali non è in grado di conoscere e controllare il livello di affidabilità”. L’ associazione a tutela dei consumatori prosegue: “Si tratta, invero, di una pericolosa tendenza, che sta assumendo contorni sempre più rilevanti e che si innesta nel problema di più ampio respiro dell’ uso sconsiderato della rete, in cui, accanto ad una indiscussa facilitazione della comunicazione globale, della circolazione di idee e della diffusione di informazioni, si staglia imponente il fenomeno del concreto rischio di danni a quell’ enorme platea di minori che quotidianamente gravita, più o meno consapevolmente, intorno al e alle sue immagini”. Nell’ esposto contro la showgirl e imprenditrice argentina, il Codacons cita tutta una serie di articoli del codice civile, della Convenzione di New York del 1989 e delle Regole di Pechino che Wanda Nara avrebbe violato e conclude così: “Per tali motivi il Codacons ha chiesto a Instagram e Facebook la sospensione o cancellazione di tutti quei post in cui Wanda Nara pubblica immagini idonee a ledere i diritti dei minori e chiede di voler verificare la liceità delle pubblicazioni delle immagini sui profili social e, nel caso in cui siano riscontrate violazioni della normativa vigente in materia, di assumere ogni opportuno provvedimento”.
    giada oricchio

    Blitz Quotidiano, 26/06/2020 08:56
    Bollette, dal primo luglio +3,3% luce e -6,7% gas
    ROMA – Capitolo bollette : dal primo luglio scende il gas, sale invece la luce. Il costo del metano scenderà del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente. Autorità che “nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso”. “Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento” spiega l’ Arera. L’ autorità poi precisa di essere comunque al lavoro per “completare alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, per meglio valutare l’ aumento dei costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale”. La nota del Codacons Se da un lato le tariffe del gas scendono del -6,7%, dall’ altro quelle della luce aumentano del +3,3%. Tutto questo proprio nel periodo estivo, ossia quando crescono i consumi elettrici degli italiani per condizionatori e impianti di climatizzazione. Lo afferma il Codacons in una nota. Con le nuove tariffe che scatteranno dal prossimo 1 luglio gli utenti si ritrovano inoltre a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente. Questo significa che nel 2020 ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce. “Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al coronavirus, si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche – afferma il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà”. (Fonte: Ansa).

    Notizie, 26/06/2020 08:55
    Wanda Nara, la denuncia di Codacons per le foto delle figlie
    wanda nara è stata denunciata da codacons per alcuni video delle figlie, usate per sponsorizzare dei prodotti cosmetici.
    Stando a un’ indiscrezione diventata sempre più insistente Wanda Nara sarebbe stata denunciata da Codacons per “uso illecito dell’ immagine di minori”: la manager avrebbe utilizzato le foto delle sue figlie per sponsorizzare alcuni prodotti. Wanda Nara: la denuncia di Codacons Per il momento Wanda Nara non si è espressa riguarda alla denuncia che le avrebbe fatto il Codacons per l’ uso illecito di foto e video di minori. A quanto sembra la showgirl avrebbe utilizzato le sue figlie, Isabella e Francesca, in alcuni dei video contenenti la sponsorizzazione di prodotti make up . Stando alle prime indiscrezioni la moglie di Icardi sarebbe finita al centro della bufera per aver sfruttato le immagini delle sue bambine per “pubblicità occulta”: nei video le due figlie sarebbero “truccate come delle adulte” con alcuni dei noti marchi di make up sponsorizzati dall’ opinionista. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Wanda nara (@wanda_icardi) in data: 19 Giu 2020 alle ore 3:49 PDT Alcuni dei video “incriminati” erano stati presi di mira anche dai fan sui social, che avevano accusato la conduttrice di non lasciare fare alle sue figlie “la vita di due bambine normali”. Non è certo la prima volta che Wanda Nara viene criticata come donna e come madre: in passato il suo ex marito, Maxi Lopez , l’ ha più volte accusata (come il pubblico social) di non essere una mamma attenta e premurosa. Durante l’ emergenza Coronavirus il calciatore aveva urlato a mezzo social il suo diniego, accusando l’ ex moglie di aver portato i suoi figli – senza la sua autorizzazione – al “centro della pandemia”. La famiglia ha trascorso la quarantena in una villa, sul lago di Como.

    Quotidiano di Bari, 26/06/2020 07:16
    { trasporti } le compagnie aeree cancellano i voli negando i rimborsi in un’ abitudine da cui difendersi
    Ecco i moduli per rifiutare i ‘voucher’ e chiedere i rimborsi
    C’ è voluto ancora una volta il Codacons ad atterrare -…è proprio il caso di dirlo!- a tutela degli utenti della Puglia che si sono visti cancellare voli da effettuarsi di settimana in settimana e poi rimasti puntualmente a terra per colpa dell’ epidemia Covid/Sar 2, ottenendo come indennizzo solo un ‘buono’ da utilizzare entro dodici mesi. E dei soldi anticipati alle compagnie aeree? Niente da fare, almeno per ora, in una pratica già ampiamente denunciata anche da altre associazioni a tutela dei consumatori. Pratiche da evitare a tutti i costi, se è vero com’ è vero che ora indaga anche l’ Ente Nazionale dell’ Aviazione Civile, che ha aperto una apposita istruttoria sul comportamento delle compagnie aeree. In sostanza i vettori aerei vendono biglietti per col legamenti che poi, improvvisamente, vengono o sono già stati cancellati, con conseguente annullamento dei voli già acquistati dai passeggeri – spiega l’ associazione – sicchè, anziché riconoscere il rimborso in denaro come previsto dal Regolamento comunitario n. 261 del 2004, le compagnie propongono ai viaggiatori solo da usare entro un anno, giustificando la cancellazione dei voli con l’ emergenza Covid. Un fatto che autorizzerebbe gli operatori a riconoscere solo il ‘buono’ come indennizzo e non il rimborso del biglietto. Eppure la soppressione dei collegamenti aerei non avrebbe niente a che vedere col coronavi rus, e sembra più una politica delle società tesa ad acquisire liquidità attraverso gli utenti che acquistano i biglietti. A ca dere del “trabocchetto” anche migliaia di cittadini della Puglia, che hanno acquistato voli per viaggi o vacanze ora improvvisamente cancellati, e che si sono rivolti al Codacons per ottenere tutela. In loro favore il Codacons ha pubblicato già da ieri alla pagina https://codacons.it/voli-annullati-covid/ il modulo da scaricare e inviare alla compagnia aerea, per tutelare i propri diritti e ottenere il rimborso in denaro sulla base di quanto previsto dalle norme comunitarie, tenendo presente che l’ associazione offre anche eventuale assistenza legale per i maggiori danni eventualmente subiti dal mancato viaggio aereo, tenendo presente che l’ ammontare dei danni a cui si ha diritto in caso di volo in ritardo dipende principalmente da due fattori: la durata del ritardo e la distanza percorsa. Principale riferimento, come detto, il Regolamento europeo EU261/2004 contenente i dirit ti dei passeggeri che viaggiano all’ interno dell’ UE. Ebbene, in caso di ritardo aereo il viaggiatore ha diritto al risarcimento di 250 euro per tutti i voli che coprono una distanza pari o inferiore a 1500 km; 400 per tutti i voli all’ interno del UE che coprono una distanza superiore ai 1500 e fino ai 3500 km e 600 euro per tutti i voli che coprono una distanza superiore a 3500 km. Altri tipi di risarcimento interessano i passeggeri dei voli europei hanno diritto al rimborso del biglietto o ad un volo alternativo se il ritardo è superiore alle 5 ore; diritto all’ assistenza, pasti, bibite, comunicazioni e una stanza in hotel se fosse necessario. Inoltre se il posto sul volo alternativo prevedere una tariffa inferiore avranno diritto ad un rimborso parziale del biglietto. Se fosse di classe superiore invece non pagheranno la differenza. Ma sono risarcibili soprattutto le cancellazioni di voli che sono notificate con meno di 14 giorni di preavviso a meno che non ti venga offerto un volo alternativo che rispetti i seguenti requisiti. Preavviso tra 7 e 13 giorni per un volo alternativo che parta massimo 2 ore prima del volo originale e arrivi un massimo di 4 ore dopo; preavviso inferiore a 7 giorni e un volo alternativo che parta massimo un’ ora prima e arrivi massimo 2 ore dopo rispetto al volo originale. Inoltre non sono coperte le “circostanze eccezionali”, mentre si i “problemi tecnici” e le “circostanze operative”. E i risarcimenti economici per le cancellazioni? Variano da 250 a 600 euro a seconda della distanza coperta dalla tratta, dell’ aeroporto di arrivo e di partenza e il totale di ore accumulate di ritardo nel caso accettassi un volo alternativo o un cambio di destinazione. Importante, infine, sapere che se si rifiuta di prendere un volo alternativo, si ha diritto oltre al risarcimento economico, anche al rimborso del biglietto originale e, se fosse necessario, a un volo che riporti alla destinazione di partenza. Inoltre si ha la possibilità di richiedere un mezzo di trasporto alternativo che porti a destinazione, o un biglietto aereo in una data successiva, sempre rispettando la disponibilità di posti. Francesco De Martino.

    Cronache di Caserta, 26/06/2020 06:15
    Crollo di un cornicione ad Albinazze Codacons: esposto in procura
    VARESE – Ad Albinazze, precisamente, in via Guglielmo Marconi, mentre, una mamma e i suoi due bambini di 5 e 1 anno stavano passeggiando attorno al lato dell’ edificio quando sono stati sopraffati dal laterizio. Si è staccata una porzione di edificio di circa 60 metri. Si tratta di un’ ex area industriale recuperata che ora ospita diverse attività commerciali. In attesa di capire le cause che hanno causato l’ incidente, il Codacons presenta esposto in procura.

    Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 26/06/2020 06:12
    Rifiuti, sopralluogo in località Ruggero «Nessuna emergenza»
    Rosario Stanizzi SELLIA MARINA Nessuna emergenza rifiuti a Sellia Marina. Il sindaco Francesco Mauro ha smentito categoricamente le segnalazioni avanzate sui social rispetto ad una serie di disservizi che avrebbero riguardato soprattutto la zona di località Ruggero. Il primo cittadino ha compiuto un sopralluogo insieme al comandante della Polizia locale, Palmiro Impera, nella zona dove erano stati segnalati problemi nella gestione dei rifiuti e nel servizio di raccolta, riscontrando l’ assenza di emergenze.Il primo cittadino ha respinto le critiche e pubblicato le foto con le quali dimostrare la corretta gestione del sistema, in un paese che ha conquistato negli ultimi mesi numeri importanti per la raccolta differenziata. «Ruggero è pulitissima al 99,99% così come rassicuro che Sellia Marina – ha detto Mauro – è tra le cittadine più pulite della Calabria, con un sistema di raccolta differenziata che funziona perfettamente, nonostante il vasto territorio (circa 41 chilometri quadrati) e, in questo momento, circa 10mila residenti». Mauro non ha escluso «isolate, puntuali e circoscritte situazioni di criticità», ma ha ribadito l’ assenza di problemi gravi, respingendo anche le critiche avanzate dal vicepresidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto, che per primo aveva sollevato i possibili disservizi. Nel sopralluogo effettuato a Ruggero, invece, ha proseguito il primo cittadino, «solo davanti all’ ingresso di un condominio si è riscontrata la presenza di 6 piattini di plastica e 3 lattine abbandonate, volutamente sversati per la “posa fotografica” di rito, visto che mancava la busta contenitore e, quindi, è da escludere che sia stata strappata da animali, oltre alla presenza del cartone e degli sfalci, anche questi depositati impropriamente da qualche improvvido cittadino, per lo smaltimento». Il sindaco ha, pertanto, respinto le critiche e chiesto una maggiore collaborazione nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, soprattutto durante il periodo estivo quando la popolazione presente nella cittadina cresce a dismisura. Mauro invita i cittadinia collaborare ancor piùin vista della stagione estiva.

    quotidianonet.com, 26/06/2020 06:02
    Sale la bolletta per l’ elettricità. Gas meno caro
    aggiornamento dell’ autorità per l’ energia: la famiglia tipo risparmierà in media 212 euro l’ anno
    Dopo i ribassi significativi dei mesi scorsi, la bolletta della luce per le famiglie in regime di tutela torna a crescere dal primo luglio e per il trimestre estivo aumenta del 3,3%, mentre scende ancora quella del gas, del 6,7 per cento. È questa la fotografia fornita dall’ Autorità per l’ energia nel suo consueto aggiornamento trimestrale. Per quanto riguarda l’ impatto sui consumatori, malgrado gli aumenti del terzo trimestre il risparmio annuale (al lordo delle tasse)… Dopo i ribassi significativi dei mesi scorsi, la bolletta della luce per le famiglie in regime di tutela torna a crescere dal primo luglio e per il trimestre estivo aumenta del 3,3%, mentre scende ancora quella del gas, del 6,7 per cento. È questa la fotografia fornita dall ‘Autorità per l’ energia nel suo consueto aggiornamento trimestrale. Per quanto riguarda l’ impatto sui consumatori, malgrado gli aumenti del terzo trimestre il risparmio annuale (al lordo delle tasse) rispetto allo scorso anno sarà comunque di 212 euro per la famiglia tipo , grazie ai ribassi dei mesi scorsi. La spesa per l’ elettricità della famiglia tipo, che ha consumi medi di luce pari a 2700 kilowattora l’ anno e una potenza impegnata di 3 kilowatt, sarà di 496 euro nell’ annata compresa tra il 1° ottobre 2019 e il 30 settembre 2020, con un calo del 12,2% rispetto all’ annata precedente. In pratica, si tratta di un risparmio di circa 69 euro l’ anno. Quanto al gas, l’ esborso per la famiglia tipo, con consumi di 1400 metri cubi annui, sarà di circa 1006 euro, in calo del 12,4% rispetto all’ annata precedente, con un risparmio di circa 143 euro annui. Il rialzo della bolletta elettrica è sostanzialmente legato a un aumento dei costi per il funzionamento e l’ equilibrio del sistema, i cosiddetti costi di dispacciamento, che tipicamente tendono ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid-19 . Per il gas, invece, l’ andamento è causato da un forte calo della spesa per la materia prima (-7% sull’ esborso della famiglia tipo), legata alle quotazioni attese sui mercati nel prossimo trimestre, in parte controbilanciato da un lieve aumento delle tariffe regolate di trasporto e distribuzione (+0,3%). Stabili gli oneri generali di sistema. “L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni”, sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini . Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza al governo e all’ Authority, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020.
    elena comelli

    Gazzetta del Sud, 26/06/2020 05:37
    Da luglio elettricità più cara Ancora giù la bolletta del gas
    ROMA Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas. Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, vissuto in gran parte in lockdown, il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentato, con un calo del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, quelli cioè che servono per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Questi costi tendono infatti ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid. Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire, anche se nel periodo estivo il gas viene ovviamente utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, «allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà». Prima rigaseconda rigaterza riga.

    Il Messaggero, 26/06/2020 04:35
    Dal primo luglio il gas cala del 6,7% ma sale del 3,3% la bolletta elettrica
    ENERGIA ROMA Cala ancora la bolletta del gas, ma riprende a salire quella della luce. Dal primo luglio, secondo quanto comunicato dall’ Arera (autorità per l’ energia e l’ ambiente) le bollette per le famiglie in servizio di maggior tutela – oltre la metà dei nuclei italiani – saranno più leggere (-6,7%) per il gas, mentre il costo dell’ elettricità vedrà un rialzo del 3,3%. Il rincaro della luce, sottolinea l’ Autorità, è sostanzialmente legato ad un aumento dei costi per il funzionamento ed equilibrio del sistema (costi di dispacciamento). Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento. Nonostante ciò, visti i forti ribassi del secondo trimestre quando tutta l’ Italia era chiusa in casa per il lockdown con servizi e aziende ferme (-18,3% l’ elettricità e -13,5% il gas), il saldo per le famiglie resta ampiamente positivo. Rispetto a un anno fa i ribassi hanno comportato per una famiglia media un risparmio al lordo delle tasse di 212 euro (69 euro per l’ elettricità e 143 per il gas). Per le associazioni dei consumatori il rincaro della bolletta della luce a partire dal terzo trimestre non è una buona notizia. Mentre il nuovo ribasso del gas è quasi irrilevante, dato che – come nota l’ Unc- alla fine si tratterà «solo di un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento». LE IMPOSTE A sua volta il Codacons ha presentato un’ istanza a governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, «allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà». Con le nuove tariffe che scatteranno dal primo luglio, secondo l’ associazione dei consumatori, gli utenti si ritrovano infatti a pagare su ogni bolletta del gas il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità. Questo significa, secondo i calcoli del Codacons, che nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce. D’ altronde lo stesso presidente dell’ Arera, Stefano Besseghini, ha fatto capire che nel prossimo futuro possono arrivare ulteriori aumenti dalla voce oneri generali che finora è stata lasciata invariata utilizzando al massimo «la flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema». «Non è detto – ha spiegato Besseghini – che nei prossimi trimestri, con il ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni». Giusy Franzese © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Alto Adige, 26/06/2020 04:34
    Da luglio il gas sarà meno caro Aumenta la bolletta della luce
    post emergenza covid. la famiglia tipo risparmierà 212 euro rispetto allo scorso anno
    roma. I lavoratori metalmeccanici portano in piazza del Popolo, a Roma, le oltre 150 crisi delle fabbriche aperte al ministero dello Sviluppo economico, mentre gli industriali avvisano: un’ azienda su tre prevede tagli dei dipendenti nei prossimi sei mesi. L’ indagine congiunturale di Federmeccanica registra una produzione dimezzata ad aprile (-54,6% da febbraio) e previsioni nere, per il settore, anche per il prossimo trimestre. Viene presentata proprio mentre inizia, poco lontano, la manifestazione di Fim, Fiom e Uilm «Ripartire dalle 100 vertenze da risolvere per l’ industria e il lavoro» che vede fianco a fianco, a distanza di sicurezza, i lavoratori dell’ Arcelor Mittal, di Whirlpool, dell’ ex Embraco, di Jabil e delle tante crisi irrisolte. Si prepara un autunno terribile, è il timore del segretario generale dimissionario della Fim Cisl, Marco Bentivogli, «uno dei più terribili della nostra storia. La proroga del divieto di licenziare, dal 18 agosto a finché sarà necessario, è solo una delle rivendicazioni della piazza, insieme al rilancio degli investimenti e alla riforma degli ammortizzatori sociali. I sindacati chiedono poi al governo di essere parte della politica industriale e tavoli settoriali dove decidere le strategie. E, a Federmeccanica, con cui è ripresa mercoledì la trattativa sul contratto nazionale, dicono no ad aumenti di pochi spiccioli. roma. Tra marzo e maggio 2020, mesi nei quali il Governo ha deciso il lockdown per evitare il diffondersi del contagio da Covid 19, sono crollate le iscrizioni alle Camere di commercio con 44.000 nuove imprese in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 e un calo del 42,8%. Il dato è stato presentato da Unioncamere nella sua assemblea annuale con la quale ha lanciato una proposta in dieci punti al Governo per accelerare la ripresa. «Spingere l’ acceleratore sulla digitalizzazione delle imprese e sull’ adozione delle tecnologie 4.0 – ha spiegato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli – porterebbe un incremento di oltre un punto e mezzo di Pil nel breve termine, mentre ridurre gli oneri burocratico-amministrativi sulle imprese vuol dire per l’ Italia recuperare quasi 2 punti di Pil». Le nuove iscrizioni nel complesso nel periodo di chiusura legato all’ emergenza sanitaria,sono state 59.034 a fronte delle 103.124 dello stesso periodo del 2019. In valore assoluto, la Lombardia accusa lo stop maggiore nella diffusione di nuove aziende: con 8.721 iscrizioni in meno. Tra i settori economici registrano una riduzione notevole delle iscrizioni soprattutto il settore delle Confezioni di articoli di abbigliamento (-59%) e della Ristorazione e dell’ Alloggio (-54% circa entrambi). Per far ripartire l’ economia la Confesercenti chiede un taglio temporaneo e selettivo dell’ Iva che darebbe «un po’ d’ ossigeno alla ripresa dei consumi interni». «In questi ultimi tre mesi, spiega l’ associazione degli esercenti – i consumi non alimentari delle famiglie sono crollati del 20% con punte del 40% per quanto riguarda le spese relative a turismo e somministrazione. Ci sono – avverte – 11 miliardi di euro di consumi in meno al mese». ROMA. Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas. Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, vissuto in gran parte in lockdown, il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentato, con un calo del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica. Questi costi tendono infatti ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid, e in cui è necessaria una maggiore «movimentazione» degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. «Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento», spiega l’ Arera. Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire, anche se nel periodo estivo il gas viene utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto al 2019. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini.Il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette almeno per il 2020.

    La Sicilia, 26/06/2020 04:30
    Da Mauri a Vasta: ecco le tragedie del Covid
    Giuseppe BonaccorsiDa oltre un mese il Covid non si fa più vedere negli ospedali e l’ unico reparto di malattie infettive dell’ intera provincia che ha malati di coronavirus è quello de San Marco che oggi ha meno di sei casi. Con il virus praticamente sparito appare d’ obbligo ricordare i due mesi di “inferno” vissuti da tutta la popolazione col locdown e la paura strisciante. E purtroppo ricordare anche i morti che hanno visto Catania e la sua provincia primeggiare con oltre 100 decessi. Tra questi anche volti noti della città e della provincia. Ne ricordiamo alcuni, tenendo bene a a mente il dramma di oltre 100 famiglie che nel volgere di pochi giorni si sono visti strappare agli affetti familiari padri e madri dopo una vita trascorsa insieme. Tra i decessi di persone conosciute figura quello del dott. Antonio Mauri. Una vita dedicata al lavoro, alla famiglia e allo sport. quella di Mauri, imprenditore brianzolo, catanese d’ adozione venuto a mancare a causa delle complicanze del coronavirus, lasciando un grande vuoto in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne le grandi doti umane. La città di Catania con la scomparsa di Mauri ha perso un personaggio di prima grandezza imprenditoriale, Pippo Vasta è stato uno dei pochissimi medici siciliani a perdere la vita per l Covid. Di Belpasso, Vasta era andato in pensione poco più di tre mesi fa. Da fine febbraio ufficialmente era libero dall’ attività lavorativa, senza più obblighi, Vasta, 69 anni, come tanti operatori sanitari era sceso in prima linea per la battaglia contro il Covid-19. I suoi colleghi lo ricordano perché era un medico che anteponeva i suoi pazienti a tutto, anche alla sua stessa vita. Lui, medico di famiglia, aveva avuto un passato anche come politico, con gli incarichi di consigliere e presidente del consiglio comunale del suo paese. Gianfranco Raco era invece un sindacalista della Fit Cisl e si era sempre occupato di ecologia. Era un conoscitore del pianeta rifiuti e di tutte le problematiche ad esso collegate. Dai modi gentili e discreti Raco ha lasciato un vuoto in quanti lo conobbero. La Cisl ha ricordato che Raco, 69 anni, è stato stroncato dalle complicanze dell’ infezione da coronavirus. «Gianfranco era un sindacalista serio e una persona d’ altri tempi – ha ricordato Mauro Torrisi, segretario generale della Fit Cisl – ne ricordo l’ impegno, la passione e la lealtà. È una grave perdita per la nostra organizzazione e per i suoi cari e i suoi amici».Tra le vittime anche il giornalista Lillo Venezia, ex del Giornale del Sud, il quotidiano diretto da Pippo Fava, ma ancor prima de «Il Male» che, con i suoi titoli e le false prime pagine aveva sconvolto l’ Italia intera. Dal Giornale del Sud il suo passaggio e la sua adesione alla cooperativa Radar e a I Siciliani fu del tutto naturale.Anche il mondo dell’ antiracket ha avuto la sua vittima del Covid. Tra i primi ad essere colpiti dal Covid e a rimetterci la vita Gabriella Guerini già presidente dell’ Associazione antiracket e antiusura etnea, l’ Asaae.La Guerini è stata una delle prime a sposare la causa dell’ antiracket nella nostra provincia, ma da qualche tempo il suo impegno era diminuito e le sue apparizioni pubbliche si erano diradate. Era comunque conosciuta per la sua febbrile attività e le se lotte contro il racket.Tra le tragedie per il Covid non vanno dimenticate le numerose vicende che hanno colpito mariti e mogli, come la coppia anziana di Mascalucia, marito e moglie morta a distanza di pochi giorni l’ uno dall’ altro, oppure la morte di madre e figlio avvenuta a distanza di pochi giorni nella casa di riposo “focolaio” di San Giovanni la Punta o i 15 decessi della casa di riposo di Caltagirone sulla quale indaga la Procura calatina che recentemente ha disposto l’ autopsia sul corpo di alcune vittime. E tantissime altre vicende. Il caso della casa di riposo calatina è finita al centro dell’ attenzione anche per i tempi dei tamponi.Ma tra i decessi che più hanno destato sgomento quella del vigile del fuco catanese Giuseppe Coco, 51 anni, morto dopo 14 giorni di attesa a casa con febbre e problemi respiratori. la vicenda del vigile del fuoco è stata un paradosso. Il paziente s era sentito male non appena rientrato da Roma ma gli era stato consigliato di attendere a casa il decorso della malattia. I giorno passavano e il vigile peggiorava sino a quando Coco si è recato al pronto soccorso del Cannizzaro dove gli è stato fatto il tampone risultato positivo. Ma il vigile nonostante la febbre che aveva da altre 10 giorni è stato rimandato a casa e non ricoverato, dove alcuni giorni dopo è stato ricoverato alla rianimazione del San Marco per una severissima insufficienza polmonare che nel volgere di qualche settimana lo ha portato alla morte nonostante i medici abbiano tentato con la procedura extracorporea di farlo respirare. prima di lui sempre per il coronavirus era morto anche il padre.Per questa vicenda il Codacons ha presentato un esposto in Procura.

    L’Unione Sarda, 26/06/2020 04:20
    alitalia, il call center non risponde: «chiamate in germania»
    Burocrazia e voli cancellati: vacanze estive a ostacoli
    lo sfogo di briatore: troppi fogli da compilare, stagione rovinata
    Altro che corsia preferenziale: il call center di Alitalia dedicato alla Sardegna – previsto dal contratto di servizio con la Regione – squilla occupato dalla mattina presto, e anche insistendo la musica non cambia. Impossibile parlare con un operatore, proprio nei giorni in cui il trasporto aereo riparte e le chiamate per cambiare un biglietto o chiedere un rimborso si moltiplicano. Difficoltà Il trattamento non è riservato solo ai passeggeri dell’ Isola. Anche il numero verde nazionale è irraggiungibile, per ottenere risposta c’ è chi ha atteso per ore e magari ha sentito la linea cadere dopo pochi secondi di conversazione. Nei gruppi nati su Facebook c’ è chi racconta la propria esperienza e dà consigli: «Chiamate il call center in Germania». Dove – maledetti luoghi comuni – il centralinista risponde subito e pure in italiano. In questi giorni migliaia di persone sono alle prese con un cambio di programma: le attività della compagnia previste per luglio sono circa il 30% di quanto era stato pianificato e tantissimi sono finiti in un vortice di “riprotezioni” – cioè una nuova prenotazione su un collegamento alternativo – o hanno chiesto il rimborso dei biglietti. Tutto questo, fanno sapere dal quartier generale di Alitalia, ha generato un flusso di telefonate più che quadruplicato rispetto al normale, quando i call center ricevono in media quasi 15mila telefonate. Gli sforzi ci sono: il personale è stato rinforzato ed è stata pure creata una task force interna per smaltire le pratiche arrivate. Voucher Ottenere il rimborso dei voli cancellati però è una missione impossibile. E il discorso non riguarda solo Alitalia ma è comune anche alle low cost, da Ryanair e EasyJet in giù. Il Codacons denuncia un «trabocchetto» nel quale sono caduti i passeggeri sardi: le compagnie hanno soppresso i collegamenti programmati nelle prossime settimane, offrendo in cambio solo voucher. Tutto questo «non ha niente a che vedere con il coronavirus, e sembra più una politica delle società tesa ad acquisire liquidità attraverso gli utenti che acquistano i biglietti», sostiene l’ associazione dei consumatori. A Malpensa A proposito di cambi: in tanti si sono visti spostare il volo da Linate a Malpensa. Lo scalo cittadino di Milano rimarrà chiuso ancora un po’, probabilmente fino a settembre. E dunque per i sardi (e non solo) la base di riferimento rimarrà quella del terminal della provincia di Varese. Nel frattempo sono disponibili le nuove frequenze della continuità territoriale nei mesi estivi, che sfiorano – ma non raggiungono – i minimi previsti dal bando. Ma qualche giorno fa Alitalia ha citato un numero per giustificare il programma ridotto: le prenotazioni dei voli per la Sardegna nel periodo luglio-ottobre sono in calo del 67%. Un bel problema, soprattutto in chiave turistica. Se al crollo della domanda si aggiunge la burocrazia in cui precipita qualunque passeggero diretto nell’ Isola, la situazione si fa ancora più preoccupante. Autocertificazioni, registrazioni sull’ App Sardegna sicura, controlli. Moduli su moduli, anche per viaggio di lavoro di poche ore. Lo sfogo «Per andare in Sardegna bisogna compilare fogli e foglietti per due giorni», ha sbottato su Instagram Flavio Briatore. «Chiedo ai politici di darsi una mossa. La stagione è già rovinata, se non volete distruggere completamente il turismo facciamo come fanno nel resto d’ Italia: se devo andare in Calabria o in Liguria non devo fare questa trafila», è il discorso dell’ imprenditore. Voli internazionali Ad ogni modo la stagione estiva prova a partire veramente: ieri sono arrivati (da Monaco) i primi passeggeri stranieri nello scalo di Olbia, dopo quelli atterrati coi jet privati. La richiesta sul volo Eurowings è stata così alta che la compagnia ha dovuto programmare due voli, a distanza di 45 minuti l’ uno dall’ altro. Oggi a Cagliari è atteso un aereo Klm proveniente da Amsterdam. Ma la normalità è ancora lontana. Michele Ruffi.

    L’Unione Sarda, 26/06/2020 04:20
    tariffe. il codacons chiede di eliminare gli oneri di sistema in bolletta per tutto il 2020
    Dal 1° luglio aumenta il prezzo dell’ energia, cala quello del metano
    Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas. Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentato, con un calo del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nell’ aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, quelli cioè che servono per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire, anche se nel periodo estivo il gas viene utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie a un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, «allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà».

    La Gazzetta del Mezzogiorno, 26/06/2020 03:50
    diritti dei consumatori una legge del 2019 che doveva snellire l’ intero sistema, è ancora in attesa dei decreti attuativi
    Class action, in Italia è flop
    tempi, procedure, costi e rimborsi «micro» tarpano le ali alla giustizia
    Class action, è flop. L’ ultima in ordine di tempo è quella che il Codacons sta pensando di attivare per ottenere il rimborso in denaro per i biglietti dei concerti di Paul McCartney a Napoli e Lucca annullati per l’ emergenza sanitaria. La class action, uno strumento in mano ai consumatori che, sino ad ora, in Italia in verità ha ottenuto pochi successi e portato solo pochi spiccioli. Quanti ne conoscono le reali potenzialità? In pochi sono coloro che vi hanno fatto ricorso perché temono costi di giustizia troppo alti. In Italia la class action, in effetti, costa troppo e troppo severe le norme a cui attenersi. Chi la promuove e viene stoppato dal tribunale per inammissibilità, rischia la condanna alle spese e al risarcimento dei danni per lite temeraria. Per pagare gli avvocati bisogna fare in modo da dividere gli onorari e i risultati, quando arrivano, arrivano tardi. L’ azione promossa da Codacons, Codici e Altroconsumo contro Tre nord per i disservizi arrecati ai viaggiatori, ha prodotto per gli aderenti solo 100 euro di risarcimento, quella di Altroconsumo contro Intesa Sanpaolo sulle commissioni per scoperto di conto ha previsto rimborsi per solo sei persone sulle oltre 100 che avevano aderito, in gran parte non ammesse perché la sottoscrizione non era autenticata. Condanna anche per il tour operator Wecantour nella class action organizzata da Unione Nazionale Con sumatori, per un ristoro di pochi spiccioli. Le numerose class action intentate contro Rai, Trenitalia, Autostrade, Vodafone, sono state giudicate inammissibili per difetti di procedura. In piedi quella contro l’ Atac. Ma perché questi risultati deludenti? Tutto nasce nel 2010 dall’ articolo 140 bis del Codice del Consumo), che autorizza un’ azione a «tutela dei diritti individuali omogenei e interessi collettivi dei consumatori e degli utenti, esercitabile per l’ accertamento della responsabilità e per la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni, derivanti da danni o inadempienze contrattuali». Facile a dirsi, ma difficile ad attuarsi, visto che a 10 anni distanza, una legge del 2019 che doveva snellire la procedura, è ancora in attesa dei decreti attuativi. La legittimazione ad agire attribuita, oltre che ai componenti della classe, anche alle associazioni e alle organizzazioni senza fine di lucro, i cui obiettivi statutari comprendono la tutela dei diritti individuali omogenei lesi e purché iscritte in un elenco, non ha prodotto risultati. A differenza degli Stati Uniti, dove vincere una class action significa estendere il giudizio a tutti i cittadini con il sistema «opt out», nel nostro sistema si applica l’ opzione «opt -in» che assicura un risarcimento solamente ai consumatori che hanno aderito all’ azione di classe. Ottiene giustizia solo chi aderisce. Gli altri rimangono esclusi. Un esempio su tutti la class action contro lo scandalo dieselgate della Volkswagen che ha raccolto 74.000 adesioni su 740.000 che ne hanno diritto e che dovrebbe risolversi con il rimborso ai consumatori visto l’ ammissione di colpa della società. L’ attivismo di Altroconsumo , Codici, Codacons e altre associazioni dei consumatori, non basta per snellire l’ iter processuale. Di una sessantina di class action promosse dal 2010, 25 sono state dichiarate inammissibili e solo cinque si sono concluse con una condanna. Pochi euro il ristoro contro le cause milionarie di altri Paesi. Danilo Mimmi, Coordinatore del servizio consulenza di Altroconsumo, ha una spiegazione su quello che succede: «Possiamo considerare la class action Italiana come un’ esperienza a luci e ombre. Se da un lato, nel 2009, il nostro ordinamento ha fatto un deciso passo in avanti introducendo per la prima volta lo strumento principe per la tutela dei diritti dei consumatori, dall’ altro, le difficoltà nel portare a conoscenza dei consumatori coinvolti le singole azioni intraprese, gli altissimi costi a carico dei proponenti e l’ eccessiva durata dei procedimenti hanno fatto sì che lo strumento abbia espresso solo una piccola parte del suo potenziale. In questo senso emerge tutta la differenza con il sistema americano, dove tutti i consumatori coinvolti possono beneficiare degli effetti di una azione di classe indipendentemente dal fatto che vi abbiano espressamente aderito». Solo una causa su due viene ammessa al giudizio- secondo i dati dell’ Osservatorio nazionale Antitrust – e solo una ogni sette riesce a ottenere un risarcimento. Difficoltà di identificare e quantificare il danno subìto e complessità nel trovare un gruppo di richiedenti omogeneo complicano notevolmente il lavoro del giudice e spesso comportano la non ammissibilità dell’ azione di classe al giudizio. La durata media delle class action all’ italiana è di quattro anni e i risarcimenti ottenuti difficilmente superano il centinaio di euro. Tra i rarissimi casi di class action ammessi a giudizio si registrano spesso fallimenti, come nel caso di Codacons contro la casa farmaceutica Voden Medical Instruments, obbligata dopo 8 anni di processi a risarcire 14 euro all’ unico consumatore che aveva preso parte all’ azione collettiva per dei test medici sull’ influenza suina risultati ingannevoli. Le ultime class action, quelle che il Codacons e Altroconsumo hanno in trapreso contro Facebook e le finanziarie che hanno fatto cartello per la vendita delle auto, sono ancora nella fase di ammissibilità e hanno fatto registrare migliaia di adesioni. Si sperava nella riforma della class action, il cui testo legislativo è stato approvato dalla Camera ed è calendarizzato al Senato, ma la nuova versione, oltre a spaventare le imprese (si allarga a tutti e non solo ai consumatori la possibilità di aderire) non incontra l’ entusiasmo delle associazioni dei consumatori, mentre aumentano le complicazioni e il ruolo degli avvocati. Difendere i propri diritti continuerà a non essere facile e per ottenere rimborsi realmente commensurati al danno patito, come negli Stati Uniti, si dovrà attendere che la legge cambi e che estenda a tutti, in caso di vittoria, la possibilità di essere rimborsati.

    Quotidiano di Puglia, 26/06/2020 03:47
    Anche quest’ anno tutte le classifiche vedono le acque delle coste pugliesi nelle prime posizioni e l’ appeal resta intatto
    Rita DE BERNART Il mare chiama. In particolare in una stagione come questa in cui sono venute meno tutte le logiche e le strategie di promozione messe in campo negli ultimi anni per rendere più attrattive le destinazioni e per allungare la stagione turistica, la bellezza naturale dei luoghi, fattori come pulizia delle acque, sostenibilità, salubrità dell’ aria diventano determinanti. Il tempo delle vacanze sarà breve, contro ogni clichè della vacanza in bassa stagione e della destagionalizzazione, la differenza la faranno luglio e agosto. I viaggiatori che hanno voglia e possibilità di viaggiare cercheranno di farlo nelle prossime settimane, per sfruttare il bel tempo e le temperature ideali per la vacanza al mare e per la paura latente che in autunno si verifichi un nuovo incremento dei casi di contagio con le relative restrizioni. La vacanza al mare è la più desiderata e la Puglia c’ è con i suoi 800 chilometri di costa in gran parte dalle acque cristalline e pulite. Ad attestarlo, fra l’ altro, l’ ultimo studio annuale di Arpa che contiene le analisi e i campionamenti registrati dalle sedi regionali (raccolti poi dal sistema nazionale) che svolgono attività di controllo e monitoraggio delle acque di balneazione. Il 99,7% delle coste balneabili della nostra regione sono risultate e definite eccellenti dal Sistema nazionale per la prevenzione dell’ ambiente. A pari merito con la Sardegna, con 1200 chilometri di costa, rappresenta dunque il top per questo 2020. Una notizia di rilevanza nazionale che ci pone, in questa fase delicata post lockdown, in una posizione di vantaggio e aggiunge un ulteriore punto di forza al concetto di estate sicura intorno al quale si sta orientando la comunicazione e la promozione dell’ assessorato al turismo e delle imprese. I riconoscimenti delle chiare, fresche e dolci acque pugliesi arrivano da più fronti e confermano un trend e un impegno costante da parte di operatori e istituzioni per rendere fruibile il patrimonio naturale, ambientale e culturale e sviluppare un’ offerta competitiva e appetibile. Le bandiere blu assegnate dalla FEE (Foundation for Environmental Education, Fondazione per l’ educazione ambientale), per il 2020 sono aumentate con due nuove località, Isole Tremiti e Melendugno, che hanno consentito di toccare quota 15 e superare la Sargdena che ne vanta 14. Terzo posto pari merito con la Toscana invece per le Cinque Vele assegnate da Legambiente e Touring Club e che in Puglia per il 2020 vanno a 12 Comuni distribuiti su tre comprensori. Attestati di qualità che appagano e pagano evidentemente: la Puglia è tra le mete più ricercate sul . Il dato in crescita evidenzia che le preferenze di turisti italiani e stranieri sono sempre più orientate alle località di mare, del sud Italia in particolare. Secondo una recente indagine del Codacons in testa alla classifica delle mete più gettonate per le vacanze estive 2020 si piazza la Puglia, seguita da Sicilia (24%) e Sardegna (18%). Anche i risultati dell’ indagine di Marketing01, tra i migliori 30 Google Premier Partner del mondo, delle ricerche sul a livello mondiale, indica la nostra Regione tra quelle italiane più reattive sul fronte turismo; le ricerche in rete sulle vacanze pugliesi dice lo studio stanno crescendo a un tasso di circa il 23% a settimana. Il territorio pugliese è considerato dai viaggiatori tra i più accoglienti, belli e godibili. Altra ricerca, quella condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat, dice che il 51,3% degli italiani farà le vacanze nel nostro Paese in una regione diversa rispetto a quella in cui risiede: tra questi anche in questo caso Puglia e Calabria sembrano essere in testa alle destinazioni più richieste. Notizie confortanti anche da Expedia.it : per l’ estate, secondo il colosso del turismo online, in cima alla classifica delle destinazioni dopo Roma ci sono la costiera romagnola e il Salento. Numeri e classifiche che trovano riscontro e fondamento anche nell’ immagine che il sistema balneare pugliese ha saputo costruire, pur adattandosi alla conformazione fisica del territorio che alterna ampie spiagge di sabbia bianca e pinete a scogliere anche a strapiombo. I lidi attrezzati in Puglia ed in particolare nelle due coste Salentine, da Leuca a Fasano, offrono servizi specializzati per diversi target, dalle spiagge a misura di famiglia e bambino a quelle attrezzate per il dog sitting fino all’ accessibilità con diversi progetti e stabilimenti attenti alla fruibilità delle persone con disabilità come il Mare di tutti di Sunrise Onlus. E ancora servizi legati al salvataggio e alla sicurezza, aperitivi musicali, ristorante, nursery in cui sia possibile cambiare il pannolino o allattare in totale relax, app per la prenotazione e attività di fitness. Il mare chiama e la Puglia risponde con un’ offerta a 5 stelle. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Corriere dell’Umbria, 26/06/2020 03:40
    Cancellazioni senza rimborsi Denuncia Codacons all’ Enac
    PERUGIA Ci sono anche passeggeri umbri tra coloro che “in questi giorni si sono visti cancellare voli da effettuarsi nelle prossime settimane, ottenendo come indennizzo solo un voucher da utilizzare entro un anno”. Una prassi che denuncia Codacons e su cui ora indaga anche l’ Enac. In sostanza i vettori aerei vendono biglietti per collegamenti che poi vengono cancellati. Le compagnie propongono ai viaggiatori solo voucher da usare entro un anno, giustificando la cancellazione dei voli col Covid. “La soppressione non ha niente a che vedere con il coronavirus, e sembra più una politica delle società tesa ad acquisire evidenzia il Codacons.

    Il Resto del Carlino, 26/06/2020 03:21
    esposto dell’ associazione: vengono utilizzate per pubblicizzare un brand
    Il Codacons contro Wanda Nara «Stop alle foto delle figlie sul »
    ROMA Dopo Fedez e Chiara Ferragni, a finire nel mirino del Codacons con una denuncia al Garante della privacy e a quello per l’ infanzia e l’ adolescenza per l’ uso illecito di immagini di minori è ora Wanda Nara. L’ associazione dei consumatori ha infatti presentato un esposto contro la compagna di Mauro Icardi, l’ ex bomber dell’ Inter ora al Paris Saint Germain, dopo la pubblicazione sui suoi profili social di foto delle figlie «truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta». «Sulla pagina Instagram di Wanda Nara – scrive il Codacons – sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto. La diffusione di tali immagini è assolutamente pericolosa, in quanto si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna». Secondo il Codacons, quella di pubblicare foto di bimbi sui social è una pericolosa tendenza. «Sta assumendo – riporta l’ esposto dei consumatori – contorni sempre più rilevanti e che si innesta nel problema di più ampio respiro dell’ uso sconsiderato della Rete, in cui, accanto ad una indiscussa facilitazione della comunicazione globale, della circolazione di idee e della diffusione di informazioni, si staglia imponente il fenomeno del concreto rischio di danni a quell’ enorme platea di minori che quotidianamente gravita intorno al e alle sue immagini». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Resto del Carlino, 26/06/2020 03:21
    Sale la bolletta per l’ elettricità Gas meno caro
    aggiornamento dell’ autorità per l’ energia: la famiglia tipo risparmierà in media 212 euro l’ anno
    di Elena Comelli Dopo i ribassi significativi dei mesi scorsi, la bolletta della luce per le famiglie in regime di tutela torna a crescere dal primo luglio e per il trimestre estivo aumenta del 3,3%, mentre scende ancora quella del gas, del 6,7 per cento. È questa la fotografia fornita dall’ Autorità per l’ energia nel suo consueto aggiornamento trimestrale. Per quanto riguarda l’ impatto sui consumatori, malgrado gli aumenti del terzo trimestre il risparmio annuale (al lordo delle tasse) rispetto allo scorso anno sarà comunque di 212 euro per la famiglia tipo, grazie ai ribassi dei mesi scorsi. La spesa per l’ elettricità della famiglia tipo, che ha consumi medi di luce pari a 2700 kilowattora l’ anno e una potenza impegnata di 3 kilowatt, sarà di 496 euro nell’ annata compresa tra il 1° ottobre 2019 e il 30 settembre 2020, con un calo del 12,2% rispetto all’ annata precedente. In pratica, si tratta di un risparmio di circa 69 euro l’ anno. Quanto al gas, l’ esborso per la famiglia tipo, con consumi di 1400 metri cubi annui, sarà di circa 1006 euro, in calo del 12,4% rispetto all’ annata precedente, con un risparmio di circa 143 euro annui. Il rialzo della bolletta elettrica è sostanzialmente legato a un aumento dei costi per il funzionamento e l’ equilibrio del sistema, i cosiddetti costi di dispacciamento, che tipicamente tendono ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid-19. Per il gas, invece, l’ andamento è causato da un forte calo della spesa per la materia prima (-7% sull’ esborso della famiglia tipo), legata alle quotazioni attese sui mercati nel prossimo trimestre, in parte controbilanciato da un lieve aumento delle tariffe regolate di trasporto e distribuzione (+0,3%). Stabili gli oneri generali di sistema. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza al governo e all’ Authority, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    La Nazione, 26/06/2020 03:16
    esposto dell’ associazione: vengono utilizzate per pubblicizzare un brand
    Il Codacons contro Wanda Nara «Stop alle foto delle figlie sul »
    ROMA Dopo Fedez e Chiara Ferragni, a finire nel mirino del Codacons con una denuncia al Garante della privacy e a quello per l’ infanzia e l’ adolescenza per l’ uso illecito di immagini di minori è ora Wanda Nara. L’ associazione dei consumatori ha infatti presentato un esposto contro la compagna di Mauro Icardi, l’ ex bomber dell’ Inter ora al Paris Saint Germain, dopo la pubblicazione sui suoi profili social di foto delle figlie «truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta». «Sulla pagina Instagram di Wanda Nara – scrive il Codacons – sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto. La diffusione di tali immagini è assolutamente pericolosa, in quanto si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna». Secondo il Codacons, quella di pubblicare foto di bimbi sui social è una pericolosa tendenza. «Sta assumendo – riporta l’ esposto dei consumatori – contorni sempre più rilevanti e che si innesta nel problema di più ampio respiro dell’ uso sconsiderato della Rete, in cui, accanto ad una indiscussa facilitazione della comunicazione globale, della circolazione di idee e della diffusione di informazioni, si staglia imponente il fenomeno del concreto rischio di danni a quell’ enorme platea di minori che quotidianamente gravita intorno al e alle sue immagini». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    La Nazione, 26/06/2020 03:16
    Sale la bolletta per l’ elettricità Gas meno caro
    aggiornamento dell’ autorità per l’ energia: la famiglia tipo risparmierà in media 212 euro l’ anno
    di Elena Comelli Dopo i ribassi significativi dei mesi scorsi, la bolletta della luce per le famiglie in regime di tutela torna a crescere dal primo luglio e per il trimestre estivo aumenta del 3,3%, mentre scende ancora quella del gas, del 6,7 per cento. È questa la fotografia fornita dall’ Autorità per l’ energia nel suo consueto aggiornamento trimestrale. Per quanto riguarda l’ impatto sui consumatori, malgrado gli aumenti del terzo trimestre il risparmio annuale (al lordo delle tasse) rispetto allo scorso anno sarà comunque di 212 euro per la famiglia tipo, grazie ai ribassi dei mesi scorsi. La spesa per l’ elettricità della famiglia tipo, che ha consumi medi di luce pari a 2700 kilowattora l’ anno e una potenza impegnata di 3 kilowatt, sarà di 496 euro nell’ annata compresa tra il 1° ottobre 2019 e il 30 settembre 2020, con un calo del 12,2% rispetto all’ annata precedente. In pratica, si tratta di un risparmio di circa 69 euro l’ anno. Quanto al gas, l’ esborso per la famiglia tipo, con consumi di 1400 metri cubi annui, sarà di circa 1006 euro, in calo del 12,4% rispetto all’ annata precedente, con un risparmio di circa 143 euro annui. Il rialzo della bolletta elettrica è sostanzialmente legato a un aumento dei costi per il funzionamento e l’ equilibrio del sistema, i cosiddetti costi di dispacciamento, che tipicamente tendono ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid-19. Per il gas, invece, l’ andamento è causato da un forte calo della spesa per la materia prima (-7% sull’ esborso della famiglia tipo), legata alle quotazioni attese sui mercati nel prossimo trimestre, in parte controbilanciato da un lieve aumento delle tariffe regolate di trasporto e distribuzione (+0,3%). Stabili gli oneri generali di sistema. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza al governo e all’ Authority, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Giorno (ed. Bergamo-Brescia), 26/06/2020 03:12
    Va al largo con gli amici si tuffa e non riemerge
    il corpo del giovane è stato recuperato nel garda a quattro metri di profondità
    DESENZANO DEL GARDA di Milla Prandelli Ancora una tragedia nelle acque del Benaco, dove ieri attorno alle 17 un ragazzo di 22 anni della Costa d’ Avorio, che si trovava a bordo di un pedalò, si è tuffato senza più riemergere. Nel giro di pochissimi minuti sul posto è arrivata una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Salò, supportata da due imbarcazioni della Guardia Costiera, da una barca dei vigili del fuoco di Bardolino e dall’ elicottero dei vigili del fuoco con sommozzatori a bordo, giunto da Venezia. Si sono aggiunti gli specialisti del nucleo sommozzatori di Milano e i Volontari del Garda. Secondo la prima ricostruzione il giovane si trovava con due amici. Aveva deciso di andare al largo pur non sapendo nuotare. Poi il tuffo dal pedalò e una dinamica che purtroppo è sempre la stessa: la scomparsa. Il corpo del giovane è stato recuperato tre ore dopo, a quattro metri di profondità e a settanta metri dalla riva. Il lago di Garda quest’ estate ha già mietuto diverse vittime. Il 13 giugno una signora di 79 anni è annegata nelle acque di Sirmione, a pochi metri dalla riva. Si è inabissata nelle acque probabilmente a causa di un malore. Dieci giorni dopo: il 23 giugno, è morto Andreas Miroslaw Stasiac, di Danzica, in Polonia. L’ uomo si era immerso nelle acque di Campione del Garda, in direzione Limone. A dare l’ allarme è stata sua madre, quando non l’ ha visto riemergere. Il corpo dell’ uomo è stato recuperato a 162 metri di profondità dal robot per le ricerche subacquee dell’ associazione Volontari del Garda. Stasiac è il quinto sub morto nel giro di tre anni. Alcuni giorni prima sono annegate due donne sulla sponda veronese, una 47enne e una 20enne. Nelle scorse ore il Codacons, allarmato dai decessi ha presentato il proprio decalogo per la sicurezza. «I numeri sono agghiaccianti, i bagnanti dovrebbero valutare le loro capacità natatorie anche in relazione alle condizioni climatiche, non allontanarsi soli dalla riva, non forzare le proprie prestazioni fisiche, non cimentarsi in apnee, non arrampicarsi sulle scogliere e nuotare nelle aree riservate ai bagnanti». Il Codacons ha anche chiesto ai Comuni l’ emanazione di ordinanze urgenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Giorno, 26/06/2020 03:11
    esposto dell’ associazione: vengono utilizzate per pubblicizzare un brand
    Il Codacons contro Wanda Nara «Stop alle foto delle figlie sul »
    ROMA Dopo Fedez e Chiara Ferragni, a finire nel mirino del Codacons con una denuncia al Garante della privacy e a quello per l’ infanzia e l’ adolescenza per l’ uso illecito di immagini di minori è ora Wanda Nara. L’ associazione dei consumatori ha infatti presentato un esposto contro la compagna di Mauro Icardi, l’ ex bomber dell’ Inter ora al Paris Saint Germain, dopo la pubblicazione sui suoi profili social di foto delle figlie «truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta». «Sulla pagina Instagram di Wanda Nara – scrive il Codacons – sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto. La diffusione di tali immagini è assolutamente pericolosa, in quanto si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna». Secondo il Codacons, quella di pubblicare foto di bimbi sui social è una pericolosa tendenza. «Sta assumendo – riporta l’ esposto dei consumatori – contorni sempre più rilevanti e che si innesta nel problema di più ampio respiro dell’ uso sconsiderato della Rete, in cui, accanto ad una indiscussa facilitazione della comunicazione globale, della circolazione di idee e della diffusione di informazioni, si staglia imponente il fenomeno del concreto rischio di danni a quell’ enorme platea di minori che quotidianamente gravita intorno al e alle sue immagini». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Giorno, 26/06/2020 03:11
    Sale la bolletta per l’ elettricità Gas meno caro
    aggiornamento dell’ autorità per l’ energia: la famiglia tipo risparmierà in media 212 euro l’ anno
    di Elena Comelli Dopo i ribassi significativi dei mesi scorsi, la bolletta della luce per le famiglie in regime di tutela torna a crescere dal primo luglio e per il trimestre estivo aumenta del 3,3%, mentre scende ancora quella del gas, del 6,7 per cento. È questa la fotografia fornita dall’ Autorità per l’ energia nel suo consueto aggiornamento trimestrale. Per quanto riguarda l’ impatto sui consumatori, malgrado gli aumenti del terzo trimestre il risparmio annuale (al lordo delle tasse) rispetto allo scorso anno sarà comunque di 212 euro per la famiglia tipo, grazie ai ribassi dei mesi scorsi. La spesa per l’ elettricità della famiglia tipo, che ha consumi medi di luce pari a 2700 kilowattora l’ anno e una potenza impegnata di 3 kilowatt, sarà di 496 euro nell’ annata compresa tra il 1° ottobre 2019 e il 30 settembre 2020, con un calo del 12,2% rispetto all’ annata precedente. In pratica, si tratta di un risparmio di circa 69 euro l’ anno. Quanto al gas, l’ esborso per la famiglia tipo, con consumi di 1400 metri cubi annui, sarà di circa 1006 euro, in calo del 12,4% rispetto all’ annata precedente, con un risparmio di circa 143 euro annui. Il rialzo della bolletta elettrica è sostanzialmente legato a un aumento dei costi per il funzionamento e l’ equilibrio del sistema, i cosiddetti costi di dispacciamento, che tipicamente tendono ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid-19. Per il gas, invece, l’ andamento è causato da un forte calo della spesa per la materia prima (-7% sull’ esborso della famiglia tipo), legata alle quotazioni attese sui mercati nel prossimo trimestre, in parte controbilanciato da un lieve aumento delle tariffe regolate di trasporto e distribuzione (+0,3%). Stabili gli oneri generali di sistema. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza al governo e all’ Authority, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    L’Arena, 26/06/2020 02:35
    ROMA Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e
    ROMA Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas. Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, vissuto in gran parte in lockdown, il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentato, con un calo del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, quelli cioè che servono per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Questi costi tendono infatti ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid, e in cui è necessaria una maggiore «movimentazione» degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. «Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento», spiega l’ Arera che precisa di essere comunque al lavoro per «completare alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, per meglio valutare l’ aumento dei costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale». Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire, anche se nel periodo estivo il gas viene ovviamente utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette almeno per il 2020.

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