9 Agosto 2020

Rassegna stampa dal 2 al 9 agosto 2020

    AgenPress, 05/08/2020 18:40
    Coronavirus: Nas nelle RSA a Como, sequestrate 363 cartelle deceduti

    AgenPress . Dopo 40 denunce contro i responsabili delle Rsa per la strage di anziani che hanno fatto avviare procedimenti in tutta Italia, il Codacons accoglie con soddisfazione la notizia dell’ ispezione dei NAS nelle RSA a Como e la decisione di sequestrare le cartelle cliniche dei pazienti. Si tratta di indagini sacrosante, e che dovranno necessariamente estendersi alle altre Rsa: quanto accaduto nelle case di riposo non può ritenersi una epidemia casuale, ma è una vera e propria strage. Anziani, persone invalide, non autosufficienti, i più fragili tra i fragili che avrebbero dovuto essere al sicuro, sono venute a contatto col virus che, in molti casi, ha aggravato le loro condizioni conducendoli alla morte, con i luoghi di assistenza che si sono trasformati in pericolosissimi focolai di morte certa. Adesso è il momento di fare chiarezza: le indagini per fare luce su quanto accaduto nelle RSA Italiane sono in corso presso molteplici Procure della Repubblica sul territorio, proprio a seguito degli esposti del Codacons: Tutte le domande su questi decessi sono state girate dai familiari e dal Codacons alla Procura della Repubblica competente per territorio, che dovrà verificare la correttezza delle procedure seguite e l’ adeguatezza delle cure prestate al paziente. L’ Associazione, comunque, mette lo staff legale a disposizione dei parenti delle vittime, e ha predisposto per tutti gli interessati l’ esposto (con nomina di persona offesa) da inviare alla Procura della Repubblica competente per territorio. Per assistenza e informazioni è a disposizione il numero verde 800.582493. La pagina per scaricare l’ esposto è accessibile all’ indirizzo: https://codacons.it/pandemia-coronavirus/ .

    ilfattoquotidiano.it, 05/08/2020 18:12
    Scuola, bando per i nuovi banchi: alla gara partecipano 14 aziende, anche straniere. La politica e i costruttori parlavano di “flop”
    l’ appalto pubblico prevede una fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali (singoli) e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo innovativo. i costruttori avevano parlato di condizioni “impossibili da rispettare” e di “mala gestione” da parte del ministero. attacchi arrivati anche dalla politica e da parte della stampa: secondo la forzista bernini la gara era “un fallimento annunciato”, mentre italia viva aveva chiesto chiarimenti ad azzolina
    Le associazioni di categoria avevano denunciato il rischio che la gara andasse ” deserta ” a causa dei tempi contingentati. Molti produttori si erano spinti anche oltre, parlando di condizioni “impossibili da rispettare”. Un attacco a cui poi si è accodata anche la politica (dentro e fuori alla maggioranza): la senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini ha parlato di “fallimento annunciato”, Carlo Calenda di “bandi impossibili”, mentre Italia Viva ha fatto trapelare “preoccupazione” e il leader della Lega Matteo Salvini ha dichiarato che sarebbe stato un “regalo” alle “aziende cinesi”. Ma ora che il bando europeo per l’ acquisto di tre milioni di banchi lanciato dal commissario Domenico Arcuri si è chiuso , i numeri raccontano una storia diversa. Stando a quanto apprende Il Fatto Quotidiano , alla gara hanno aderito 14 aziende , tra cui anche alcune straniere. Un risultato che Arcuri considera ” soddisfacente ” e su cui è già al lavoro la Commissione giudicatrice in vista dell’ affidamento alla società vincitrice entro il 12 agosto. L’ appalto prevede una fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali (singoli) e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo innovativo , cioè quelli dotati di rotelle per cui la ministra Lucia Azzolina è stata subissata di critiche dentro e fuori alla maggioranza . L’ obiettivo del governo è quello di riprendere le lezioni in sicurezza a settembre e garantire il distanziamento sociale tra gli alunni. La gara doveva concludersi il 30 luglio, ma Arcuri ha deciso di prorogarla al 5 agosto per consentire una maggiore partecipazione di aziende. Le tappe ora prevedono che nel giro di pochi giorni venga scelta la società vincitrice e che gli arredi vengano consegnati in tempo per l’ avvio del nuovo anno, pena il pagamento di pesanti sanzioni . La vicenda aveva creato immediate polemiche a causa di un durissimo comunicato rilasciato subito dopo l’ avvio della gara da parte di Assoufficio e Assodidattica , le cui aziende aderenti coprono oltre il 95% del fatturato nazionale in fatto di materiali per le scuole. A loro parere, i termini di scadenza previsti dal bando impongono di concentrare in 23 giorni , “compresi tutti i festivi”, la ” produzione di 5 anni “. “Viene da chiedersi se, prima di stenderlo, qualcuno si sia posto il problema se sarebbe andato deserto. Purtroppo sembra di no”, si leggeva nella nota. Nemmeno di fronte alla proroga della scadenza di 5 giorni decisa da Arcuri la loro posizione è cambiata. “Leggiamo sul sito del ministero dell’ Istruzione che il Bando Arcuri per la realizzazione di banchi monoposto e con rotelle è stato rivisto. Ma siamo costretti a constatare che la pezza è peggio del buco”, ha commentato Assoufficio di FederlegnoArredo. “Se anche avessi 200mila banchi in magazzino avrei bisogno di dieci chilometri di camion per farli uscire dall’ azienda”, ha chiarito a Ilfattoquotidiano.it Massimiliano Di Biase di Arreda La Scuola srl . “E poi quanto tempo è necessario per portarli nelle scuole? 200mila banchi si distribuiscono in due mesi “. Non sono mancate polemiche nemmeno all’ interno della maggioranza, da parte dell’ opposizione e pure da una certa stampa nazionale. “La ministra dell’ Istruzione e il commissario Arcuri chiariscano se questo intervento milionario messo in campo riuscira’ a centrare l’ obiettivo di far tornare la totalita’ dei ragazzi nelle loro classi”, ha dichiarato il 22 luglio Gabriele Toccafondi , capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura. “Che succede se il bando va deserto?”, si è chiesta invece nei giorni scorsi la deputata forzista Elvira Savino , chiedendo le dimissioni della ministra Azzolina. “Un nuovo buco nell’ acqua” del governo, ha commentato la collega del Senato Licia Ronzulli . Per non parlare poi dell’ esposto presentato all’ Anac e alla Corte dei Conti dal Codacons e del coro, quasi univoco, di molti giornali. Una settimana fa Il Foglio scriveva che “se le condizioni restano queste, le imprese continueranno a tenersi alla larga dal bando, sia quelle italiane sia quelle straniere”. Proprio stamattina La Verità ha titolato: “Il bando per i banchi verso un altro flop . E stavolta l’ Azzolina rischia di saltare”. Chiude il cerchio il giornalista Nicola Porro , che in un video poi condiviso dal profilo Twitter di Matteo Salvini e da Lega-Salvini Premier ha definito la gara europea una “cagata”. Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te . In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. 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Con riconoscenza Peter Gomez Sostieni adesso Scuola Articolo Precedente Ripresa delle lezioni, via libera a 50mila assunzioni (a tempo). Azzolina: “Ridurremo il numero di alunni per classe”

    AgenPress, 05/08/2020 17:39
    Coronavirus: assembramenti a Caltagirone, Codacons presenterà esposto in Procura
    gli amministratori locali hanno dimenticato le immagini tragiche di pochi mesi fa?
    AgenPress . Il Codacons presenterà un esposto in Procura a seguito dell’ assurdo assembramento verificatosi a Caltagirone, e richiama le autorità regionali a un’ attenta opera di verifica delle autorizzazioni per eventi del genere visti i rischi legati al Covid. Sembra quasi, anzi, che per gli amministratori locali che hanno autorizzato l’ evento di Dolce e Gabbana l’ epidemia sia di fatto cancellata: cinema all’ aperto, bancarelle, banda musicale, opera dei pupi, fuochi d’ artificio e un allestimento straordinario della Scala Santa Maria del Monte. Tutto come sempre, anzi di più, mentre l’ assembramento raggiunto livelli inquietanti, di distanze minime neanche l’ ombra e di mascherine – spesso -non si è ravvisata la necessità. Uno scenario da incubo, ripensando ai tanti annunci e appelli alla responsabilità diffusi anche in questi giorni. Pare incredibile, ma non è la prima volta nel corso dell’ estate che le norme basilari per evitare ulteriori contagi da Coronavirus – ad appena pochi mesi dalle tragiche scene che hanno caratterizzato l’ epidemia – vengono completamente trascurate da amministratori locali determinati a restaurare lo status quo ante, senza se e senza ma. Un errore che potrebbe dimostrarsi foriero di conseguenze pericolose: per questa ragione, l’ Associazione ha deciso come già accaduto in altri casi di segnalare l’ accaduto alla Procura, che dovrà poi stabilire la correttezza – o meno – degli amministratori locali e regionali.

    quotidianodipuglia.it, 05/08/2020 17:14
    Praja Gallipoli, il Codacons scrive alla Regione: «Rivedete le linee guida per locali e discoteche»
    «In seguito alla pubblicazione da parte di Bob Sinclair di stories sulla sua pagina Istagram il Codacons nazionale ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica affinché fosse verificato il rigoroso rispetto della norme anti Covid19. Da quelle immagini appariva, infatti, evidente che a Gallipoli non fosse andato tutto come doveva andare». Ed è ancora bufera sui presunti assembramenti nella discoteca Praja di Baia Verde a Gallipoli. Dopo i due esposti presentati dal Codacons alla Procura e alla Prefettura di Lecce per chiedere l’ annullamento della serata del 30 luglio ha visto protagonista in consolle il dj di fama internazionale, ora l’ associazione del comsumatori torna all’ attacco e si rivolge direttamente alla Regione Puglia chiedendo di valutare la revoca delle autorizzazioni per l’ apertura di club e discoteche. Ma anche di rivere le linee guida regionali, soprattutto in relazione al riempiento delle piste da ballo. «Il Codacons di Lecce con i propri volontari ha svolto concrete attività di verifica contattando persone presenti in loco durante il Dj set di Bob Sinclair – scrive in una nota il presidente della sezione leccese Cristian Marchello – Da questa attività è emerso il grande lavoro svolte dalle forze dell’ ordine, in primo luogo dal commissariato di polizia di Gallipoli, coordinate dalla Prefettura di Lecce, che hanno di certo agevolato lo svolgimento tranquillo della manifestazione. Purtuttavia, appare innegabile proprio grazie alle foto pubblicate da Bob Sinclair che all’ interno della struttura le vigenti disposizioni in materia di distanziamento sociale non siano state rispettate e che almeno 500/600 persone presenti nella pista centrale si siano di fatto accalcate sotto il palco, senza che ciò fosse concretamente impedito dal personale della discoteca o da una previgente organizzazione degli spazi». Da qui la richiesta del Codacons alle autorità competenti: «Di verificare, anche con riferimento alla pista centrale, il rigoroso rispetto della normativa anti covid19 e il necessario distanziamento sociale, ben ipotizzabile viste le persone presenti e l’ area interessata, così come di adottare per le prossime manifestazioni tutte le attività di controllo e contenimento necessarie ad evitare situazioni di potenziale pericolosità per la salute dei cittadini». Infine, l’ istanza alla Regione Puglia e al Presidente Emiliano: «Di adottare ogni opportuna iniziativa di minimizzazione del rischio di contagio ivi compresa l’ eventuale immediata revoca dell’ autorizzazione di apertura per le sale da ballo anche all’ aperto ovvero l’ integrazione delle disposizioni sanitarie e delle relative linee guida, soprattutto con riferimento alle piste da ballo al fine di evitare assembramenti». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    paola colaci

    LecceNews24, 05/08/2020 16:48
    Bob Sinclair al Praja, Codacons sospende l’ esposto in Procura ma invia un’ istanza a Emiliano
    nella richiesta si chiede al governatore di puglia di adottare ogni opportuna iniziativa che impedisca di minimizzare il rischio contagio.
    ‘ Il Codacons non fa polemiche inutili o strumentali ma, nel rispetto del proprio statuto e delle proprie finalità, agisce per la tutela della salute dei cittadini e sollecita le Autorità competenti in tutti i modi e le forme necessarie e necessitate. In seguito alla pubblicazione da parte di Bob Sinclair di stories sulla sua pagina Instagram il Codacons nazionale ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica affinché fosse verificato il rigoroso rispetto della norme anti covid19 che, ricordiamolo, sono poste a tutela della Salute di tutti noi’, con queste parole il Codacons (il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) torna sull’ esibizione del noto Dj francese lo scorso 30 luglio presso la discoteca Praja nella ‘Città Bella’.. ‘Da quelle immagini -prosegue l’ associazione – appariva evidente che al Praja di Gallipoli non fosse andato tutto come doveva andare’. Grande lavoro delle Forze dell’ Ordine ‘ Ma ancor più correttamente , e proprio per evitare inutili e fastidiose polemiche, il Codacons di Lecce con i propri volontari ha svolto concrete attività di verifica contattando persone presenti in loco. Da questa attività è emerso il grande lavoro svolto dalle forze dell’ Ordine , in primo luogo dal Commissariato Polizia di Stato di Gallipoli, coordinate dalla Prefettura di Lecce, che hanno di certo agevolato lo svolgimento tranquillo della manifestazione. Pur tuttavia, appare innegabile proprio grazie alle foto pubblicate da Bob Sinclair che all’ interno della struttura le disposizioni in materia di distanziamento sociale non siano state rispettate e che almeno 500/600 persone presenti nella pista centrale si siano di fatto accalcate sotto il palco, senza che ciò fosse concretamente impedito dal personale della discoteca o da una previgente organizzazione degli spazi. Non si tratta di una questione di poco conto considerando che i clienti presenti nella struttura, richiamati dall’ importanza dell’ ospite presente, provenissero da molte parti d’ Italia, con il concreto rischio di una nuova diffusione del virus nel resto della Nazione’. Sospeso l’ esposto in Procura ‘Alla luce di tanto il Codacons, valutando nel complesso la situazione ha deciso, per adesso di soprassedere dalla presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica ma ha contestualmente richiesto alle autorità di verificare, anche con riferimento alla pista centrale il rigoroso rispetto della normativa anti covid19 ed al necessario distanziamento sociale, ben ipotizzabile viste le persone presenti e l’ area interessata, così come di adottare per le prossime manifestazioni tutte le attività di controllo e contenimento necessarie ad evitare situazioni di potenziale pericolosità per la salute dei cittadini’. Un’ istanza a Emiliano Inoltre ha fatto specifica istanza alla Regione Puglia e al Presidente Emiliano di adottare ogni opportuna iniziativa di minimizzazione del rischio di contagio ivi compresa l’ eventuale immediata revoca dell’ autorizzazione di apertura per le sale da ballo anche all’ aperto ovvero l’ integrazione delle disposizioni sanitarie e delle relative linee guida soprattutto con riferimento alle piste da ballo al fine di evitare assembramenti. Infatti, molteplici sono le segnalazioni che il Codacons sta vagliando e verificando in merito al mancato rispetto del necessario distanziamento sociale in molte discoteche e locali della movida. Intanto il Codacons è pronto ad un ampio confronto con tutti i soggetti interessati dai gestori e loro rappresentati agli organi sanitari della Regione Puglia affinché quanto successo al Praia, ma non solo, non abbia più a verificarsi’.

    Gazzetta di Salerno, 05/08/2020 16:47
    Spiaggia di Santa Teresa inquinata, denuncia Codacons. –
    ci sono pervenute denunce di numerosi bagnanti i quali, più che ‘arrabbiati’, hanno segnalato la presenza di sostanze inquinanti e intensa schiuma – come riportato dalla stampa ieri, 5 agosto 20 – lungo la spiaggia cittadina di santa teresa, sostanze che degradano profondamente l’ ambiente, pregiudicano fortemente la natura e rappresentano un rischio per la salute []
    Ci sono pervenute denunce di numerosi bagnanti i quali, più che ‘arrabbiati’, hanno segnalato la presenza di sostanze inquinanti e intensa schiuma – come riportato dalla stampa ieri, 5 agosto 20 – lungo la spiaggia cittadina di SANTA TERESA, sostanze che degradano profondamente l’ ambiente, pregiudicano fortemente la natura e rappresentano un rischio per la salute pubblica, in questo periodo di caldo intensissimo e di alto grado di umidità, unico luogo della città in cui si può trovare un po’ di refrigerio. ‘Sulla spinta delle denunce dei cittadini e dei turisti’- afferma l’ Avv. Matteo Marchetti vice segretario nazionale del Codacons – ‘ e soprattutto sulla spinta delle immagini che girano sulla stampa online e sul , presenteremo alla Procura della Repubblica denuncia per disastro ambientale e contemporaneamente diffida alla Capitaneria del Porto di Salerno affinché assumano, nei loro ambiti, le urgenti e necessarie iniziative per l’ accertamento delle cause e soprattutto per perseguire i responsabili.’

    Otto Pagine, 05/08/2020 16:10
    Schiuma bianca sulla spiaggia di Santa Teresa: “Impraticabile”
    codacons: “presenteremo alla procura della repubblica denuncia per disastro ambientale”
    Schiuma bianca e cattivo odore, da alcuni giorni la spiaggia di Santa Teresa di Salerno è oggetto di polemiche da parte di cittadini e turisti che ne denunciano lo stato. Dopo le ripetute segnalazioni, quindi, IL Codacons ha deciso di inviare una diffida alla capitaneria del porto di Salerno e una denuncia alla Procura della Repubblica in merito alla faccenda. “Ci sono pervenute denunce di numerosi bagnanti i quali, più che “arrabbiati”, hanno segnalato la presenza di sostanze inquinanti e intensa schiuma lungo la spiaggia cittadina di Santa Teresa, sostanze che degradano profondamente l’ ambiente, pregiudicano fortemente la natura e rappresentano un rischio per la salute pubblica, in questo periodo di caldo intensissimo e di alto grado di umidità, unico luogo della città in cui si può trovare un po’ di refrigerio.” “Sulla spinta delle denunce dei cittadini e dei turisti”- afferma l’ Avv. Matteo Marchetti vice segretario nazionale del Codacons – “e soprattutto sulla spinta delle immagini che girano sulla stampa online e sul , presenteremo alla Procura della Repubblica denuncia per disastro ambientale e contemporaneamente diffida alla Capitaneria del Porto di Salerno affinché assumano, nei loro ambiti, le urgenti e necessarie iniziative per l’ accertamento delle cause e soprattutto per perseguire i responsabili.”

    Salerno Today, 05/08/2020 14:01
    Schiuma e mare inquinato a Santa Teresa, il Codacons: “Denunciamo in Procura il disastro ambientale”
    marchetti: “presenteremo alla procura della repubblica denuncia per disastro ambientale e contemporaneamente diffida alla capitaneria del porto di salerno affinché assumano, nei loro ambiti, urgenti e necessarie iniziative”
    Lo ha detto l’ avvocato Matteo Marchetti, vice segretario nazionale del Codacons. “Sulla spinta delle denunce dei cittadini e dei turisti e soprattutto sulla spinta delle immagini che girano sulla stampa online e sul , presenteremo alla Procura della Repubblica denuncia per disastro ambientale e contemporaneamente diffida alla Capitaneria del Porto di Salerno affinché assumano, nei loro ambiti, le urgenti e necessarie iniziative per l’ accertamento delle cause e soprattutto per perseguire i responsabili”, ha concluso.
    matteo marchetti

    Anteprima 24 , 05/08/2020 10:42
    Codacons presenta denuncia per disastro ambientale dopo la schiuma a Santa Teresa
    salerno -si dice pronto a presentare una denuncia per disastro ambientale, il codacons, l’ associazione dei consumatori che ha ricevuto denunce di numerosi bagnanti i quali, più che ‘arrabbiati’, hanno segnalato la presenza di sostanze inquinanti e intensa schiuma lungo la spiaggia cittadina di santa teresa a salerno. si tratta, scrive l’ associazione che difende i consumatori
    Tempo di lettura: 1 minuto Salerno – Si dice pronto a presentare una denuncia per disastro ambientale, il Codacons, l’ associazione dei consumatori che ha ricevuto denunce di numerosi bagnanti i quali, più che ‘arrabbiati’, hanno segnalato la presenza di sostanze inquinanti e intensa schiuma lungo la spiaggia cittadina di Santa Teresa a Salerno . Si tratta, scrive l’ associazione che difende i consumatori di sostanze che degradano profondamente l’ ambiente, pregiudicano fortemente la natura e rappresentano un rischio per la salute pubblica, in questo periodo di caldo intensissimo e di alto grado di umidità, unico luogo della città in cui si può trovare un po’ di refrigerio. ‘ Sulla spinta delle denunce dei cittadini e dei turisti – afferma Matteo Marchetti, vice segretario nazionale del Codacons – presenteremo alla Procura della Repubblica e contemporaneamente diffida alla Capitaneria del Porto di Salerno affinché assumano, nei loro ambiti, le urgenti e necessarie iniziative per l’ accertamento delle cause e soprattutto per perseguire i responsabili’. Ieri anche il consigliere comunale d’ opposizione Gianpaolo Lambiase ha chiesto l’ intervento dei vigili documentando la striscia di schiuma depositatati sul bagnasciuga.

    larepubblica.it, 05/08/2020 09:54
    Sale la febbre degli appassionati per il premio milionario di prima categoria abbonati a 05 agosto 2020 Primo appuntamento della settimana per la caccia al jackpot da 22,5 milioni di euro Nessun appassionato è stato capace di centrare l’ intera …
    sale la febbre degli appassionati per il premio milionario di prima categoria
    Primo appuntamento della settimana per la caccia al jackpot da 22,5 milioni di euro Nessun appassionato è stato capace di centrare l’ intera sestina vincente del SuperEnalotto, nell’ estrazione di martedì 4 agosto. Il jackpot per il prossimo concorso sale così a 22,5 milioni di euro. La combinazione vincente è: 5 19 21 25 45 82 Jolly 59 SuperStar 43 Le quote N. VINCITE CATEGORIA EURO nessuna Punti 6 – nessuna Punti 5+1 – 6 Punti 5 26.427,16 839 Punti 4 225,20 28.464 Punti 3 18,04 371.795 Punti 2 5,00 SuperStar N. VINCITE CATEGORIA EURO nessuna 5 Stella – nessuna 4 Stella – 101 3 Stella 1.804,00 1.389 2 Stella 100,00 7.968 1 Stella 10,00 15.573 0 Stella 5,00 Dietro al SuperEnalotto, gioco nato nel 1997, si cela un rituale rigidissimo che molti non conoscono. Vengono fatti controlli incrociati da parte di membri della Sisal e dell’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con la supervisione del Codacons e della Guardia di Finanza. Alle 18.30 vengono fatti i test tecnici , controllati i pc e le macchine estrattrici. Verso le 19,30 nella sede dei Monopoli di Stato di Roma arriva un fax di conferma per l’ autorizzazione a procedere. Questo contenuto è fornito da AGIMEG.

    Guida Viaggi Portale, 05/08/2020 09:11
    L’ allarme di Fiavet Sardegna: mancano i clienti
    le destinazioni che si aprono hanno numeri bassi, sottolinea il presidente gian mario pileri. parecchie le richieste per i voucher e riscontri per gli albergatori che accettano il bonus vacanze – di nicoletta somma
    ” Ad averceli i clienti! “. Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Sardegna , risponde senza giri di parole alla domanda su quali siano ora le esigenze degli utenti e sotto quali aspetti si evidenzino cambiamenti. “Noi come Sardinia International Travel (Pileri ne è il titolare, ndr) siamo aperti con un ufficio al pubblico e ci chiedono cosa succederà quest’ inverno. Non possiamo saperlo, purtroppo, e anche le destinazioni che si aprono hanno numeri bassi . Mi riferisco – sottolinea il presidente – a Maldive, Seychelles, Caraibi e Oriente. Non ci sono voli e si parla di riaperture si pensa a ottobre. Sono ferme per il momento anche le crociere”. E l’ Egitto? “Ripartirà, sono quasi pronti, ma la ripresa sarà da metà settembre in avanti”. Sono stati, invece, parecchie le richieste per i voucher . “Il cliente capisce che non è una nostra negligenza non restituire i soldi. Noi possiamo emettere voucher per il 2021 e parte del 2022, ma fin quando le compagnie aeree non rimborsano… Se dovessimo restituire a tutti i soldi, il 90% di operatori e agenzie chiuderebbe i battenti. Abbiamo dato fondo a tutte le nostre possibilità e si tratta di un aspetto che deve essere compreso dai clienti e anche il Codacons: in questo momento le aziende sono troppo in sofferenza “. Pileri avanza una proposta: ” Bisogna trovare un compromesso “. Altra questione nodosa del periodo il bonus vacanze : ” Mi dicono gli albergatori che sta funzionando e ci sono molte richieste . Si sta sfruttando, comunque, il bonus per un turismo di prossimità”. Per quanto riguarda le agenzie “hanno un difficile rapporto con gli albergatori, le strutture preferiscono utilizzare questo strumento direttamente con i clienti . Molti hotel in Sardegna – evidenzia Pileri – hanno deciso di non accettarlo, ma i pochi che lo usano pare stiano facendo numeri importanti. Io come operatore ho deciso di non prenderli – specifica il presidente -, dal momento che non lavoro con il turismo di prossimità, ma con una clientela di fascia medio-alta e la cui scelta non è legata a weekend o a spostamenti interni”. Nicoletta Somma.
    nicoletta somma

    Ciao Como, 05/08/2020 08:57
    Indagine lunga dopo il blitz nelle Rsa del comasco: si sospetta l’ epidemia colposa
    pesante ipotesi accusatoria della procura di como anche se finora senza indagati. in tutto 26 gli esposti presentati.
    La cosa certa è che non sarà una indagine breve, nè tantomeno semplice. Dopo il blitz delle ultime ore – con l’ acquisizione di 363 cartelle cliniche di altrettanti pazienti deceduti nei mesi scorsi per il Covid da parte dei Nas dei carabinieri, ecco che ora la palla passa alla Procura di Como che ha disposto questi accertamenti. Dovuto, necessari dopo aver ricevuto ben 26 esposti: una parte da parte di parenti di persone morte, una parte da parte di personali sanitario e Codacons. Foto 3 di 3 Si cerca di capire se i protocolli per prevenire contagi sono stati rispettati, questa la prima cosa. Come e quanti sono stati i positivi e se c’ è stato il rispetto di tutte le norme. Indagine non facile, come detto, ma che potrebbe portare a scenari clamorosi. Per ora, da quanto si è appreso, indagine a carico di ignoti: non ci sono indagati. Ipotesi di reati ipotizzate dai Pm molto pesanti: omicidio ed epidemia colpose ed è compito ora dei magistrati scoprire le varie responsabilità, nonché la verità sulla gestione di queste strutture.
    marco romualdi

    Msn, 05/08/2020 08:32
    Sequestrate le cartelle di 363 morti per Covid
    Sequestro massiccio di cartelle cliniche nelle Rsa della provincia di Como. Ieri i carabinieri del Nas di Milano, dopo gli accertamenti in 17 case di riposo della zona e un ospedale, quello di Cantù, hanno portato via 363 cartelle. Il numero corrisponde esattamente a quello dei pazienti anziani deceduti nei mesi più duri della pandemia di Covid-19.Gli investigatori hanno ispezionato i reparti e gli uffici e hanno chiesto conto ai responsabili delle strutture del rispetto dei protocolli di prevenzione e delle procedure per il contrasto del virus. Le attività fanno parte di quelle avviate dalla Procura di Como, guidata dal procuratore Nicola Piacente, dopo l’ apertura dell’ inchiesta per le ipotesi di omicidio colposo ed epidemia colposa. Il fascicolo, nato da 26 di esposti di familiari delle vittime, di lavoratori delle Rsa e del Codacons, è per ora a carico di ignoti. “Bene gli accertamenti – interviene il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri -, serve fare luce per una sanità migliore. Le indagini e i controlli sono essenziali alla comprensione dei fatti e della responsabilità e soprattutto alla giustizia e alla verità che si devono ai parenti delle vittime”.Fonti giudiziarie spiegano come non ci sia in realtà un’ unica indagine che racchiude tutti i casi simili. Per ogni struttura sanitaria è stato aperto uno specifico fascicolo. In mancanza delle autopsie, per lo più sospese nel periodo nero dell’ epidemia, gli inquirenti procederanno ad analizzare i documenti medici. Cercheranno eventuali patologie già presenti nei pazienti morti di Covid e verificheranno se siano state adottate tutte le precauzioni previste per evitare i contagi, a partire dal divieto di accesso ai parenti o altre persone esterne alle Rsa. Nei giorni scorsi il Nas, cui la Procura ha delegato le indagini sulle Rsa, aveva controllato altre otto strutture, in aggiunta alle 18 già oggetto di indagine, ma non ha per ora comunicato se gli accertamenti abbiano fatto emergere ipotesi di reato.Como è stata tra le province meno colpite dal Covid in Lombardia insieme a Lecco, Sondrio e Varese, pur pagando, come tutta la regione, un prezzo molto alto alla pandemia in termini di vite perse.

    Libertà, 05/08/2020 05:21
    I carabinieri del Nas nelle Rsa di Como Sequestrate 363 cartelle mediche
    dra con l’ obiettivo di avvicinare anche gli uomini all’ insegnamento nellascuola primaria e dell’ infanzia visto che sulle 76.757 domande, Carabinieri al lavoro sulle morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al termine degli accertamenti effettuati in 18 strutture della Provincia di Como – diciassette residenze per anziani e un ospedale -i militari del Nas hanno acquisito le cartelle cliniche di 363 pazienti deceduti. «Serve a fare luce per una sanità migliore», commenta il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui indagini e controlli «sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e, soprattutto, della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime». Omicidio ed epidemia colpose, al momento contro ignoti, sono i reati ipotizzati dalla procura di Como, che sulla strage silenziosa negli istituti per anziani indaga almeno da aprile, quando cioè sono iniziate ad arrivare lepri me segnalazioni di morti sospette. La maggior parte provengono da parenti delle vittime, ma negli uffici del procuratore Nicola Piacente ne sono arrivate anche dai dipendenti delle Rsa, tra cui un medico. Una trentina di esposti in tutto, tra cui anche uno del Codacons, che denunciano morti sospette, ben quaranta in una sola struttura per anziani, ma anche mancanza di informazioni sui parenti ospiti. L’ inchiesta in corso, al pari di quelle aperte nel resto della Lombardia come anche in altre regioni d’ Italia intende far luce sulle eventuali omissioni ecorrelazioni tra le morti e i contagi nelle strutture. Ma le attività degli investigatori si concentrano anche sull’ organizzazione interna, a cominciare dall’ uso della mascherina e degli altri Dpi. per 12.863 posti, ben il 96% dei candidati sono donne con il 41,5% tra 41 e i 50 anni e il 12,2% con più di 50 anni. Un aumento della presenza di uomini viene invece registrata tra i candidati al concorso per le medie ele secondarie, anche se la presenza femminile rimane schiacciante: su 430.585 domande il 64% sono state presentate da donne e il 36% uomini per 33 mila posti a bando. Intanto non si ferma la macchina per riportare gli studenti nelle aule a settembre, dopo mesi di didattica a distanza. La Regione Lazio ha stabilito che a settembre saranno due le fasce d’ ingresso per gli studenti: alle 8.30 e alle 9.30 proprio per evitare assembramenti negli edifici scolastici ma anche alle fermate di metro, bus e tram. Ele scuole, come ricordato da Mario Rusconi, presidente dell’ Associazione nazionale presidi del Lazio, stanno già mettendo in pratica le indicazioni per articolare gli orari. All’ istituto Pio IX, ad esempio, saranno ben tre le fasce di entrate: le elementari alle 8, le medie alle 8.30 e il liceo alle 9. Sempre invista di settembre rimane ancora insoluto il problema degli spazi, come ammesso dalla ministra, anche se ha puntualizzato: è «minore rispetto a luglio». Azzolina ha però assicurato l’ arrivo dial tri fondi per prendere in affitto locali per le scuole che ne avessero necessità, mentre l’ organico lo metterà il ministero dell’ Istruzione, più persona docente e non docente. «Il decreto dovrebbe essere fatto questa settimana» ha ricordato Azzolina ribadendo perl’ ennesima volta che tutti gli studenti torneranno in classe il 14 settembre, mentre al primo settembre «riporteremo tutti gli studenti e le studentesse che hanno bisogno di recuperare o approfondire rispetto all’ anno appena concluso».

    Gazzetta di Parma, 05/08/2020 05:20
    Inchiesta Sequestrate a Como 363 cartelle cliniche
    3Carabinieri al lavoro sui morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al termine degli accertamenti effettuati in 18 strutture della Provincia di Como – diciassette residenze per anziani e un ospedale – i militari del Nas hanno acquisito le cartelle cliniche di 363 pazienti deceduti. «Serve a fare luce per una sanità migliore», commenta il viceministroalla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui le indagini «sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime». Omicidio ed epidemia colpose, al momento contro ignoti, sono i reati ipotizzati dalla procura di Como, chesulla stragesilenziosa negli istituti per anziani indaga almeno da aprile, quando cioè sono iniziate ad arrivare le primesegnalazioni di morti sospette. La maggior parte provengono da parenti delle vittime, ma negli uffici del procuratore Nicola Piacente nesono arrivate anche dai dipendenti delle Rsa, tra cui un medico. Una trentina di esposti in tutto, tra cui anche uno del Codacons, che denunciano morti sospette, ben quaranta in una sola struttura per anziani, ma anche mancanza di informazioni sui parenti ospiti. L’ inchiesta in corso, al pari di quelle aperte nel resto della Lombardia come anche in altre regioni d’ Italia intende far luce sulle eventuali omissioni e correlazioni tra le morti e i contagi nelle strutture. Ma le attività degli investigatori si concentrano anche sull’ organizzazione interna, a cominciare dall’ uso della mascherina e degli altri Dpi, oltre che sulle direttive ricevute e sulla loro attuazione.

    Corriere di Bologna, 05/08/2020 05:10
    I clienti al 112: è una bolgia I militari chiudono la disco
    Centinaia di giovani ammassati in fila alla cassa e in pista senza mascherina e senza rispettare la distanza di sicurezza di due metri fissata nei protocolli regionali che da metà giugno disciplinano le regole da rispettare nei locali da ballo. Alla Villa Delle Rose, storico locale di Misano Adriatico, era successo la sera dell’ 11 luglio e i carabinieri avevano presentato il conto: 450 euro di multa sulla carta ma di fatto un’ ammonizione affinché certe situazioni non si ripetessero. Ma niente, domenica sera il copione è andato in scena un’ altra volta e i carabinieri si sono ripresentati sulle colline di Misano. E questa volta il conto è stato più salato. Chiusura immediata per cinque giorni e 580 euro di multa ai gestori per il mancato rispetto delle regole anti contagio. Il tutto in attesa della decisione del nuovo prefetto di Rimini Giuseppe Forlenza, che ha facoltà di prolungare il provvedimento di chiusura fino a 30 giorni. A segnalare ai militari le violazioni nella notte tra sabato e domenica erano stati proprio alcuni clienti della discoteca che avevano mal sopportato di essersi trovati nel bel mezzo di una vera e propria bolgia. Eppure, alla fine di maggio Marco Tiraferri, titolare della Villa delle Rose (e del Matis di Bologna) e i gestori di tre storici locali di Misano (il Peter Pan gestito sempre da Tiraferri, il Byblos e il Living) avevano lanciato una nuova formula per le serate estive. Eventi che prevedevano almeno sulla carta spettacoli di richiamo minore rispetto a quelli che in passato li avevano resi celebri, con piste adibite a sale per ristoranti e palchi attrezzati per concerti e addirittura spettacoli di clowneria. «La formula – spiega Tiraferri – è ancora quella per quel che riguarda la prima serata. Poi le aperture della Regione che hanno riammesso il ballo all’ aperto ci hanno spinto a organizzare anche serate con dj e altri ospiti con la formula della discoteca. Dal canto nostro rispettiamo la decisione di chi ha disposto la chiusura. Noi per sabato siamo già pronti a ricominciare le nostre serate, l’ ospite del 9 agosto sarà Gianluca Vacchi», chiosa senza far polemica il titolare. Qualche settimana fa – va detto – il Codacons aveva presentato un esposto in Procura a Rimini per gli assembramenti che alcuni video avevano immortalato nella vicina Riccione al Samsara Beach, e altre immagini riprese in altri locali avevano fatto il giro del suscitando parecchi malumori, ma di fatto la chiusura della Villa delle Rose rappresenta un primato nella Provincia di Rimini e, in generale, uno dei provvedimenti più duri presi fino ad ora su tutta la Riviera a scapito dei locali da ballo. Intanto, a Cervia e a Milano Marittima per contrastare la movida sfrenata, il sindaco Massimo Medri ha firmato un’ ordinanza che vieta la vendita di alcool da asporto e il consumo di bevande alcooliche in tutti luoghi pubblici cittadini dalle 21 alle 6 del mattino.
    enea conti

    La Prealpina, 05/08/2020 05:01
    Sotto la lente dei magistrati 363 cartelle cliniche
    inchiesta a como sequestrate in 18 strutture sanitarie della provincia
    como Carabinieri al lavoro sui morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al termine degli accertamenti effettuati in 18 strutture del Comasco – 17 rsa e un ospedale – i militari del Nas hanno acquisito le cartelle cliniche di 363 pazienti deceduti. «Serve a fare luce per una sanità migliore», commenta il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui indagini e controlli «sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e, soprattutto, della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime». Omicidio ed epidemia colpose, al momento contro ignoti, sono i reati ipotizzati dalla procura di Como, che sulla strage silenziosa negli istituti per anziani indaga almeno da aprile, quando cioè sono iniziate ad arrivare le prime segnalazioni di morti sospette. La maggior parte provengono da parenti delle vittime, ma negli uffici del procuratore Nicola Piacente ne sono arrivate anche dai dipendenti delle Rsa, tra cui un medico. Una trentina di esposti in tutto, tra cui anche uno del Codacons, che denunciano morti sospette, ben 40 in una sola struttura per anziani, ma anche mancanza di informazioni sui parenti ospiti. L’ inchiesta in corso intende far luce sulle eventuali omissioni e correlazioni tra le morti e i contagi nelle strutture. Ma le attività degli investigatori si concentrano anche sull’ organizzazione interna, a cominciare dall’ uso della mascherina e degli altri Dpi, oltre che sulle direttive ricevute e sulla loro attuazione. «Magistratura e carabinieri del Nas stanno conducendo un lavoro straordinario in tutta Italia – sottolinea il viceministro -. Sono loro il nostro riferimento per l’ acquisizione di informazioni utili alla ricostruzione dei giorni più duri della pandemia. Indagare, seguire le tracce, significa ricercare con cura e individuare ogni indizio utile alla conoscenza dei fatti. Imparare serve a costruire il futuro, è la base per capire le debolezze da sanare, le criticità da risolvere».

    Avvenire, 05/08/2020 04:50
    qui lombardia
    I Nas nelle Rsa di Como: sequestrate 363 cartelle cliniche
    Aperta una nuova inchiesta sui morti nelle Rsa a causa del Covid- 19. I carabinieri dei Nas di Milano sono entrati ieri in 16 strutture per anziani della provincia di Como e negli uffici dell’ ospedale di Cantù per sequestrare 363 cartelle cliniche di pazienti deceduti nel periodo del picco dell’ epidemia, da marzo a giugno. In Lombardia sono già state avviate nei mesi scorsi inchieste giudiziarie dello stesso filone praticamente da tutte le procure della regione, da Bergamo a Brescia, da Cremona a Pavia e Milano, per il caso del Pio Albergo Trivulzio dove ci sono state 105 morti sospette, e dell’ Istituto Palazzolo, con l’ iscrizione nel registro degli indagati di manager e responsabili sanitari. Secondo l’ Istituto superiore di sanità, su tutto il territorio lombardo i decessi da coronavirus nelle 710 Rsa presenti sono stati 1.900 e gli anziani contagiati oltre 7mila. L’ operazione nel Comasco è stata disposta dalla procura lariana che, a seguito di 26 esposti presentati da familiari di degenti, dipendenti delle istituzioni sanitarie e Codacons, cerca elementi per verificare se nelle case di riposo e nel nosocomio canturino siano stati applicati tutti i protocolli con le misure previste per contrastare la diffusione del virus, come, ad esempio, l’ uso delle mascherine da parte degli operatori. Per questo i militari dell’ Arma hanno acquisito anche documenti relativi alla gestione dell’ emergenza da parte dei vertici amministrativi e sanitari dei 17 istituti. Le accuse di omicidio plurimo ed epidemia colpose sono, per ora, a carico di ignoti. L’ inchiesta comasca è condotta da un pool costituito dai magistrati Maria Vittoria Isella, Antonia Pavan e Simone Pizzotti e che hanno il compito di indagare sui reati legati al coronavirus. Tra le strutture oggetto dell’ azione giudiziaria ci sarebbero le Residenze socio-assistenziali Ca’ Prina di Erba, Sacro Cuore di Dizzasco, Residenza Il Ronco di Casasco Intelvi, Croce di Malta di Beregazzo con Figliaro, Croce di Malta di Canzo, Garibaldi Pogliani di Cantù e Le Camelie di Como. Il blitz ha riguardato anche le strutture Enrico Falck di Dongo, Il Focolare di Lanzo Intelvi, la Fondazione Bellaria di Appiano Gentile, l’ Istituto delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza di Lipomo, Villa Celesia a Como e la Residenza San Giovanni di Asso. Anche il ministero della salute vuole vederci chiaro e per questo ha attivato alcuni dei controlli dei Nas nel Comasco. La maggior parte dei parenti di anziani deceduti negli esposti ha lamentato una carenza nelle informazioni sulle condizioni dei loro cari durante la pandemia, dei quali hanno ricevuto solo la notizia del decesso. «Bene gli accertamenti nelle Rsa, serve fare luce per una sanità migliore – ha commentato il vice-ministro alla Salute, Pierpaolo Sileri -, è fondamentale indagare, nel senso di comprendere e ricostruire ciò che è successo, ma anche imparare da ciò che è accaduto ed investire affinché non accada ancora». (F. Ful.) RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Giornale, 05/08/2020 04:45
    provincia di como
    Sequestrate le cartelle di 363 morti per Covid
    nel mirino dei nas 17 residenze per anziani e un ospedale dopo 26 esposti dei parenti
    Sequestro massiccio di cartelle cliniche nelle Rsa della provincia di Como. Ieri i carabinieri del Nas di Milano, dopo gli accertamenti in 17 case di riposo della zona e un ospedale, quello di Cantù, hanno portato via 363 cartelle. Il numero corrisponde esattamente a quello dei pazienti anziani deceduti nei mesi più duri della pandemia di Covid-19. Gli investigatori hanno ispezionato i reparti e gli uffici e hanno chiesto conto ai responsabili delle strutture del rispetto dei protocolli di prevenzione e delle procedure per il contrasto del virus. Le attività fanno parte di quelle avviate dalla Procura di Como, guidata dal procuratore Nicola Piacente, dopo l’ apertura dell’ inchiesta per le ipotesi di omicidio colposo ed epidemia colposa. Il fascicolo, nato da 26 di esposti di familiari delle vittime, di lavoratori delle Rsa e del Codacons, è per ora a carico di ignoti. «Bene gli accertamenti – interviene il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri -, serve fare luce per una sanità migliore. Le indagini e i controlli sono essenziali alla comprensione dei fatti e della responsabilità e soprattutto alla giustizia e alla verità che si devono ai parenti delle vittime». Fonti giudiziarie spiegano come non ci sia in realtà un’ unica indagine che racchiude tutti i casi simili. Per ogni struttura sanitaria è stato aperto uno specifico fascicolo. In mancanza delle autopsie, per lo più sospese nel periodo nero dell’ epidemia, gli inquirenti procederanno ad analizzare i documenti medici. Cercheranno eventuali patologie già presenti nei pazienti morti di Covid e verificheranno se siano state adottate tutte le precauzioni previste per evitare i contagi, a partire dal divieto di accesso ai parenti o altre persone esterne alle Rsa. Nei giorni scorsi il Nas, cui la Procura ha delegato le indagini sulle Rsa, aveva controllato altre otto strutture, in aggiunta alle 18 già oggetto di indagine, ma non ha per ora comunicato se gli accertamenti abbiano fatto emergere ipotesi di reato. Como è stata tra le province meno colpite dal Covid in Lombardia insieme a Lecco, Sondrio e Varese, pur pagando, come tutta la regione, un prezzo molto alto alla pandemia in termini di vite perse. CBas.
    cbas

    La Repubblica (ed. Milano), 05/08/2020 04:37
    il blitz
    I Nas nelle Rsa a Como sequestrate le cartelle di 363 anziani deceduti
    Un lungo lavoro di indagine e studio di documentazione sanitaria per capire cosa non ha funzionato nelle residenze per anziani nel Comasco. I carabinieri del Nas di Milano hanno iniziato a raccogliere denunce e segnalazioni nelle case di riposo già ad aprile, ben prima che la situazione in quelle strutture diventasse un’ emergenza. Diciotto le strutture nella provincia di Como controllate, oltre all’ ospedale di Cantù, con l’ acquisizione delle cartelle cliniche di 363 pazienti deceduti. Le indagini, coordinate dal procuratore Nicola Piacente, ipotizzano il reato di omicidio ed epidemia colposi, al momento contro ignoti. Quattro mesi fa le prime segnalazioni di morti sospette, la maggior parte da parenti, ma negli uffici della procura ne sono arrivate anche da dipendenti delle case di riposo, tra cui un medico. Una trentina di esposti in tutto, tra cui anche uno del Codacons, che denunciano morti sospette, ben quaranta in una sola struttura per anziani, ma anche mancanza di informazioni sui parenti ospiti. Da accertare eventuali omissioni da parte dei gestori, mentre gli accertamenti riguarderanno anche l’ organizzazione interna, a cominciare dall’ uso delle mascherine e degli altri dispositivi di sicurezza. Un plauso al lavoro del Nas e della procura di Como è arrivato dal viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri. «Questo lavoro serve per una sanità migliore – commenta – . Indagini e controlli sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e soprattutto della giustizia che si devono ai parenti delle vittime » . I Nas hanno lavorato in questi mesi anche su molte altre inchieste, come quelle della procura di Milano, che ha aperto ventiquattro fascicoli per altrettante strutture in città e nell’ hinterland. Insieme alla Guardia di Finanza, le indagini riguardano strutture come il Pio Albergo Trivulzio, l’ istituto Palazzolo- don Gnocchi, la Casa famiglia ad Affori, la Sacra famiglia di Cesano Boscone, due case di riposo al quartiere Corvetto. Le ipotesi di reato sono omicidio ed epidemia colposi Numerosi gli esposti dei parenti.

    Alto Adige, 05/08/2020 04:35
    Nas nelle Rsa di Como, sequestrate le cartelle dei pazienti morti
    l’ inchiesta. la procura ipotizza i reati di omicidio ed epidemia colposa dopo gli esposti dei familiari
    MILANO. Carabinieri al lavoro sui morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al termine degli accertamenti effettuati in 18 strutture della Provincia di Como – diciassette residenze per anziani e un ospedale – i militari del Nas hanno acquisito le cartelle cliniche di 363 pazienti deceduti.«Serve a fare luce per una sanità migliore», ha commentato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui indagini e controlli «sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e, soprattutto, della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime». Omicidio ed epidemia colpose, al momento contro ignoti, sono i reati ipotizzati dalla procura di Como, che sulla strage silenziosa negli istituti per anziani indaga almeno da aprile, quando cioè sono iniziate ad arrivare le prime segnalazioni di morti sospette. La maggior parte provengono dai parenti delle vittime, ma negli uffici del procuratore Nicola Piacente ne sono arrivate anche dai dipendenti delle Rsa, tra cui un medico.Sono una trentina in tutto gli esposti, tra cui anche uno del Codacons, che denunciano morti sospette, ben quaranta in una sola struttura per anziani, ma anche mancanza di informazioni sui parenti ospiti. L’ inchiesta in corso, al pari di quelle aperte nel resto della Lombardia come anche in altre regioni d’ Italia intende far luce sulle eventuali omissioni e correlazioni tra le morti e i contagi nelle strutture. Ma le attività degli investigatori si concentrano anche sull’ organizzazione interna, a cominciare dall’ uso della mascherina e degli altri dispositivi di protezione individuale, oltre che sulle direttive ricevute e sulla loro attuazione. «Magistratura e carabinieri del Nas stanno conducendo un lavoro straordinario in tutta Italia – sottolinea il viceministro -. Sono loro il nostro riferimento per l’ acquisizione di informazioni utili alla ricostruzione dei giorni più duri della pandemia». Per Sileri, infatti, «indagare, seguire le tracce, significa ricercare con cura e individuare ogni indizio utile alla conoscenza dei fatti. Imparare serve a costruire il futuro, è la base per capire le debolezze da sanare, le criticità da risolvere». E vuol dire anche «formare il personale sanitario e consentire l’ acquisizione di informazioni per potenziare il nostro capitale umano». Non solo in vista di una eventuale seconda ondata e nella ricerca dei responsabili, conclude il viceministro, ma più in generale «per affrontare le problematiche sanitarie». Intanto, su un altro fronte, si allarga l’ indagine della Procura di Napoli che sta cercando di fare luce sulla realizzazione degli ospedali modulari anticovid in Campania, un appalto da 18 milioni di euro: quattro sarebbero le persone indagate anche se non si esclude che gli avvisi di garanzia possano interessare anche altre persone. L’ ultimo emerso riguarda Roberta Santaniello, dirigente dell’ ufficio di gabinetto della Giunta regionale della Campania. Sono ora in corso accertamenti da parte degli investigatori su tablet, cellulari e computer sequestrati agli indagati con l’ obiettivo di scandagliare conversazioni, mail e altro materiale informativo.

    Trentino, 05/08/2020 04:35
    Nas nelle Rsa di Como, sequestrate le cartelle dei pazienti morti
    MILANO. Carabinieri al lavoro sui morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al termine degli accertamenti effettuati in 18 strutture della Provincia di Como – diciassette residenze per anziani e un ospedale – i militari del Nas hanno acquisito le cartelle cliniche di 363 pazienti deceduti.«Serve a fare luce per una sanità migliore», ha commentato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui indagini e controlli «sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e, soprattutto, della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime». Omicidio ed epidemia colpose, al momento contro ignoti, sono i reati ipotizzati dalla procura di Como, che sulla strage silenziosa negli istituti per anziani indaga almeno da aprile, quando cioè sono iniziate ad arrivare le prime segnalazioni di morti sospette. La maggior parte provengono dai parenti delle vittime, ma negli uffici del procuratore Nicola Piacente ne sono arrivate anche dai dipendenti delle Rsa, tra cui un medico.Sono una trentina in tutto gli esposti, tra cui anche uno del Codacons, che denunciano morti sospette, ben quaranta in una sola struttura per anziani, ma anche mancanza di informazioni sui parenti ospiti. L’ inchiesta in corso, al pari di quelle aperte nel resto della Lombardia come anche in altre regioni d’ Italia intende far luce sulle eventuali omissioni e correlazioni tra le morti e i contagi nelle strutture. Ma le attività degli investigatori si concentrano anche sull’ organizzazione interna, a cominciare dall’ uso della mascherina e degli altri dispositivi di protezione individuale, oltre che sulle direttive ricevute e sulla loro attuazione. «Magistratura e carabinieri del Nas stanno conducendo un lavoro straordinario in tutta Italia – sottolinea il viceministro -. Sono loro il nostro riferimento per l’ acquisizione di informazioni utili alla ricostruzione dei giorni più duri della pandemia». Per Sileri, infatti, «indagare, seguire le tracce, significa ricercare con cura e individuare ogni indizio utile alla conoscenza dei fatti. Imparare serve a costruire il futuro, è la base per capire le debolezze da sanare, le criticità da risolvere». E vuol dire anche «formare il personale sanitario e consentire l’ acquisizione di informazioni per potenziare il nostro capitale umano». Non solo in vista di una eventuale seconda ondata e nella ricerca dei responsabili, conclude il viceministro, ma più in generale «per affrontare le problematiche sanitarie». Intanto, su un altro fronte, si allarga l’ indagine della Procura di Napoli che sta cercando di fare luce sulla realizzazione degli ospedali modulari anticovid in Campania, un appalto da 18 milioni di euro: quattro sarebbero le persone indagate anche se non si esclude che gli avvisi di garanzia possano interessare anche altre persone. L’ ultimo emerso riguarda Roberta Santaniello, dirigente dell’ ufficio di gabinetto della Giunta regionale della Campania. Sono ora in corso accertamenti da parte degli investigatori su tablet, cellulari e computer sequestrati agli indagati con l’ obiettivo di scandagliare conversazioni, mail e altro materiale informativo.

    Prima Novara, 05/08/2020 03:59
    Borgomanero la nuova tangenziale è incompleta, Codacons: “Faremo esposto alla Procura”
    “la provincia di novara è nota per la cementificazione del territorio”.
    La città di Borgomanero nel 2020 aveva ultimato il collegamento tra tangenziale e area industriale di via Resega. La strada permetterebbe al traffico pesante, di raggiungere la zona della Resega, senza transitare per via Novara. La posizione del Codacons “La provincia di Novara è nota per la cementificazione del territorio: purtroppo alla tangenziale di Borgomanero, utile per evitare il traffico, manca il primo pezzo, un lotto zero della tangenziale che risolverebbe definitivamente i problemi della viabilità cittadina. Tale opera non è ancora stata ultimata e il Comune, la Regione, l’ Anas e lo Stato non si prendono la responsabilità di terminare quanto iniziato. Il Codacons denuncia tale situazione: ‘Non bisogna assolutamente permettere che un’ opera utile alla comunità rimanga incompleta – spiega il Presidente, Marco Maria Donzelli – chiederemo all’ Amministrazione comunale di fornire spiegazioni e faremo un esposto alla Procura della Repubblica’. Per rimanere aggiornato sulle principali notizie di tuo interesse, seguici cliccando sui social che preferisci!

    Gazzetta di Modena, 05/08/2020 03:30
    la denuncia del codacons
    Il finanziamento-truffa che paghi due volte
    il caso di un prestito erogato per un’ automobile in offerta: rubati i dati del cliente che si è visto arrivare due addebiti
    Per caso scopre che con il finanziamento per comperare l’ auto alcuni anni prima era stato attivato da un truffatore un secondo finanziamento a suo nome, molto più ingente. È un caso segnalato dal Codacons di Modena che mette in guardia i clienti in casi di transazioni finanziate con prestiti.La vittima vive e lavora a Modena da molto tempo e si è rivolta al Codacons in quanto andando in banca con la sua compagna per chiedere un mutuo per acquistare la prima casa, si è sentito dire che risulta iscritto alla centrale dei cattivi pagatori sia della Banca d’ Italia sia della Crif.La vicenda ha avuto origine qualche anno fa, quando si era recato in una concessionaria con sede in un’ altra regione per acquistare un’ auto ben promozionata da quella sede.Una volta scelta la vettura, lo stesso venditore di automobili gli ha fatto sottoscrivere un contratto di finanziamento con una nota società finanziaria per una somma di circa 17mila euro.Sbrigate tutte le incombenze, il cliente ha ritirato l’ auto e dal mese successivo ha iniziato a pagare le rate del prestito.Passano gli anni e , come detto, decide con la propria compagna di acquistare un appartamento. Ma quando si reca in banca scopre di essere segnalato come cattivo pagatore.Si rivolge per questa ragione al Codacons di Modena che attraverso una serie di interventi scritti, scopre che alcuni giorni dopo aver firmato quel contratto di finanziamento per acquistare la propria auto, “ignoti”, utilizzando i suoi documenti d’ identità, avevano acceso un secondo prestito di quasi 30mila euro per acquistare un’ auto molto più importante di quella che invece aveva acquistato il truffato.In effetti il modenese, terminato il pagamento del suo prestito, aveva ricevuto alcuni solleciti di pagamento ma, avendoli scambiati come riferiti al prestito appena chiuso, si era limitato a rispondere alla finanziaria che non poteva che trattarsi di un errore: aveva appena portato a termine tutti i pagamenti dovuti.Il Codacons oggi ha avviato il disconoscimento della firma del secondo contratto di finanziamento e ha presentato denuncia alla Procura di Modena, attraverso l’ avvocato Giulia Stano del Collegio Legale del Codacons di Modena, per iniziare un iter che sarà certamente lungo e complicato, neanche un po’ agevolati dalla concessionaria che oltretutto, nel frattempo, è sparita.Ad oggi per la coppia il problema di come ottenere il mutuo per acquistare la casa appare senza soluzione perché, come noto, con l’ iscrizione alle centrali dei “cattivi pagatori” si perde la possibilità di ottenere dei mutuo finanziamenti vari.Commenta il Codacons Modena: «Il consiglio che diamo ai consumatori è, come sempre, quello di scegliere attività commerciali di consolidata presenza nel territorio e il più vicino possibile alla propria residenza anche per rendere più agevoli gli eventuali contatti che si rendessero necessari nel tempo. Potrebbe risultare utile anche ricercare su internet, digitando il nome del negozio o del titolare dell’ attività, se ci sono interventi negativi nei loro confronti». —

    Il Resto del Carlino (ed. Modena), 05/08/2020 03:27
    Furto d’ identità, poi accendono un prestito
    modenese scopre di essere nella lista dei cattivi pagatori: «qualcuno ha attivato un finanziamento di 30mila euro a mio nome»
    Ha acquistato un’ auto attivando un contratto di finanziamento con una nota società finanziaria ma, una volta estinto il debito, si è reso conto di essere finito a sorpresa e, all’ apparenza, senza alcun motivo, nella centrale dei cattivi pagatori. Ben presto quel motivo è venuto a galla: qualcuno aveva acceso un secondo prestito a suo nome per acquistare un’ auto di lusso e sparire nel nulla. Si è rivolto al Codacons per ottenere giustizia lo sfortunato modenese che oggi si trova a rispondere di inadempimenti di cui mai si è reso protagonista. La situazione è venuta alla luce dopo che l’ uomo si è recato con la compagna in banca per chiedere un mutuo che sarebbe servito ad acquistare la prima casa. «Non è possibile – si è sentito rispondere il cliente, ovviamente basito – lei risulta iscritto alla centrale dei cattivi pagatori sia della Banca d’ Italia sia della Crif». A quel punto il modenese è tornato con la mente a qualche anno fa, quando si era recato in una concessionaria con sede in altra regione per acquistare un’ auto ben promozionata. Fatta la scelta della vettura, lo stesso venditore aveva fatto sottoscrivere alla vittima un contratto di finanziamento con una nota società finanziaria per una somma di circa 17.000 euro. Una volta sbrigate le incombenze del caso, l’ uomo aveva ritirato la propria auto e iniziato a pagare le rate del prestito. Gli anni passano, il debito è estinto completamente e l’ uomo decide di acquistare la prima casa con la fidanzata ma, quando appunto si reca in banca, scopre di essere un cattivo pagatore. Non riuscendo a spiegarsi la situazione il modenese si rivolge al Codacons che minuziosamente ricostruisce la posizione dell’ uomo. Ed ecco che l’ associazione scopre come alcuni giorni dopo aver firmato quel contratto di finanziamento per acquistare la propria auto, ignoti, utilizzando i documenti d’ identità della vittima, avessero acceso un secondo prestito di quasi 30mila euro per acquistare una vettura molto più importante di quella acquistata dal malcapitato. A onor del vero il modenese, terminato il pagamento del prestito aveva ricevuto alcuni solleciti di pagamento ma, avendoli scambiati come riferiti al prestito appena estinto, si era limitato a rispondere alla finanziaria che non poteva che trattarsi di un errore in quanto lui aveva portato a termine tutti i pagamenti dovuti. «Ad oggi abbiamo avviato il disconoscimento della firma del secondo contratto di finanziamento – spiega il presidente regionale Codacons, Fabio Galli (foto)- denunciando l’ episodio alla procura attraverso l’ avvocato Giulia Stano del collegio legale del Codacons. Ora partirà un iter lungo e complicato anche perchè nel frattempo, la concessionaria è sparita nel nulla». Valentina Reggiani.

    L’Eco di Bergamo, 05/08/2020 03:15
    Covid nelle Rsa, Sileri: far luce per sanità migliore
    Carabinieri al lavoro sui morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al termine degli accertamenti effettuati in 18 strutture della Provincia di Como – diciassette residenze per anziani e un ospedale – i militari del Nas hanno acquisito le cartelle cliniche di 363 pazienti deceduti. «Serve a fare luce per una sanità migliore», commenta il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui indagini e controlli «sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e, soprattutto, della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime». Omicidio ed epidemia colpose, al momento contro ignoti, sono i reati ipotizzati dalla procura di Como, che sulla strage silenziosa negli istituti per anziani indaga almeno da aprile, quando cioè sono iniziate ad arrivare le prime segnalazioni di morti sospette. La maggior parte provengono da parenti delle vittime, ma negli uffici del procuratore Nicola Piacente ne sono arrivate anche dai dipendenti delle Rsa, tra cui un medico. Una trentina di esposti in tutto, tra cui anche uno del Codacons, che denunciano morti sospette, ben quaranta in una sola struttura per anziani, ma anche mancanza di informazioni sui parenti ospiti. L’ inchiesta in corso, al pari di quelle aperte nel resto della Lombardia come anche in altre regioni d’ Italia intende far luce sulle eventuali omissioni e correlazioni tra le morti e i contagi nelle strutture. Ma le attività degli investigatori si concentrano anche sull’ organizzazione interna, a cominciare dall’ uso della mascherina e degli altri Dpi, oltre che sulle direttive ricevute e sulla loro attuazione. «Magistratura e carabinieri del Nas stanno conducendo un lavoro straordinario in tutta Italia – sottolinea il viceministro -. Sono loro il nostro riferimento per l’ acquisizione di informazioni utili alla ricostruzione dei giorni più duri della pandemia». Per Sileri, infatti, «indagare, “seguire le tracce”, significa ricercare con cura e individuare ogni indizio utile alla conoscenza dei fatti. Imparare serve a costruire il futuro, è la base per capire le debolezze da sanare, le criticità da risolvere». E vuol dire anche «formare il personale sanitario e consentire l’ acquisizione di informazioni per potenziare il nostro capitale umano». Non solo in vista di una eventuale seconda ondata e nella ricerca dei responsabili, conclude il viceministro, ma più in generale «per affrontare le problematiche sanitarie».

    Italia Oggi, 05/08/2020 02:55
    ordinanza
    Rinvio sul balzello alle onlus
    Rinviata alle sezioni unite la questione sul pagamento del contributo unificato da parte delle associazioni di volontariato e onlus per le attività giurisdizionali che rientrano fra le loro attività istituzionali. È quanto disposto dall’ ordinanza della sezione tributaria della Corte di cassazione depositata in cancelleria il 31 luglio che respinge il ricorso incidentale del Codacons e rinvia alle sezioni unite la questione che, secondo la corte, è di massima importanza per due motivi principali: in primis perché incide sulla generalità dei rapporti che riguardano il Codacons e sulla tutela degli interessi derivanti dallo statuto; e perché, in caso affermativo, la doverosità del pagamento del contributo «sarebbe in grado di vanificare in radice la concreta realizzabilità dell’ oggetto statutario dell’ ente».
    elisa del pup

    Il Giornale Di Vicenza, 05/08/2020 02:45
    MILANO Carabinieri al lavoro sui morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al ter
    MILANO Carabinieri al lavoro sui morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al termine degli accertamenti effettuati in 18 strutture della Provincia di Como – diciassette residenze per anziani e un ospedale – i militari del Nas hanno acquisito le cartelle cliniche di 363 pazienti deceduti. «Serve a fare luce per una sanità migliore», ha commentato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui indagini e controlli «sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e, soprattutto, della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime». Omicidio ed epidemia colpose, al momento contro ignoti, sono i reati ipotizzati dalla procura di Como, che sulla strage silenziosa negli istituti per anziani indaga almeno da aprile, quando cioè sono iniziate ad arrivare le prime segnalazioni di morti sospette. La maggior parte dai parenti delle vittime, ma negli uffici del procuratore Nicola Piacente ne sono arrivate anche dai dipendenti delle Rsa, tra cui un medico.Sono una trentina in tutto gli esposti, tra cui anche uno del Codacons, che denunciano morti sospette, ben quaranta in una sola struttura per anziani, ma anche mancanza di informazioni sui parenti ospiti. L’ inchiesta in corso, al pari di quelle aperte nel resto della Lombardia come anche in altre regioni d’ Italia intende far luce sulle eventuali omissioni e correlazioni tra le morti e i contagi nelle strutture. Ma le attività degli investigatori si concentrano anche sull’ organizzazione interna, a cominciare dall’ uso della mascherina e degli altri dispositivi di protezione individuale, oltre che sulle direttive ricevute e sulla loro attuazione. «Magistratura e carabinieri del Nas stanno conducendo un lavoro straordinario in tutta Italia – sottolinea il viceministro -. Sono loro il nostro riferimento per l’ acquisizione di informazioni utili alla ricostruzione dei giorni più duri della pandemia». Per Sileri, infatti, «indagare, seguire le tracce, significa ricercare con cura e individuare ogni indizio utile alla conoscenza dei fatti. Imparare serve a costruire il futuro, è la base per capire le debolezze da sanare, le criticità da risolvere». E vuol dire anche «formare il personale sanitario e consentire l’ acquisizione di informazioni per potenziare il nostro capitale umano». Non solo in vista di una eventuale seconda ondata e nella ricerca dei responsabili, conclude, ma «per affrontare le problematiche sanitarie».

    Brescia Oggi, 05/08/2020 02:40
    MILANO Carabinieri al lavoro sui morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al ter
    MILANO Carabinieri al lavoro sui morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al termine degli accertamenti effettuati in 18 strutture della Provincia di Como – diciassette residenze per anziani e un ospedale – i militari del Nas hanno acquisito le cartelle cliniche di 363 pazienti deceduti. «Serve a fare luce per una sanità migliore», ha commentato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui indagini e controlli «sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e, soprattutto, della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime». Omicidio ed epidemia colpose, al momento contro ignoti, sono i reati ipotizzati dalla procura di Como, che sulla strage silenziosa negli istituti per anziani indaga almeno da aprile, quando cioè sono iniziate ad arrivare le prime segnalazioni di morti sospette. La maggior parte dai parenti delle vittime, ma negli uffici del procuratore Nicola Piacente ne sono arrivate anche dai dipendenti delle Rsa, tra cui un medico.Sono una trentina in tutto gli esposti, tra cui anche uno del Codacons, che denunciano morti sospette, ben quaranta in una sola struttura per anziani, ma anche mancanza di informazioni sui parenti ospiti. L’ inchiesta in corso, al pari di quelle aperte nel resto della Lombardia come anche in altre regioni d’ Italia intende far luce sulle eventuali omissioni e correlazioni tra le morti e i contagi nelle strutture. Ma le attività degli investigatori si concentrano anche sull’ organizzazione interna, a cominciare dall’ uso della mascherina e degli altri dispositivi di protezione individuale, oltre che sulle direttive ricevute e sulla loro attuazione. «Magistratura e carabinieri del Nas stanno conducendo un lavoro straordinario in tutta Italia – sottolinea il viceministro -. Sono loro il nostro riferimento per l’ acquisizione di informazioni utili alla ricostruzione dei giorni più duri della pandemia». Per Sileri, infatti, «indagare, seguire le tracce, significa ricercare con cura e individuare ogni indizio utile alla conoscenza dei fatti. Imparare serve a costruire il futuro, è la base per capire le debolezze da sanare, le criticità da risolvere». E vuol dire anche «formare il personale sanitario e consentire l’ acquisizione di informazioni per potenziare il nostro capitale umano». Non solo in vista di una eventuale seconda ondata e nella ricerca dei responsabili, conclude, ma «per affrontare le problematiche sanitarie».

    L’Arena, 05/08/2020 02:35
    MILANO Carabinieri al lavoro sui morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al ter
    MILANO Carabinieri al lavoro sui morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al termine degli accertamenti effettuati in 18 strutture della Provincia di Como – diciassette residenze per anziani e un ospedale – i militari del Nas hanno acquisito le cartelle cliniche di 363 pazienti deceduti. «Serve a fare luce per una sanità migliore», ha commentato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui indagini e controlli «sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e, soprattutto, della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime». Omicidio ed epidemia colpose, al momento contro ignoti, sono i reati ipotizzati dalla procura di Como, che sulla strage silenziosa negli istituti per anziani indaga almeno da aprile, quando cioè sono iniziate ad arrivare le prime segnalazioni di morti sospette. La maggior parte dai parenti delle vittime, ma negli uffici del procuratore Nicola Piacente ne sono arrivate anche dai dipendenti delle Rsa, tra cui un medico.Sono una trentina in tutto gli esposti, tra cui anche uno del Codacons, che denunciano morti sospette, ben quaranta in una sola struttura per anziani, ma anche mancanza di informazioni sui parenti ospiti. L’ inchiesta in corso, al pari di quelle aperte nel resto della Lombardia come anche in altre regioni d’ Italia intende far luce sulle eventuali omissioni e correlazioni tra le morti e i contagi nelle strutture. Ma le attività degli investigatori si concentrano anche sull’ organizzazione interna, a cominciare dall’ uso della mascherina e degli altri dispositivi di protezione individuale, oltre che sulle direttive ricevute e sulla loro attuazione. «Magistratura e carabinieri del Nas stanno conducendo un lavoro straordinario in tutta Italia – sottolinea il viceministro -. Sono loro il nostro riferimento per l’ acquisizione di informazioni utili alla ricostruzione dei giorni più duri della pandemia». Per Sileri, infatti, «indagare, seguire le tracce, significa ricercare con cura e individuare ogni indizio utile alla conoscenza dei fatti. Imparare serve a costruire il futuro, è la base per capire le debolezze da sanare, le criticità da risolvere». E vuol dire anche «formare il personale sanitario e consentire l’ acquisizione di informazioni per potenziare il nostro capitale umano». Non solo in vista di una eventuale seconda ondata e nella ricerca dei responsabili, conclude, ma «per affrontare le problematiche sanitarie».

    Msn, 04/08/2020 19:30
    Coronavirus in Italia, il bollettino: 190 contagi e cinque morti, crescono ancora i ricoveri. Scoperta una proteina che blocca la replicazione del virus
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive. Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una `forbice molecolare’ (tecnicamente chiamata `proteasi’), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti. La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. ‘La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità. Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna. Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini’. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio.
    giovanna romano, paolo russo

    messaggeroveneto.it, 04/08/2020 18:23
    Coronavirus in Italia, il bollettino: 190 contagi e cinque morti, crescono ancora i ricoveri. Scoperta una proteina che blocca la replicazione del virus
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive.Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una “forbice molecolare” (tecnicamente chiamata “proteasi”), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti.La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. «La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità».Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna.Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio.

    gazzettadireggio.it, 04/08/2020 18:19
    Coronavirus in Italia, il bollettino: 190 contagi e cinque morti, crescono ancora i ricoveri. Scoperta una proteina che blocca la replicazione del virus
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive. Coronavirus, Speranza: “Il governo continuerà sulla linea della prudenza” Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Coronavirus, Oms: “Non abbiamo un piano B rispetto al vaccino” Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una ‘forbice molecolare’ (tecnicamente chiamata ‘proteasi’), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Coronavirus, Conte: “Giovani siano responsabili, indossino la mascherina” Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti. La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. «La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità». Coronavirus, ecco come un bar può trasformarsi in un focolaio Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna. Coronavirus: le attività quotidiane che ci mettono più a rischio contagio secondo i medici Usa Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini’. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio. Coronavirus, così il Piemonte è diventata la seconda regione d’ Italia con più positivi.
    giovanna romano

    Sentinella del Canavese , 04/08/2020 18:19
    Coronavirus in Italia, il bollettino: 190 contagi e cinque morti, crescono ancora i ricoveri. Scoperta una proteina che blocca la replicazione del virus
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive. Coronavirus, Speranza: “Il governo continuerà sulla linea della prudenza” Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana.Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Coronavirus, Oms: “Non abbiamo un piano B rispetto al vaccino” Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una “forbice molecolare”(tecnicamente chiamata “proteasi”), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Coronavirus, Conte: “Giovani siano responsabili, indossino la mascherina” Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti. La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. «La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità». Coronavirus, ecco come un bar può trasformarsi in un focolaio Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna. Coronavirus: le attività quotidiane che ci mettono più a rischio contagio secondo i medici Usa Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio. Coronavirus, così il Piemonte è diventata la seconda regione d’ Italia con più positivi.

    mattinopadova.it, 04/08/2020 18:17
    Coronavirus in Italia, il bollettino: 190 contagi e cinque morti, crescono ancora i ricoveri. Scoperta una proteina che blocca la replicazione del virus
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive. Coronavirus, Speranza: “Il governo continuerà sulla linea della prudenza” Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Coronavirus, Oms: “Non abbiamo un piano B rispetto al vaccino” Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una ‘forbice molecolare’ (tecnicamente chiamata ‘proteasi’), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Coronavirus, Conte: “Giovani siano responsabili, indossino la mascherina” Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti. La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. «La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità». Coronavirus, ecco come un bar può trasformarsi in un focolaio Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna. Coronavirus: le attività quotidiane che ci mettono più a rischio contagio secondo i medici Usa Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini’. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio. Coronavirus, così il Piemonte è diventata la seconda regione d’ Italia con più positivi.
    giovanna romano

    laprovinciapavese.it, 04/08/2020 18:16
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a …
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive.Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una “forbice molecolare” (tecnicamente chiamata “proteasi”), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti.La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. «La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità».Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna.Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio.

    tribunatreviso.it, 04/08/2020 18:05
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a …
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive.Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una “forbice molecolare” (tecnicamente chiamata “proteasi”), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti.La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. «La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità».Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna.Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio.

    gazzettadimodena.it, 04/08/2020 17:58
    Coronavirus in Italia, il bollettino: 190 contagi e cinque morti, crescono ancora i ricoveri. Scoperta una proteina che blocca la replicazione del virus
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive.Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una “forbice molecolare” (tecnicamente chiamata “proteasi”), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti.La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. «La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità».Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna.Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio.

    ilsecoloxix.it, 04/08/2020 17:57
    Coronavirus in Italia, il bollettino: 190 contagi e cinque morti, crescono ancora i ricoveri. Scoperta una proteina che blocca la replicazione del virus
    giovanna romano, paolo russo 04 Agosto 2020 Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive. Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una `forbice molecolare’ (tecnicamente chiamata `proteasi’), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti. La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. ‘La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità. Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna. Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini’. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio.
    giovanna romano

    lanuovaferrara.it, 04/08/2020 17:45
    Coronavirus in Italia, il bollettino: 190 contagi e cinque morti, crescono ancora i ricoveri. Scoperta una proteina che blocca la replicazione del virus
    giovanna romano, paolo russo 04 Agosto 2020 Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive. Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una `forbice molecolare’ (tecnicamente chiamata `proteasi’), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti. La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. ‘La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità. Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna. Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini’. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio.
    giovanna romano

    gazzettadimantova.it, 04/08/2020 17:44
    Coronavirus in Italia, il bollettino: 190 contagi e cinque morti, crescono ancora i ricoveri. Scoperta una proteina che blocca la replicazione del virus
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive.Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una “forbice molecolare” (tecnicamente chiamata “proteasi”), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti.La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. «La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità».Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna.Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio.

    lastampa.it, 04/08/2020 17:40
    Coronavirus in Italia, il bollettino: 190 contagi e cinque morti, crescono ancora i ricoveri. Scoperta una proteina che blocca la replicazione del virus
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive. Coronavirus, Speranza: “Il governo continuerà sulla linea della prudenza” Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Coronavirus, Oms: “Non abbiamo un piano B rispetto al vaccino” Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una ‘forbice molecolare’ (tecnicamente chiamata ‘proteasi’), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Coronavirus, Conte: “Giovani siano responsabili, indossino la mascherina” Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti. La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. «La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità». Coronavirus, ecco come un bar può trasformarsi in un focolaio Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna. Coronavirus: le attività quotidiane che ci mettono più a rischio contagio secondo i medici Usa Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini’. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio. Coronavirus, così il Piemonte è diventata la seconda regione d’ Italia con più positivi.
    giovanna romano

    corrierealpi.it, 04/08/2020 17:33
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a …
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive.Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una “forbice molecolare” (tecnicamente chiamata “proteasi”), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti.La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. «La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità».Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna.Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio.

    ilpiccolo.it (Trieste), 04/08/2020 17:33
    Coronavirus in Italia, il bollettino: 190 contagi e cinque morti, crescono ancora i ricoveri. Scoperta una proteina che blocca la replicazione del virus
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive.Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una “forbice molecolare” (tecnicamente chiamata “proteasi”), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti.La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. «La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità».Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna.Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio.

    iltirreno.it, 04/08/2020 17:29
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a …
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive.Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una “forbice molecolare” (tecnicamente chiamata “proteasi”), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti.La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. «La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità».Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna.Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio.

    nuovavenezia.it, 04/08/2020 17:28
    Coronavirus in Italia, il bollettino: 190 contagi e cinque morti, crescono ancora i ricoveri. Scoperta una proteina che blocca la replicazione del virus – La Nuova di Venezia
    Nella consueta altalena dei bollettini quotidiani risalgono, ma non troppo, i contagi da 159 a 190, con un aumento più marcato in Lombardia, dove in 24 ore si passa da 25 a 44 nuovi casi. Scendono invece da 12 a 5 i decessi. Unico dato preoccupante quello dei ricoveri nei reparti ordinari, in salita per il secondo giorno consecutivo, tanto da essere passati dai 708 di domenica ai 761 di oggi, pari a un aumento del 7,5% in 48 ore. Restano invece fermi a 41 i letti occupati nelle terapie intensive. Scendono ancora leggermente i casi in Veneto, dove ieri si contavano 22 nuovi contagi, oggi 20, lontani dagli oltre cento della scorsa settimana. Risalgono appena da 15 a 17 i nuovi casi nel Lazio. Sei di questi sono di rientro dalla Puglia con un link tutto familiare. Altri tre sono invece casi di importazione estera. Scoperta nel frattempo una proteina del SARS-CoV-2 – chiamata PLpro – che potrebbe rappresentare il tallone di Achille del coronavirus: inibendola, infatti, si riesce a bloccare la replicazione del virus e in contemporanea si scatena una reazione immunitaria. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Nature e condotta presso l’ Università Goethe di Francoforte. Gli esperti hanno studiato il virus in provetta e isolato PLpro, una `forbice molecolare’ (tecnicamente chiamata `proteasi’), la cui azione è indispensabile per la replicazione virale perché la forbice consente la formazione delle particelle dell’ involucro virale. Inoltre PLpro inibisce la risposta immunitaria tagliando un messaggero immunitario’, l’ interferone 1, che in genere è rilasciato dalle cellule infettate e richiama le cellule immunitarie cosiddette `natural killer’ che si occupano di eliminare quelle infettate e quindi di contenere l’ infezione. Senza il messaggero questo tipo di azione immunitaria non parte. Gli esperti hanno usato un inibitore sperimentale di PLpro e visto che, disinnescando la forbice, non solo il virus non riesce a moltiplicarsi ma le cellule umane già infettate riescono pure a rilasciare l’ interferone. Potrebbe quindi risultare risolutivo sviluppare dei farmaci inibitori di PLpro come arma a doppio taglio contro il SARS-CoV-2, concludono gli esperti. La Regione Lazio intanto scende in campo a favore della vaccinazione antinfluenzale per evitare in autunno il congestionamento dei servizi sanitari conseguente alla confusione dei sintomi propri del Covid con quelli appunto dell’ influenza. “La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’ Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità. Il CTS ha ribadito l’ importanza della vaccinazione influenzale nell’ attuale contesto epidemico per l’ effetto confondente che l’ influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’ assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’ anno l’ ordinanza sull’ obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna. Quest’ anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’ assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”. Ad affermarlo è l’ Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’ Amato. È attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio.

    ilmattino.it, 04/08/2020 15:56
    Emergenza Covid, cresce la ricerca di lavoro, ma occhio alle truffe on line: le regole del Codacons per difendersi
    La fame di lavoro “morde “anche in Puglia . E i dati diffusi a metà luglio dalla Caritas lo confermano: durante il periodo del lockdown in tutta la regione più di 70mile famiglie sono rimaste fuori da qualsiasi aiuto economico. Niente soldi, nessun sostegno e niente lavoro, dunque. E un’ emergenza occupazionale che spinge soprattutto i giovani a ricercare un impiego in rete: su siti specializzati nel settore nella migliore delle ipotesi. Ma molto spesso anche attraverso le migliaia di annunci che si moltiplicano su e social. Una spasmodica ricerca di impiego ben nota ai truffatori telematici, i quali più di una volta hanno dimostrato di saper approfittare dei bisogni dei milioni di cittadini per truffarli attraverso falsi annunci. Ecco perché nei giorni scorsi il Codacons ha diffuso un decalogo delle principali “trappole” in cui si può incappare cercando lavoro in rete. Un vademecum che punta a orientare la ricerca di migliaia di cittadini e a tutelare da truffe e raggiri chi è in cerca di un impiego. A partire da una regola fondamentale: bisogna sempreleggere benegli annunci prima di rispondere,diffidandodi quellitroppo brevie che fornisconopoche informazioni, che non indicano il nome dell’ azienda e/o la partita IVA di riferimento, che contengano riferimenti vaghi (“azienda leader del settore”).Particolare attenzione, ancora, a chi ci contatta dall’ estero. #1 Annuncio-esca Eventualità molto frequente in Italia: di solito si trova un annuncio per una posizione appetibile. Soltanto al momento del colloquio ci si trova di fronte la reale proposta. Niente lavoro impiegatizio o di magazzino, niente stipendio fisso, ma una offerta per vendita porta a porta: contratti telefonici, nuovi servizi per energia elettrica, eccetera. Sistema utilizzato perchè, se l’ annuncio fosse “onesto”, in pochissimi si candiderebbero. #2 Occhio alla mail! Bisogna fare molta attenzione se è stata inviata una mail contenentelink da cliccare, potrebbe essere un messaggio diphishing, un tipo di truffa finalizzato a carpire dati personali degli utenti, soprattutto relativi a conti bancari, quali numeri di conto e codici di accesso. Lo stesso discorso vale per i messaggi di posta elettronicaprovenienti dall’ estero, in cui si richiede difornire dati personali e / o somme di denaro, ed in generale per quelle in cui si richiedono data di nascita, coordinate bancarie, codice fiscale ecc. Tra le mail fraudolente rientra, ad esempio, la cosiddetta”truffa alla nigeriana”, ovvero messaggi di posta elettronica inviati da qualcuno proveniente dallaCosta d’ Avorio, che sono finalizzate ad ottenere denaro attraverso lo sblocco di un finto bonifico. #3 Lavoro non pagato La famosa “prova non pagata”, tipica delle realtà imprenditoriali minori, al termine della quale ci sarebbe “l’ assunzione”. Peccato che non esista, non sia prevista da nessuna legge e rappresenti una richiesta illegittima da parte di qualsiasi datore di lavoro. #4 Furto d’ identità Alcune offerte di lavoro hanno come unico scopo quello di ottenere documenti e codice fiscale dei soggetti interessati.Si tratta di furto di identità: con le giuste accortezze è facile evitarla, basta non inviare documenti e codice fiscaleanessuno.In ogni caso non bisogna rispondere ad aziende “anonime”. #5 Lavoro da casa (finto) Lavorare da casa propria in maniera onesta e redditizia è il sogno di moltissime persone. Molti riescono a farlo con successo, altri si trasformano nelle vittime dei truffatori dei “kit da acquistare” per lavorare. Il datore di lavoro chiede un compenso per ricevere a casa con corriere il primo materiale per iniziare. La scusa di solito è che tanta gente riceve il materiale, non lavora e non lo restituisce. La verità è invece è che in gran parte dei casi l’ obiettivo è vendere il materiale, del lavoro non c’ è traccia. #7 Multilevel (illegali) Il Multilevel marketing è legale quando l’ obiettivo del sistema piramidale è comunque la vendita ed al centro del business ci sono prodotti e servizi. È invece illegale (ed è a questo che bisogna fare attenzione) quando l’ obiettivo è solo quello di trovare altre persone da inserire nel circuito ed a cui far pagare una “quota” di ingresso. #8 Approccio sessuale Di solito l’ annuncio non nasconde di rivolgersi a candidate di sesso femminile, di bella presenza, giovani e “disponibili”. Si offre posizione di segretaria, assistente del “direttore” o semplice addetta alle pulizie. Altre volte si offre una carriera nel mondo dello spettacolo. Al colloquio emerge il vero obiettivo dell’ incontro: l’ approccio sessuale. #9 Riciclaggio di denaro La truffa in questo caso non è ai danni del potenziale lavoratore (che diviene anch’ esso truffatore) ma ai danni dello Stato e della comunità. Il truffatore adesca, con la scusa di un lavoro, un candidato qualsiasi. Per email spiega che il lavoro consiste nel “ricevere” sul proprio conto corrente delle somme di denaro da conti esteri e “girarle” ad un altro conto, trattenendone una piccola percentuale come suo compenso. Un semplice lavoro di “contabilità e finanza” insomma. #10 Corso a pagamento o stage Lavoro perfetto, ma solo dopo un bel corso di formazione a pagamento. Oppure (nel migliore dei casi) uno stage di sei mesi non retribuito. Bisogna stare attendi: le aziende “vere” si fanno carico di stagisti, mettono immediatamente in chiaro che potrebbe esserci una assunzione nel futuro, ma non è per nulla garantito né probabile. Starà poi agli stagisti valutare. Stessa cosa per i corsi di formazione, vanno pagati e frequentati solo se sono validi e formano per davvero, ma non devono mai rappresentare la precondizione per una assunzione. Ultimo aggiornamento: 15:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    ilmattino.it, 04/08/2020 15:56
    Il Covid avanza, altri sette contagi in Puglia: quarantena per amici e familiari
    Altri sette contagi da coronavirus in Puglia. Su 2407test effettuati oggi – informano dalla Regione, con il quotidiano bollettino epidemiologico – sette sono stati i casi positivi: 2 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 4 in provincia di Foggia. Non sono stati registrati decessi. Covid, un milione e mezzo di italiani ha gli anticorpi. A Bergamo dati choc, regioni del Sud sotto l’ 1% Emergenza Covid, cresce la ricerca di lavoro, ma occhio alle truffe on line: le regole del Codacons per difendersi Dall’ inizio dell’ emergenza sono stati effettuati 246.581 test; 3971sono i pazienti guariti e 131sono i casi attualmente positivi. Iltotale dei casi positivi Covid in Puglia è di4655,così suddivisi: – 1513 nella provincia di Bari – 382 nella provincia di Bat – 673 nella provincia di Brindisi – 1209 nella provincia di Foggia; – 567 nella provincia di Lecce; – 281 nella provincia di Taranto; – 30 attribuiti a residenti fuori regione. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’ acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti delle persone contagiate. Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 4-8-2020 è disponibile al link: mAuBI Ultimo aggiornamento: 15:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    larepubblica.it (Milano), 04/08/2020 15:45
    Coronavirus, i Nas nelle Rsa di Como: sequestrate 363 cartelle di pazienti deceduti
    l’ operazione disposta dalla procura: si cercano riscontri sui protocolli per il covid 19
    Il Nas di Milano, al termine di accertamenti presso 17 Rsa e un ospedale della Provincia di Como , ha sequestrato 363 cartelle cliniche di pazienti deceduti nei mesi della pandemia, chiedendo riscontro dei protocolli di prevenzione e delle procedure applicati per il contrasto del Covid-19. L’ indagine è stata avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como in seguito alla ricezione di 26 esposti, alcuni inviati dai familiari delle vittime, altri dal personale sanitario, altri ancora dal Codacons. L’ ipotesi di reato, a carico di ignoti, consiste in omicidio ed epidemia colpose. “Bene gli accertamenti nelle Rsa, serve fare luce per una sanità migliore”. Così il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri ha subito commentato l’ operazione del Nas . “Le indagini e i controlli sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e soprattutto della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime”, aggiunge Sileri. “Sono dell’ avviso – prosegue – che la magistratura e i Carabinieri del Nas stiano conducendo un lavoro straordinario in tutta Italia e che debbano essere loro il nostro riferimento per l’ acquisizione di informazioni utili alla ricostruzione dei giorni più duri della pandemia. L’ ho detto anche qualche mese fa: l’ esperienza del Covid-19 ci ha insegnato che è fondamentale indagare, nel senso di comprendere e ricostruire ciò che è successo, ma anche imparare da ciò che è accaduto ed investire affinché non accada ancora”.

    corriere.it (Milano), 04/08/2020 14:56
    coronavirus
    Como, i Nas nelle Rsa: sequestrate 363 cartelle cliniche di pazienti deceduti
    l’ indagine è stata avviata in seguito alla ricezione di 26 esposti da parte di familiari delle vittime e del personale sanitario. si cercano riscontri dei protocolli di prevenzione e delle procedure applicati per il contrasto del covid-19
    Il Nas di Milano, al termine di accertamenti presso 17 Rsa e un ospedale della provincia di Como, ha sequestrato 363 cartelle cliniche di pazienti deceduti nei mesi della pandemia, chiedendo riscontro dei protocolli di prevenzione e delle procedure applicati per il contrasto del Covid-19. L’ indagine è stata avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como in seguito alla ricezione di 26 esposti da parte di familiari delle vittime e del personale sanitario. Quelle segnalate dai parenti sono una decina, mentre per altre la segnalazione è venuta da dipendenti delle Rsa e dal Codacons. Fonti giudiziarie precisano come non ci sia un’ unica indagine «calderone», ma per ogni struttura è stato aperto un diverso fascicolo. Dall’ analisi delle cartelle cliniche (esclusa l’ opzione delle autopsie), gli inquirenti vogliono capire, tra le altre cose, se i pazienti presentassero patologie pregresse e se siano state adottate le regole di prudenza suggerite dalla situazione, come non far entrare familiari o esterni durante il periodo più cruento della pandemia. Como è stata tra le città meno colpite dal Covid in Lombardia assieme a Lecco, Sondrio e Varese, pur pagando, come tutta la Regione, un prezzo molto alto in termini di vite all’ infezione. : «Bene gli accertamenti nelle Rsa, serve fare luce per una sanità migliore. Le indagini e i controlli sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e soprattutto della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime».
    redazione milano online

    quotidianodipuglia.it, 04/08/2020 14:09
    Il Covid avanza, altri sette contagi in Puglia: quarantena per amici e familiari
    Altri sette contagi da coronavirus in Puglia. Su 2407 test effettuati oggi – informano dalla Regione, con il quotidiano bollettino epidemiologico – sette sono stati i casi positivi: 2 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 4 in provincia di Foggia. Non sono stati registrati decessi. Covid, un milione e mezzo di italiani ha gli anticorpi. A Bergamo dati choc, regioni del Sud sotto l’ 1% Emergenza Covid, cresce la ricerca di lavoro, ma occhio alle truffe on line: le regole del Codacons per difendersi Dall’ inizio dell’ emergenza sono stati effettuati 246.581 test; 3971 sono i pazienti guariti e 131 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4655, così suddivisi: – 1513 nella provincia di Bari – 382 nella provincia di Bat – 673 nella provincia di Brindisi – 1209 nella provincia di Foggia; – 567 nella provincia di Lecce; – 281 nella provincia di Taranto; – 30 attribuiti a residenti fuori regione. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’ acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti delle persone contagiate. Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 4-8-2020 è disponibile al link: mAuBI Ultimo aggiornamento: 16:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    paola colaci

    quotidianodipuglia.it, 04/08/2020 14:09
    Emergenza Covid, cresce la ricerca di lavoro, ma occhio alle truffe on line: le regole del Codacons per difendersi
    La fame di lavoro “morde “anche in Puglia . E i dati diffusi a metà luglio dalla Caritas lo confermano: durante il periodo del lockdown in tutta la regione più di 70mile famiglie sono rimaste fuori da qualsiasi aiuto economico. Niente soldi, nessun sostegno e niente lavoro, dunque. E un’ emergenza occupazionale che spinge soprattutto i giovani a ricercare un impiego in rete: su siti specializzati nel settore nella migliore delle ipotesi. Ma molto spesso anche attraverso le migliaia di annunci che si moltiplicano su e social. Una spasmodica ricerca di impiego ben nota ai truffatori telematici, i quali più di una volta hanno dimostrato di saper approfittare dei bisogni dei milioni di cittadini per truffarli attraverso falsi annunci. Ecco perché nei giorni scorsi il Codacons ha diffuso un decalogo delle principali “trappole” in cui si può incappare cercando lavoro in rete. Un vademecum che punta a orientare la ricerca di migliaia di cittadini e a tutelare da truffe e raggiri chi è in cerca di un impiego. A partire da una regola fondamentale: bisogna sempre leggere bene gli annunci prima di rispondere, diffidando di quelli troppo brevi e che forniscono poche informazioni, che non indicano il nome dell’ azienda e/o la partita IVA di riferimento, che contengano riferimenti vaghi (“azienda leader del settore”). Particolare attenzione, ancora, a chi ci contatta dall’ estero. #1 Annuncio-esca Eventualità molto frequente in Italia: di solito si trova un annuncio per una posizione appetibile. Soltanto al momento del colloquio ci si trova di fronte la reale proposta. Niente lavoro impiegatizio o di magazzino, niente stipendio fisso, ma una offerta per vendita porta a porta: contratti telefonici, nuovi servizi per energia elettrica, eccetera. Sistema utilizzato perchè, se l’ annuncio fosse “onesto”, in pochissimi si candiderebbero. #2 Occhio alla mail! Bisogna fare molta attenzione se è stata inviata una mail contenente link da cliccare, potrebbe essere un messaggio di phishing, un tipo di truffa finalizzato a carpire dati personali degli utenti, soprattutto relativi a conti bancari, quali numeri di conto e codici di accesso. Lo stesso discorso vale per i messaggi di posta elettronica provenienti dall’ estero, in cui si richiede di fornire dati personali e / o somme di denaro, ed in generale per quelle in cui si richiedono data di nascita, coordinate bancarie, codice fiscale ecc. Tra le mail fraudolente rientra, ad esempio, la cosiddetta “truffa alla nigeriana”, ovvero messaggi di posta elettronica inviati da qualcuno proveniente dalla Costa d’ Avorio, che sono finalizzate ad ottenere denaro attraverso lo sblocco di un finto bonifico. #3 Lavoro non pagato La famosa “prova non pagata”, tipica delle realtà imprenditoriali minori, al termine della quale ci sarebbe “l’ assunzione”. Peccato che non esista, non sia prevista da nessuna legge e rappresenti una richiesta illegittima da parte di qualsiasi datore di lavoro. #4 Furto d’ identità Alcune offerte di lavoro hanno come unico scopo quello di ottenere documenti e codice fiscale dei soggetti interessati. Si tratta di furto di identità: con le giuste accortezze è facile evitarla, basta non inviare documenti e codice fiscale a nessuno. In ogni caso non bisogna rispondere ad aziende “anonime”. #5 Lavoro da casa (finto) Lavorare da casa propria in maniera onesta e redditizia è il sogno di moltissime persone. Molti riescono a farlo con successo, altri si trasformano nelle vittime dei truffatori dei “kit da acquistare” per lavorare. Il datore di lavoro chiede un compenso per ricevere a casa con corriere il primo materiale per iniziare. La scusa di solito è che tanta gente riceve il materiale, non lavora e non lo restituisce. La verità è invece è che in gran parte dei casi l’ obiettivo è vendere il materiale, del lavoro non c’ è traccia. #7 Multilevel (illegali) Il Multilevel marketing è legale quando l’ obiettivo del sistema piramidale è comunque la vendita ed al centro del business ci sono prodotti e servizi. È invece illegale (ed è a questo che bisogna fare attenzione) quando l’ obiettivo è solo quello di trovare altre persone da inserire nel circuito ed a cui far pagare una “quota” di ingresso. #8 Approccio sessuale Di solito l’ annuncio non nasconde di rivolgersi a candidate di sesso femminile, di bella presenza, giovani e “disponibili”. Si offre posizione di segretaria, assistente del “direttore” o semplice addetta alle pulizie. Altre volte si offre una carriera nel mondo dello spettacolo. Al colloquio emerge il vero obiettivo dell’ incontro: l’ approccio sessuale. #9 Riciclaggio di denaro La truffa in questo caso non è ai danni del potenziale lavoratore (che diviene anch’ esso truffatore) ma ai danni dello Stato e della comunità. Il truffatore adesca, con la scusa di un lavoro, un candidato qualsiasi. Per email spiega che il lavoro consiste nel “ricevere” sul proprio conto corrente delle somme di denaro da conti esteri e “girarle” ad un altro conto, trattenendone una piccola percentuale come suo compenso. Un semplice lavoro di “contabilità e finanza” insomma. #10 Corso a pagamento o stage Lavoro perfetto, ma solo dopo un bel corso di formazione a pagamento. Oppure (nel migliore dei casi) uno stage di sei mesi non retribuito. Bisogna stare attendi: le aziende “vere” si fanno carico di stagisti, mettono immediatamente in chiaro che potrebbe esserci una assunzione nel futuro, ma non è per nulla garantito né probabile. Starà poi agli stagisti valutare. Stessa cosa per i corsi di formazione, vanno pagati e frequentati solo se sono validi e formano per davvero, ma non devono mai rappresentare la precondizione per una assunzione. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    paola colaci

    gazzettadimodena.it, 04/08/2020 10:47
    Finanziamento fantasma per l’ auto, modenese truffato
    MODENA. Vive e lavora a Modena da molto tempo e si è rivolto al Codacons in quanto andando in banca con la sua compagna per chiedere un mutuo per acquistare la prima casa , si è sentito dire che risulta iscritto alla centrale dei cattivi pagatori sia della Banca d’ Italia sia della Crif .La vicenda inizia qualche anno fa, quando si era recato in una concessionaria per acquistare un’ auto a un prezzo vantaggioso. Fatta la scelta, il venditore gli ha fatto sottoscrivere un contratto di finanziamento con una nota società finanziaria per una somma di circa 17mila euro . Sbrigate tutte le incombenze ha la propria auto e dal mese successivo ha iniziato a pagare le rate del prestito.Passano gli anni e decide con la propria compagna di acquistare un appartamento, ma quando si reca in banca scopre di essere segnalato come cattivo pagatore.”Si rivolge per questa ragione al Codacons di Modena – spiega una nota dell’ associazione – che attraverso una serie di interventi scritti, scopre che alcuni giorni dopo aver firmato quel contratto di finanziamento per acquistare la propria auto, ignoti, utilizzando i suoi documenti d’ identità, accesero un secondo prestito di quasi 30mila euro per acquistare una vettura molto più importante di quella che invece aveva acquistato il malcapitato. In effetti il Modenese, terminato il pagamento del proprio prestito aveva ricevuto alcuni solleciti di pagamento ma, avendoli scambiati come riferiti al prestito appena estinto, si era limitato a rispondere alla finanziaria che non poteva che trattarsi di un errore in quanto lui aveva portato a termine tutti i pagamenti dovuti”.Ad oggi abbiamo è stato quindi avviato il disconoscimento della firma del secondo contratto di finanziamento e la conseguente denuncia alla Procura di Modena, attraverso l’ avvocato Giulia Stano del Collegio Legale del Codacons di Modena, per iniziare un iter che sarà lungo e complicato, neanche un po’ agevolati dalla concessionaria che, nel frattempo è sparita.

    La Pressa, 04/08/2020 09:54
    Prestito attivato a sua insaputa, ora non può acquistare casa
    il caso, raccontato dal codacons, di un modenese truffato da una concessionaria auto che aveva acceso un secondo prestito facendolo risultare cattivo pagatore
    Ha doverosamente saldato tutte le rate del prestito da 17.000 euro acceso presso una famosa finanziaria da una concessionaria dalla quale aveva acquistato un auto nuova, ma nonostante ciò si è ritrovato nell’ elenco dei cattivi pagatori sia della Banca d’ Italia sia della Crif. Condizione che oggi non gli consente nemmeno di accendere un mutuo per l’ acquisto di una casa. E anche ora che la truffa è stata dimostrata i tempi per uscire dalla sua condizione, vista la lentezza della giustizia italiana e della burocrazia, si prospettano lunghi. E’ una storia che parrebbe surreale quella raccontata dal Codacons e di cui è protagonista un modenese che recentemente, recandosi in banca con la sua compagna per chiedere un mutuo per acquistare la prima casa, si è sentito dire che risulta iscritto alla centrale dei cattivi pagatori sia della Banca d’ Italia sia della Crif. Una doccia fredda per lui, in realtà da sempre buon pagatore. Da qui iniziano le indagini per capire che cosa possa essere successo. E presto le risposte emergono, collegate all’ accensione di un prestito per l’ acquisto di una auto qualche anno prima. L’ uomo si era recato in una concessionaria con sede in altra regione per acquistare un’ auto ben promozionata da quella sede. Fatta la scelta della vettura, il venditore gli faceva sottoscrivere un contratto di finanziamento con una nota società finanziaria per una somma di circa 17.000 euro. Sbrigate tutte le incombenze ritirò la propria auto e dal mese successivo iniziò a pagare le rate del prestito. Passano gli anni. L’ uomo decide di acquistare un appartamento ma, quando si reca in banca scopre di essere segnalato come cattivo pagatore. Si rivolge per questa ragione al Codacons di Modena che attraverso una serie di interventi scritti, scopre che alcuni giorni dopo aver firmato quel contratto di finanziamento per acquistare la propria auto, ignoti, utilizzando i suoi documenti d’ identità, accesero un secondo prestito di quasi 30.000 euro per acquistare una vettura molto più importante di quella che invece aveva acquistato il malcapitato. In effetti il Modenese, terminato il pagamento del proprio prestito aveva ricevuto alcuni solleciti di pagamento ma, avendoli scambiati come riferiti al prestito appena estinto, si era limitato a rispondere alla finanziaria che non poteva che trattarsi di un errore in quanto lui aveva portato a termine tutti i pagamenti dovuti. ‘Ad oggi – specifica il presidente Codacons Modena Fabio Galli – abbiamo avviato il disconoscimento della firma del secondo contratto di finanziamento e la conseguente denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena, attraverso l’ Avv. Giulia Stano del Collegio Legale del Codacons di Modena, per iniziare un iter che sarà certamente lungo e complicato, neanche un po’ agevolati dalla concessionaria che, nel frattempo è sparita. Ad oggi per la coppia il problema di come ottenere il mutuo per acquistarsi la casa appare irrisolvibile perché, come noto, con l’ iscrizione alle centrali dei “cattivi pagatori” si perde la possibilità di ottenere dei mutui e/o finanziamenti vari. Il consiglio che diamo ai consumatori è, come sempre, quello di scegliere attività commerciali di consolidata presenza nel territorio e il più vicino possibile alla propria residenza anche per rendere più agevoli gli eventuali contatti che si rendessero necessari nel tempo. Potrebbe risultare utile anche ricercare su internet, digitando il nome del negozio o del titolare dell’ attività, se ci sono interventi negativi nei loro confronti. La vicenda raccontata è purtroppo anche simbolo dei rischi legati alla fornitura a soggetti terzi non nonosciuti e accreditati dei propri documenti di identità. L’ uso che un delinquente può fare anche di una semplice fotocopia del documento d’ identità potrebbe risultare grave e con effetti duraturi. Fotocopia che viene sempre richiesta a fronte di operazioni legate alla telefonia, alla luce, al gas, ai prestiti, ai pagamenti rateali e tanti altri. Da qui anche l’ appello del Codacons Di questo, chi ci amministra (prescindendo dai colori e dagli ideali) deve dare un segno di interessamento ai cittadini. I problemi non li devono risolvere le Procure seppellite da tonnellate di denunce. I problemi li deve risolvere il legislatore attivando regole e norme grazie alle quali la vita dei cittadini giorno dopo giorno deve evolvere e migliorare e non, come nella triste realtà, peggiorare e complicarsi. Consegnare una copia del proprio documento d’ identità diventa ogni giorno più pericoloso. Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.

    Quotidiano di Bari, 04/08/2020 06:16
    Paura da seconda ondata in discoteca. “La Regione faccia la sua parte”
    Assembramenti, paura del Covid, ma soprattutto la voglia di stare assieme e divertirsi stanno creando il panico in questa estate strana in Puglia. E la maggiore associazione a tutela dei consumatori torna ad attaccare, infatti, proprio sulla vicenda degli assembramenti prodotti da concerti o eventi dal vivo nelle spiagge italiane. L’ associazione Coda cons, che a giugno ha già presentato un esposto per quanto accaduto alla discoteca Praja di Gallipoli, contesta in particolare le parole del Governatore della Puglia, Michele Emiliano, che ha parlato di “movida senza controllo”. “Se si e’ arrivati a questo punto- scrive il Codacons in una nota- e’ per l’ associazione proprio a causa dell’ assenza di una severa normativa regionale: e’ stato questo elemento a portare migliaia di giovani a ballare all’ interno del locale attaccati uno all’ altro, ‘senza mascherina e in totale sfregio delle regole sulla distanza minima’, come riportato nell’ esposto. Ora, nonostante sia tardi per intervenire, e’ davvero il caso di farlo: e’ doveroso impedire che assembramenti come quelli dei giorni scorsi si verifichino, inasprendo le regole e i controlli nei locali”. E non basta. “Più che di incontri con i prefetti c’ e’ bisogno di fissare paletti severi- commenta Carlo Rienzi, presidente di Codacons- La Regione Puglia farebbe bene a inasprire le regole sulla movida in spiaggia, impedendo che quello che e’ successo fino a oggi si ripeta, a tutela dei diritti e della saluti di tutti”, conclude. Insomma, venite a ballare in Puglia, la parola d’ ordine dei proprietari di discoteche e lidi in Salento, senza il problema dell’ assembramento. Si torna dunque a ballare senza troppi controlli e allerta da parte delle forze dell’ ordine, con buona pace di chi si inebria nella notte senza mascherine, senza rispettare quel distanziamento sociale che, invece, politici e amministratori tornano a chiedere, specie in Puglia, a ogni piè sospinto. Invece fin dall’ apertura del Praja, la più nota e frequentata discoteca di Gallipoli, sono saltate tutte le regole, con le conseguenze che tutti possono immaginare: In pochi gior ni le foto della pista della Praja presa d’ assalto dai giovani della notte senza mascherine e assembrati hanno colpito i responsabili del Codacons al punto fa rivolgersi alle autorità preposte. E adesso, con lo spettro della seconda ondata da Covid-19, la Regione dovrà dettare regole più precise. Soprattutto più ferree…l’ estate ballerina è ancora lunga. Troppo lunga, col virus sempre in pista. Francesco De Martino.

    Quotidiano di Foggia, 04/08/2020 06:16
    Paura da seconda ondata in discoteca. “La Regione faccia la sua parte”
    Assembramenti, paura del Covid, ma soprattutto la voglia di stare assieme e divertirsi stanno creando il panico in questa estate strana in Puglia. E la maggiore associazione a tutela dei consumatori torna ad attaccare, infatti, proprio sulla vicenda degli assembramenti prodotti da concerti o eventi dal vivo nelle spiagge italiane. L’ associazione Coda cons, che a giugno ha già presentato un esposto per quanto accaduto alla discoteca Praja di Gallipoli, contesta in particolare le parole del Governatore della Puglia, Michele Emiliano, che ha parlato di “movida senza controllo”. “Se si e’ arrivati a questo punto- scrive il Codacons in una nota- e’ per l’ associazione proprio a causa dell’ assenza di una severa normativa regionale: e’ stato questo elemento a portare migliaia di giovani a ballare all’ interno del locale attaccati uno all’ altro, ‘senza mascherina e in totale sfregio delle regole sulla distanza minima’, come riportato nell’ esposto. Ora, nonostante sia tardi per intervenire, e’ davvero il caso di farlo: e’ doveroso impedire che assembramenti come quelli dei giorni scorsi si verifichino, inasprendo le regole e i controlli nei locali”. E non basta. “Più che di incontri con i prefetti c’ e’ bisogno di fissare paletti severi- commenta Carlo Rienzi, presidente di Codacons- La Regione Puglia farebbe bene a inasprire le regole sulla movida in spiaggia, impedendo che quello che e’ successo fino a oggi si ripeta, a tutela dei diritti e della saluti di tutti”, conclude. Insomma, venite a ballare in Puglia, la parola d’ ordine dei proprietari di discoteche e lidi in Salento, senza il problema dell’ assembramento. Si torna dunque a ballare senza troppi controlli e allerta da parte delle forze dell’ ordine, con buona pace di chi si inebria nella notte senza mascherine, senza rispettare quel distanziamento sociale che, invece, politici e amministratori tornano a chiedere, specie in Puglia, a ogni piè sospinto. Invece fin dall’ apertura del Praja, la più nota e frequentata discoteca di Gallipoli, sono saltate tutte le regole, con le conseguenze che tutti possono immaginare: In pochi gior ni le foto della pista della Praja presa d’ assalto dai giovani della notte senza mascherine e assembrati hanno colpito i responsabili del Codacons al punto fa rivolgersi alle autorità preposte. E adesso, con lo spettro della seconda ondata da Covid-19, la Regione dovrà dettare regole più precise. Soprattutto più ferree…l’ estate ballerina è ancora lunga. Troppo lunga, col virus sempre in pista. Francesco De Martino.

    Cronache di Salerno, 04/08/2020 06:00
    la nota – tra quelle da attenzionare il comando vietri sul mare e agropoli: «adottare misure concrete affichè il sistema cambi»
    Codacons scrive al ministero della Difesa: “Cambiare la gestione delle stazioni dei Carabinieri”
    Il Codacons ha trasmesso una nota al Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e al Comando Generale dei Carabinieri, una vera e propria lettera aperta sulla mancanza di sicurezza in larga parte del territorio. L’ iniziativa prende le mosse da numerose segnalazioni di cittadini che, reclamando interventi rapidi, sono ‘andati a sbattere’ contro il muro della burocrazia. “In queste settimane tutta l’ attenzione – sostiene il professore Enrico Marchetti, presidente del Codacons Campania – è incentrata sulla questione ‘caserma Levante’ di Piacenza. E’ sbagliato, è quello un fatto isolato, lo Stato di diritto saprà trovare giuste contro -misure, nel rispetto dei principi di legalità. Noi poniamo una questione diversa, di ‘sistema’ “, continua il presidente Marchetti, “tanti utenti ci segnalano disagi e inefficienze della Pubblica amministrazione sul tema sicurezza, sono questi i fatti che debbono preoccupare”. Ampie fette di territorio, soprattutto nelle aree periferiche, sono abbandonate a se stesse. “Nella nota al Ministro e al Comando Generale dell’ Arma”, afferma l’ avvocato Pierluigi Morena dell’ ufficio legale dell’ associazione, “chiediamo di riflettere su un dato: come è possibile che le piccole Stazioni siano ridotte a svolgere compiti me ramente burocratici, con pochissime funzioni legate alla protezione dei cittadini e alla sicurezza del territorio. Tra le tante, abbiamo segnalato – puntualizza l’ avvocato Morena – due casi significativi segnalatici dalle vittime di reati: quello della Stazione di Castel San Lorenzo (nella Valle del Calore) chiamata mesi or sono all’ intervento, all’ una di notte, da cittadini della vicina Felitto per schiamazzi notturni e danneggiamenti. Qui la pattuglia dei Carabinieri arrivava solo al mattino seguente. E quella di Vietri sul Mare dove, poche settimane fa, sul litorale della frazione Marina, alle prime ore del pomeriggio, una ragazza veniva derubata della borsa contenente tutti i suoi averi. Chiamata prontamente la Stazione ubicata a 50 metri dal fatto, la derubata si sentiva rispondere, con sufficienza, che avrebbe dovuto sporgere denuncia. Non era possibile alcun intervento sui luoghi perché chi rispondeva al telefono era l’ unico carabiniere presente in caserma”. “Fatti gravissimi” conclude il legale “due semplici esempi ma emblematici di un sistema sicurezza che non funziona!”. Per il Codacons sono molte le cose da rivedere, l’ associazione ha chiesto al Ministro come si possa garantire sicurezza ai cittadini se molte Stazioni sono di fatto declassate a meri uffici amministrativi. Quale garanzia si possa offrire ai cittadini di larga parte del territorio interno, montagnoso, se la caserma deputata all’ intervento nelle ore pomeridiane e notturne è la lontanissima Stazione di Agropoli (posta a 50 impervi chilometri dal comune di Felitto!). Il Codacons ha invitato il Ministro Guerini all’ adozione di misure concrete perché il sistema venga cambiato al più presto, destinando anche maggiori risorse in modo da poter rendere operative tutte le Stazioni dei Carabinieri, anche quelle periferiche, le quali debbono garantire la sicurezza 24 ore al giorno, e tutti i giorni.

    Il Mattino di Foggia, 04/08/2020 05:21
    Codacons scrive al ministero della Difesa: “Cambiare la gestione delle stazioni dei Carabinieri”
    Il Codacons ha trasmesso una nota al Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e al Comando Generale dei Carabinieri, una vera e propria lettera aperta sulla mancanza di sicurezza in larga parte del territorio. L’ iniziativa prende le mosse da numerose segnalazioni di cittadini che, reclamando interventi rapidi, sono ‘andati a sbattere’ contro il muro della burocrazia. “In queste settimane tutta l’ attenzione – sostiene il professore Enrico Marchetti, presidente del Codacons Campania – è incentrata sulla questione ‘caserma Levante’ ch Piacenza. E’ sbagliato, è quello un fatto isolato, lo Stato di diritto saprà trovare giuste contro -misure, nel rispetto dei principi di legalità. Noi poniamo una questione diversa, di ‘sistema’ “, continua il presidente Marchetti, “tanti utenti ci segnalano disagi e inefficienze della Pubblica amministrazione sul tema sicurezza, sono questi i fatti che debbono preoccupare”. Ampie fette di territorio, soprattutto nelle aree periferiche, sono abbandonate a se stesse. “Nella nota al Ministro e al Comando Generale dell’ Arma”, afferma l’ avvocato Pierluigi Morena dell’ ufficio legale dell’ associazione, “chiediamo di riflettere su un dato: come è possibile che le piccole Stazioni siano ridotte a svolgere compiti me ramente burocratici, con pochissime funzioni legate alla protezione dei cittadini e alla sicurezza del territorio. Tra le tante, abbiamo segnalato – puntualizza l’ avvocato Morena – due casi significativi segnalatici dalle vittime di reati: quello della Stazione di Castel San Lorenzo (nella Valle del Calore) chiamata mesi or sono all’ intervento, all’ una di notte, da cittadini della vicina Felitto per schiamazzi notturni e danneggiamenti. Qui la pattuglia dei Carabinieri arrivava solo al mattino seguente. E quella di Vietri sul Mare dove, poche settimane fa, sul litorale della frazione Marina, alle prime ore del pomeriggio, una ragazza veniva derubata della borsa contenente tutti i suoi averi. Chiamata prontamente la Stazione ubicata a 50 metri dal fatto, la derubata si sentiva rispondere, con sufficienza, che avrebbe dovuto sporgere denuncia. Non era possibile alcun intervento sui luoghi perché chi rispondeva al telefono era l’ unico carabiniere presente in caserma”. “Fatti gravissimi” conclude il legale “due semplici esempi ma emblematici di un sistema sicurezza che non funziona!”. Per il Codacons sono molte le cose da rivedere, l’ associazione ha chiesto al Ministro come si possa garantire sicurezza ai cittadini se molte Stazioni sono di fatto declassate a meri uffici amministrativi. Quale garanzia si possa offnre ai cittadini di larga parte del territorio interno, montagnoso, se la caserma deputata all’ intervento nelle ore pomeridiane e notturne è la lontanissima Stazione di Agropoli (posta a 50 impervi chilometri dal comune di Felitto!). Il Codacons ha invitato il Ministro Guerini all’ adozione di misure concrete perché il sistema venga cambiato al più presto, destinando anche maggiori risorse in modo da poter rendere operative tutte le Stazioni dei Carabinieri, anche quelle periferiche, le quali debbono garantire la sicurezza 24 ore al giorno, e tutti i giorni.

    La Prealpina, 04/08/2020 05:01
    «Troppe truffe Ora interventi»La Lega va all’ attacco
    gerenzano (s.d.m.) Il Codacons ha bacchettato il Comune sul tema della sicurezza, tacciandolo di fare poco sul fronte delle truffe? «E’ la dimostrazione che in questo ambito l’ operato dell’ amministrazione lascia a desiderare», afferma il consigliere leghista Cristiano Borghi (nella foto) . «Giustamente non si può attribuire ai soli carabinieri la repressione di tale reato, visto che spesso sono già impegnati in altri interventi – precisa – E la polizia locale, ridotta a sole due unità per scelte politiche scellerate, può fare poco o nulla, visto che a malapena riesce a coprire i turni». Certo è in previsione l’ assunzione di un nuovo comandante nei prossimi mesi, ma per Borghi «sarà un generale senza esercito, può anche decidere di rimanere in ufficio senza fare il lavoro per strada». Critiche anche alla replica del consigliere delegato alla Sicurezza Vincenzo Amati: «Fa a dir poco sorridere che il sindaco organizzi incontri al Centro anziani (sempre comunque pochi i partecipanti) oppure appelli su Facebook (quanti anziani sono su Facebook?). Inoltre il Codacons dice che non può essere affidato solo ai carabinieri il contrasto alle truffe, mentre Amati invita i cittadini a chiamare il 112: un controsenso.

    Alto Adige, 04/08/2020 04:34
    il codacons
    Assistenza agli anziani, un premio per i Comuni
    Nuova iniziativa del Codacons a favore dei piccoli comuni italiani che durante l’ emergenza Covid si sono distinti per l’ assistenza e l’ attenzione verso le persone più anziane, categoria che maggiormente ha risentito della pandemia oltre che dal punto di vista sanitario, anche da quello dell’ isolamento sociale. Col progetto denominato “Premio Nuova Gioventù Digitale” il Codacons intende premiare anche in Trentino Alto Adige 5 piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti che si siano impegnati nell’ assistenza alla terza età durante i mesi dell’ emergenza e di “ripresa”, attraverso ad esempio call center di supporto psicologico, organizzazione della ricezione e gestione dei bisogni della persona (ad es: fare la spesa, svolgimento di altri adempimenti o aiuto negli spostamenti per facilitare il distanziamento sociale ed evitare situazioni di rischio), l’ organizzazione di supporti ricreativi e di svago, ecc.. Le iscrizioni potranno avvenire entro il 15 settembre 2020, secondo le modalità pubblicate sul sito www.codacons.it.

    Prima Novara, 04/08/2020 03:08
    Ecobonus 2020, Il Codacons mette a disposizione consulenti specializzati
    il 110% possibile anche per le imprese se l’ immobile è in locazione o comodato.
    Ecobonus 2020, Il Codacons mette a disposizione dei cittadini piemontesi uno staff specializzato, per garantire assistenza a tutti coloro che intendono effettuare lavori. Consulenti a disposizione dei cittadini Il Codacons scende in campo in favore dei cittadini della Regione Piemonte, con uno staff specializzato, per garantire assistenza a tutti coloro che intendono effettuare lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico nella richiesta dell’ Ecobonus 2020. Ecobonus 2020 Il Decreto Rilancio (convertito il Legge 17 luglio 2020, n. 77), ha incrementato al 110% l’ aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (cd. Superbonus). Chi può richiederlo La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono l’ immobile oggetto dell’ intervento in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio: proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), detentore dell’ immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, in possesso del consenso all’ esecuzione dei lavori da parte del proprietario nonché dei familiari del possessore o detentore dell’ immobile. Nei meandri della burocrazia Ad oggi, però, l’ iter per accedere all’ Ecobonus sembra non essere affatto semplice e, in assenza di un concreto aiuto ai potenziali fruitori, l’ incentivo rischia di rimanere sulla carta. Proprio per assistere gli utenti nella richiesta dell’ Ecobonus il Codacons mette in campo un team di tecnici ed esperti che, in convenzione con l’ associazione, sono pronti ad offrire un servizio di consulenza personalizzato. L’ Associazione fornirà assistenza in tutte le fasi della procedura: presentazione del progetto, consulenza legali per la gestione del credito di imposta, analisi di fattibilità dei singoli progetti. Alla pagina https://codacons.it/ecobonus-2020/ l’ associazione ha pubblicato una guida utile con tutte le informazioni sull’ Ecobonus e le istruzioni per avvalersi dell’ aiuto degli esperti Codacons, e ha avviato un sportello telefonico di assistenza (che risponde al numero 89349949) oltre a quello mail ecobonus@codacons.cloud . Per rimanere aggiornato sulle principali notizie di tuo interesse, seguici cliccando sui social che preferisci!

    Ragusa Oggi, 03/08/2020 16:25
    Vietare il fumo nei luoghi pubblici della Sicilia. La richiesta del Codacons
    Con una diffida presentata oggi al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci il Codacons chiede di vietare il fumo nei luoghi pubblici su tutto il territorio regionale, sulla base del principio di precauzione e come misura indispensabile per limitare i contagi da Covid. Come noto gli esperti hanno accertato come il fumo nei luoghi pubblici incrementi le possibilità di contagio da Covid19 – spiega il Codacons nella diffida – Al momento di buttare fuori il fumo dalla bocca, infatti, vengono emesse particelle d’ acqua che possono contenere il Sars-CoV-2, e se il fumatore è un soggetto asintomatico gli effetti sono difficilmente prevedibili. Appare evidente quindi che il fumo indiscriminato in tutti i luoghi aperti al pubblico come locali, ristoranti, bar con tavolini all’ esterno ecc. – spazi che inoltre rappresentano potenziali punti di assembramento – costituisca, nel contesto dell’ emergenza epidemiologica che stiamo vivendo, un ulteriore fattore di rischio che le amministrazioni, in ottemperanza ai principi di cui agli artt. 97 e 32 della Costituzione, devono contenere. Non a caso altri paesi europei come la Spagna stanno per adottare il divieto totale di fumo in tali spazi all’ aperto. Per tale motivo il Codacons ha inviato oggi una diffida al Ministro della salute Roberto Speranza e al Presidente della Regione Siciliana, in cui si chiede di adottare ogni atto idoneo ad introdurre il divieto di fumo in tutti i luoghi pubblici all’ aperto, alla luce dell’ esigenza di tutelare la salute pubblica e limitare i contagi da Covid.

    Info Difesa, 03/08/2020 15:57
    Codacons scrive al Ministro della Difesa: “Come garantire la sicurezza dei cittadini se molte Stazioni carabinieri sono declassate a meri uffici amministrativi?”
    Post Views: 3,548 Il Codacons ha trasmesso una nota al Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e al Comando Generale dei Carabinieri, una vera e propria lettera aperta sulla mancanza di sicurezza in larga parte del territorio. L’ iniziativa prende le mosse da numerose segnalazioni di cittadini che, reclamando interventi rapidi, sono ‘andati a sbattere’ contro il muro della burocrazia. ‘ In queste settimane tutta l’ attenzione ‘ – sostiene il professore Enrico Marchetti, presidente del Codacons Campania – ‘ è incentrata sulla questione ‘caserma Levante’ di Piacenza. E’ sbagliato, è quello un fatto isolato, lo Stato di diritto saprà trovare giuste contro-misure, nel rispetto dei principi di legalità. Noi poniamo una questione diversa, di ‘sistema’ ‘, continua il presidente Marchetti, ‘ tanti utenti ci segnalano disagi e inefficienze della Pubblica amministrazione sul tema sicurezza, sono questi i fatti che debbono preoccupare’. Ampie fette di territorio, soprattutto nelle aree periferiche, sono abbandonate a se stesse. ‘ Nella nota al Ministro e al Comando Generale dell’ Arma’, afferma l’ avvocato Pierluigi Morena dell’ ufficio legale dell’ associazione, ‘ chiediamo di riflettere su un dato: come è possibile che le piccole Stazioni siano ridotte a svolgere compiti meramente burocratici, con pochissime funzioni legate alla protezione dei cittadini e alla sicurezza del territorio. Tra le tante, abbiamo segnalato – puntualizza l’ avvocato Morena – due casi significativi segnalatici dalle vittime di reati: quello della Stazione di Castel San Lorenzo (nella Valle del Calore) chiamata mesi orsono all’ intervento, all’ una di notte, da cittadini della vicina Felitto per schiamazzi notturni e danneggiamenti. Qui la pattuglia dei Carabinieri arrivava solo al mattino seguente. E quella di Vietri sul Mare dove, poche settimane fa, sul litorale della frazione Marina, alle prime ore del pomeriggio, una ragazza veniva derubata della borsa contenente tutti i suoi averi. Chiamata prontamente la Stazione ubicata a 50 metri dal fatto, la derubata si sentiva rispondere, con sufficienza, che avrebbe dovuto sporgere denuncia. Non era possibile alcun intervento sui luoghi perché chi rispondeva al telefono era l’ unico carabiniere presente in caserma’. ‘Fatti gravissimi’ conclude il legale ‘ due semplici esempi ma emblematici di un sistema sicurezza che non funziona! ‘. Per il Codacons sono molte le cose da rivedere, l’ associazione ha chiesto al Ministro come si possa garantire sicurezza ai cittadini se molte Stazioni sono di fatto declassate a meri uffici amministrativi. Quale garanzia si possa offrire ai cittadini di larga parte del territorio interno, montagnoso, se la caserma deputata all’ intervento nelle ore pomeridiane e notturne è la lontanissima Stazione di Agropoli (posta a 50 impervi chilometri dal comune di Felitto!). Il Codacons ha invitato il Ministro Guerini all’ adozione di misure concrete perché il sistema venga cambiato al più presto, destinando anche maggiori risorse in modo da poter rendere operative tutte le Stazioni dei Carabinieri, anche quelle periferiche, le quali debbono garantire la sicurezza 24 ore al giorno, e tutti i giorni.
    redazione

    Sea Reporter, 03/08/2020 15:55
    Coronavirus, Trenitalia e Italo cancellano i biglietti: Soppressi alcuni treni. Parte la denuncia per turbativa di servizio pubblico
    Treni nel caos: questo succede quando lo stato è debole e non definisce le regole. Il caos treni è la dimostrazione che il Governo non è riuscito a far rispettare regole univoche di precauzione e tutela, dimostrandosi debole di fronte ai gestori del servizio ferroviario: questi, che hanno tutelato i propri interessi, sono stati ulteriormente bloccati dall’ ordinanza del ministro Speranza, generando lo scenario catastrofico di queste ore. Questa situazione sta provocando enormi disagi ai viaggiatori italiani, stretti nella morsa delle decisioni contraddittorie prese negli ultimi giorni, e per questo il Codacons presenterà una denuncia in Procura per turbativa di servizio pubblico: un reato che, se accertato, avrebbe sensibili profili di gravità. Da una parte all’ altra della penisola, a rimetterci sono migliaia di passeggeri incolpevoli: come quelli della treno 9523 diretto da Torino a Reggio Calabria, bloccati per ore sotto un sole infernale all’ altezza di Napoli e anche confusi dagli annunci sul “mancato rispetto del distanziamento”. Un assurdo incommentabile, per un Paese che non ha mai smesso di contare le vittime dell’ epidemia COVID. “Sembra il Far West”, ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi. “Il ministro ora deve imporre ai gestori una forte multa e indennizzi ai passeggeri rimasti a terra in pieno inizio delle ferie, vittime come sempre principali degli errori e delle inefficienze altrui” Codacons chiede un urgente incontro a Trenitalia e Italo e invita i consumatori a segnalare i disagi al numero 89349955.

    Anteprima 24 , 03/08/2020 15:06
    Codacons, lettera al Ministro della Difesa: “Gestione delle stazioni dei Carabinieri da cambiare”
    napoli -il codacons ha trasmesso una nota al ministro della difesa lorenzo guerini e al comando generale dei carabinieri, una vera e propria lettera aperta sulla mancanza di sicurezza in larga parte del territorio. l’ iniziativa prende le mosse da numerose segnalazioni di cittadini che, reclamando interventi rapidi, sono ‘andati a sbattere’ contro il muro della
    Tempo di lettura: 3 minuti Napoli – Il Codacons ha trasmesso una nota al Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e al Comando Generale dei Carabinieri , una vera e propria lettera aperta sulla mancanza di sicurezza in larga parte del territorio. L’ iniziativa prende le mosse da numerose segnalazioni di cittadini che, reclamando interventi rapidi, sono ‘andati a sbattere’ contro il muro della burocrazia. ‘In queste settimane tutta l’ attenzione’ – sostiene il professore Enrico Marchetti , presidente del Codacons Campania – ‘è incentrata sulla questione ‘caserma Levante’ di Piacenza. E’ sbagliato, è quello un fatto isolato, lo Stato di diritto saprà trovare giuste contro-misure, nel rispetto dei principi di legalità . Noi poniamo una questione diversa, di ‘sistema’ ‘, continua il presidente Marchetti, ‘ tanti utenti ci segnalano disagi e inefficienze della Pubblica amministrazione sul tema sicurezza, sono questi i fatti che debbono preoccupare’. Ampie fette di territorio, soprattutto nelle aree periferiche, sono abbandonate a se stesse. ‘ Nella nota al Ministro e al Comando Generale dell’ Arma ‘, afferma l’ avvocato Pierluigi Morena dell’ ufficio legale dell’ associazione, ‘ chiediamo di riflettere su un dato: come è possibile che le piccole Stazioni siano ridotte a svolgere compiti meramente burocratici, con pochissime funzioni legate alla protezione dei cittadini e alla sicurezza del territorio . Tra le tante, abbiamo segnalato – puntualizza l’ avvocato Morena – due casi significativi segnalatici dalle vittime di reati: quello della Stazione di Castel San Lorenzo (nella Valle del Calore) chiamata mesi orsono all’ intervento, all’ una di notte, da cittadini della vicina Felitto per schiamazzi notturni e danneggiamenti. Qui la pattuglia dei Carabinieri arrivava solo al mattino seguente. E quella di Vietri sul Mare dove, poche settimane fa, sul litorale della frazione Marina, alle prime ore del pomeriggio, una ragazza veniva derubata della borsa contenente tutti i suoi averi. Chiamata prontamente la Stazione ubicata a 50 metri dal fatto, la derubata si sentiva rispondere, con sufficienza, che avrebbe dovuto sporgere denuncia. Non era possibile alcun intervento sui luoghi perché chi rispondeva al telefono era l’ unico carabiniere presente in caserma’. ‘ Fatti gravissimi ‘ conclude il legale ‘ due semplici esempi ma emblematici di un sistema sicurezza che non funziona! ‘. Per il Codacons sono molte le cose da rivedere, l’ associazione ha chiesto al Ministro come si possa garantire sicurezza ai cittadini se molte Stazioni sono di fatto declassate a meri uffici amministrativi. Quale garanzia si possa offrire ai cittadini di larga parte del territorio interno, montagnoso, se la caserma deputata all’ intervento nelle ore pomeridiane e notturne è la lontanissima Stazione di Agropoli (posta a 50 impervi chilometri dal comune di Felitto!). Il Codacons ha invitato il Ministro Guerini all’ adozione di misure concrete perché il sistema venga cambiato al più presto, destinando anche maggiori risorse in modo da poter rendere operative tutte le Stazioni dei Carabinieri, anche quelle periferiche, le quali debbono garantire la sicurezza 24 ore al giorno, e tutti i giorni.

    ilmattino.it, 03/08/2020 14:50
    Bufera su un’ altra discoteca: in centinaia in pista senza distanziamento
    «Buongiorno Clorophilla». Un video girato con il cellulare alle 5.45 del mattino dalla consolle della discoteca Clorophilla di Castellaneta Marina . E centinaia di giovani immortalati dalla dj Deborah De Luca in pista a ballare, senza distanziamento né mascherine. Così, in poche ore, le polemiche si riaccendo. E la questione legata alla riapertura dei locali da ballo torna sotto i riflettori. Bob Sinclar, serata affollata al Praja. A centinaia ammassati senza mascherina: il video fa discutere, esposto del Codacons «Balli in pista, ma controllati» Ok del prefetto alle discoteche Dalle prime luci dell’ alba di ieri, infatti, il video continua a fare il giro del generando sui social una pioggia di commenti da parte di utenti inferociti. Al centro delle accuse rivolte al mondo della notte resta sempre il nodo relativo agli assembramenti e al rischio di contagi che potrebbero derivare dal mancato rispetto del distanziamento in pista. Una misura di sicurezza che, secondo quanti puntano il dito contro la movida e il divertimento notturno, dovrebbe essere rispettata e garantita a prescindere da qualsiasi Dpcm o ordinanza regionale. In testa proprio quella firmata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che dallo scorso 15 giugno ha autorizzato la riapertura dei locali all’ aperto sul territorio regionale. Un via libera a serate danzanti e dj set che in capo ai titolari e ai gestori dei locali notturni prevede l’ obbligo di contingentare gli ingressi attraverso il calcolo dell’ indice di affollamento che deve essere pari a 0,7 persone al metro quadro, anziché di 1,2 persone per metro quadro stabilito per legge dalla normativa di settore. Nessuna imposizione relativa al rispetto del distanziamento sociale in pista, invece, nel protocollo predisposto dalla task force pugliese per l’ emergenza coronavirus. E nessun obbligo di indossare le mascherine a carico degli utenti. Misure che, secondo gli imprenditori dell’ intrattenimento notturno, titolari e gestori dei locali si stanno impegnando a rispettare sin dalla riapertura delle discoteche. E anche i controlli delle forze dell’ ordine non mancano. A confermarlo è Adriano Lucidi, amministratore della società Musica e Parole che gestisce numerosi locali da ballo in Puglia. E tra questi anche il Clorophilla . «I protocolli e le misure previste dall’ ordinanza regionale vengono rispettate – sottolinea Lucidi – A partire dall’ indice di affollamento. Alle accuse, dunque, rispondiamo attenendoci alle regole. Da settimane continuiamo a essere bersaglio delle accuse di quanti forse fanno confusione tra i Dpcm del Governo e l’ ordinanza regionale. Ma non è corretto che a pagare il prezzo più alto siano sempre gli imprenditori virtuosi». Eppure le polemiche continuano a rinfocolarsi. E ad alimentarle sono proprio video come quello della dj Deborah De Luca. Immagini che fanno il paio con quelle girate nei giorni scorsi nella discoteca Praja di Baia Verde a Gallipoli e contro cui si è mosso persino di Codacons. Due gli esposti presentati- il primo alla Procura di Lecce e il secondo al prefetto Maria Rosa Trio – dall’ associazione dei consumatori che ha chiesto di accertare la correttezza dell’ operato degli organizzatori e della stessa Regione in occasione della serata del 30 luglio che ha visto protagonista il dj Bob Sinclair. Evento autorizzato dallo stesso prefetto Trio. Ma tant’ é. I riflettori continuano a restare puntati sul mondo della notte. Un settore sotto accusa che il presidente nazionale del Silb Maurizio Pasca continua a blindare da settimane. E ha preso carta e penna, scrivendo al premier Giuseppe Conte. Missiva indirizzata anche al ministro della Salute roberto Speranza e agli esperti del Comitato tecnico scientifico. «Ai vertici del Governo ho ricordato che i dati relativi alla curva epidemiologica e agli indici di contagio fortunatamente non sono così elevati da registrare tanto allarmismo e una caccia alle streghe contro il nostro settore». A destare allarme, secondo Pasca, dovrebbero essere invece i dati economici relativi alle imprese del settore: «Una su due non ha più riaperto – rimarca Pasca – E intanto in tutta Italia ci si assembra, ci si abbraccia e si continua a vivere. A questo punto, siamo nelle mani degli esperti ai quali abbiamo già inviato la bozza di protocollo sottoscritta con la Regione Puglia». Ultimo aggiornamento: 14:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    ilmattino.it, 03/08/2020 14:50
    Bufera su un’ altra discoteca: in centinaia in pista senza distanziamento
    «Buongiorno Clorophilla». Un video girato con il cellulare alle 5.45 del mattino dalla consolle della discoteca Clorophilla di Castellaneta Marina . E centinaia di giovani immortalati dalla dj Deborah De Luca in pista a ballare, senza distanziamento né mascherine. Così, in poche ore, le polemiche si riaccendo. E la questione legata alla riapertura dei locali da ballo torna sotto i riflettori. Bob Sinclar, serata affollata al Praja. A centinaia ammassati senza mascherina: il video fa discutere, esposto del Codacons «Balli in pista, ma controllati» Ok del prefetto alle discoteche Dalle prime luci dell’ alba di ieri, infatti, il video continua a fare il giro del generando sui social una pioggia di commenti da parte di utenti inferociti. Al centro delle accuse rivolte al mondo della notte resta sempre il nodo relativo agli assembramenti e al rischio di contagi che potrebbero derivare dal mancato rispetto del distanziamento in pista. Una misura di sicurezza che, secondo quanti puntano il dito contro la movida e il divertimento notturno, dovrebbe essere rispettata e garantita a prescindere da qualsiasi Dpcm o ordinanza regionale. In testa proprio quella firmata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che dallo scorso 15 giugno ha autorizzato la riapertura dei locali all’ aperto sul territorio regionale. Un via libera a serate danzanti e dj set che in capo ai titolari e ai gestori dei locali notturni prevede l’ obbligo di contingentare gli ingressi attraverso il calcolo dell’ indice di affollamento che deve essere pari a 0,7 persone al metro quadro, anziché di 1,2 persone per metro quadro stabilito per legge dalla normativa di settore. Nessuna imposizione relativa al rispetto del distanziamento sociale in pista, invece, nel protocollo predisposto dalla task force pugliese per l’ emergenza coronavirus. E nessun obbligo di indossare le mascherine a carico degli utenti. Misure che, secondo gli imprenditori dell’ intrattenimento notturno, titolari e gestori dei locali si stanno impegnando a rispettare sin dalla riapertura delle discoteche. E anche i controlli delle forze dell’ ordine non mancano. A confermarlo è Adriano Lucidi, amministratore della società Musica e Parole che gestisce numerosi locali da ballo in Puglia. E tra questi anche il Clorophilla . «I protocolli e le misure previste dall’ ordinanza regionale vengono rispettate – sottolinea Lucidi – A partire dall’ indice di affollamento. Alle accuse, dunque, rispondiamo attenendoci alle regole. Da settimane continuiamo a essere bersaglio delle accuse di quanti forse fanno confusione tra i Dpcm del Governo e l’ ordinanza regionale. Ma non è corretto che a pagare il prezzo più alto siano sempre gli imprenditori virtuosi». Eppure le polemiche continuano a rinfocolarsi. E ad alimentarle sono proprio video come quello della dj Deborah De Luca. Immagini che fanno il paio con quelle girate nei giorni scorsi nella discoteca Praja di Baia Verde a Gallipoli e contro cui si è mosso persino di Codacons. Due gli esposti presentati- il primo alla Procura di Lecce e il secondo al prefetto Maria Rosa Trio – dall’ associazione dei consumatori che ha chiesto di accertare la correttezza dell’ operato degli organizzatori e della stessa Regione in occasione della serata del 30 luglio che ha visto protagonista il dj Bob Sinclair. Evento autorizzato dallo stesso prefetto Trio. Ma tant’ é. I riflettori continuano a restare puntati sul mondo della notte. Un settore sotto accusa che il presidente nazionale del Silb Maurizio Pasca continua a blindare da settimane. E ha preso carta e penna, scrivendo al premier Giuseppe Conte. Missiva indirizzata anche al ministro della Salute roberto Speranza e agli esperti del Comitato tecnico scientifico. «Ai vertici del Governo ho ricordato che i dati relativi alla curva epidemiologica e agli indici di contagio fortunatamente non sono così elevati da registrare tanto allarmismo e una caccia alle streghe contro il nostro settore». A destare allarme, secondo Pasca, dovrebbero essere invece i dati economici relativi alle imprese del settore: «Una su due non ha più riaperto – rimarca Pasca – E intanto in tutta Italia ci si assembra, ci si abbraccia e si continua a vivere. A questo punto, siamo nelle mani degli esperti ai quali abbiamo già inviato la bozza di protocollo sottoscritta con la Regione Puglia». Ultimo aggiornamento: 13:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Helpconsumatori, 03/08/2020 11:45
    Distanziamento sui treni: no, anzi sì, ed è caos. La denuncia dei Consumatori
    è caos nei trasporti per il caso del distanziamento sui treni. le associazioni dei consumatori si mobilitano. federconsumatori chiede una politica unica e improntata alla sicurezza
    È caos nei trasporti. Prima la notizia che fosse caduto il distanziamento sui treni ad alta velocità , poi il dietrofront con l’ intervento del Ministro della Salute, poi i treni cancellati e i passeggeri alle prese con lunghe file e viaggi da riprogrammare. Le ultime notizie dicono che tutti i Frecciarossa in partenza da Milano per il Sud nel prossimo weekend sono esauriti, che Italo ha cancellato diversi treni lasciando a terra circa 8 mila passeggeri, che il Comitato tecnico scientifico affronterà la questione dei trasporti mercoledì , che diverse regioni vanno controcorrente sul trasporto regionale. Le associazioni dei consumatori sottolineano il caos generale e la confusione che si crea per i passeggeri. Viaggi in treno Distanziamento sui treni, balletto di regole e confusione per i cittadini «Il balletto di regole e dietrofront a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi in materia di distanziamento sociale sui treni è stato uno di più grandi errori che si potessero commettere in questa fase: creare confusione nei cittadini – commenta Federconsumatori – Mentre in Spagna e in Francia assistiamo a nuovi focolai e picchi di contagi, mentre le Istituzioni a tutti i livelli ribadiscono che l’ allarme non è passato e non bisogna abbassare la guardia tornando a una vita pre-covid, ecco che come un fulmine dal cielo arriva la notizia dell’ abolizione del distanziamento sui treni. All’ inizio a molti è sembrata una fake news a cui non dare molto peso, man mano che il dibattito si è acceso tutti abbiamo capito, amaramente, che non si trattava di uno scherzo. Ecco allora che è giunto il dietrofront del Governo: unico risultato? Creare tanta confusione ai cittadini e disagi a non finire , con la cancellazione di numerosi treni e l’ avvio delle pratiche per i dovuti rimborsi». Speranza: no ad allentare le misure sui treni In effetti, dopo la notizia sul distanziamento sui treni saltato, è arrivato il provvedimento del Ministro Speranza. «È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela – ha spiegato su Facebook Roberto Speranza – Per questo ho firmato un’ ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi, aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’ obbligo delle mascherine . Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus». Rimane però, ricorda Federconsumatori, il braccio di ferro con le regioni che in alcuni casi hanno deciso di far cadere il distanziamento sui treni. Poi ci sono casi in cui la realtà semplicemente non segue le regole. È il caso di Roma, dove «teoricamente il distanziamento vige ancora, ma i mezzi pubblici son tornati ad essere sovraffollati come in passato». La mobilitazione dei Consumatori Federconsumatori chiede una linea condivisa. «È necessaria, soprattutto in relazione ad una emergenza sanitaria che ha colpito così duramente il Paese, una linea politica unica, improntata alla sicurezza . Questo non significa travalicare l’ autonomia regionale, ma garantire a tutti gli stessi livelli di tutela, quelli più opportuni suggeriti da epidemiologi ed esperti in grado di affrontare questa delicata situazione. Tutti i sacrifici compiuti sin qui non possono essere vanificati in nome di motivazioni economiche». I Consumatori si apprestano ad aiutare i viaggiatori nelle richieste di rimborso. «Gli unici a pagare sono le vittime di sempre: i viaggiatori e i cittadini italiani in partenza per le ferie – ha detto il presidente Codacons Carlo Rienzi – Adesso devono arrivare indennizzi a tutti i passeggeri rimasti a terra o coinvolti nei disagi, ed è il caso di parlare con le compagnie di un blocco sui prezzi dei biglietti, cresciuti a dismisura nel periodo del COVID».

    Travelnostop, 03/08/2020 11:05
    Sib, spiagge in crisi con cali fino a 70%. Si spera per agosto
    Le conseguenze dell’ epidemia di Covid-19 la stanno pagando anche le spiagge nonostante il segnali di ripresa registrati dall’ Enit, che vedono l’ Italia in una situazione migliore rispetto alle rivali Spagna e Francia. È il bilancio dell’ industria balneare tracciato dal SIB- Sindacato Italiano Balneari che aderisce a Fipe Confcommercio e associa più di 10 mila imprese. Secondo SIB a luglio le spiagge hanno registrato una buona affluenza, ma soltanto nei weekend, mentre nei giorni feriali sono rimaste vuote. I cali più vistosi si registrano in Sardegna (-70% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2019), Campania, Calabria, Sicilia e Veneto (-40%). Cali del 35% invece in Basilicata, Liguria, Marche, Molise e del 30% invece in Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Toscana. Regge un po’ meglio il Lazio che registra ‘solo’ un -20%. “La gran parte degli italiani sta riscoprendo la bellezza dei litorali nazionali vicino ai propri luoghi di residenza – dice il presidente del Sib Antonio Capacchione – ma mancano all’ appello gli stranieri, tanto che diverse località a vocazione turistica sono state maggiormente penalizzate. Siamo ottimisti per il mese di agosto, da sempre scelto dalla maggior parte degli italiani per le vacanze, anche se siamo già consapevoli che il comparto turistico-balneare del 2020 rispetto allo scorso anno, complessivamente, non raggiungerà purtroppo il segno ‘+’ in nessuna delle nostre regioni”. Sulla questione interviene anche il Codacons secondo cui “alla base della scarsa affluenza sulle spiagge non vi è solo l’ assenza dei turisti stranieri, ma anche il fenomeno del caro-lettino e gli ostacoli al bonus vacanza, che finiscono per allontanare i cittadini dal mare”.

    EconomyMag, 03/08/2020 10:28
    Codacons: sequestrare i social che pubblicano il video di Crema
    Durissimo il Codacons sul tema dell’ utilizzo dei social, a seguito della morte della donna ripresa dai passanti a Crema. L’ Associazione punta il dito contro una certa cultura dei social – quella dei like a tutti i costi e della visibilità elevata a valore – responsabile di questo e di simili episodi di barbarie, e chiede subito il pugno duro da parte delle autorità contro i protagonisti della vergognosa vicenda. Servono regole immediate, e interventi durissimi, per spezzare questo circolo pericoloso tra violenza – sugli altri o sé stessi – e l’ occhio del . L’ Associazione chiede il sequestro dei social di chi pubblicherà le immagini e una punizione esemplare (per omissione di soccorso e concorso nel suicidio) per le persone presenti sul posto, ovvero coloro che invece di prestare soccorso alla donna hanno pensato bene di riprenderne la tragica fine con i cellulari. ‘Il , i social, gli influencer pronti a tutto per apparire hanno incentivato una mentalità pericolosa e perversa, e questi episodi lo dimostrano’ – dichiara il presidente Carlo Rienzi. ‘Ora chiediamo un intervento risolutivo sul tema: la Legge non può tollerare casi del genere, e senza pene e punizioni severe sarà impossibile invertire questa terribile rotta’, conclude.
    redazione

    Travel Quotidiano, 03/08/2020 09:16
    Codacons all’ attacco sul caos treni: “Sembra il Far West”
    3 agosto 2020 09:15 ‘Sembra il Far West’: così Carlo Rienzi, presidente Codacons in relazione al “caos treni” provocato dalla decisione del Governo di ripristinare l’ obbligo di distanziamento a bordo dei treni ad Alta Velocità. Il caos treni – spiega una nota dell’ associazione dei consumatori – è la dimostrazione che il Governo non è riuscito a far rispettare regole univoche di precauzione e tutela, dimostrandosi debole di fronte ai gestori del servizio ferroviario: questi, che hanno tutelato i propri interessi, sono stati ulteriormente bloccati dall’ ordinanza del ministro Speranza, generando lo scenario catastrofico di queste ore. Questa situazione sta provocando enormi disagi ai viaggiatori italiani, stretti nella morsa delle decisioni contraddittorie prese negli ultimi giorni, e per questo il Codacons presenterà una denuncia in Procura per turbativa di servizio pubblico: un reato che, se accertato, avrebbe sensibili profili di gravità. ‘Il ministro – conclude Rienzi – ora deve imporre ai gestori una forte multa e indennizzi ai passeggeri rimasti a terra in pieno inizio delle ferie, vittime come sempre principali degli errori e delle inefficienze altrui’ Codacons chiede un urgente incontro a Trenitalia e Italo e invita i consumatori a segnalare i disagi subiti. Articoli che potrebbero interessarti: Array ( [0] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353854 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Msc Opera dice addio ai Caraibi e torna a navigare nel Mare Nostrum con due suggestivi itinerari. Si tratta di un riposizionamento, questo di Msc Opera, fortemente auspicato dagli agenti di viaggio, per via del successo riscosso negli scorsi anni dalle tratte invernali nel Mediterraneo. L’ offerta invernale si amplierà infatti con due long cruises di 12 giorni a bordo di Msc Opera con partenza da Genova e Civitavecchia. Il primo itinerario toccherà Spagna con Malaga e le Isole Canarie, Portogallo con Funchal, il Marocco con Tangeri, la città bianca, e infine la Tunisia con Cartagine, prima di fare di nuovo rotta verso l’ Italia. Il secondo ha come protagonisti i paesi del Mediterraneo Orientale, scoprendo i mari più belli e le culture di alcune delle più antiche civiltà di tutto il mondo. Si parte anche in questo caso da Genova e Civitavecchia e si naviga verso Katakolon nel Peloponneso, punto di partenza ideale dove poter esplorare la città di Olimpia. A seguire si raggiunge Creta, la più grande isola greca, per poi approdare ad Haifa ed immergersi nella cultura israeliana. 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Ed è da cinque anni che Tiqets ha lanciato in Italia la partnership con tanti luoghi e realtà italiane, aiutando milioni di visitatori a sperimentare tutta la meravigliosa storia e cultura italiane. L’ Aquafan di Riccione è il parco acquatico più famoso in Europa, grazie ai suoi spettacolari giochi d’ acqua, agli innumerevoli eventi e alla sua capacità di essere ancora oggi un luogo di moda e tendenza. I 70 mila metri quadrati del 1987 (l’ anno dell’ apertura), sono diventati oltre 90 mila, con giochi sempre nuovi, più parcheggi e continue sorprese ogni giorno e ogni notte. La Galleria dell’ Accademia non necessita di molte presentazioni: è, dopo la Galleria degli Uffizi, il museo più famoso e più visitato di Firenze. C-Way, nato dalla collaborazione del gruppo Costa Edutainment Spa con Civita Cultura Holding, è un tour operator specializzato in soggiorni sul territorio nazionale che includono le strutture gestite da Costa Edutainment e Civita, principalmente in Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Sardegna, Sicilia, Veneto, Marche, Lombardia e Piemonte. 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Per tutti coloro che arriveranno in treno a Salerno ci sarà una partenza Italobus alle 11:35 (con arrivo ad Amalfi alle 13:00) ed un’ altra alle 16:35 (termine corsa ad Amalfi alle 18:00). Per il ritorno dalla Costiera verso Salerno disponibile un servizio Italobus alle 7:05 da Amalfi (arrivo a Salerno alle 8:30) ed un altro collegamento alle 13:40 (per arrivare a Salerno alle 15:05). In questo modo chi viaggia con Italo potrà raggiungere le bellissime spiagge della Costiera con la comodità di un unico biglietto valido per il treno e per il bus. Un’ occasione per visitare un patrimonio dell’ umanità UNESCO come la Costiera, con le sue meraviglie quali la Villa Guariglia e la Chiesa di San Giovanni Battista a Vietri, la Torre di Cetara nell’ omonimo comune, la spiaggia maggiore con la sua Torre Salicerchio (o Normanna) e la spiaggia minore con le sue torri saracene a Maiori, la Basilica di Santa Trofimena e la Fontana dei Leoni a Minori, la Chiesa di San Salvatore de’ Birecto e quella dell’ Immacolata ad Atrani, il Duomo e la Fontana di Sant’ Andrea ad Amalfi. [post_title] = Italobus, il trasporto rotaia-gomma arriva in Costiera Amalfitana [post_date] = 2019-05-31T09:50:40+00:00 [category] = Array ( [0] = trasporti ) [category_name] = Array ( [0] = Trasporti ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559296240000 ) ) [3] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353765 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Air Europa ha presentato oggi, all’ aeroporto di Alghero-Fertilia, alla presenza di alcune delle più importanti agenzie di viaggio presenti in Sardegna, la nuova tratta che collegherà Alghero a Madrid. Dal prossimo 27 giugno sarà attiva la nuova rotta operata, due volte la settimana, con Boeing 737-800 da 185 posti, dotati di wifi e streaming di bordo. «Siamo lieti di annunciare questa nuova iniziativa che permetterà a Air Europa di consolidare la sua presenza sul mercato italiano – commenta Renato Scaffidi, general manager Italia di Air Europa -. Un mercato in crescita di oltre il 10% rispetto al pari periodo dello scorso anno. L’ Italia, continua così ad essere il secondo mercato per importanza, solo dopo la Spagna e riserva potenzialità ancora da cogliere» «Questa operazione non solo collegherà la Sardegna con la Spagna e l’ America facendo crescere l’ outgoing ma avrà un impatto molto importante sull’ incoming, andando innanzitutto a potenziare l’ offerta di Travelplan. ll tour operator del gruppo Globalia potrà infatti ampliare la sua offerta, rispondendo ad una crescente richiesta di soggiorni in quest’ isola meravigliosa, abbinandoli a comodissimi collegamenti aerei, creando nuovi flussi turistici» Conclude Scaffidi. «Siamo lieti di dare il benvenuto ad Air Europa, vettore di riferimento per la Spagna e per i voli tra l’ Europa e l’ America, con una flotta tra le più moderne ed un servizio di bordo di qualità a prezzi contenuti. Un’ iniziativa che permette all’ aeroporto di Alghero di ampliare il proprio network che conta oltre 50 destinazioni per 17 Paesi, un’ ottima occasione per promuovere il nord Sardegna ed un’ opportunità per i sardi di volare a Madrid o in sud America»Commenta Fabio Gallo, cfo & business development director. [post_title] = Air Europa vola da Alghero verso Madrid [post_date] = 2019-05-30T14:52:01+00:00 [category] = Array ( [0] = trasporti ) [category_name] = Array ( [0] = Trasporti ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559227921000 ) ) [4] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353736 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Travelport implementerà dal 1° giugno un nuovo codice di prenotazione per i passeggeri aerei con genere non binario. Il nuovo codice offre la possibilità di scegliere ‘X’, invece che ‘M’ or ‘F’, quando al passeggero sono richieste informazioni personali più approfondite. Queste informazioni sono necessarie per i viaggiatori diretti o in transito in Algeria, Canada, Cina (eccetto Hong Kong), Iran, Giamaica, Giappone, Kenya, Messico, Marocco, Pakistan, Sud Africa, Spagna, Siria, Thailandia, USA e Emirati Arabi Uniti. Travelport si impegna a rendere il codice disponibile a tutte le 480 compagnie aeree presenti sulla sua piattaforma che scelgano di adottarlo. Alcune di queste come United, American Airlines e Delta hanno confermato che si stanno preparando per rendere la nuova opzione di codice disponibile. Ci aspettiamo che altri seguano l’ esempio. La possibilità di scegliere ‘X’ dovrà trovare corrispondenza sul passaporto o documento di identità del passeggero. Argentina, Australia, Canada, Danimarca, Germania, India, Irlanda, Malta, Nuova Zelanda, Nepal, Paesi Bassi e Pakistan già mettono a disposizione una terza opzione oltre a ‘M’ o ‘F’ sui passaporti, una ‘X’ nella maggior parte dei casi. I passaporti X sono approvati dall’ ICAO, l’ agenzia delle Nazioni Unite che regola il traffico aereo internazionale. Commentando l’ introduzione del nuovo codice, Gordon Wilson, presidente e ceo di Travelport, ha detto «In quanto compagnia che si impegna per far valere la diversità e nella promozione dei viaggi per tutti, siamo entusiasti dell’ introduzione del nuovo codice per passeggeri con genere non binario. Speriamo che altre compagnie aeree offrano questa scelta in modo da far sentire i loro clienti rispettati e benvenuti. Per noi questa ‘X’ è un voto per la diversità, la dignità e il rispetto». [post_title] = Travelport: nuovo codice di prenotazione per passeggeri con genere non binario [post_date] = 2019-05-30T12:07:42+00:00 [category] = Array ( [0] = mercato_e_tecnologie ) [category_name] = Array ( [0] = Mercato e tecnologie ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559218062000 ) ) [5] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353713 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = La compagnia aerea sarà partner ufficiale di Etna Comics, il festival internazionale del fumetto e della cultura pop che si terrà dal 6 al 9 giugno 2019 a Catania e che, alla sua nona edizione, rappresenta una delle manifestazioni di settore più apprezzate d’ Italia. I numerosi ospiti di #EC9, volti noti del settore come Giancarlo Esposito e Keiichiro Toyama, voleranno a bordo degli aeromobili Turkish Airlines, mentre nei giorni della manifestazione la compagnia sarà presente con una postazione dedicata dove saranno proposte attività di engagement e di virtual reality. Presso lo stand, saranno messi in palio voucher regalo per viaggiare a bordo del vettore in tutta Europa. «Siamo lieti di far parte di questa entusiasmante iniziativa che dà risalto alla Sicilia a livello internazionale – afferma Rafet iman, general manager di Turkish Airlines a Catania -. Non vediamo l’ ora di accogliere i visitatori di Etna Comics presso il nostro stand dove potranno divertirsi scoprendo i servizi tecnologici offerti dalla compagnia aerea e compiere il primo passo per ampliare i propri orizzonti, in attesa di averli come ospiti a bordo del nostro network, che con 124 paesi, raggiunge più destinazioni internazionali di qualunque altro vettore». [post_title] = Turkish Airlines è partner ufficiale di Etna Comics 2019 [post_date] = 2019-05-30T11:20:35+00:00 [category] = Array ( [0] = trasporti ) [category_name] = Array ( [0] = Trasporti ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559215235000 ) ) [6] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353710 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Ryanair finisce nuovamente nel mirino di Federconsumatori per le “continue modifiche su tariffe e regole per i bagagli a mano”. Secondo l’ associazione la low cost “persevera in una condotta poco trasparente e che genera confusione nei consumatori”. Con la tariffa ‘basic’ il passeggero può portare in cabina SOLO una piccola borsa personale, delle dimensioni massime di 40x20x25 cm. Per aggiungere, al momento della prenotazione, l’ opzione che include un secondo bagaglio a mano (dimensioni massime 55x40x20 cm, peso fino a 10 kg) e l’ imbarco prioritario il costo varia da 6 a 12 . “Al momento della prenotazione – ricorda una nota Federconsumatori – il consumatore deve, per poter portare a bordo il secondo bagaglio, acquistare anche l’ imbarco prioritario, poiché non esiste un’ opzione che consenta di aggiungere al biglietto SOLO il bagaglio a mano e che assicuri al passeggero di avere lo spazio necessario a posizionare la valigia in cabina. La compagnia obbliga così i viaggiatori a pagare per entrambi i servizi (imbarco prioritario e secondo bagaglio a mano)”. Nel caso in cui il biglietto non includa l’ opzione ‘secondo bagaglio’ e il passeggero voglia acquistarla direttamente in aeroporto, il prezzo arriva a 20 euro per l’ acquisto al banco deposito bagagli e addirittura a 25 euro per l’ acquisto al gate di imbarco. “Ricordiamo – conclude la nota – che Ryanair e Wizzair sono state sanzionate dall’ Antitrust proprio in merito alla policy sui bagagli (anche se il provvedimento dell’ Agcm è stato sospeso da parte del TAar del Lazio) e che comunque è da tempo che la compagnia mette in atto comportamenti a dir poco equivoci: si tratta di una condotta che, non ci stanchiamo di ribadirlo, non solo genera confusione ma che di fatto impedisce la concreta e reale comparabilità con le tariffe applicate dagli altri vettori. Il comportamento di Ryanair, oltre a provocare un continuo aumento dei costi, è un vero e proprio affronto al diritto degli utenti alla trasparenza e alla completezza delle informazioni”. [post_title] = Ryanair nel mirino di Federconsumatori per le modifiche alla normativa bagagli [post_date] = 2019-05-30T10:53:18+00:00 [category] = Array ( [0] = trasporti ) [category_name] = Array ( [0] = Trasporti ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559213598000 ) ) [7] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353692 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Costa Crociere introduce un’ ulteriore novità nella propria offerta escursioni: l’ Urban Nordic Walking, una delle poche attività sportive adatta a tutti, che può essere praticata ovunque. Fino al 29 settembre chi sceglierà una crociera di una settimana nel Mediterraneo a bordo di Costa Fascinosa potrà partecipare a 5 entusiasmanti escursioni interamente dedicate alla ‘camminata nordica’ durante le soste nelle città di Napoli, Palermo, Ibiza, Palma di Maiorca e Barcellona, per conoscere queste incredibili destinazioni da un nuovo punto di vista. Gli ospiti a bordo di Costa Fascinosa potranno decidere di vivere la propria crociera all’ insegna dell’ Urban Nordic Walking, una disciplina che aiuta a ritrovare il proprio equilibrio fisico e mentale. Grazie all’ assistenza del qualificato staff Costa Crociere sarà possibile acquisire in maniera graduale il corretto utilizzo dei bastoncini e dell’ approccio posturale e biomeccanico della camminata, padroneggiando in poco tempo i movimenti. Ad ogni partecipante verranno forniti i bastoncini professionali, un gustoso snack e un energy drink, per vivere l’ escursione al meglio. Dopo essere salpata dal porto di Savona, Costa Fascinosa raggiungerà infatti cinque destinazioni che comprendono questa speciale offerta: Napoli – partendo dal caratteristico porto, si raggiunge Porta San Gennaro, il più antico ingresso alla città vesuviana per finire il tour nel verdeggiante Real Bosco di Capodimonte; Palermo, percorrendo le stradine della città si entra nei meravigliosi giardini di Villa Giulia, per poi terminare l’ escursione costeggiando la Cala, un arco di mare che corrisponde al porto più antico di Palermo; Ibiza – la camminata ‘nordica’ parte lungo il lato nord del porto attraversando l’ esclusiva Marina Botafoc, per raggiungere Talamanca e la sua sabbia meravigliosamente bianca. 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[post_title] = Costa Crociere rafforza l’ offerta e porta a bordo l’ urban walking tour [post_date] = 2019-05-30T10:25:45+00:00 [category] = Array ( [0] = tour_operator ) [category_name] = Array ( [0] = Tour Operator ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559211945000 ) ) [8] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353803 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = 31Alex Zanardi ha aperto la convention Allianz Partners ringraziando per il sostegno a Obiettivo3, progetto che mira a reclutare, avviare e sostenere concretamente ed economicamente persone disabili che vogliono iniziare ad intraprendere un’ attività sportiva. ‘Lo sport abilita’. É questo il leitmotiv dell’ associazione che, grazie anche al supporto dell’ azienda, ha l’ ambizione non solo di avviare allo sport un numero quanto più alto possibile di atleti, ma anche di permettere la qualificazione di almeno 3 di loro ai prossimi Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, un’ occasione unica per dimostrare che la disabilità è una caratteristica e non un limite. «Per Allianz Partners la diversità e l’ inclusione sociale sono i pilastri chiave che guidano le iniziative in materia di Corporate Social Responsibility, e le diverse abilità vengono vissute dall’ azienda come un arricchimento di valore. La passione per lo sport è in grado di unire tutti, senza distinzione culturale, sociale, di età, ed in questo caso anche di abilità – spiega Paola Corna Pellegrini, Amministratore Delegato di Allianz Partners – siamo orgogliosi di esser entrati a far parte della grande squadra di Obiettivo3. A 2 anni dal via l’ associazione ha reclutato più di 50 ragazzi e ragazze che hanno già partecipato a decine di manifestazioni nazionali e internazionali, aggiudicandosi medaglie e riconoscimenti nel paraciclismo e nell’ atletica leggera». Allianz Partners ha fatto delle tematiche di Corporate Social Responsibility un elemento caratterizzante e irrinunciabile del proprio stile aziendale degli ultimi 10 anni, sviluppando diverse iniziative fuori e dentro l’ azienda. [post_title] = Allianz Partners sostiene il progetto Obiettivo3 [post_date] = 2019-05-30T09:40:11+00:00 [category] = Array ( [0] = mercato_e_tecnologie ) [category_name] = Array ( [0] = Mercato e tecnologie ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559209211000 ) ) )

    quotidianodipuglia.it, 03/08/2020 09:05
    Bufera su un’ altra discoteca: in centinaia in pista senza distanziamento
    «Buongiorno Clorophilla». Un video girato con il cellulare alle 5.45 del mattino dalla consolle della discoteca Clorophilla di Castellaneta Marina . E centinaia di giovani immortalati dalla dj Deborah De Luca in pista a ballare, senza distanziamento né mascherine. Così, in poche ore, le polemiche si riaccendo. E la questione legata alla riapertura dei locali da ballo torna sotto i riflettori. Bob Sinclar, serata affollata al Praja. A centinaia ammassati senza mascherina: il video fa discutere, esposto del Codacons «Balli in pista, ma controllati» Ok del prefetto alle discoteche Dalle prime luci dell’ alba di ieri, infatti, il video continua a fare il giro del generando sui social una pioggia di commenti da parte di utenti inferociti. Al centro delle accuse rivolte al mondo della notte resta sempre il nodo relativo agli assembramenti e al rischio di contagi che potrebbero derivare dal mancato rispetto del distanziamento in pista. Una misura di sicurezza che, secondo quanti puntano il dito contro la movida e il divertimento notturno, dovrebbe essere rispettata e garantita a prescindere da qualsiasi Dpcm o ordinanza regionale. In testa proprio quella firmata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che dallo scorso 15 giugno ha autorizzato la riapertura dei locali all’ aperto sul territorio regionale. Un via libera a serate danzanti e dj set che in capo ai titolari e ai gestori dei locali notturni prevede l’ obbligo di contingentare gli ingressi attraverso il calcolo dell’ indice di affollamento che deve essere pari a 0,7 persone al metro quadro, anziché di 1,2 persone per metro quadro stabilito per legge dalla normativa di settore. Nessuna imposizione relativa al rispetto del distanziamento sociale in pista, invece, nel protocollo predisposto dalla task force pugliese per l’ emergenza coronavirus. E nessun obbligo di indossare le mascherine a carico degli utenti. Misure che, secondo gli imprenditori dell’ intrattenimento notturno, titolari e gestori dei locali si stanno impegnando a rispettare sin dalla riapertura delle discoteche. E anche i controlli delle forze dell’ ordine non mancano. A confermarlo è Adriano Lucidi, amministratore della società Musica e Parole che gestisce numerosi locali da ballo in Puglia. E tra questi anche il Clorophilla . «I protocolli e le misure previste dall’ ordinanza regionale vengono rispettate – sottolinea Lucidi – A partire dall’ indice di affollamento. Alle accuse, dunque, rispondiamo attenendoci alle regole. Da settimane continuiamo a essere bersaglio delle accuse di quanti forse fanno confusione tra i Dpcm del Governo e l’ ordinanza regionale. Ma non è corretto che a pagare il prezzo più alto siano sempre gli imprenditori virtuosi». Eppure le polemiche continuano a rinfocolarsi. E ad alimentarle sono proprio video come quello della dj Deborah De Luca. Immagini che fanno il paio con quelle girate nei giorni scorsi nella discoteca Praja di Baia Verde a Gallipoli e contro cui si è mosso persino di Codacons. Due gli esposti presentati- il primo alla Procura di Lecce e il secondo al prefetto Maria Rosa Trio – dall’ associazione dei consumatori che ha chiesto di accertare la correttezza dell’ operato degli organizzatori e della stessa Regione in occasione della serata del 30 luglio che ha visto protagonista il dj Bob Sinclair. Evento autorizzato dallo stesso prefetto Trio. Ma tant’ é. I riflettori continuano a restare puntati sul mondo della notte. Un settore sotto accusa che il presidente nazionale del Silb Maurizio Pasca continua a blindare da settimane. E ha preso carta e penna, scrivendo al premier Giuseppe Conte. Missiva indirizzata anche al ministro della Salute roberto Speranza e agli esperti del Comitato tecnico scientifico. «Ai vertici del Governo ho ricordato che i dati relativi alla curva epidemiologica e agli indici di contagio fortunatamente non sono così elevati da registrare tanto allarmismo e una caccia alle streghe contro il nostro settore». A destare allarme, secondo Pasca, dovrebbero essere invece i dati economici relativi alle imprese del settore: «Una su due non ha più riaperto – rimarca Pasca – E intanto in tutta Italia ci si assembra, ci si abbraccia e si continua a vivere. A questo punto, siamo nelle mani degli esperti ai quali abbiamo già inviato la bozza di protocollo sottoscritta con la Regione Puglia». Ultimo aggiornamento: 11:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    paola colaci

    Pmi, 03/08/2020 08:14
    Ecobonus Lazio: supporto e assistenza
    dal codacons lazio supporto online e assistenza tecnica per accedere all’ ecobonus 2020: contatti via telefono e email.
    Il Codacons mette a disposizione uno staff specializzato per offrire assistenza e supporto ai cittadini della Regione Lazio che vogliono accedere all’ Ecobonus 2020 . Secondo quanto previsto dal Decreto Rilancio , infatti, è stata portata al 110% l’ aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per gli interventi in ambito di efficienza energetica , di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici o infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Al fine di fornire supporto tecnico personalizzato, il Codacons si mette a disposizione per assistere i richiedenti in tutte le fasi della procedura: presentazione del progetto, consulenza legali per la gestione del credito di imposta, analisi di fattibilità dei singoli progetti. Il servizio è destinato ai soggetti che intendono procedere ai lavori di ristrutturazione compresi nell’ Ecobonus, ma anche alle aziende operanti nel settore che intendono sottoporre all’ associazione la propria attività nell’ ottica della conclusione di apposita convenzione con l’ ente del Codacons Termilcons. L’ associazione, inoltre, ha pubblicato una guida online utile per potersi avvalere dell’ aiuto dei consulenti Codacons. È anche attivo uno sportello telefonico di assistenza (numero 89349949) oltre a quello mail ecobonus@codacons.cloud. Se vuoi aggiornamenti su Lazio inserisci la tua email nel box qui sotto: Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell’ informativa sulla privacy . La tua iscrizione è andata a buon fine. Se vuoi ricevere informazioni personalizzate compila anche i seguenti campi opzionali: Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell’ informativa sulla privacy .
    redazione pmi.it

    Cronache di Salerno, 03/08/2020 06:01
    lall arme dellinfettivologa maria chironna, responsabile del centro tamponi della puglia
    Liberi tutti, «ma siamo impazziti?»
    preoccupazione per assembramenti e comportamenti a rischio contagio
    “Buona estate, ma ringraziate chi continuera’ a lavorare per limitare i danni di irragionevoli comportamenti”: lo sfogo su facebook e’ della professoressa Maria Chiron na, responsabile del Laboratorio di Epidemiologia molecolare dell’ unita’ operativa di Igiene del Policlinico di Bari, il principale centro pugliese dove vengono processati i tamponi per l’ individuazione del Coronavirus. La professoressa appare preoccupata per alcuni comportamenti individuali che rischiano di far risalire la curva dei contagi anche in Puglia: “Siamo in agosto – dice – e ci aspettano le 2-3 settimane piu’ critiche di questo incredibile 2020 dopo i durissimi mesi di marzo e aprile. Fiumi di macchine verso le mete turistiche. Le solite della nostra regione. Le persone hanno pero’ rimosso o dimenticato che per poter godere di qualche giorno di riposo e di mare devono stare attenti e adottare adeguati comportamenti per evitare nuovi focolai di infezione”. Invece, “si fanno feste, anche con gente sconosciuta, si va in discoteca. E anche se all’ aperto, ma a 20 cm di distanza, il rischio e’ altissimo. Ci si riversa in spiagge cercando di piazzare l’ ombrellone il piu’ vicino possibile al mare, incuranti che gia’ ci sono altre persone a mezzo metro”. Per Chironna “comportamenti assolutamente deplorevoli”. Chironna ricorda che “il virus circola anche d’ estate, nel caso non fosse chiaro abbastanza”. “Magari – aggiunge – la mascherina ce la portiamo dietro ma l’ abbassiamo per l’ occasione. Igiene delle mani e disinfettanti, un ricordo passato. Flaconi presenti all’ ingresso di lidi e sui banconi ma il livello e’ sempre lo stesso. Ma siamo impazziti?”. “Io – conclude ho ancora ben stampate nella mente le scene di marzo e aprile, il deserto delle strade e le sirene notturne”. I casi totali in Italia di persone contagiate da corona virus sono 248.070, con un incremento di 239 rispetto a ieri. Un segnale positivo se si pensa che ieri l’ incremento aveva siorato quota 300 (295), mentre ieri si è abbassato di molto rispetto alla soglia. Nel complesso il saldo degli attualmente positivi si discosta di una sola unita’ rispetto a ieri (12.456 rispetto ai 12.457 di ieri). Una piccola buona notizia arriva dalle terapie intensive: 42 i ricoverati di oggi, uno in meno del giorno precedente. Aumentano anche i guariti, che arrivano a 200.460, ovvero 231 in piu’ rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono 708, con in lieve incremento di 3. I decessi raggiungono quota 35.154: 8 le nuove vittime. la: la provincia di Foggia ha il maggior numero di casi. Sabato il bollettino pugliese riportava 20 casi di cui 12 in provincia di Foggia. L’ impennata si è registrata a Cerignola dove sono stati individuati due focolai familiari, scaturiti a seguito di una festa di compleanno, stando al tracciamento dei contatti da parte degli ufici di prevenzione della Asl. I positivi sono in quarantena obbligatoria, alcune decine di persone entrate in contatto con loro sono in isolamento domiciliare, in attesa del tampone di riscontro. Ad oggi Cerignola è il Comune con il maggior numero di casi attuali in Puglia. Nel complesso, dall’ inizio dell’ emergenza sanitaria, proprio la provincia di Foggia tra le sei pugliesi è quella con il maggior numero di casi in rapporto alla popolazione (1196 casi in tutto, con incidenza del 19,3% ogni 10.000 abitanti). Lo confermano i nuovi contagi registrati ieri, 6 in Capitanata, su otto rilevati in Puglia (gli altri 2 casi si sono veriicati nelle province di Brindisi e Lecce). TORNANO LE DISTANZE Dopo l’ ordinanza irmata sabato dal ministro della Salute Roberto Speranza con cui si chiede di mantenere il distanziamento sui treni ad alta velocita’, Italo, con una nota, fa sapere che per “ottemperare a quanto previsto” e’ stata “costretta, suo malgrado, a cancellare 8 treni della mattina e numerosi biglietti per i treni del pomeriggio, arrivando a coinvolgere circa 8000 passeggeri che non hanno potuto fruire del biglietto gia’ acquistato”. Italo “si e’ gia’ attivata per rimborsare i passeggeri nel piu’ breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni conidando nella comprensione dei suoi clienti”. Da parte sua Trenitalia ha inviato una mail ai passeggeri in cui si legge: “Gentile cliente, ti informiamo che su tutte le Frecce e gli Intercity resta confermato il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera. Trenitalia, su ordinanza del Ministro della Salute, ha infatti sospeso l’ applicazione delle misure precedentemente attuate in coerenza con quanto previsto dal Dpcm dello scorso 14 luglio che consentivano la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni AV e a Media e Lunga Percorrenza in presenza di speciiche condizioni”. Sulla vicenda interviene anche il Codacons che condivide la decisione di mantenere il distanziamento sui treni, come prescritto dall’ ordinanza del Ministro Speranza ma torna a chiedere a gran voce il ripristino dei prezzi pre-Covid, oltre al ”ritorno” di promozioni e sconti per i clienti.

    La Gazzetta dello Sport, 03/08/2020 05:07
    Il caldo agosto del covid fra Treni cancellati, città d’ arte semivuote e mascherina d’ obbligo
    disagi dopo il dietrofront sui posti: 8.000 biglietti persi su italo trenitalia “ricolloca” i passeggeri e predispone bus sostitutivi mancano 34 milioni di turisti. e il bonus vacanze non decolla
    Le vacanze, nell’ estate del Covid, sembrano ancora più complicate del previsto. Partiamo dai forti disagi per chi si sposta in treno. L’ ipotesi che si riprendesse a viaggiare su convogli pieni è durata un giorno, prima della delibera del ministro della Salute, Roberto Speranza, che sabato ha sconfessato – con polemica fra i due dicasteri – la decisione presa venerdì dal ministero dei Trasporti. Trenitalia, per avvisare i viaggiatori, ha inviato una mail: «Su tutte le Frecce e gli Intercity resta confermato il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera». Confermate pure la misurazione della temperatura alla partenza «nelle stazioni dove fermano Frecciarossa e Frecciargento». Più piccata la risposta di Ntv. Il gestore di Italo ha fatto sapere ieri che per «ottemperare a quanto previsto dall’ ordinanza», Italo è «costretta, suo malgrado, a cancellare 8 treni della mattina e numerosi biglietti per i treni del pomeriggio, arrivando a coinvolgere circa 8000 passeggeri che non hanno potuto fruire del biglietto già acquistato». Italo, si legge nella nota, «si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi». In arrivo nuove cancellazioni. Proteste dei sindacati in Lombardia e in Liguria, dove le Regioni hanno invece confermato l’ intenzione di far viaggiare treni e trasporto locale al 100% dei posti a sedere e al 50% di quelli in piedi, come avviene anche in Emilia Romagna e Puglia, tra le altre. Stazioni e call center bollenti, non solo per l’ afa. In tanti hanno cercato chiarimenti nelle stazioni, oppure attraverso numeri verdi e servizi di informazione. Trenitalia sta provvedendo a “ricollocare” quei passeggeri che si sono visti annullare il viaggio e ha predisposto convogli sostitutivi e bus per l’ Emilia Romagna e verso il Sud. E in Rete, nella giornata di ieri, circolava un video – mostrato anche da SkyTg24 – in cui si vedeva una Freccia in viaggio con i sedili tutti occupati. Le associazioni dei consumatori, con in testa il Codacons, condividono «la decisione di mantenere il distanziamento sui treni», ma tornano a chiedere il ripristino dei prezzi pre-Covid, oltre al “ritorno” di promozioni e sconti. L’ epidemia, spiega il Codacons, «ha fatto letteralmente esplodere i prezzi di treni e aerei. Tanto per fare un esempio: a maggio si spendevano anche 262 euro in treno da Milano a Napoli (sabato 9 maggio con il Frecciarossa 9515); quasi 6 mesi prima (il 25 novembre 2019), con Trenitalia, si scendeva a 103 euro e con Italo si raggiungeva quota 88,10 euro». Ora «è necessario riportare i costi nell’ alveo della normalità» conclude il Codacons. Intanto arrivano i primi dati sul bonus vacanze. Il contributo del governo per chi trascorre le ferie in Italia, e che può usufruire fino a 500 euro di sconto per le spese di hotel e bed&breakfast, è partito il primo luglio e durerà fino a fine anno. Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ieri ha fornito i primi numeri. «Sono in crescita – ha detto – dopo solo un mese dall’ entrata in vigore, sono più di un milione i bonus vacanze ottenuti attraverso l’ app “Io”, per un valore economico pari a 450 milioni di euro. Al momento sono oltre 140 mila le famiglie che hanno già speso i bonus in circa 10 mila strutture, immettendo così nel settore turistico oltre 60 milioni di euro». È però da ricordare che le aspettative del governo erano diverse. L’ ipotesi è che il bonus venga utilizzato da quasi 5 milioni di famiglie, quindi l’ obiettivo è ancora molto lontano. C’ è tempo fino a Natale per ridare fiato al turismo, tra i settori più colpiti dalla crisi per il Covid. Ma intanto le città d’ arte non ripartono. L’ assenza dei visitatori stranieri sta mettendo in ginocchio l’ economia di Roma, Venezia, Firenze, Torino e Milano, che – secondo i dati di Confesercenti – rischiano di perdere nel 2020 quasi 34 milioni di presenze dall’ estero. L’ assenza di turisti causerà infatti una perdita di 7 miliardi di euro di spese, di cui 4,9 tra alloggi, ristorazione, attività commerciali e servizi. Continueremo a indossare la mascherina. L’ obbligo permane fino a Ferragosto, in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico, dai treni ai negozi, in base all’ ordinanza firmata sabato dal ministro Speranza. Ma è già in cantiere una nuova proroga. Secondo fonti del governo, il Dpcm che sarà adottato a breve dovrebbe confermare le linee guida finora in vigore. Intanto a Sabaudia, nel Lazio, continua lo screening dei contatti del bagnino risultato positivo, con due stabilimenti che sono stati chiusi. E due navi della Costa Crociere, la Deliziosa e la Favolosa, sono ferme in isolamento al porto di Civitavecchia per tre membri dell’ equipaggio positivi al Covid (due in ospedale). In tutta Italia si cerca di individuare e contenere i focolai, ma si sono riviste le consuete scene, con le spiagge affollate e località di villeggiatura prese d’ assalto, anche nella speranza di trovare un po’ di refrigerio dall’ afa dell’ intero weekend. E nella giornata di ieri i casi di contagio nel nostro Paese sono stati in linea con gli ultimi giorni. I nuovi positivi sono stati 239 (su 43.269 tamponi, con un rapporto dello 0,55%). Le vittime sono state 8, tutte in Lombardia. I posti occupati nelle terapie intensive sono scesi di 1, tornando a quota 42. Dichiarate guariti altre 231 persone. Preoccupa, però, la risalita dei casi in Europa. Soprattutto in Grecia, un Paese che storicamente rappresenta una meta per le vacanze degli italiani. Dopo i 78 nuovi contagi delle ultime ore, Atene corre ai ripari e impone l’ obbligo di mascherina in tutti i luoghi pubblici al chiuso. Fino al 9 agosto vietati gli assembramenti nei locali al chiuso ed è consigliata la mascherina all’ aperto quando c’ è folla. Cancellate tutte le feste religiose. E intanto il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha chiesto all’ Oms di stabilire «quali siano le aree Schengen sicure a livello sanitario e quali no. È fondamentale: oggi subiamo tutto ciò che arriva da fuori». Nel mondo sono quasi 18 milioni i casi confermati di coronavirus, con quasi 700 mila decessi, secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University. Stati Uniti, Brasile e India restano i Paesi con le situazioni più complicate. TEMPO DI LETTURA 4’05”

    Corriere della Sera, 03/08/2020 05:06
    puglia
    «Nei bar è il caos» In migliaia accalcati per il dj Bob Sinclar
    In duemila, senza mascherina, accalcati davanti alla consolle del dj Bob Sinclar. Il tutto testimoniato dalle storie postate su Instagram. Per questa esibizione in discoteca dello scorso 30 luglio, a Gallipoli, il Codacons vuole presentare un esposto in Procura, nonostante la serata al «Praja» fosse stata autorizzata dalla prefettura di Lecce. Circostanza che non ha placato le polemiche, anzi. Perché i contagi, in Puglia, sono tornati a destare preoccupazione, aumentati fino ai 20 del 1° agosto, livello che non si registrava da oltre due mesi. E perché le folle senza mascherina non sono esclusiva delle discoteche. Il «Maestrale», noto lounge bar di Otranto, è stato chiuso per altri 25 giorni (dopo un precedente stop di 5): accalcate sul molo dei Martiri, attorno al locale, c’ erano, il 23 luglio scorso – come rilevato dalla polizia – un migliaio di persone senza distanziamento o mascherina. Che in alcuni Comuni è diventata obbligatoria anche all’ aria aperta, nei centri storici: ha cominciato Monopoli, adesso lo ha fatto anche Vieste, la località pugliese con il più alto numero di turisti. Il timore è sempre lo stesso: il ritorno della diffusione del virus, con focolai che possono nascere, se non si indossa la mascherina, anche in spiaggia (come sembrerebbe per alcuni recenti casi del Barese) o durante un compleanno, come accaduto qualche giorno fa a Cerignola. E come si teme possa accadere ancora, visto che la Fondazione Notte della Taranta ha deciso di annullare il festival itinerante: per l’ edizione 2020 resterà solo il Concertone finale di Melpignano. Ma a porte chiuse.
    michelangelo borrillo

    Cronache Della Campania, 03/08/2020 04:56
    Caos treni causa distanziamenti: il Codacons pronto a denunciare il Governo
    . “Il caos treni è la dimostrazione che il governo non è riuscito a far rispettare regole univoche di precauzione e tutela, dimostrandosi debole di fronte ai gestori del servizio ferroviario: questi, che hanno tutelato i propri interessi, sono stati ulteriormente bloccati dall’ ordinanza del ministro Speranza, generando lo scenario catastrofico di queste ore”. Lo ha fatto sapere il Codacons. “Questa situazione – ha aggiunto l’ associazione dei consumatori – sta provocando enormi disagi ai viaggiatori italiani, stretti nella morsa delle decisioni contraddittorie prese negli ultimi giorni, e per questo il Codacons presenterà una denuncia in Procura per turbativa di servizio pubblico: un reato che, se accertato, avrebbe sensibili profili di gravità. Da una parte all’ altra della penisola, a rimetterci sono migliaia di passeggeri incolpevoli: come quelli della treno 9523 diretto da Torino a Reggio Calabria, bloccati per ore sotto un sole infernale all’ altezza di Napoli e anche confusi dagli annunci sul ‘mancato rispetto del distanziamento’. Un assurdo incommentabile, per un Paese che non ha mai smesso di contare le vittime dell’ epidemia covid. ‘Sembra il Far West – ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi – Il ministro ora deve imporre ai gestori una forte multa e indennizzi ai passeggeri rimasti a terra in pieno inizio delle ferie, vittime come sempre principali degli errori e delle inefficienze altrui”.Codacons chiede un urgente incontro a Trenitalia e Italo e invita i consumatori a segnalare i disagi al numero 89349955.

    Il Giornale, 03/08/2020 04:15
    il vademecum
    I consigli? Informarsi e arrivare in anticipo
    sui siti e ai call center dei due gestori notizie su eventuali altre cancellazioni
    Il pasticcio del distanziamento sui treni rischia di rovinare la partenza per le vacanze di chi ha scelto di viaggiare – sostenibilmente e responsabilmente – su rotaia. La sola certezza è che non ci sono certezze. Trenitalia e Italo fanno sapere che comunicheranno via mail ai clienti l’ eventuale cancellazione dei treni da loro acquistati. Chi non riceve mail dovrebbe essere al riparo da brutte sorprese. Ma siccome davvero non si sa mai, ecco alcuni consigli. Prenotazioni Chi deve programmare un viaggio nelle prossime settimane farebbe meglio ad attendere qualche giorno prima di fare la prenotazione, per dare il tempo alle compagnie di rimettere ordine nei propri orari ed evitare di acquistare un posto fantasma. Aggiornamenti online Chi deve proprio prenotare oppure chi l’ acquisto lo ha già fatto non può che collegarsi sovente ai siti (italotreno.it e trenitalia.it) cliccando sulla sezione che fornisce le informazioni in tempo reale. Al link https://italoinviaggio.italotreno.it/it/stazione si può selezionare una stazione e guardare un «tabellone» virtuale delle successive partenze, per accertarsi che il proprio treno sia regolarmente schedulato e anche se in orario. Più o meno lo stesso si può fare su Trenitalia alla sezione https://www.trenitalia.com/it/informazioni/infomobilita.html. Trenitalia offre anche il sito www.viaggiatreno.it che dà informazioni in tempo reale sui convogli che attraversano l’ Italia. Scaricare e consultare le app delle due società rende tutto più agevole. Utili anche, e anzi spesso più tempestivi dei siti istituzionali, www.thetrainline.com, www.wanderio.com e www.uniquevisitor.it. Telefono Naturalmente c’ è anche la possibilità di contattare i due call center. I numeri sono 892021 e 063000 per Trenitalia e 892020 per Italo. In stazione Il consiglio è quello di arrivare in largo anticipo in stazione per avere il tempo di trovare, in caso di cancellazione del proprio treno, un’ alternativa o cercando di farsi spostare su un altro treno o acquistando un biglietto ex novo. Sono presumibili lunghe file agli sportelli di assistenza alla clientela. Rimborso Sia Trenitalia sia Italo dovrebbero rimborsare i biglietti per i treni cancellati. In caso di biglietto acquistato online con la carta di credito sarà stornato l’ acquisto oppure sarà emesso un voucher elettronico, mentre in caso di biglietto acquistato manualmente bisogna rivolgersi all’ assistenza clienti. Naturalmente è possibile anche semplicemente «riproteggersi» su un altro treno della stessa tipologia. Associazioni dei consumatori In caso di difficoltà nel vedere riconosciuti i propri diritti di viaggiatori rimasti a terra, può essere utile rivolgersi a un’ associazione dei consumatori che sappia dare dei consigli. Codacons già a marzo riuscì a ottenere che Italo rimborsasse (anche se solo in parte) i biglietti dei treni cancellati dall’ improvviso lockdown. AnCu.

    Il Giornale, 03/08/2020 04:15
    Il «capostazione» Speranza costa altri tre milioni a Italo
    i ricavi in fumo dopo il dietrofront del governo sullo stop al distanziamento sociale. i danni di trenitalia
    Tre milioni di ricavi in fumo: è il danno subito da Italo a causa del contrordine del governo sulla fine del distanziamento sociale sui treni, considerando le cancellazioni e i rimborsi che la società privata del trasporto ferroviario si è vista costretta a fare per onorare l’ ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e rispettare i propri passeggeri. Altre risorse, dopo tutte quelle spese e perse dall’ inizio della pandemia a oggi. Un conto che sale, al momento, a quota 203 milioni, ma che, a fine anno, sarà ben più alto. Basti pensare che anche per Trenitalia, il gruppo pubblico del trasporto su rotaia controllato al 100% da Fs, (che grava dunque sul contribuente), la perdita sarà ingente. Nel week end appena terminato le Fs sembrano aver dribblato le perdite non avendo cancellato treni, avendo a disposizione un parco mezzi decisamente più ampio che ha permesso la riprogrammazione dei posti, e incassando solo qualche cancellazione (che al momento la società non è stata in grado di quantificare). Ma con il Covid, Trenitalia, la contollata dal gruppo controllato 100% dal ministero dell’ Economia ha già perso 500 milioni di euro: circa 10 milioni di euro al giorno nel periodo di lockdown per la mancata vendita dei biglietti, solo nei mesi di marzo e aprile. «Un bilancio che proiettato a fine anno vale quasi 2 miliardi di euro», ha previsto l’ ad di Trenitalia, Orazio Iacono, in un’ audizione in commissione Lavori pubblici del Senato sull’ impatto del Covid sul trasporto ferroviario. A subire i danni maggiori dell’ ultima decisione del governo sarebbe, però, Italo, gruppo presieduto da Luca Cordero di Montezemolo, accanto al vicepresidente esecutivo Flavio Cattaneo, e controllato per il 72,6% dal fondo americano Gip. Italo ha spiegato in un comunicato che per «ottemperare a quanto previsto dall’ ordinanza emessa improvvisamente» dal ministro della Salute che «reintroduce, con decorrenza immediata, l’ obbligo di distanziamento nei treni ad Alta velocità, è stata costretta, suo malgrado, a cancellare 8 treni della mattina e numerosi biglietti per i treni del pomeriggio, arrivando a coinvolgere circa 8.000 passeggeri che non hanno potuto fruire del biglietto già acquistato». Conto totale: 3 milioni persi tra cancellazioni e rimborsi. Italo ha, infatti, assicurato che si è attivata «per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni confidando nella comprensione dei suoi clienti». Un duro colpo per il gruppo ma soprattutto un altro segnale negativo che l’ esecutivo Conte invia agli investitori esteri, che hanno deciso di scommettere sull’ Italia negli anni scorsi e sulla crescita della sua economia nazionale. «Il fatto che le regole cambino continuamente e che la politica introduca incertezza – ha commentato a il Giornale Andrea Giuricin, esperto di Trasporti – distrugge la possibilità di fare investimenti e di fare ripartire il settore e il turismo. Una cosa è certa: l’ incertezza regolatoria è l’ unica cosa che non serve in questo momento per ripartire». Un film già visto al governo con i casi dell’ Ilva di Taranto e di Atlantia. E che potrebbe avere un doppio impatto. Il primo riguarda i prezzi e il consumatore finale: mantenere il distanziamento sociale del Covid potrebbe infatti prolungare la maggiorazione dei biglietti nata con la pandemia. L’ epidemia ha fatto «letteralmente esplodere i prezzi di treni», si legge in una nota del Codacons. Il secondo potenziale impatto è di natura industriale: la situazione potrebbe mettere in discussione anche i piani e le strategie aziendali di alcuni operatori del settore visto che, al momento, la decisione di mantenere il distanziamento sociale sui treni non ha un orizzonte temporale.

    Il Tempo, 03/08/2020 03:45
    dopo la decisione del governo di confermare la riduzione dei posti sui treni, le società si adeguano ed è caos nelle stazioni
    Restano a piecli 8mila turisti
    obbligo della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico anche dopo ferragosto
    Dopo l’ ordinanza firmata sabato dal ministro della Salute Roberto Speranza con cui il governo ha deciso di mantenere il distanziamento sui treni ad alta velocità, è caos nelle stazioni. Italo, con una nota, ha fatto sapere che per «ottemperare a quanto previsto» è stata «costretta, suo malgrado, a cancellare 8 treni della mattina e numerosi biglietti per i treni del pomeriggio, arrivando a coinvolgere circa 8000 passeggeri che non hanno potuto fruire del biglietto già acquistato». Italo «si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni confidando nella comprensione dei suoi clienti». Da parte sua Trenitalia ha inviato una mail ai passeggeri in cui si legge: «Gentile cliente, ti infor miamo che su tutte le Frecce e gli Intercity resta confermato il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera. Trenitalia, su ordinanza del Ministro della Salute, ha infatti sospeso l’ applicazione delle misure precedentemente attuate in coerenza con quanto previsto dal Dpcm dello scorso 14 luglio che consentivano la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni AV e a Media e Lunga Percorrenza in presenza di specifiche condizioni». Sulla vicenda interviene anche il Codacons che condivide la decisione di mantenere il distanziamento sui treni, come prescritto dall’ ordinanza del Ministro Speranza ma torna a chiedere a gran voce il ripristino dei prezzi pre -Co vid, oltre al «ritorno» di promozioni e sconti per i clienti. Intanto, secondo fonti di governo, l’ obbligo di maschierina sarà prorogato oltre Ferragosto in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico. La norma sarà messa nero su bianco in un dpcm che sarà approvato la prossima settimana. Il bollettino. Sono 8 e tutte in Lombardia le vittime nelle ultime 24 ore per coronavirus, in lieve aumento rispetto a ieri, quando i decessi registrati erano 5. Il totale dei morti dall’ inizio della pandemia arriva così a 35.154. I nuovi casi sono 239, di nuovo in calo rispetto al giorno precedente Geri erano stati 295), per un totale di 248.070. Le persone guarite e dimesse sono 231, per un totale dall’ inizio della pandemia di 200.460.Itamponi effettuati sono stati 43.269, ben 17 mila circa meno di ieri. Nessuna regione fa registrare zero nuovi casi. Le zone più calde per il contagio restano l’ Emilia Romagna, con 49 nuovi casi, Lombardia con 38 e Veneto con 45. In miglioramento, invece, la situazione in Liguria e in particolare nel Savonese, dove il cluster individuato nei giorno scorsi, partito da un ristorante di sushi, è stato circoscritto ed è ora sotto controllo. I nuovi casi sono sei, distribuiti in tutta la regione, e non ci sono stati decessi. Secondo i dati forniti dal ministero della Salute sono invece 42 i pazienti in terapia intensiva in tutta Italia, uno in meno rispetto a 24 ore fa. Aumentano lievemente invece i ricoverati con sintomi, che sono ora 708, tre in più rispetto a sabato. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.706, tre in meno di 24 ore fa, gli attualmente positivi 12.456 (-1). I casi totali sono ora 248.070. I numeri, sostanzialmente in linea con quelli dei giorni scorsi, non permettono ancora di abbassare la guardia e di abbandonare una certa prudenza. Alla cautela, appunto, si è ispirata l’ ordinanza del ministro della salute Roberto Speranza che ha prolungato l’ obbligo di indossare le mascherine fino al 15 agosto e ha confermato, non senza pole miche, il distanziamento sociale a bordo dei treni. Il senatore Maurizio Gasparri annuncia: «Ho presentato un’ interrogazione urgente per sapere se la direttiva per limitare il numero dei viaggiatori sui treni viene rispettata da tutte le società ferroviarie».

    Quotidiano di Puglia, 03/08/2020 03:45
    codacons in campo esposto alla procura
    Silb, Pasca scrive a Conte «Lasciateci lavorare»
    praja baia verde gallipoli immagini in rete e accuse
    A sollevare le prime polemiche a fine luglio erano state alcune immagini finite in rete che immortalavano assembramenti di giovani in pista senza mascherina alla Praja di Baia Verde a Gallipoli.

    Quotidiano di Puglia, 03/08/2020 03:45
    codacons in campo esposto alla procura
    Silb, Pasca scrive a Conte «Lasciateci lavorare»
    praja baia verde gallipoli immagini in rete e accuse
    Il Codacons nei giorni scorsi ha presentato due esposti contro la Praja: il primo alla Procura e il secondo al Prefetto di Lecce per chiedere l’ annullamento dell’ evento con il Dj Bob Sinclair.

    Quotidiano di Puglia, 03/08/2020 03:45
    Bufera su un’ altra disco In centinaia in pista senza distanziamento
    video su facebook e nel mirino finisce il clorophilla di castellaneta marina
    Paola COLACI «Buongiorno Clorophilla». Un video girato con il cellulare alle 5.45 del mattino dalla consolle della discoteca Clorophilla di Castellaneta Marina. E centinaia di giovani immortalati dalla dj Deborah De Luca in pista a ballare, senza distanziamento né mascherine. Così, in poche ore, le polemiche si riaccendo. E la questione legata alla riapertura dei locali da ballo torna sotto i riflettori. Dalle prime luci dell’ alba di ieri, infatti, il video continua a fare il giro del generando sui social una pioggia di commenti da parte di utenti inferociti. Al centro delle accuse rivolte al mondo della notte resta sempre il nodo relativo agli assembramenti e al rischio di contagi che potrebbero derivare dal mancato rispetto del distanziamento in pista. Una misura di sicurezza che, secondo quanti puntano il dito contro la movida e il divertimento notturno, dovrebbe essere rispettata e garantita a prescindere da qualsiasi Dpcm o ordinanza regionale. In testa proprio quella firmata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che dallo scorso 15 giugno ha autorizzato la riapertura dei locali all’ aperto sul territorio regionale. Un via libera a serate danzanti e dj set che in capo ai titolari e ai gestori dei locali notturni prevede l’ obbligo di contingentare gli ingressi attraverso il calcolo dell’ indice di affollamento che deve essere pari a 0,7 persone al metro quadro, anziché di 1,2 persone per metro quadro stabilito per legge dalla normativa di settore. Nessuna imposizione relativa al rispetto del distanziamento sociale in pista, invece, nel protocollo predisposto dalla task force pugliese per l’ emergenza coronavirus. E nessun obbligo di indossare le mascherine a carico degli utenti. Misure che, secondo gli imprenditori dell’ intrattenimento notturno, titolari e gestori dei locali si stanno impegnando a rispettare sin dalla riapertura delle discoteche. E anche i controlli delle forze dell’ ordine non mancano. A confermarlo è Adriano Lucidi, amministratore della società Musica e Parole che gestisce numerosi locali da ballo in Puglia. E tra questi anche il Clorophilla . «Ì protocolli e le misure previste dall’ ordinanza regionale vengono rispettate – sottolinea Lucidi – A partire dall’ indice di affollamento. Alle accuse, dunque, rispondiamo attenendoci alle regole. Da settimane continuiamo a essere bersaglio delle accuse di quanti forse fanno confusione tra i Dpcm del Governo e l’ ordinanza regionale. Ma non è corretto che a pagare il prezzo più alto siano sempre gli imprenditori virtuosi». Eppure le polemiche continuano a rinfocolarsi. E ad alimentarle sono proprio video come quello della dj Deborah De Luca. Immagini che fanno il paio con quelle girate nei giorni scorsi nella discoteca Praja di Baia Verde a Gallipoli e contro cui si è mosso persino di Codacons. Due gli esposti presentati- il primo alla Procura di Lecce e il secondo al prefetto Maria Rosa Trio – dall’ associazione dei consumatori che ha chiesto di accertare la correttezza dell’ operato degli organizzatori e della stessa Regione in occasione della serata del 30 luglio che ha visto protagonista il dj Bob Sincler. Evento autorizzato dallo stesso prefetto Trio. Ma tant’ é. I riflettori continuano a restare puntati sul mondo della notte. Un settore sotto accusa che il presidente nazionale del Silb Maurizio Pasca continua a blindare da settimane. E ha preso carta e penna, scrivendo al premier Giuseppe Conte. Missiva indirizzata anche al ministro della Salute roberto Speranza e agli esperti del Comitato tecnico scientifico. «Ai vertici del Governo ho ricordato che i dati relativi alla curva epidemiologica e agli indici di contagio fortunatamente non sono così elevati da registrare tanto allarmismo e una caccia alle streghe contro il nostro settore». A destare allarme, secondo Pasca, dovrebbero essere invece i dati economici relativi alle imprese del settore: «Una su due non ha più riaperto – rimarca Pasca – E intanto in tutta Italia ci si assembra, ci si abbraccia e si continua a vivere. A questo punto, siamo nelle mani degli esperti ai quali abbiamo già inviato la bozza di protocollo sottoscritta con la Regione Puglia». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    paola colaci

    Corriere dell’Umbria, 03/08/2020 03:40
    la compagnia ha cancellato 8 treni provocando disagi tra quanti avevano acquistato il biglietto
    Distanziamento, liai() lascia a piedi 8.000 viaggiatori
    RO MA M Dopo l’ ordinanza firmata sabato dal ministro della Salute Roberto Speranza con cui si chiede di mantenere il distanziamento sui treni ad alta velocità, Halo ieri ha fatto sapere che per “ottemperare a quanto previsto” è stata “costretta, suo malgrado, a cancellare 8 treni della mattina e numerosi biglietti per i treni del pomeriggio, arrivando a coinvolgere circa 8000 passeggeri che non hanno potuto fruire del biglietto già acquistato”. Halo “si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni confidando nella comprensione dei suoi clienti”. Da parte sua Trenitalia ha inviato una mail ai passeggeri in cui si legge: “Gentile cliente, ti informiamo che su tutte le Frecce e gli Intercity resta confermato il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera. Trenitalia, su ordinanza del Ministro della Salute, ha infatti sospeso l’ applicazione delle misure precedentemente attuate in coerenza con quanto previsto dal Dpcm dello scorso 14 luglio che consentivano la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni AV e a Media e Lunga Percorrenza in presenza di specifiche condizioni”. Sulla vicenda interviene anche il Codacons che condivide la decisione di mantenere il distanziamento sui treni, come prescritto dall’ ordinanza del Ministro Speranza ma torna a chiedere a gran voce il ripristino dei prezzi pre-Covid, oltre al “ritorno” di promozioni e sconti per i clienti.

    Ancona Today, 03/08/2020 03:28
    Italo e Trenitalia sopprimono alcuni treni, annullate le misure anti-Covid: ira del Codacons
    trenitalia, su ordinanza del ministro della salute, ha infatti sospeso l’ applicazione delle misure precedentemente attuate in coerenza con quanto previsto dal dpcm dello scorso 14 luglio
    Su tutte le Frecce e gli Intercity resta confermato il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera.Trenitalia, su ordinanza del Ministro della Salute, ha infatti sospeso l’ applicazione delle misure precedentemente attuate in coerenza con quanto previsto dal DPCM dello scorso 14 luglio che consentivano la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni AV e a Media e Lunga Percorrenza in presenza di specifiche condizioni”.Lo ha comunicato in mattinata la società con una mail ai passeggeri, confermando le misure applicate finora a bordo treno, compresa la misurazione della temperatura alla partenza “nelle stazioni dove fermano Frecciarossa e Frecciargento”. Per “ottemperare a quanto previsto” dall’ ordinanza “emessa improvvisamente ieri dal ministro della Salute che reintroduce, con decorrenza immediata, l’ obbligo di distanziamento nei treni ad Alta velocità” Italo – è stata ” costretta, suo malgrado, a cancellare 8 treni della mattina e numerosi biglietti per i treni del pomeriggio, arrivando a coinvolgere circa 8000 passeggeri che non hanno potuto fruire del biglietto già acquistato”. Italo, si legge in una nota, “si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni confidando nella comprensione dei suoi clienti”. Le otto tratte cancellate riguardano collegamenti nord-sud come la Torino-Salerno e Torino-Reggio Calabria o la Milano-Napoli, ma anche tre collegamenti previsti in giornata tra Milano e Ancona.

    Il Mattino di Foggia, 03/08/2020 02:50
    l’ allarme dell’ infettivologa maria chironna, responsabile del centro tamponi della puglia
    Liberi tutti, «ma slam impazziti?»
    preoccupazione per assembramenti e comportamenti a rischio contagio
    “Buona estate, ma ringraziate chi continuera’ a lavorare per limitare i danni di irragionevoli comportamenti”: lo sfogo su facebook e’ della professoressa Maria Chiron na, responsabile del Laboratorio di Epidemiologia molecolare dell’ unita’ operativa di Igiene del Policlinico di Bari, il principale centro pugliese dove vengono processati i tamponi per l’ individuazione del Coronavirus. La professoressa appare preoccupata per alcuni comportamenti individuali che rischiano di far risalire la curva dei contagi anche in Puglia: “Siamo in agosto – dice – e ci aspettano le 2-3 settimane piu’ critiche di questo incredibile 2020 dopo i durissimi mesi di marzo e aprile. Fiumi di macchine verso le mete turistiche. Le solite della nostra regione. Le persone hanno pero’ rimosso o dimenticato che per poter godere di qualche giorno di riposo e di mare devono stare attenti e adottare adeguati comportamenti per evitare nuovi focolai di infezione”. Invece, “si fanno feste, anche con gente sconosciuta, si va in discoteca. E anche se all’ aperto, ma a 20 cm di distanza, il rischio e’ altissimo. Ci si riversa in spiagge cercando di piazzare l’ ombrellone il pin’ vicino possibile al mare, incuranti che gia’ ci sono altre persone a mezzo metro”. Per Chironna “comportamenti assolutamente deplorevoli”. Chironna ricorda che “il virus circola anche d’ estate, nel caso non fosse chiaro abbastanza”. “Magari – aggiunge – la mascherina ce la portiamo dietro ma l’ abbassiamo per l’ occasione. Igiene delle mani e disinfettanti, un ricordo passato. Flaconi presenti all’ ingresso di lidi e sui banconi ma il livello e’ sempre lo stesso. Ma siamo impazziti?’ . “lo – conclude ho ancora ben stampate nella mente le scene di marzo e aprile, il deserto delle strade e le sirene notturne”. LA SITUAZIONE IN ITALIA I casi totali in Italia di persone contagiate da corona virus sono 248.070, con un incremento di 239 rispetto a ieri. Un segnale positivo se si pensa che ieri l’ incremento aveva sfiorato quota 300 (295), mentre ieri si è abbassato di molto rispetto alla soglia. Nel complesso il saldo degli attualmente positivi si discosta di una sola unita’ rispetto a ieri (12.456 rispetto ai 12.457 di ieri). Una piccola buona notizia arriva dalle terapie intensive: 42 i ricoverati di oggi, uno in meno del giorno precedente. Aumentano anche i guariti, che arrivano a 200.460, ovvero 231 in piu’ rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono 708, con in lieve incremento di 3. I decessi raggiungono quota 35.154: 8 le nuove vittime. LA SITUAZIONE IN PUGLIA In Puglia il triste primato dei contagi va Cerigno la: la provincia di Foggia ha il maggior numero di casi. Sabato il bollettino pugliese riportava 20 casi di cui 12 in provincia di Foggia. L’ impennata si è registrata a Cerignola dove sono stati individuati due focolai familiari, scaturiti a seguito di una festa di compleanno, stando al tracciamento dei contatti da parte degli uffici di prevenzione della Asl. I positivi sono in quarantena obbligatoria, alcune decine di persone entrate in contatto con loro sono in isolamento domiciliare, in attesa del tampone di riscontro. Ad oggi Cerignola è il Comune con il maggior numero di casi attuali in Puglia. Nel complesso, dall’ inizio dell’ emergenza sanitaria, proprio la provincia di Foggia tra le sei pugliesi è quella con il maggior numero di casi in rapporto alla popolazione (1196 casi in tutto, con incidenza del 19,3% ogni 10.000 abitanti). Lo confermano i nuovi contagi registrati ieri, 6 in Capitanata, su otto rilevati in Puglia (gli altri 2 casi si sono verificati nelle province di Brindisi e Lecce). TORNANO LE DISTANZE Dopo l’ ordinanza firmata sabato dal ministro della Salute Roberto Speranza con cui si chiede di mantenere il distanziamento sui treni ad alta velocita’, Italo, con una nota, fa sapere che per “ottemperare a quanto previsto” e’ stata “costretta, suo malgrado, a cancellare 8 treni della mattina e numerosi biglietti per i treni del pomeriggio, arrivando a coinvolgere circa 8000 passeggeri che non hanno potuto fruire del biglietto gia’ acquistato”. Italo “si e’ gia’ attivata per rimborsare i passeggeri nel piu’ breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni confidando nella comprensione dei suoi clienti’ . Da parte sua Trenitalia ha inviato una mail ai passeggeri in cui si legge: “Gentile cliente, ti informiamo che su tutte le Frecce e gli Intercity resta confermato il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera. Trenitalia, su ordinanza del Ministro della Salute, ha infatti sospeso l’ applicazione delle misure precedentemente attuate in coerenza con quanto previsto dal Dpcm dello scorso 14 luglio che consentivano la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni AV e a Media e Lunga Percorrenza in presenza di specifiche condizioni’ Sulla vicenda interviene anche il Codacons che condivide la decisione di mantenere il distanziamento sui treni, come prescritto dall’ ordinanza del Ministro Speranza ma torna a chiedere a gran voce il ripristino dei prezzi pre-Covid, oltre al “ritorno” di promozioni e sconti per i clienti.

    Primo Magazine, 03/08/2020 02:00
    Trenitalia e italo, soppressi alcuni treni
    3 agosto 2020 – Il caos treni è la dimostrazione che il Governo non è riuscito a far rispettare regole univoche di precauzione e tutela, dimostrandosi debole di fronte ai gestori del servizio ferroviario: questi sono stati ulteriormente bloccati dall’ ordinanza del ministro Speranza, generando lo scenario catastrofico di queste ore. Questa situazione sta provocando enormi disagi ai viaggiatori italiani, stretti nella morsa delle decisioni contraddittorie prese negli ultimi giorni, e per questo il Codacons presenterà una denuncia in Procura per turbativa di servizio pubblico: un reato che, se accertato, avrebbe sensibili profili di gravità. “Sembra il Far West”, ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi. “Il Ministro ora deve imporre ai gestori una forte multa e indennizzi ai passeggeri rimasti a terra in pieno inizio delle ferie, vittime come sempre principali degli errori e delle inefficienze altrui”.
    gam editori

    Salerno Today, 02/08/2020 19:53
    Misure anti-Covid annullate: Italo e Trenitalia sopprimono alcuni treni, l’ ira del Codacons
    le otto tratte cancellate riguardano collegamenti nord-sud come la torino-salerno e torino-reggio calabria o la milano-napoli, ma anche tre collegamenti previsti in giornata tra milano e ancona
    Lo ha comunicato in mattinata la società con una mail ai passeggeri, confermando le misure applicate finora a bordo treno , compresa la misurazione della temperatura alla partenza “nelle stazioni dove fermano Frecciarossa e Frecciargento” . Per “ottemperare a quanto previsto” dall’ ordinanza “emessa improvvisamente ieri dal ministro della Salute che reintroduce, con decorrenza immediata, l’ obbligo di distanziamento nei treni ad Alta velocità” Italo – è stata ” costretta, suo malgrado, a cancellare 8 treni della mattina e numerosi biglietti per i treni del pomeriggio, arrivando a coinvolgere circa 8000 passeggeri che non hanno potuto fruire del biglietto già acquistato”. Italo, si legge in una nota, “si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni confidando nella comprensione dei suoi clienti”. Le otto tratte cancellate riguardano collegamenti nord-sud come la Torino-Salerno e Torino-Reggio Calabria o la Milano-Napoli, ma anche tre collegamenti previsti in giornata tra Milano e Ancona. Il caos treni è la dimostrazione che il Governo non è riuscito a far rispettare regole univoche di precauzione e tutela , dimostrandosi debole di fronte ai gestori del servizio ferroviario: questi, che hanno tutelato i propri interessi, sono stati ulteriormente bloccati dall’ ordinanza del ministro Speranza, generando lo scenario catastrofico di queste ore. Questa situazione sta provocando enormi disagi ai viaggiatori italiani, stretti nella morsa delle decisioni contraddittorie prese negli ultimi giorni, e per questo il Codacons presenterà una denuncia in Procura per turbativa di servizio pubblico: un reato che, se accertato, avrebbe sensibili profili di gravità. Da una parte all’ altra della penisola, a rimetterci sono migliaia di passeggeri incolpevoli: come quelli della treno 9523 diretto da Torino a Reggio Calabria, bloccati per ore sotto un sole infernale all’ altezza di Napoli e anche confusi dagli annunci sul “mancato rispetto del distanziamento”. Un assurdo incommentabile, per un Paese che non ha mai smesso di contare le vittime dell’ epidemia Covid. Codacons chiede un urgente incontro a Trenitalia e Italo e invita i consumatori a segnalare i disagi al numero 89349955.

    Report Tv, 02/08/2020 19:38
    Codacons denuncia il grave disagio dei viaggiatori dei treni ad alta velocità
    coronavirus: trenitalia e italo cancellano i biglietti, soppressi alcuni treni treni nel caos: questo succede quando lo stato è
    CORONAVIRUS: TRENITALIA E ITALO CANCELLANO I BIGLIETTI, SOPPRESSI ALCUNI TRENI TRENI NEL CAOS: QUESTO SUCCEDE QUANDO LO STATO È DEBOLE E NON DEFINISCE LE REGOLE I GESTORI FANNO I LORO COMODI E VENDONO TUTTI I POSTI, POI SPERANZA LI BLOCCA: IN MEZZO RESTANO SCHIAFFEGGIATI I CONSUMATORI PARTE LA DENUNCIA PER TURBATIVA DI SERVIZIO PUBBLICO Il caos treni è la dimostrazione che il Governo non è riuscito a far rispettare regole univoche di precauzione e tutela, dimostrandosi debole di fronte ai gestori del servizio ferroviario: questi, che hanno tutelato i propri interessi, sono stati ulteriormente bloccati dall’ ordinanza del ministro Speranza, generando lo scenario catastrofico di queste ore. Questa situazione sta provocando enormi disagi ai viaggiatori italiani, stretti nella morsa delle decisioni contraddittorie prese negli ultimi giorni, e per questo il Codacons presenterà una denuncia in Procura per turbativa di servizio pubblico: un reato che, se accertato, avrebbe sensibili profili di gravità. Da una parte all’ altra della penisola, a rimetterci sono migliaia di passeggeri incolpevoli: come quelli della treno 9523 diretto da Torino a Reggio Calabria, bloccati per ore sotto un sole infernale all’ altezza di Napoli e anche confusi dagli annunci sul “mancato rispetto del distanziamento”. Un assurdo incommentabile, per un Paese che non ha mai smesso di contare le vittime dell’ epidemia COVID. “Sembra il Far West”, ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi. “Il ministro ora deve imporre ai gestori una forte multa e indennizzi ai passeggeri rimasti a terra in pieno inizio delle ferie, vittime come sempre principali degli errori e delle inefficienze altrui” Codacons chiede un urgente incontro a Trenitalia e Italo e invita i consumatori a segnalare i disagi al numero 89349955. Ti è piaciuto l’ articolo? Vuoi scriverne uno anche tu? Inizia da qui!

    Il Dispaccio, 02/08/2020 19:20
    Treni e distanziamento, Codacons: “Soppressi collegamenti con la Calabria, tutelare consumatori”
    “Il caos treni è la dimostrazione che il Governo non è riuscito a far rispettare regole univoche di precauzione e tutela, dimostrandosi debole di fronte ai gestori del servizio ferroviario: questi, che hanno tutelato i propri interessi, sono stati ulteriormente bloccati dall’ ordinanza del ministro Speranza, generando lo scenario catastrofico di queste ore. Questa situazione sta provocando enormi disagi ai viaggiatori italiani, stretti nella morsa delle decisioni contraddittorie prese negli ultimi giorni, e per questo il Codacons presenterà una denuncia in Procura per turbativa di servizio pubblico: un reato che, se accertato, avrebbe sensibili profili di gravità”. E’ quanto si legge in una nota del Codacons. ” Da una parte all’ altra della penisola, a rimetterci sono migliaia di passeggeri incolpevoli: come quelli della treno 9523 diretto da Torino a Reggio Calabria, bloccati per ore sotto un sole infernale all’ altezza di Napoli e anche confusi dagli annunci sul mancato rispetto del distanziamento. Un assurdo incommentabile, per un Paese che non ha mai smesso di contare le vittime dell’ epidemia COVID”. “Sembra il Far West”, ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi. “Il ministro ora deve imporre ai gestori una forte multa e indennizzi ai passeggeri rimasti a terra in pieno inizio delle ferie, vittime come sempre principali degli errori e delle inefficienze altrui”. Intanto Italo cancella due collegamenti Torino-Reggio Calabria a causa del “passo indietro” del Governo sul distanziamento. Per il Codacons “i consumatori sono le uniche vittime in questo stucchevole balletto e chiede un urgente incontro a Trenitalia e Italo”, invitando i consumatori a segnalare i disagi al numero 89349955.

    Soverato.com, 02/08/2020 19:13
    Trenitalia e Italo cancellano i biglietti, soppressi collegamenti con la Calabria. Treni nel caos
    Il caos treni è la dimostrazione che il Governo non è riuscito a far rispettare regole univoche di precauzione e tutela, dimostrandosi debole di fronte ai gestori del servizio ferroviario: questi, che hanno tutelato i propri interessi, sono stati ulteriormente bloccati dall’ ordinanza del ministro Speranza, generando lo scenario catastrofico di queste ore. Questa situazione sta provocando enormi disagi ai viaggiatori italiani, stretti nella morsa delle decisioni contraddittorie prese negli ultimi giorni, e per questo il Codacons presenterà una denuncia in Procura per turbativa di servizio pubblico: un reato che, se accertato, avrebbe sensibili profili di gravità. Da una parte all’ altra della penisola, a rimetterci sono migliaia di passeggeri incolpevoli: come quelli della treno 9523 diretto da Torino a Reggio Calabria, bloccati per ore sotto un sole infernale all’ altezza di Napoli e anche confusi dagli annunci sul ‘mancato rispetto del distanziamento’. Un assurdo incommentabile, per un Paese che non ha mai smesso di contare le vittime dell’ epidemia COVID. ‘Sembra il Far West’, ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi. ‘Il ministro ora deve imporre ai gestori una forte multa e indennizzi ai passeggeri rimasti a terra in pieno inizio delle ferie, vittime come sempre principali degli errori e delle inefficienze altrui’. Intanto Italo cancella due collegamenti Torino-Reggio Calabria a causa del ‘passo indietro’ del Governo sul distanziamento. Per il Codacons i consumatori sono le uniche vittime in questo stucchevole balletto e chiede un urgente incontro a Trenitalia e Italo, invitando i consumatori a segnalare i disagi al numero 89349955.

    ilroma.it, 02/08/2020 17:37
    Caos treni: Italo cancella biglietti di 8mila passeggeri, su Trenitalia 50% dei posti
    dopo l’ ordinanza firmata sabato dal ministro della salute roberto speranza con cui si chiede di mantenere il distanziamento suitreniad alta velocità, italo, con una nota, fa sapere che per «ottemperare a quanto previsto» è stata «costretta, suo malgrado, a cancellare 8trenidella mattina e numerosi biglietti per itrenidel pomeriggio, arrivando a coinvolgere circa 8.000
    Dopo l’ ordinanza firmata sabato dal ministro della Salute Roberto Speranza con cui si chiede di mantenere il distanziamento sui treni ad alta velocità, Italo, con una nota, fa sapere che per «ottemperare a quanto previsto» è stata «costretta, suo malgrado, a cancellare 8 treni della mattina e numerosi biglietti per i treni del pomeriggio, arrivando a coinvolgere circa 8.000 passeggeri che non hanno potuto fruire del biglietto già acquistato». Italo «si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni confidando nella comprensione dei suoi clienti». Da parte sua Trenitalia ha inviato una mail ai passeggeri in cui si legge: «Gentile cliente, ti informiamo che su tutte le Frecce e gli Intercity resta confermato il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera. Trenitalia, su ordinanza del Ministro della Salute, ha infatti sospeso l’ applicazione delle misure precedentemente attuate in coerenza con quanto previsto dal Dpcm dello scorso 14 luglio che consentivano la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni AV e a Media e Lunga Percorrenza in presenza di specifiche condizioni». Sulla vicenda interviene anche il Codacons che condivide la decisione di mantenere il distanziamento sui treni, come prescritto dall’ ordinanza del Ministro Speranza ma torna a chiedere a gran voce il ripristino dei prezzi pre-Covid, oltre al «ritorno» di promozioni e sconti per i clienti.

    lasicilia.it, 02/08/2020 17:15
    Italo treno costretta a tagliare il 50% dei posti per il distanziamento: 8.000 passeggeri lasciati in stazione
    la compagnia si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile
    ROMA – Dopo l’ ordinanza firmata sabato dal ministro della Salute Roberto Speranza con cui si chiede di mantenere il distanziamento sui treni ad alta velocità, Italo, con una nota, fa sapere che per “ottemperare a quanto previsto” è stata “costretta, suo malgrado, a cancellare 8 treni della mattina e numerosi biglietti per i treni del pomeriggio, arrivando a coinvolgere circa 8000 passeggeri che non hanno potuto fruire del biglietto già acquistato”. Italo “si è già attivata per rimborsare i passeggeri nel più breve tempo possibile e sta lavorando per ridurre al minimo eventuali disagi per i prossimi giorni confidando nella comprensione dei suoi clienti”. Da parte sua Trenitalia ha inviato una mail ai passeggeri in cui si legge: “Gentile cliente, ti informiamo che su tutte le Frecce e gli Intercity resta confermato il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera. Trenitalia, su ordinanza del Ministro della Salute, ha infatti sospeso l’ applicazione delle misure precedentemente attuate in coerenza con quanto previsto dal Dpcm dello scorso 14 luglio che consentivano la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni AV e a Media e Lunga Percorrenza in presenza di specifiche condizioni”. Sulla vicenda interviene anche il Codacons che condivide la decisione di mantenere il distanziamento sui treni, come prescritto dall’ ordinanza del Ministro Speranza ma torna a chiedere a gran voce il ripristino dei prezzi pre-Covid, oltre al ”ritorno” di promozioni e sconti per i clienti.

    Askanews, 02/08/2020 16:11
    Lazio, Codacons: denunciato Zingaretti per abuso e falso
    per l’ obbligo del vaccino antinfluenzale agli over 65
    Roma, 2 ago. (askanews) – Manca poco alla pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio n. z00030 inerente la campagna di vaccinazione antinfluenzale e al programma di vaccinazione anti-pneumococcica per la stagione 2020-2021, che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65, in programma il 4 agosto. Il Codacons è intervenuto nel ricorso, chiedendo ai giudici di sospendere il provvedimento imposto da Zingaretti. Le ragioni sono evidenti: non è affatto possibile limitare ed incidere così pesantemente su diritti costituzionalmente protetti e sostenere la “necessità” del provvedimento, quando il Comitato Tecnico Scientifico ha già precisato che tale vaccinazione è necessaria solo per medici e ultra-75enni – in aperto contrasto con le disposizioni dell’ ordinanza. Senza contare – spiega ancora il Codacons in una nota – che l’ adozione di un provvedimento solo a livello regionale appare totalmente inutile e determina un’ evidente disparità di trattamento tra medici e cittadini delle diverse regioni. L’ Associazione – si aggiunge – che ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio proprio per l’ ordinanza che prescrive severe sanzioni, come l’ impossibilità di prendere parte ad assembramenti presso centri sociali per anziani, case di riposo o altri luoghi di aggregazione che non consentono di garantire il distanziamento sociale, con gravi ripercussioni per la vita sociale e relazionale degli anziani, attende il responso del TAR e continua la battaglia iniziata nelle scorse settimane.

    Finanzaonline, 02/08/2020 15:42
    Caos treni: resta distanziamento, ma Codacons denuncia stangata prezzi biglietti post-Covid
    L’ ordinanza emessa ieri dal ministro della Salute ha reintrodotto l’ obbligo di distanziamento nei treni ad Alta velocità. Il Codacons condivide la decisione di mantenere il distanziamento sui treni e torna a chiedere a gran voce il ripristino dei prezzi pre-Covid, oltre al “ritorno” di promozioni e sconti per i clienti. L’ epidemia, infatti, ha fatto letteralmente esplodere i prezzi di treni e aerei: tanto per fare un esempio, a maggio si spendevano anche 262 euro per spostarsi in treno da Milano a Napoli (nella giornata di sabato 9 maggio col Frecciarossa 9515); quasi 6 mesi prima (il 25/11/2019), con Trenitalia, si scendeva a 103 euro, e con Italo si raggiungeva quota 88,10 euro. Cifre esorbitanti, giustificate dalle aziende in questione con le restrizioni del Governo e l’ adeguamento alla normativa di contenimento dell’ epidemia, che hanno tagliato fuori tantissimi utenti e passeggeri da un servizio essenziale per collegare il Paese. Cifre, insomma, lontanissime da quelle pre-Covid, come dimostrato dall’ Associazione in un apposito report (www.codacons.it). “Distanziamento o no, i prezzi dei biglietti devono calare”, dichiara il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Non si possono tagliare fuori ampie fasce della popolazione dall’ Alta Velocità, che rimane una delle colonne portanti della mobilità del Paese. Ci aspettiamo che Trenitalia e Italo abbassino le tariffe e tornino a introdurre, al più presto, promozioni e iniziative dedicate ai propri clienti, già provati dalla crisi dei redditi causata dal COVID”, conclude.

    Il Messaggero (ed. Metropolitana), 02/08/2020 04:40
    Codacons
    ecobonus, assistenza ai contribuenti
    Il Codacons scende in campo in favore dei cittadini del Lazio, con uno staff specializzato, per garantire assistenza a tutti coloro che intendono effettuare lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico nella richiesta dell’ Ecobonus 2020. Il Decreto Rilancio, come ricorda l’ associazione dei consumatori, ha incrementato al 110% l’ aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventri. Ad oggi, però, l’ iter per accedere all’ Ecobonus sembra non essere affatto semplice e, in assenza di un concreto aiuto ai potenziali fruitori, l’ incentivo rischia di rimanere sulla carta. Proprio per assistere gli utenti nella richiesta dell’ Ecobonus il Codacons mette in campo un team di tecnici ed esperti che, in convenzione con l’ associazione, sono pronti ad offrire un servizio di consulenza personalizzato. L’ associazione fornirà assistenza in tutte le fasi della procedura: presentazione del progetto, consulenza legali per la gestione del credito di imposta, analisi di fattibilità dei singoli progetti. Alla pagina https://codacons.it/ecobonus-2020/ l’ associazione ha pubblicato una guida utile con tutte le informazioni sull’ Ecobonus e le istruzioni per avvalersi dell’ aiuto degli esperti Codacons, e ha avviato un sportello telefonico di assistenza (che risponde al numero 89349949) oltre a quello mail ecobonus@codacons.cloud. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    La Repubblica, 02/08/2020 04:36
    Né proroghe né sconti e i titolari dei pass Ztl preparano il ricorso
    indennizzi per 32 milioni di euro: chi ha pagato non ha usato il permesso comitato campo marzio e codacons: ” siamo pronti alla class action”
    di Marina de Ghantuz Cubbe Hanno diritto a un rimborso o a una proroga del permesso per entrare nella Ztl. Chiedono risposte all’ amministrazione Raggi che però, al momento, sembra essersi dimenticata della loro esistenza: una svista che secondo Codacons potrebbe costare al Comune 32milioni di euro. I residenti del centro storico ogni anno pagano al Comune tra i 200 e i 300 euro per poter attraversare la Zona a traffico limitato con l’ auto. La tariffa sale per i lavoratori che, per entrare nei varchi, contribuiscono a rimpinguare le casse del Campidoglio versando anche 2mila euro l’ anno. Peccato che il servizio, a causa dell’ emergenza coronavirus, sia sospeso da marzo e sarà così almeno fino alla fine di agosto. « Sei mesi in cui l’ esoso permesso non ha di fatto valore visto che anche chi non paga può entrare nella Ztl – spiega Roberto Tomassi del comitato Campo Marzio – I residenti del centro storico stanno chiedendo rimborsi o proroghe, ne abbiamo diritto ». E non sono pochi: in tutto si tratta di ben 21mila permessi pagati, di cui quasi 11mila rilasciati ai residenti, 5.785 destinati a chi ha attività lavorative e commerciali, 1.776 per i camion che si occupano di distribuzione merci e infine 2.742 rilasciati a enti pubblici o di pubblica rilevanza. Così, in attesa da mesi che il Campidoglio battesse un colpo, i residenti del centro storico hanno scritto a Roma servizi per la mobilità, che rilascia i permessi. Il 28 luglio scorso l’ agenzia ha risposto a uno dei malcapitati cittadini: « Non siamo a conoscenza di determinazioni di Roma Capitale in merito al possibile rimborso di permessi Ztl, né scontistiche sulle successive emissioni o proroghe». Insomma, anche Roma servizi « è in attesa di disposizioni da parte dell’ Amministrazione capitolina » , si legge nella mail. Ma intanto i permessi scadono, vanno rinnovati e pagati se non si vuol fare di nuovo tutta la trafila per ottenerne uno nuovo quando l’ emergenza sarà finita. Se dal Campidoglio finora nulla è stato fatto « noi abbiamo già informato un avvocato amministrativista della situazione e se il Comune non fa nulla faremo ricorso al Tar», attacca Tomassi. Il presidente del comitato ha contatto la sindaca Raggi e l’ assessore alla Mobilità Pietro Calabrese il 16 giugno e ancora l’ 11 e il 29 luglio. Nessuna risposta finché il consigliere Enrico Stefàno che propone al comitato di partecipare a una commissione Mobilità sul tema, mentre il gabinetto della sindaca fa sapere di aver informato l’ assessorato alla Città in movimento. Che, come detto, era stato già contattato più volte. Non solo dal comitato ma anche dal Codacons. Infatti a metà giungo anche l’ associazione dei consumatori aveva avvisato il Campidoglio: « Parliamo di un totale di 32 milioni di euro per 6 mesi di chiusura del servizio che devono essere restituiti agli utenti, altrimenti sarà inevitabile una class action in favore di residenti, imprese, artigiani e professionisti». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Basilicata), 02/08/2020 04:27
    Al vostro servizio Ecobonus 2020 Il Codacons informa
    Il Codacons scende in campo in favore dei cittadini della Basilicata, con uno staff specializzato, per garantire assistenza a tutti coloro che intendono effettuare lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico nella richiesta dell’ Ecobonus 2020. Il Decreto Rilancio (convertito il Legge 17 luglio 2020, n. 77), ha incrementato al 110% l’ aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (Superbonus). La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono l’ immobi le oggetto dell’ intervento in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio: proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), detentore dell’ immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, in possesso del consenso all’ esecuzione dei lavori da parte del proprietario nonché dei familiari del possessore o detentore dell’ im mobile.

    La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Brindisi), 02/08/2020 04:27
    Giovani e famiglie «regge» il nuovo modello Gallipoli
    l GALLIPOLI. Il modello -Gallipoli come sintesi di diversi trend turistici? Esiste e, parola di sindaco Stefano Minerva, gode di buona salute. In una città che in passato è stata terreno fertile di contese, la polemica per una rissa, uno spray urticante o un assembramento – è sempre dietro l’ angolo. Il primo cittadino si dice consapevole che non bisogna abbassare la guardia e assicura continuità di controlli, ma taglia corto sulle polemiche. «I giovani ci sono ed è un bene che ci siano – dice – ed è normale che nel notevole numero di presenze ci possa essere la pecora nera. Insieme con loro, ci sono le famiglie, c’ é il turismo d’ élite. Quest’ anno mancano i turisti stranieri, ma se solo ricordiamo quali erano i timori di qualche mese addietro, è impossibile non tirare un sospiro di sollievo e considerare che la promozione sostenuta per 365 giorni all’ anno da pubblico e privato sta dando i suoi frutti». E il distanziamento personale? «Chi lo rispetta? Dove è rispettato? Non esiste sulle spiagge libere, non sempre si riscontra neppure in quelle attrezzate, è assente dei luoghi della mo vida. Ci sono centinaia di video che lo dimostrano e li sto inviando al Codacons che mette nel mirino le discoteche e dovrebbe guardare a tutte le realtà e non accanirsi contro un locale». Questo è quanto sostiene Maurizio Pasca, presidente na zionale del Silb-Sindacato italiano locali da ballo, con trasparente riferimento alla discoteca all’ aperto Praja di Gallipoli e agli esposti sottoscritti dal Coordinamento delle associazioni per la tutela dei diritti di utenti e consumatori. «Le discoteche rispettano le norme, limitano la vendita dei biglietti al numero consentito, utilizzano il termo scanner, c’ é chi ha installato un tunnel in cui le persone sono sanificate continua Pasca – ma se poi i cittadini non rispettano le norme e rifiutano, ed è una mia esperienza personale, le mascherine, se siamo un popolo indisciplinato, cosa fare? Chiudere tutte le discoteche? Allora occorre chiedere al premier di chiudere di nuovo tutta l’ Italia. Poi magari non si morirà di corona virus, si morirà di economia». Il fatto che il turismo stia dando una boccata d’ ossigeno all’ economia è una realtà incon testabile. «In luglio, le presenze si sono assestate sul 50-60 per cento di occupazione di posti letto negli alberghi, percentuale che attualmente oscilla tra 70 e 80 ed è pari a 90 per le case vacanza», dice Stefan Carlino, imprenditore della ricettività e presidente dell’ associazione che riunisce operatori locali del settore. Una forbice che, malgrado la riduzione delle tariffe alberghiere che in alcuni casi ha raggiunto il 30 per cento, si spiega non solo con la presenza di giovani, che trovano le case -vacanza più confacenti alle proprie esigenze, ma anche con la paura di contagi. «Pure essendo consapevoli che gli interventi di pulizia in albergo sono integrati anche dalla sanificazione ad ozono degli ambienti conclude Carlino – c’ é chi si è sentito più garantito da un alloggio, basti dire che c’ é chi, per evitare contatti con altre persone, ha chiesto di non usufruire del servizio di prima colazione». Un effetto positivo sulle presenze è stato indotto anche dal bonus vacanze. «A chi li accetta, hanno consentito di raggiungere i livelli di presenze dell’ estate scorsa e ci sono richieste per settembre», sottolinea Gianni Russo, presidente di un’ associa zione di bad & breakfast cittadini, strutture privilegiate dalle famiglie. «In ogni caso, i giovani – conclude Russo – integrano le presenze e movimentano mercato e indotto ed anche il più modesto budget per le vacanze muove l’ economia».

    L’Unione Sarda, 02/08/2020 04:20
    l’ iniziativa. «le agevolazioni sono disponibili anche per le aziende se l’ immobile è in locazione»
    Bonus 110%, il Codacons apre uno sportello per l’ assistenza ai cittadini
    Un team di esperti per districarsi nella giungla del nuovo Bonus 110%. Il Codacons scende in campo in favore dei cittadini sardi con uno staff specializzato, per garantire assistenza a tutti coloro che intendono effettuare lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico nella richiesta dell’ Ecobonus 2020. L’ occasione è ghiotta visto che il Governo ha garantito fino al 2021 la possibilità di recuperare il 110% delle spese effettuate per gli interventi di riqualificazione energetica, installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Consulenza «Ad oggi, però, l’ iter per accedere all’ Ecobonus sembra non essere affatto semplice – spiegano i rappresentanti dell’ associazione – e in assenza di un concreto aiuto ai potenziali fruitori, l’ incentivo rischia di rimanere sulla carta. Proprio per assistere gli utenti nella richiesta dell’ Ecobonus il Codacons mette in campo un team di tecnici ed esperti che, in convenzione con l’ associazione, sono pronti ad offrire un servizio di consulenza personalizzato. Il Codacons fornirà perciò assistenza in tutte le fasi della procedura: dalla presentazione del progetto, alla consulenza legali per la gestione del credito di imposta, fino all’ analisi di fattibilità dei singoli progetti.

    Living Cesenatico, 09/08/2020 19:19
    Assembramenti in tutta la Riviera, ma stavolta paga il Byblos
    Lo schema ormai è chiaro: nella provincia di Forlì-Cesena l’ ordine è quello della “manica larga” (ha pagato per tutti il povero bagno Cala Romeo), nel ravennate già si scherza di meno (anche se a Milano Marittima gli assembramenti sono all’ ordine del giorno). Nel riminese, invece, non si scherza affatto. E così, ieri sera sulla pista del ‘Byblos’ – storica discoteca all’ aperto sulle colline di Misano Adriatico – dopo l’ ennesima richiesta d’ intervento, sono arrivati i Carabinieri che hanno documentato assembramenti, nessun distanziamento di un metro né utilizzo di mascherine. Per questo, dopo le contestazioni di rito, questa mattina i militari dell’ Arma hanno provveduto alla notifica del verbale con sanzione pecuniaria e applicazione della misura accessoria della chiusura per 5 giorni a partire da oggi. Il Byblos è la seconda discoteca di Misano Adriatico chiusa dai carabinieri per assembramenti. Il 3 agosto scorso, infatti, era stata chiusa sempre per 5 giorni la ‘Villa delle Rose’. All’ inizio di luglio, per la verità, segnalazioni di assembramenti anche attraverso i social erano arrivate per il ‘Coconuts’ di Rimini dove la Polizia di Stato era intervenuta per controlli e sanzioni. Poi al Samsara, stabilimento balneare di Riccione oggetto anche di un esposto del Codacons per assembramenti. Il ‘Samsara’ così come pure il famoso ‘Papeete’ di Milano Marittima, hanno deciso di non aprire nelle ore serali all’ intrattenimento con musicale nel weekend della Notte Rosa. Sostieni livingcesenatico con una piccola donazione!
    mario pugliese

    Dagospia, 09/08/2020 17:57
    SAPESSI COM’ È STRANO, RITROVARSI CON DUE SPICCI A MILANO – È LA CITTÀ MENIGHINA LA PIÙ CARA D’ ITALIA: NAPOLI È QUELLA IN CUI I PREZZI SONO PIÙ BASSI PER I PRODOTTI ALIMENTARI, MENTRE PESCARA È LA PIÙ CONVENIENTE SUL FRONTE DEI SERVIZI – SECONDO …
    milano È Milano la città più cara d’ Italia, anche dopo l’ emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Napoli Piazza del Plebiscito Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). milano primo weekend di riaperture 2 Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro. palermo Dall’ indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro); per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria. coronavirus fase due bar riaprono a milano 17 piazza duomo stazione di milano coronavirus fase due bar riaprono a milano 5 Condividi questo articolo.

    La Pressa, 09/08/2020 14:14
    ‘Covid: strage nelle Cra in Emilia Romagna, basta coi segreti’
    il codacons e il comitato dei familiari delle vittime: ‘tutto ciò senza che presidente della regione e presidente del consiglio regionale siano intervenuti’
    ‘I Comitati dei Familiari delle Vittime Covid ed il Codacons Emilia Romagna (a cui diversi familiari sono associati in tutta la Regione) hanno continuato ad incontrare dopo i Verdi anche altri gruppi consiliari tra cui Fratelli d’ Italia, La lega ed i Grillini. Da tali incontri è emersa un’ importante disponibilità ad affiancarci nella ricerca della verità circa quanto accaduto in questi mesi. Ad oggi sono ancora oltre 4.000 i parenti delle vittime del Covid, tra cui molte decedute in strutture del sistema sanitario o delle RSA e CRA, che attendono di avere delle risposte e soprattutto giustizia. Nel frattempo appare sempre più chiaro, anche nell’ ambito delle RSA e delle case di riposo, che non tutte queste strutture si sono trasformate nei mesi scorsi, in luoghi di contagio e di morte. In diverse strutture sparse sul territorio regionale, non solo non si sono registrati decessi, ma neppure dei casi di contagio, dimostrando così che il contagio e la morte non erano fatti ineludibili per chi era ricoverato in dette strutture. La qualità della gestione e l’ attenzione dei dirigenti di alcune di queste strutture, ha reso possibile il contagio “zero”, mentre nelle stesse settimane in altre strutture socio assistenziali, i contagi ed i decessi si contavano a decine ed in alcuni casi a centinaia’. Così in una nota congiunta Condacons e Comitato Familiari vittime Covid in Emilia Romagna. ‘E’ necessario quindi che si faccia chiarezza su quanto accaduto ma tale sforzo è reso arduo dal mancato rispetto dei diritti di accesso agli atti presentati dai singoli cittadini e del rispetto delle prerogative dei consiglieri regionali e comunali. Costoro infatti si sono visti negare le richieste in termini di risposta alle competenti istituzioni a fronte di richieste di produzione di documenti e di relazioni su quanto accaduto. In qualche modo a livello regionale e comunale si è registrata nei fatti una sorta di duplicazione della secretazione applicata in modo illegittimo dal Governo fino a pochi giorni or sono, dai verbali del comitato tecnico scientifico, ai documenti e alle ispezioni prodotti in ambito comunale di azienda sanitaria e di Regione Emilia Romagna – continuano Condacons e Comitato -. Non è questa una nostra sensazione quanto piuttosto il riscontro datoci in tal senso dei consiglieri regionali che abbiamo incontrato in queste settimane, che di fatto hanno tutti lamentato lo svuotamento ed il mancato rispetto delle loro prerogative, non vedendosi dare alcun riscontro a tutte le domande di accesso agli atti ed interrogazioni in materia di Covid presentate nei scorsi mesi. Tutto ciò senza che il Presidente della Regione e la Presidente del Consiglio Regionale siano intervenuti o quanto meno intervenuti in modo risolutivo per ripristinare i diritti dei cittadini e dei consiglieri, senza attendere l’ intervento della Magistratura ‘. ‘Ieri il Codacons (e così nei prossimi giorni i comitati dei familiari vittime Covid e degli anziani ancora ricoverati nelle strutture che ai comitati stanno aderendo) ha inoltrato alla Regione Emilia Romagna un’ istanza di accesso agli atti, confidando che venga rispettato nei 30 giorni, il diritto di accesso, chiedendo ai singoli Consiglieri regionali già incontrati di inoltrare analoghe istanze di accesso e promuovere interrogazioni aventi analogo contenuto. Qui nessuno vuole puntare il dito accusatorio contro qualcuno in particolare, a meno che non vengano violate le regole del nostro ordinamento democratico’ Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.

    TGCom, 09/08/2020 13:40
    Assembramenti e niente mascherine, chiude il Byblos in Romagna
    i carabinieri sono intervenuti nella notte dopo una segnalazione, riscontrando la totale inottemperanza alle normative anti-contagio
    Folla, nessun distanziamento sociale né utilizzo delle mascherine sabato notte sulla pista da ballo del Byblos , una discoteca all’ aperto in provincia di Rimini : in seguito alla situazione rilevata, ad alto rischio contagio, il locale notturno sulle colline di Misano Adriatico è stato chiuso. Sono stati i carabinieri a prendere il provvedimento per la discoteca, che non aprirà per cinque giorni, a partire da domenica 9 agosto. Assembramenti e niente mascherina, stop al Byblos in Romagna Coronavirus, chiuso il Byblos in Romagna per assembramenti Ansa 1 di 3 2 di 3 3 di 3 leggi dopo slideshow ingrandisci Dopo lo stop per cinque giorni alla ‘ Villa delle Rose ‘ lo scorso 3 agosto, i carabinieri hanno detto basta al ‘ Byblos ‘, storica discoteca in villa con ampio giardino esterno e piscina, sulla collina di Misano Adriatico . Non è servito che il deejay in consolle, dicesse ogni mezzora “indossate la mascherina e non ballate troppo vicini”. La pista da ballo ha le sue regole e nell’ estate del Covid, anche se la mascherina pare diventata almeno per gli addetti ai lavori, stewart e dj, un accessorio del look, tra i giovani non ha attecchito. Al ‘Byblos’ la situazione era quella di un normale sabato sera. Un sabato senza Covid però e quando la notte si è scaldata sono state numerose le segnalazioni ai carabinieri. “Venite a controllare quanta gente c’ è stasera. Sono tutti senza mascherina”. Detto fatto, i militari dell’ Arma hanno prima fotografato e registrato la serata e poi hanno provveduto a notificare al gestore multa e chiusura . ‘Villa delle Rose’, ‘Byblos’ non sono stati i primi locali a dover affrontare la questione degli assembramenti. All’ inizio di luglio segnalazioni anche attraverso i social erano arrivate per il ‘Coconuts’ di Rimini dove la Polizia di Stato era intervenuta per controlli e sanzioni. Poi al Samsara, stabilimento balneare di Riccione oggetto anche di un esposto del Codacons per assembramenti. Il ‘Samsara’ così come pure il famoso ‘Papeete’ di Milano Marittima, hanno deciso di non aprire nelle ore serali all’ intrattenimento con musicale nel weekend della Notte Rosa. E i locali saranno i sorvegliati speciali almeno fino a Ferragosto . “Portiamo avanti un costante lavoro di controllo non solo nei punti sensibili come i locali, ma anche la spiaggia su tutto il litorale della Riviera – spiega il colonnello dei carabinieri di Rimini Giuseppe Sportelli -. Ma la nostra attività di controllo deve essere affiancata anche dal senso civico e di responsabilità dei gestori e degli avventori dei locali”. ” Tre sono le regole fondamentali da rispettare – precisa il Questore di Rimini, Francesco De Cicco – senso di responsabilità di utenti e gestori, controlli come deterrenti e organizzazione precisa degli eventi. Gli assembramenti del resto non solo un problema delle discoteche ma di tutti i luoghi potenzialmente affollati su cui abbiamo organizzato servizi mirati anche con l’ ausilio di rinforzi come i reparti mobili della polizia si Stato e due battaglioni aggiuntivi dei carabinieri di Rimini”.

    Ansa, 09/08/2020 12:37
    Assembramenti e niente mascherine, chiusa discoteca Byblos
    (ANSA) – RIMINI, 09 AGO – Assembramenti, nessun distanziamento di un metro o utilizzo dei dispositivi di sicurezza come le mascherine, ieri sera sulla pista del ‘Byblos’, discoteca all’ aperto sulle colline di Misano Adriatico, nel Riminese. Il locale, uno dei nomi storici del divertimenti della Riviera Romagnola, è stato chiuso dai Carabinieri, per cinque giorni, a partire da stasera. I carabinieri di Misano dopo l’ ennesima richiesta d’ intervento pervenuta durante la notte, hanno effettuato un servizio di controllo riscontrando la totale inottemperanza delle normative preventive in materia anti-Covid. Pertanto, dopo le contestazioni di rito, questa mattina i militari dell’ Arma hanno provveduto alla notifica del verbale con sanzione pecuniaria e applicazione della misura accessoria della chiusura per 5 giorni a partire da oggi. Il Byblos è la seconda discoteca di Misano Adriatico chiusa dai carabinieri per assembramenti, il 3 agosto scorso era stata chiusa sempre per 5 giorni la ‘Villa delle Rose’. ‘Villa delle Rose’, ‘Byblos’ non sono stati i primi locali a dover affrontare la questione degli assembramenti. All’ inizio di luglio segnalazioni di assembramenti anche attraverso i social erano arrivate per il ‘Coconuts’ di Rimini dove la Polizia di Stato era intervenuta per controlli e sanzioni. Poi al Samsara, stabilimento balneare di Riccione oggetto anche di un esposto del Codacons per assembramenti. Il ‘Samsara’ così come pure il famoso ‘Papeete’ di Milano Marittima, hanno deciso di non aprire nelle ore serali all’ intrattenimento con musicale nel weekend della Notte Rosa. E i locali saranno i sorvegliati speciali almeno fino a Ferragosto. “Portiamo avanti un costante lavoro di controllo non solo nei punti sensibili come i locali, ma anche la spiaggia su tutto il litorale della Riviera – spiega il colonnello dei Carabinieri di Rimini Giuseppe Sportelli -. Ma la nostra attività di controllo deve essere affiancata anche dal senso civico e di responsabilità dei gestori e degli avventori dei locali. Vanno rispettate le capienze anche se si fanno le prevendite dei biglietti per le discoteche, il numero degli ingressi deve sempre e comunque essere contingentato”. Ad ogni modo, “tre sono le regole fondamentali da rispettare – precisa il Questore di Rimini, Francesco De Cicco – senso di responsabilità di utenti e gestori, controlli come deterrenti e organizzazione precisa degli eventi. Gli assembramenti del resto non solo un problema delle discoteche ma di tutti i luoghi potenzialmente affollati su cui abbiamo organizzato servizi mirati anche con l’ ausilio di rinforzi come i reparti mobili della polizia si Stato e due battaglioni aggiuntivi dei carabinieri di Rimini”.

    Msn, 09/08/2020 11:42
    Cibo e salute, stangata a Milano
    Milano, 9 agosto 2020 – Fare la spesa è decisamente più costoso rispetto ad altre città d’ Italia ma, a sorpresa, alcuni servizi si rivelano più economici sotto la Madonnina.Per un immobile di 100 metri quadrati la tariffa rifiuti a Milano è di 313,79 euro mentre a Cagliari supera i 425 euro e a Napoli arriva a 507,96 euro. Costi che invece vanno alle stelle per un’ otturazione dal dentista: 127,80 euro, praticamente il doppio rispetto a Palermo. E anche il biglietto del bus, da due euro, è il più costoso d’ Italia . L’ emergenza coronavirus non ha provocato un calo dei prezzi. In generale Milano resta la città più cara d’ Italia , mentre Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. È quanto emerge da una ricerca del Codacons , che ha messo sotto la lente prezzi e tariffe rilevate a giugno in 18 città.L’ associazione ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e serviz i: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti. Nel capoluogo lombardo sono invece in linea con altre città servizi come lavatura e stiratura di una gonna: 4,44 euro, rispetto ai 7,33 euro della “maglia nera” Trieste. E lo stesso per il caffé al bar che, quasi ovunque, ormai ha superato quota un euro. Video: Quanto è costato il lockdown? (Mediaset)

    Abruzzo News, 09/08/2020 10:05
    Codacons, Pescara la città più conveniente per servizi
    di marina denegri 9 agosto 2020 scritto da marina denegri 9 agosto 2020
    Pescara, con una spesa media pari a 591 euro per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica PESCARA – Il Codacons , che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale, afferma che Milano é la città più cara d’ Italia, anche dopo l’ emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi : dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 euro per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro. Dall’ indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro); per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria. Codacons, Pescara la città più conveniente per servizi ultima modifica: 2020-08-09T09:11:59+00:00 da.
    marina denegri

    La Prealpina, 09/08/2020 05:01
    Portafoglio pieno per vivere a Milano
    roma È Milano la città più cara d’ Italia, anche dopo l’ emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro. Dall’ indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro); per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria.

    L’Unione Sarda, 09/08/2020 04:20
    il codacons. in testa milano nell’ indagine fatta su un paniere di 31 beni e servizi
    Cagliari seconda città più cara d’ Italia, a pesare è la tassa sui rifiuti
    Cagliari seconda città più cara d’ Italia secondo il Codacons. È Milano la città più costosa, anche dopo l’ emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro.

    Il Giorno (ed. Milano), 09/08/2020 03:11
    Cibo e salute, stangata a Milano
    resta la città più cara d’ italia: la tassa rifiuti è tra le meno costose, il caffé al bar supera “quota un euro”
    MILANO Fare la spesa è decisamente più costoso rispetto ad altre città d’ Italia ma, a sorpresa, alcuni servizi si rivelano più economici sotto la Madonnina. Per un immobile di 100 metri quadrati la tariffa rifiuti a Milano è di 313,79 euro mentre a Cagliari supera i 425 euro e a Napoli arriva a 507,96 euro. Costi che invece vanno alle stelle per un’ otturazione dal dentista: 127,80 euro, praticamente il doppio rispetto a Palermo. E anche il biglietto del bus, da due euro, è il più costoso d’ Italia. L’ emergenza coronavirus non ha provocato un calo dei prezzi. In generale Milano resta la città più cara d’ Italia, mentre Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. È quanto emerge da una ricerca del Codacons, che ha messo sotto la lente prezzi e tariffe rilevate a giugno in 18 città. L’ associazione ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti. Nel capoluogo lombardo sono invece in linea con altre città servizi come lavatura e stiratura di una gonna: 4,44 euro, rispetto ai 7,33 euro della “maglia nera” Trieste. E lo stesso per il caffé al bar che, quasi ovunque, ormai ha superato quota un euro. A.G. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    unionesarda.it, 09/08/2020 01:06
    Cagliari seconda città più cara d’ Italia, a pesare è la tassa sui rifiuti
    Cagliari seconda città più cara d’ Italia secondo il Codacons. È Milano la città più costosa, anche dopo l’ emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Mila… Sei già abbonato o vuoi acquistare la copia in 1 click?

    Wall Street Italia, 08/08/2020 19:17
    Milano la città più cara d’ Italia, Pescara la più conveniente (vedi classifica completa)
    Non è un caso che nella fase 2 dell’ emergenza Covid il capoluogo lombardo si sia svuotato. Ancora una volta Milano si conferma la città d’ Italia dove vivere costa di più anche nella fase post-Covid. Napoli quella che vanta i prezzi più bassi per i prodotti alimentari, mentre Pescara è la città più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons , che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe ( scarica il file in excel della ricerca ) in vigore in Italia nel mese di giugno in 18 grandi città dislocate su tutto il territorio. “Abbiamo preso in esame un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi, per verificare il livello medio di prezzi e tariffe in vigore nelle principali città e capire quale fosse il costo della vita nella fase post-Covid e le differenze esistenti tra le varie aree del paese – spiega il presidente Carlo Rienzi – Emerge così che, per acquistare lo stesso paniere di prodotti e servizi, nella città più cara si spendono in media 262 euro in più rispetto a quella più economica , e se nel sud Italia risulta sensibilmente più economico mangiare, si paga però molto più per la tariffa rifiuti”. Nel dettaglio Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la Tari, che risulta la più elevata tra le città prese in esame. Pescara , con una spesa media pari a 590,97 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari , Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano la più costosa (109 euro) seguita da Aosta (97,13 euro). I record delle singole città Dall’ indagine Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro). Per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (0,80 euro in media) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria.
    carlo rienzi

    lastampa.it, 08/08/2020 18:10
    Milano città più cara dopo fine emergenza Covid
    lo rivela uno studio del codacons sull’ andamento dei prezzi nel mese di giugno
    Il Codacons ha pubblicato uno studio sull’ andamento dei prezzi nel mese di giugno, vale a dire alla fine del lockdown imposto dall’ emergenza Covid, campionando 18 città sparse su tutto il territorio nazionale. Dallo studio si evince che Milano è la città più cara d’ Italia con una spesa pari a 853,43 euro. Il paniere comprende 31 voci tra beni e servizi: dal pane alla frutta, dal caffè consumato al bar al dentista e alla tassa sui rifiuti. Proprio quest’ ultima voce incide sulla spesa media di Napoli, dove si riscontrano i prezzi più bassi per l’ acquisto di prodotti alimentari (in media quasi 40 euro in meno rispetto a Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è la più economica, con il costo inferiore dei servizi. A livello fiscale, Reggio Calabria la città italiana in cui si pagano più tasse.

    ilmessaggero.it, 08/08/2020 17:59
    (Teleborsa) – Il Codacons ha pubblicato uno studio sull’ andamento dei prezzi nel mese di giugno, …
    (Teleborsa) – Il Codacons ha pubblicato uno studio sull’ andamento dei prezzi nel mese di giugno, vale a dire alla fine del lockdown imposto dall’ emergenza Covid, campionando 18 città sparse su tutto il territorio nazionale. Dallo studio si evince che Milano è la città più cara d’ Italia con una spesa pari a 853,43 euro. Il paniere comprende 31 voci tra beni e servizi: dal pane alla frutta, dal caffè consumato al bar al dentista e alla tassa sui rifiuti. Proprio quest’ ultima voce incide sulla spesa media di Napoli, dove si riscontrano i prezzi più bassi per l’ acquisto di prodotti alimentari (in media quasi 40 euro in meno rispetto a Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è la più economica, con il costo inferiore dei servizi. A livello fiscale, Reggio Calabria la città italiana in cui si pagano più tasse. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    larepubblica.it, 08/08/2020 17:49
    Milano città più cara dopo fine emergenza Covid
    (Teleborsa) – Il Codacons ha pubblicato uno studio sull’ andamento dei prezzi nel mese di giugno, vale a dire alla fine del lockdown imposto dall’ emergenza Covid, campionando 18 città sparse su tutto il territorio nazionale. Dallo studio si evince che Milano è la città più cara d’ Italia con una spesa pari a 853,43 euro. Il paniere comprende 31 voci tra beni e servizi: dal pane alla frutta, dal caffè consumato al bar al dentista e alla tassa sui rifiuti. Proprio quest’ ultima voce incide sulla spesa media di Napoli, dove si riscontrano i prezzi più bassi per l’ acquisto di prodotti alimentari (in media quasi 40 euro in meno rispetto a Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è la più economica, con il costo inferiore dei servizi. A livello fiscale, Reggio Calabria la città italiana in cui si pagano più tasse.

    TeleBorsa, 08/08/2020 17:09
    Milano città più cara dopo fine emergenza Covid
    (Teleborsa) – Il Codacons ha pubblicato uno studio sull’ andamento dei prezzi nel mese di giugno, vale a dire alla fine del lockdown imposto dall’ emergenza Covid, campionando 18 città sparse su tutto il territorio nazionale. Dallo studio si evince che Milano è la città più cara d’ Italia con una spesa pari a 853,43 euro. Il paniere comprende 31 voci tra beni e servizi: dal pane alla frutta, dal caffè consumato al bar al dentista e alla tassa sui rifiuti. Proprio quest’ ultima voce incide sulla spesa media di Napoli, dove si riscontrano i prezzi più bassi per l’ acquisto di prodotti alimentari (in media quasi 40 euro in meno rispetto a Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è la più economica, con il costo inferiore dei servizi. A livello fiscale, Reggio Calabria la città italiana in cui si pagano più tasse.

    TeleBorsa, 08/08/2020 17:08
    economia
    Milano città più cara dopo fine emergenza Covid
    lo rivela uno studio del codacons sull’ andamento dei prezzi nel mese di giugno
    (Teleborsa) – Il Codacons ha pubblicato uno studio sull’ andamento dei prezzi nel mese di giugno, vale a dire alla fine del lockdown imposto dall’ emergenza Covid, campionando 18 città sparse su tutto il territorio nazionale.

    corriereadriatico.it, 08/08/2020 15:52
    Milano è la città più cara d’ Italia dove fare la spesa. Napoli la più economica, Ascoli lo è per riparare l’ auto
    È Milano la città più cara d’ Itali a, anche dopo l’ emergenza Covid . Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons , che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere , seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti : qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). M ilano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro . Dall’ indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro); per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria. Ultimo aggiornamento: 15:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    ilroma.it, 08/08/2020 13:56
    Post Covid, Napoli è la terza città più cara d’ Italia
    roma. milanoè la città d’ italia dove vivere costa di più nella fase post-covid. napoli quella che vanta i prezzi più bassi per i prodotti alimentari, mentre pescara è la città più conveniente sul fronte dei servizi. lo afferma il codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe in vigore in italia nel mese di giugno in 18 grandi città dislocate su tutto
    ROMA. Milano è la città d’ Italia dove vivere costa di più nella fase post-Covid. Napoli quella che vanta i prezzi più bassi per i prodotti alimentari, mentre Pescara è la città più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe in vigore in Italia nel mese di giugno in 18 grandi città dislocate su tutto il territorio. Nel dettaglio Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due citta’ incide in modo pesante la spesa per la Tari, che risulta la piu’ elevata tra le citta’ prese in esame. Se vuoi commentare questo articolo accedi o registrati.

    ilmattino.it, 08/08/2020 13:46
    Milano è la città più cara d’ Italia dove fare la spesa. Napoli la più economica
    È Milano la città più cara d’ Itali a, anche dopo l’ emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons , che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere , seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti : qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). M ilano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro . Dall’ indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro); per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria. Ultimo aggiornamento: 12:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Aosta Cronaca, 08/08/2020 13:30
    Indagine Codacons, Aosta tra le città più care per alimenti e dentista
    Con 97 euro alla settimana, Aosta è la seconda città più cara d’ Italia per spesa alimentare; solo Milano risulta più costosa, con un paniere da 109 euro. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. Per contro la città dove comprare da mangiare costa meno è Napoli: poco più di 72 euro alla settimana. Dall’ indagine dell’ associazione di consumatori emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo: 63 euro circa per un otturazione, mentre per lo stesso servizio si spende quasi il triplo ad Aosta ovvero 174 euro. Per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno: meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura contro i 35 del capoluogo valdostano che si piazza a metà classifica; il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro dove costa 80 centesimi mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli: in media 23,80 euro contro i 30 di Aosta che però resta lontana da Milano con 40 euro. Infine, Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città complessivamente più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Aosta si piazza al decimo posto con circa 720 euro mentre Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la città più economica.

    corriere.it (Milano), 08/08/2020 12:41
    Milano è la città più cara d’ Italia (anche dopo l’ emergenza Covid)
    l’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi. il capoluogo lombardo risulta il più costoso, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere
    È Milano la città più cara d’ Italia, anche dopo l’ emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. La classifica L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro.

    Msn, 08/08/2020 12:28
    Milano città più cara d’ Italia, la spesa costa tanto ma per la tassa sui rifiuti si spende meno che al Sud
    E’ Milano la città più cara d’ Italia, anche dopo l’ emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale.L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 euro per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica.Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro.Dall’ indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro); per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria.

    larepubblica.it (Milano), 08/08/2020 12:11
    Milano città più cara d’ Italia, la spesa costa tanto ma per la tassa sui rifiuti si spende meno che al Sud
    indagine del codacons su tariffe e prezzi rilevati a giugno per alimenti ma anche tintorie e cure dentistiche
    E’ Milano la città più cara d’ Italia, anche dopo l’ emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale.L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 euro per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro.Dall’ indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro); per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria.

    Ansa, 08/08/2020 12:00
    Prezzi: Cagliari tra città più care in Italia, pesa la Tari
    Cagliari tra le città più care in Italia dopo Milano, anche dopo l’ emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro. Dall’ indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro); per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria.

    Stylo 24, 08/08/2020 11:52
    Costo della spesa, Napoli è la città meno cara d’ Italia
    E’ Milano la città più cara d’ Italia, anche dopo l’ emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. ad Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro. Dall’ indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro); per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria.

    leggo.it, 08/08/2020 11:51
    Milano è la città più cara d’ Italia dove fare la spesa. Napoli la più economica
    È Milano la città più cara d’ Itali a, anche dopo l’ emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons , che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere , seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti : qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). M ilano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro . Dall’ indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro); per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria. Ultimo aggiornamento: Sabato 8 Agosto 2020, 11:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Otto Pagine, 08/08/2020 11:15
    Napoli è la città dove la spesa costa meno in Italia
    Il Codacons ha realizzato uno studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città Napoli è la città con i prezzi più bassi per i prodotti alimentari, in media la spesa nella città partenopea costa circa 40 euro in meno di Milano. I dati arrivano dal Codacons che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Dallo studio emerge che Milano è la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame, oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano. Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro.

    messaggeroveneto.it, 08/08/2020 10:40
    Multa per i divieti legati al coronavirus: un giudice di pace l’ annulla. La Prefettura si oppone
    Mentre si scopre che il Comitato tecnico scientifico voleva misure differenziate tra regione e regione (il Friuli Venezia Giulia poteva rimanere aperto) ma Conte decise il lockdown per tutta l’ Italia (va detto che oggi il “metodo Conte” è preso a esempio in tutto il mondo e che il Cts non ha sempre tenuto una linea coerente: mascherine sì, mascherine no; gel sì anzi no) si apre lo scontro sulla legittimità delle multe per il mancato rispetto dei divieti legati al coronavirus.In tutto il Paese sono 449.352, elevate a cittadini o titolari di attività. A fornire i dati è il Codacons, che ha elaborato i numeri resi noti dal ministero dell’ Interno e relativi alla fase 1 e 2 nell’ emergenza Covid. Dall’ 11 marzo al 13 maggio sono state controllate 14 milioni 202 mila 840 persone attraverso posti di blocco e controlli delle forze dell’ ordine, mentre gli esercizi commerciali sottoposti a verifiche, nello stesso periodo, sono stati 5 milioni 493 mila 673.Tra fase 1 e fase 2 sono state elevate 439 mila 992 sanzioni ai cittadini per violazione dei divieti di spostamento, e 9.360 multe a titolari di attività per il mancato rispetto delle disposizioni sulla chiusura degli esercizi, per un totale, appunto, di 449.352 sanzioni amministrative. Il primo a contestare queste multe è stato il giudice di Pace di Frosinone: nell’ ordinamento giuridico italiano non esiste una fonte normativa di rango costituzionale o avente forza di legge ordinaria che consenta di dichiarare lo stato di emergenza per rischio sanitario.Quindi, la deliberazione dello stato di emergenza del 31 gennaio è illegittima e vanno annullate le sanzioni comminate per violazione delle misure anticontagio.Ciò – sostiene, anche in ragione del fatto che l’ obbligo di permanenza domiciliare può essere adottato solo con atto motivato dell’ Autorità Giudiziaria. Questo, in sintesi, il contenuto del provvedimento adottato lo scorso 29 luglio accogliendo un ricorso di un automobilista contro una contestazione per violazione del divieto di spostarsi in conseguenza dell’ emergenza sanitaria. La sentenza, però, non è piaciuta al prefetto di Frosinone, Ignazio Portelli: «È ampiamente discutibile». Per il prefetto la sentenza è una forzatura.«La pandemia non poteva essere prevista dai padri costituzionalisti» trattandosi di un caso straordinario che ha riguardato il mondo intero. La Prefettura ha quindi deciso di appellarsi.-

    Blitz Quotidiano, 08/08/2020 10:01
    Città più care d’ Italia: Milano prima per la spesa, Napoli per i rifiuti
    E’ Milano la città più cara d’ Italia, anche dopo l’ emergenza Covid. La spesa costa 40 euro in più che a Napoli. Mentre Milano è la città più cara, Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari. In media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano. Città più care d’ Italia? Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa , con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro) : tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Città più care d’ Italia? Pescara invece la più economica. Pescara , con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte le province la più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro , e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro. Dall’ indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro). Per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria. (Fonte Ansa).

    Abruzzo , 08/08/2020 08:40
    PREZZI: MILANO CITTA’ PIU’ CARA D’ ITALIA, PESCARA LA PIU’ ECONOMICA PER SERVIZI
    Pubblicazione: 08 agosto 2020 alle ore 20:32 ROMA – E’ Milano la città più cara d’ Italia, anche dopo l’ emergenza Covid mentre Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), Pescara invece è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. L’ associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’ acquisto dell’ intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’ acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro. Dall’ indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro); per riparare l’ auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’ Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria.

    Cronache di Napoli, 08/08/2020 06:16
    mazzata per gli italiani
    Stangata biglietti, prezzi saliti alle stelle
    NAPOLI (mp) – Il Covid è stata una mazzata per le tasche degli italiani. Ed anche un’ occasione ghiotta per tante imprese, soprattutto per quelle del trasporto ferroviario. Come rileva il Codacons, le compagnie di gestione hanno aumentato il prezzo dei biglietti, letteralmente schizzati alle stelle. “Al caos e all’ incertezza si aggiunge altresì l’ aumento dei prezzi dei biglietti: da un’ indagine condotta si è avuto modo di appurare che a maggio il prezzo per spostarsi da Milano a Napoli è arrivato a toccare i 262 euro (nella giornata di sabato 9 maggio con il Treno Frecciarossa Av 9515). Quasi 6 mesi prima (il 25/11/2019), con Trenitalia, si scendeva a 103 euro, e con Italo si raggiunge va quota 88,10 euro. Cifre esorbitanti, che troverebbero la loro giustificazione nelle restrizioni del Governo e l’ adeguamento alla normativa di contenimento dell’ epidemia”, spiega l’ associazione in difesa dei Consumatori. Una vera e propria stangata. Sia per chi per lavoro viaggia sia per chi, dopo tanti sacrifici, vuole regalarsi qualche settimana di ferie in giro per l’ Italia.

    Cronache di Napoli, 08/08/2020 06:16
    dito puntato anche contro trenitalia e rfi. il presidente carlo rienzi: “il ministro imponga indennizzi e multi i gestori del servizio”
    Italo e Fs nel mirino di Codacons
    l’ associazione dei consumatori chiede il risarcimento per gli utenti rimasti a piedi il 2 agosto
    NAPOLI – Il Codacons mette nel mirino Italo, Trenitalia, Rfi e Ferrovie dello Stato per il caos dei trasporti del 2 agosto, giorno in cui le maggiori compagnie ferroviarie italiane hanno lasciato a piedi migliaia di italiani. Ritardi, corse soppresse e biglietti annullati a seguito delle misure del governo relative al distanziamento per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. Codacons ha chiesto alle tre compagnie un incontro urgente per discutere del risarcimento degli utenti, un miglioramento del servizio visti gli innumerevoli disagi subiti dall’ inizio del lockdown ad oggi e un’ organizzazione che concilii il diritto alla mobilità e quello alla salute. “Alle Società entro e non oltre 7 giorni dalla presente, si chiede di fissare un incontro finalizzato al raggiungimento di un accordo per il rispetto e la garanzia dei contenuti minimi degli specifici diritti, compresi quelli di natura indennitaria e risarcitoria in occasione dei sopraggiunti disservizi che gli utenti dei servizi di trasporto per ferrovia, nazionali, regionali e locali, connotati da oneri di servizio pubblico possono esigere nei confronti dei gestori dei servizi operanti su rete ferroviaria nazionale, su reti interconnesse o su reti isolate, nonché nei confronti dei gestori delle relative stazioni”, questo il contenuto della missiva firmata dal legale del Codacons Giuseppe Ursini. “Con espressa riserva in caso di mancato positivo riscontro alla presente, di adire le competenti Autorità, anche Giudiziarie, per il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali dei diritti di passeggeri ed utenti del trasporto ferroviario”. Insomma, all’ associazione che difende i diritti dei consumatori guidata da Carlo Rienzi (in foto) non è andato giù lo scaricabarile per i disagi subiti da circa 8mila se non oltre italiani il 2 agosto. Domenica Italo, ad esempio, ha cancellato otto treni della mattina e numerosi biglietti anche per il pomeriggio. Un danno non solo per gli utenti, ma anche per tanti esercenti. Siamo nel pieno delle ferie dopo tre mesi di lockdown. I ritardi hanno avuto effetti a cascata su migliaia di strutture alberghiere, lidi, compagnie marittime: tenere fermi (sotto il sole cocente) migliaia di persone ha prodotto un danno incalcolabile. Non si comprende ancora, tra l’ altro, quali risarcimenti le varie compagnie garantiranno all’ utenza. L’ intera somma del biglietto? Una percentuale ed un voucher da affiancare al denaro? Un carnet di nuovi biglietti? Non è dato saperlo. Anche i sindacati il 2 agosto avevano alzato la voce, puntando il dito un po’ contro tutti. Stefano Malorgio, segretario nazionale della Filt Cgil, si è detto contrario al via libera all’ occupazione completa dei posti a sedere sui treni. “La norma nazionale è stata tolta, con il caos che ha generato, ma restano quelle di alcune Regioni” che hanno deciso di mantenere il 100% di occupazione dei posti. “Il virus non cambia in base alle regioni e ci vorrebbe un indirizzo nazionale”. In ogni caso il presidente Codacons Rienzi non intendere retrocedere di un millimetro e striglia tutti: “Il ministro (Roberto Speranza, ndr) deve imporre ai gestori una forte multa e indennizzi ai passeggeri rimasti a terra in pieno inizio delle ferie. Vittime principali degli errori e delle inefficienze altrui”. Ora bisognerà capire se Italo, Ferrovie dello Stato, Rfi e Trenitalia incontreranno i rappresentanti dell’ associazione in difesa dei consumatori. E, soprattutto, quale sarà la loro posizione sui rimborsi e sull’ organizzazione futura. La battaglia è appena iniziata.

    Cronache di Caserta, 08/08/2020 06:15
    dito puntato anche contro trenitalia e rfi. il presidente carlo rienzi: “il ministro imponga indennizzi e multi i gestori del servizio”
    Italo e Fs nel mirino di Codacons
    l’ associazione dei consumatori chiede il risarcimento per gli utenti rimasti a piedi il 2 agosto
    CASERTA – Il Codacons mette nel mirino Italo, Trenitalia, Rfi e Ferrovie dello Stato per il caos dei trasporti del 2 agosto, giorno in cui le maggiori compagnie ferroviarie italiane hanno lasciato a piedi migliaia di italiani. Ritardi, corse soppresse e biglietti annullati a seguito delle misure del governo relative al distanziamento per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. Codacons ha chiesto alle tre compagnie un incontro urgente per discutere del risarcimento degli utenti, un miglioramento del servizio visti gli innumerevoli disagi subiti dall’ inizio del lockdown ad oggi e un’ organizzazione che concilii il diritto alla mobilità e quello alla salute. “Alle Società entro e non oltre 7 giorni dalla presente, si chiede di fissare un incontro finalizzato al raggiungimento di un accordo per il rispetto e la garanzia dei contenuti minimi degli specifici diritti, compresi quelli di natura indennitaria e risarcito ria in occasione dei sopraggiunti disservizi che gli utenti dei servizi di trasporto per ferrovia, nazionali, regionali e locali, connotati da oneri di servizio pubblico possono esigere nei confronti dei gestori dei servizi operanti su rete ferroviaria nazionale, su reti interconnesse o su reti isolate, nonché nei confronti dei gestori delle relative stazioni”, questo il contenuto della missiva firmata dal legale del Codacons Giuseppe Ursini. “Con espressa riserva in caso di mancato positivo riscontro alla presente, di adire le competenti Autorità, anche Giudiziarie, per il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali dei diritti di passeggeri ed utenti del trasporto ferroviario”. Insomma, all’ associazione che difende i diritti dei consumatori guidata da Carlo Rienzi (in foto) non è andato giù lo scaricabarile per i disagi subiti da circa 8mila se non oltre italiani il 2 agosto. Domenica Italo, ad esempio, ha cancellato otto treni della mattina e numerosi biglietti anche per il pomeriggio. Un danno non solo per gli utenti, ma anche per tanti esercenti. Siamo nel pieno delle ferie dopo tre mesi di lockdown. I ritardi hanno avuto effetti a cascata su migliaia di strutture alberghiere, lidi, compagnie marittime: tenere fermi (sotto il sole cocente) migliaia di persone ha prodotto un danno incalcolabile. Non si comprende an cora, tra l’ altro, quali risarcimenti le varie compagnie garantiranno all’ utenza. L’ intera somma del biglietto? Una percentuale ed un voucher da affiancare al denaro? Un carnet di nuovi biglietti? Non è dato saperlo. Anche i sindacati il 2 agosto avevano alzato la voce, puntando il dito un po’ contro tutti. Stefano Malorgio, segretario nazionale della Filt Cgil, si è detto contrario al via libera all’ occupazione completa dei posti a sedere sui treni. “La norma nazionale è stata tolta, con il caos che ha generato, ma restano quelle di alcune Regioni” che hanno deciso di mantenere il 100% di occupazione dei posti. “Il virus non cambia in base alle regioni e ci vorrebbe un indirizzo nazionale”. In ogni caso il presidente Codacons Rienzi non intendere retrocedere di un millimetro e striglia tutti: “Il ministro (Roberto Speranza, ndr) deve imporre ai gestori una forte multa e indennizzi ai passeggeri rimasti a terra in pieno inizio delle ferie. Vittime principali degli errori e delle inefficienze altrui”. Ora bisognerà capire se Italo, Ferrovie dello Stato, Rfi e Trenita lia incontreranno i rappresentanti dell’ associazione in difesa dei consumatori. E, soprattutto, quale sarà la loro posizione sui rimborsi e sull’ organizzazione futura. La battaglia è appena iniziata.

    Cronache di Napoli, 08/08/2020 06:15
    Corse tagliate, il Codacons denuncia Italo e Trenitalia La protesta dei mercatali: “Impossibile andare avanti” Veleni in maggioranza, ipotesi rimpasto in giunta
    casoria a pagina 16
    Corse tagliate, il Codacons denuncia Italo e Trenitalia La protesta dei mercatali: “Impossibile andare avanti” Veleni in maggioranza, ipotesi rimpasto in giunta.

    La Vallée, 08/08/2020 06:13
    I consigli del Codacons per l’ ecobonus
    Il Codacons ha predisposto uno staff specializzato per garantire assistenza a tutti coloro che intendono effettuare lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico nella richiesta dell’ ecobonus 2020. Il Decreto Rilancio ha incrementato al 110 per cento l’ aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio scorso al 31 dicembre dell’ anno prossimo, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. A oggi, però, l’ iter per accedere all’ ecobonus sembra non essere affatto semplice e, in assenza di un concreto aiuto ai potenziali fruitori, l’ incentivo rischia di rimanere sulla carta. Proprio per assistere gli utenti nella richiesta dell’ ecobonus il Codacons Valle d’ Aosta ha deciso di mettere in campo degli esperti che, in convenzione con l’ associazione, sono pronti ad offrire un servizio di consulenza personalizzato. L’ associazione fornirà assistenza in tutte le fasi della procedura. Sul proprio sito Codacons ha pubblicato una guida utile con tutte le informazioni sull’ ecobonus, le istruzioni per avvalersi dell’ aiuto degli esperti e ha avviato un sportello telefonico di assistenza (che risponde al numero 893 49949) oltre a quello mail all’ indirizzo ecobonus@codacons.cloud.

    Prima Novara, 08/08/2020 05:34
    Codacons: “A Trecate imperversa la criminalità: faremo esposto alla Procura”
    A Trecate, “cittadina vicina alla riserva naturale del parco del Ticino chiamata anche la Dallas dell’ ovest Ticino per la presenza di giacimenti di petrolio” (questa la descrizione del Codacons) brutti fatti di sangue stanno preoccupando la popolazione. La posizione del Codacons “La gente di vicolo Bordiga ha paura. In quella zona gli scontri fra ubriachi sono frequenti. Dopo la quarantena per pandemia, sono ricominciati i pestaggi e scontri riconducibili alle faide fra gang sudamericane. Sabato sera è esploso un litigio violento tra due donne e domenica mattina tracce di sangue segnavano il luogo dello scontro. I cittadini che denunciano chiedono l’ anonimato per paura della situazione”. Il Presidente del Codacons Marco Maria Donzelli commenta: “È inaccettabile, i cittadini che pagano le tasse per la sicurezza non possono essere lasciati allo sbando dalle amministrazioni. Il Codacons diffiderà il Comune ad aumentare i controlli e farà esposto alla Procura della Repubblica’. Per rimanere aggiornato sulle principali notizie di tuo interesse, seguici cliccando sui social che preferisci!

    La Prealpina, 08/08/2020 05:01
    Comune contro il CodaconsX
    la giunta minaccia una denuncia per “danno d’ immagine” sulla vicenda delle truffe
    GERENZANO È scontro fra il Comune e Codacons Varese, che lo ha tacciato di non fare prevenzione contro le truffe. Al punto da arrivare a trasmettergli una diffida. «Su quali basi?» tuona il vice sindaco Pierangelo Borghi: «Come si permette, questo ente, di diffidarci su una questione di pubblica sicurezza per cui ci sono le forze dell’ ordine deputate?». Quel che più preme rimarcare al numero due della giunta è «il danno d’ immagine cagionato all’ ente municipale, come se non gli importasse nulla della questione quando non è così, come dimostrano tutte le iniziative in atto proprio per mettere in guardia gli anziani dai malintenzionati». Di qui l’ annuncio di adire le vie legali contro Codacons per tutelare l’ immagine del Comune dopo i servizi di stampa. Nessuna responsabilità L’ amministrazione del sindaco Ivano Campi ha già trasmesso a Codacons una formale missiva per chiedere spiegazioni. Specificando di non comprendere il senso della diffida dopo un contatto telefonico con l’ associazione per meglio comprendere l’ accaduto, si esprime sconcerto «per avere appreso l’ autenticità dell’ atto e anche del fatto che la sottoscrittrice non avesse idea esatta del contenuto, rimandando l’ azione intrapresa all’ ufficio legale. Tanto meno non aveva fatto alcuna azione di verifica circa il nostro operato in merito al tema contestato». Il primo dato di fatto è che la diffida non contiene alcun riferimento normativo che possa ricondurre a inadempienze da parte dell’ amministrazione gerenzanese, non avendo fra le sue competenze la prevenzione dei reati di truffa. Altrettanto grave è giudicato che sia stato scritto: «Lo stesso Comune sarà ritenuto responsabile qualora dovessero verificarsi ulteriori casi di tal genere e danni ai cittadini». Ecco la contestazione mossa: «L’ attività investigativa e di repressione delle truffe è di competenza dell’ Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, non certo del sindaco di Gerenzano». Mancate verifiche La giunta contesta che se fossero state fatte verifiche prima di procedere con la diffida, si sarebbe appreso cosa fa il Comune nella prevenzione delle truffe: avvisi-allerta, sulla pagina Facebook istituzionale, di truffe o tentativi in corso; giri di ricognizione della polizia locale ogni volta che ci sono segnalazioni; controllo di vicinato, cui hanno aderito 1650 cittadini, con un numero WhatsApp per l’ informazione in presa diretta; incontri informativi organizzati coi carabinieri. Tutela dell’ immagine «Ovviamente la vostra azione, che abbiamo dimostrato priva di ogni fondamento giuridico oltre che nei fatti, non è passata inosservata alla stampa locale, dando un’ immagine del Comune negativa», conclude l’ amministrazione: «Non da ultimo la politica locale ha potuto cavalcare la vostra iniziativa per sottolineare la nostra inefficienza, smentita dai fatti». Pierangelo Borghi fa quindi sapere di avere chiesto a Codacons “scuse pubbliche e comunicazione alla stampa dell’ infondatezza dell’ iniziativa di diffida”: «Non avendo ricevuto risposta, provvederemo a dare mandato per la tutela dell’ immagine dell’ ente».

    La Repubblica (ed. Bari), 08/08/2020 04:36
    le verifiche
    Discoteche, regole soft. Violazioni, chiude il Fico d’ India
    Da un lato il divieto di apertura delle sale da ballo da parte del governo, dall’ altro le ordinanze delle Regioni e fra queste le diverse misure di restrizione. Quello delle discoteche (parliamo le sale all’ aperto, visto che quelle al chiuso restano bloccate) è uno dei punti più critici della ripresa delle attività dopo il superamento della prima fase di emergenza Covid. Se il governo ha deciso di rinviarne l’ apertura, non altrettanto hanno fatto le Regioni. Come conferma anche Maurizio Pasca, presidente europeo e nazionale del Silb, Sindacato italiano locali da ballo, tutte le Regioni hanno riaperto le sale da ballo. Ma mentre la gran parte ha seguito le regole previste nell’ ultimo decreto del governo – dunque garantendo due metri di distanza nella sala da ballo all’ aperto e un metro al di fuori della sala – tre Regioni hanno adottato delle regole meno restrittive: la Sicilia è quella che ha usato maglie più larghe garantendo applicando un coefficiente di 1.0 persone per metro quadro. Un po’ meno permissive Puglia e Basilicata che prevedono un coefficiente di capienza di 0,7 persone a metro quadro. ” Ma si stanno criminalizzando le discoteche – dice Pasca – in realtà ci sono assembramenti dovunque, soprattutto in piazze e spiagge. Va considerato anche che il nostro settore è al collasso”. Intanto continuano i controlli anti Covid come dimostra la chiusura per cinque giorni del Fico d’ India di Porto Selvaggio, un locale simbolo della movida salentina. Durante il sopralluogo è stato verificato il sovraffollamento, con la presenza di un numero eccessivo di avventori rispetto all’ ampiezza dei luoghi. Solo tre giorni fa erano stati multati due lidi nella zona di Baia Verde di Gallipoli. – a.cass. © RIPRODUZIONE RISERVATA j A Gallipoli Un’ immagine della discoteca Praja di Gallipoli dove, secondo la prefettura di Lecce,tutto s’ è svolto regolarmente. Intanto il Codacons chiama la procura.

    La Stampa (ed. Novara), 08/08/2020 02:26
    esposto in procura e diffida al comune di borgomanero
    La tangenziale incompiuta nel mirino del Codacons
    Sulla «tangenziale incompiuta» interviene il Codacons, l’ associazione dei consumatori, che preannuncia un esposto alla Procura per accertare le responsabilità del mancato completamento. A lanciare l’ appello era stato il sindaco di Borgomanero, Sergio Bossi, che ha chiesto di finanziare anche il «lotto zero», da Borgomanero al Piano Rosa, verso Romagnano, per chiudere l’ anello della circonvallazione e collegare più velocemente Cusio, Aronese e Borgomanerese a Valsesia e Biellese. Per questo l’ amministrazione comunale ha voluto realizzare un accesso, chiuso, al lotto mai costruito, per sollecitare gli enti preposti a finanziarlo. Il Codacons caldeggia il completamento, ma annuncia la presentazione di un esposto per il tratto mai costruito e, a sorpresa, diffida il Comune di Borgomanero (che non è competente su una strada provinciale o regionale) e chiede chiarimenti. «Non bisogna permettere che un’ opera utile alla comunità rimanga incompleta – precisa il presidente dell’ associazione, Marco Maria Donzelli – chiederemo all’ amministrazione comunale di fornire spiegazioni». Non si è fatta attendere la replica del sindaco, che invita in città il presidente di Codacons per sincerarsi della situazione e capire le competenze: «Da un lato – dice Bossi – sono contento perché il nostro appello non è caduto nel vuoto, dall’ altro sono stupito dalla diffida, come se la competenza della strada fosse comunale. Non è mai stato così, è passata dalla Regione alla Provincia e potrebbe passare all’ Anas: il Comune, anche se volesse, non potrebbe spendere un centesimo per una strada non sua. Il Codacons ha sbagliato indirizzo». M. G. – © RIPRODUZIONE RISERVATA Una trincea di cemento separa la fine del viadotto della tangenziale dal vuoto.

    Soverato.com, 07/08/2020 12:38
    “Ryanair viola le norme anticovid. O rimedia o stop”
    Il Codacons ha accolto con preoccupazione i rilievi di ENAC – ente con il quale collabora da tempo, in particolare circa il mancato rispetto delle regole delle compagnie low cost – e, pur accogliendo favorevolmente la replica di Ryanair (di cui non c’ è motivo di dubitare) ha deciso di avviare un controllo mistery client su tutte le compagnie aeree proprio per garantire il rispetto della salute e della sicurezza dei passeggeri. L’ Associazione diffonderà, sul proprio sito e nei confronti dei 500.000 utenti iscritti alla newsletter, un questionario destinato proprio alla verifica delle doverose misure di precauzione e tutela dei passeggeri: i risultati del questionario (disponibile all’ indirizzo bit.ly/2Dtta8m) saranno inviati proprio all’ ENAC, con cadenza settimanale, proprio per informare l’ ente di controllo sulla tutela della salute e della sicurezza degli utenti. Il Codacons, inoltre, proprio per incentivare la partecipazione dei consumatori, inviterà i partecipanti a raccontare davanti alle proprie telecamere la propria esperienza di passeggero: i video, così realizzati, confluiranno poi sui canali social dell’ Associazione. L’ iniziativa del Codacons è stata stimolata e supportata proprio da Ryanair, che ha lo stesso interesse alla rigorosa tutela della salute e sicurezza dei propri passeggeri nell’ ambito dei rapporti esistenti per la risoluzione delle controversie.

    FerPress, 07/08/2020 10:04
    Enac: Zaccheo, bene iniziativa Codacons su sondaggio per verificare il rispetto delle norme sanitarie da parte delle compagnie aeree
    (FERPRESS) – Roma, 7 AGO – Il Presidente dell’ ENAC, Nicola Zaccheo, esprime apprezzamento per l’ iniziativa Codacons di proporre un questionario agli iscritti alla newsletter dell’ associazione e sul proprio sito al fine di verificare, da parte delle compagnie aeree, il rispetto delle norme anti-Covid previste in Italia nelle fasi di imbarco, sbarco e durante il volo.

    Travel Quotidiano, 07/08/2020 09:41
    Enac: bene il sondaggio Codacons sul rispetto delle norme sanitarie da parte dei vettori
    l’ enac approva e plaude all’ iniziativa lanciata dal codacons di proporre unquestionario agli iscritti alla newsletter dell’ associazione e sul proprio sito al fine di verificare, da parte delle compagnie aeree, il rispetto delle norme anti-covid
    7 agosto 2020 09:40 L’ Enac approva e plaude all’ iniziativa lanciata dal Codacons di proporre un questionario agli iscritti alla newsletter dell’ associazione e sul proprio sito al fine di verificare, da parte delle compagnie aeree, il rispetto delle norme anti-Covid previste in Italia nelle fasi di imbarco, sbarco e durante il volo. A seguito della recente querelle dell’ ente nazionale di aviazione civile con Ryanair, l’ associazione dei consumatori ha infatti deciso di avviare un controllo mistery client su tutte le compagnie aeree proprio per garantire il rispetto della salute e della sicurezza dei passeggeri. L’ associazione diffonderà, sul proprio sito e nei confronti dei 500.000 utenti iscritti alla newsletter, un questionario destinato proprio alla verifica delle doverose misure di precauzione e tutela dei passeggeri: i risultati del questionario saranno inviati proprio all’ Enac, con cadenza settimanale, proprio per informare l’ ente di controllo sulla tutela della salute e della sicurezza degli utenti. Il Codacons, inoltre, per incentivare la partecipazione dei consumatori, inviterà i partecipanti a raccontare davanti alle proprie telecamere la propria esperienza di passeggero: i video, così realizzati, confluiranno poi sui canali social dell’ associazione. L’ iniziativa del Codacons è stata stimolata e supportata proprio da Ryanair, che ha lo stesso interesse alla rigorosa tutela della salute e sicurezza dei propri passeggeri nell’ ambito dei rapporti esistenti per la risoluzione delle controversie. 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Lo racconta Sandro Botticelli a margine dell’ evento Revolution Spring Thai, realizzato a Milano da Easy Market, in collaborazione con Amazing Thailand e Thai Airways. il marketing manager dell’ ente nazionale del turismo in Italia sottolinea come a mancare all’ appello in questo momento sia proprio la domanda dei to, mentre quella diretta non smette di aumentare: «Colpa della rivalutazione del baht, sicuramente, che sta rendendo la destinazione un po’ meno competitiva. Così come non ci ha fatto bene l’ abbandono delle rotte Air Italy verso la Thailandia dello scorso marzo». Ecco allora che l’ ente sta correndo ai ripari per recuperare il terreno perduto nei confronti del trade. Il piano prevede l’ organizzazione a ottobre di un mega fam trip che, allo stesso modo di quanto avvenuto due anni fa, coinvolgerà oltre 120 persone tra agenti, influencer, giornalisti e operatori di to. A settembre partirà invece una serie di attività di sales call, di visite dirette alle agenzie, con l’ obiettivo di creare in quattro-cinque anni una banca dati composta da 1.000 – 1.500 adv ben formate sulla destinazione. [post_title] = La Thailandia cresce ma meno. L’ ente pensa a sales call con le adv [post_date] = 2019-05-31T09:30:57+00:00 [category] = Array ( [0] = estero ) [category_name] = Array ( [0] = Estero ) [post_tag] = Array ( [0] = fam-trip [1] = in-evidenza [2] = sales-call [3] = sandro-botticelli [4] = thailandia ) [post_tag_name] = Array ( [0] = fam trip [1] = In evidenza [2] = sales call [3] = Sandro Botticelli [4] = thailandia ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559295057000 ) ) [3] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353834 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Cresce la ricaduta del turismo via mare sui territori toccati dalle navi, ma soprattutto aumenta il traffico complessivo della crocieristica, così come dei traghetti, degli aliscafi e dei catamarani. Più articolato, invece, il giudizio sulla nautica, mentre anche il comparto dei traghetti soffre ancora di un certo ritardo in tema di standard dell’ offerta. Sono i risultati principali dell’ ultima edizione dell’ Adriatic Sea Tourism Report, presentato ad Ancona da Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, in apertura della quarta edizione dell’ Adriatic Sea Forum – cruise, ferry, sail & yacht. Nel 2018 sono ammontate in particolare a 420 milioni di euro le spese turistiche a terra sostenute dai crocieristi e da chi sceglie di muoversi in traghetto, in aliscafo o in catamarano per le proprie vacanze in Adriatico (escursioni e visite, pernottamenti, pre-post viaggio, shopping e ristorazione…). In termini di traffico complessivo, le previsioni di Risposte Turismo per il 2019 parlano quindi di 5,52 milioni passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti), in crescita del 7,3% rispetto al 2018. In aumento pure le toccate nave (+7,2%), per un totale di 3.307 approdi. L’ anno in corso dovrebbe invece chiudersi con Venezia saldamente al primo posto con 1,56 milioni di crocieristi movimentati (stabile rispetto al 2018) e 502 toccate nave (stabile), seguita da Corfù con 787 mila crocieristi (+7%) e 416 toccate nave (+0,7%), nonché Dubrovnik, con 745 mila crocieristi (+1,8%) e 475 toccate nave (+8,4%). Ma l’ Adriatic Sea Tourism Report contiene anche un focus dedicato alla movimentazione passeggeri su traghetti, aliscafi e catamarani. L’ anno in corso dovrebbe in particolare chiudersi con una leggero aumento ulteriore rispetto ai già positivi risultati registrati nel 2018 (19,74 milioni di passeggeri movimentati, +2,4% sul 2017): il migliore degli ultimi dieci anni. Tra i porti esaminati, le previsioni 2019 sono positive per Zara (2,43 milioni di passeggeri movimentati, + 1-2%), Durres (875mila, +2,6%), Dubrovnik (575mila, +3%), Sibenik (300mila, +3%), Rijeka (150mila, 16%) e Pola (12mila, +2,2% su rotte costiere e stabile sulle rotte internazionali). Stabile, al contrario, la movimentazione passeggeri prevista a fine anno nei porti di Ancona, Saranda, Porec, Trieste, Rovigno, Pesaro e Umago/Novigrad. Il rapporto, infine, prova a gettare uno sguardo anche sul comparto nautico dei sette Paesi che si affacciano sull’ Adriatico. Tra questi, l’ Italia conferma la propria leadership nell’ area con 186 marine (56% del totale) e oltre 49 mila posti barca (il 65,6% del totale). A seguire Croazia (125 marine e oltre 17.400 posti barca) e la coppia Slovenia – Montenegro, con 8 marine e, rispettivamente, poco più di 3.100 e 2.800 posti barca. L’ analisi del versante italiano dell’ Adriatico fa tuttavia emergere uno scenario in chiaro scuro: se da un lato infatti alcune strutture stanno riscontrando un periodo di difficoltà, continuando tuttavia a operare in attesa di nuovi investitori e della ripresa del mercato, dall’ altro sono in programma nel prossimo biennio importanti ampliamenti, per complessivi ulteriori 2.570 posti barca. «Nonostante i nodi da sciogliere su Venezia, il traffico crocieristico quest’ anno crescerà significativamente in Adriatico grazie al lavoro compiuto da tutti gli operatori attivi nell’ area – è il commento di di Cesare -. Viceversa, il comparto dei traghetti continua a prestarsi a una doppia lettura. Da un lato, infatti, si evidenzia la sua rilevanza nelle direttrici di spostamento dei turisti in Adriatico e le ampie potenzialità di crescita, dall’ altro si registra ancora un ritardo rispetto agli standard, per esempio di offerta e di promozione, che altre soluzioni di trasporto hanno adottato da tempo. Per la nautica, infine, le indicazioni che abbiamo raccolto attraverso la nostra indagine fanno intravedere uno 2019 positivo. Ciò potrebbe tradursi in un maggior tasso di occupazione delle marine che oggi, per dimensioni e standard, sono già pronte ad accogliere livelli più elevati di traffico». [post_title] = Bene il turismo via mare in Adriatico ma i traghetti possono fare di meglio [post_date] = 2019-05-31T09:15:44+00:00 [category] = Array ( [0] = in-evidenza [1] = mercato_e_tecnologie ) [category_name] = Array ( [0] = In evidenza [1] = Mercato e tecnologie ) [post_tag] = Array ( [0] = adriatico [1] = francesco-di-cesare [2] = in-evidenza [3] = risposte-turismo ) [post_tag_name] = Array ( [0] = Adriatico [1] = Francesco di Cesare [2] = In evidenza [3] = Risposte turismo ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559294144000 ) ) [4] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353806 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Nell’ anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci continuano all’ aeroporto di Fiumicino le celebrazioni dedicate al Genio vinciano, aperte il 2 maggio scorso con una mostra che propone ai passeggeri del principale scalo italiano alcune sue macchine del volo riprodotte a grandezza naturale, oltre a un’ area multimediale con i disegni di Leonardo sul Codice sul volo degli uccelli. Il fil rouge di questo secondo appuntamento è la passione dell’ inventore per la cucina che, secondo alcune ricostruzioni storiche, avrebbe addirittura spinto Leonardo a cimentarsi nell’ arte culinaria. Senza dimenticare che in alcuni suoi appunti e disegni emergono progetti che sembrano aver ispirato utensili oggi presenti in qualsiasi cucina, come il cavatappi e il macinapepe. Per celebrare questo lato meno noto di Leonardo, ancora avvolto tra leggenda e mistero, due tra i più noti chef stellati del Lazio, Gianfranco Pascucci e Daniele Usai, si sono cimentati in un inedito cooking show intrattenendo i passeggeri della ‘Italian Food Street’, nell’ area di imbarco E per i voli internazionali. Gli chef hanno preparato e offerto ai viaggiatori piatti ispirati al Genio vinciano, utilizzando i prodotti enogastronomici della Regione Lazio. In particolare, Daniele Usai ha rielaborato l’ Acquarosa, una bevanda che la tradizione attribuisce a Leonardo realizzata con estratto di acquarosa, zucchero, limone e poco alcool, trasformandola in un condimento per degli spaghetti. Gianfranco Pascucci invece ha presentato un piatto ispirato alle invenzioni dal nome ‘Mare’ a base di crostacei, erbe e alga kombu fermentata. [post_title] = Fiumicino, cooking show stellato per celebrare Leonardo Da Vinci [post_date] = 2019-05-31T07:53:41+00:00 [category] = Array ( [0] = trasporti ) [category_name] = Array ( [0] = Trasporti ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559289221000 ) ) [5] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353745 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Federico Lucarelli legale di Fiavet nazionale e in rappresentanza dell’ associazione degli adv ha partecipato all’ audizione dalla Commissione X della Camera dei deputati, in relazione al Disegno di legge C. 1698 ‘Delega al governo in materia di turismo’, promosso dal ministro del turismo Gian Marco Centinaio, per intervenire con Decreti delegati su aspetti nodali della normativa di settore, che rappresentando una risorsa chiave del Paese necessita della giusta attenzione e di un efficace rilancio. Fiavet ha evidenziato ai deputati l’ importanza di due tematiche che rientrano nell’ oggetto della delega. Da una parte la necessità, non più rinviabile, di adottare una riforma organica e completa delle professioni turistiche, tra cui la figura del direttore tecnico di agenzia di viaggi, essendo rimasta inattuata la previsione dell’ art. 20 del Codice del Turismo del 2011, che ha lasciato un quadro normativo regionale datato e frammentario, oltre a causare una stasi degli esami di abilitazione dei nuovi direttori tecnici. Si rende quindi fondamentale l’ emanazione della normativa che fissi i requisiti professionali uniformi a livello nazionale, previa intesa con la Conferenza permanente Stato-Regioni e provincie autonome Dall’ altra l’ improrogabile esigenza di mettere in atto concrete misure di contrasto a forme di abusivismo nel comparto dei viaggi organizzati, attraverso l’ accoglimento dell’ emendamento che chiede di potenziare e implementare il portale Infotrav, data base pubblico già esistente e che raccoglie tutte le agenzie di viaggio regolarmente abilitate ad esercitare sul territorio nazionale. Attraverso l’ implementazione dello stesso, anche con i dati delle associazioni no-profit, che le regioni hanno abilitato a organizzare viaggi per i propri Associati, si verrebbe a creare un unico riferimento per tutti i soggetti legalmente operanti, ai quali si potrebbe assegnare un Codice identificativo nazionale (Cin), così come prevede lo stesso disegno di legge per il comparto ricettivo. Ciò consentirebbe alle Istituzioni e alle forze di polizia che vigilano e reprimono gli abusi nel settore di verificare, tramite i dati obbligatoriamente pubblicati dai soggetti operanti sui siti e-commerce, o dall’ esame dei voucher e della documentazione consegnata alla clientela, l’ esistenza del Cin. Uno strumento di grande deterrenza e di facile e immediato utilizzo per verifiche e controlli nei confronti di soggetti abusivi, che sottraggono ogni anno 800 milioni di fatturato al mercato agenziale. [post_title] = Fiavet in audizione al Parlamento. Obiettivi: riformare i direttori tecnici e l’ abusivismo [post_date] = 2019-05-30T12:23:08+00:00 [category] = Array ( [0] = enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] = Array ( [0] = Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559218988000 ) ) [6] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353693 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Un sistema premiante per i dipendenti, un’ assicurazione sanitaria per i lavoratori non solo fissi ma anche stagionali e maggiore attenzione per la tutela dell’ ambiente e della salute degli stessi lavoratori. Sono queste le novità inserite nel contratto sottoscritto da Fisascat Cisl e Filcams Cgil con la Riva del Sole Spa, azienda del comparto alberghiero che gestisce l’ omonimo villaggio turistico a Castiglione della Pescaia. Con questo accordo i lavoratori potranno ottenere premi di risultato da 600 a 2 mila euro, ovvero dall’ 8 all’ 11 percento del compenso e potranno godere di un’ assicurazione sanitaria integrativa, grazie all’ iscrizione al fondo Fast. Il rinnovo contrattuale, appena siglato è di secondo livello e interessa complessivamente fino a 180 persone, impiegate dall’ azienda nei diversi servizi offerti. «Siamo molto soddisfatti. La nostra struttura è tra le principali realtà turistiche della regione. Siamo perciò orgogliosi di offrire un contributo decisivo non solo allo sviluppo dell’ economia locale e nazionale, e dell’ occupazione, ma anche al miglioramento delle prestazioni lavorative dei nostri dipendenti. Un traguardo, quest’ ultimo, direttamente connesso al raggiungimento degli obiettivi fissati da Riva del Sole secondo diversi requisiti di produttività ed efficienza organizzativa, nell’ ottica anche di una maggiore e omogenea valorizzazione dei dipendenti» , dichiara Carlo Castelli, direttore generale del resort [post_title] = Riva del Sole Resort&SPA crede nel welfare aziendale come fattore di sviluppo [post_date] = 2019-05-30T11:09:00+00:00 [category] = Array ( [0] = alberghi ) [category_name] = Array ( [0] = Alberghi ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559214540000 ) ) [7] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353710 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Ryanair finisce nuovamente nel mirino di Federconsumatori per le “continue modifiche su tariffe e regole per i bagagli a mano”. Secondo l’ associazione la low cost “persevera in una condotta poco trasparente e che genera confusione nei consumatori”. Con la tariffa ‘basic’ il passeggero può portare in cabina SOLO una piccola borsa personale, delle dimensioni massime di 40x20x25 cm. Per aggiungere, al momento della prenotazione, l’ opzione che include un secondo bagaglio a mano (dimensioni massime 55x40x20 cm, peso fino a 10 kg) e l’ imbarco prioritario il costo varia da 6 a 12 . “Al momento della prenotazione – ricorda una nota Federconsumatori – il consumatore deve, per poter portare a bordo il secondo bagaglio, acquistare anche l’ imbarco prioritario, poiché non esiste un’ opzione che consenta di aggiungere al biglietto SOLO il bagaglio a mano e che assicuri al passeggero di avere lo spazio necessario a posizionare la valigia in cabina. La compagnia obbliga così i viaggiatori a pagare per entrambi i servizi (imbarco prioritario e secondo bagaglio a mano)”. Nel caso in cui il biglietto non includa l’ opzione ‘secondo bagaglio’ e il passeggero voglia acquistarla direttamente in aeroporto, il prezzo arriva a 20 euro per l’ acquisto al banco deposito bagagli e addirittura a 25 euro per l’ acquisto al gate di imbarco. “Ricordiamo – conclude la nota – che Ryanair e Wizzair sono state sanzionate dall’ Antitrust proprio in merito alla policy sui bagagli (anche se il provvedimento dell’ Agcm è stato sospeso da parte del TAar del Lazio) e che comunque è da tempo che la compagnia mette in atto comportamenti a dir poco equivoci: si tratta di una condotta che, non ci stanchiamo di ribadirlo, non solo genera confusione ma che di fatto impedisce la concreta e reale comparabilità con le tariffe applicate dagli altri vettori. Il comportamento di Ryanair, oltre a provocare un continuo aumento dei costi, è un vero e proprio affronto al diritto degli utenti alla trasparenza e alla completezza delle informazioni”. [post_title] = Ryanair nel mirino di Federconsumatori per le modifiche alla normativa bagagli [post_date] = 2019-05-30T10:53:18+00:00 [category] = Array ( [0] = trasporti ) [category_name] = Array ( [0] = Trasporti ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559213598000 ) ) [8] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353631 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Go Australia presenta alle agenzie di viaggi la nuova collezione di viaggi esclusivi per l’ autunno/inverno 2019/2020. Un’ opportunità di vendita più flessibile per le agenzie di viaggio che collaborano con Go Australia grazie all’ inserimento di nuove proposte adatte al mercato in evoluzione che cerca l’ esotico con mete come Vanuatu e Tonga, indimenticabili Isole del Pacifico. Le nuove ed esotiche destinazioni si affiancano naturalmente alle classiche per il mercato italiano ovvero Fiji, Nuova Caledonia, Isole Cook e Polinesia Francese. 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In Viaggio alle Samoa (13gg/10 notti quota a persona 2.900 voli inclusi) è un pacchetto pensato per visitare due isole principali delle Samoa: Upolu, e Savai’ i con la loro meravigliosa barriera corallina e per provare nei villaggi ‘Fa’ a Samoa’, ovvero la tipica vita Samoana. [post_title] = Go Australia, Vanuatu e Tonga tra le novità per l’ autunno/inverno [post_date] = 2019-05-29T12:42:05+00:00 [category] = Array ( [0] = tour_operator ) [category_name] = Array ( [0] = Tour Operator ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559133725000 ) ) )

    Yahoo Notizie, 06/08/2020 22:18
    Covid-19, i positivi al Coronavirus avranno la vacanza completamente spesata
    In un periodo come questo dove il comparto turistico soffre ovunque in Europa e nel resto del mondo, arrivano iniziative particolari come quella del ministro del turismo regionale delle isole Canarie. Se un turista che ha scelto le Canarie come meta delle sue vacanze risulterà positivo al Coronavirus riceverà un bonus economico a copertura delle spese di soggiorno e viaggio. Non solo quindi il pernottamento, ma anche il tampone e il volo di ritorno compreso. Si tratta effettivamente di una scelta coraggiosa, che cerca di limitare i danni causati dalla Covid incentivando al turismo sulle isole. Le Canarie sono la prima comunità autonoma spagnola ad offrire una polizza assicurativa per l’ assistenza durante il viaggio.Lo riporta il Sun, a pagare i danni provocati dai contagi causati dal Coronavirus, sarà l’ assicurazione Francese AXA , che supporterà le isole canarie nella gestione dell’ emergenza sanitaria in corso. “Stiamo continuando a gestire l’ emergenza nel modo migliore. L’ assicurazione copre tutti i turisti che vengono nelle nostre isole”, così ha dichiarato il ministro del turismo regionale delle Isole Canarie, Yaiza Casilla .Questo si traduce sicuramente in un supporto prezioso sia per il turista spagnolo che estero, che non dovrà fare nulla in caso venga contagiato dal Coronavirus. Una mossa che il governo delle Isole Canarie auspica possa alleviare l’ economia del territorio , vista la grande quantità di prenotazioni che i turisti hanno cancellato a causa della pandemia attualmente in corso.Attenzione però. Secondo quanto dichiarato dalla DAG Comunication, la polizza non copre chi sapeva già di essere positivo al Coronavirus prima dell’ arrivo, mentre diversamente chi era già positivo e non ne era a conoscenza sarà comunque coperto. L’ assicurazione sarà valida inizialmente per 12 mesi e coprirà le spese mediche, il rimpatrio e l’ estensione del soggiorno in vista della quarantena che viene imposta.Anche per l’ Italia , la situazione dal punto di vista turistico non è delle più rosee. Il Codacons ha denunciato che il 49% degli italiani, rinuncerà a partire a causa delle rigide disposizioni anti-covid emanate dal governo.

    larepubblica.it, 06/08/2020 20:32
    Trasporto aereo, da presidente ENAC apprezzamento per Codacons
    6 agosto 2020 – 19.42 (Teleborsa) – Il Presidente dell’ ENAC ha espresso apprezzamento per l’ iniziativa Codacons di proporre un questionario agli iscritti alla newsletter dell’ associazione e sul proprio sito. Il sondaggio è volto a verificare il rispetto , da parte delle compagnie aeree, delle norme anti-Covid previste in Italia nelle fasi di imbarco, sbarco e durante il volo.

    TeleBorsa, 06/08/2020 20:17
    economiatrasporti
    Trasporto aereo, da presidente ENAC apprezzamento per Codacons
    l’ associazione proporrà questionario tra i propri iscritti su rispetto norme anti-covid delle compagnie aeree
    (Teleborsa) – Il Presidente dell’ ENAC ha espresso apprezzamento per l’ iniziativa Codacons di proporre un questionario agli iscritti alla newsletter dell’ associazione e sul proprio sito. Il sondaggio è volto a verificare il rispetto , da parte delle compagnie aeree, delle norme anti-Covid previste in Italia nelle fasi di imbarco, sbarco e durante il volo.

    lastampa.it, 06/08/2020 20:03
    Trasporto aereo, da presidente ENAC apprezzamento per Codacons
    l’ associazione proporrà questionario tra i propri iscritti su rispetto norme anti-covid delle compagnie aeree
    Il Presidente dell’ ENAC ha espresso apprezzamento per l’ iniziativa Codacons di proporre un questionario agli iscritti alla newsletter dell’ associazione e sul proprio sito. Il sondaggio è volto a verificare il rispetto , da parte delle compagnie aeree, delle norme anti-Covid previste in Italia nelle fasi di imbarco, sbarco e durante il volo.

    Bs News, 06/08/2020 19:35
    Auto senza assicurazione o con polizze false, a Rovato è boom di sequestri
    il codacons chiede al ministero dei trasporti un intervento telematico che possa monitorare la copertura assicurativa o meno dei veicoli circolanti sul territorio
    È soprattutto il fenomeno dei veicoli sprovvisti di copertura assicurativa ad emergere in modo preoccupante dal bilancio semestrale degli interventi della Polizia Locale di Rovato. Nei primi sei mesi del 2020 sono infatti stati sequestrati 138 veicoli privi di assicurazione, il doppio dello scorso anno. In alcuni casi – una decina secondo quanto riferisce Bresciaoggi che riporta la notizia – si è però trattato di vere e proprie truffe ai danni degli automobilisti, che hanno scoperto solo al momento dei controlli di essere in possesso di certificati falsi e di non essere tutelati da alcuna assicurazione. La Polizia Locale di Rovato mette quindi in guardia i bresciani dal rischio di polizze false, mentre il Codacons, al fine di arginare il gravissimo fenomeno, e per tutelare gli utenti della strada, chiede al Ministero dei Trasporti un intervento telematico che possa monitorare la copertura assicurativa o meno dei veicoli circolanti sul territorio. 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L’ INCHIESTA: MASCHERINE FINITE? GLI OSPEDALI NON SANNO CHE POSSONO RIGENERARLE CORONAVIRUS: OBBLIGATORIO COPRIRSI CON MASCHERINA O ALTRO QUANDO SI ESCE DI CASA NOTIZIE IMPORTANTI SUL CORONAVIRUS CORONAVIRUS, LA MAPPA DEL CONTAGIO NEL BRESCIANO TUTTE LE NOTIZIE SUL CORONAVIRUS QUI TUTTE LE NOTIZIE PUBBLICATE DA BSNEWS.IT SUL CORONAVIRUS 50x Mundbedeckung Polvere Hygiene Atem Bocca Spuck Protezione USA e Getta 3Lagig Rapida 7,90 disponibile 13 nuovo da 3,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it HACR Sacchetto Protettivo monouso, 50 Pezzi per Sacchetto, Tre Strati protettivi per prevenire… 4,40 6,50 disponibile 5 nuovo da 4,40 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it AD ADTRIP 50PCS Mascarilla desechable Mascarilla bucal transpirable a prueba de polvo Maschera… 14,29 disponibile 14 nuovo da 14,28 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Spedizione gratuita Maschera monouso per uso generale, confezione da 50 20,79 disponibile 1 nuovo da 20,79 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Spedizione gratuita PHILOGOD Máscaras Desechables Ear Loop Médico De La Cara Máscara Quirúrgica Traspirante y comodo… 4,69 7,69 disponibile 3 nuovo da 4,69 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Mascherine per Viso, 50PCS Maschera Monouso con Orecchio Maschere Civili Traspiranti e… 5,59 5,99 disponibile 14 nuovo da 5,59 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Maschera facciale in polipropilene a 3 strati Jointown, confezione da 50 pezzi 21,99 disponibile 1 nuovo da 21,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Spedizione gratuita N/A 100 Pezzi Maschera monouso 3 Strati Maschere chirurgiche con Orecchini Elastici 6,99 7,69 disponibile 4 nuovo da 6,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it 100pcs Formato Faccia Libera USA e Getta Blu 3-ply 4,00 7,43 disponibile 15 nuovo da 3,30 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it 50 protezioni per il viso, chirurgiche, con passanti per le orecchie, antipolvere, di tipo… 4,50 disponibile 21 nuovo da 4,59 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Castle Houseware 1000 x Guanti USA e Getta in plastica di polietilene di Grandi… 4,00 disponibile 4 nuovo da 2,69 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Spedizione gratuita Criacr Guanti Monouso, 100 Pezzi Guanti di Medie Dimensioni, Senza Polvere, Guanti in Vinile… non disponibile Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it MZY1188 Guanti monouso da 100 Pezzi, universali per Guanti di Sicurezza per la Pulizia delle… 18,65 disponibile 5 nuovo da 11,50 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Palucart Guanti in nitrile Blu taglia S senza talco 1 confezioni da 100 Small 15,14 disponibile 8 nuovo da 11,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Juvale – Guanti usa e getta, in plastica, 500 pezzi, per uso alimentare, trasparenti, taglia unica 2,75 disponibile 2 nuovo da 2,75 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Guanti Nitrile Monouso Alimenti per uso Alimentare Pulizia Bricolage Bellezza e Sanitario Guanti… 15,08 disponibile 7 nuovo da 10,10 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Maschera medica monouso,SUAVER Maschera chirurgica monouso blu a 3 strati,Orecchini Elastici… 15,95 non disponibile 1 nuovo da 15,95 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Gel Igienizzante Mani 70% Alcool Alcol Antigerm 1 Litro 1000ML ANTIGERM 9,45 16,00 disponibile 10 nuovo da 5,92 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it BLU HOME Gel Mani Igienizzante 500 ml con Dispenser, si usa senz’ acqua, con Oli Essenziali di Tea… 23,90 disponibile 1 nuovo da 23,90 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Spedizione gratuita Decdeal- 10pcs Protezione del Viso in Meltblown Tessuto Non Tessuto,Prevenzione Polvere e… 0,80 2,99 disponibile 8 nuovo da 0,80 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Envirobest Maschera Protettiva KN95/FFP2 (Confezione da 10) 66,00 non disponibile 3 nuovo da 49,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Bmstjk 100 Pezzi Guanti monouso, Guanti in Nitrile di Lattice, per… 11,38 disponibile 7 nuovo da 9,42 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Guanti in lattice con polvere taglia S – 100 pezzi 13,09 disponibile 3 nuovo da 13,09 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it 4 livelli di protezione efficaci contro particelle, polveri, nebbie e sostanze inquinanti sospese… 36,99 non disponibile 1 nuovo da 36,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it 50 Mask, a 3 Strati Msks, la Protezione Mascherina, può Essere utilizzato in, Negozi Animale… 7,49 disponibile 22 nuovo da 7,49 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Modelabs FFP2 KN95 Maschera viso, Confezione da 100 228,00 disponibile 1 nuovo da 228,00 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Ultimo aggiornamento il 6 Agosto 2020 12:37 Scarica l’ articolo in (senza pubblicità) o stampalo Condividi: Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra) Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Mi piace: Mi piace Caricamento… Correlati.
    redazione bsnews.it

    Stylo 24, 06/08/2020 18:41
    Dischetti del depuratore di Capaccio, in 8 a processo
    di Fabrizio Geremicca . Il depuratore di Capaccio fu protagonista a febbraio 2018 di un incidente che ha causato uno dei più gravi fenomeni di inquinamento marino degli ultimi anni nel Mediterraneo. Dall’ impianto fuoriuscirono circa 132 milioni di dischetti in plastica – in inglese carrier – che erano utilizzati per filtrare l’ acqua. Nei mesi successivi furono ritrovati, sospinti dalle correnti, fin sulle coste della Francia e della Spagna, oltre che nel Lazio, in Toscana, in Liguria, in Sicilia e sugli arenili campani. ad Il prossimo sei ottobre si svolgerà al tribunale di Salerno l’ udienza preliminare per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio, formulata dal pubblico ministero Marinella Guglielmotti, nei riguardi di otto imputati. Sono due tecnici del comune di Capaccio: Carmine Greco e Giovanni Bello . Ci sono, poi, Guido Turconi , legale rappresentante Water Technologies, colosso francese che nel 2013 si era aggiudicato i lavori di adeguamento del depuratore ed direttore tecnico della società francese, che si chiama Elio Bardone . Ancora: Antonino Fiodo , direttore dei lavori nominato dal raggruppamento temporaneo tra Eng srl, Arrè Ingegneria srl, Ingegneria A. Di Gennaro. Gli altri imputati sono Gerardo De Rosa ed Angelo Corradino , rispettivamente amministratore unico e direttore tecnico della Paistom, la società che all’ epoca dell’ incidente gestiva il depuratore in località Verolato, ed il collaudatore Giuseppe Iodice . A tutti la Procura di Salerno contesta il reato di inquinamento ambientale. In particolare, secondo la tesi degli inquirenti che dovrà essere vagliata dal giudice per l’ udienza preliminare, la fuoriuscita dei dischetti sarebbe stata propiziata dalla circostanza che alcune griglie del depuratore sarebbero state realizzate in assenza di progetto e che la messa in esercizio dell’ impianto di depurazione dopo i lavori di adeguamento sarebbe avvenuta senza che fosse stato prima effettuato il collaudo. La Procura ritiene, inoltre, che anche la gestione dell’ emergenza non sia stata adeguata, perché non ci si attivò per un intervento urgente sul sistema di bypass. I difensori degli imputati respingono questa ricostruzione ed affilano le armi in vista della udienza del prossimo autunno. Il ministero dell’ Ambiente, il Comune di Capaccio, il Codacons, Legambiente e l’ associazione Anpana sono parti offese nel procedimento. Gli effetti nefasti di quanto accaduto due anni e mezzo fa, intanto, permangono. Almeno cinque milioni di dischetti non sono stati mai più recuperati. Potrebbero essere stati inghiottiti dai pesci, dai cetacei, dalle tartarughe marine o vagare ancora in mare consumandosi lentamente e rilasciando micidiali microplastiche.
    fabrizio geremicca

    corrieredibologna.it, 06/08/2020 17:52
    Notte Rosa della Riviera, il Samsara Beach venerdì e sabato chiude alle 22
    la decisione della discoteca di riccione: troppe incognite, qualsiasi cosa accada la responsabilità ricadrà sui titolari. e il papeete rinuncia alle serate
    La Notte Rosa entra nel vivo con l’ avvicinarsi del weekend e in Riviera sono attese migliaia di persone per l’ edizione 2020. Formula inedita con tanti eventi a ingresso limitato sparsi in giro per tutta la costa ma nei locali l’ attenzione è alta per il timore che le tante persone attese si riversino all’ interno e all’ esterno affollando gli spazi e creando assembramenti, ovviamente vietati. Tanto che i gestori del Samsara Beach di Riccione, uno dei locali più gettonati della Riviera, hanno deciso di chiudere i battenti alle 22 sia domani venerdì 9 agosto, che sabato 10. Già l’ anno scorso, in occasione della festa in rosa l’ alta affluenza di persone aveva creato non pochi grattacapi al personale della discoteca all’ aperto, nota anche per la pista da ballo solitamente aperta anche di giorno, al mattino e al pomeriggio. “Nel weekend sarà possibile godere del servizio spiaggia, del sole e del mare, come sempre, ma eviteremo ripercussioni sulla gestione della notte” dichiara Rocco Greco, uno dei titolari del Samsara. “Ogni anno”, continua Greco, “Il Samsara per il weekend della Notte Rosa ha sempre offerto delle serate speciali di intrattenimento, ma purtroppo quest’ anno siamo costretti a rinunciare perché ci sono troppe incognite e troppi pericolo in agguato”. “Qualsiasi cosa accada durante questi eventi, la responsabilità ricade sui titolari dei pubblici esercizi. Già affaticati da una stagione non semplice, non possiamo permetterci multe e sospensioni di licenza. Faremo il possibile per rendere un servizio comunque in linea con i nostri standard”. L’ esposto del Codacons All’ inizio di luglio il Codacons aveva presentato un esposto in Procura a Rimini per chiedere la chiusura immediata del Samsara dopo che alcuni video che avevano immortalato folle di giovani ammassati e senza mascherina avevano fatto il giro del . «La situazione – aveva spiegato il Codacons – è di estrema gravità ed è stata segnalata proprio dai cittadini con video e fotografie. Migliaia di giovani che ballavano in spiaggia attaccati uno all’ altro tutti rigorosamente senza mascherina. Un potenziale focolaio di coronavirus con giovani arrivati da tutta Italia». Il Papeete Al Papeete Beach di Milano Marittima il timore degli assembramenti ha spinto il gestore Massimo Casanova a prendere provvedimenti ancora più drastici. Stop alle serate per l’ intero mese di agosto e ben prima delle 22. «Niente eventi serali quest’ estate – ha spiegato – qualità e sicurezza sono sempre state al centro delle nostre iniziative e quest’ anno anche per questo motivo scegliamo di fermarci al tramonto tutti i giorni». 6 agosto 2020 (modifica il 6 agosto 2020 | 17:40) © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    enea conti

    Agenzia Giornalistica Opinione, 06/08/2020 15:19
    ENAC * NORME ANTI-COVID: ZACCHEO, « BENE IL SONDAGGIO PROPOSTO DAL CODACONS FINALIZZATO A VERIFICARE IL RISPETTO DELLE NORME SANITARIE DA PARTE DELLE COMPAGNIE AEREE »
    Il Presidente dell’ ENAC, Nicola Zaccheo, esprime apprezzamento per l’ iniziativa Codacons di proporre un questionario agli iscritti alla newsletter dell’ associazione e sul proprio sito al fine di verificare, da parte delle compagnie aeree, il rispetto delle norme anti-Covid previste in Italia nelle fasi di imbarco, sbarco e durante il volo.

    ilmattino.it, 06/08/2020 14:50
    Dj set e serate organizzate senza permessi: sigilli alla discoteca “Quartiere Latino”. Denunciato il titolare
    Sigilli alla discoteca ” Quartiere Latino ” di Sannicola . E per il titolare scatta la denuncia. Un sequestro preventivo d’ urgenza disposto dal pubblico ministero della Repubblica Giorgia Villa dopo l’ accertamento da parte degli agenti del commissariato di polizia di Gallipoli della mancanza di requisiti oggettivi per lo svolgimento delle attività di intrattenimento. APPROFONDIMENTI LA POLEMICA Praja Gallipoli, il Codacons scrive alla Regione: «Rivedete le…

    Reggio Sera, 06/08/2020 11:44
    Cornavirus e aumento prezzi: l’ Antitrus chiese solo informazioni a Sigma Campania foto
    Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su YouTube Feed RSS Accedi Nickname Età Residenza Invia una notizia Segnala evento Guarda Profilo Modifica Profilo Logout Inserisci le tue credenziali Nome utente Password Hai dimenticato la password? Registrati a Reggiosera.it Seguire le news della tua città Segnalare notizie ed eventi Commentare gli articoli di Reggiosera.it Registrati Cornavirus e aumento prezzi: l’ Antitrus chiese solo informazioni a Sigma Campania foto L’ Autorità non avviò alcuna indagine: “E’ stata effettuata una semplice richiesta di informazioni senza l’ avvio di alcun procedimento istruttorio o sanzionatorio” di Redazione – 06 Agosto 2020 – 9:41 Commenta Stampa Invia notizia 2 min Più informazioni su Antitrust aumento prezzi coronavirus Sigma Campania Tribunale di Napoli Nord Reggio Emilia NAPOLI – REGGIO EMILIA – Il 6 maggio scorso la Ce. Di. Sigma Campania spa (con sede in Carinaro (CE) alla zona A.S.I. Aversa Nord presso il Consorzio Sinè), la piattaforma logistica in Campania per la fornitura di tutti i punti vendita (supermercati) dislocati sul territorio regionale e affiliati alla stessa istante con insegna nazionale “Sigma” di proprietà della Sigma società cooperativa, ha ricevuti a mezzo p.e.c., da parte dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) la ” richiesta di informazioni ai sensi dell’ art.3, comma 2, del “Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie, (di seguito, Regolamento), adottato dall’ Autorità con delibera del 10 aprile 2015. La richiesta, seppur legittima, è stata contestualmente notiziata dall’ Ufficio stampa dell’ Autorità che ha diramato un comunicato stampa dal titolo ” DS2620 – Emergenza Coronavirus, avviata indagine su aumento dei prezzi dei beni alimentari e di detergenti, disinfettanti e guanti “. Il comunicato – che venne integralmente pubblicato da numerosi quotidiani online e non, dal Corriere della Sera a Repubblica sino alla nostra testata – è stato considerato dalla società avere un contenuto lesivo della sua reputazione. Ha perciò presentato un ricorso al Tribunale di Napoli Nord che lo ha in parte accolto il 29 luglio scorso, ordinando tra l’ altro all’ Antitrust di pubblicare a proprie spese su almeno tre testate nazionali on line e in calce al suo comunicato stampa il seguente testo di rettifica nel carattere grassetto: “in relazione al comunicato in oggetto si specifica che nei confronti di Ce. Di Sigma Campania s.p.a. e delle altre aziende indicate è stata effettuata una semplice richiesta di informazioni senza l’ avvio di alcun procedimento istruttorio o sanzionatorio “. Inoltre l’ Autorità è stata condannata a pagare alla Sigma Campania le spese della presente fase di lite (250 euro per esborsi, e 3645,00 per compenso professionale, oltre al rimborso forfettario delle spese generali). L’ avvocato Francesco Fimmanò – per conto di Antonio Melissa, presidente del consiglio di amministrazione e legale rappresentante della Ce. Di. Sigma Campania spa _ consorzio Sinè -, ha trasmesso il provvedimento del Tribunale di Napoli Nord “Come potrete notare, il Giudice adìto ha ravvisato che l’ accostamento della predetta notizia agli operatori commerciali ivi indicati – tra cui la mia assistita Ce. Di. Sigma Campania s.p.a. -, in uno al contesto comunicativo appare sostanzialmente immotivato e certamente idoneo a ledere l’ immagine e la reputazione della predetta società inducendo i consumatori – e non solo – a ritenere che a carico della società ricorrente siano state già accertate o, quantomeno segnalate, pratiche commerciali scorrette”. Invita perciò “a dare uguale diffusione alla notizia e contenuto dell’ ordinanza pronunciata dall’ Autorità giudiziaria ordinaria riguardo al comunicato stampa”. La richiesta è rivolta ad Ansa, Rainews, Codacons, La Repubblica, il Fatto Quotidiano, Investireoggi, Startmag, Reggiosera, Fruitbookmagazine, Qui Finanza, Aduc.it, L’ eco del Sud.it, Udicon, Lettoquotidiano, Codacons, Giornalettismo, Contropiano, Il Sussidiario, Il Messaggero, Adnkronos, Osservatorio vegan ok, Il Corriere della Sera, e www.telefoniatech. Foto 3 di 4 Più informazioni su Antitrust aumento prezzi coronavirus Sigma Campania Tribunale di Napoli Nord Reggio Emilia Foto 3 di 4.

    Corriere della Valle, 06/08/2020 07:48
    «A disposizione dei cittadini»
    Il Codacons scende in campo in favore dei cittadini della Regione Valle D’ Aosta, con uno staff specializzato, per garantire assistenza a tutti coloro che intendono effettuare lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico nella richiesta dell’ Ecobonus 2020. Il Decreto Rilancio (convertito il Legge 17 luglio 2020, n. 77), ha incrementato al 110% l’ aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti foto voltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (cd. Superbonus). La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono l’ immobile oggetto dell’ intervento in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio: proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), detentore dell’ immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanzia ria, o di comodato, regolarmente registrato, in possesso del consenso all’ esecuzione dei lavori da parte del proprietario nonché dei familiari del possessore o detentore dell’ immobile. Ad oggi, però, l’ iter per accedere all’ Ecobonus sembra non essere affatto semplice e, in assenza di un concreto aiuto ai potenziali fruitori, l’ incentivo rischia di rimanere sulla carta. Proprio per assistere gli utenti nella richiesta dell’ Ecobonus il Codacons mette in campo un team di tecnici ed esperti che, in convenzione con l’ associazione, sono pronti ad offrire un servizio di consulenza personalizzato. L’ Associazione fornirà assistenza in tutte le fasi della procedura: presentazione del progetto, consulenza legali per la gestione del credito di imposta, analisi di fattibilità dei singoli progetti. Alla pagina https://codacons.it/ecobonus- 2020/ l’ associazione ha pubblicato una guida utile con tutte le informazioni sull’ Ecobonus e le istruzioni per avvalersi dell’ aiuto degli esperti Codacons, e ha avviato un sportello telefonico di assistenza (che risponde al numero 89349949) oltre a quello mail ecobonus@codacons.cloud.

    Cronache di Salerno, 06/08/2020 06:00
    il caso – schiuma sporca proveniente dal mare, il codacons presenta esposto alla capitaneria di porto e denuncia alla procura
    Spiaggia di Santa Teresa, ira dei bagnanti
    La spiaggia di Santa Teresa finisce, ancora una volta, al centro delle polemiche. Già nella serata di martedì il consigliere di Salerno di Tutti Gianpaolo Lambiase ha denunciato la presenza di una lunga striscia di schiuma sporca, proveniente dal mare, “rappresa” sulla sabbia. «Ho segnalato il “fenomeno” ai Vigili urbani, al settore ambiente del Comune, alla capitaneria di porto, al sindaco», ha detto Lambiase in attesa di provvedimenti. La stessa segnalazione, da parte di numerosi cittadini e turisti, è giunta anche al Codacons Salerno che ha inviato una diffida alla Capitaneria di Porto di Salerno e una denuncia alla Procura della Repubblica. Al Codacons Salerno, ieri, sono infatti pervenute denunce di numerosi bagnanti i quali, più che “arrabbiati”, hanno segnalato la presenza di sostanze inquinanti e intensa schiuma lungo la spiaggia cittadina di Santa Teresa, sostanze che degradano profondamente l’ ambiente, pregiudicano fortemente la natura e rappresentano un rischio per la salute pubblica, in questo periodo di caldo intensissimo e di alto grado di umidità, unico luogo della città in cui si può trovare un po’ di refrigerio. «Sulla spinta delle denunce dei cittadini e dei turisti e soprattutto sulla spinta delle immagini che girano sulla stampa online e sul , presenteremo alla Procura della Repubblica denuncia per disastro ambientale e contemporaneamente diffida alla Capitaneria del Porto di Salerno affinché assumano, nei loro ambiti, le urgenti e necessarie iniziative per l’ accertamento delle cause e soprattutto per perseguire i responsabili», ha dichiarato il vice segretario nazionale del Codacons, l’ avvocato Matteo Marchetti che chiede spiegazioni agli organi competenti.

    La Sicilia, 06/08/2020 04:30
    Misure eluse troppo spesso
    a caltagirone lunghe code davanti all’ ufficio postale e per ritirare i pass dell’ evento “devotion”. a vizzini volontari della cri senza mascherina
    Quando la mascherina, ormai entrata nella terminologia della Fase 3 Covid-19, diviene un optional o scatena polemiche in materia di assembramenti. Dalle Poste di Caltagirone e dall’ evento clou “Devotion” di piazza Municipio, passando anche da Vizzini, con i volontari della Croce rossa in trincea, invertendo l’ ordine dei fattori il prodotto non cambia. La risultante di quest’ inedita teoria conduce alla folla e ai gruppi di persone che si ritrovano in un determinato luogo. Andiamo con ordine, partendo da Vizzini, nella cui terra del Verga i volontari della Croce rossa italiana (Cri), sotto il sole d’ agosto, erano intenti a liberare con vanghe e altri arnesi la porta carraia d’ ingresso dell’ ex base, presto tendopoli per migranti. Ebbene i volontari della Cri non indossavano la mascherina di protezione, lavorando quasi a stretto contatto. A segnalare ciò è il segretario cittadino di Fratelli d’ Italia, Salvo Romeo. «Un pensiero di solidarietà – dice Romeo – va ai volontari della Cri impegnati ad allestire la tendopoli lavorando a stretto contatto e senza dispositivi di protezione. Le regole evidentemente valgono solo per i comuni cittadini, mentre per la ricezione dei migranti ogni rischio è consentito. L’ importante è giungere puntuali all’ apertura, con la speranza che prima sanifichino la tendopoli. Contrariamente non sapremo se è nato prima l’ uovo, la gallina o i virus pollini». A Caltagirone la situazione non è da meno. All’ ufficio postale le code dell’ utenza sono da qualche giorno un cliché. «Vorrei chiedere al direttore delle Poste – dice Massimo Barresi – come può la gente con 37 gradi resistere senza una copertura o soluzioni per rispettare la coda. È inconcepibile». Dulcis in fundo le attese per l’ evento clou di “Devotion” dove, il pubblico, assiepato, con mascherine e senza, ieri si accalcava per ottenere il pass. Circostanza che ha indispettito il Codacons, che preannuncia un esposto in Procura. «È un’ assurda violazione – si legge nella nota – delle più basilari norme di prevenzione. L’ epidemia sembra sia di fatto cancellata: cinema all’ aperto, bancarelle, banda musicale, opera dei pupi, fuochi d’ artificio e un allestimento straordinario della Scala Santa Maria del Monte. L’ assembramento ha raggiunto livelli inquietanti, con uno scenario da incubo. La Procura stabilirà la correttezza o meno degli amministratori locali e regionali».Gianfranco Polizzi.

    La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Brindisi), 06/08/2020 04:28
    Battaglia del Codacons Troppo vicini in discoteca? «La Regione revochi le autorizzazioni»
    Il Codacons chiede alla Regione Puglia di valutare la revoca delle autorizzazioni per l’ apertura di club e discoteche. Ma anche di rivere le linee guida regionali, soprattutto in relazione all’ affollamento sulle piste da ballo.«Il Codacons di Lecce con i propri volontari ha svolto concrete attività di verifica contattando persone presenti in loco durante il Dj set di Bob Sinclair – scrive il presidente Cristian Marchello -Purtuttavia, appare innegabile proprio grazie alle foto pubblicate da Bob Sinclair che all’ interno della struttura le vigenti disposizioni in materia di distanziamento sociale non siano state rispettate e che almeno 500/600 persone presenti nella pista centrale si siano di fatto accalcate sotto il palco». Il Codacons chiede «di verificare, anche con riferimento alla pista centrale, il rigoroso rispetto della normativa anti covid19 e il necessario distanziamento».

    Quotidiano di Puglia (ed. Brindisi), 06/08/2020 03:46
    Paola COLACI La curva dei contagi continua a salire in Puglia, come nel resto del Paese.
    Paola COLACI La curva dei contagi continua a salire in Puglia, come nel resto del Paese. E gli esperti del Comitato tecnico scientifico (Cts) provano a correre ai ripari: al vaglio l’ ipotesi confermare il distanziamento sui treni e a bordo dei mezzi pubblici. Ma anche stadi e discoteche destinate a rimanere chiuse. L’ orientamento dei consulenti del Governo sembra chiaro: «Conferma delle restrizioni e divieto di abbassare la guardia». Un duplice diktat che troverà attuazione in toto, con buona probabilità, nel nuovo Dpcm di agosto che il premier Giuseppe Conte è pronto a firmare. Forse già alla fine di questa settimana. In Puglia, tuttavia, il nodo delle ordinanze regionali resta ancora tutto da sciogliere: difficile immaginare come le nuove misure restrittive che il Governo si appresta a varare su input del Cts possano conciliarsi con i provvedimenti assunti sin dall’ avvio della Fase 2 dal governatore di Puglia Michele Emiliano. Soprattutto sul fronte dei trasporti regionali, della movida e delle discoteche. Ordinanze che da più parti vengono considerate a maglie troppo larghe rispetto a un’ emergenza che nei fatti non è ancora finita. Anzi. Proprio nella giornata di ieri la regione ha toccato il picco dei nuovi contagi – 21 in tutte le province – dopo settimana di covid free. Ma tant’ è. La videoconferenza degli esperti del governo con il ministro dei Trasporti Paola De Micheli è andata avanti per ore nella giornata di ieri. E anche le parole del ministro della Sanità Roberto Speranza hanno fatto pensare a una proroga delle indicazioni più prudenti, a partire dalle modalità di trasporto a bordo dei treni e dei mezzi pubblici. «La mia ordinanza non è legata solo alla vicenda dei treni ma al rispetto delle regole essenziali e i termini verranno confermati nel Dpcm che approveremo – ha detto Speranza in sede di question time alla Camera -. Ogni scelta restrittiva è evidente che comporta dei costi e dei disagi, ma dobbiamo rispettare i tre principi fondamentali: uso mascherine, distanziamento di almeno un metro e lavaggio delle mani, perché solo ciò ci può consentire di non vanificare il lavoro fatto». Distanziamento sociale di almeno un metro che, pur restando garantito a bordo dei treni nazionali con l’ obbligo del 50% della capienza, in Puglia deve fare i conti con l’ ordinanza di Emiliano che indica la possibilità per treni regionali e locali ma anche pullman extraurbani e bus urbani di viaggiare a pieno carico. A patto che personale e passeggeri indossino la mascherina. Non basta. Se in sede di confronto gli esperti del Cts hanno ritenuto opportuno di rinviare la riapertura degli stadi al pubblico e confermare lo stop alle discoteche al chiuso, in Puglia resta il via libera a locali notturni e club all’ aperto, autorizzato lo scorso 16 giugno da Emiliano sempre a mezzo ordinanza. Un provvedimento che continua a far discutere. E le immagini delle piste da ballo con centinaia di giovani accalcati, senza distanziamento né mascherine, rimbalzano in rete sollevando una valanga di polemiche rispetto ai rischi che potrebbero derivare da questo genere di assembramenti. Ultimo club in ordine di tempo a finire nel mirino sui social? Il Clorophilla di Castellaneta Marina, in provincia di Taranto. Ma già a fine luglio la stessa sorte era toccata all Praja di Baia Verde a Gallipoli. A chiederne la chiusura attraverso un esposto alla Procura di Lecce era stato il Codacons che, contestualmente, aveva presentato un esposto anche alla Prefettura di Lecce per la sospensione dell’ evento dello scorso 30 luglio che ha visto protagonista in consolle il dj di fama internazionale Bob Sinclair. Lo stesso Codacons che nelle scorse ore è tornato all’ attacco sulla questione. Questa volta, però, a essere tirato in ballo è stato proprio Emiliano. Nella giornata di ieri, a mezzo nota che porta la firma del presidente della sezione leccese Cristian Marchello, il Codacons ha presentato formale istanza alla Regione Puglia e al suo presidente: «Di adottare ogni opportuna iniziativa di minimizzazione del rischio di contagio ivi compresa l’ eventuale immediata revoca dell’ autorizzazione di apertura per le sale da ballo anche all’ aperto ovvero l’ integrazione delle disposizioni sanitarie e delle relative linee guida, soprattutto con riferimento alle piste da ballo al fine di evitare assembramenti» ha scritto l’ associazione. Ma da Bari, per il momento, tutto tace. Si vedrà. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    paola colaci

    Gazzetta di Modena, 06/08/2020 03:31
    Ministro Azzolina
    Sulla scuolanarrazione sbagliataCaro Direttore, in queste settimane pare quasi che chi si fa interrogativi sulla ripresa delle scuole a settembre sia per la loro chiusura a oltranza. È una narrazione sbagliata, strumentale. In realtà tutti vogliamo la riapertura delle scuole a settembre: studenti e docenti, genitori degli studenti e sindacati, presidi e personale Ata, governo e opposizione.Se qualcuno si pone interrogativi e condivide delle preoccupazioni è solo perché teme che la ripresa non sia così in sicurezza come potrebbe e, soprattutto, avvenga al ribasso, a discapito della qualità della scuola pubblica che in questi anni è stata già fortemente indebolita. Ma alcune cose, piano piano, si chiariscono. Primo: le sedie con le ruote pubblicizzate dal ministro Azzolina a reti unificate a 300 euro, su Amazon costano 30 euro e a scuola non sembrano in alcun modo utili né sicure. Secondo: il ministro che si vantava di lottare contro le classi pollaio (cioè troppo numerose) ha un modo tutto suo di farle scomparire: non assumendo più docenti, cioè sdoppiando le classi, in modo che si formino piccoli gruppi e non assembramenti di 28 o 30 alunni, ma trovando spazi più ampi in cui distribuire gli studenti: per esempio, in una palestra, probabilmente, per l’ Azzolina potrebbe esserci anche una classe da cinquanta alunni e l’ Azzolina non la considererebbe troppo numerosa. Peccato che la sicurezza, come la qualità dell’ apprendimento, non dipendono tanto dalla grandezza dell’ aula quanto dal rapporto numerico tra studenti e docenti: più il rapporto è basso, più ci sono sicurezza e qualità. Per un docente, controllare che dei bambini rispettino le distanze di sicurezza, non è la stessa cosa se i bambini sono dieci, trenta o cinquanta. Giuseppe CalicetiDistanze scolasticheBanchi a rotellee sorte asininaCaro Direttore, Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’ emergenza sanitaria, è laureato in economia, ma merita anche una laurea honoris causa in pedagogia per la brillante trovata dei banchi con le rotelle.C’ erano una volta i pesantissimi banconi di legno a due posti, neri come carri funebri, capaci di contenere le pile di libri su cui gli alunni faticavano. Fra un po’ arriveranno, invece, i variopinti e leggeri cadreghini semoventi monoposto, incompatibili con quelle “sudate carte”. I ragazzi pregustano già la gioia di sedervisi senza inutili fardelli e di muoversi in libertà nell’ aula. Il Codacons ha presentato un esposto sia per il loro costo spropositato sia per l’ eventualità che si trasformino in vetturette da autoscontro. Il suo ostinato passatismo boccia proprio questa essenziale funzione. Da decenni gli educatori emuli di Jean Piaget predicano la pedagogia ludica, che fa del gioco la chiave di volta dell’ apprendimento.Un geniale inventore, finora incompreso dai dirigenti scolastici oscurantisti, ha finalmente messo a disposizione della scuola uno strumento che la converte in luna park, il luogo d’ elezione del gioco divertente e istruttivo. Diamogli il nome che merita, roller desk, utilizzando la lingua dell’ impero con cui, ad esempio, ufficializziamo il piano per la ripresa chiamandolo recovery plan. Grazie ad esso gli alunni impareranno, divertendosi, che questa società li vuole individui isolati, privi di mezzi e costretti a farsi largo scontrandosi con i loro simili. Non importa se qualcuno, urtando con troppa violenza, si farà un po’ male. Ne risponderà soltanto l’ insegnante per l sua responsabilità “in vigilando” sui minori che gli sono affidati. Se poi il docente sarà troppo guardingo basterà che gli alunni gli si avvicinino per costringerlo a mantenere le distanze cautelari arretrando fino ad uscire dalla porta. Si realizzerà così un altro gioiello della pedagogia d’ avanguardia, la peer education, l’ educazione tra persone di pari età senza la noiosa e opprimente intrusione degli adulti. È un argomento troppo ghiotto per non scherzarci sopra. Non dovremmo dimenticare, però, quel Collodi che ha formato tre o quattro generazioni di italiani capaci di fare crescere e sviluppare la nazione con il lavoro assiduo e l’ impegno solidale. Ai frequentatori del “paese dei balocchi” lo scrittore riservava una sorte asinina. Ai nostri figli rischiamo di destinare un futuro di questo genere, oltre a una montagna di debiti. Luciano SalsiIl dopo CovidSembrano tornatii tempi di guerraSembra di essere in tempo di guerra. Lunghe file davanti ai negozi tra cui anche davanti all’ ufficio postale .E’ sempre stato un piacere andare a fare la spesa ma ora è solo una scomodità fatta di lunghe attese. Anche andare alla posta era bello. Se c’ era folla ti sedevi ad aspettare dentro al fresco dell’ aria condizionata e magari ti distraevi leggendo qualcosa. Ora ti tocca fare la fila fuori sotto il sole e in piedi, non importa che tu sia anziano o disabile. Si proprio come in tempo di guerra fai la fila per ricevere il cibo razionato.Ci stiamo facendo maltrattare da un governo mussoliniano che prima ci ha tenuti agli arresti domiciliari ed ora che l’ emergenza è finita continua a maltrattarci facendo fare lunghe ed estenuanti file.Paolo Mario Buttiglieri.

    Il Mattino di Foggia, 06/08/2020 03:20
    Spiaggia di Santa Teresa, ira dei bagnanti
    La spiaggia di Santa Teresa finisce, ancora una volta, al centro delle polemiche. Già nella serata di martedì il consigliere di Salerno di Tutti Gianpaolo Lambiase ha denunciato la presenza di una lunga striscia di schiuma sporca, proveniente dal mare, “rappresa” sulla sabbia. «Ho segnalato il “fenomeno” ai Vigili urbani, al settore ambiente del Comune, alla capitaneria di porto, al sindaco», ha detto Lambiase in attesa di provvedimenti. La stessa segnalazione, da parte di numerosi cittadini e turisti, giunta anche al Codacons Salerno che ha inviato una diffida alla Capitaneria di Porto di Salerno e una denuncia alla Procura della Repubblica. Al Codacons Salerno, ieri, sono infatti pervenute denunce di numerosi bagnanti i quali, più che “arrabbiati”, hanno segnalato la presenza di sostanze inquinanti e intensa schiuma lungo la spiaggia cittadina di Santa Teresa, sostanze che degradano profondamente l’ ambiente, pregiudicano fortemente la natura e rappresentano un rischio per la salute pubblica, in questo periodo di caldo intensissimo e di alto grado di umidità, unico luogo della città in cui si pub trovare un po’ di refrigerio. «Sulla spinta delle denunce dei cittadini e dei turisti e soprattutto sulla spinta delle immagini che girano sulla stampa online e sul , presenteremo alla Procura della Repubblica denuncia per disastro ambientale e contemporaneamente diffida alla Capitaneria del Porto di Salerno affinché assumano, nei loro ambiti, le urgenti e necessarie iniziative per l’ accertamento delle cause e soprattutto per perseguire i responsabili», ha dichiarato il vice segretario nazionale del Codacons, l’ avvocato Matteo Marchetti che chiede spiegazioni agli organi competenti.

    Notizie, 06/08/2020 02:13
    Coronavirus: le Canarie pagheranno il soggiorno a chi risulta positivo
    secondo il sun, chi si ammala di covid durante il soggiorno nelle canarie, si verrà spesati di tutto, hotel e volo di ritorno compresi.
    In un periodo come questo dove il comparto turistico soffre ovunque in Europa e nel resto del mondo, arrivano iniziative particolari come quella del ministro del turismo regionale delle isole Canarie. Se un turista che ha scelto le Canarie come meta delle sue vacanze risulterà positivo al Coronavirus riceverà un bonus economico a copertura delle spese di soggiorno e viaggio. Non solo quindi il pernottamento, ma anche il tampone e il volo di ritorno compreso. Si tratta effettivamente di una scelta coraggiosa, che cerca di limitare i danni causati dalla Covid incentivando al turismo sulle isole. Le Canarie sono la prima comunità autonoma spagnola ad offrire una polizza assicurativa per l’ assistenza durante il viaggio. Coronavirus Canarie: rimborsati se positivi Lo riporta il Sun, a pagare i danni provocati dai contagi causati dal Coronavirus, sarà l’ assicurazione Francese AXA , che supporterà le isole canarie nella gestione dell’ emergenza sanitaria in corso. “Stiamo continuando a gestire l’ emergenza nel modo migliore. L’ assicurazione copre tutti i turisti che vengono nelle nostre isole”, così ha dichiarato il ministro del turismo regionale delle Isole Canarie, Yaiza Casilla . Questo si traduce sicuramente in un supporto prezioso sia per il turista spagnolo che estero, che non dovrà fare nulla in caso venga contagiato dal Coronavirus. Una mossa che il governo delle Isole Canarie auspica possa alleviare l’ economia del territorio , vista la grande quantità di prenotazioni che i turisti hanno cancellato a causa della pandemia attualmente in corso. Attenzione però. Secondo quanto dichiarato dalla DAG Comunication, la polizza non copre chi sapeva già di essere positivo al Coronavirus prima dell’ arrivo, mentre diversamente chi era già positivo e non ne era a conoscenza sarà comunque coperto. L’ assicurazione sarà valida inizialmente per 12 mesi e coprirà le spese mediche, il rimpatrio e l’ estensione del soggiorno in vista della quarantena che viene imposta. LEGGI ANCHE: Coronavirus, in Sicilia si prevede un’ estate nerissima senza turismo Il turismo in crisi Anche per l’ Italia , la situazione dal punto di vista turistico non è delle più rosee. Il Codacons ha denunciato che il 49% degli italiani, rinuncerà a partire a causa delle rigide disposizioni anti-covid emanate dal governo.

    Onda Novara, 05/08/2020 20:01
    PIEMONTE – ASSISTENZA CODACONS PER ECOBONUS 2020
    il codacons mette a disposizione uno staff di tecnici specializzati per garantire assistenza a quanti intendono effettuare lavori di riqualificazione energetica
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    ilmattino.it, 05/08/2020 14:50
    Praja Gallipoli, il Codacons scrive alla Regione: «Rivedete le linee guida per locali e discoteche»
    «In seguito alla pubblicazione da parte di Bob Sinclair di stories sulla sua pagina Istagram il Codacons nazionale ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica affinché fosse verificato il rigoroso rispetto della norme anti Covid19. Da quelle immagini appariva, infatti, evidente che a Gallipoli non fosse andato tutto come doveva andare». Ed è ancora bufera sui presunti assembramenti nella discoteca Praja di Baia Verde a Gallipoli. APPROFONDIMENTI PRIMO PIANO Bob Sinclar, serata affollata al Praja. A centinaia ammassati senza…

    Coronavirus:D’Amato,rispetto giudici,vaccino strategico
    Attesa decisione Tar su obbligo vaccino anti influenza a over 65
    ROMA
    (ANSA) – ROMA, 04 AGO – “La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità. Il CTS ha ribadito l’importanza della vaccinazione influenzale nell’attuale contesto epidemico per l’effetto confondente che l’influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari. Sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’anno l’ordinanza sull’obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna. Quest’anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. E’ attesa infatti la pronuncia del TAR Lazio sul ricorso contro l’ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione obbligatoria ai cittadini over 65. Sulla questione il Codacons, che ha promosso il ricorso, ha denunciato Zingaretti per falso e abuso di ufficio. (ANSA).

    Rsa:strutture Como segnalate da parenti vittime e dipendenti
    (V. ‘Nas nelle Rsa a Como, sequestrate 363 …’ delle 14.17)
    MILANO
    (ANSA) – MILANO, 04 AGO – Le 18 strutture (17 Rsa e un ospedale) ispezionate dai Nas che hanno acquisito le cartelle cliniche di 363 deceduti sono quelle segnalate da parenti di persone morte nel corso della pandemia alla Procura di Como. Quelle segnalate dai parenti sono 12 o 13 mentre per altre la segnalazione è venuta da dipendenti delle Rsa e dal Codacons. Il procedimento, a quanto risulta, è ancora contro ignoti. (ANSA).

    >ANSA-BOX/Covid in Rsa,Sileri ‘far luce per sanità migliore’
    Proseguono indagini Nas. A Como acquisite 363 cartelle cliniche
    MILANO
    (ANSA) – MILANO, 04 AGO – Carabinieri al lavoro sui morti nelle Rsa della Lombardia durante la pandemia. Al termine degli accertamenti effettuati in 18 strutture della Provincia di Como – diciassette residenze per anziani e un ospedale – i militari del Nas hanno acquisito le cartelle cliniche di 363 pazienti deceduti. “Serve a fare luce per una sanità migliore”, commenta il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui indagini e controlli “sono essenziali alla comprensione dei fatti, della responsabilità e, soprattutto, della giustizia e della verità che si devono ai parenti delle vittime”. Omicidio ed epidemia colpose, al momento contro ignoti, sono i reati ipotizzati dalla procura di Como, che sulla strage silenziosa negli istituti per anziani indaga almeno da aprile, quando cioè sono iniziate ad arrivare le prime segnalazioni di morti sospette. La maggior parte provengono da parenti delle vittime, ma negli uffici del procuratore Nicola Piacente ne sono arrivate anche dai dipendenti delle Rsa, tra cui un medico. Una trentina di esposti in tutto, tra cui anche uno del Codacons, che denunciano morti sospette, ben quaranta in una sola struttura per anziani, ma anche mancanza di informazioni sui parenti ospiti. L’inchiesta in corso, al pari di quelle aperte nel resto della Lombardia come anche in altre regioni d’Italia intende far luce sulle eventuali omissioni e correlazioni tra le morti e i contagi nelle strutture. Ma le attività degli investigatori si concentrano anche sull’organizzazione interna, a cominciare dall’uso della mascherina e degli altri Dpi, oltre che sulle direttive ricevute e sulla loro attuazione. “Magistratura e carabinieri del Nas stanno conducendo un lavoro straordinario in tutta Italia – sottolinea il viceministro -. Sono loro il nostro riferimento per l’acquisizione di informazioni utili alla ricostruzione dei giorni più duri della pandemia”. Per Sileri, infatti, “indagare, ‘seguire le tracce’, significa ricercare con cura e individuare ogni indizio utile alla conoscenza dei fatti. Imparare serve a costruire il futuro, è la base per capire le debolezze da sanare, le criticità da risolvere”. E vuol dire anche “formare il personale sanitario e consentire l’acquisizione di informazioni per potenziare il nostro capitale umano”. Non solo in vista di una eventuale seconda ondata e nella ricerca dei responsabili, conclude il viceministro, ma più in generale “per affrontare le problematiche sanitarie”. (ANSA).

    Prezzi:Milano città più cara,per spesa 40 euro più di Napoli
    Codacons, tra alimentari e servizi massimo risparmio a Pescara
    ROMA
    (ANSA) – ROMA, 08 AGO – E’ Milano la città più cara d’Italia, anche dopo l’emergenza Covid. Napoli è quella in cui i prezzi sono più bassi per i prodotti alimentari (in media la spesa costa quasi 40 euro in meno di Milano), mentre Pescara è la più conveniente sul fronte dei servizi. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un dettagliato studio su prezzi e tariffe rilevati a giugno in 18 città dislocate su tutto il territorio nazionale. L’associazione dei consumatori ha preso in considerazione un paniere composto da 31 voci tra beni e servizi: dal pane al pollo alle mele, fino a lavanderia, caffè al bar, dentista e Tari. Milano risulta la città più costosa, con una spesa pari a 853,43 euro per l’acquisto dell’intero paniere, seguita da Cagliari (821,37 euro) e Napoli (819,53 euro): tuttavia su queste ultime due città incide in modo pesante la spesa per la tariffa sui rifiuti, che risulta la più elevata tra le città prese in esame (oltre 500 euro a Napoli e 425 a Cagliari, contro i 313 di Milano). Pescara, con una spesa media pari a 591 per l’acquisto dei beni e servizi oggetto di indagine, è tra tutte la provincia più economica. Sul fronte degli alimentari, Napoli è in vetta alla classifica delle città più convenienti: qui per acquistare frutta, verdura, carne e pesce si spendono complessivamente 72,24 euro, e solo pochi centesimi in più a Catanzaro (73,17 euro). Milano è invece a 109 euro, seguita da Aosta a circa 97 euro. (ANSA).

    Prezzi:Milano città più cara,per spesa 40 euro più di Napoli (2)
    ROMA
    (ANSA) – ROMA, 08 AGO – Dall’indagine del Codacons emergono altri dati interessanti: ad esempio andare dal dentista costa meno a Palermo (63 euro circa) e per lo stesso servizio (otturazione) si spende quasi il triplo ad Aosta (174 euro); per riparare l’auto conviene andare ad Ascoli Piceno (meno di 26 euro il costo per convergenza ed equilibratura), il caffè al bar è meglio prenderlo a Catanzaro (80 centesimi) mentre a Trento le donne spendono più del resto d’Italia per tagliare i capelli (in media 23,80 euro). Genova è la città con i prezzi più elevati di benzina e gasolio, Torino quella più economica per i servizi di tintoria. (ANSA).

    Byblos non primo locale in Riviera con rischio assembramenti
    (v. ‘Folla e niente mascherine, chiusa…’ delle 12.18)
    RIMINI
    (ANSA) – RIMINI, 09 AGO – Sulla striscia riminese della Riviera Romagnola, il Byblos fermato oggi per cinque giorni e la ‘Villa delle Rose’, ‘stoppata’ lo scorso 3 agosto, non sono stati i primi locali a dover affrontare la questione degli assembramenti, divenuta cruciale al tempo del Covid. All’inizio di luglio segnalazioni di assembramenti anche attraverso i social erano arrivate per il Coconuts di Rimini dove la Polizia di Stato era intervenuta per controlli e sanzioni. Poi al Samsara, stabilimento balneare di Riccione oggetto anche di un esposto del Codacons sempre a causa della folla assiepata nei pressi della struttura. Proprio per evitare di correre rischi, lo stesso Samsara così come il famoso Papete di Milano Marittina, hanno deciso di non aprire nelle ore serali all’intrattenimento musicale nel weekend della Notte Rosa che sta vivendo le sue ultime battute al termine di una settimana di festeggiamenti ribattezzata, per l’occasione, ‘Pink Week’. (ANSA).

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