Rap, la città sarà più pulita
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fonte:
- La Sicilia
Speriamo che questa sia l’ ultima volta che dobbiamo affrontare l’ ennesima emergenza rifiuti in città. E’ davvero strano che sulla vicenda che coinvolge l’ intera popolazione che paga le tasse non siano intervenuti il Codacons e le associazioni dei consumatori. Se dovesse ripetersi, saremo i primi a chiedere una “class action”. La Rap, dopo l’ accordo con i sindacati ha promesso che entro le prossime 2448 ore la città ritornerà di nuovo pulita, s’ intende dal punto di vista della raccolta dei rifiuti, ma le strade, le piazze, i quartieri dell’ estrema periferia sono sempre più sporche. Che fine hanno fatto gli operatori ecologici? Gli spazzini? Intanto, per quanto riguarda la riorganizzazione dell’ area di Igiene ambientale, l’ azienda ha presentato ufficialmente la sua proposta; ha comunicato la creazione di una task force per controllare i servizi, l’ arrivo di 35 mezzi da parte della Regione, la fornitura di altri 2.000 cassonetti da ridistribuire in città e la volontà di allargare il “porta a porta” anche alle borgate marinare di Mondello e Sferracavallo. Inoltre, l’ azienda ha fornito alle Organizzazioni sindacali un elenco dettagliato che riporta i mezzi e le attrezzature in corso di acquisizione ottenuti grazie al contributo economico del Comune di Palermo a titolo di ricapitalizzazione per un importo di sei milioni di euro. Per quanto riguarda i cassonetti ce ne saranno 700 da 1.100 litri e 1.300 da 1.700 litri. Per i mezzi, si tratta di 2 auto carri trasporto cassonetti con gru, 1 pala cingolata per la discarica, 3 autoveicoli con cisterna, 2 pale gommate articolate, 1 mini pala gommata con fresa, 15 mini-compattatori, 4 monooperatori, 1 autocarro per il trasporto delle carogne di animali, 2 pale meccaniche gommate. Ma c’ è anche prevista la fornitura di 60 autocarri a vasca. Gli operatori della Rap intanto sono intervenuti per la raccolta dell’ arretrato nella zona di Ciaculli, via Sacco e Vanzetti, via Favier. Ed ancora in via Castellana e via Sant’ Isidoro. Sul fronte giudiziario, così com’ era stato annunciato ieri, il sindaco Leoluca Orlando e il presidente della Rap Sergio Marino, verranno sentiti il 16 aprile dai magistrati palermitani che hanno aperto un’ inchiesta a seguito dei disservizi nella raccolta dei rifiuti in città. L’ indagine, che ipotizza il reato di interruzione di pubblico servizio, nasce dai disservizi subiti dai cittadini dopo l’ avvio della vertenza del personale Rap. A ridosso delle vacanze di Pasqua i dipendenti della società, che lamentano problemi di sicurezza nel lavoro e incertezza per il futuro dell’ azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti, hanno organizzato una serie di assemblee sindacali bloccando di fatto il servizio in diversi quartieri. Nella vertenza, che vede contrapposti la dirigenza della società e i lavoratori, è intervenuto anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che, in una lettera pubblica ai cittadini, ha denunciato «un sistema “criminogeno” nella raccolta dei rifiuti». L’ inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Dino Petralia e dal pm Enrico Bologna.
antonio fiasconaro
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