Randagismo, esposto in procura del Codacons L’accusa: “Vogliamo sapere quali fondi siano stati utilizzati”
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fonte:
- Trentino extra
TRENTO. Il Codacons ha presentato alle procure della repubblica di Trento e Bolzano, ossia quelle territorialmente competenti per il Trentino Alto Adige, un esposto in cui si chiede di fare luce sul fenomeno del randagismo in tutta la regione. In particolare l’associazione chiede alle procure di accertare se i Comuni e le Aziende sanitarie del Trentino e dell’Alto Adige abbiano ottemperato o meno a quanto stabilito dalla normativa vigente e, quindi, se abbiano stanziato i fondi necessari a controllare il fenomeno del randagismo, e in quale modo questi soldi siano stati utilizzati. Insomma di fare il punto su quello che viene effettivamente fatto mettendolo in confronto con quello che dovrebbe essere fatto. «La legge stabilisce che è competenza delle regioni – scrive il Codacons nell’esposto che è già stato depositato – adottare un programma di prevenzione al randagismo e determinare i criteri per la costruzione dei rifugi e il risanamento dei canili comunali; è competenza dei comuni e delle comunità montane provvedere in concreto al risanamento dei canili esistenti e alla costruzione di nuovi rifugi per i cani, avvalendosi dei contributi destinati a tale finalità dalla regione. Alle Aziende sanitarie, invece, spettano i servizi veterinari di recupero dei cani randagi». Insomma a qualche settimana di distanza da una serie di fatti di cronaca che avevano nuovamente puntato l’attenzione sul problema del randagismo, la questione arriva anche in regione con questo esposto. Ora bisognerà aspettare le mosse delle procure per capire cosa succederà. E potrebbe anche essere l’occasione per fare il punto sul problema dei randagi anche in una zona che appare tranquilla e lontana da problemi di questo genere com’è il Trentino.
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