Rallenta l?inflazione malgrado la benzina
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fonte:
- Il Tempo
La revisione dei prezzi dei farmaci ha consentito di bilanciare gli effetti del caro-petrolio
Il dato di febbraio, 2,6%, rispetto al 2,8 di gennaio, resta ancora lontano dal traguardo di scendere sotto il 2% annuo
INFLAZIONE a febbraio 2,6%. Dopo le polemiche di gennaio, la notizia dell?inflazione in calo a febbraio sta già riscaldando gli animi. Secondo llstat, infatti, l?evoluzione del caro vita italiana è rallentata nel mese scorso col 2,6% rispetto al 2,8% di gennaio.
I dati provvisori relativi al mese appena terminato (quelli definitivi saranno resi noti il 13 marzo) danno un tasso in calo anche rispetto alla stima delle città campione per febbraio (+2,7%) e comunque a un livello minimo dal settembre 2002 per quanto riguarda l?indice dell?intera collettività (+0,2%).
Il risultato sarebbe possibile in quanto il caro petrolio (proprio ieri sul fronte dei prezzi della benzina è stata raggiunta quota 1,114 al litro) è stato bilanciato dal ribasso dei farmaci, ereditato da gennaio.
È ancora lontano, in ogni caso, probabilmente oltre la fine del 2003, il traguardo di progressiva discesa dell?inflazione sotto il 2% tendenziale annuo, perché la marcia di avvicinamento al 2% richiede tempi non brevi. Se l?Istituto di statistica confermerà questi dati il prossimo 13 marzo, l?indice tornerà ai livelli di settembre dello scorso anno.
La flessione del ritmo di crescita dell?inflazione dell?intera collettività è stata determinata soprattutto dal calo congiunturale dell?1,1% dei Servizi e spese per la salute, quale effetto del provvedimento del governo sulle tariffe dei medicinali efficace dal 16 gennaio, e delle Comunicazioni (-0,1%).
Sempre a livello congiunturale, spicca, invece, l?incremento dei Trasporti (+0,8%), seguiti dalle spese per Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,5%), Mobili, articoli e servizi per la casa (+0,4%). Più contenuti gli incrementi per abbigliamento e calzature (+0,2%), mentre crescono dello 0,1% i settori di Prodotti alimentari e bevande analcoliche, Ricreazione, spettacoli e cultura, Istruzione e Alberghi e ristoranti.
Anche sul piano annuale i Servizi sanitari sono in flessione (-0,7%), così come le Comunicazioni (-0,5%), mentre la crescita più elevata riguarda gli altri beni e servizi (+4,1%), seguiti da alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+3,8%), da trasporti, bevande alcoliche e tabacchi (+3,5%), abbigliamento e calzature (+3,1%), istruzione e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+3,0%).
Sotto il livello dell?indice generale si collocano, invece, rispetto al febbraio 2002, ricreazione, spettacoli e cultura (+1,8%), mobili, articoli e servizi per la casa (+2,1%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (+2,3%).
Le associazioni dei consumatori non credono ai dati: dicono che del calo dell?inflazione si è accorto solo l?Istat. L?Intesa (Codacons, Federconsumatori, Adusbef e Adoc) minaccia: «Attendiamo ancora che l?Istat, superando la posizione arrogante assunta finora, fornisca la documentazione relativa al paniere, così come disposto dalla magistratura. In caso di ulteriore diniego a fornire il materiale, chiederemo un commissario “ad acta“ che sostituisca i vertici dell?Istituto di statistica». Fra l?altro i consumatori sottolineano che nel paniere il peso dell?RcAuto è ancora sottostimato.
La corsa dell?inflazione non solo colpisce ora i portafogli delle famiglie, ma si riverbera sull?interno andamento economico nazionale dato che nei rinnovi dei contratti di lavoro i sindacati chiaramente chiedono che non vi sia perdita del potere d?acquisto dei salari.
Quanto alla benzina, ha raggiunto quota 1,114 euro al litro (2160 vecchie lire), il livello piu` alto degli ultimi due anni. Ad alimentare la corsa delle tariffe dei carburanti ci sono le tensioni sulle quotazioni del petrolio, in fibrillazione sulla scia della crisi internazionale. Nel fine settimana quasi tutti i principali marchi hanno ritoccato i prezzi verso l`alto. Esso e Fina vendono la verde a 1,114 euro al litro, Erg, Api e Ip a 1,113. Piu` economiche Q8, 1,112, Shell e Agip, 1,109, e Tamoil, 1,106.
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