Rallenta la corsa dei prezzi a maggio
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fonte:
- Il Messaggero
In lieve frenata il carrello della spesa, effetto positivo della tregua sulla benzina ROMA Inflazione stabile a maggio rispetto al mese precedente. E in lieve discesa rispetto ad un anno fa. Una frenata lieve, dal 3,3 al 3,2% registrata dall’ Istat che ha diffuso le sue stime preliminari. Un piccolo passo indietro lo fa anche il paniere dei prodotti acquistati con maggior frequenza, il cosiddetto carrello della spesa, che rallenta al 4,3%: comunque ben al di sopra del tasso tendenziale d’ inflazione ma in rallentamento rispetto al +4,7% di aprile. Alla base di tutto questo c’ è la benzina: la tregua sugli aumenti dei prezzi dei carburanti e l’ impatto positivo sui trasporti si è trasferito sull’ indice generale. Non è un caso che al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’ inflazione scenda al 2,1% (era +2,2% nel mese precedente). Il problema è che il timido ripiegamento dell’ inflazione in Italia lascia sul campo un dato tendenziale alto; soprattutto se paragonato con il calo significativo registrato nell’ Eurozona dove si passa dal +2,6% di aprile al +2,4% di maggio. Il Codacons valuta il 1.531 euro l’ aggravio di costi per una famiglia di 3 persone. «Ancora una volta il destino dell’ inflazione è dipeso dall’ andamento dei prezzi dei carburanti. Proprio per questo motivo insistere sulle accise è sbagliato e comporta conseguenze negative», osserva la Confesercenti. «Vi sono forti dubbi sul fatto che il dato dell’ ultimo mese possa rappresentare l’ inizio di una fase di rientro dell’ inflazione», aggiunge la Confcommercio. Anche Giovanni Cobogli Gigli, di Federdistribuzione, legge i dati Istat come «la conferma di un tasso d’ inflazione ormai fisiologico nella prima metà del 2012 con valori sopra il 3%». A impoverire il budget degli italiani, rileva la Cia, sono ancora una volta i beni energetici, (+16,2% annuo energia elettrica), carburanti in testa. Nonostante il calo congiunturale, il tasso di crescita tendenziale della benzina resta comunque al 17,7%, mentre il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto sale sull’ anno del 19,1%. Aumenti che si riflettono su tutta la filiera alimentare, dalla produzione alla vendita. La conclusione è che la corsa al rialzo dei prezzi «continua a pesare come un macigno sui bilanci delle famiglie». E’ d’ accordo la Coldiretti che infatti prevede un «effetto valanga» del nuovo aumento delle accise (2 centesimi) sull’ 88% della spesa familiare. B.C. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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