30 Dicembre 2009

RaiUno, Monopoli di Stato, Codacons, politici e giocatori

RaiUno, Monopoli di Stato, Codacons, politici e giocatori sono tutti finiti nel calderone della polemica scatenata dall’estrazione dei numeri vincenti al SuperEnalotto nel concorso di lunedì passato. Il caso è stato creato dalla rete ammiraglia della Rai che in diretta aveva dato questa combinazione vincente: 19-34-36-62-78-88. Invece era sbagliata e da questo errore nasce il caos che ha coinvolto migliaia di giocatori: infatti la combinazione esatta era invece 34-36-61-62-78-88. In pratica l’inviato Rai alle estrazioni ha sbagliato lettura, mettendo nella sestina vincente un 19 che invece non era mai stato estratto, al posto del 61 invece regolarmente uscito. Visto il grande interesse intorno al SuperEnalotto, che sta proponendo un jackpot per il 6 superiore ai 112 milioni di euro, vale a dire la seconda vincita più alta di sempre in Italia dopo quella record di 147,8 milioni centrata a Bagnone, in provincia di Massa Carrara, ad agosto, tutte le maggiori reti televisive puntano sulla sestina per aumentare l’audience. Ed è proprio per l’importanza che milioni di giocatori danno alla sestina del SuperEnalotto, che il caso potrebbe avere pesanti conseguenze. Il Codacons ha annunciato che tutelerà le eventuali vittime della sestina erroneamente comunicata dal Tg1: «È importante raccomandare a tutti i mezzi di comunicazione di prestare la massima attenzione in circostanze del genere» ha commentato all’agenzia specializzata Agicos Carlo Rienzi, presidente del Codacons. «I media – ha proseguito – hanno certamente una grande responsabilità. Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se qualcuno avesse reclamato vincite importanti. Vorrei aggiungere – ha sottolineato Rienzi – che se qualcuno dovesse aver strappato la ricevuta credendo di non aver vinto nulla, può rivolgersi alla nostra associazione perchè ci sono i presupposti per chiedere un risarcimento dell’eventuale danno subito». E sulla faccenda è intervenuta anche l’amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, dalla quale dipendono tutti i giochi in Italia. L’Aams, sottolineando l’errore della Rai, ha rinnovato «l’invito ai giocatori e ai mezzi di informazione a consultare le estrazioni ufficiali tramite i siti web ufficiali (www.aams.it, www.giochinumerici.info e www.sisal.it) o nei punti di gioco autorizzati». A rincarare la dose sono arrivate anche le dichiarazioni di Donato Mosella, parlamentare di Alleanza per l’Italia: «Dopo il grave errore il Tg1 si scusi con i telespettatori e dia la notizia corretta in merito ai numeri realmente usciti dell’estrazione in questione. Sarebbe una beffa se qualche vincitore fosse stato tratto in inganno dal Tg della tv pubblica». Ma dalla redazione del Tg1 hanno immediatamente spiegato che la rettifica è stata prontamente fatta nella prima edizione utile, quella del Tg di mezza sera di ieri e che dunque non c’erano scuse da fare. E pensare che il 19, il numero dello scandalo, nella smorfia napoletana rappresenta «la risata» ma in questo caso c’è poco da ridere. Soprattutto per chi pensava di aver vinto senza essere vincitore. Sarà interessante adesso vedere se effettivamente ci saranno persone che si presenteranno per reclamare e quale sarà la eventuale decisione adottata dai giudici.

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