13 Gennaio 2015

RAI: SUL CASO DELLA BESTEMMIA DI TIBERIO TIMPERI LA RETE RIFIUTA DI DIRE QUALI PROVVEDIMENTI HA ASSUNTO NEI CONFRONTI DEL CONDUTTORE

RAI: SUL CASO DELLA BESTEMMIA DI TIBERIO TIMPERI LA RETE RIFIUTA DI DIRE
QUALI PROVVEDIMENTI HA ASSUNTO NEI CONFRONTI DEL CONDUTTORE

L’AZIENDA SCRIVE AL CODACONS E GIUSTIFICA TIMPERI AFFERMANDO CHE L’INCIDENTE E’ FRUTTO DI UNA CONCATENAZIONE DI EVENTI

La Rai rifiuta categoricamente di informare i propri utenti e telespettatori circa i provvedimenti assunti dall’azienda per il caso della bestemmia di Tiberio Timperi nel corso di “Unomattina in famiglia”. Lo denuncia il Codacons, che ha ricevuto oggi la risposta della rete ad una istanza d’accesso presentata dall’associazione.
Avevamo chiesto alla Rai di informare circa le misure prese dalla rete dopo il famoso caso della bestemmia andata in onda su Rai1 lo scorso 18 ottobre – spiega il Codacons – A distanza di mesi dall’episodio, e nonostante il direttore di Raiuno Giancarlo Leone avesse pubblicamente annunciato sanzioni, nessuna notizia è stata fornita in merito.
Addirittura la Rai, alla nostra istanza d’accesso per avere notizie sul caso, ha rifiutato di fornire qualsiasi informazione, scrivendo in una nota dell’ufficio legale che la bestemmia “si è inserita in una concatenazione di eventi, frutto di una serie di imprevisti non intenzionali e di disguidi tecnici successivi, che ha avuto come risultante non voluta la sua messa in onda. L’interessato che l’ha proferita appena possibile, ovvero la mattina dopo, nel corso sempre della trasmissione, si è scusato con il pubblico spiegando che il “pezzo” era andato in onda per un errore tecnico e comunque si scusava per l’espressione usata”.
Evidentemente per l’ufficio legale Rai una bestemmia, se diffusa “non volontariamente”, rende il fatto non grave – commenta il Codacons – Secondo la Rai, in sostanza, una bestemmia contro Dio o la Madonna se scappa di bocca non è punibile, soprattutto se chi la pronuncia non sa di essere in onda.
Peccato che per i telespettatori non cambi proprio nulla: indipendentemente da errori e volontà, l’espressione ingiuriosa è andata in onda, ferendo la sensibilità di una pluralità di soggetti, e rendendo doverosa l’adozione di provvedimenti immediati da parte della rete.

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