18 Luglio 2013

RAI: STOP ALLE MAZZETTE PER APPARIRE IN TV E ALLE DISCRIMINAZIONI A DANNO DI CHI DIFENDE I TELESPETTATORI

    RAI: STOP ALLE MAZZETTE PER APPARIRE IN TV E ALLE DISCRIMINAZIONI A DANNO DI CHI DIFENDE I TELESPETTATORI

    CODACONS E ASSOCIAZIONE UTENTI TV INCONTRANO IL VICEMINISTRO ALLO SVILUPPO CON DELEGA ALLE TLC ANTONIO CATRICALA’

    Ieri un lungo e cordiale incontro tra i rappresentanti del Codacons e dell’Associazione Utenti Radiotelevisivi e il viceministro allo sviluppo economico con delega alle TLC, Antonio Catricalà.
    Tra i tanti temi trattati, le discriminazioni ad opera della Rai nei confronti delle associazioni che attaccano l’azienda. Le due associazioni dei consumatori hanno proposto al Viceministro di inserire nel contratto di servizio Rai il divieto per la rete di danneggiare o discriminare soggetti sociali ed enti che difendono i diritti di telespettatori e utenti che pagano il canone. Lo spunto è stato fornito dall’ultima risposta giunta dalla Rai ad alcune interrogazioni parlamentari nelle quali si chiedeva di chiarire il comportamento dell’azienda, in cui la rete sostanzialmente ammette di discriminare il Codacons per le troppe cause intentante verso l’azienda, tra cui l’impugnativa delle nomine di Gubitosi e Tarantola.
    Durante l’incontro Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi hanno illustrato a Catricalà il dossier sugli sprechi Rai inviato alla Corte dei Conti, chiedendo di accertare come mai soggetti che mercanteggiano in modo poco trasparente con le produzioni televisive, siano ancora a dirigere importanti testate dell’azienda.
    Le due associazioni hanno proposto poi alcune novità da inserire nel contratto di servizio Rai, come la creazione di un Comitato Etico che abbia il compito di verificare le varie presenze e ospitate nei programmi di informazione, allo scopo di evitare favoritismi o distorsioni che danneggiano il telespettatore, più campagne sociali, liberalizzazione degli archivi Rai, maggior controllo de parte degli utenti sulle decisioni assunte dai vertici dell’azienda.
    Il Viceministro Catricalà e le due associazioni si sono infine trovati d’accordo sulla possibilità che, allo scadere della concessione, il servizio pubblico radiotelevisivo venga affidato non più alla Rai ma attraverso una gara europea.

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