17 Giugno 2012

RAI: RIENZI, CDA? PENSO SIA UNA FINTA MA LI SFIDO SU CONTENUTI

RAI: RIENZI, CDA? PENSO SIA UNA FINTA MA LI SFIDO SU CONTENUTI

(AGI) – Roma, 17 giu. – Ha presentato la sua candidatura, scritto il programma, ma Carlo Rienzi e’ piuttosto scettico sulla reale trasparenza nella scelta dei membri del consiglio d’amministrazione della Rai. “Penso che sia tutta una finta, che i giochi siano fatti, pero’ io sto al gioco e li sfido sui contenuti”, ha spiegato il presidente del Codacons contattato telefonicamente.
   “Se poi invece di una finta e’ una cosa vera, almeno qualcuno mi dovrebbe dare il voto visto che non ho una posizione di destra, centro o sinistra”, ha sottolineato. E’ vero, ha ricordato, che si era candidato prima in appoggio a Romano Prodi poi a Francesco Storace, “ma solo perche’ promettevano di fare cose per i consumatori e non per ragioni politiche”. Non cosi’ invece “Parascandolo, proposto da Fo e Rodota’, un dinosauro della Rai apertamente schierato”, ha ricordato. Controcorrente rispetto all’antipolitica montante, Rienzi difende i partiti e il loro ruolo in Rai. “Non condivido questo disprezzo per i partiti”, ha sottolineato, “lavoriamo una vita per avere una Rai che funzioni, ma se io la do’ in mano ai tecnici diventa la Rai delle banche, della massoneria, delle universita’. Invece e’ giusto che ci sia un canale a destra, uno al centro e uno a sinistra”.
   Il presidente Codacons ha inviato oggi una lettera al presidente della commissione di Vigilanza e a tutti i componenti per spiegare il suo programma, sottoscritto da una decina di associazioni della societa’ civile. In nome della trasparenza ha proposto di sedute pubbliche dei cda in ‘streaming’ sul sito della Rai. Poi, si legge nel programma, i consiglieri non devono avere un ufficio a viale Mazzini, il direttore generale deve venire dall’azienda. No, dice Rienzi, a contratti d’oro a Santoro e Dandini, “che non possono essere a capo della Rai” vista la loro “faziosita’”. Ma non solo. Bisogna “evitare di rincorrere la concorrenza privata con cachet immorali a calciatori , nani e ballerine”.
   Se anche la candidatura al cda Rai non dovesse andare a buon fine, Rienzi spera che le sue idee facciano breccia: “Se il programma lo prende qualcun altro per me va benissimo”, ha detto. (AGI) Sab

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