Rai oscurata, campagna contro il canone
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fonte:
- Messaggero Veneto
Mille euro in più a famiglia. Il preventivo 2011 lo stilano le associazioni dei consumatori a livello nazionale, ma a livello locale, le cellule delle organizzazioni che si occupano di tutelare gli interessi degli utenti preferiscono usare prudenza. Anche perché le emergenze non mancano e la prima, in ordine di tempo, è ancora quella del segnale Rai. «Tante le persone che ci hanno chiamato, prima della chiusura dello sportello – spiega Gianni Vendrame di Lega Consumatori – per chiederci come fare perché il digitale ha fatto sparire i canali pubblici. Noi stiamo vedendo quali azioni adottare, ma nel frattempo invitiamo i consumatori a non pagare il canone». Tante anche le lamentele e le richieste di aiuto arrivate agli sportelli della Federconsumatori di via San Valentino. «Purtroppo noi siamo semplici volontari – ricorda Gianfranco Tamburini – e anche per noi, che pur rappresentiamo un’ associazione, diventa difficile essere ascoltati da enti e istituzioni che dovrebbero risolvere i disservizi. Abbiamo riportato il problema ai vertici nazionali dell’ associazione. Siamo in attesa di capire se ci sia un interlocutore della Rai. Purtroppo anche il periodo in cui si sono verificati i problemi, proprio a ridosso delle Feste, non aiuta». Per reagire all’ oscuramento dei canali della tv pubblica e ai problemi che molte famiglie hanno ancora, si è mobilitato anche il Codacons che, attraverso il presidente Vitto Claut, ha invitato a presentare all’ associazione delle segnalazioni precise per diffidare l’ azienda e quindi da un lato non pagare il canone e dall’ altro porre le basi per un’ eventuale azione collettiva. Del problema si è interessato anche il parlamentare pordenonese Manlio Contento che ha presentato un’ interrogazione alla Camera. Non resta che capire se, con l’ anno nuovo, spariranno anche i vecchi problemi della tv. Un auspicio che deve farsi anche mamma Rai visto che il pagamento del canone avviene entro i primi mesi dell’ anno e sono diversi gli abbonati che, quanto meno in provincia di Pordenone, perderebbe. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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