RAI: NEL 2016 SCADRA’ LA CONCESSIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO ALLA RAI
CODACONS CHIEDE AL GOVERNO DI NON RINNOVARE CONCESSIONE E INDIRE UNA GARA PUBBLICA EUROPEA PER IL SERVIZIO RADIOTELEVISIVO
A maggio 2016 cesserà la concessione del servizio radiotelevisivo fino ad oggi riservato alla RAI dalla legge italiana. L’art. 49 comma 1 del TUR, infatti, affida in concessione il servizio pubblico generale radiotelevisivo in esclusiva alla RAI sino alla data del 6 maggio 2016. Cosa succederà dopo tale data?
Il Codacons chiede un deciso cambio di rotta e, a tal fine, ha inviato una formale diffida ai Ministeri dell’economia e dello sviluppo economico, oltre che alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in cui si chiede di indire una gara pubblica europea nel 2016 per la concessione del servizio radiotelevisivo.
“Abbiamo chiesto di avviare una istruttoria finalizzata a verificare come la RAI abbia fin qui svolto l’incarico relativo all’offerta del servizio radiotelevisivo – spiega il presidente Carlo Rienzi – Troppe negli anni le recriminazioni da parte di giornalisti e dipendenti RAI, le continue contestazioni su aspetti legati alla violazione del pluralismo informativo, doveri di trasparenza, capacità di riscossione del canone, ecc. E’ giunta l’ora di prendere atto della necessità di individuare un’autorità preposta al controllo dell’operato della concessionaria e che sia un soggetto esterno all’impresa”.
Ma soprattutto per il Codacons, a partire dal 2016, non si dovrà più procedere a “concessioni legislative”, ma ad una vera e propria gara europea aperta a tutte i concorrenti Rai che oggi formano l’offerta mista pubblico-privata del sistema radio televisivo italiano, allo scopo di garantire il miglior servizio possibile ai teleutenti del nostro paese.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- OSSERVATORIO TV
-
Tags: concessione, Rai, servizio radiotelevisivo
