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25 Giugno 2013

RAI: L’AZIENDA APRE UNA INDAGINE INTERNA SUL DOSSIER CODACONS RELATIVO AGLI SPRECHI DELLA RETE

RAI: L’AZIENDA APRE UNA INDAGINE INTERNA SUL DOSSIER CODACONS RELATIVO AGLI SPRECHI DELLA RETE

OGGI INCONTRO DEL CDA RAI CON GLI UTENTI. PROPOSTO CODICE ETICO PER IL PLURALISMO

CONFRONTO SERRATO SULLA CANCELLAZIONE DI MISS ITALIA. CHIESTA ANALISI APPROFONDITA COSTI/RICAVI

Si è tenuto oggi il tanto atteso incontro tra il CdA Rai – nelle persone di Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi – il Codacons, l’Associazione Utenti Radiotelevisivi e una delegazione delle associazioni aderenti al comitato Casper: Unione Nazionale Consumatori, Codici e Comitas.
La riunione è stata organizzata ai fini di un confronto su alcune problematiche che riguardano la Rai, denunciate in questi ultimi mesi dagli utenti.
La prima notizia “bomba” emersa dall’incontro di oggi, è quella relativa al dossier sugli sprechi dell’azienda presentato ai vertici Rai dal Codacons e dall’Associazione Utenti Radiotelevisivi (dossier su cui già indaga la Corte dei Conti): il CdA Rai ha fatto sapere di aver avviato una indagine interna, volta a fare chiarezza sulle spese incoerenti e su alcuni controversi aspetti gestionali denunciati dalle due associazioni (cachet esagerati, appalti esterni, contratti di fornitura, utilizzazione del personale, ecc.).
Le associazioni degli utenti hanno poi proposto ai vertici dell’azienda un “Codice Etico” in favore del pluralismo nell’informazione, il cui scopo sia quello di regolare le partecipazioni nei programmi televisivi di esperti e personalità varie sulla base di criteri oggettivi, senza favoritismi o storture (vedi i casi delle partecipazioni dei medici a pagamento in tv, su cui indaga la magistratura) che creano un enorme danno ai telespettatori.
Sulla vicenda di Miss Italia e della cancellazione della trasmissione dai palinsesti, durante l’incontro si è registrato un duro botta e risposta tra il consigliere Benedetta Tobagi, che ha ribadito come il programma costasse troppo e rendesse poco, e l’Associazione Utenti Radiotelevisivi, che ha ricordato al CdA come la Rai abbia finora rifiutato di fornire i dati circa i guadagni ottenuti negli ultimi anni dalla rete grazie a Miss Italia. Si è deciso così di approfondire la questione, attraverso una analisi del rapporto costi/ricavi delle ultime 3 edizioni del concorso di bellezza.
Critici infine gli utenti verso il Direttore Generale, Luigi Gubitosi, che non ha finora mostrato alcuna apertura verso le istanze dei telespettatori.

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