29 Novembre 2002

RAI: LA CORTE DEI CONTI INDAGA A SEGUITO DELL?ESPOSTO INVIATO DALL?INTESA DEI CONSUMATORI

    RAI: LA CORTE DEI CONTI INDAGA A SEGUITO DELL?ESPOSTO INVIATO DALL?INTESA DEI CONSUMATORI ANCHE ALLA PROCURA DI ROMA LA PRASSI GIURIDICA, NON CONSENTE AL PRESIDENTE DI ALCUN C.D.A., DI “CONGELARE“ A SUA DISCREZIONE LE DIMISSIONI DI UN AMMINISTRATORE

    STUPISCE L?ATTACCAMENTO ALLA POLTRONA DI UN PRESIDENTE EMERITO, CHE STA PARALIZZANDO L?ATTIVITA? DI UNA CONCESSIONARIA DI PUBBLICO SERVIZIO, CON GRAVISSIMA LESIONE DEI DIRITTI DEGLI UTENTI!

    Se la Corte dei Conti indagherà sull?anomala situazione della Rai che vede due consiglieri su 5 abbarbicati alle poltrone, tale atto non è dovuto ad al risveglio mattutino di un magistrato contabile, ma ad una precisa e circostanziata denuncia inviata nei giorni scorsi dall?Intesa dei Consumatori (Adoc,Adusbef, Codacons,Federconsumatori) sia alla Corte dei Conti che alla Procura della Repubblica di Roma.

    In un paese normale ,dopo la recentissima decisione della Corte Costituzionale sul pluralismo televisivo che si è pronunciata dietro il ricorso al Tar del Lazio promosso da una associazione dell?Intesa, i consiglieri ?giapponesi? abbarbicati alle poltrone di Viale Mazzini, dovrebbero avere la sensibilità istituzionale di dimettersi.

    Invece, prendendo a prestito l?appello del dottor Borrelli ?resistono? procurando un danno gravissimo ai diritti degli utenti e incalcolabile disdoro alle istituzioni.

    Se infatti le delibere adottate dal CdA Rai verranno annullate, e se quelle future prese a due componenti verranno impugnate magari da soggetti concorrenti, si provocherà un evidente danno economico all?azienda e, di conseguenza, agli utenti, attraverso il canone che gli stessi pagano.

    Decisioni come quella sul codice di autoregolamentazione per le trasmissioni dedicate ai minori, che riguardano milioni di utenti, non possono essere prese da un Cda monco, costituito dai soli rappresentanti della ?maggioranza?. La Rai, infatti, essendo un servizio pubblico, deve rispettare i principi del pluralismo, anche quello politico.

    E proprio dal confronto tra le diversità, tra tutte le diversità, al pari di come avviene nel settore dell?istruzione, può nascere una formazione autonoma e indipendente e si può garantire un servizio corretto e completo al telespettatore.
















    Codacons




    Adusbef




    Federconsumatori




    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox