RAI: LA COMMISSIONE DI VIGILANZA A FIANCO DEI CITTADINI CONSUMATORI
Il Codacons salva il Direttore Generale Rai che ha dato “segni di discontinuità” per l’ammirevole decisione di utilizzare per le produzioni le risorse interne, ma critica duramente le scelte dei conduttori contro il pluralismo e anche per i c.d. “esperti professionisti” favoriti da chi li chiama in tv senza ragione. Questa la posizione espressa ieri sera dall’associazione durante una audizione dinanzi alla Commissione Parlamentare per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi. Nel corso dell’audizione il Codacons ha fornito un dossier contenente clamorose rivelazioni su favoritismi, sprechi e mancanza di etica all’interno della Rai.
Il Presidente Sergio Zavoli ha rassicurato l’associazione, ringraziandolo per l’ottimo lavoro che svolge, specie quello di controllo dell’attività aziendale, e gli ha assicurato che tutte le segnalazioni saranno tenute in debito conto dalla Commissione nella formulazione degli atti di indirizzo e controllo da adottarsi nei confronti della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. Durante l’audizione sono stati affrontati i casi della Falcetti, licenziata senza alcuna motivazione, di Isoradio, che ha perso la convenzione con Autostrade e con l’Albo dei Trasportatori, di Star Academy, programma flop chiuso dopo 3 puntate senza nemmeno rimborsare i telespettatori che hanno speso soldi per il televoto, ed è stata proposta la formazione di una Commissione etica in grado di vigilare, in concreto, sull’attività della Rai (pensiamo solo ai compensi stellari per delle semplice “comparsate” in trasmissioni) che non può e non deve equipararsi a una tv privata. Infine, è stato riproposto in quella sede un innovativo “format” televisivo davvero a vantaggio e nell’interesse esclusivo di consumatori e utenti, trovando il positivo riscontro di tutti i membri della Commissione presenti.
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