Rai, Intesa consumatori presenta esposto su nomine decise da cda
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fonte:
- Reuters
ROMA (Reuters) – Le associazioni dei consumatori riunite nell`Intesa hanno presentato oggi un esposto alla magistratura contestando la legittimità delle nomine decise ieri dal Consiglio di amministrazione della Rai, a cui partecipavano soltanto il presidente Antonio Baldassarre e il consigliere Ettore Adalberto Albertoni.
In un comunicato stampa, Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc annunciano di aver inviato una segnalazione alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei Conti del Lazio, affermando che “le deliberazioni del consiglio di amministrazione richiedono la presenza della maggioranza degli amministratori in carica, compresi i dimissionari fino alla nomina dei loro sostituti“, come prevede l`articolo 2388 del Codice civile.
Ieri, all`indomani delle dimissioni dei consiglieri di minoranza Luigi Zanda e Carmine Donzelli, e nonostante l`assenza di Marco Staderini, il cda Rai ha designato i nuovi amministratori della Sipra, la concessionaria di pubblicità della tv pubblica, e approvato altre nomine.
Un atto che ha provocato non solo un coro di critiche da parte dell`opposizione, ma anche un richiamo da parte del presidente del Senato Marcello Pera – che, insieme al presidente della Camera Pierferdinando Casini ha nominato, nove mesi fa, i componenti del cda.
Le associazioni riunite nell`Intesa dicono, per parte loro, di “non voler entrare nel dibattito politico tra i poli sul problema della Rai, ma solo tutelare i diritti dei telespettatori che pagano il canone“, e annunciano di aver scritto ai presidenti di Camera e Senato “invitandoli a dichiarare nulle le nomine fatte dal cda Rai ieri“.
“Gli utenti della Rai, che tra l`altro pagano il canone, hanno diritto ad atti di gestione dell`ente che siano perfettamente legittimi – è scritto nella nota dell`Intesa – perché un loro eventuale annullamento, provocando inevitabili danni economici dell`azienda, potrebbero comportare un onere ingiustificato per gli stessi utenti, nonché un evidente danno“ alle casse dello Stato.
Ieri sera, Pera e Casini si sono incontrati per discutere della vicenda della azienda pubblica radio-tv, esprimendo al termine, in una nota congiunta, “preoccupazione istituzionale per la situazione Rai“, ma senza prendere decisioni precisa sui nuovi membri del cda, in sostituzione di Donzelli e Zanda.
La seconda e terza carica dello Stato, in attesa di un nuovo incontro, hanno anche annunciato “un approfondimento di carattere giuridico“ sulla questione.
Lo statuto dell`azienda prevede che il consiglio possa riunirsi se è presente la maggioranza dei consiglieri in carica. Ma sulla testa del consiglio di amministrazione e del suo presidente Baldassarre pende infatti l`ulteriore minaccia di dimissioni del consigliere Staderini. Se anche lui dovesse abbandonare, come già minacciato, allora l`organismo che governa la Rai decadrebbe, come prevede la normativa, e si dovrebbe passare alla nomina di cinque nuovi consiglieri.
Già due giorni fa Staderini – che da tempo non risparmia critiche alla gestione del presidente Baldassarre e del direttore generale Agostino Saccà – non aveva partecipato alla riunione del cda, annunciando che avrebbe valutato “nelle prossime ore se e come sia possibile favorire il `ricompattamento` del consiglio di amministrazione“.
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