17 Luglio 2012

RAI: IL CORRIERE DELLA SERA CORRE PER MONTI E GUBITOSI?

RAI:  IL CORRIERE DELLA SERA CORRE PER MONTI E GUBITOSI?

MA PERCHE’ HA BISOGNO DI PUNTARE SULLA DISINFORMAZIONE? CODACONS E
ASSOCIAZIONE UTENTI TV AL TAR CHIEDERANNO LE PROVE SULLA GESTIONE RAI
DEGLI ULTIMI 15 ANNI

Oggi il secondo quotidiano italiano, forse pensando che il DG in carica Lorenza Lei sia un bieco prodotto di Berlusconi, come se Minzolini lo avesse cacciato di forza il direttore del Corriere della Sera e non proprio la Lei, scrive un articolo  in cui racconta ai suoi lettori “balle su balle” sulla RAI.
Lungi dagli utenti voler difendere una azienda che – spiegano Codacons e Associazione Utenti Radiotelevisivi – sicuramente negli ultimi 15 anni ha avuto un periodo di forte sofferenza partitica non solo nella composizione del Cda ma anche nelle persone dei dirigenti, nominati a seconda del sindacato e del partito di appartenenza (e ancora oggi il sindacato pretende con pesante abuso di potere di dare il suo benestare su qualsiasi trasferimento avvenga nelle redazioni o altro se no usa l’arma – invero spuntata- del comunicato del Cdr), certo non possiamo che confermare che:

1)    negli ultimi due anni sono stati eliminati sprechi e recuperate risorse di persone che stavano alla finestra senza lavorare;
2)    sono stati rifiutati appalti all’esterno di personaggi che ricattavano l’azienda con la notorietà raggiunta, facendo contrattare le loro persone attraverso società esterne;
3)    il canone ai più ricchi come alberghi, partiti, ecc. è stato fatto pagare;
4)    il bilancio è stato risanato;
5)    si sono abbassati i cachet assurdi agli artisti;
6)    si sono bloccate le nuove assunzioni clientelari di soggetti non già contrattualizzati in passato;
7)    si è fatto fronte a stento all’assalto più che giustificato di 1300 precari che da oltre 40 anni e da tutte le gestioni politiche -di destra, di sinistra e del sindacato – erano stati tenuti a bagno indegnamente (basti l’esempio della conduttrice Emanuela Falcetti che aveva portato Radio1 al massimo di ascolti, ascolti ora crollati, e che ha in corso una causa per 40 anni di precariato!).

Chissà – concludono le due associazioni – se il secondo quotidiano italiano, prima di dare informazioni errate ai suoi lettori, si sia informato. Intanto, nell’ambito del ricorso al Tar del Lazio, chiederemo le prove sulla gestione Rai degli ultimi 15 anni.

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