6 Marzo 2003

Rai, Consiglio di Stato nega sospensione decisioni cda

Il Consiglio di Stato non ha accolto l`appello proposto dalle associazioni di consumatori Codacons, Adusbef e Federconsumatori, che chiedevano la sospensione dei provvedimenti adottati dal cda Rai da quando si è ridotto da cinque a due componenti. Lo hanno detto oggi fonti giudiziarie.


Le tre sigle di consumatori puntavano ad un giudizio di illegittimità del cda, dopo le dimissioni in autunno di tre suoi membri, polemici per la gestione del presidente Antonio Baldassarre.


Baldassarre, solo in seguito alla sfiducia di una parte della maggioranza di governo, ha deciso di lasciare il cda la settimana scorsa assieme al consigliere superstite, Ettore Albertoni, un professore universitario vicino alla Lega.


I presidenti di Camera e Senato, Pierferdinando Casini e Marcello Pera, devono ancora nominare il nuovo consiglio di amministrazione, ma ieri sembra che abbiano raggiunto un`intesa sulla spartizione delle cinque poltrone tra le forze politiche, assegnando la presidenza ad una figura vicino al centrosinistra e i quattro consiglieri alla maggioranza di centrodestra.


Proprio facendo riferimento all`attività di Pera e Casini, il Consiglio di Stato ha bocciato l`appello delle associazioni di consumatori.


“I preannunciati interventi dei presidenti delle Assemblee parlamentari, volti a provvedere alla situazione venutasi a creare in Rai, fanno ritenere superato ogni profilo di attualità e irreparabilità del danno“, scrive nelle motivazioni il Consiglio di stato.


Per le tre associazioni di consumatori si tratta della seconda bocciatura, dopo che il Tar del Lazio, il 22 gennaio scorso, aveva respinto la loro istanza di sospensione delle delibere del cda.

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