RAI: CODACONS, SINDACATO NON DIVENTI UFFICIO COLLOCAMENTO AZIENDA
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 20 giu. – Il Codacons mette in guardia Lorenza Lei sulle assunzioni e chiede una commissione tecnica sulle assunzioni formato da un esponente della Corte dei Conti e dagli utenti del servizio pubblico. E questo perche’ "il sindacato non puo’ diventare l’ufficio di collocamento della Rai". L’associazione di consumatori spiega infatti: "Sappiamo che il nuovo direttore generale della Rai, Lorenza Lei, vuole cambiare registro in tema di assunzioni e ne siamo felici: i 1.700 precari che hanno "osato" chiedere il riconoscimento dei loro diritti e un rapporto a tempo indeterminato saranno esaminati uno per uno dopo un incontro con i sindacati gia’ fissato per il prossimo 27 giugno. Ma il Codacons mette in guardia il direttore generale perche’ il sindacato non diventi l’ufficio di collocamento della Rai e faccia entrare solo chi a esso aggrada". I consumatori sottolineano che "le selezioni dovranno essere fatte in modo trasparente e controllabile e solo una commissione tecnica composta da un esponente della corte dei Conti ma soprattutto degli utenti e fruitori del servizio pubblico che esamini per ciascuno il lavoro fatto, le presenze effettive, l’apporto in termini di assiduita’ e competenza e l’introito realizzato dall’azienda per il loro lavoro potra’ garantire per la prima volta nella storia della Rai la trasparenza e che i valori aziendali vengano preservati senza una emorragia verso altre reti ed editori". Una diffida in tal senso e’ stata inviata al dg Rai dal Codacons e dall’ Associazione Utenti Radiotelevisivi. "Abbiamo inviato alcuni mesi fa alla Rai un elenco di giornalisti e funzionari che non lavorano ma prendono lo stipendio in Rai con uno spreco di milioni di euro negli anni – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – Ma non ci risulta che costoro, a vantaggio della loro professionalita’ ma anche dell’erario, abbiano ripreso a lavorare ne’ che siano stati licenziati. Ora attendiamo le decisioni del DG e, se proseguira’ questo andazzo suicida per l’azienda di cui purtroppo spesso i sindacati sono i primi complici silenziosi, inoltreremo esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti e chiederemo i danni anche al rappresentante della Corte dei Conti che siede nella stessa RAI per il suo immobilismo" .(AGI) Rmg
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