2 Luglio 2011

RAI: CODACONS, ANNUNZIATA HA RAGIONE SU RAI3

RAI: CODACONS, ANNUNZIATA HA RAGIONE SU RAI3
 

(AGI) – Roma, 2 lug. – "Lucia Annunziata ha pienamente ragione: Rai3 e’ un luogo di piccole ‘mafie’, non nel senso criminale del termine ovviamente, ma altrettanto sgradevoli e non certo utili al servizio pubblico. Almeno a stare ad alcuni elementi (certo nessuno vuole dire che e’ tutta mafia ne’ tutta "famiglia") ma il peso dei partiti e delle correnti di sinistra e dei sindacati e’ fortissimo". Lo denuncia il Codacons con una nota dove fornisce quelli che definisce esempi. "Alcuni mesi fa il Codacons e l’ Associazione Utenti Radiotelevisivi presento’ al direttore generale Mauro Masi un impressionante elenco di giornalisti e funzionari di Rai3 tenuti a stipendio ma senza lavorare. Uno spreco di milioni di euro l’anno. Nella lettera si chiedeva un urgente audit interno diretto ad accertare fatti e responsabilita’. Ora si chiede cosa ne e’ stato di quell’esposto che lunedi’ il Codacons rendera’ pubblico mandandolo anche alla Corte dei Conti, e se nulla e’ stato fatto scattera’ una azione di responsabilita’ nei confronti del Cda dell’epoca e la richiesta alla Procura Generale della Corte dei Conti di recuperare le risorse sprecate agendo contro i funzionari responsabili". Il Codacons aggiunge inoltre che "le ‘mafie’ non sono solo in Rai3 ovviamente: la trasmissione di Vespa ne e’ un altro fulgido esempio". Il presidente del Codacons, carlo Rienzi, aggiunge quindi "Per partecipare ad alcune trasmissioni di servizio che pure dovrebbero essere soggette al pluralismo informativo si deve fare il giro delle sette chiese: per ‘Linea Notte’ il Codacons – escluso al contrario di altre associazioni di consumatori con posto fisso ‘politico’ – dovette inviare un esposto pesantissimo dopo di che il conduttore invito’ l’associazione una volta e scomparve di nuovo. Lo stesso per ‘Mi manda Raitre’, che ai tempi di Marrazzo – ma anche in questa edizione abbiamo dovuto mettere nero su bianco – come da noi riferito senza esito a Ruffini in persona, costrinse l’associazione a un contenzioso pari solo a quello con Vespa che – dopo la denuncia contro di lui per avere portato in video una Ferrari con la pubblicita’ vietata della Marlboro in bella mostra giuro’ davanti a tutti che solo se obbligato dai carabinieri avrebbe invitato nella sua trasmissione il Codacons, cosa puntualmente verificatasi". "Chiediamo al nuovo dg Lorenza Lei – conclude Rienzi – se queste sono mafie o no.. aspettiamo che faccia pulizia una volta per tutte ricostituendo gli obblighi di efficienza economicita’ e pluralismo informativo che devono contraddistinguere il servizio pubblico". (AGI) Vic

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