5 Agosto 2018

RAI, CDA: ELETTI PRIVI DEI REQUISITI DI LEGGE. CODACONS CHIEDE AL TAR BLOCCO D’URGENZA  NOMINE

    STRAVOLTA LA LEGGE 220/15 CHE DISCIPLINA LE NOMINE PARLAMENTARI. CONSIGLIERI NON PRESENTANO I REQUISITI PREVISTI

    Codacons e le associazioni Articolo 32 e Associazione utenti Radiotelevisivi hanno impugnato al Tar del Lazio la nomina dei 4 consiglieri del Cda Rai eletti dal Parlamento. A ricorrere é anche l’avvocato Carlo Rienzi, che aveva formalmente presentato la propria candidatura
    A fondare il ricorso è la legge Renzi di riforma (n. 220/15) che proprio per le nomine parlamentari ha imposto una vera e propria selezione pubblica. Condizione  principale e necessaria per concorrere: possedere i necessari requisiti. Ebbene basta visionare i cv pubblicati sul web per notare che nessuno dei 4 eletti possiede i requisiti previsti dalla normativa per ricoprire il ruolo di consigliere:  al di la delle esperienze manageriali di ognuno, i nuovi consiglieri non possiedono alcuna conoscenza specifica del settore radiotelevisivo.
    Di fronte al totale stravolgimento della legge Renzi che garantiva il merito e il rispetto dei requisiti per le nomine di ambito parlamentare, il Codacons ha chiesto al Tar il blocco urgente di tutti gli atti che hanno portato alla nomina del 4 nuovi consiglieri Rai.
    “La politica litiga sul nome del Presidente Rai ma chiude gli occhi sulla illegalità di tutte le nomine del Cda – afferma il presidente Carlo Rienzi – Vediamo se ora il Presidente della commissione di vigilanza  Barachini si accorgerà, grazie all’ufficiale giudiziario che gli ha consegnato il nostro ricorso al TAR, che l’intero consiglio di amministrazione Rai e’ stato nominato illegalmente”.

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