8 Settembre 2011

RAI: BENE INTERVENTO SU DANDINI, MA ORA TOCCA A TUTTI GLI ALTRI

IL CODACONS E L’ASSOCIAZIONE UTENTI RADIOTELEVISIVI SOLLECITANO LA CORTE DEI CONTI AD AVVIARE LE AZIONI DI DANNO ALL’ERARIO A CARICO DEGLI ORGANI RAI CHE NEGLI ULTIMI 5 ANNI HANNO CONSENTITO DI PORTARE LE PRODUZIONI FUORI DALL’AZIENDA

L’ASSOCIAZIONE CHIEDE ALLA DANDINI, SE DAVVERO TIENE AL SERVIZIO PUBBLICO, DI ACCETTARE DI FARE IL CONTRATTO SENZA PESANTI E ONEROSE INTERMEDIAZIONI

 
Cosa fa un personaggio appena diventa famoso in RAI? Per far lavorare chi vuole e guadagnare di più, anziché firmare un contratto come conduttore con l’azienda, si “inventa” che la sua conduzione è un format originale (sic!), come fece la Annunziata e ancora fa Fazio con “Che tempo che fa”, e lo cede ad una società esterna che poi lo rivende alla RAI e nello stesso tempo fa lavorare i 15 autori – molte volte autori solo sulla carta – che la RAI giustamente non ha potuto accettare perché troppo onerosi. 
Come si è giustificato per anni di pagare a una società privata una trasmissione come “In ½ ora” di Lucia Annunziata, in cui c’è solo lei seduta che intervista un politico o il personaggio di turno? O quella di Fazio, dove lui, pur con la sua bravura, non fa altro che far presentare libri, film o dischi a qualche illustre artista?
“Questo assurdo sistema – ha dichiarato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – che finisce per gravare pesantemente e senza ragione alcuna sul bilancio RAI e quindi sul canone che gli utenti sono costretti poi a pagare, è una vera ruberia assurda, e per questo apprezziamo il tentativo del DG Lorenza Lei di porvi fine”.
Intanto la Corte dei Conti è stata investita dal Codacons e dall’ Associazione degli Utenti Radiotelevisivi, attraverso un esposto, di indagare sui danni all’Erario prodotti dagli organi della tv di Stato che negli ultimi 5 anni hanno consentito che le produzioni televisive venissero portate fuori dall’azienda.
“Anche noi del Codacons – aggiunge Rienzi – quando proponemmo una trasmissione per i consumatori a un direttore di rete ci sentimmo rispondere …che dovevamo trovare una produzione esterna per realizzarla! Ma cosa fanno allora questi direttori per le centinaia di migliaia di euro all’anno che costano all’erario? Lo smistamento delle idee ai privati?”.
Dopo la Dandini, per l’associazione è ora di riportare all’interno della Rai tutta una serie di trasmissioni che incredibilmente vengono pagate all’esterno, come “La Prova del cuoco”, “Verdetto Finale”, “Che tempo che fa”, “I soliti ignoti”, “Affari tuoi”, “L’Eredità”, e altri ancora.
Il Codacons rivolge infine un appello alla Dandini: se veramente tiene al servizio pubblico, molli la società privata che dovrebbe fare da intermediazione e accetti un onesto contratto con la RAI.
 
 

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