RAGGIRI E PROMESSE DI FACILI GUADAGNI
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fonte:
- Il Gazzettino
BASSANO. Sono decine le vittime accertate anche nel Bassanese di una delle truffe di vendite a catena venute alla luce negli ultimi tempi. Ad accendere i riflettori sulla vicenda è la denuncia presentata nei giorni scorsi alla Procura di Belluno dal cadorino (è di Pozzale), ma bassanese di adozione, Piero Cargnel, coordinatore del Comitato Vittime Network, contattato nel giugno 2001 da un tale che gli illustrò un`iniziativa “macro-economica“ che avrebbe portato ad un investimento da parte delle maggiori aziende italiane di oltre 20 miliardi di lire la settimana…
Catene di Sant`Antonio del genere vanno fermate. Oltretutto vi restano agganciate molte vittime, o per credulità, o nella disperata ricerca di riprendersi quanto hanno perduto. E non si contano coloro che ne sono usciti rovinati.
Sono alcuni dei motivi che hanno spinto l`on. Luigi D`Agrò, UDC, a diventare relatore di un testo unificato di più proposte di legge (cinque per la precisione, più una sua), che riguardano la disciplina delle vendite dirette a domicilio ed il divieto di vendite piramidali.
«Ci troviamo di fonte ad una prima bozza di testo unificato – puntualizza l`on. D`Agrò – che dovrà essere valutata dal cosidetto “Comitato ristretto“ della commissione competente per poi essere sottoposto alla valutazione delle associazioni interessate (Codacons, Avenisco…) che da una parte tutelano i consumatori e dall`altra coloro che operano con legittime vendite a domicilio».
«Il testo unificato – continua il parlamentare bassanese – consta di 9 articoli che fanno riferimento agli ambiti di applicazione alla legge, la figura dell`incaricato alla vendita diretta, il divieto delle forme di vendita diretta piramidali e di giochi o di catene, e le sanzioni per chi promuove o realizza strutture di vendita piramidali o cosidette catene di S. Antonio».
Le sanzioni?
«L`articolo specifico prevede l`arresto da 6 mesi ad 1 anno per chi si fa promotore o realizza tali vendite e sanzione con l`arresto da 1 a 3 mesi per chi induce uno o più soggetti ad aderire o ad associarsi a tali organizzazioni».
Cosa l`ha spinto a presentare il testo?
«Io ed i miei colleghi siamo stati spinti dalle associazioni di tutela dei consumatori è poi perchè ci sono delle direttive europee che vanno in tal senso. Ma soprattutto – conclude l`on. Luigi D`Agrò – perchè si eviti la truffa ai danni di ignari cittadini che indotti a pensare a facili guadagni si trovano invischiati in organizzazioni portatrici di disastri familiari».
Anche nel Bassanese?
«Certo. E si tratta di molti più casi di quelli che la gente crede…».
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