Raggirava studenti universitari Condannato per estorsione
-
fonte:
- La Città di Salerno
il
tribunale ha inflitto tre anni e 4 mesi di reclusione al promotore delle
finte indagini di mercato determinante la battaglia del codacons: si è
schierato al fianco dei ragazzi che saranno risarciti
di Massimiliano Lanzotto Sguinzagliava ignari sondaggisti per fare indagini di mercato, ma truffava studenti universitari, carpendo la loro buona fede facendogli firmare quel foglio che non era il questionario. Con quella firma molti studenti si sono trovati acquirenti di viaggi a loro insaputa. La firma era autografa, ma era stata estorta con l’ inganno. Ed è per questa ragione che il giudice monocratico Antonio Cantillo del tribunale di Salerno ha condannato Vincenzo Antonio Lammoglia. La sentenza di primo grado è arrivata nei giorni scorsi: tre anni e quattro mesi di reclusione più mille euro di ammenda. L’ accusa è grave: estorsione. Il giudice Cantillo ha stabilito che Lammoglia dovrà risarcire anche le costituite parti civili. Soddisfatto il Codacons che si è costituito parte civile, assistito dall’ avvocato Raffaella D’ Angelo, nel procedimento penale a sostegno delle posizioni dei giovani truffati. Sono state individuate 1210 persone offese, tutte di età compresa, all’ epoca dei fatti, tra i 20 e i 26 anni. Le vittime sono residenti in diverse regioni del Mezzogiorno. La truffa, scoperta grazie a quattro anni di dure indagini, è andata avanti per sette anni, dal 2000 al 2007. Gli ignari sondaggisti, che avvicinavano gli studenti, hanno operato a Fisciano, Salerno, Avellino, Benevento, Napoli e Roma. Tutte realtà che ospitano un ateneo o sono poste nelle vicinanze di campus universitari. Anche la scelta dei sondaggisti non era casuale: altri giovani universitari in cerca di un lavoretto part-time per pagarsi le spese universitarie. Da questo particolare nasce la buona fede delle vittime che credevano di aiutare un coetaneo nella stesura dei questionari. Come detto si tratta di più casi di truffe contrattuali dove le vittime erano scelte tra giovani universitari. Gli studenti venivano avvicinati da loro coetanei, talvolta nei corridoi di facoltà, con la scusa di voler fare delle domande per un’ indagine di mercato. Chi si fermava a rispondere, anche solo per spirito di solidarietà, si trovava, a sua insaputa, a sottoscrivere un contratto per l’ acquisto di buoni per effettuare una vacanza con diverse società, quali Obiettivo Europa, Euroservice, Conoscere e Sapere. Tutte aziende facenti capo a Lammoglia. Dopo la firma che non aveva assolutamente carattere di formalità, Lammoglia metteva in campo azioni volte al recupero del millantato credito, nel frattempo cresciuto. All’ indirizzo dello studente arrivavano lettere di messa in mora, citazioni in giudizio e molto altro al solo scopo di indurlo al pagamento di merce. «Il Codacons si è battuto con tenacia per l’ affermazione della responsabilità dell’ imputato al fianco del pm – ha dichiarato l’ avvocato D’ Angelo – resta l’ amarezza per dichiarazione di prescrizione per le altre imputazioni, in particolare la truffa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
massimiliano lanzotto
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
