26 Novembre 2019

Raggi trema Le Iene non mollano. Rifiuti e buche, Roma bombardata in tv

 

di Federico Bosi Virginia Raggi, un sindaco non al timone della sua città. Dall’emergenza rifiuti al caos Atac, passando per i furbetti del cartellino, le buche e le scuole chiuse, ecco chi comanda nella Capitale: hanno un abito nero ed una camicia bianca, il tutto arricchito da una cravatta nera. Sono “Le Iene”.

L’esercito di Iene del programma tv di Italia1 ha, fin dalla sua elezione del 22 giugno 2016, bombardato il sindaco Raggi a suon di servizi-denuncia mettendolo con le spalle al muro e costringendolo così a corre ai ripari “sanando” le magagne segnalate dalla trasmissione e sfuggite all’amministrazione M5S. Vestiti in pieno stile Blues Brothers, ma senza occhiali e cappello, i “supereroi” de Le Iene durante i tre anni di Raggi hanno sfornato un’infinità di servizi che hanno dimostrato quanto il programma sia potente ed influente, a tal punto da far tremare il sindaco della Capitale d’Italia e quasi prendere il comando di Roma.

Atac, i furbetti dei servizi pubblici (30 aprile 2017)

I “furbetti del cartellino” di Atac sono stati smascherati grazie a pedinamenti e controlli fuori dalla sede della società partecipata. Nelle immagini mostrate durante il servizio, si possono notare alcuni dipendenti che, in orario di lavoro e dopo aver timbrato il cartellino solo in entrata, vanno a fare i loro comodi come fare la spesa, andare dal parrucchiere o giocare al superenalotto. Il servizio parla di una “voragine finanziaria di oltre un miliardo di euro” creata dai dipendenti. Dopo la scoperta de Le Iene l’Atac, tramite un comunicato emesso 4 giorni dopo, annuncia tolleranza zero contro i “furbetti del cartellino”: i dipendenti saranno in seguito sospesi.

Atac, il caos dei bus: il caso di Micaela Quintavalle (10 maggio 2018)

Questo è uno dei casi più famosi. L’autista dei bus Atac Micaela Quintavalle denuncia a Le Iene tutti i guasti che ha riscontrano sugli autobus dovuti alla totale mancanza di manutenzione ai mezzi da parte dell’azienda. Dopo il servizio, la Quintavalle viene subito messa dall’Atac nella “black list”: dopo una settimana viene sospesa dall’azienda, ed il 25 settembre viene ufficialmente licenziata per “violazione del codice etico”. Dopo avere impugnato il licenziamento, la Quintavalle arriva dal giudice il 14 novembre scorso: la sentenza dà ragione all’ex autista ma ha rigettato il ricorso perché la Quintavalle ha “acuito l’astio e l’intolleranza degli utenti”.

Tor Bella Monaca, cancellato murales per il boss Cordaro (10 maggio 2018)

Sotto un palazzo popolare di Tor Bella Monaca Le Iene scoprono un murales dedicato a Serafino Cordaro, un boss della banda della Marranella stabilitosi in quel di TorBella ed ucciso qualche hanno prima dietro al bancone del suo bar, con la scritta “Serafino sei il nostro angelo”. Il murales resisteva li da 5 anni fino alla segnalazione del programma di Italia 1: dopo 11 giorni, il 21 maggio, la polizia è intervenuta ed ha rimosso il murales. “Abbiamo cancellato il murales della vergogna a Tor Bella Monaca – disse il sindaco Raggi –. Ringrazio i cittadini e Le Iene per la segnalazione. Non appena abbiamo ricevuto la notizia ci siamo attivati e lo abbiamo fatto rimuovere”.

Studenti senza scuola a Roma, i genitori contro la Raggi (9 febbraio 2019)

I genitori della scuola media Guido Milanesi di Roma tramite Le Iene lanciarono un appello al sindaco Virginia Raggi dopo che l’istituto era stato chiuso perché non a norma lasciando a casa 230 studenti. Tutta colpa del decreto Milleproroghe e di alcune autorizzazioni che avrebbe dovuto rilasciare lo stesso Comune. Quattro giorni dopo il servizio, il sindaco Raggi annunciò la riapertura: “Voglio dare una bella notizia ai ragazzi dell’istituto Guido Milanesi all’Appio: la prossima settimana riaprirà la loro scuola grazie all’intervento del Comune e potranno tornare in classe”.

La grande monnezza, la truffa della Roma Multiservizi (8 ottobre 2019)

Scoperta da Le Iene anche la truffa dei lavoratori di Roma Multiservizi, i “furbetti della raccolta rifiuti”: fingevano di raccogliere l’immondizia per guadagnare di più. Durante il turno di notte, quando i negozi sono chiusi, i dipendenti passavano comunque davanti agli esercizi, inserivano un apposito codice su un palmare, equivalente a un “badge”, così da far risultare di aver effettuato la raccolta, ma senza ritirare effettivamente l’immondizia. Conseguenza immediatamente evidente? I sacchetti si accumulano e i negozianti sono costretti a gettarli nei già stracolmi secchioni stradali. Subito dopo il servizio, la Raggi ha ovviamente chiesto spiegazioni: “Questa segnalazione la prendo e la approfondisco. Questa è una truffa”. Il sindaco ha così dato mandato alla di aprire un’inchiesta, aperta ufficialmente nel pomeriggio del giorno successivo alla messa in onda del servizio. Il presidente di Roma Multiservizi, Maurizio Raponi, è stato subito iscritto nel registro degli indagati. Da quel giorno la società partecipata del Comune ha iniziato un momento di crisi, con l’apice toccato con l’annuncio di 3.500 licenziamenti. Allarme poi rientrato nella fine di ottobre.

Buche di Roma, niente manutenzione stradale. La Raggi cosa fa? (13 novembre 2019)

La Procura di Roma indaga sui soldi provenienti dalle multe mentre nella Capitale si continua a morire per le buche. Le Iene hanno raccontato dove vanno a finire i fondi che dovrebbero servire alla manutenzione stradale. Una legge indirizza il 50% proventi delle multe alla manutenzione delle strade. Negli ultimi anni sono stati raccolti 890 milioni di euro: non bastano per coprire le buche? Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha presentato alla trasmissione di Italia 1 il conto di alcune spese: 267 mila euro per il vestiario della polizia di Roma, 27mila euro per accessori di ufficio, 121mila per armi e munizioni e 45mila per musei e pinacoteche. Della manutenzione stradale non c’è traccia. E la Raggi? Fermata dalla Iena Cristiano Pasca, ha ripetuto il solito mantra del M5S: “Noi stiamo investendo tantissimo. Abbaimo asfaltato da capo oltre 1 milione di strade, nessuno prima di noi aveva fatto tanto. I fondi stanziati sono uno sforzo mai fatto prima”. “Come avete speso i soldi delle multe?”, chiede laIena alla Raggi. Ma lei sale in macchina va via.

Emergenza rifiuti, nessuno controlla i fancazzisti dell’Ama (24 novembre 2019)

L’ultimo in ordine di tempo è il servizio andato in onda domenica scorsa. Le telecamere de Le Iene hanno mostrato le immagini di alcuni dipendenti dell’Ama che in orario di lavoro anziché raccogliere la spazzatura fanno tutt’altro. Dalla colazione al bar alla spesa al supermercato, fino alle passeggiate in giro per Roma, passando anche davanti a secchioni stracolmi di rifiuti ma senza raccoglierne neanche un grammo. Poi c’è chi gioca con il telefonino con il camioncino parcheggiato in doppia fila o chi, addirittura, fa un pisolino dentro al furgoncino. La costante è sempre la stessa: i rifiuti non li raccoglieva nessuno. L’Ama immediatamente divulga un comunicato sulla faccenda: “Anche questa volta, così come già fatto in passato, Ama Spa sarà inflessibile nel reprimere e sanzionare eventuali comportamenti illeciti dei propri operatori, lesivi dell’immagine aziendale. Sono infatti già scattati, in accordo con Roma Capitale, gli accertamenti a seguito del servizio de ‘Le Iene’ andato in onda domenica sera”. Inoltre, Ama ha voluto precisare i numeri dei provvedimenti disciplinari presi nel 2019: in questo periodo, infatti, sono stati 18 i dipendenti licenziati, dei quali 13 per “infrazioni inerenti il corretto espletamento della prestazione lavorativa”. Sono state infine complessivamente 91 le sospensioni dal lavoro e dalla retribuzione, delle quali 62 hanno riguardato il non corretto svolgimento della propria attività lavorativa. Tramite il classico post su Facebook, anche il sindaco Raggi chiede chiarezza sulla vicenda: “Il nostro atteggiamento nei confronti di chi non fa il proprio dovere è sempre stato fermo: chi sbaglia paga”.

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