18 Gennaio 2020

Raggi si arrende: via il blocco

aumentato il livello delle pm10 ma la rabbia dei romani ha portato al passo indietro
Oggi, sabato, niente blocco del traffico. Nonostante i dati sulla qualità dell’ aria siano in costante peggioramento, il Campidoglio si aggrappa alle previsioni meteo che danno pioggia per il primo giorno del weekend e non proroga per la terza volta l’ ordinanza di stop alle auto, compresa la contestatissima estensione della limitazione anche i diesel Euro 6. Perché le polemiche non sono tanto e solo sul blocco del traffico in sé alla cui rituale inutilità, tutto sommato, i romani sono rassegnati. Piuttosto, a sollevare il polverone è la decisione della Raggi di estendere lo stop alle auto anche a quelle con i nuovi diesel euro6. Salva la partita di campionato in programma oggi all’ Olimpico alle 15.00 fra Lazio e Sampdoria. La nota del Campidoglio recita che «le ultime previsioni fornite da ARPA Lazio sulla qualità dell’ aria a Roma indicano un progressivo miglioramento nelle prossime 72 ore», quindi, visto che, appunto, c’ è la domenica ecologica, «per la giornata di domani, sabato 18 gennaio, non si ritiene necessaria l’ adozione di alcun provvedimento di limitazione della circolazione veicolare». Forti i dubbi che la decisione dell’ Amministrazione grillina sia legata alla quantità di polemiche di questi giorni: polemiche nate dalla decisione di inserire i diesel Euro 6, ultima generazione e con emissioni minime, lasciando in circolazione le ben più inquinanti vetture a benzina euro3, i vecchi diesel di Atac, le macchine di servizio dei Vigili (non tutte ultimi mo delle e persino i pullman turistici. Decise le prese di posizione contro questa decisione – non certo contro il blocco del traffico in sé – da parte di esperti del Cnr, di Enea e di Aci, oltre all’ Unione Petrolieri, al Codacons e ad Assotutela. Per difendersi, la Raggi, nell’ abituale post su Facebook inserisce un collega mento a una «relazione degli uffici tecnici» del Campidoglio che indicano come «le principali fonti» inquinanti di polveri e ossidi «sono rappresentate dal traffico veicolare e dagli impianti termici». Secondo il Campidoglio, circa il 63% delle polveri e il 71% dell’ ossido è dovuto al traffico veicolare; colpa dei ri scaldamenti il 33% delle PM10 e il 15% degli ossidi. Dato confermato sostanzialmente da una nota di Ispra (l’ agenzia governativa dell’ ambiente) e Arpa Lazio (quella regionale responsabile anche delle rilevazioni). Il sotterfugio della relazione comunale però è quello di non specificare il “peso” dei diesel euro6 limitandosi a parlare solo genericamente di «veicoli diesel», come se un Euro 0 e un Euro 6 fossero uguali. La stessa Arpa, però, conferma la totale inutilità del blocco del traffico: lune di 8 centraline su 13 sforavano i limiti; martedì, quando è scattato il blocco, erano 9. Mercoledì 15, secondo giorno di stop, erano sempre 9 su 13 ma con valori in aumento. E giovedì, addirittura 11 centraline su 13 segnavano lo sforamento. Due elementi soprattutto hanno fatto infuriare i romani che hanno commentato in spirito “pasquiniano” il post della Raggi: il ritardo nelle comunicazioni arrivate sempre nel tardo pomeriggio e valide per il giorno seguente. E, appunto, lo stop ai diesel Euro 6.

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