13 Luglio 2021

Raggi senza maggioranza, il Viminale apre istruttoria

Il  ministero  dell’Interno  ha  avviato  un  approfondimento  sulla  richiesta  del  Codacons  di  commissariare  il  Comune  di  Roma  dopo  l’addio  di  quattro  consiglieri  capitolini  al  M5s5  che  ha  fatto  cadere  formalmente  il  numero  della  maggioranza  in  Assemblea  capitolina.  Lo  riferisce  in  una  nota  lo  stesso  Codacons,  riferendosi  una  comunicazione  ufficiale  ricevuta  dal  dicastero.  Nei  giorni  scorsi  il  Codacons,  appellandosi  al  D.Lgs.  267/2000,  aveva  chiesto  al  ministero  dell’Interno  al  Prefetto  di  intervenire  disponendo  il  commissariamento  del  Comune  di  Roma,  ponendo  rimedio  alla  situazione  di  grave  deterioramento  dell’amministrazione  comunale  conseguente  al  passaggio  dal  Movimento  stelle  al  gruppo  Misto  di  quattro  consiglieri  che  ha  comportato  la  presenza,  in  Assemblea  capitolina,  di  un  numero  di  consiglieri  di  maggioranza  inferiore  quelli  dell’opposizione.  All’istanza  ha  risposto  il  gabinetto  del  ministro  dell’Interno,  guidato  da  Luciana  Lamorgese,  informando  di  aver  trasmesso  gli  atti  «per  gli  approfondimenti  di  competenza  per  diretti  contatti»  al  dipart  per  gli  affari  interni  territoriali.  «Si  tratta  di  un  primo  passo  per  valutare  la  richiesta  di  commissariamento  del  Comune,  che  allo  stato  attuale  sembra  non  poter  operare  secondo  principi  del  buon  andamento  dell’attività  amministrativa  locale,  con  danno  per  l’intera  collettività»,  commenta  il  presidente  del  Codacons,  Carlo  Rienzi.E  in  effetti  la  Raggi  verrà  messa  alla  prova  già  nelle  prossime  sedute  dell’Assemblea  capitolina  che  in  questa  settimana  appena  cominciata  si  occuperà  di  rfiuti  della  revoca,  cruciale,  della  «pubblica  utilità»  per  l’area  di  Tor  di  Valle,  ovvero  l’addio  alla  costruzione  del  nuovo  stadio  della  Roma.  Passato  l’assestameto  di  bilancio,  tuttavia,  restano  davvero  pochi  gli  atti  che  potrebbero  mettere  in  difficoltà  la  giunta  Raggi,  priva  della  maggioranza  in  Aula  Giulio  Cesare.A  questo  poi  va  aggiunto  che  resta  probabilmente  un  mese  scarso  di  lavori.  Il  consiglio  si  dovrebbe  infatti  sciogliere  primi  di  agosto,  qualora  confermata  la  data  dell’8  ottobre  per  le  elezioni. 

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