16 Gennaio 2020

Raggi e Bonafede testimonieranno al maxi processo sullo stadio della Roma

 

La sindaca della Capitale, Virginia Raggi, comparirà come testimone nel maxi processo sul nuovo stadio della Roma, nato quest’oggi dall’unione dei tre filoni processuali in un unico procedimento, che vede imputate 16 persone, tra cui l’imprenditore Luca Parnasi, il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito e l’ex presidente di Acea, Luca Lanzalone, accusate, a seconda delle posizioni, di associazione per delinquere, corruzione e finanziamento illecito. Il primo cittadino compare nelle liste testi presentate dalla Procura e dalla difesa di De Vito, accolte oggi dai giudici della ottava sezione collegiale. Raggi verrà ascoltata in merito all’iter amministrativo seguito dal Campidoglio per il progetto dell’impianto che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle.
Nella lista dei testimoni anche il ministro Bonafede

Oltre a quello della sindaca di Roma, anche il nome del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, è presente nella lista testi depositata dai difensori di Marcello De Vito. L’attuale Guardasigilli – si legge nelle motivazioni della richiesta di citazione -“all’epoca dei fatti appartenente al gruppo di coordinamento dei Comuni governati dai sindaci degli M5S, potrà riferire in ordine alla posizione del Comune di Roma per la realizzazione del progetto ‘Nuovo Stadio della Roma’”. Per i legali di De Vito, Bonafede potrà inoltre testimoniare sui “tempi, dei motivi e dei soggetti che conducevano la volontà dell’amministrazione comunale al raggiungimento di una intesa con il proponente (Eurnova, società all’epoca dei fatti guidata da Parnasi ndr). Il teste potrà riferire – conclude il capitolato – anche sulla natura e oggetto della riunione tenutasi il 24 febbraio del 2017, ove la maggioranza di governo deliberava di realizzare il progetto sul nuovo stadio”.
Annunciata la chiusura dell’ultimo filone delle indagini

Nell’udienza odierna, la Procura ha annunciato che sta per chiudere anche l’ultimo filone dell’indagine e altre posizioni potrebbero finire nel maxiprocesso. In totale sono dieci gli indagati ancora al vaglio dei pubblici ministeri, per alcuni dei quali a breve verrà notificato l’atto di chiusura delle indagini, per altri potrebbe essere invece chiesta l’archiviazione. Tra questi, Luigia Spinelli e Barbara Zuin, gli imprenditori Pierluigi e Claudio Toti, accusati di corruzione nella vicenda della riqualificazione dell’area degli ex Mercati Generali, e l’immobiliarista Giuseppe Statuto, indagato in relazione ai progetti per l’ex stazione di Trastevere. inoltre, figura tra gli indagati anche l’amministratore delegato di Acea Stefano Donnarumma, accusato di corruzione legate a due sponsorizzazioni, per un totale di 50 mila euro.
Processo aggiornato al 5 marzo

Nel maxi processo, verranno ascoltati in qualità di testimoni anche Mauro Baldissoni, dirigente della As Roma, e Franco Giampaoletti, direttore generale del Campidoglio.
Al procedimento sono state ammesse come parte civile, oltre al Campidoglio, Cittadinanzattiva e Codacons, anche Assoconsum e il ministero dei Beni Culturali. Il processo è stato aggiornato al 5 marzo, quando verrà nominato un perito per trascrivere le intercettazioni.

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