Ragazzi down, “taglia” del Codacons
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
i minorenni accolti dai carabinieri che hanno regalato loro il calendario dell’ arma
FILADELFIA – «Una “ta glia” per svergognare chi ha offeso questi ragazzi». Sul grave atto discriminatorio avvenuto l’ antivigilia di Natale nei confronti di alcuni giovani con la sindrome di Down in una pizzeria della cittadina vi è una dura presa di posizione del Codacons, nella persona del presidente Francesco Di Lieto: «Azioni del genere devono essere denunciate e questi “signori” de vono essere mortificati, isolati e condannati. Del resto, come sostiene la giurisprudenza, chi offende un soggetto debole offende un’ in tera comunità, offende tutti noi». Da qui, l’ appello del Coda cons che ha deciso di mettere «una vera e propria “ta glia” per riuscire a trovare elementi utili ad individuare questa esemplare famiglia “normale”. Non possiamo arrenderci all’ imbarba rimento – prosegue Di Lieto – abbiamo il dovere morale di reagire dinnanzi a queste barriere mentali. Questi atteggiamenti ledono l’ atti vità di chi, come il Club dei ragazzi, si batte per promuovere la piena inclusione sociale e il rispetto dei diritti di tutti. Il Codacons chiede a tutti coloro che abbiano assistito alla scena di inviare video, foto e ogni elemento utile a “svergo gnare” gli autori di questo schifo». DI Lieto evidenzia poi che il modo migliore per sostenere questi ragazzi sia «riuscire ad individuare gli autori di questi inaccettabili comportamenti. Non appena individuati, provvederemo immediatamente a denunciare nella speranza di poter ottenere una condanna allo svolgimento di lavori socialmente utili conclude Francesco Di Lieto – magari proprio presso il Club dei Ragazzi di Filadelfia. A tal proposito, chiunque abbia indicazioni può scrivere a [email protected]». Anche la sezione vibonese dell’ associazione Italiana Persone Down ha condannato la vicenda: E’ in credibile come ancora ci possono essere persone che compiano gesti beceri come quelli dell’ altra sera. Certamente, riteniamo, che colo ro che agiscono così saranno senz’ altro loro “distur bati”, sono loro che dovrebbero avere la possibilità di compiere un cammino di educazione e di recupero socio -culturale. Pensavamo di aver superato alcune barriere, in buona parte è così, purtroppo esistono ancora alcune riserve mentali da parte di chi è rimasto indietro, suo malgrado, dal progresso culturale, sociale ed umano, che tutti noi cerchiamo di operare su noi stessi e sulla collettività». Intanto ieri mattina le giovanissime vittime di questa assurda storia sono state accolte dai carabinieri della Stazione, che hanno loro donato loro anche il Calendario dell’ Arma, alla presenza del presidente del Club Ragazzi di Filadelfia, Francesco Conidi che ha denunciato per primo la vicenda. L’ Arma ha deciso quindi di mostrare ai questi splendidi ragazzi tutto il loro calore e la vicinanza, così come il Prefetto e la capitaneria di Porto che apriranno loro le porte delle rispettive sedi.
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