28 Marzo 2014

Raffica di furti nei posteggi dei market Ecco i trucchi dei ladri e dei truffatori

Raffica di furti nei posteggi dei market Ecco i trucchi dei ladri e dei truffatori

La monetina caduta, lo specchietto o gli occhiali rotti, la finta retromarcia o il finto incidente, il sasso sulla portiera, la richiesta di un’ informazione come puro pretesto, la messinscena del finto amico di famiglia. Per agganciare le vittime sui parcheggi di centri commerciali, supermercati e discount.Una delle ultime, in ordine di tempo, è stata la moglie dell’ ex consigliere comunale Renato Meroni, derubata con un inganno dopo la spesa al centro commerciale Mirabello.Ma si può rischiare anche di più: gli azzardi maggiori si spingono fino al pedinamento sotto o dentro casa, per sottrazione di denaro, valori o, in genere, truffe. Chi tutela i consumatori invita a non voltarsi mai mentre si carica la spesa in auto.Con la guardia altaÈ quello che si registra a Cantù e dintorni tra gli operatori del settore attivi nella vigilanza e nelle investigazioni, con le guardie arrivate persino all’ interno delle corsie dei discount, per scoraggiare in divisa i furti anche dentro i market. L’ ultimo episodio, l’ altro giorno, sul parcheggio di un centro commerciale, con la banda della monetina caduta in terra, grande classico, che è riuscita a impossessarsi di una borsetta. Uno dei tanti metodi possibili per Carlo Rocci, agenzia investigativa impegnata in svariati supermercati del territorio. «All’ interno i ladri usano cinture, borsoni schermati in piombo, o agiscono con un complice per eludere il segnale sonoro delle barriere antitaccheggio: uno finge di essersi dimenticato di pagare l’ acqua, l’ altro esce con quattro bistecche – spiega – fuori, capita che la signora apra il baule e venga distratta da qualcuno. Mentre una seconda persona ruba dentro l’ auto. La scusa può essere il rumore provocato sulla carrozzeria per fingere un incidente, un finto aiuto per portare le borse. Qualcuno si spaccia per compagno di scuola del figlio e si propone di portare la spesa a casa. Appostamenti che possono passare anche per banche e poste. Per mettere a segno, a partire dal supermercato, una truffa casalinga».Alcune regole per difendersi arrivano da Mauro Antonelli, Codacons, l’ associazione di tutela dei consumatori. «C’ è chi chiede indicazioni per l’ ospedale o di cambiare le monete del carrello – ricorda – lo stratagemma è sempre lo stesso con alcune varianti: uno chiede, l’ altro ruba. Può sembrare scortese, ma bisogna sforzarsi di adottare alcuni atteggiamenti. Sarebbe bene essere in due, anche se si rischia di acquistare di più per assecondare i gusti della coppia: per un consumo necessario, sarebbe meglio andare da soli con la lista. In due però è più difficile distrarsi. L’ importante è non girarsi mai quando qualcuno chiede informazioni. Se non dopo aver riposto la spesa nel baule e aver attivato la chiusura centralizzata».Il punto deboleMa ci sarebbe anche un altro momento debole. «Ci segnalano furti alle casse: dopo che è stato passato qualche prodotto, o magari mentre si lascia il sacchetto per andare a pagare, la seconda persona che sta riempiendo le borse nell’ altro scomparto, dall’ altra parte del divisorio a fine cassa, si mette a rubare».Intanto i furti negli appartamenti non finiscono mai. «Episodi costanti – afferma Giuseppina Bettini, La Vedetta Lombarda – i ladri entrano anche in pieno giorno». Sotto lo stesso sole che illumina i parcheggi delle ruberie.n.
christian galimberti

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