Raffica di aumenti per la benzina
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fonte:
- Miaeconomia.it
Non conosce tregua la corsa sa al rialzo dei carburanti. Diverse compagnie – secondo il monitoraggio quotidiano effettuato da Staffetta Quotidiana – hanno ritoccato all’insù i listini, con la benzina che sfiora 1 euro e 40 centesimi al litro e il diesel che sfonda il muro di 1,2 euro.
In particolare, è il marchio Shell che si aggiudica il primato del cartello più alto sul mercato con la verde a 1,369 euro e il gasolio a 1,209 euro.
L’Agip ha invece alzato il prezzo consigliato della benzina di 1,1 centesimi, portandolo a 1,349 euro, e quello del gasolio di 1,6 centesimi a 1,199 euro.
Ritocchi all’insù anche per Erg (+1 centesimo su benzina e diesel a 1,349 e 1,194 euro), Shell (+1,2 centesimi a 1,369 e 1,209 euro) e Tamoil (+2 centesimi sulla verde a 1,357 euro, e +1,5 centesimi sul gasolio a 1,197 euro).
Gli aumenti, secondo le compagnie petrolifere, non fanno che riflettere in pieno l’andamento del mercato dei prodotti raffinati del Mediterraneo, che dall’inizio dell’anno ha registrato rialzi per 1 centesimo e mezzo circa sulla benzina e per circa 2 centesimi sul gasolio, con il prezzo del petrolio battuto dall’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (Opec) che ha raggiunto il nuovo record di 80,29 dollari. Si tratta della cifra più alta degli ultimi 15 mesi.
Ance se questa giustificazione continua a non piacere e soprattutto a non convincere le associazioni dei consumatori che protestano per l’ennesimo rialzo per il pieno dell’auto.
Numeri alla mano, infatti, rispetto ad un anno fa il prezzo del diesel è salito di quasi 0,2 euro, vale a dire circa 10 euro in più a litro per un pieno di una macchina di media cilindrata. Mentre il rifornimento di verde è diventato ancora più caro: rispetto alla prima settimana dello scorso anno, il rincaro è stato di 0,28 euro, cioè oltre 14 euro a pieno.
Aumenti vertiginosi che, ha spiegato il Codacons, determineranno una stangata di almeno 15 milioni di euro per le tasche degli italiani.
Salassi che non preoccuperanno sicuramente tutti gli automobilisti che possono permettersi di guidare una Ferrari. Secondo le tabelle dei costi chilometrici di esercizio stilate dall’Aci, i proprietari di questa unica e speciale auto griffata con il marchio motoristico più conosciuto al mondo spendono infatti per un viaggio ben 2,89 euro ogni chilometro percorso tra usura delle gomme, benzina, olio e ammortamento del prezzo.
I tre euro al chilometro, comunque, non si allontanano troppo da quello che costano le altre auto per soli ricchi: un Mercedes SL 65 fa spendere all’incirca 2,55 euro ogni 1.000 metri, una Lamborghini Gallardo Superleggera si aggira sui 2,35 euro, una Bentley Continental sui 2,27 euro ogni Km.
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