18 Marzo 2001

Radio vaticana, duello ad alta tensione

Radio vaticana, duello ad alta tensione

Navarro: «Gravissime e inaccettabili le accuse del ministro Bordon»

E? ancora scontro duro tra il Vaticano e il ministro dell?Ambiente, Willer Bordon, appoggiato ieri dal Codacons e dal Tribunale del Malato. A rafforzare le dichiarazioni dei dirigenti dell?emittente pontificia è sceso in campo ieri il portavoce vaticano Joaquìn Navarro che ha definito quelle del ministro «dichiarazioni inaccettabili ai fini della corretta informazione dell?opinione pubblica» e «gravi iniziative contrarie allo spirito del negoziato». Nella polemica è intervenuto anche Francesco Rutelli. Ieri sera, durante la registrazione di un programma televisivo, il candidato premier dell?Ulivo, ha affermato tra l?altro che «le leggi devono valere per tutti» e ha difeso il ministro. «Un richiamo energico – ha detto – non deve suonare come un?offesa». Navarro da parte sua ha pure ripetuto che quelle mosse alla Radio vaticana di «esercitare un?attività nociva alla salute» sono «accuse prive di ogni evidenza scientificamente provata».
Come via d?uscita, viene riconfermata la necessità di un «confronto serio e approfondito» già chiesto al Governo italiano dalla Santa Sede, attraverso la Commissione bilaterale, ritenuta «sede appropriata per discutere tali problemi». Il portavoce vaticano ha manifestato la «sensibilità alle preoccupazioni delle popolazioni dell?area circostante l?emittente vaticana» ripetendo che la Santa Sede «ha a cuore la salute e la serenità delle persone che vivono vicino al Centro di Trasmissione della Radio vaticana».

Willer Bordon ha reagito alla dichiarazione di Navarro affermando di non voler commentare «le dichiarazioni di un altro paese» ed ha aggiunto: «E? un affare che non mi riguarda, devo solo applicare la legge italiana». Quanto alle contestazioni di alcuni costituzionalisti sulla legittimità di un intervento per interrompere l?erogazione della corrente elettrica agli impianti della Radio vaticana, il ministro ha replicato: «Il mio è un provvedimento giuridicamente inattaccabile e che non può essere messo in discussione. Quanto all?opportunità, siamo davanti ad una valutazione squisitamente politica».

L?intervento mostra a sufficienza quale sia l?imbarazzo del Vaticano per le accuse di non rispettare la salute degli abitanti della zona di Cesano e la profonda irritazione per le dichiarazioni di Bordon, ritenute «diffamatorie» dai responsabili dell?emittente e spiegate, in ambienti curiali, come un misto di anticlericalismo ideologico e di strumentalizzazione elettoralistica. Oltretevere ha sorpreso il modo di procedere del ministro – con ultimatum e minacce di sospendere l?erogazione della corrente elettrica – un paio di volte “scavalcato“ dalla Farnesina che ha ricondotto il contenzioso sotto la competenza della Commissione bilaterale. Per questo motivo, una nota della Direzione della Radio Vaticana ha confermato la propria «fiducia» nello strumento della Commissione bilaterale e la conseguente «disponibilità a procedere in modo tempestivo». Il direttore dei programmi, padre Federico Lombardi, ha informato che «il dimezzamento della potenza trasmessa da una delle antenne più potenti è stato già attuato in via sperimentale a partire dal 1 febbraio scorso» e che «da diverse settimane» i tecnici dell?emittente «erano in attesa, come concordato, delle proposte di protocolli di misurazione da parte dei tecnici dei Ministeri delle Comunicazioni e dell?Ambiente». Il Codacons ha chiesto l?intervento del Papa,il Tribunale per i diritti del malato provvedimenti urgenti.

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