RADIO: INDAGINE CODACONS, E` PEGGIO DELLA TV / ANSA
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fonte:
- Ansa
BASSA QUALITA` INFORMAZIONE E INTRATTENIMENTO, MOLTE VOLGARITA`
(ANSA) – MILANO, 19 AGO – Fanno poca informazione, propongono
un intrattenimento scadente, spesso basato su volgarità, hanno
conduttori poco professionali e passano sempre la stessa musica:
queste le accuse che i consumatori – stando a un`indagine del
Codacons – muovono alle radio italiane, giudicate di livello
peggiore della televisione.
“Dalla nostra inchiesta – spiega il presidente del Codacons,
Marco Donzelli – emerge chiaramente che le radio libere hanno
perso quello spirito ribelle ed innovativo degli anni `70: ormai
offrono sempre piu` programmi appiattiti, l`ascoltatore è
intrattenuto con pettegolezzi, battute di basso profilo quando
non addirittura volgari. Quasi inesistenti i servizi di
approfondimento“.
Dall`inchiesta, condotta con la collaborazione dell`
Associazione Radio Utenti Televisivi, emerge che il 90% del
pubblico ha un giudizio negativo dell`informazione radiofonica,
mentre solo il 31% non valuta positivamente quella televisiva. I
radiogiornali, infatti – afferma il Codacons – hanno una durata
di 2 minuti per circa 10 notizie: una media, quindi, di 12
secondi a notizia. Nessuna emittente, quindi, a parte eccezioni
come Radio Radicale, 24 o Popolare, e, ovviamente, RadioRai,
propone approfondimenti veri, mentre le rassegne stampa, nella
maggior parte dei casi, si limitano alla lettura dei titoli dei
principali quotidiani.
Sul fronte dell`intrattenimento la maggioranza del pubblico
boccia sia quello radiofonico (63%), sia quello televisivo
(62%), spiegando che alla radio prevalentemente si commentano i
pettegolezzi dei giornali scandalistici, si leggono oroscopi, si
dedica ampio spazio a cartomanti e maghi. I personaggi più
citati dai conduttori, dopo i cantanti ovviamente, sono,
nell`ordine, i divi del cinema come Brad Pitt, George Clooney,
Angelina Jolie, Monica Bellucci, i personaggi da gossip come
Costantino, Flavio Briatore, Naomi Campbell, quelli della tv
come Michelle Hunziker, Paolo Bonolis, le veline e, infine,
quelli dello sport come Bobo Vieri e Valentino. Praticamente mai
fatti i nomi di premi Nobel e rappresentanti delle istituzioni.
Un poco più nominati i leader politici.
Anche la varietà dei programmi lascia a desiderare, secondo
il 79% degli intervistati, che lamentano il fatto che il 90%
delle radio offrano la stessa identica musica. Non solo tutti
gli `airplay` si assomigliano tra loro, ma anche all`interno
della stessa emittente – afferma Codacons – la musica è sempre
la stessa. Ogni singolo network, cioé, fa passare a ripetizione
gli stessi brani: le 10 canzoni famose del momento, il più
delle volte straniere, sono ripetute anche 7 o 8 volte nel corso
della stessa giornata. I programmi, infine, sono identici su
tutte le frequenze: classifiche dei dischi più venduti, dediche
musicali e affini.
Rispetto ai personaggi televisivi, apprezzati nel 63% dei
casi, la professionalità e la competenza dei conduttori
radiofonici è messa in discussione dal 66% dei loro
ascoltatori. Si contesta, in particolare, il loro parlare dei
cantanti più in termini di pettegolezzi (le loro relazioni
sentimentali, gli aspetti scandalistici della loro vita o dei
loro video) che di fattori tecnici (composizione del gruppo
musicale, collaborazione con altri artisti). Spesso i Dj –
prosegue l`indagine del Codacons – si limitano alla pura e
semplice presentazione del brano musicale.
Pare infine che in radio, secondo il 69% degli ascoltatori,
passino molte più volgarità che in televisione, dove solo il
46% degli spettatori ha su questo aspetto un giudizio negativo.
Oltre alle parolacce, nell`etere, secondo l`associazione dei
consumatori, spiccano battute fuori luogo destinate a tre
bersagli in particolare: gay, pedofili, extracomunitari. Tra i
personaggi più citati spicca infine il nome di Bin Laden,
oggetto di numerosissime battute tra conduttori. (ANSA).
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