Radicali: peccato, eravamo l`alternativa
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- Libero
Delusa la Bonino, ai Pensionati resta un seggio. Bocciati Codacons e Segni
ROMA – [t.m.] Una proposta politica «alternativa alla rissa». I Radicali si leccano le ferite, ma non mollano. Quel 2,3% conquistato alle Europee frutta comunque alla lista Emma Bonino due seggi per l`assemblea di Strasburgo. Il primo occupato dalla stessa Bonino, il secondo da Marco Pannella. Daniele Capezzone, segretario radicale, conferma che per il suo partito il responso delle urne è «severo». D`accordo Pannella: «La tornata elettorale è andata male». Troppo lontane, le cifre radicali attuali, dall`8,5% del 1999. E di pochissimo superiori al 2,2% delle Politiche 2001. Da qui la necessità di riprendere la marcia a partire dal referendum contro la legge sulla fecondazione assistita. «Si tratta di capire se all`interno dei due poli c`è qualche liberale disposto a raccogliere le firme entro l`estate», spiega Capezzone, «altrimenti per l`intreccio delle scadenze elettorali il referendum rischia di slittare al 2007». Nell`agenda radicale anche «il pacchetto di lotte nazionali per la riforma “americana“ delle istituzioni, dell`economia e della giustizia». Provvedimenti «rimasti al palo» nonostante il centrodestra goda di «una maggioranza parlamentare senza precedenti». I radicali avvertono Forza Italia e alleati: «O la Casa delle Libertà e il suo leader sapranno riprendere la strada della “rivoluzione liberale“ proclamata nel 1994, oppure sarà sconfitta». Poi la stoccata all`opposizione, che «farebbe bene ad accantonare il trionfalismo. La verità è che la prova del Triciclo è modesta». Non nascondono la loro soddisfazione, invece, i Pensionati. Guidati dall`europarlamentare uscente e segretario nazionale Carlo Fatuzzo, hanno raggiunto l`1,1%, che significa la conferma di un seggio a Strasburgo. Eletto, come cinque anni fa, lo stesso Fatuzzo. I voti, però, sono cresciuti: adesso sono 372.802, mentre nel 1999 furono 232.166, pari allo 0,7%. Numeri che la lista è disposta a mettere a disposizione di «chiunque abbia a cuore i pensionati. Non siamo né di destra, né di sinistra». La loro, del resto, è una missione. «Venti milioni di pensionati, e se votassero tutti il partito Pensionati?», recita lo slogan del partito. Intanto Fatuzzo lancia la prima proposta per la nuova legislatura a Strasburgo: «Non ci sono soldi per pagare pensioni dignitose agli anziani? Aboliamo i trattamenti pensionistici dei deputati». Masticano amaro, invece, i consumatori del Codacons e il duo Segni-Scognamiglio, costretti a rimandare alla prossima tornata l`appuntamento con il seggio. Le due liste hanno ottenuto lo stesso risultato, lo 0,5%. Ma Carlo Rienzi, presidente del Codacons, è soddisfatto: «Un dato assolutamente positivo che fa ben sperare per il futuro». I consumatori considerano i quasi 160mila voti incassati e le 100mila preferenze per il leader un trampolino di lancio. «Questo è solo l`inizio», lancia la sfida Rienzi, «il 27 giugno decideremo come proseguire la nostra strada politica». Deluso, al contrario, Mariotto Segni, costretto ad alzare bandiera bianca: «È inutile nasconderci, si tratta di una prestazione ampiamente sotto le nostre aspettative». Ma l`ex leader referendario e l`ex presidente del Senato, che puntavano a raggiungere l`1,5%, non si arrendono: «La proposta di un centrodestra alternativo, europeista e liberaldemocratico è valida. Siamo tenaci e insisteremo».
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