2 Febbraio 2018

Radiatori spenti alla scuola primaria: non sono necessari

Letizia Varano Isca Dopo la denuncia del Codacons sul sistema di riscaldamento nella scuola primaria di Isca Marina, ieri mattina il sindaco Vincenzo Mirarchi e la responsabile del plesso Caterina Menniti hanno immediatamente esperito un sopralluogo nei locali della scuola e una verifica professionale della temperatura interna, che è risultata conforme alla normativa, poiché è stato constatato che i condizionatori sono regolarmente in funzione e garantiscono il mantenimento negli ambienti scolastici di una temperatura adeguata. «I condizionatori sono stati montati nel 2015 – spiega l’ amministrazione comunale – e utilizzano l’ energia prodotta dai pannelli fotovoltaici, e quindi a costo zero per l’ amministrazione comunale. Attualmente i radiatori sono spenti in quanto non necessari». L’ erogazione del calore dai condizionatori, ha precisato l’ ente, è più che sufficiente per le esigenze della popolazione scolastica e senza costi per le casse comunali. Nella sua richiesta di accesso agli atti, con cui chiedeva copia dei certificati antisismici e di agibilità degli edifici scolastici, il Codacons aveva altresì evidenziato la mancata installazione della pompa di calore, nonostante questa fosse prevista nel contratto di appalto con la ditta che nel 2015 si era aggiudicata i lavori per la messa in sicurezza e l’ efficientamento energetico della scuola primaria della zona marina per un importo di circa 250mila euro. «Sebbene la pompa di calore attualmente non è installata – ha spiegato l’ amministrazione comunale – perché la nuova, installata dalla ditta, a causa di un difetto di fabbricazione è stata ritirata per ripristinarne il corretto funzionamento o la sostituzione. Ciò è quanto comunicato con documenti dalla ditta. Con riferimento a ciò – ha reso noto l’ amministrazione – d’ accordo con il responsabile unico del procedimento e con quello della direzione dei lavori, non abbiamo proceduto con lo svincolo della polizza fideiussoria, che garantisce l’ amministrazione in merito al corretto procedimento». Secondo il Comune, il Codacons avrebbe attaccato l’ ente, segnalando un disservizio inesistente e sostituendosi al controllo dell’ amministrazione in un procedimento relativo ad un’ opera pubblica. «Suggeriamo all’ associazione – conclude l’ amministrazione comunale – di verificare le notizie recandosi direttamente nei nostri uffici, anziché muoversi al buio sulla base di segnalazioni viziate probabilmente da strumentalizzazioni post-elettorali».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this