31 Gennaio 2012

Raddoppio dell’ affitto «in nero»

Raddoppio dell’ affitto «in nero» una coppia milanese non accetta, si arrabbia e si rivolge al codacons dopo oltre 4 anni il padrone di casa chiede 500 euro in più al mese in contanti: «ormai c’ è la libera contrattazione»
 

ROVERETO. Da oltre quattro anni la coppia, marito e moglie milanesi, benestanti, pagava l’ affitto dell’ appartamento. Ci veniva nei mesi invernali ed estivi, perchè entrambi amano la nostra zona e apprezzano l’ incanto della zona di Folgaria, innevata o no. Ma quando il proprietario ha proposto loro di pagare in nero 3 mila euro in più a semestre «perchè ho troppe spese», anzichè accettare come fanno molti, si sono rivolti al Codacons. Il propietario e gli affittuari si conoscono da quattro anni e mezzo, e la coppia ha sempre saldato la pigione, non proprio economica (tra i 600 e i 700 euro al mese), anche in ragione della propria disponibilità economica. Ma questa volta l’ agiatezza non li ha distratti da quello che è sembrato loro un abuso. Alcune settimane fa il proprietario dell’ appartamento ha telefonato a casa della coppia, spiegando che ormai, con la crisi e le molte spese affrontate e da affrontare, non poteva permettersi di affittare l’ appartamento per il 2012. A meno che gli affittuari non pagassero "in nero" la bella cifra di 3 mila euro a semestre, come dire 500 euro al mese in più e senza denuncia al fisco. Alle obiezioni di marito e moglie, il padrone di casa risposto che «oggi c’ è la contrattazione libera» e dunque era lui a fare il prezzo. Con questa comunicazione, il proprietario invitava la coppia a un incontro per stabilire un accordo di massima e magari ritirare la caparra "in nero". Malvezzo diffuso, al quale quasi tutti piegano la testa in silenzio. Invece la coppia, indispettita dall’ inopinato raddoppio dell’ affitto – e forse anche stimolata dalla ventata di legalità fiscale arrivata con il blitz delle Fiamme Gialle a Cortina – ha deciso di rivolgersi all’ ufficio legale del Codacons a Rovereto. Il quale ha risposto per le rime con una lettera all’ indirizzo del proprietario, sostenendo che oltre tutto il contratto, non essendo intervenuta alcuna disdetta, va inteso come rinnovato secondo la formula del "4+4" (quattro anni più l’ opzione per altri quattro). Il proprietario ha cercato di metterci una pezza, richiamando i proprietari e spiegando loro che «ci sono alcune cose da chiarire». Il padrone di casa, minacciando di non concedere l’ appartamento per il futuro («a questo punto la casa ve la potete scordare»), chiedeva un incontro "vis à vis" per sistemare le cose, ma la coppia milanese non ne vuole sapere, indirizzando il proprietario allo studio legale del Codacons. Che nel frattempo ha già istruito i clienti milanesi: nessun incontro, se proprio lo vuole il signore deve parlare con il Codacons. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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