22 Febbraio 2020

Racket pompe funebri Il presidente Gibellini parte civile al processo

Gianni Gibellini, presidente nazionale del consorzio “Eccellenza funeraria italiana”, rappresentato dall’ avvocato Roberto Chiossi, sarà parte civile in quanto potenziale parte offesa, nel processo “Mondo sepolto”, lo scandalo legato alle pompe funebri a Bologna. Ma prima di arrivare ad una sentenza servirà tempo anche perché fin dalle prime battute sono uscite dalle udienze i principali imputati che hanno scelto la strada del patteggiamento. È il caso anche della pavullese Patrizia Bertagni (un anno e 4 mesi), considerata la contabilità occulta del sodalizio e il castelfranchese Francesco Ramoscelli (due anni), operatore della camera mortuaria del Sant’ Orsola. Ieri, a Bologna, è stata rinviata al 27 marzo l’ udienza preliminare, che vede 41 persone e nove società coinvolte in quello che la Procura di Bologna ritiene essere un racket delle pompe funebri, con due cartelli di imprese che “controllavano” le camere mortuarie dell’ ospedale Maggiore e del Sant’ Orsola. La decisione è stata presa dal Gup del Tribunale Grazia Nart, in accordo con il pm Augusto Borghini e con i legali degli indagati. Il rinvio servirà ad attendere le motivazioni della decisione con cui la Corte Costituzionale ha stabilito l’ illegittimità dell’ applicazione retroattiva della legge Spazzacorrotti, che limita la concessione dei benefici alternativi al carcere ai condannati per alcuni reati contro la pubblica amministrazione.In base a quanto stabiliranno i giudici della Consulta, alcuni imputati chiederanno il patteggiamento, altri il rito abbreviato, che si terrà il 24 aprile, e altri ancora sceglieranno il rito ordinario.Nell’ udienza di ieri, inoltre, il Gup ha stabilito la costituzione delle parti civili. Su nove tra società ed enti ne sono state escluse quattro (Asso-Consum, onoranze funebri Ferroni, Borghi e società Garuti) ed ammesse cinque: il Policlinico Sant’ Orsola-Malpighi, l’ Ausl di Bologna, la Regione Emilia-Romagna, il consorzio Eccellenza funeraria italiana e solo per alcune contestazioni il Codacons. –F.D.

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