18 Gennaio 2019

Racket dei funerali 27 arresti, due i leader Sequestrati 13 milioni

bologna. Alcuni infermieri e dipendenti delle sale mortuarie dei due principali ospedali bolognesi, il Maggiore e il policlinico S. Orsola Malpighi, che indirizzavano i familiari dei defunti verso determinate agenzie di servizi funebri in cambio di laute ricompense. Si parla di cifre fra i 200 e i 350 euro a testa per ogni funerale organizzato grazie a questa attività di procacciatori d’ affari. Tutto in nero. A capo del giro secondo i militari gli imprenditori Giancarlo Armaroli, 67 anni, amministratore unico del R.i.p Service e Massimo Benetti, 63 anni, presidente del consiglio di amministrazione del Consorzio Imprese Funebri (C.i.f), della Roncato Srl. In tutto sono stati arrestate 27 persone (9 in carcere e 18 ai domiciliari) e sono stati stabiliti 3 divieti di esercizio dell’ attività d’ impresa, oltre a 43 perquisizioni e al sequestro di un patrimonio di 13 milioni di euro. Armaroli e Benetti – risultato essere anche dipendente dell’ agenzia Golfieri Srl, consigliere dell’ Antico Consorzio Funebre Bolognese e vice presidente del cda della Svp Bologna Spa e ad della Bologna Servizi Cimiteriali Srl, società partecipata del Comune di Bologna – per i carabinieri coordinavano una attività strutturata. Per il Codacons, in Italia «il business dei funerali raggiunge 3,5 miliardi di euro annui e vede attive 5mila imprese». –

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